Tutto quello che scrivete è giusto. Ma è anche vero che è la benzina per un motore che non ha nessuna intenzione di fermarsi. Soprattutto in un conflitto che ha largamente superato il millennio.
Io credo che sia necessario cominciare a dare meno importanza alla responsabilità politica, alla riflessione sociologica sul perché o percome un uomo uccide un altro uomo. Per rompere questa catena.
Non so se mi spiego. Il primo che abbassa le armi ha vinto. Ormai siamo in un conflitto per cui qualcosa da vendicare si trova sempre. E allora un Karim o un Mohammed di turno, cosi come un Gad o un David troverà sempre, dietro il suo atto, una responsabilità politica, un qualcosa da vendicare, un 7 ottobre, un 11 settembre, un sabra e chatila. Se non stronchiamo questa catena di distribuzione, anche a livello narrativo, secondo me abbiamo poche speranze.
Che poi era un po' la chiave di volta che aveva trovato Itzak Rabin. E sembrava funzionare. Poi qualcuno ha pensato che doveva vendicare qualcosa e l'ha ucciso.