Guerra in Medio Oriente

Aperto da anderz, 03 Ago 2016, 19:52

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cartesio

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Citazione di: Davy_Jones il 28 Nov 2022, 14:11
veramente gli usa temevano per la loro sicurezza per due missili messi a cuba?
veramente l'urss temeva per la sua sicurezza per due missili messi in turchia?
veramente israele teme per la sua sicurezza per quattro lanciarazzi da spalla a gaza?
veramente la cina teme per la sua sicurezza per un po' di missili messi a taiwan?

Non è una risposta. Assomiglia di più a una fuga: non sai cosa rispondere - o non vuoi - e la butti in caciara.
Ognuna delle domande che fai ha senso, probabilmente ad ognuna va data una risposta diversa.

La realtà è che la Russia non  sente affatto minacciata la propria sicurezza, ma sente minacciato il proprio progetto di ricostituzione dell'impero zarista/comunista.

Io spero che questa minaccia sia reale. Lo auguro ai paesi esposti a questa prospettiva.

Invictus

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Citazione di: cartesio il 28 Nov 2022, 16:09
Non è una risposta. Assomiglia di più a una fuga: non sai cosa rispondere - o non vuoi - e la butti in caciara.
Ognuna delle domande che fai ha senso, probabilmente ad ognuna va data una risposta diversa.

La realtà è che la Russia non  sente affatto minacciata la propria sicurezza, ma sente minacciato il proprio progetto di ricostituzione dell'impero zarista/comunista.

Io spero che questa minaccia sia reale. Lo auguro ai paesi esposti a questa prospettiva.
Non so se la Russia abbia come obbiettivo la ricostuzione del impero zarista/comunista. Diciamo che trovarsi la NATO davanti alle porte di casa penso sia stata la ragione principale per lo scoppio della guerra in Ucraina. Guerra che comunque era gia in vigore dal 2014

Aquila1979

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Citazione di: Invictus il 28 Nov 2022, 16:26
Non so se la Russia abbia come obbiettivo la ricostuzione del impero zarista/comunista. Diciamo che trovarsi la NATO davanti alle porte di casa penso sia stata la ragione principale per lo scoppio della guerra in Ucraina. Guerra che comunque era gia in vigore dal 2014

La NATO era già alle porte ci casa.
E con la guerra il Baltico è diventato un lago NATO.

Citazione di: Davy_Jones il 28 Nov 2022, 14:11
veramente gli usa temevano per la loro sicurezza per due missili messi a cuba?

assolutamente sì, anche perché la tecnologia degli anni 60 era molto più rudimentale in relazione agli intercontinentali.

Citazione di: Davy_Jones il 28 Nov 2022, 14:11
veramente l'urss temeva per la sua sicurezza per due missili messi in turchia?

sì, al punto che è stata la contropartita per la fine della crisi dei missili.

Citazione di: Davy_Jones il 28 Nov 2022, 14:11
veramente israele teme per la sua sicurezza per quattro lanciarazzi da spalla a gaza?

in ottica israeliana è una questione di sicurezza interna, di terrorismo, non di sicurezza in senso militare.

Citazione di: Davy_Jones il 28 Nov 2022, 14:11
veramente la cina teme per la sua sicurezza per un po' di missili messi a taiwan?

la Cina non vuole che ci sia una portaerei inaffondabile a pochi km dalle sue coste, armate dalla più grande potenza militare mondiale (dopo la russia, ça va sans dire), che le impedisce de facto un libero accesso al Pacifico, lungo la rotta su cui insiste la maggior parte del commercio mondiale.

la guerra in Ucraina non ha nulla a che fare con la sicurezza. la NATO non può invadere un Paese con migliaia di testate nucleari. e di missili puntati sulla Russia, su cui la Russia nulla può, è stracolmo il mondo.

Lancilbotto

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Citazione di: cartesio il 28 Nov 2022, 16:09
Non è una risposta. Assomiglia di più a una fuga: non sai cosa rispondere - o non vuoi - e la butti in caciara.
Ognuna delle domande che fai ha senso, probabilmente ad ognuna va data una risposta diversa.

La realtà è che la Russia non  sente affatto minacciata la propria sicurezza, ma sente minacciato il proprio progetto di ricostituzione dell'impero zarista/comunista.

Io spero che questa minaccia sia reale. Lo auguro ai paesi esposti a questa prospettiva.

E sarebbe DJ a buttalla in caciara?  :pp

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Aquila1979

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Perché se non capisci che esiste una continuità tra la politica estera pre 1917 e post devi aprire un libro di storia.

FatDanny

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beh no.
O meglio, c'è una continuità ma non è omogenea e non parte subito dopo il '17.
é Stalin che, in difficoltà sull'adesione al marxismo di quanto stava facendo, recupera il piano nazionalista panrusso.
Tanto che oltre a modificare la politica estera modifica anche le autonomie interne, che erano elevatissime fino alla sua salita al potere.
Si descrive il comunismo come un contesto in cui i religiosi vengono messi tutti al rogo, in realtà la costituzione sovietica garantiva non solo libertà di culto, ma anche autonomia culturale, educativa, amministrativa. Per le minoranze religiose stavamo negli standard occidentali odierni, forse qualcosa in più.
Era la Chiesa russa ad aver subito la repressione bolscevica. Ma attenzione, la chiesa russa non era solo una confessione, era anche una forza politica storica del tempo. Che aveva avuto un preciso ruolo nel regime zarista. Un po' come accadde per le chiese durante la rivoluzione francese.

Ad ogni modo, tornando alla politica estera sovietica, non possiamo dargli una perfetta linearità come non possiamo farlo per gli USA. Anche l'URSS, come l'altra superpotenza, ha alternato fasi di nazionalismo aggressivo a fasi di chiusura al proprio interno.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 30 Nov 2022, 14:11
Ad ogni modo, tornando alla politica estera sovietica, non possiamo dargli una perfetta linearità

certo che possiamo
perché, come ho avuto già modo di dire, non occorre mai confondere la cronaca con la storia.
l'unione sovietica prova, testa, fa i conti con la propria nuova narrazione imperiale e con la debolezza del proprio complesso militare.
poi, appena possibile, continua nella politica imperiale zarista.

esattamente come accaduto dopo il crollo del muro.

ps. l'isolazionismo usa è finito definitivamente nel 1945. opzione non più praticabile.

genesis

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Citazione di: FatDanny il 03 Nov 2022, 07:40
Drammatico il risultato elettorale in Israele.
Questo succede a non inquadrare il sionismo in modo corretto come un violento nazionalismo di estrema destra ma come una legittima rivendicazione degli ebrei intesi in forma confessionale (che già questa associazione concettuale dovrebbe fare accapponare la pelle, ma il senso di colpa europeo benda occhi e tappa orecchie).


Comunque, la sinistra è azzerata, così come i partiti arabi, compreso raam la cui partecipazione al governo ha spinto ancora più a destra la politica israeliana.
Non solo il Likud si conferma partito di maggioranza, ma prende 14 seggi (e un probabile ministero) la formazione di Ben-Gvir, "sionismo religioso", uno che poco tempo fa aveva assaltato un quartiere palestinese di Gerusalemme pistola in mano.

Quando si capirà che Israele è in sé un abominio per come è concepita oggi, che come altri regimi ultranazionalisti può solo peggiorare, sarà sempre troppo tardi

Hanno formato il nuovo governo, il più a destra di sempre.
Come parlamentari, 65 vs 55.
Ma sono altri numeri (presi dal Foglio, quindi da prendere con le pinze, sperando che almeno nelle statistiche descrittive siano credibili) che voglio citare, mettendoli in relazione.

65-317
55-170


65 numero di parlamentari che votano la fiducia al nuovo governo.
55 numero di parlamentari all'opposizione del nuovo governo.
317 numero totale dei figli dei parlamentari che votano la fiducia al nuovo governo.
170 numero totale dei figli dei parlamentari all'opposizione del nuovo governo.

Al di la del caso specifico della singola nazione, voglio dire che se una parte della società si riproduce molto più delle altre è probabile che prenda il sopravvento nel medio e lungo periodo.
In Israele come in Italia (ma del nostro paese, nel caso, non parliamone qui, sarebbe off-topic).

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FatDanny

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https://www.repubblica.it/esteri/2022/12/27/news/israele_governo_netanyahu_diritti_lgbtq-380934649/?ref=RHLF-BG-I0-P11-S2-T1


Quando prendi una piega reazionaria c'è poco da fare, alla fine trascina via tutto.
ora a quelle associazioni lgbtq liberal che avevano appoggiato israele per via del suo rainbow washing fottendosene di quanto accadeva coi palestinesi mi verrebbe da dire che è la tipica situazione in cui ora rischiano di essere i prossimi che andranno a prendere.
Se non fosse che purtroppo ciò peserà su tante persone non etero che non hanno alcuna responsabilità nelle scelte scriteriate delle suddette associazioni.

kurt

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Citazione di: FatDanny il 28 Dic 2022, 08:59
https://www.repubblica.it/esteri/2022/12/27/news/israele_governo_netanyahu_diritti_lgbtq-380934649/?ref=RHLF-BG-I0-P11-S2-T1


Quando prendi una piega reazionaria c'è poco da fare, alla fine trascina via tutto.
ora a quelle associazioni lgbtq liberal che avevano appoggiato israele per via del suo rainbow washing fottendosene di quanto accadeva coi palestinesi mi verrebbe da dire che è la tipica situazione in cui ora rischiano di essere i prossimi che andranno a prendere.
Se non fosse che purtroppo ciò peserà su tante persone non etero che non hanno alcuna responsabilità nelle scelte scriteriate delle suddette associazioni.
L'unica democrazia del medio-oriente (cit.)


FatDanny

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https://www.newarab.com/news/west-bank-settlement-expansion-priority-new-israel-govt


priorità di quelli che "vogliono la pace".
Complimentoni a tutte le forze politiche che li appoggiano, da destra a sinistra.

Aquila1979

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Obiettivo: Grande Israele. Mi pare evidente

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trax_2400

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Purtroppo di queste cose non si può parlare.
Altrimenti sei antisemita di default.

FatDanny

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Citazione di: Aquila1979 il 29 Dic 2022, 11:41
Obiettivo: Grande Israele. Mi pare evidente

lo è sempre stato, anche quando dicevano il contrario.
Peggio di tutti i sionisti italiani che non se sa se ci fanno o ci sono.
Ossia se veramente hanno creduto che l'obiettivo non fosse la Grande Israele (e allora sono idioti) oppure lo sapevano ma facevano strumentalmente finta del contrario (e allora so in-fa-mi)

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 29 Dic 2022, 13:38
lo è sempre stato, anche quando dicevano il contrario.

Credo che per qualche anno si sia immaginata davvero un'altra soluzione.
In realtà se Israele vuole sopravvivere (in questa forma) ha solo questa opzione.
Non sto dicendo che sia un bene: è solo una mia considerazione

genesis

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Citazione di: genesis il 27 Dic 2022, 10:51
Hanno formato il nuovo governo, il più a destra di sempre.
Come parlamentari, 65 vs 55.
Ma sono altri numeri (presi dal Foglio, quindi da prendere con le pinze, sperando che almeno nelle statistiche descrittive siano credibili) che voglio citare, mettendoli in relazione.

65-317
55-170


65 numero di parlamentari che votano la fiducia al nuovo governo.
55 numero di parlamentari all'opposizione del nuovo governo.
317 numero totale dei figli dei parlamentari che votano la fiducia al nuovo governo.
170 numero totale dei figli dei parlamentari all'opposizione del nuovo governo.

Al di la del caso specifico della singola nazione, voglio dire che se una parte della società si riproduce molto più delle altre è probabile che prenda il sopravvento nel medio e lungo periodo.
In Israele come in Italia (ma del nostro paese, nel caso, non parliamone qui, sarebbe off-topic).

Il nuovo ministro degli Affari di Gerusalemme, Meir Porush, ha dodici figli. Il ministro delle Missioni nazionali, Orit Strock, ne ha undici. Il ministro dell'Edilizia ne ha dieci, il ministro degli Interni Itamar Ben Gvir ne ha nove, il ministro delle Finanze Bezalel Smootrich e il ministro dell'Immigrazione Ofir Sofer ne hanno sette ciascuno e il ministro del Patrimonio Amichai Eliyahu ne ha sei. La leader del Labour, Merav Michaeli, ne ha uno.

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Citazione di: Aquila1979 il 29 Dic 2022, 16:56
Credo che per qualche anno si sia immaginata davvero un'altra soluzione.
In realtà se Israele vuole sopravvivere (in questa forma) ha solo questa opzione.
Non sto dicendo che sia un bene: è solo una mia considerazione
Forse hai ragione, ma effettuare operazioni militari come quella di Jenin mette Israele nello stesso novero degli altri "stati canaglia", che non rispettano né lo stato di diritto, né i diritti umani. Sono moralmente sullo stesso livello e quindi non hanno "più diritto degli altri stati ad esistere" (anzi meno, direi).

Però per me è una vera delusione, pensavo che la "cultura europea" avrebbe sempre più influenzato la nazione di Israele, invece sta succedendo esattamente l'opposto, dove l'estremismo e la polarizzazione  portano ad ulteriori danni ed escalation vergognose. mala tempora.

FatDanny

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Ma è proprio la cultura europea a causare jenin.
Il sionismo è un nazionalismo dalle radici squisitamente europee a livello culturale.
O ancora chiedere ai nativi Americani, che quel modello l'hanno vissuto a pieno da parte di coloni europeissimi.

Questa cosa per cui la cultura europea è tollerante e quella araba intollerante è altamente discutibile. Semmai è il contrario.

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Aquila1979

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C'è da dire poi che non siamo tolleranti perché abbiamo il coltello dalla parte del manico, quando non lo avremo vedremo se sarebbe così pucciosi

FatDanny

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Race, class and colonialism: reconsidering the "jewish question"
Di Abigail B. Bakan (2014)

Tanto per citare uno dei tanti paper che spiega come in realtà è proprio nel processo di "sbiancamento" ed "europeizzazione" degli ebrei questi sono divenuti, in termini di comunità, da minoranza oppressa tendenzialmente progressista, a parte perfettamente integrata nel dominio (post)coloniale occidentale.

Israele è così proprio perché influenzata, anzi figlia, della cultura europea.

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