Il post Casaleggio: che succede?

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Il post Casaleggio: che succede?
« il: 14 Mag 2016, 21:14 »
Fat Danny a un certo punto, sul topic dedicato al pd si chiede: mo che succederà con la morte di Casaleggio?
E già, al movimento è venuta a mancare "la testa pensante!", lo stratega, il tattico, il comunicatore.

Al momento io vedo uno scontro fra gli amministratori, fronte Pizzarotti e Fucci (per dirne due) vs il direttorio, il misterioso staff di Grillo e quel che resta della Casaleggio & co

chi vincerà? chi ha ragione? esiste il rischio che il m5s si spacchi?

Io metto 4 link chi vuole legga, con serenità, state calmi non è che qui si decide il destino del mondo  :)

http://www.repubblica.it/politica/2016/05/13/news/parma_pizzarotti_sospeso_dal_m5s-139721635/?ref=HRER3-1

http://parma.repubblica.it/cronaca/2016/05/13/foto/parma_pizzarotti_ecco_i_messagi_mandati_al_direttorio-139745293/1/?ref=HRER3-1#1

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2016/05/di-maio-non-chiama-pizzarotti-ha-il-nostro-appoggio.html

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/caos-stelle-maio-prova-uscire-pantano-abbiamo-applicato-124718.htm


Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #1 il: 15 Mag 2016, 09:00 »
http://www.repubblica.it/politica/2016/05/15/news/e_il_sindaco_pensa_alla_convention_nuovo_movimento_con_i_dissidenti_-139823111/?ref=HRER1-1

Pizzarotti pensa alla convention: "Nuovo movimento con i dissidenti"

ROMA . Un incontro a Parma come quello del dicembre 2014, cui erano accorsi molti dei parlamentari che poi - per un motivo o per l'altro - sono usciti dal Movimento 5 Stelle. Una chiamata per tutti quelli che non ci stanno a regole non scritte e cangianti a seconda dei casi, a decisioni che arrivano improvvise con mail anonime, a un Movimento che rifiuta la fatica del governare in nome di principi assoluti da scagliare contro chi dissente quando viene il momento. Potrebbe essere questa la carta che Federico Pizzarotti deciderà di giocarsi una volta che il lungo addio si sarà consumato. Non adesso. Non alla vigilia delle amministrative, per non dar ragione a chi già ora parla di una sua volontà di boicottare il successo dei 5 stelle alle urne. I prossimi giorni sono dedicati all'autodifesa. Quelli dell'attacco arriveranno quando la cacciata sarà consumata. Quando le urne saranno chiuse e il risultato definitivo. A quel punto si tireranno le somme di numeri impazziti: la metà dei commenti sul blog che protesta per la sua sospensione (mai successo per gli altri epurati). Le centinaia di messaggi che gli intasano telefonino e casella di posta. I parlamentari, più del previsto, che nelle chat interne esprimono tutto il loro dissenso: «Siamo dei [...]...», «Contenti voi», «Davvero non comprendo», con Alessandro Di Battista che - unico del direttorio a intervenire - difende la scelta fatta. E instilla dubbi sulla buona fede del sindaco. Mentre una deputata scrive sulla bacheca Facebook di chi aveva immaginato il giorno in cui «un minipost caccerà il presidente del Consiglio per non aver risposto come si deve a una mail dello staff»: «Grazie per la risata, ma lo farebbero seriamente!».

L'incontro potrebbe avvenire in estate e preparare mosse che solo a una prima occhiata sembrano locali: Pizzarotti ha molta voglia di ricandidarsi alla guida di Parma, ma nessuna di consegnarsi al Pd e di essere tacciato di tradimento. Quel che potrebbe fare è una lista civica con tutti quelli che in queste ore gli sono rimasti accanto. Da lì, se arrivasse la vittoria, potrebbe partire un Movimento libero da post e-mail anonime. E consumarsi una vera scissione, non l'emorragia silenziosa degli ultimi tre anni. È una scommessa ancora tutta da giocare. Non sarà facile, con l'M5S guidato dal premier in pectore Luigi Di Maio così forte nei sondaggi. Ma tutto - a Parma e dintorni - si muove in questa direzione.

I consiglieri hanno fatto ieri un selfie che li mostra insieme al sindaco: rispondono alla richiesta di conta della maggioranza da parte dell'opposizione, ma - indirettamente - replicano soprattutto alle voci secondo cui gli emissari del grande nemico interno, il candidato sindaco di Bologna Max Bugani, avrebbe fatto pressioni per far cadere la giunta.

L'espulsione è a un passo, il sindaco ne è consapevole. Non vuole però far nulla che lo lasci sulla sponda di quelli di cui si può dire: se l'è cercata. «Gli altri fuoriusciti - è il ragionamento che si fa tra i suoi- sono andati allo scontro frontale, sconfessando il Movimento e molti dei suoi principi. Noi agiremo diversamente. Lo dobbiamo a chi ci ha votato, agli attivisti che ci sostengono». Lotterà da dentro, Federico Pizzarotti. Fino a che gliene sarà data la possibilità. Solo dopo penserà a come aggregare il consenso che - ormai da tempo - è cresciuto intorno a lui e alla sua amministrazione. Per questo ha in mente di annullare i viaggi istituzionali in programma: resterà in città a preparare - con un avvocato - le risposte alla mail dello staff. Quelle controdeduzioni che gli sono state ufficialmente richieste con l'avviso di sospensione e che è pronto a redigere senza lasciare spazio a reticenze.

L'inchiesta non lo preoccupa: la ritiene un atto dovuto seguito a un esposto del Pd. Ma non vuole pregiudicare il lavoro fatto, il sindaco di Parma. Non vuole perdere l'appoggio di chi in questi anni - nonostante i p.s. sul blog, le accuse, l'isolamento - gli è rimasto accanto. Non è solo tra Camera e Senato, dove ufficialmente quasi tutti restano allineati, che la situazione è in subbuglio. Dice Davide Scano, capogruppo dei 5 Stelle a Venezia ed ex candidato sindaco: «Non credo sia una buona idea mandarlo via. Ha amministrato bene, ha ereditato una città piena di debiti risanandola. Venendo da Venezia posso capire le difficoltà. Probabilmente avrebbe dovuto mordersi la lingua e fare dei passi di avvicinamento allo staff per il bene del Movimento e di tutti gli attivisti che gli hanno dimostrato stima, quelli che come me sono anche andati a Parma ad ascoltare la sua esperienza. Ma è uno che ha amministrato seguendo i valori dei 5 Stelle, uno degli esempi da portare a testa alta: lasciarlo andare sarebbe un peccato».
Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #2 il: 15 Mag 2016, 09:01 »
http://www.repubblica.it/politica/2016/05/15/news/show_di_grillo_a_padova_noi_diamo_il_programma_chi_non_lo_rispetta_e_fuori_-139823265/?ref=HREC1-1

....E battutaccia, alla fine, anche contro il neo-sindaco musulmano di Londra: "Si farà saltare in aria a Westminster..."



 "Noi ti diamo un programma e tu candidato se non lo rispetti sei fuori. Semplice. Nessuna decisione calata dall'alto". Beppe Grillo scolpisce il comandamento scandendo le parole in tono pacato, quasi mormorando, e scatta l'applausone. Pizzarotti chi? E' l'unico passaggio, un inciso parlando di Blockchain - comunicazioni web criptate da utente a utente senza mediazioni  -, verosimilmente riferito all'attualità e alle polemiche sull'espulsione del sindaco di Parma dal MoVimento 5 Stelle in due ore di show sabato sera sotto il tendone del Gran Teatro Geox sulla tangenziale padovana. Fuori saette e fulmini, non solo metaforiche, e dentro un Grillo fradicio solo del suo sudore e dell'affetto di una platea di 2.500 spettatori adoranti e paganti (da 29 a 57,50 euro).
 
Grillo non nomina nessun altro politico nel suo spettacolo (se non Crocetta, governatore siciliano perché "s'è fatto lo sbiancamento anale"), nemmeno Renzi che definisce en passant "quel malato, quel menomato morale che fa il presidente del Consiglio" (ovazione). Tantomeno indagati e dissidenti del M5S. Ma è un Grillo più politico e veemente, rispetto ad altre tappe di questo tour in cui gioca sulla sua (fittizia) schizofrenia - o ambiguità - tra il comico e il leader politico ("Grillo vs Grillo" non a caso il titolo). Si racconta come una specie di Forrest Gump della politica che ora è un po' stanchino, ma solo a parole: le ultime polemiche sembrano invece averlo ricaricato. Si autocelebra, ripercorrendo carriera artistica e parabola politica, con moderata autoironia iniziale e toni sempre più enfatici in crescendo: "Ce la faremo" urla congedandosi. I suoi comizi sono spettacoli gratuiti e i suoi spettacoli sono comizi a pagamento.
Grillo prende in giro il sindaco di Padova, il leghista Massimo Bitonci (sempre senza nominarlo), per le ordinanze anti-kebab che finiscono per arricchire "i kebabbari cui conviene fare ricorso più che vendere kebab", la Regione "che s'è inventata una corsa ciclistica in Brasile per andare in vacanza coi vostri soldi", il Mattino di Padova "che ha scritto che la popolazione padovana invecchia e servono più immigrati: la Lega ha subito preso il 3% e hanno bruciato 4 edicole".
 
Dalla cronaca locale alle visioni universali: Grillo insiste su reddito universale e tassazione unica come nuova soluzione ("Se io ho già un reddito, lavoro perché mi piace e mi faccio pagare meno, così tu imprenditore paghi meno tasse sul lavoro e non delocalizzi in Romania") persuasivo e seducente come solo lui sa essere, alla faccia di quei governanti che sono "malati di alessitimia: non riconoscono le emozioni degli altri e quindi non hanno sentimenti, non provano emozioni per nessuno e quindi fanno leggi che uccidono milioni di persone". Boato. Snocciola ricette di un'efficacia disarmante - a sentirle - per cambiare il mondo, anche se per ora là fuori non riesce ancora a governare Livorno.

E infine aggiunge al copione anche una battutaccia sul nuovo sindaco di Londra, Sadiq Khan, di origini pachistane, prima sottolineando come un fatto straordinario che "un bangladesciano" sia stato votato con grande entusiasmo come primo cittadino della capitale britannica, per poi concludere dissacrante "voglio vedere quando si fa saltare in aria a Westminster...".

Online pan

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Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #3 il: 15 Mag 2016, 10:01 »
ma.. "bangladesciano" sarebbe una battuta?
no, perché io non l'ho capita. non è che fa tanto ride.
Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #4 il: 15 Mag 2016, 11:18 »
pessimo, secondo me è un tantinello razzista (scivoloni così ne ha fatti in altre occasioni)

ma la cosa più bizzarra è che in un raduno a pagamento (2.500 spettatori adoranti e paganti da 29 a 57,50 euro)
dovrebbe fare il suo lavoro, per il quale percepisce denaro, e i quel contesto può fare tutte le battute che crede (anche quelle di cattivo gusto) ma non deve fare il leader. Non si va ai comizi o alle assemblee pagando unbiglietto cristiddio, è la base della democrazia.

e invece: "Noi ti diamo un programma e tu candidato se non lo rispetti sei fuori. Semplice. Nessuna decisione calata dall'alto". Beppe Grillo scolpisce il comandamento scandendo le parole in tono pacato, quasi mormorando, e scatta l'applausone. Pizzarotti chi?

è una roba che dovrebbe far riflettere.

Ma non accadrà  :)
Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #5 il: 15 Mag 2016, 11:45 »
ma.. "bangladesciano" sarebbe una battuta?
no, perché io non l'ho capita. non è che fa tanto ride.
Mi sa che potrebbe pure starci come denominazione del popolo del Bangladesh.
Più che altro canna le origini del sindaco londinesi che in realtà sono pakistane. Se non sbaglio, il suo cognome è una sorta di signor Rossi del Pakistan.

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Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #6 il: 15 Mag 2016, 11:52 »
Mi sa che potrebbe pure starci come denominazione del popolo del Bangladesh.
Più che altro canna le origini del sindaco londinesi che in realtà sono pakistane. Se non sbaglio, il suo cognome è una sorta di signor Rossi del Pakistan.

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si chiamano bengalesi o, poco usata, bangladesi
Bangladesh significa "Bengala libero" se non erro

uno che fa spettacoli e dice "bangladesciano" è un comico ignorante o razzista
uno che fa politica e dice "bangladesciano" è un politico ignorante o razzista (ricordo un la russa con: questi kazachistani!!)
Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #7 il: 15 Mag 2016, 12:13 »
si chiamano bengalesi o, poco usata, bangladesi
Bangladesh significa "Bengala libero" se non erro

uno che fa spettacoli e dice "bangladesciano" è un comico ignorante o razzista
uno che fa politica e dice "bangladesciano" è un politico ignorante o razzista (ricordo un la russa con: questi kazachistani!!)

Forse ha fatto la traduzione ad minchiam dall'inglese all'italiano

https://en.wikipedia.org/wiki/Bangladeshis

Ma la Treccani sentenzia: si dice bengalese...o anche bengladesi o bengalino  :)

http://www.treccani.it/vocabolario/bengalese/

Comunque, come detto, il problema è che il Bangladesh non ci azzecca nulla con il sindaco londinese. Indiani, pakistani, cingalesi, bengalesi...è un po' come quando mischiamo in un calderone giapponesi, coreani e cinesi perché "tanto so tutti uguali"...eh, insomma. C'è della superficialità che te la puoi aspettare dall'uomo comune, magari non appassionato di geografia o materie simili, meno da un personaggio pubblico.

Forse stiamo andando OT   :)
Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #8 il: 15 Mag 2016, 12:15 »
molto OT  :)

quella di grillo è sciatteria, lo fa spesso, fa comicità becera e quindi fa battute politiche becere

meglio tornare in topic

Online Kredskin

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Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #9 il: 16 Mag 2016, 03:28 »
Per me il m5s va a puttane a breve. Ma onestamente non mi aspettavo altro, da prima della dipartita di casaleggio.

L'articolo sullo spettacolo di grillo lo trovo abbastanza triste, infinitamente più triste della battuta che ha fatto, che non è niente di che, una battuta che avrebbero fatto altre comici satirici come lui, ma ovviamente bisogna spalare merda e tutto fa brodo (che poi neanche serve, si smerda da solo grillo).

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Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #10 il: 16 Mag 2016, 07:39 »
Per me il m5s va a puttane a breve. Ma onestamente non mi aspettavo altro, da prima della dipartita di casaleggio.

L'articolo sullo spettacolo di grillo lo trovo abbastanza triste, infinitamente più triste della battuta che ha fatto, che non è niente di che, una battuta che avrebbero fatto altre comici satirici come lui, ma ovviamente bisogna spalare merda e tutto fa brodo (che poi neanche serve, si smerda da solo grillo).

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infatti, per me è OT, è solo una battuta becera da comico becero (la gente paga e sente quel che vuole)

però, se parla da leader politico (e lo ha fatto ribadendo la cacciata di Pizzarotti) la cosa suona strana, no?

Online genesis

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Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #11 il: 16 Mag 2016, 08:04 »
Capi per capi, ragazzi, era meglio il comitato centrale che almeno si sapeva chi erano e da qualcuno erano stati perfino eletti
(Alessandro Gilioli)

Online Kredskin

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Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #12 il: 16 Mag 2016, 13:06 »
infatti, per me è OT, è solo una battuta becera da comico becero (la gente paga e sente quel che vuole)

però, se parla da leader politico (e lo ha fatto ribadendo la cacciata di Pizzarotti) la cosa suona strana, no?
Non è e non è mai stato un leader politico. È una cosa strana, ibrida, mai vista prima.

Di certo non è un leader politico come salvini o renzi.

Per il resto si, a me avrebbe fatto cagare pagare e sentir parlare di pizzarotti, ma insomma io non ci andrei mai ad uno spettacolo di grillo (anche se in passato i suoi spettacoli mi piacevano).

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Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #13 il: 16 Mag 2016, 13:16 »
Non è e non è mai stato un leader politico. È una cosa strana, ibrida, mai vista prima.

Di certo non è un leader politico come salvini o renzi.

Per il resto si, a me avrebbe fatto cagare pagare e sentir parlare di pizzarotti, ma insomma io non ci andrei mai ad uno spettacolo di grillo (anche se in passato i suoi spettacoli mi piacevano).

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non sarà un leader politico ma da favia in poi li ha cacciati tutti lui
è questo che non funziona

c'è il movimento, il direttorio, lo staff di grillo e lo staff casaleggio
ma che è sta roba?

Online Kredskin

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Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #14 il: 16 Mag 2016, 13:32 »
Una roba che a breve esploderà.

L'idea era bella ma non era fattibile in un paese come il nostro.

Mi auspico però che le persone valide (di maio, di battista) rimangano in politica e trovino un modo di creare un partito che funzioni.


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Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #15 il: 16 Mag 2016, 13:44 »
Una roba che a breve esploderà.

L'idea era bella ma non era fattibile in un paese come il nostro.

Mi auspico però che le persone valide (di maio, di battista) rimangano in politica e trovino un modo di creare un partito che funzioni.


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di maio per me sarà l'unico che sopravviverà al grillismo (è un animale politico vero, ricorda un  giovanissimo andreotti)

di battista ndo va?

io invece auspicherei che questo elettorato sappia organizzarsi in modo strutturato e realmente democratico, senza guru, padrini, megafoni e streaming

Offline fabichan

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Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #16 il: 16 Mag 2016, 13:49 »
Di Battista e' un vero miracolato. Sono stato a contatto con lui a tempo pieno in occasione di una visita di Stato (si', pure i grillini vanno all'estero con le delegazioni), esperienza che non vi auguro.

Offline laziAle82

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Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #17 il: 16 Mag 2016, 13:52 »
Di Battista capace.. :lol:
Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #18 il: 16 Mag 2016, 13:58 »
Di Battista e' un vero miracolato. Sono stato a contatto con lui a tempo pieno in occasione di una visita di Stato (si', pure i grillini vanno all'estero con le delegazioni), esperienza che non vi auguro.

la prima volta che lo vidi, furono i video con i quali si candidavano
pieno di curiosità ne guardai alcuni, quello di dibattista fu uno di quelli

mi sembrò subito uno pieno di se, ambizioso, che si vendeva come uno che aveva lavorato nelle ong aiutando chi soffre (una roba del genere) ma con un tono compiaciuto, tronfio, fasullo (per dire, ritrovate quel video e poi vedetene uno con Gino Strada) e con quel modo di parlare de panza che piace tanto

ogni tanto mi capita di ascoltarlo e la prima impressione mi sembra confermata: populista, demagogo, compiaciuto e che adora compiacere

poi ho saputo che fece un provino da amici della de filippi (non è una colpa) ma ...

spessore? a trovarlo...
insomma: na banconota da tre euri

invece di maio è altra pasta, è lui l'omino del post casaleggio, ora sta liquidando chi può fargli ombra: uno è proprio pizzarotti (bella faccia, impegnato, comunicativo..).

poi si libererà dei due fessacchiotti (diba e fico) e terrà grillo come bandiera

Online Kredskin

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Re:Il post Casaleggio: che succede?
« Risposta #19 il: 16 Mag 2016, 14:09 »
la prima volta che lo vidi, furono i video con i quali si candidavano
pieno di curiosità ne guardai alcuni, quello di dibattista fu uno di quelli

mi sembrò subito uno pieno di se, ambizioso, che si vendeva come uno che aveva lavorato nelle ong aiutando chi soffre (una roba del genere) ma con un tono compiaciuto, tronfio, fasullo (per dire, ritrovate quel video e poi vedetene uno con Gino Strada) e con quel modo di parlare de panza che piace tanto

ogni tanto mi capita di ascoltarlo e la prima impressione mi sembra confermata: populista, demagogo, compiaciuto e che adora compiacere

poi ho saputo che fece un provino da amici della de filippi (non è una colpa) ma ...

spessore? a trovarlo...
insomma: na banconota da tre euri

invece di maio è altra pasta, è lui l'omino del post casaleggio, ora sta liquidando chi può fargli ombra: uno è proprio pizzarotti (bella faccia, impegnato, comunicativo..).

poi si libererà dei due fessacchiotti (diba e fico) e terrà grillo come bandiera
Condivido buona parte delle tue impressioni, ma rimane uno che nel compiacersi e compiacere cerca di fare cose buone per i cittadini e che effettivamente combatte battaglie giuste.

Poi ripeto, le cose vanno giudicate anche nel loro contesto, perche di battista a differenza di molti altri non è un ingranaggio di un enorme macchina della corruzione.

La demagogia piace poco pure a me, ma di cose giuste ne dice e spesso va contro agli interessi delle multinazionali e delle porcate che il pd ci propina.

Preferisco mille volte lui al 90% degli altri politici che vedo in tv, dalla gruber (per dire) e che sento difendere a spada tratta roba indifendibile che va contro agli italiani.

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