Citazione di: Il nostro Giorgione il 24 Ago 2024, 12:49
No, è l'atroce verità della guerra.
Ma l'ipostasi del genocidio, alimentata con le innumerevoli fake di Pallywood - ampiamente riportate qui dentro e mai smentite da alcuno - è l'altro termine necessario per la rappresentazione di Israele come stato coloniale (da insediamento o tout court poco importa).
Israele è una creatura genticamente illegittima, che persegue un disegno millenarista e nazista di pulizia etnica (stranamente, solo al di fuori dei propri confini e non al suo interno).
Non doveva nascere, non aveva diritto di nascere, la sua creazione e la sua sopravvivenza alle invasioni arabe è un simbolo di ogni male del mondo.
Ecco l'indispensabilità del genocidio (ribattuto da Hamas e Al Jazeera, con notizie, numeri, statistiche, foto, fatti inventati: perché i numeri - atroci - della guerra quelli "da soli" non bastano alla narrazione) e sopratutto ecco la legittimazione della "resistenza" di Hamas contro Israele e gli Israeliani tutti: non esistono civili 🤮🤮🤮
Chi combatte lo stato coloniale è un patriota, chi appartiene allo stato occupante è un boia.
Ora, a me tutto questo mi sta pure bene in una discussione, figuriamoci. Però non capisco come mai allora si neghi che esiste un'altra posizione millenarista e genocidiaria, che è quella di di Haamas e di tutti gli arabi di Gaza, che agli Israeliani non darebbero alcuna mercede, se solo potessero. Altro che Dresda, il paradigma sarebbe Hiroshima.
E non mi sta bene che se Hamas può stuprare, macellare, bruciare, rapire, trucidare i nemici come vuole Israele non dovrebbe fare altrimenti.
Nel tuo rispettabile pensiero - rispettabile perché per me sei una persona seria e credibile, anche se su questa storia non mi sembri lucido come al solito: mi riferisco alle prescrizioni di merito che hai enunciato tempo fa e che avrebbero potuto/dovuto temperare la risposta militare israeliana - a me pare manchi sempre lo stesso pezzo.
Ma tu, noi, siamo proprio sicuri di sapere cosa vogliano gli arabi di Gaza? E gli arabi della Galilea, della Samaria e del resto della WB? Comprendiamo cosa sia per loro la "libertà", "l'indipendenza" o, attenzione, "il diritto e la legge"? Siamo sicuri che vogliano pace e giustizia come la pensi tu, io o altri qua dentro? Non è che vogliono la distruzione di tutto ciò che è stato costruito dagli ebrei, la loro morte (o lo loro riduzione in schiavitù, come acconsente benignamente "il libro") e la liberazione di Al-Aqsa? Non è che vogliono la pulizia religiosa di tutti coloro non soggiaciono all'islam (dubbio che sovviene quando si leggono le statistiche relative alle minoranze cristiane in area medio orientale negli ultimi 80 anni)?
Tutte le volte che nelle sofferenze degli arabi palestinesi si nega la determinante responsabilità della base teologica minima del corano ancor prima del millenarismo islamico, di Hamas (e dell'Iran dei pedofili e variamente disturbati sessualmente ayatollah, e di Hezbollah) ci si rende complici di un meccanismo di distruzione perenne che si auto riproduce per partenogenesi.
PS: segnalo le liste di prescrizione su internet divulgate dal nuovo PCI. A proposito dello svuotamento di significato dell'antisemitismo.
Io penso che manco gli estrenisti di destra sionisti ragionano come te.
Un coacervo di ignoranza e islamofobia raro da leggere.
Per almeno 50 anni la resistenza palestinese è stata laica e in gran parte socialista.
I sionisti non si sono fatti problemi a colonizzare, apartheidizzare, rinchiudere, sterminare e il problema non era l'Islam lì.
Ma come mai uno stato come l'arabia saudita che ti condanna a morte se sei femmina e giri senza veli non viene mai esecrato, eppure sono alleati degli usa (e sottobanco dei sionisti).
L'ISIS, il terribile regime talebano, non hanno mai avuto mezza volta obiettivi israeliani.
Sta narrazione anti-islamica oramai è sgamata nel suo infantile schematismo che nega anche la minima complessità.
È talmente sfacciata la differenza di narrativa quando si tratta la vicenda ucraina e quella palestinese che anche il piu rin[...]to teledipendente ha capito.