Fat Danny a un certo punto, sul topic dedicato al pd si chiede: mo che succederà con la morte di Casaleggio?
E già, al movimento è venuta a mancare "la testa pensante!", lo stratega, il tattico, il comunicatore.
Al momento io vedo uno scontro fra gli amministratori, fronte Pizzarotti e Fucci (per dirne due) vs il direttorio, il misterioso staff di Grillo e quel che resta della Casaleggio & co
chi vincerà? chi ha ragione? esiste il rischio che il m5s si spacchi?
Io metto 4 link chi vuole legga, con serenità, state calmi non è che qui si decide il destino del mondo :)
http://www.repubblica.it/politica/2016/05/13/news/parma_pizzarotti_sospeso_dal_m5s-139721635/?ref=HRER3-1
http://parma.repubblica.it/cronaca/2016/05/13/foto/parma_pizzarotti_ecco_i_messagi_mandati_al_direttorio-139745293/1/?ref=HRER3-1#1
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2016/05/di-maio-non-chiama-pizzarotti-ha-il-nostro-appoggio.html
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/caos-stelle-maio-prova-uscire-pantano-abbiamo-applicato-124718.htm
http://www.repubblica.it/politica/2016/05/15/news/e_il_sindaco_pensa_alla_convention_nuovo_movimento_con_i_dissidenti_-139823111/?ref=HRER1-1
Pizzarotti pensa alla convention: "Nuovo movimento con i dissidenti"
ROMA . Un incontro a Parma come quello del dicembre 2014, cui erano accorsi molti dei parlamentari che poi - per un motivo o per l'altro - sono usciti dal Movimento 5 Stelle. Una chiamata per tutti quelli che non ci stanno a regole non scritte e cangianti a seconda dei casi, a decisioni che arrivano improvvise con mail anonime, a un Movimento che rifiuta la fatica del governare in nome di principi assoluti da scagliare contro chi dissente quando viene il momento. Potrebbe essere questa la carta che Federico Pizzarotti deciderà di giocarsi una volta che il lungo addio si sarà consumato. Non adesso. Non alla vigilia delle amministrative, per non dar ragione a chi già ora parla di una sua volontà di boicottare il successo dei 5 stelle alle urne. I prossimi giorni sono dedicati all'autodifesa. Quelli dell'attacco arriveranno quando la cacciata sarà consumata. Quando le urne saranno chiuse e il risultato definitivo. A quel punto si tireranno le somme di numeri impazziti: la metà dei commenti sul blog che protesta per la sua sospensione (mai successo per gli altri epurati). Le centinaia di messaggi che gli intasano telefonino e casella di posta. I parlamentari, più del previsto, che nelle chat interne esprimono tutto il loro dissenso: «Siamo dei [...]...», «Contenti voi», «Davvero non comprendo», con Alessandro Di Battista che - unico del direttorio a intervenire - difende la scelta fatta. E instilla dubbi sulla buona fede del sindaco. Mentre una deputata scrive sulla bacheca Facebook di chi aveva immaginato il giorno in cui «un minipost caccerà il presidente del Consiglio per non aver risposto come si deve a una mail dello staff»: «Grazie per la risata, ma lo farebbero seriamente!».
L'incontro potrebbe avvenire in estate e preparare mosse che solo a una prima occhiata sembrano locali: Pizzarotti ha molta voglia di ricandidarsi alla guida di Parma, ma nessuna di consegnarsi al Pd e di essere tacciato di tradimento. Quel che potrebbe fare è una lista civica con tutti quelli che in queste ore gli sono rimasti accanto. Da lì, se arrivasse la vittoria, potrebbe partire un Movimento libero da post e-mail anonime. E consumarsi una vera scissione, non l'emorragia silenziosa degli ultimi tre anni. È una scommessa ancora tutta da giocare. Non sarà facile, con l'M5S guidato dal premier in pectore Luigi Di Maio così forte nei sondaggi. Ma tutto - a Parma e dintorni - si muove in questa direzione.
I consiglieri hanno fatto ieri un selfie che li mostra insieme al sindaco: rispondono alla richiesta di conta della maggioranza da parte dell'opposizione, ma - indirettamente - replicano soprattutto alle voci secondo cui gli emissari del grande nemico interno, il candidato sindaco di Bologna Max Bugani, avrebbe fatto pressioni per far cadere la giunta.
L'espulsione è a un passo, il sindaco ne è consapevole. Non vuole però far nulla che lo lasci sulla sponda di quelli di cui si può dire: se l'è cercata. «Gli altri fuoriusciti - è il ragionamento che si fa tra i suoi- sono andati allo scontro frontale, sconfessando il Movimento e molti dei suoi principi. Noi agiremo diversamente. Lo dobbiamo a chi ci ha votato, agli attivisti che ci sostengono». Lotterà da dentro, Federico Pizzarotti. Fino a che gliene sarà data la possibilità. Solo dopo penserà a come aggregare il consenso che - ormai da tempo - è cresciuto intorno a lui e alla sua amministrazione. Per questo ha in mente di annullare i viaggi istituzionali in programma: resterà in città a preparare - con un avvocato - le risposte alla mail dello staff. Quelle controdeduzioni che gli sono state ufficialmente richieste con l'avviso di sospensione e che è pronto a redigere senza lasciare spazio a reticenze.
L'inchiesta non lo preoccupa: la ritiene un atto dovuto seguito a un esposto del Pd. Ma non vuole pregiudicare il lavoro fatto, il sindaco di Parma. Non vuole perdere l'appoggio di chi in questi anni - nonostante i p.s. sul blog, le accuse, l'isolamento - gli è rimasto accanto. Non è solo tra Camera e Senato, dove ufficialmente quasi tutti restano allineati, che la situazione è in subbuglio. Dice Davide Scano, capogruppo dei 5 Stelle a Venezia ed ex candidato sindaco: «Non credo sia una buona idea mandarlo via. Ha amministrato bene, ha ereditato una città piena di debiti risanandola. Venendo da Venezia posso capire le difficoltà. Probabilmente avrebbe dovuto mordersi la lingua e fare dei passi di avvicinamento allo staff per il bene del Movimento e di tutti gli attivisti che gli hanno dimostrato stima, quelli che come me sono anche andati a Parma ad ascoltare la sua esperienza. Ma è uno che ha amministrato seguendo i valori dei 5 Stelle, uno degli esempi da portare a testa alta: lasciarlo andare sarebbe un peccato».
http://www.repubblica.it/politica/2016/05/15/news/show_di_grillo_a_padova_noi_diamo_il_programma_chi_non_lo_rispetta_e_fuori_-139823265/?ref=HREC1-1
....E battutaccia, alla fine, anche contro il neo-sindaco musulmano di Londra: "Si farà saltare in aria a Westminster..."
"Noi ti diamo un programma e tu candidato se non lo rispetti sei fuori. Semplice. Nessuna decisione calata dall'alto". Beppe Grillo scolpisce il comandamento scandendo le parole in tono pacato, quasi mormorando, e scatta l'applausone. Pizzarotti chi? E' l'unico passaggio, un inciso parlando di Blockchain - comunicazioni web criptate da utente a utente senza mediazioni -, verosimilmente riferito all'attualità e alle polemiche sull'espulsione del sindaco di Parma dal MoVimento 5 Stelle in due ore di show sabato sera sotto il tendone del Gran Teatro Geox sulla tangenziale padovana. Fuori saette e fulmini, non solo metaforiche, e dentro un Grillo fradicio solo del suo sudore e dell'affetto di una platea di 2.500 spettatori adoranti e paganti (da 29 a 57,50 euro).
Grillo non nomina nessun altro politico nel suo spettacolo (se non Crocetta, governatore siciliano perché "s'è fatto lo sbiancamento anale"), nemmeno Renzi che definisce en passant "quel malato, quel menomato morale che fa il presidente del Consiglio" (ovazione). Tantomeno indagati e dissidenti del M5S. Ma è un Grillo più politico e veemente, rispetto ad altre tappe di questo tour in cui gioca sulla sua (fittizia) schizofrenia - o ambiguità - tra il comico e il leader politico ("Grillo vs Grillo" non a caso il titolo). Si racconta come una specie di Forrest Gump della politica che ora è un po' stanchino, ma solo a parole: le ultime polemiche sembrano invece averlo ricaricato. Si autocelebra, ripercorrendo carriera artistica e parabola politica, con moderata autoironia iniziale e toni sempre più enfatici in crescendo: "Ce la faremo" urla congedandosi. I suoi comizi sono spettacoli gratuiti e i suoi spettacoli sono comizi a pagamento.
Grillo prende in giro il sindaco di Padova, il leghista Massimo Bitonci (sempre senza nominarlo), per le ordinanze anti-kebab che finiscono per arricchire "i kebabbari cui conviene fare ricorso più che vendere kebab", la Regione "che s'è inventata una corsa ciclistica in Brasile per andare in vacanza coi vostri soldi", il Mattino di Padova "che ha scritto che la popolazione padovana invecchia e servono più immigrati: la Lega ha subito preso il 3% e hanno bruciato 4 edicole".
Dalla cronaca locale alle visioni universali: Grillo insiste su reddito universale e tassazione unica come nuova soluzione ("Se io ho già un reddito, lavoro perché mi piace e mi faccio pagare meno, così tu imprenditore paghi meno tasse sul lavoro e non delocalizzi in Romania") persuasivo e seducente come solo lui sa essere, alla faccia di quei governanti che sono "malati di alessitimia: non riconoscono le emozioni degli altri e quindi non hanno sentimenti, non provano emozioni per nessuno e quindi fanno leggi che uccidono milioni di persone". Boato. Snocciola ricette di un'efficacia disarmante - a sentirle - per cambiare il mondo, anche se per ora là fuori non riesce ancora a governare Livorno.
E infine aggiunge al copione anche una battutaccia sul nuovo sindaco di Londra, Sadiq Khan, di origini pachistane, prima sottolineando come un fatto straordinario che "un bangladesciano" sia stato votato con grande entusiasmo come primo cittadino della capitale britannica, per poi concludere dissacrante "voglio vedere quando si fa saltare in aria a Westminster...".
ma.. "bangladesciano" sarebbe una battuta?
no, perché io non l'ho capita. non è che fa tanto ride.
pessimo, secondo me è un tantinello razzista (scivoloni così ne ha fatti in altre occasioni)
ma la cosa più bizzarra è che in un raduno a pagamento (2.500 spettatori adoranti e paganti da 29 a 57,50 euro)
dovrebbe fare il suo lavoro, per il quale percepisce denaro, e i quel contesto può fare tutte le battute che crede (anche quelle di cattivo gusto) ma non deve fare il leader. Non si va ai comizi o alle assemblee pagando unbiglietto cristiddio, è la base della democrazia.
e invece: "Noi ti diamo un programma e tu candidato se non lo rispetti sei fuori. Semplice. Nessuna decisione calata dall'alto". Beppe Grillo scolpisce il comandamento scandendo le parole in tono pacato, quasi mormorando, e scatta l'applausone. Pizzarotti chi?
è una roba che dovrebbe far riflettere.
Ma non accadrà :)
Citazione di: pan il 15 Mag 2016, 10:01
ma.. "bangladesciano" sarebbe una battuta?
no, perché io non l'ho capita. non è che fa tanto ride.
Mi sa che potrebbe pure starci come denominazione del popolo del Bangladesh.
Più che altro canna le origini del sindaco londinesi che in realtà sono pakistane. Se non sbaglio, il suo cognome è una sorta di signor Rossi del Pakistan.
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Citazione di: Maremma Laziale il 15 Mag 2016, 11:45
Mi sa che potrebbe pure starci come denominazione del popolo del Bangladesh.
Più che altro canna le origini del sindaco londinesi che in realtà sono pakistane. Se non sbaglio, il suo cognome è una sorta di signor Rossi del Pakistan.
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si chiamano bengalesi o, poco usata, bangladesi
Bangladesh significa "Bengala libero" se non erro
uno che fa spettacoli e dice "bangladesciano" è un comico ignorante o razzista
uno che fa politica e dice "bangladesciano" è un politico ignorante o razzista (ricordo un la russa con:
questi kazachistani!!)
Citazione di: Monsieur Opale il 15 Mag 2016, 11:52
si chiamano bengalesi o, poco usata, bangladesi
Bangladesh significa "Bengala libero" se non erro
uno che fa spettacoli e dice "bangladesciano" è un comico ignorante o razzista
uno che fa politica e dice "bangladesciano" è un politico ignorante o razzista (ricordo un la russa con: questi kazachistani!!)
Forse ha fatto la traduzione ad minchiam dall'inglese all'italiano
https://en.wikipedia.org/wiki/Bangladeshis (https://en.wikipedia.org/wiki/Bangladeshis)
Ma la Treccani sentenzia: si dice bengalese...o anche bengladesi o bengalino :)
http://www.treccani.it/vocabolario/bengalese/ (http://www.treccani.it/vocabolario/bengalese/)
Comunque, come detto, il problema è che il Bangladesh non ci azzecca nulla con il sindaco londinese. Indiani, pakistani, cingalesi, bengalesi...è un po' come quando mischiamo in un calderone giapponesi, coreani e cinesi perché "tanto so tutti uguali"...eh, insomma. C'è della superficialità che te la puoi aspettare dall'uomo comune, magari non appassionato di geografia o materie simili, meno da un personaggio pubblico.
Forse stiamo andando OT :)
molto OT :)
quella di grillo è sciatteria, lo fa spesso, fa comicità becera e quindi fa battute politiche becere
meglio tornare in topic
Per me il m5s va a puttane a breve. Ma onestamente non mi aspettavo altro, da prima della dipartita di casaleggio.
L'articolo sullo spettacolo di grillo lo trovo abbastanza triste, infinitamente più triste della battuta che ha fatto, che non è niente di che, una battuta che avrebbero fatto altre comici satirici come lui, ma ovviamente bisogna spalare merda e tutto fa brodo (che poi neanche serve, si smerda da solo grillo).
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Citazione di: Kredskin il 16 Mag 2016, 03:28
Per me il m5s va a puttane a breve. Ma onestamente non mi aspettavo altro, da prima della dipartita di casaleggio.
L'articolo sullo spettacolo di grillo lo trovo abbastanza triste, infinitamente più triste della battuta che ha fatto, che non è niente di che, una battuta che avrebbero fatto altre comici satirici come lui, ma ovviamente bisogna spalare merda e tutto fa brodo (che poi neanche serve, si smerda da solo grillo).
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infatti, per me è OT, è solo una battuta becera da comico becero (la gente paga e sente quel che vuole)
però, se parla da leader politico (e lo ha fatto ribadendo la cacciata di Pizzarotti) la cosa suona strana, no?
Capi per capi, ragazzi, era meglio il comitato centrale che almeno si sapeva chi erano e da qualcuno erano stati perfino eletti
(Alessandro Gilioli)
Citazione di: Monsieur Opale il 16 Mag 2016, 07:39
infatti, per me è OT, è solo una battuta becera da comico becero (la gente paga e sente quel che vuole)
però, se parla da leader politico (e lo ha fatto ribadendo la cacciata di Pizzarotti) la cosa suona strana, no?
Non è e non è mai stato un leader politico. È una cosa strana, ibrida, mai vista prima.
Di certo non è un leader politico come salvini o renzi.
Per il resto si, a me avrebbe fatto cagare pagare e sentir parlare di pizzarotti, ma insomma io non ci andrei mai ad uno spettacolo di grillo (anche se in passato i suoi spettacoli mi piacevano).
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Citazione di: Kredskin il 16 Mag 2016, 13:06
Non è e non è mai stato un leader politico. È una cosa strana, ibrida, mai vista prima.
Di certo non è un leader politico come salvini o renzi.
Per il resto si, a me avrebbe fatto cagare pagare e sentir parlare di pizzarotti, ma insomma io non ci andrei mai ad uno spettacolo di grillo (anche se in passato i suoi spettacoli mi piacevano).
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non sarà un leader politico ma da favia in poi li ha cacciati tutti lui
è questo che non funziona
c'è il movimento, il direttorio, lo staff di grillo e lo staff casaleggio
ma che è sta roba?
Una roba che a breve esploderà.
L'idea era bella ma non era fattibile in un paese come il nostro.
Mi auspico però che le persone valide (di maio, di battista) rimangano in politica e trovino un modo di creare un partito che funzioni.
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Citazione di: Kredskin il 16 Mag 2016, 13:32
Una roba che a breve esploderà.
L'idea era bella ma non era fattibile in un paese come il nostro.
Mi auspico però che le persone valide (di maio, di battista) rimangano in politica e trovino un modo di creare un partito che funzioni.
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di maio per me sarà l'unico che sopravviverà al grillismo (è un animale politico vero, ricorda un giovanissimo andreotti)
di battista ndo va?
io invece auspicherei che questo elettorato sappia organizzarsi in modo strutturato e realmente democratico, senza guru, padrini, megafoni e streaming
Di Battista e' un vero miracolato. Sono stato a contatto con lui a tempo pieno in occasione di una visita di Stato (si', pure i grillini vanno all'estero con le delegazioni), esperienza che non vi auguro.
Di Battista capace.. :lol:
Citazione di: fabichan il 16 Mag 2016, 13:49
Di Battista e' un vero miracolato. Sono stato a contatto con lui a tempo pieno in occasione di una visita di Stato (si', pure i grillini vanno all'estero con le delegazioni), esperienza che non vi auguro.
la prima volta che lo vidi, furono i video con i quali si candidavano
pieno di curiosità ne guardai alcuni, quello di dibattista fu uno di quelli
mi sembrò subito uno pieno di se, ambizioso, che si vendeva come uno che aveva lavorato nelle ong aiutando chi soffre (una roba del genere) ma con un tono compiaciuto, tronfio, fasullo (per dire, ritrovate quel video e poi vedetene uno con Gino Strada) e con quel modo di parlare de panza che piace tanto
ogni tanto mi capita di ascoltarlo e la prima impressione mi sembra confermata: populista, demagogo, compiaciuto e che adora compiacere
poi ho saputo che fece un provino da amici della de filippi (non è una colpa) ma ...
spessore? a trovarlo...
insomma: na banconota da tre euri
invece di maio è altra pasta, è lui l'omino del post casaleggio, ora sta liquidando chi può fargli ombra: uno è proprio pizzarotti (bella faccia, impegnato, comunicativo..).
poi si libererà dei due fessacchiotti (diba e fico) e terrà grillo come bandiera
Citazione di: Monsieur Opale il 16 Mag 2016, 13:58
la prima volta che lo vidi, furono i video con i quali si candidavano
pieno di curiosità ne guardai alcuni, quello di dibattista fu uno di quelli
mi sembrò subito uno pieno di se, ambizioso, che si vendeva come uno che aveva lavorato nelle ong aiutando chi soffre (una roba del genere) ma con un tono compiaciuto, tronfio, fasullo (per dire, ritrovate quel video e poi vedetene uno con Gino Strada) e con quel modo di parlare de panza che piace tanto
ogni tanto mi capita di ascoltarlo e la prima impressione mi sembra confermata: populista, demagogo, compiaciuto e che adora compiacere
poi ho saputo che fece un provino da amici della de filippi (non è una colpa) ma ...
spessore? a trovarlo...
insomma: na banconota da tre euri
invece di maio è altra pasta, è lui l'omino del post casaleggio, ora sta liquidando chi può fargli ombra: uno è proprio pizzarotti (bella faccia, impegnato, comunicativo..).
poi si libererà dei due fessacchiotti (diba e fico) e terrà grillo come bandiera
Condivido buona parte delle tue impressioni, ma rimane uno che nel compiacersi e compiacere cerca di fare cose buone per i cittadini e che effettivamente combatte battaglie giuste.
Poi ripeto, le cose vanno giudicate anche nel loro contesto, perche di battista a differenza di molti altri non è un ingranaggio di un enorme macchina della corruzione.
La demagogia piace poco pure a me, ma di cose giuste ne dice e spesso va contro agli interessi delle multinazionali e delle porcate che il pd ci propina.
Preferisco mille volte lui al 90% degli altri politici che vedo in tv, dalla gruber (per dire) e che sento difendere a spada tratta roba indifendibile che va contro agli italiani.
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Citazione di: Monsieur Opale il 16 Mag 2016, 13:44
di maio per me sarà l'unico che sopravviverà al grillismo (è un animale politico vero, ricorda un giovanissimo andreotti)
(...)
Annamo bene...
:=)) :=)) :=))
Bisogna liberarsi di Grillo e di alcune "regole" inapplicabili, lo ripeto dalle Europee.
Tra l'altro, basta avere buona memoria per ricordarsi che Pizzarotti è andato sul culo a Grillo già da tempo, la sospensione e (se ci sarà) l'espulsione, sarà pretestuosa e frutto di personalismi.
L'idea del Movimento 5 Stelle è buona, ma bisogna liberarsi di certe zavorre e crescere, altrimenti si avrà vita breve.
Citazione di: Monsieur Opale il 16 Mag 2016, 13:44
di maio per me sarà l'unico che sopravviverà al grillismo (è un animale politico vero, ricorda un giovanissimo andreotti)
premesso che anch'io penso che di maio restera', opale, perdona, ma tu ricordi il giovanissimo andreotti?
Citazione di: Davy_Jones il 17 Mag 2016, 11:37
premesso che anch'io penso che di maio restera', opale, perdona, ma tu ricordi il giovanissimo andreotti?
Era il compagno di banco :)
in realtà lui era poco più giovane di me. debbo dire che personalmente contibuii, in parte, alla sua formazione
poi lui si avvicinò a Giuseppe Spataro, personaggio equivoco,
il che, oggi, spiega le strane derive del divo giulio
Citazione di: Kredskin il 16 Mag 2016, 14:09
Condivido buona parte delle tue impressioni, ma rimane uno che nel compiacersi e compiacere cerca di fare cose buone per i cittadini e che effettivamente combatte battaglie giuste.
Poi ripeto, le cose vanno giudicate anche nel loro contesto, perche di battista a differenza di molti altri non è un ingranaggio di un enorme macchina della corruzione.
La demagogia piace poco pure a me, ma di cose giuste ne dice e spesso va contro agli interessi delle multinazionali e delle porcate che il pd ci propina.
Preferisco mille volte lui al 90% degli altri politici che vedo in tv, dalla gruber (per dire) e che sento difendere a spada tratta roba indifendibile che va contro agli italiani.
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Concordo mi sarebbe piaciuto lui come candidato a sindaco di Roma ma credo che le sue mire siano altre.
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/pizzarotti-si-prepara-guerra-sindaco-affila-armi-se-sara-124929.htm
da leggere
La Commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato un emendamento al testo base della legge sui partiti, cosiddetta "salva Pizzarotti", perché impone a partiti e movimenti l'applicazione almeno del codice civile nell'organizzazione interna, ivi comprese per le sanzioni agli iscritti.
Il minimo direi. Questi metodi una volta si definivano "stalinisti"
Comunque Pizzarotti prepara un ricorso al TAR in caso di espulsione. Ovvio che verrà giustamente riammesso.
Cosa accadrà?
Sto seguendo Bersani dalla Gruber
Ecco, questo è il politico che questo paese meritava
Sotto molti punti di vista.
Secondo MO
Citazione di: Monsieur Opale il 17 Mag 2016, 20:49
Sto seguendo Bersani dalla Gruber
Ecco, questo è il politico che questo paese meritava
Sotto molti punti di vista.
Secondo MO
Mah! L'ho visto anch'io, sicuramente ammirevole il suo tenere il piede in due staffe alle domande sul referendum, praticamente vota "Sì però" :)
Per il resto m'ha sempre dato l'idea della brava persona e da quel che ricordo l'ultima legge a favore dei cittadini l'ha fatta lui, il problema è che non ha mordente.
Citazione di: Thorin il 18 Mag 2016, 06:59
Mah! L'ho visto anch'io, sicuramente ammirevole il suo tenere il piede in due staffe alle domande sul referendum, praticamente vota "Sì però" :)
Per il resto m'ha sempre dato l'idea della brava persona e da quel che ricordo l'ultima legge a favore dei cittadini l'ha fatta lui, il problema è che non ha mordente.
appunto, siamo ridotti al punto che si guarda al mordente, non alla competenza, all'onestà
Renzi ce l'ha il mordente, appunto
detto questo ho visto come dibattista allo stesso modo ha tenuto il piede in due staffe sulla vicenda pizzarotti da floris
la risposta? sipperò il pd c'ha l'inquisito x, sipperò io dato 170.000 euri al microcredito.....bla..bla..bla...
Citazione di: Monsieur Opale il 18 Mag 2016, 07:47
appunto, siamo ridotti al punto che si guarda al mordente, non alla competenza, all'onestà
Renzi ce l'ha il mordente, appunto
detto questo ho visto come dibattista allo stesso modo ha tenuto il piede in due staffe sulla vicenda pizzarotti da floris
la risposta? sipperò il pd c'ha l'inquisito x, sipperò io dato 170.000 euri al microcredito.....bla..bla..bla...
Bhè, ma la mancanza di mordente è un problema, purtroppo nella politica conta anche quello.
Per dirti, Bersani è la classica persona con la quale andrei pure a cena fuori, è un piacere sentirlo parlare, ha belle idee e mi sembra anche una persona onesta.
Il problema è che anche gli stessi elettori del PD al dunque l'hanno abbandonato per buttarsi fra le braccia di Renzi, che è l'opposto di Bersani ma s'è saputo vendere.
Tornando al topic: su Pizzarotti stanno facendo una cazzata dopo l'altra, mi auguro che segni la fine di Grillo, il Movimento può andare avanti anche senza di lui.
Citazione di: Monsieur Opale il 17 Mag 2016, 20:49
Sto seguendo Bersani dalla Gruber
Ecco, questo è il politico che questo paese meritava
Sotto molti punti di vista.
Secondo MO
Ho seguito Bersani dalla Gruber.
Un vero paraculo.
Svicolon de' Svicoloni, ha aggirato abilmente precise domande ed ha dato alcune risposte da prenderlo a schiaffi.
La Gruber gli chiede come voterà al referendum e lui risponde che non accetta la situazione che Renzi ha creato, che vuole vedere, vuole valutare, vuole....
Alla fine dice che voterà sì, ma lo dice con un tono così poco convinto da far pensare che sotto sotto non lo farà, che forse dirà ai suoi amici di non votare, o di votare no, o chissà cosa.
Bersani, questa è la
Costituzione, non dovete e non potete mettervi a fare i soliti giochetti correntizi dammi questo che ti dò quest'altro.
Citazione di: Thorin il 18 Mag 2016, 08:31
Bhè, ma la mancanza di mordente è un problema, purtroppo nella politica conta anche quello.
Per dirti, Bersani è la classica persona con la quale andrei pure a cena fuori, è un piacere sentirlo parlare, ha belle idee e mi sembra anche una persona onesta.
Il problema è che anche gli stessi elettori del PD al dunque l'hanno abbandonato per buttarsi fra le braccia di Renzi, che è l'opposto di Bersani ma s'è saputo vendere.
Tornando al topic: su Pizzarotti stanno facendo una cazzata dopo l'altra, mi auguro che segni la fine di Grillo, il Movimento può andare avanti anche senza di lui.
Bersani che è uomo politico vero sta vivendo un "esilio" politico.
Ieri, se hai capito il senso del suo intervento, lo dice a chiare note, come lascia capire quanto la battaglia all'interno del pd sia feroce.
Il punto è che Bersani, da politico, non vuole avviare una scissione ma punta a riprendersi tutto il piatto non appena Renzi vada a sbattere contro qualche ostacolo.
Io credo che in questo stia sbagliando.
Il Pd è irrecuperabile. Pierluigi dovrebbe gestire e coordinare qualcosa di nuovo basato sul lavoro e i diritti. Una sinistra nuova pragmatica e che stia "sul pezzo".
Citazione di: Monsieur Opale il 18 Mag 2016, 11:51
Bersani che è uomo politico vero sta vivendo un "esilio" politico.
La vignetta dell'Unità su Bersani, ad esempio, è vergognosa.
un'altra scissione nell'ambito della sinistra? no, te prego. Renzi, quando è stato sconfitto, si è ritirato in buon ordine (sventolando ai quattro venti quanto era bravo e rispettoso delle regole democratiche interne), ha rosicchiato alle fondamenta e ha colpito non appena ha potuto. Secondo me Bersani, deve aspirare allo stesso. Basta con questi mille partitini della sinistra, in cui non appena non si è d'accordo, ci si scinde dichiarando di essere più sinistra della sinistra (vero Fassì?)
Ricorda tanto questo giochetto di qualche tempo fa...
http://www.phibbi.com/generatore/partiti-stronzi/ (http://www.phibbi.com/generatore/partiti-stronzi/)
se Bersani fa un fischio non fa un partitino della sinistra
non è questione di chi è più a sinistra, figurati, io quelli così non li sopporto dagli anni Settanta
il punto è politico: Renzi è fuori dal contesto socialista democratico, si avvia ad altro
non si può stare con lui
Bersani, ma l'ho scritto sopra...
Citazione di: Monsieur Opale il 18 Mag 2016, 11:51
.....non vuole avviare una scissione ma punta a riprendersi tutto il piatto non appena Renzi vada a sbattere contro qualche ostacolo.
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/raggi-calanti-espresso-dopo-averla-lanciata-affonda-candidata-125014.htm
da leggere
Citazione di: Monsieur Opale il 18 Mag 2016, 19:20
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/raggi-calanti-espresso-dopo-averla-lanciata-affonda-candidata-125014.htm
da leggere
Intervista di Alessandro Gilioli, uno dei migliori giornalisti italiani, se non il migliore.
Citazione di: genesis il 19 Mag 2016, 10:03
Intervista di Alessandro Gilioli, uno dei migliori giornalisti italiani, se non il migliore.
lo posto, va letto, è significativo
Un po' di sinistra, un po' di destra. Mai un posizione netta. Su tutto tranne su una cosa: decide tutto Lui. E lui è Beppe Grillo, il garante, l'alfa e l'omega, lo staff e il blog, il parafulmine e il megafono.
Stiamo parlando di Virginia Raggi, candidata del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di Roma, intervistata per l'Espresso da Alessandro Gilioli. Intervista a tratti inquietante, a mio avviso. Intervista che stravolge l'idea di democrazia che abbiamo rispetto ai partiti politici e rispetto ai Sindaci eletti.
Nelle parole di Virginia Raggi ognuno può trovare quello che vuole, come in un supermaket: Sei di destra? Bene, sappi che Virginia Raggi legge e ama i libri della Fallaci. Sei di sinistra? Sappi che ha adorato i libri di Herman Hesse. E ora che legge? I libri sugli sprechi di Roma. Di chi è? di un consigliere cinquestelle, scritto insieme alla giornalista Laura Maragnani.
Dicevamo: mai una posizione netta. Qualche esempio: Dentro o fuori dall'Euro?
«Sono sincera: dovrei studiare bene la questione per capire i pro e i contro...»
Segui anche> I sondaggi sulle elezioni Comunali a Roma
E ancora: Gli ideali di destra e sinistra? «Morti». E sugli sgomberi?
Ma lei da sindaco avrebbe chiesto lo sgombero del Baobab sì o no?
«Io da sindaco avrei controllato molto meglio in modo da avere poi tutti gli elementi per valutare e decidere».
Hanno fatto bene Tronca e Alfano a sgomberare il Baobab?
«Il problema è sempre questo: diritti, doveri e drammi umani. L'amministrazione ha omesso per anni di gestire delle situazioni che adesso stanno esplodendo come bombe. Pare che al Baobab ci fossero delle situazioni poco chiare, ma allo stesso tempo il Baobab per alcuni periodi ha permesso di ospitare persone che avevano trovato altra sistemazione quindi l'alternativa era buttarle per strada».
Lei come sindaco darebbe strutture comunali ad associazioni o Ong – come il Baobab appunto – per fare accoglienza?
«Ci si può riflettere.(...)»
Insomma, ma li avrebbe sgombrati si o no? E sulle occupazioni staccherebbe acqua e luce?
È giusto staccare la luce e l'acqua a chi occupa case?
«L'acqua no, è un diritto di tutti e a tutti deve essere erogata. Sulla luce effettivamente una riflessione può essere fatta (...)»
Poi il concetto di democrazia interna ai partiti e di indipendenza di un sindaco eletto dai cittadini. Di una indipendenza, se di indipendenza si può parlare, "limitata". Sentite cosa dice la Raggi sulle nomine che spetterebbero al sindaco. Saranno "supervisionate" da uno staff, di cui non sappiamo nulla.
Suppongo che lei abbia firmato il codice di comportamento per i candidati di Roma pubblicato sul blog di Beppe Grillo, giusto?
«Sì».
Al punto 2 il codice dice: "Le proposte di atti di alta amministrazione verranno preventivamente sottoposte a parere tecnico-legale a cura dello staff coordinato dai garanti del Movimento 5 Stelle". Questo vuol dire che prima di prendere una decisione su atti di alta amministrazione lei dovrà parlare con qualcuno a Milano. A quale titolo questo staff interviene nelle decisioni che lei dovrà prendere su Roma?
«È uno staff tecnico legale coordinato dai garanti. Avvocati che ci aiutano, per esempio, a fare ricerche legali sulle persone da nominare. È una garanzia ulteriore avere più occhi che controllano determinati atti come le nomine. Noi riteniamo che sia utile avere la possibilità di confrontarsi con qualcuno che si avvicina e propone la propria candidatura, anche come assessore».
Al punto 7 il codice dice che "le proposte di nomina dei collaboratori delle strutture di diretta collaborazione o dei collaboratori dovranno essere preventivamente approvate a cura dello staff coordinato dai garanti del Movimento 5 Stelle". Ma perché un sindaco di Roma deve farsi approvare i collaboratori da altri? Lei così non sarà autonoma o sbaglio?
«Io ritengo di essere autonoma».
Mi scusi avvocato, ma questo articolo dice il contrario.
«Io ritengo di poter validamente interpretare l'articolo nel senso che quelle che sono le persone che collaboreranno con me passeranno attraverso un parere di questo staff, ma poi sarò io a nominarle».
Ma il codice non parla di parere, parla di approvazione.
«Se il bene di tutti è quello di consentire al Movimento 5 Stelle di essere coadiuvato da persone valide e dallo staff arriva un parere che è ben motivato, ben venga un parere di questo genere, scherziamo?».
Ma lei poi deciderà in proprio?
«Io deciderò con l'aiuto di tutte le persone che sono chiamate a darmi un supporto».
Che cos'è questo "staff coordinato dai garanti del Movimento 5 Stelle"?
«Lo staff è un ufficio legale che si occupa di aiutarci. Ad esempio nelle nomine, come le dicevo».
Non pensa che avendo un ruolo non così secondario i cittadini debbano sapere da chi è composto, con nomi e cognomi?
«Sì, eventualmente ve li comunicheremo».
Come "ve li comunicheremo"?
«Le sto dicendo che glieli dirò».
Ma perché adesso non me li può dire?
«Perché non li ricordo a memoria».
Quindi mi manda una mail appena finita l'intervista?
«Perché no?»
È un impegno?
«Certo».
(L'intervista è stata fatta martedì 17 maggio all'ora di pranzo. Al momento non è ancora pervenuta alcuna mail; se dovesse pervenire, queste righe saranno aggiornate. Ndr)
E alla fine, la "notizia", che regala il titolo all'intervista della Raggi. Se me lo chiedesse Grillo, mi dimetterei.
Al punto 9 il codice dice che il candidato «assume l'impegno di dimettersi laddove venga iscritto nel registro degli indagati e la maggioranza degli iscritti al M5S mediante consultazione in rete ovvero i garanti del Movimento decidano per tale soluzione». In altri termini, se lei si ritrova indagata i garanti del Movimento possono decidere di farla dimettere. Non ritiene che questo dia un potere eccessivo a qualcuno che i romani non hanno votato?
«Secondo me no. E ormai dei due garanti purtroppo è rimasto uno solo, visto che Casaleggio è morto, quindi c'è solo Beppe. Vede, il garante è una figura che ci aiuta a rispettare i nostri principi. Quindi io ritengo che nel momento in cui una persona si discosta da questi principi, se è onesta deve fare un passo indietro; se invece nonostante le violazioni continua a fare le cose in nome del Movimento, è giusto che ci sia qualcuno che a un certo punto dica basta».
Quindi se lei fosse eventualmente indagata e Beppe Grillo le chiedesse di dimettersi, lei lo farebbe?
«Questo c'è scritto, sì».
Pensa che questa situazione di attribuzione di poteri alla Casaleggio e al suo staff sia transitoria, e che gradualmente il M5s debba andare verso altre forme decisionali interne più democratiche, o questa situazione va bene, è quella giusta?
«Questo no lo so. So invece che il 72 per cento degli italiani intervistati in merito a questo codice etico ha detto di condividerlo pienamente, auspicando che anche gli altri partiti ne avessero uno come questo, perché sono stanchi di essere presi in giro da politici che fanno una campagna elettorale promettendo certe cose poi una volta eletti cambiano casacca. In realtà quello che c'è scritto nel codice è quello che vorrebbero non dico tutti gli italiani, ma la grande maggioranza».
Magari non mettendo la decisione finale in mano a una sola persona o sbaglio?
«Il 72 per cento l'ha condiviso così com'è. Evidentemente va bene che ci sia la figura di un garante».
Citazione di: Monsieur Opale il 19 Mag 2016, 12:07
...
No, questo è l'originale.
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/05/18/parla-raggi-grillo-la-casaleggio-e-io/ (http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/05/18/parla-raggi-grillo-la-casaleggio-e-io/)
La seconda delle interviste che questo blog dedica alle elezioni romane.
Virginia Raggi, 37 anni, nata e cresciuta a Roma in zona Appio Latino, elementari alla Giardinieri, medie alla Pascoli, liceo scientifico Newton all'Esquilino, studi universitari in Giurisprudenza («Ho capito che la matematica non era il mio forte»), laurea con 110 e lode, quindi il ben noto praticantato allo studio Previti («Un mio professore mi ha messo in contatto con loro, ho fatto un colloquio e mi hanno preso»), poi in proprio con altri legali. Da 15 anni vive in zona Ottavia e oggi è la candidata del Movimento 5 Stelle alla carica di sindaco di Roma, in testa a tutti sondaggi.
Qual è il problema più sentito e più urgente da affrontare a Roma?
«Il traffico, la mobilità».
Da affrontare come?
«Prima di tutto facendo applicare le norme. Le auto in seconda fila creano ingorghi, quindi anche inquinamento, e costituiscono un ostacolo alla visibilità, perciò aumentano il rischio di incidenti: bisogna multarle. Poi servono tante corsie preferenziali, con i semafori intelligenti collegati via gps all'autobus, per creare un'onda verde. Per le preferenziali è necessario riorganizzare i pass e mettere più controlli, sia attraverso più personale in strada sia con dispositivi elettronici. E bisogna riparare le buche, facendo le gare in modo legale e partendo dalle strade più devastate e trafficate».
Gli autobus turistici enormi, che ingolfano le strade e se trovano un'auto in seconda fila fermano tutto mezza giornata?
«Li terremo fuori dall'anello ferroviario, con parcheggi di scambio che portino i turisti in centro con navette elettriche e navette ibride, ma anche con mezzi pubblici normali. Progressivamente gli autobus turistici verranno tolti dal centro».
A Roma c'è una percentuale di "portoghesi" sui mezzi pubblici del 29 per cento. Il doppio della media nazionale. Cosa pensa di fare?
«È una delle nostre battaglie storiche e la vogliamo combattere in maniera ferrea. In metropolitana metteremo la vidimazione del biglietto anche in uscita. Sugli autobus prevederemo l'entrata solo dalla porta anteriore in modo che un controllore (e, progressivamente, lo stesso autista) verifichi che chi sale a bordo abbia un regolare titolo di viaggio. In più, sviluppo e diffusione del biglietto elettronico, anche personalizzato e con eventuali sconti sulla tariffa in determinate fasce orarie».
Non sono sicuro che gli autisti dell'Atac siano disposti a fare anche da controllori.
«All'inizio infatti prevediamo una seconda persona a bordo. Più avanti, concorderemo le funzioni in più dell'autista confrontandoci con i loro sindacali.Se l'obiettivo comune è riorganizzare l'azienda, si può trovare un accordo. Ma non solo per i controllori, anche per il resto».
Cioè?
«Serve un business plan per rivedere la struttura di Atac e renderla più funzionale. Ridurremo il numero dei dirigenti ma vorremmo riorganizzare anche il personale operativo, amministrativo, i funzionari, o quadri. Sempre parlando con i sindacati per l'obiettivo comune di rivitalizzare l'Atac».
Come pensa di affrontare il problema della cosiddetta emergenza abitativa in città?
«Prima di tutto dobbiamo far ripartire la macchina delle assegnazioni perché abbiamo una lista d'attesa lunghissima. C'è gente in attesa dal bando del 2000, qualcuno è pure morto mentre aspettava un alloggio».
Ma il comune ce le ha le case da assegnare?
«C'è da fare un rapido ed efficace censimento del patrimonio pubblico comunale per capire quanti immobili possono essere destinati a questa emergenza. Poi bisogna fare un lavoro sulle occupazioni abusive, un fenomeno che ha due facce: da una parte ci sono prepotenze e racket, dall'altra veri drammi umani da non prendere sotto gamba. È un terreno molto scivoloso, in cui dovremo mettere ordine. Ma l'urgenza è far ripartire le assegnazioni regolari, anche con verifiche periodiche sulla permanenza dei requisiti: una casa popolare non deve essere assegnata a vita, come avviene ora, ma sotanto finché sussiste il disagio economico di chi la richiede».
È giusto staccare la luce e l'acqua a chi occupa case?
«L'acqua no, è un diritto di tutti e a tutti deve essere erogata. Sulla luce effettivamente una riflessione può essere fatta. Ma la vera questione è porre termine alle occupazioni abusive con programmi di reinserimento delle famiglie fuori dalle case del Comune».
È giusto che il Comune si occupi di accogliere gli immigrati, specie quelli transitanti?
«Questo è previsto dalle norme, giusto o sbagliato che sia. Sarebbe giusto invece che il governo centrale si occupasse meglio di questo tema, decidendo chi deve essere compreso in un programma di inclusione e chi invece deve essere espulso. Invece ora i migranti vengono lasciati nelle città a ciondolare e basta».
L'anno scorso a Roma le strutture comunali per l'accoglienza ai migranti erano zero. Senza la Croce Rossa, le Ong e il Baobab migliaia di persone avrebbero dormito per strada. E ora gli sbarchi stanno ricominciando.
«Il Comune deve occuparsi di queste persone prevedendo delle strutture di transito, purché sia davvero un transito».
Lei come sindaco darebbe strutture comunali ad associazioni o Ong - come il Baobab appunto - per fare accoglienza?
«Ci si può riflettere, ma è importante che il Comune abbia comunque il controllo di queste strutture, anche se gestite da associazioni o volontari. Bisogna controllare le attività che fanno, i servizi che erogano e così via. In generale, e non solo per l'accoglienza ai migranti, quando il Comune affida a soggetti terzi l'erogazione di alcuni servizi poi non deve mai lavarsene le mani, deve sempre controllare, è una sua funzione».
Hanno fatto bene Tronca e Alfano a sgomberare il Baobab?
«Il problema è sempre questo: diritti, doveri e drammi umani. L'amministrazione ha omesso per anni di gestire delle situazioni che adesso stanno esplodendo come bombe. Pare che al Baobab ci fossero delle situazioni poco chiare, ma allo stesso tempo il Baobab per alcuni periodi ha permesso di ospitare persone che avevano trovato altra sistemazione quindi l'alternativa era buttarle per strada».
Ma lei da sindaco avrebbe chiesto lo sgombero del Baobab sì o no?
«Io da sindaco avrei controllato molto meglio in modo da avere poi tutti gli elementi per valutare e decidere».
Che cosa vuol fare con i campi rom?
«Dobbiamo progressivamente superarli, come del resto ci dice l'Europa. Prima di tutto con un vero censimento non solo anagrafico, ma anche patrimoniale di tutte le persone che ci abitano. Poi dobbiamo avviare queste persone verso percorsi di inclusione dividendo quelle che sono in una condizione economica tale da meritare un supporto e quelle che invece no. I cittadini di etnia rom hanno i diritti e i doveri di tutti gli altri: se sono in età scolare devono andare a scuola, se sono in età lavorativa devono cercare un lavoro e pagare le tasse, se hanno la possibilità di pagarsi una casa se la devono trovare, se non ce l'hanno vanno aiutati come gli altri».
Alcuni dicono: brava la Raggi, ma i poteri di Roma sono incancreniti e diffusi, se la "magneranno", cioè le metteranno i bastoni tra le ruote su tutto, dalla raccolta dei rifiuti al funzionamento dei mezzi pubblici.
«Ne ho piena coscienza. Ma io anzi mi auguro che ci provino, a mettermi i bastoni tra le ruote perché vuol dire che sto iniziando a scardinare i poteri forti e i loro equilibri. Li sfido».
Come li affronterà, questi poteri?
«Rimanendo molto determinata sul programma».
Che giudizio dà dell'operato di Tronca in questi mesi?
«Tronca ha ecceduto nelle sue prerogative, a partire dalla privatizzazione degli asili nido, dal taglio dei servizi, dalle nomine di super funzionari con cui poi il sindaco eletto dovrà lavorare per cinque anni senza averli scelti. E la sua lotta agli sprechi è stata molto comunicata sui media ma poco fatta nella realtà».
Voto su Tronca da uno a dieci?
«Insufficiente».
E della giunta Marino che giudizio dà?
«Scarso, scarsissimo. Abbiamo provato a lottare non solo su quelli che erano i nostri punti programmatici ma anche su temi indicati proprio dal programma di Marino (mobilità sostenibile, servizi sociali, trasparenza del ciclo dei rifiuti) e che la sua stessa giunta ignorava. Pensavamo che focalizzandoci su quegli aspetti che anche noi condividevamo si sarebbe potuto portare a casa qualche risultato: lei non ci crederà ma anche su quelle battaglie che facevano parte del programma di Marino abbiamo trovato opposizione netta. Poi la vicenda di Mafia Capitale ha mostrato come gli stessi problemi che avevano caratterizzato la giunta Alemanno si erano riprodotti uguali».
Voto da uno a dieci dei due anni e mezzo di Marino?
«Largamente sotto la sufficienza»
Hanno fatto bene o male i consiglieri comunali del Pd ad andare a dimettersi davanti al notaio per mandarlo a casa?
«Hanno fatto male per la scelta della procedura. Noi avevamo depositato una mozione di sfiducia e chiedevamo a gran voce che avessero il coraggio di venire in aula a votare la sfiducia al sindaco per il suo operato. Loro hanno preferito una via più vigliacca, andando dal notaio».
Renzi ha mandato a casa Marino, ma chi può garantire che lei non sia obbligata a rispondere, da sindaco, alle mail firmate "staff di Grillo" come quella denunciata da Pizzarotti?
«Quali mail dovrebbe inviarmi lo staff di Grillo?».
Non lo so, Pizzarotti ne ha ricevuta qualcuna e ha risposto che non era tenuto a fornire repliche e spiegazioni a "mail anonime".
«Io quando ho ricevuto mail per sapere come stava andando la campagna ho sempre risposto».
Ma ha ragione Pizzarotti a definirle "mail anonime"?
«Secondo me no, dal momento che quella casella è sempre stata utilizzata per comunicazioni. O è sempre anonima o non è mai anonima, non è che lo diventa a un certo punto».
Se non è anonima lei quindi sa chi sono e come si chiamano le persone che sono dietro a questa casella.
«Penso di sì».
E chi sono?
«Dipende dalla comunicazione».
Scusi, ma se lei lo sa non ci può dire chi sono le persone che si firmano "staff di Grillo"?
«Io non ho mai ricevuto una mail firmata "staff di Grillo". Io ho ricevuto delle mail firmate da persone con nome e cognome, diverse a seconda delle questioni che venivano sottoposte, cioè due: mi hanno chiesto come stava procedendo la campagna e se avevo bisogno di un supporto».
E chi erano queste persone?
«Si tratta di comunicazioni private, quindi questo mi permetto di non dirlo».
Suppongo che lei abbia firmato il codice di comportamento per i candidati di Roma pubblicato sul blog di Beppe Grillo, giusto?
«Sì».
Al punto 2 il codice dice: "Le proposte di atti di alta amministrazione verranno preventivamente sottoposte a parere tecnico-legale a cura dello staff coordinato dai garanti del Movimento 5 Stelle". Questo vuol dire che prima di prendere una decisione su atti di alta amministrazione lei dovrà parlare con qualcuno a Milano. A quale titolo questo staff interviene nelle decisioni che lei dovrà prendere su Roma?
«È uno staff tecnico legale coordinato dai garanti. Avvocati che ci aiutano, per esempio, a fare ricerche legali sulle persone da nominare. È una garanzia ulteriore avere più occhi che controllano determinati atti come le nomine. Noi riteniamo che sia utile avere la possibilità di confrontarsi con qualcuno che si avvicina e propone la propria candidatura, anche come assessore».
Al punto 7 il codice dice che "le proposte di nomina dei collaboratori delle strutture di diretta collaborazione o dei collaboratori dovranno essere preventivamente approvate a cura dello staff coordinato dai garanti del Movimento 5 Stelle". Ma perché un sindaco di Roma deve farsi approvare i collaboratori da altri? Lei così non sarà autonoma o sbaglio?
«Io ritengo di essere autonoma».
Mi scusi avvocato, ma questo articolo dice il contrario.
«Io ritengo di poter validamente interpretare l'articolo nel senso che quelle che sono le persone che collaboreranno con me passeranno attraverso un parere di questo staff, ma poi sarà io a nominarle».
Ma il codice non parla di parere, parla di approvazione.
«Se il bene di tutti è quello di consentire al Movimento 5 Stelle di essere coadiuvato da persone valide e dallo staff arriva un parere che è ben motivato, ben venga un parere di questo genere, scherziamo?».
Ma lei poi deciderà in proprio?
«Io deciderò con l'aiuto di tutte le persone che sono chiamate a darmi un supporto».
Che cos'è questo "staff coordinato dai garanti del Movimento 5 Stelle"?
«Lo staff è un ufficio legale che si occupa di aiutarci. Ad esempio nelle nomine, come le dicevo».
Non pensa che avendo un ruolo non così secondario i cittadini debbano sapere da chi è composto, con nomi e cognomi?
«Sì, eventualmente ve li comunicheremo».
Come "ve li comunicheremo"?
«Le sto dicendo che glieli dirò».
Ma perché adesso non me li può dire?
«Perché non li ricordo a memoria».
Quindi mi manda una mail appena finita l'intervista?
«Perché no?»
È un impegno?
«Certo».
(L'intervista è stata fatta martedì 17 maggio all'ora di pranzo. Al momento non è ancora pervenuta alcuna mail; se dovesse pervenire, queste righe saranno aggiornate. Ndr)
Al punto 9 il codice dice che il candidato «assume l'impegno di dimettersi laddove venga iscritto nel registro degli indagati e la maggioranza degli iscritti al M5S mediante consultazione in rete ovvero i garanti del Movimento decidano per tale soluzione». In altri termini, se lei si ritrova indagata i garanti del Movimento possono decidere di farla dimettere. Non ritiene che questo dia un potere eccessivo a qualcuno che i romani non hanno votato?
«Secondo me no. E ormai dei due garanti purtroppo è rimasto uno solo, visto che Casaleggio è morto, quindi c'è solo Beppe. Vede, il garante è una figura che ci aiuta a rispettare i nostri principi. Quindi io ritengo che nel momento in cui una persona si discosta da questi principi, se è onesta deve fare un passo indietro; se invece nonostante le violazioni continua a fare le cose in nome del Movimento, è giusto che ci sia qualcuno che a un certo punto dica basta».
Quindi se lei fosse eventualmente indagata e Beppe Grillo le chiedesse di dimettersi, lei lo farebbe?
«Questo c'è scritto, sì».
Pensa che questa situazione di attribuzione di poteri alla Casaleggio e al suo staff sia transitoria, e che gradualmente il M5s debba andare verso altre forme decisionali interne più democratiche, o questa situazione va bene, è quella giusta?
«Questo no lo so. So invece che il 72 per cento degli italiani intervistati in merito a questo codice etico ha detto di condividerlo pienamente, auspicando che anche gli altri partiti ne avessero uno come questo, perché sono stanchi di essere presi in giro da politici che fanno una campagna elettorale promettendo certe cose poi una volta eletti cambiano casacca. In realtà quello che c'è scritto nel codice è quello che vorrebbero non dico tutti gli italiani, ma la grande maggioranza».
Magari non mettendo la decisione finale in mano a una sola persona o sbaglio?
«Il 72 per cento l'ha condiviso così com'è. Evidentemente va bene che ci sia la figura di un garante».
Il M5S secondo lei è più simile a Podemos o all'Ukip di Farage?
«Ritengo che sia distante da entrambi».
C'è qualche partito o movimento politico all'estero che le piace più di altri?
«Podemos lo stiamo osservando. È una realtà che, per quanto non vicina al M5S, sta portando avanti come noi un esperimento dal basso, quindi lo osserviamo. Così come abbiamo osservato il movimento di Occupy Wall Street e adesso guardiamo la Nuit debout in Francia. Questo significa che in tanti Paesi diversi le persone iniziano a prendere coscienza del potere che hanno».
Il M5S chiede un referendum perché i cittadini possano decidere se restare nell'euro o uscirne. Lei a quel referendum cosa voterebbe?
«Sono sincera: dovrei studiare bene la questione per capire i pro e i contro. A oggi credo che la cosa più importante sia dare ai cittadini la possibilità di scelta su una questione sulla quale nessuno di noi ha potuto scegliere. Sarebbe già un grandissimo passo in avanti. Per quanto riguarda me, credo che la questione sia molto delicata e vorrei avere la possibilità di studiarla prima di esprimermi in un senso o nell'altro».
Dice Giachetti che in questa campagna lei si rivolge a un elettorato di destra e usa un linguaggio più di destra che di sinistra.
«Giusto ieri sono stata a un convegno dell'Usb e mi hanno detto che facevo discorsi di sinistra. Noi diciamo cose di buon senso poi a seconda di chi ci legge talvolta sembra che parliamo all'elettorato di destra o a quello di sinistra. La verità che quello che noi proponiamo è condiviso da cittadini che provengono sia da destra sia da sinistra. Andrei oltre questo schema».
Ecco: che cosa vogliono dire secondo lei oggi destra e sinistra?
«Nulla. Visto che tra l'altro al governo stanno insieme, Renzi, Alfano, Verdini...».
Questi i partiti. Ma quanto agli "ideali" di destra e sinistra?
«Gli ideali purtroppo sono morti. Un partito sedicente di sinistra come il Pd sta attuando cose più di destra della destra stessa. Veda le privatizzazioni, l'abolizione dell'articolo 18, il Jobs act. Politiche che storicamente non potremmo mai definire di sinistra».
Ci può dire due o tre libri - saggi o romanzi - che lei considera formativi della sua personalità umana e politica?
«Ho letto tanto, specie da giovane e avuto diversi periodi. Quello in cui mi sentivo molto stimolata da Herman Hesse, ad esempio. Un altro in cui mi sentivo molto stimolata da Oriana Fallaci. Poi c'è stato quello in cui intellettualmente mi stimolava Cesare Pavese. Sono andata un po' a blocchi, ecco».
E adesso?
«Ora sto leggendo "E io pago", di Daniele Frongia e Laura Maragnani. Parla del disastro di Roma, gli sprechi, le cose sbagliate. Molto interessante».
Per chiudere, allora, torniamo su Roma. Qual è la cosa di questa città che le piace di più e quella che le piace di meno?
«Quella che mi piace di più è affacciarmi e vedere il Tevere scorrere: una cosa che mi rilassa. Quella che mi piace di meno è il degrado, il traffico, i rifiuti. Ma anche il degrado sociale di una città in cui le persone solo sole, in cui sembra sparita la coesione».
era una sintesi :)
Intervista che, se fossi elettore della Raggi, mi farebbe veramente vacillare. Grande Gilioli, leggo spesso i suoi pezzi.
Citazione di: chuck6 il 19 Mag 2016, 12:43
Intervista che, se fossi elettore della Raggi, mi farebbe veramente vacillare. Grande Gilioli, leggo spesso i suoi pezzi.
Cosa, in particolare, ti farebbe vacillare?
A me la parte imbarazzata sui nomi dello staff.
Comunque aspetto interviste simili per gli altri candidati.
capisco tutto, capisco la passione politica, il fatto di voler difendere il proprio candidato
ma quella intervista non dice un cazzo di sensato, è addirittura imbarazzante nell'appecoronamento acritico
daje
neanche il miglior Forlani sarebbe riuscito in cotanta impresa
Citazione di: Monsieur Opale il 19 Mag 2016, 12:07
lo posto, va letto, è significativo
.....
Sarebbe interessante sapere dove MO ha preso questa porzione dell'intervista, porzione che sembra scelta per mettere in cattiva luce la Raggi. Ringrazio Genesis per la versione integrale, che delinea un'immagine diversa della candidata.
Citazione di: genesis il 19 Mag 2016, 12:14
No, questo è l'originale.
.....
Sarebbe anche bello vedere altri candidati messi davanti ad una serie di domande così precise e pungenti. Per esempio, su quali sono i loro legami con gli ambienti che hanno generato mafia capitale, o con le finanziarie vaticane, o con le banche ed i presunti edificatori dello stadio Merdalla.
E adesso esagero, ma mi piacerebbe che Fabio Fazio trattasse Renzi con l'aggressività dialettica che ha riservato a Di Maio.
I maestrini della democrazia non pensano che anche questo sia un aspetto essenziale della vita democratica?
Citazione di: chuck6 il 19 Mag 2016, 12:43
Intervista che, se fossi elettore della Raggi, mi farebbe veramente vacillare. Grande Gilioli, leggo spesso i suoi pezzi.
ecco, una riflessione intelligente
http://www.giornalettismo.com/archives/2103839/virginia-raggi-intervistata-espresso-alessandro-gilioli/
Intelligentemente, chiediamoci anche qual è il grado di autonomia degli altri candidati.
A chi fanno riferimento, a chi rispondono, da chi sono condizionati?
Citazione di: cartesio il 23 Mag 2016, 14:53
Sarebbe anche bello vedere altri candidati messi davanti ad una serie di domande così precise e pungenti. Per esempio, su quali sono i loro legami con gli ambienti che hanno generato mafia capitale, o con le finanziarie vaticane, o con le banche ed i presunti edificatori dello stadio Merdalla.
E adesso esagero, ma mi piacerebbe che Fabio Fazio trattasse Renzi con l'aggressività dialettica che ha riservato a Di Maio.
I maestrini della democrazia non pensano che anche questo sia un aspetto essenziale della vita democratica?
Ma vuoi mettere?
Avere le banche, le multinazionali ed il vaticano che ci governano va bene. Parliamo della raggi e scandalizziamoci su di lei.
Avessi mai visto un'intervista simile ad un renzi qualsiasi.
Fermo restando, però, che in quell'intervista non è piaciuta particolarmente neanche a me in alcune parti.
Citazione di: Kredskin il 23 Mag 2016, 15:39
Fermo restando, però, che in quell'intervista non è piaciuta particolarmente neanche a me in alcune parti.
ah ecco!
una volta mollato il "sipperosismo" si può comprendere che da risposte penose
oggettivamente
poi, aoh! è gomblotto!
Citazione di: Monsieur Opale il 23 Mag 2016, 16:19
ah ecco!
una volta mollato il "sipperosismo" si può comprendere che da risposte penose
oggettivamente
poi, aoh! è gomblotto!
Guarda che l'avevo scritto anche nel mio primo post che le risposte erano bruttine.
Comunque il gomblotto è bello e buono, tra l'altro il tuo stesso atteggiamento (non mi pare tu metta la stessa energia nel trovare difetti al pd) è parte del problema.
Ma poi uno della Lazio lo dovrebbe sapere benissimo come funzionano i media... eddai. L'ironia sul gomblotto è un po triste.
Tu l'hai mai letta un'intervista simile a de luca?
Bhè, onestamente, mea culpa, nel valutare la credibilità di un articolo giudico tutta una serie di cose, fra le quali come e dove è scritto...
Un'intervista scritta a [...]lla, pubblicata fra un "Valentina Nappi è una figa di legno" ed un articolo sul Pegging... Non me ne vole' Opa', cioè... :)
bene, l'intervista è di uno dei migliori giornalisti italiani, pubblicata da lEspresso
il pd mefaschifoarcazzo
le vostre risposte mi fanno comprendere meglio il tipo di elettorato grillino
sintetico no?
(https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/13256419_1081344885272327_2047331580336007733_n.png?oh=56ddf2c709a2f877edc7a23827fdc183&oe=57CD36D7)
(https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/13237586_1081344891938993_2710559241006319679_n.png?oh=417317616665e249b4f1c7f8b7913c19&oe=57E668CD)
(https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/13254407_1081344888605660_1226219677407713636_n.png?oh=87bb6fc9560461755ff25466a995ab67&oe=57DD23AE)
(https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/13265864_1081344921938990_8409440460223837889_n.png?oh=78ac60f18abb460f8a0a3bbb3d0ed047&oe=57C981AB)
(https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/13239230_1081344928605656_554455746013600474_n.png?oh=09085e00e41b91346d604022a4a91fed&oe=57DDA754)
questo è quel cazzaro di Pizzarotti
converrete che qui non ce stanno le chiappe di valentina nappi, almeno questo
Citazione di: cartesio il 23 Mag 2016, 14:53
Sarebbe interessante sapere dove MO ha preso questa porzione dell'intervista, porzione che sembra scelta per mettere in cattiva luce la Raggi. Ringrazio Genesis per la versione integrale, che delinea un'immagine diversa della candidata.
Sarebbe anche bello vedere altri candidati messi davanti ad una serie di domande così precise e pungenti. Per esempio, su quali sono i loro legami con gli ambienti che hanno generato mafia capitale, o con le finanziarie vaticane, o con le banche ed i presunti edificatori dello stadio Merdalla.
E adesso esagero, ma mi piacerebbe che Fabio Fazio trattasse Renzi con l'aggressività dialettica che ha riservato a Di Maio.
I maestrini della democrazia non pensano che anche questo sia un aspetto essenziale della vita democratica?
Gilioli ha intervistato anche Fassina e Giachetti, le interviste le trovi sul blog, e come potrai vedere non ci è andato leggero.
Citazione di: genesis il 23 Mag 2016, 20:35
Gilioli ha intervistato anche Fassina e Giachetti, le interviste le trovi sul blog, e come potrai vedere non ci è andato leggero.
basterebbe leggere e sai uno quante se ne risparmia.... :)
Citazione di: Monsieur Opale il 23 Mag 2016, 19:49
bene, l'intervista è di uno dei migliori giornalisti italiani, pubblicata da lEspresso
il pd mefaschifoarcazzo
le vostre risposte mi fanno comprendere meglio il tipo di elettorato grillino
sintetico no?
Sì ma parlavo del rimaneggiato di dagospia, sii bono no?
Concordo con kredskin sul fatto che a memoria non ricordo interviste simili a nessun candidato, manco a Di Stefano, ma tant'è, per te sarà sempre un gombloddo :)
(e onestamente, se posso, non trovo neanche così scandalose le risposte, ma tanto...)
Citazione di: genesis il 23 Mag 2016, 20:35
Gilioli ha intervistato anche Fassina e Giachetti, le interviste le trovi sul blog, e come potrai vedere non ci è andato leggero.
Ah ottimo, domani me le leggo, grazie! ;)
Citazione di: Monsieur Opale il 23 Mag 2016, 19:49
le vostre risposte mi fanno comprendere meglio il tipo di elettorato grillino
ammazza, c'hai messo poco :lol: :lol:
Comunque questo semmai è il Topic Casaleggio, non il post.
Ba-dum cshhh!
Citazione di: Sbracchiosauro il 23 Mag 2016, 21:29
ammazza, c'hai messo poco :lol: :lol:
dissimulo, dissimulo
https://www.facebook.com/FedericoCataniaRM/videos/10153524044951121/
commenti?
:)
https://www.facebook.com/nicolo.ardu/videos/10208472303718788/
qui è meglio :)
:) :) :) :)
sempre in topic segnalo questi due articoli link da dago
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/gay-lesbiche-contro-marziana-cinque-stelle-virginia-raggi-che-non-125947.htm
Maria Rosaria Spadaccino per "Il Corriere della Sera"
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/anche-movimento-stelle-cadde-nell-intervista-intima-dio-sesso-125943.htm
Filippo Ceccarelli per "la Repubblica"
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/soldi-pubblici-cinque-stelle-botte-orbi-piddino-fiano-126039.htm
Sui soldi pubblici spesi dai gruppi parlamentari (Di Maio) non puo' dire nulla, a parte predicare poverta' in tv, perche' sono a bilancio. Sulla Raggi, invece, io pongo semplicemente una domanda: e' vero o no che il 5 maggio la loro candidata sindaco al Comune di Roma ha presentato il suo programma elettorale al Senato?
E' vero o no che in altre occasioni locali della Camera e del Senato sono stati utilizzati per attivita' propedeutiche alla campagna elettorale romana? Ci dicano se per il pagamento di questi locali hanno usato soldi raccolti tra i cittadini oppure hanno usufruito delle prerogative loro concesse in quanto parlamentari. Chiediamo solo trasparenza, la stessa che predicano per gli altri". Lo afferma Emanuele Fiano della segreteria nazionale del Pd.
il pezzo riporta entrambe le versioni
è un pezzo bipartisan
:)
exit poll fra il 34 e il 38 ai penta e mettono una seria ipoteca per la vittoria finale
pare secondo giachetti, distaccato fra il 20/24%
la meloni paga il 9/13 di marchini (che anche con berlusconi non piace, sarà il ciuffo?)
i 5s vanno forte a Roma e Torino
a milano male a napoli pure, non hanno un dato omogeneo
passano dal 34/38 di roma al 8 di napoli
comunque sopra tutto un dato: metà italiani non votano più
è questo il partito più grande
A Napoli pare che i 5 stelle non vogliano governare. Candidato sindaco un milanese emigrato e campagna elettorale nulla (il dibattito popolare si è concentrato molto tra Lettieri e De Magistris, mi sorprendono infatti i dati dell'exit-pool sulla Valente). Io, che nelle ultime 2 volte al seggio ho votato 5 stelle, ho preferito darlo a De Magistris.
Lo avessero appoggiato dall'inizio qui non si sarebbe andati al ballottaggio (come sembra che sia).
Citazione di: Deadario il 05 Giu 2016, 23:29
A Napoli pare che i 5 stelle non vogliano governare. Candidato sindaco un milanese emigrato e campagna elettorale nulla (il dibattito popolare si è concentrato molto tra Lettieri e De Magistris, mi sorprendono infatti i dati dell'exit-pool sulla Valente). Io, che nelle ultime 2 volte al seggio ho votato 5 stelle, ho preferito darlo a De Magistris.
Lo avessero appoggiato dall'inizio qui non si sarebbe andati al ballottaggio (come sembra che sia).
questa è una delle cose più assurde del M5S: pensare di dover andare SEMPRE da soli
De Magistris comunque sta governando bene ed è vicino ai temi loro.
Citazione di: Monsieur Opale il 05 Giu 2016, 23:07
i 5s vanno forte a Roma e Torino
a milano male a napoli pure, non hanno un dato omogeneo
passano dal 34/38 di roma al 8 di napoli
comunque sopra tutto un dato: metà italiani non votano più
è questo il partito più grande
È verissimo, l'affluenza molto bassa fotografa il disamore per la politica della quale siamo responsabili un po' tutti. Mi domando però: se il PD a Roma si è meritato questo risultato, anche in modo reiterato perché dopo l'ennesimo scandalo si è ripresentato impresentabilmente, cosa ha fatto il m5s per meritarsi questo risultato? Intanto le macerie di Roma vanno raccolte.
Citazione di: Rugiule il 05 Giu 2016, 23:35
È verissimo, l'affluenza molto bassa fotografa il disamore per la politica della quale siamo responsabili un po' tutti. Mi domando però: se il PD a Roma si è meritato questo risultato, anche in modo reiterato perché dopo l'ennesimo scandalo si è ripresentato impresentabilmente, cosa ha fatto il m5s per meritarsi questo risultato? Intanto le macerie di Roma vanno raccolte.
Il movimento ha saputo sfruttare (bene) l'ennesimo scandalo del PD. Sapevano di giocarsi tanto con Roma e sono entrati in campo i "big" (in particolare Di Battista) che sull'onda della crescente popolarità (anche mediatica) hanno convinto gli elettori a votare non per la Raggi (4 mesi fa nessuno la conosceva) ma il movimento.
Il resto l'ha fatto il casino a destra tra Salvini e Berlusconi.
Edit: riletto solo ora; forse con "questo risultato" ti riferivi all'astensionismo. In questo caso comunque si parlerebbe di una tendenza nazionale che poco ha a che fare con i 5s
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Citazione di: Deadario il 05 Giu 2016, 23:51
Edit: riletto solo ora; forse con "questo risultato" ti riferivi all'astensionismo. In questo caso comunque si parlerebbe di una tendenza nazionale che poco ha a che fare con i 5s
Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
No, avevi capito bene prima, e dalla tua risposta continuo a non capire. Cosa ha detto il m5s agli elettori per prendersi loro voti? Sanno cosa farsene? Ma, soprattutto, gli elettori sanno cosa ne faranno?
Citazione di: Rugiule il 05 Giu 2016, 23:59
No, avevi capito bene prima, e dalla tua risposta continuo a non capire. Cosa ha detto il m5s agli elettori per prendersi loro voti? Sanno cosa farsene? Ma, soprattutto, gli elettori sanno cosa ne faranno?
Ha fatto evidentemente leva sul malcontento popolare verso i criminali, i corrotti, i parassiti e in generale verso chi per anni ha mangiato sulle spalle di Roma (frase che hanno ripetuto tutti gli esponenti fino alla nausea).
Seguendo il dibattito su Sky le risposte dei 5 candidati potevano tranquillamente intercambiarsi tra loro tanto erano banali e scontate; il M5S rappresenta però per gli elettori un cambiamento (nei modi e nelle forme) dalla politica italiana degli ultimi 30 anni e quindi magari credere alle loro promesse elettorali è stato più facile.
Secondo me a molti è bastato semplicemente questo per mettere la "X" sulla Raggi.
Vedremo (vedrete) se riusciranno a giocarsi bene le loro carte semmai dovessero salire al Campidoglio.
Sono solo exit poll, ma se confermati, il M5S a Roma è così alto perché a destra sono andati divisi.
Non so, nel caso, cosa saranno in grado di fare a Roma, è certo che si giocheranno tanto anche a livello nazionale nei prossimi anni se vincerà la Raggi al ballottaggio (come credo accadrà).
Vabbè, quindi poche idee ma ben confuse e leva sul malcontento popolare e una non meglio specificata speranza di cambiamento. Quest'ultimo aspetto decisivo per il risultato. Questo oggi il dibattito politico, e gli effetti si vedono in tutto il Paese, che tristezza... Siamo in pieno decadentismo.
Non è che alle ultime legislative il m5s abbia usato leve tanto diverse.
Però attenzione, al tg2 hanno dato l'affluenza a Roma oltre il 67%, non è così poco considerando la giornata di sole e il voto in unica data, anzi, mi pare sorprendente
Raggi per distacco, poi meloni ha sorpassato giak....
Bene per ora....
Citazione di: Rugiule il 06 Giu 2016, 00:45
Però attenzione, al tg2 hanno dato l'affluenza a Roma oltre il 67%, non è così poco considerando la giornata di sole e il voto in unica data, anzi, mi pare sorprendente
ma dove? si parla di 56%
Citazione di: Rugiule il 06 Giu 2016, 00:33
Vabbè, quindi poche idee ma ben confuse e leva sul malcontento popolare e una non meglio specificata speranza di cambiamento. Quest'ultimo aspetto decisivo per il risultato. Questo oggi il dibattito politico, e gli effetti si vedono in tutto il Paese, che tristezza... Siamo in pieno decadentismo.
invece il PD ha fatto leva solo su "loro non sanno governare"
Al tg2. Era scritto sulla tabella delle affluenze. Mi è parso strano perché su Milano davano oltre il 10% in meno, che ti devo dire? Avranno sbagliato la grafica.
Citazione di: purple zack il 06 Giu 2016, 00:58
invece il PD ha fatto leva solo su "loro non sanno governare"
Non capisco cosa c'entri, io ho detto altro sul PD, comunque, e l'ho premesso.
Citazione di: Rugiule il 06 Giu 2016, 01:05
Al tg2. Era scritto sulla tabella delle affluenze. Mi è parso strano perché su Milano davano oltre il 10% in meno, che ti devo dire? Avranno sbagliato la grafica.
No è 57,19% fonte ministero dell'interno
Lentissimo lo spoglio delle schede.
Citazione di: Rugiule il 06 Giu 2016, 01:05
Al tg2. Era scritto sulla tabella delle affluenze. Mi è parso strano perché su Milano davano oltre il 10% in meno, che ti devo dire? Avranno sbagliato la grafica.
Che fantastica redazione che dà il dato di Roma quando è quello della provincia tutta (Roma esclusa in quanto non pervenuta).
Quanto dilettantismo.
Citazione di: Valon92 il 06 Giu 2016, 01:11
No è 57,19% fonte ministero dell'interno
Lentissimo lo spoglio delle schede.
Capito, allora era scappato un sei al posto del cinque
Citazione di: JoseAntonio il 06 Giu 2016, 01:12
Che fantastica redazione che dà il dato di Roma quando è quello della provincia tutta (Roma esclusa in quanto non pervenuta).
Quanto dilettantismo.
In provincia non si vota
Citazione di: Rugiule il 06 Giu 2016, 01:17
In provincia non si vota
Ah si?
Allora bisogna dirlo al ministero dell'interno che segnala altri 43 comuni oltre a Roma.
http://elezioni.interno.it/comunali/votanti/20160605/Gvotanti12070.htm (http://elezioni.interno.it/comunali/votanti/20160605/Gvotanti12070.htm)
I votanti erano al 67% con 43/44 comuni, senza quindi il dato di Roma.
Una volta arrivato (57,19%) il dato totale dell'intera provincia è sceso al 58%
Ma sicuramente la redazione del tg2 ci saprà dire di più.
Citazione di: JoseAntonio il 06 Giu 2016, 01:27
Ah si?
Allora bisogna dirlo al ministero dell'interno che segnala altri 43 comuni oltre a Roma.
http://elezioni.interno.it/comunali/votanti/20160605/Gvotanti12070.htm (http://elezioni.interno.it/comunali/votanti/20160605/Gvotanti12070.htm)
I votanti erano al 67% con 43/44 comuni, senza quindi il dato di Roma.
Una volta arrivato (57,19%) il dato totale dell'intera provincia è sceso al 58%
Ma sicuramente la redazione del tg2 ci saprà dire di più.
In alcuni comuni della provincia si è votato, sì, credevo intendessi la provincia tutta. Allora quel 67 % esisteva davvero, ma a questo punto credo che fosse un dato poco significativo, nel senso che interessava pochissimi abitanti, visto come si è abbattuto il dato quando sono arrivati i dati della città.
una volta, all'alba dei tempi, se uno votava PCI, MSI etc etc è perché credeva nelle idee di quei partiti.
adesso, se si vota M5s, è perché il PD ha avuto negli anni una politica disastrosa, e non lo dico io, ma gli esponenti pentastellati che lo ricordano sempre.. anche adesso Di Battista in tv. l'accento sempre sugli altri. nascere e crescere dai fallimenti altrui è comunque, per me, il decadentismo che citava Rugiule.
Riprende quota jack...meloni terza.
Una Virginia RaggiANTE.
i 5s si giocheranno tutto su Roma: sarà o governo nazionale o l'inizio della fine
staremo a vedere, in vita mi sono fatto un pezzo di DC, poi Craxi, poi Berlusconi, poi Renzi....mi farò pure questi qui
cazzo me ne frega, io combatto i gabbiani
Sono curioso di vedere come si comporteranno. Se proveranno a rivoltare tutto o faranno il minimo indispensabile. Ed anche come si comporteranno dovendo per forza di cose dialogare con il governo.
Secondo me il ballottaggio è il peggio che potesse capitare per i 5 stelle, voglio dire gli altri candidati cercheranno in tutti i modi di spostare il proprio elettorato verso Giachetti, facendo perdere la Raggi al ballottaggio....
Citazione di: warren il 06 Giu 2016, 09:58
Secondo me il ballottaggio è il peggio che potesse capitare per i 5 stelle, voglio dire gli altri candidati cercheranno in tutti i modi di spostare il proprio elettorato verso Giachetti, facendo perdere la Raggi al ballottaggio....
Se, come no.
Citazione di: warren il 06 Giu 2016, 09:58
Secondo me il ballottaggio è il peggio che potesse capitare per i 5 stelle, voglio dire gli altri candidati cercheranno in tutti i modi di spostare il proprio elettorato verso Giachetti, facendo perdere la Raggi al ballottaggio....
Onestamente uno che vota Meloni o Berlusconi non ce lo vedo a votare PD, ma ormai mi sono abituato a tutto, non mi stupirei neanche.
voteranno solo i piddini e i grillini
gli altri al mare
ha vinto la raggi, ormai è chiaro
queste elezioni di fatto ufficializzano la morte di forza Italia (4,5%) e della "Sinistra" (Fassina 4,5% e Mustillo 0,8%).
Citazione di: warren il 06 Giu 2016, 09:58
Secondo me il ballottaggio è il peggio che potesse capitare per i 5 stelle, voglio dire gli altri candidati cercheranno in tutti i modi di spostare il proprio elettorato verso Giachetti, facendo perdere la Raggi al ballottaggio....
L'unico che potrà provare a spostare qualcosa è Marchini (Berlusconi) e forse Fassina. La Raggi perde solo se i suoi non la rivotano.
Se fosse arrivata la Meloni al ballottaggio sarebbe potuta essere un'altra partita.
L'impresentabilità di Giachetti é la garanzia per la Raggi.
Citazione di: italicbold il 06 Giu 2016, 10:24
L'impresentabilità di Giachetti é la garanzia per la Raggi.
Secondo me oramai è impresentabile proprio questo partito, che nei fatti è diventato un forza italia "rosso".
Non riesco proprio a trovare un'altro personaggio che non sia impresentabile come Giachetti.
Comunque a parte le significative affermazioni a Roma e Torino, il m5s nelle altre città è ancora indietro.
Contano i candidati o le situazioni di ogni città?
Citazione di: Valon92 il 06 Giu 2016, 11:00
Comunque a parte le significative affermazioni a Roma e Torino, il m5s nelle altre città è ancora indietro.
Contano i candidati o le situazioni di ogni città?
Contano le situazioni.
Dove ci sono i problemi si vota il cambiamento, mentre dove si sta bene, il cqmbiamento è restio.
Citazione di: AquilaLidense il 06 Giu 2016, 11:14
Contano le situazioni.
Dove ci sono i problemi si vota il cambiamento, mentre dove si sta bene, il cqmbiamento è restio.
Il cambiamento o l'anti-sistema a priori duro e puro?
Citazione di: Valon92 il 06 Giu 2016, 11:00
Comunque a parte le significative affermazioni a Roma e Torino, il m5s nelle altre città è ancora indietro.
Contano i candidati o le situazioni di ogni città?
Questo è il segreto di Pulcinella delle elezioni Amministrative, IMHO.
Com'è giusto che sia i flussi elettorali sono determinati da situazioni locali e dall'appeal dei singoli candidati che è sbagliato legare( se non indicativamente) a logiche politiche nazionali.
Il caso ( quel che resta) del centrodestra è emblematico.
Forte a Trieste, tiene a Milano sparisce completamente a Torino(!).
Per il M5S il dato che emerge è che è forte dove l'offerta politica "tradizionale" locale è più logora.
Dove i candidati sono percepiti come di "livello" come a Milano, oppure dove un candidato è appetibile per l'impostazione pentastellata come a Napoli, il M5s è relegato al suo ruolo naturale, ossia quello di un'offerta politica di discontinuità, senza grande propositività che raccoglie( e inserisce in una dialettica democratica - e questo è un grande merito) il malcontento di una fetta più o meno larga di popolazione incline a messaggi (IMHO) di rifiuto dell'azione dei c.d. partiti tradizionali ma che ha ancora voglia di partecipazione politica.
O/T
Il dato dell'arretramento generalizzato del PD, IMHO risponde più a logiche di elaborazione del passaggio del partito verso posizioni più moderate nel solco del ricambio della classe dirigente generata dall'avvento del Renzismo (che a livello locale sono percepite dall'elettorato in maniera più traumatica) che ad una precisa volontà politica di abbandono del progetto di Renzi. IMHO.
Nel caso di Roma, ad esempio, il vero schifo lo ha fatto, negli anni, la vecchia guardia del PD romano, ed è principalmente verso questa gestione precedente che si è consumato il distacco dall'elettorato( già in atto con la scelta di Marino alle precedenti primarie). In questo quadro, la scelta di un candidato "debolissimo"( avoja a mette sciarpe daamaggica) come Giachetti in rappresentanza del nuovo corso ha fatto il resto.
E/OT
Citazione di: Valon92 il 06 Giu 2016, 11:00
Comunque a parte le significative affermazioni a Roma e Torino, il m5s nelle altre città è ancora indietro.
Contano i candidati o le situazioni di ogni città?
Si, sono indietro, ma dalle ultime votazioni hanno guadagnato ovunque. Certo, in molti casi partivano quasi da 0 (Milano da 3% a 10% , Napoli da 1% a quasi 10%, Torino da 5% a 30%)
In ogni caso moolto difficile dare un giudizio nazionale.
Citazione di: Valon92 il 06 Giu 2016, 11:00
Comunque a parte le significative affermazioni a Roma e Torino, il m5s nelle altre città è ancora indietro.
Contano i candidati o le situazioni di ogni città?
Io per esempio sono grillino a livello nazionale!
Nella mia città voto il candidato migliore...che era del PD!
Poi i 5s locali saranno molto bravi ma se posso andare sul sicuro ci vado...
marchini e fassina sosterranno giachetti
meloni la raggi
ma tutti diranno di astenersi
quindi vincerà la raggi comunque
Citazione di: Salohcin il 06 Giu 2016, 12:34
Io per esempio sono grillino a livello nazionale!
Nella mia città voto il candidato migliore...che era del PD!
Poi i 5s locali saranno molto bravi ma se posso andare sul sicuro ci vado...
esatto. ma anche a Roma il M5S vince NONOSTANTE la Raggi, misera misera come candidatura
Citazione di: purple zack il 06 Giu 2016, 12:37
esatto. ma anche a Roma il M5S vince NONOSTANTE la Raggi, misera misera come candidatura
Raggi misera, ma gli altri oggettivamente impresentabili, con alle spalle partiti politici locali devastati.
Dove il "livello percepito" dei partiti tradizionali sale, i candidati M5s arrancano( da profano mi sembrano tutti più o meno sullo stesso livello).
Il M5s ha il merito storico di aver dato rappresentanza ad un bacino elettorale deluso dall'offerta politica, sottraendolo alle sirene del populismo di destra( IMHO in ascesa comunque, purtroppo, soprattutto nei medio/piccoli centri). Ora in vista delle politiche è importante che questa nuova classe dirigente che si sta formando sia in grado di passare ad una fase maggiormente propositiva e credibile a livello nazionale.
Fassina ha già dichiarato che non esistono le condizioni per appoggiare giachetti (in rete trovate tutto)
Punto
d'altronde se lo facesse sarebbe il suo definitivo suicidio politico
fassina piuttosto che appoggiar giachetti va a messa...
Da queste elezioni possiamo sicuramente capire che la gente le indicazioni di partito non se le caga proprio, quindi secondo me, il risultato al ballottaggio non è così scontato.
se Fassina appoggia Giachetti sarebbe un altro quaquaraqua....se poi lo appoggia e becca uno o due assessori in giunta eventuale sarebbe da schifo puro...cmq riguardo dove il M5S si afferma piu o meno...ieri Di Battista ha detto una cosa che non ho mai sentito dire da nessun politico di nessun partito rivolto agli avversari...cioe' ha detto che a Milano non sfondano perche nonostante gli scandali, affittopoli, la corruzione nella sanita' ect....le giunte di centrodestra e centrosinistra che si sono alternate hanno cmq sempre garantito ai milanesi dei servizi ben oltre la sufficenza...e questo è quello che interessa alla gente piu di tutto il resto e cioe' che i trasporti funzionino, la sanita' pure ect ect....riconoscendo in pratica almeno in parte un buon modo di governare alle giunte passate....riguardo Roma solo a sentirlo dire che se governeranno L'ACEA tornera' pubblica perche non puo essere che c'e chi fa soldi su un bene pubblico e di tutti come l'acqua e che sono curiosi di vedere e rendere pubblico quanto del debito di 16 miliardi della citta' sia in titoli spazzatura comprati dalle varie banche fallite...mi ha fatto pensare ( ammesso poi ste cose le facciano ) che una misera speranzella di cambiare la politica e di conseguenza la nostra vita in meglio ci sia ancora...ma anche che i poteri forti a scanso di equivoci ( ripeto metti caso ste cose che dicono poi le fanno davvero ) faranno di tutto per fare in modo che le mani in questi settori non ce le mettano...
Citazione di: PARISsn il 06 Giu 2016, 14:16
se Fassina appoggia Giachetti sarebbe un altro quaquaraqua....se poi lo appoggia e becca uno o due assessori in giunta eventuale sarebbe da schifo puro..
stamattina l'ho sentito in radio ha detto chiaramente che l'importante è dare discontinuita' all'apparato del partito democratico
Citazione di: PARISsn il 06 Giu 2016, 14:16
se Fassina appoggia Giachetti sarebbe un altro quaquaraqua....se poi lo appoggia e becca uno o due assessori in giunta eventuale sarebbe da schifo puro...cmq riguardo dove il M5S si afferma piu o meno...ieri Di Battista ha detto una cosa che non ho mai sentito dire da nessun politico di nessun partito rivolto agli avversari...cioe' ha detto che a Milano non sfondano perche nonostante gli scandali, affittopoli, la corruzione nella sanita' ect....le giunte di centrodestra e centrosinistra che si sono alternate hanno cmq sempre garantito ai milanesi dei servizi ben oltre la sufficenza...e questo è quello che interessa alla gente piu di tutto il resto e cioe' che i trasporti funzionino, la sanita' pure ect ect....riconoscendo in pratica almeno in parte un buon modo di governare alle giunte passate....riguardo Roma solo a sentirlo dire che se governeranno L'ACEA tornera' pubblica perche non puo essere che c'e chi fa soldi su un bene pubblico e di tutti come l'acqua e che sono curiosi di vedere e rendere pubblico quanto del debito di 16 miliardi della citta' sia in titoli spazzatura comprati dalle varie banche fallite...mi ha fatto pensare ( ammesso poi ste cose le facciano ) che una misera speranzella di cambiare la politica e di conseguenza la nostra vita in meglio ci sia ancora...ma anche che i poteri forti a scanso di equivoci ( ripeto metti caso ste cose che dicono poi le fanno davvero ) faranno di tutto per fare in modo che le mani in questi settori non ce le mettano...
mah?
Citazione di: TomYorke il 06 Giu 2016, 14:14
Da queste elezioni possiamo sicuramente capire che la gente le indicazioni di partito non se le caga proprio
Magari.
Le indicazioni partitiche pre-ballottaggio sono quasi sempre comunicazione all'elettorato dell'avvenuta sottoscrizione sottobanco di patti per la difesa di interessi settoriali.
Poi ci sono le vendette, le difese dello spazio politico, gli scambi extracomunali (noi votiamo per voi nella città X se voi votate per noi nella città Y) ecc. ecc.
Citazione di: warren il 06 Giu 2016, 09:58
Secondo me il ballottaggio è il peggio che potesse capitare per i 5 stelle, voglio dire gli altri candidati cercheranno in tutti i modi di spostare il proprio elettorato verso Giachetti, facendo perdere la Raggi al ballottaggio....
Secondo me è proprio il contrario invece.
Giachetti si prende qualche voto da Fassina (ne conosco diversi che hanno dichiarato il loro voto a Giachetti al ballottaggio) e forse dai Marchiniani che temono il blocco degli appalti con la Raggi sindaca. Alla fine comunque vince lei per distacco
Citazione di: Valon92 il 06 Giu 2016, 11:21
Il cambiamento o l'anti-sistema a priori duro e puro?
La seconda che hai detto, anzi, un po' come votare un Giannini qualunque...
Ma il dibattito è piuttosto scarso di contenuti da tutte le parti
Citazione di: Monsieur Opale il 06 Giu 2016, 15:49
mah?
beh vabbe sai bene che non vivo a roma e quindi sono molto distaccato nei commenti vari ed eventuali....pero' sinceramente vedere a milano saia e parisi che davvero potevano sta negli schiaramenti al contrario e nessuno ci avrebbe fatto caso...fassino a torino a cui tutti chiedono se si auspica che la l'alta borghesia torinese ( che vota centrodestra) pur di non avere una grillina sindaco lo aiutera' al ballottagio...e giachetti che ha fatto campagna elettorale piu sulla riomma che sulla citta' ( almeno questo è quello che e' apparso dal di fuori ) beh...sentire.... anche solamente sentire qualche cosa di diverso dal solito paludamento dei politichesi di professione mi ha fatto un impressione positiva ( mi riferisco all'intervista di Di Battista sentita stanotte) ....poi chiaro ho detto c'e da vedere se quello che dicono fanno o almeno ci provano....ma sinceramente se fossi romano piuttosto de una che me dice ( la meloni ) che se vinceva la prima cosa era toglie le puttane dalle strade ( cioe' stanno ancora co ste utopie)...o di un radicale passato per la margherita e ora al Pd, cioe' il trasformismo fatto persona ...che si è allisciato piu i tifosi che i cittadini....na " scians " alla Raggi la considererei....
Citazione di: PARISsn il 06 Giu 2016, 20:18
beh vabbe sai bene che non vivo a roma e quindi sono molto distaccato nei commenti vari ed eventuali....pero' sinceramente vedere a milano saia e parisi che davvero potevano sta negli schiaramenti al contrario e nessuno ci avrebbe fatto caso...fassino a torino a cui tutti chiedono se si auspica che la l'alta borghesia torinese ( che vota centrodestra) pur di non avere una grillina sindaco lo aiutera' al ballottagio...e giachetti che ha fatto campagna elettorale piu sulla riomma che sulla citta' ( almeno questo è quello che e' apparso dal di fuori ) beh...sentire.... anche solamente sentire qualche cosa di diverso dal solito paludamento dei politichesi di professione mi ha fatto un impressione positiva ( mi riferisco all'intervista di Di Battista sentita stanotte) ....poi chiaro ho detto c'e da vedere se quello che dicono fanno o almeno ci provano....ma sinceramente se fossi romano piuttosto de una che me dice ( la meloni ) che se vinceva la prima cosa era toglie le puttane dalle strade ( cioe' stanno ancora co ste utopie)...o di un radicale passato per la margherita e ora al Pd, cioe' il trasformismo fatto persona ...che si è allisciato piu i tifosi che i cittadini....na " scians " alla Raggi la considererei....
io ho preferito dare il mio voto ad una altra ipotesi, un ragionamento tutto politico,
io resto nel mio campo, quello della scelta socialista, riformista, laica, seria, onesta, pragmatica
a nessuno di "noi" è mai passato per l'anticamera del cervello che questi qui siano una occasione, una opportunità
e non sto qui a ripetere le ragioni che conoscerai senz'altro
sto vedendo su RAI 3 la manifestazione dei grilli con l'attore che canta, i cantanti che parlano e i politici che saltano e ballano manifestando ilarità sul palco.
Lo schema ripropone esattamente, nella forma e nella sostanza i contenuti visti milioni di volte in altre manifestazioni di chiusura dei partiti tradizionali
basta cambiare il logo e le bandiere
insomma nulla di "nuovo" nell'organizzazione dello spettacolo
cosa voglio dire? nulla
una semplice annotazione
Qual è la posizione dei 5s sui migranti?
Citazione di: Monsieur Opale il 06 Giu 2016, 20:48
io ho preferito dare il mio voto ad una altra ipotesi, un ragionamento tutto politico,
io resto nel mio campo, quello della scelta socialista, riformista, laica, seria, onesta, pragmatica
difatti il ragionamento fila che è na bellezza..(poi parli proprio tu di utopia).
Ma negli ultimi 30 anni chi hai votato che rispecchia quanto dici ?
Citazione di: gregor il 07 Giu 2016, 16:00
difatti il ragionamento fila che è na bellezza..(poi parli proprio tu di utopia).
Ma negli ultimi 30 anni chi hai votato che rispecchia quanto dici ?
Non avendo alteenative appoggio i diversi tentativi.
Potrei farmi brillare però
Ah...sino al 1989 PCI poi pds...poi DS...poi a sinistra del PD
Io mai votato pd
Ne pd ne berlusconi. Vorrei sapere quanti indignati della prima ora possono dire altrettanto
Tu cosa hai votato invece?
Citazione di: Monsieur Opale il 07 Giu 2016, 16:24
Tu cosa hai votato invece?
occhio, mica se aprono sti vasi de pandora così su due piedi
Citazione di: Monsieur Opale il 07 Giu 2016, 16:24
Non avendo alteenative appoggio i diversi tentativi.
Potrei farmi brillare però
Ah...sino al 1989 PCI poi pds...poi DS...poi a sinistra del PD
Io mai votato pd
Ne pd ne berlusconi. Vorrei sapere quanti indignati della prima ora possono dire altrettanto
Tu cosa hai votato invece?
più o meno quello che hai detto tu della parte opposta
Citazione di: gregor il 07 Giu 2016, 16:38
più o meno quello che hai detto tu della parte opposta
Silvio! 😁
E mo m5s....
http://www.lastampa.it/2016/02/11/italia/politica/la-struttura-delta-della-casaleggio-ecco-tutti-i-nomi-e-come-funziona-KjOs99jXDHs6JbhPBP5uAM/pagina.html
Il solito fango
I 17 europarlamentari del M5S hanno votato compatti con il leader dell'Ukip Nigel Farage, di cui sono alleati nel gruppo euroscettico Efdd, contro la risoluzione del Parlamento europeo. Il testo - sostenuto da popolari, socialisti, liberali e verdi - è stato approvato a larga maggioranza. Tra i 200 'no' non solo quelli del gruppo dei conservatori Ecr (di cui fanno parte, tra gli altri i 'tories' britannici), ma anche dell'Efdd di Grillo e Farage, l'Enf di Marine Le Pen e Matteo Salvini e l'estrema destra neofascista dei 'non iscritti'. «Il punto fondamentale è rispettare sempre l'autonomia decisionale degli Stati sovrani: gli inglesi devono decidere da soli i tempi che ritengono opportuni per attivare la procedura prevista dall'articolo 50», ha detto il deputato e componente del direttorio M5s Roberto Fico, spiegando le ragioni del voto degli europarlamentari 5 Stelle contro lo risoluzione del Parlamento europeo.
ah! ecco!
:climb:
Citazione di: Rugiule il 29 Giu 2016, 10:30
:climb:
di maio sul tema immigrati (quelli che arrivano con i barconi...quelli li) ha detto: prima vengono gli italiani e poi...
(il senso è: anteponiamo le esigenze degli italiani ad altre esigenze. Opinione che non condivido ma legittima, esiste in molte forze politiche europee)
di maio sul voto alla risoluzione Brexit ha detto: non lasceremo solo il popolo inglese su questa vicenda...
(il senso è: le esigenze degli italiani vengono dopo questa questione. Opinione che non condivido ma legittima, esiste in molte forze politiche europee)
insomma con gli immigrati vale il "prima gli italiani" e con gli inglesi no (in pratica si consentirebbe loro di stare, ancora per un bel po', nella UE, godendo solo la parte positiva senza alcun obbligo. E non mi sembra risponda ai "nostri interessi")
http://www.nextquotidiano.it/fabrizio-pagliuca-lex-alba-dorata-oggi-consigliere-m5s-corsico/
(recentissimo)
http://www.gadlerner.it/2014/10/31/il-fondatore-e-molti-attivisti-del-meetup-m5s-di-vibo-valentia-passano-a-forza-nuova
(datato)
ps
ma non vi fa pensare mi-ni-ma-men-te?
dico almeno un attimo
MO...
ma dicce la verità...
uno del m5s t'ha fregato la donna, vero?
:)
comunque, tornando seri:
hanno mille difetti, gravemente poco trasparenti, spesso inadeguati. Per l'amministrazione politica nazionale non sono la risposta giusta, nell'amministrazione comunale, secondo me, invece, sono una valida alternativa. Peccato che abbiano deciso in tutti i modi di fare ostruzione a Pizzarotti, che si sta dimostrando un ottimo amministratore e un bell'esempio di come potrebbero fare la differenza nei comuni.
Citazione di: Kappa il 16 Ago 2016, 18:38
MO...
ma dicce la verità...
uno del m5s t'ha fregato la donna, vero?
:)
comunque, tornando seri:
hanno mille difetti, gravemente poco trasparenti, spesso inadeguati. Per l'amministrazione politica nazionale non sono la risposta giusta, nell'amministrazione comunale, secondo me, invece, sono una valida alternativa. Peccato che abbiano deciso in tutti i modi di fare ostruzione a Pizzarotti, che si sta dimostrando un ottimo amministratore e un bell'esempio di come potrebbero fare la differenza nei comuni.
no, mi stanno solo sul cazzo (e per ragioni serie)
dici che avrebbero un profilo idoneo alla gestione dei comuni? Mah?
...da Roma i segnali non sono particolarmente significativi, anzi, si registra qualche contraddizione
in termini di scelte e di costi
ma qui mi premeva portare alla riflessione il link: possibile che si possa passare dal m5s a forza nuova e da alba dorata ai 5s così...senza problemi?
non so, io vengo da una generazione e da una storia politica diversa
sarò un vdm ma a me sta trasversalità (chiamiamola così..) fa impresione
Eppure anche la nostra generazione ha visto storie simili.
https://it.wikipedia.org/wiki/Armando_Plebe
simile? mah?
Plebe era un filosofo "avventuroso", un intellettuale particolare, un professore universitario, ma quando chiese la tessera dei radicali (mica del PCI) gliela negarono!!!
Questo conferma quanto dicevo.
La generazione prima della nostra ne ha viste di peggiori.
Gente che ha occupato ruoli di rilievo nel ventennio e poi si è riciclata in vari modi nel dopoguerra.
Citazione di: cartesio il 18 Ago 2016, 08:58
Questo conferma quanto dicevo.
La generazione prima della nostra ne ha viste di peggiori.
Gente che ha occupato ruoli di rilievo nel ventennio e poi si è riciclata in vari modi nel dopoguerra.
di rilievo che? un intellettuale senza pace che uscito dalle fila missine non ha trovato altre case
qui io parlo di passaggi conclamati e avvenuti fra m5s e movimenti fascisti/xenofobi, avvenuti e realizzati
ma davvero mi tocca perdere tempo dietro ai sofismi?
Citazione di: Monsieur Opale il 18 Ago 2016, 09:17
di rilievo che? un intellettuale senza pace che uscito dalle fila missine non ha trovato altre case
qui io parlo di passaggi conclamati e avvenuti fra m5s e movimenti fascisti/xenofobi, avvenuti e realizzati
ma davvero mi tocca perdere tempo dietro ai sofismi?
Per correttezza io aggiungerei anche le große Koalitionen all'amatriciana che si sono susseguite dal 2011 ad oggi, i soccorsi azzurri (prima di Alfano & co., poi dello stesso Berlusconi, poi ancora di Verdini e tristo sodalizio) a questo governo teoricamente di centrosinistra, gli interessi trasversali (e documentati da una nota inchiesta locale) tra affaristi facenti capo alle due parrocchie.
Insomma MO, raccontacela tutta, please ;)
Citazione di: anderz il 18 Ago 2016, 10:52
Per correttezza io aggiungerei anche le große Koalitionen all'amatriciana che si sono susseguite dal 2011 ad oggi, i soccorsi azzurri (prima di Alfano & co., poi dello stesso Berlusconi, poi ancora di Verdini e tristo sodalizio) a questo governo teoricamente di centrosinistra, gli interessi trasversali (e documentati da una nota inchiesta locale) tra affaristi facenti capo alle due parrocchie.
Insomma MO, raccontacela tutta, please ;)
io gnafaccio con voi
sto a parlà di fascisti. nazisti, xenofobi
ma perdo tempo
Citazione di: Monsieur Opale il 18 Ago 2016, 10:58
io gnafaccio con voi
sto a parlà di fascisti. nazisti, xenofobi
ma perdo tempo
Con voi. Con voi chi?
Perdi tempo tu in primis perché per te questi sono un'ossessione più che uno spunto per una discussione. Io sono molto più allarmato dal rapporto McKinsey, ad esempio, più che da beghe bone pe fb.
Poi ognuno si sceglie i propri spauracchi, chiaro.
Citazione di: anderz il 18 Ago 2016, 11:06
Con voi. Con voi chi?
Perdi tempo tu in primis perché per te questi sono un'ossessione più che uno spunto per una discussione. Io sono molto più allarmato dal rapporto McKinsey, ad esempio, più che da beghe bone pe fb.
Poi ognuno si sceglie i propri spauracchi, chiaro.
scusa però...qui si parla del post casaleggio
io linko una cosa preoccupante (a parer mio, eh!) che riguarda neonazisti
mi si risponde con gli inciuci della politica...
ho la sensazione di perder tempo
Citazione di: Monsieur Opale il 18 Ago 2016, 11:31ho la sensazione di perder tempo
quando il saggio indica la moon-cup, lo stolto guarda il dito
Citazione di: Monsieur Opale il 18 Ago 2016, 11:31
scusa però...qui si parla del post casaleggio
io linko una cosa preoccupante (a parer mio, eh!) che riguarda neonazisti
mi si risponde con gli inciuci della politica...
ho la sensazione di perder tempo
Tu linki una cosa che riguarda uno (vale uno :=))), non certo un partito intero - sicuramente buffo, ridicolo, inconcludente e senza una linea politica, per carità - votato da milioni di italiani.
Non mi pare un evento degno di allarmismo, in questo caso e come tuo solito totalmente unilaterale, che troverei, invece, giustificato se esercitato anche in altri contesti
Tra l'altro facendo una ricerchina de 4 secondi netti ho anche trovato questo:
http://m5sparcosudmi.org/corsico/2016/08/11/come-ci-ritrovammo-alba-dorata-alle-porte/
(lettura tragicomica e demenziale ma comunque una semispecie di condanna)
Ora, da che mondo è mondo, le vicende di un singolo consigliere comunale di un comune nemmeno capoluogo dovrebbero pesare il giusto, altrimenti in Italia non dovremmo parlare di altro.
Ti traduco: sipperò il PD...
e famo prima
Citazione di: Monsieur Opale il 18 Ago 2016, 13:56
Ti traduco: sipperò il PD...
e famo prima
hai un'opinione di me così scarsa? :beer:
talvolta è tutto merito tuo :=))
ma secondo te è normale che il fondatore di un movimento politico nazista e xenofobo venga accettato nel m5s e poi candidato?
dimmi tu se è normale...a Plebe i radicali (no dico i radicali, quelli che accettavano tutti) lo sputazzarono
e Plebe non era un nazista
se poi la tua risposta é: si ma gli inciuci del pd (che non c'entrano nulla co sta cosa) o è un caso isolato (isolato sta ceppa, era uno da allontanare..), be'...che te devo di?
Dire che perdo tempo è ancora poco...
:) (metto la faccetta perchè sembro sgarbato)
Citazione di: Monsieur Opale il 18 Ago 2016, 14:05
ma secondo te è normale che il fondatore di un movimento politico nazista e xenofobo venga accettato nel m5s e poi candidato?
in breve: sarebbe molto peggio per tutti se questi personaggi non avessero i 5s in cui diluirsi. o no?
io vedo due problemi.
1) e' normale che esistano movimenti nazisti e xenofobi?
la risposta e' si, purtroppo e' normale. questa gente rappresenta una fetta delle persone piaccia o meno.
2) sarebbe meglio se questi movimenti avessero il 10% alle elezioni (come e' successo in giro per l'europa)?
no, non sarebbe meglio. i 5s prendono in modo trasversale, e finora hanno contribuito a tenere sti movimenti ai margini della politica che decide in un momento in cui in altri paesi hanno preso voti e decisioni pesantissime (brexit buona ultima).
se poi per questo vuoi fare l'equazione 5s=alba dorata per me sbagli i calcoli
Citazione di: Davy_Jones il 18 Ago 2016, 15:00
se poi per questo vuoi fare l'equazione 5s=alba dorata per me sbagli i calcoli
(http://www.articolotre.com/wp-content/uploads/2014/07/maccio-capatonda.jpg)
- santiddio non ho mai detto sta cosa!!!
Intanto, la Scienza smonta la teoria delle scie schimiche :(
http://www.repubblica.it/scienze/2016/08/17/news/scie_chimiche_la_scienza_sfata_il_mito-146132267/?ref=HREC1-20
Citazione di: Monsieur Opale il 18 Ago 2016, 16:11
(http://www.articolotre.com/wp-content/uploads/2014/07/maccio-capatonda.jpg)
- santiddio non ho mai detto sta cosa!!!
infatti ho detto "se" (e ho scritto anche altro...)
Citazione di: Monsieur Opale il 18 Ago 2016, 14:05
talvolta è tutto merito tuo :=))
ma secondo te è normale che il fondatore di un movimento politico nazista e xenofobo venga accettato nel m5s e poi candidato?
dimmi tu se è normale...a Plebe i radicali (no dico i radicali, quelli che accettavano tutti) lo sputazzarono
e Plebe non era un nazista
se poi la tua risposta é: si ma gli inciuci del pd (che non c'entrano nulla co sta cosa) o è un caso isolato (isolato sta ceppa, era uno da allontanare..), be'...che te devo di?
Dire che perdo tempo è ancora poco...
:) (metto la faccetta perchè sembro sgarbato)
Ma secondo te, se io mi mettessi a scandagliare tutti i singoli consiglieri comunali d'Italia, non troverei i cambi di casacca più incredibili?
Adesso vabbè, non ho tempo (e voglia) per cercarne, ma pensare che il caso di sto scemo grillino sia l'unico in Italia e che siamo quindi in atroce emergenza democratica con le Sturm Abteilung alle porte, beh amico mio, sei schiavo di un'ossessione.
Il fatto che il PD ricicci ciclicamente in questo topic, poi, è abbastanza ovvio, dato che sono al governo dal 2013, dal 2011 se consideriamo l'appoggio esterno.
Per come la vedi tu dovremmo inorridire di fronte ai nazisti dell'Illinois con le grinfie sullo Stato. Ok, io invece inorridisco, sempre se me lo permetti e se non giudichi questo tempo perso, perché chi è al governo ha contribuito, con politiche economiche fallimentari e una gestione dell'emergenza migratoria molto insufficiente, all'ascesa dei nazisti dell'Illinois da social network (che comunque mi pare siano molto diluiti nella marmaglia casinara a cinque stelle).
intanto qui si dovrebbe stare in topic (altrimenti mi metto a parlare di Gesualdo di Venosa..)
e invece qualche elemento di riflessione, nella notizia, c'era, ma sembra che dei 5s non si possa parlare
1 - il fatto che chiunque (e dico chiunque) non solo possa aderire ma diventare una figura istituzionale del m5s
2 - il fatto che su alcuni temi i 5s non hanno una posizione, barcamenandosi fra tesi opposte per piacere a tutti e per tenere tutti dentro
per cui un nazista entra nel movimento e assume un ruolo politico e pubblico, un'altro ne esce ed entra in Forza Nuova
a me fa pensare, a voi no
però se non vogliamo perdere tempo, stiamo in tema e parliamo di questo (se volete parlare delle politiche piddine fate voi...)
e non siamo/siete obbligati eh!
Citazione di: Monsieur Opale il 14 Mag 2016, 21:14
...... mo che succederà con la morte di Casaleggio?
E già, al movimento è venuta a mancare "la testa pensante!", lo stratega, il tattico, il comunicatore.
Al momento io vedo uno scontro fra gli amministratori, fronte Pizzarotti e Fucci (per dirne due) vs il direttorio, il misterioso staff di Grillo e quel che resta della Casaleggio & co
chi vincerà? chi ha ragione? esiste il rischio che il m5s si spacchi?
ad avere sempre ragione ci si sente soli, drammaticamente soli
http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/09/15/news/roma_lombardi_marra_e_un_virus_che_infetta_il_m5s_raggi_pubblichi_i_pareri_anac_-147817369/?ref=HRER3-1
si tirano stracci, ma un certezza c'è: Virginia saprà allontanare eventuali virus
meno male
«Voglio un post di sostegno sul sito di Beppe, entro poche ore. Altrimenti me ne vado, oppure davvero comincio a fare da sola. Magari potrei dire sì alle Olimpiadi». È quello il riferimento che fa scattare il «monito» del leader genovese........Passano alcune ore di frenetica trattativa, Grillo non vuole scaricare il sindaco (non ora almeno) ma non vuole neppure difendere la scelta di Marra, che lui stesso contestò a luglio. Così, alla fine, esce fuori la soluzione di compromesso. A Raggi, per adesso, va bene così. Coi suoi, a fine serata, appare più serena e anche soddisfatta: «Beppe mi ha difeso, ora anche gli altri lo capiranno».
Ma il post di Grillo non viene «rilanciato» in Rete da nessun parlamentare di punta, neppure da Di Maio e Di Battista. E anche questo è un segnale.
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/bambolina-raggi-la-crisi-nervi-pronta-mollare-132143.htm
http://www.repubblica.it/politica/2016/09/19/news/supernova_libro_5stelle_online_primo_capitolo-148069212/?ref=HREC1-2
ROMA - "Questa è la vera storia del primo vincente esperimento politico mai nato in Rete. Ma anche la storia del più grande raggiro di massa mai messo in atto in una democrazia occidentale". Comincia così Supernova, il libro che svela i retroscena dei cinquestelle, scritto da due ex comunicatori del Movimento, Marco Canestrari e Nicola Biondo. Del pamphlet si parla da giorni in Rete e oggi sono disponibili online l'introduzione e il primo capitolo sul sito supernova5stelle.it, ma solo per chi sostiene con almeno 5 euro la piattaforma di crowdfunding "Produzioni dal Basso" che finanzia la pubblicazione del volume.
L'ultima telefonata. Supernova è il racconto di una rivoluzione fallita. E il titolo, che indica un'esplosione stellare, non è casuale. Scrivono ancora gli autori nell'introduzione: "Una rivoluzione allegra, pulita, sincera. Fallita nel più triste degli inganni, come un incubo che prende vita giorno dopo giorno". Il libro narra anche la storia di una frattura insanabile, quella tra Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, avvenuta pochi giorni prima della morte di quest'ultimo. Il primo capitolo da oggi in Rete si intitola "L'ultima telefonata", quella intercorsa, appunto, fra i due fondatori del Movimento: "La voce è un grido e il grido è un 'Vaffanculo' - si legge nelle prime pagine - Solo che non c'è una folla acclamante davanti, e non c'è una piazza. C'è un uomo e quell'uomo è Beppe Grillo. E l'invito ad andare a quel paese è rivolto a lui. Al telefono. Da Gianroberto Casaleggio". Pochi giorni dopo Casaleggio muore senza che Grillo abbia avuto la possibilità di chiarire con il suo amico.
Secondo gli autori di Supernova, quell'ultima telefonata "testimonia quello che il Movimento già non è più, spiega cosa sta diventando, descrive il rimpianto di Beppe per quello che sarebbe dovuto essere. È il paradigma di un nuovo assestamento strutturale che la 'dirigenza' sta perseguendo". Nel silenzio della base degli iscritti, che è all'oscuro di tutto. Tre sono gli 'attori' del nuovo corso: Grillo, Davide Casaleggio che ha preso il posto del padre alla guida dell'azienda di famiglia - la Casaleggio Associati - e il direttorio. "La posta è enorme - scrivono Canestrari e Biondo - chi ha accesso agli iscritti al blog e alla piattaforma Rousseau può mettere le mani sul Movimento".
Il motivo dello scontro. All'origine dello scontro tra Beppe e Gianroberto c'è la migrazione dal blog beppegrillo.it a ilblogdellestelle.it, di cui il comico genovese non era stato informato, e la nascita di Rousseau. Grillo la prende male, spiegano gli autori di Supernova, perché in questo modo non c'è più il suo blog al centro delle attenzioni, "non è più il motore propulsore del Movimento". Ma "Casaleggio sceglie di guardare oltre il vecchio sodale, tutelando da una parte la sua azienda, dall'altra accontentando le richieste dei parlamentari che fanno un pressing asfissiante perché vogliono a tutti costi un loro spazio che non sia all'ombra del blog di Grillo. E questo ovviamente al comico genovese non va giù". Sono già alcuni mesi che si trova a disagio, si legge nel libro: "Grillo, fuori dal palco, nel Movimento conta sempre meno, soprattutto nella sua gestione quotidiana, ormai sempre più accentrata a Roma". I due fondatori perdono progressivamente uomini nel Direttorio: solo Carla Ruocco e Roberto Fico restano loro fedeli, mentre Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, in piena ascesa romana, dopo la "Notte dell'Onestà" a Roma nel gennaio 2015 avrebbero affermato di poter fare a meno di Grillo. Meritandosi per questo l'appellativo di "ragazzini cattivi", affibbiato loro dalla Ruocco.
L'insofferenza del direttorio. E così a fine luglio 2016, Di Maio e Di Battista salgono con gli altri membri del direttorio a Genova per parlare di tante cose, ma soprattutto di simbolo e proprietà del Movimento. Grillo diserta e manda all'incontro suo nipote Enrico, avvocato e vicepresidente dell'associazione Movimento Cinque Stelle, formata da Beppe, il nipote Enrico e il commercialista Enrico Nadasi. "Poco o nulla trapela su quell'incontro - racconta il libro - tutto rimane segreto. Ci sono casi in cui lo streaming è meglio non farlo". Ma Roberto Fico si lascia scappare: "Noi siamo in mezzo tra Beppe e Davide". I rapporti tra i due, infatti, sono tesissimi. "L'indomani dell'incontro di Genova - scrivono Biondo e Canestrari - i cinque del direttorio vanno a Milano proprio da Davide Casaleggio. E la frattura tra loro diventa pubblica per una forzatura di Casaleggio jr, che poco dopo l'incontro con il direttorio pubblica un post: 'Da domani si vota sul nuovo statuto'. È uno strappo. Ma a quell'annuncio non segue più nulla, il silenzio. Fino ad oggi".
Statuto e simbolo. Tanti parlamentari chiamano Grillo per sapere se davvero vuole lasciare il simbolo al direttorio, ma lui rassicura: "State tranquilli, non ci penso nemmeno". E così, si legge in Supernova, "l'ultima spallata a Grillo viene sventata. Ma la resa dei conti è solo rimandata". Rimane sul piatto la questione legale: "A chi appartengono gli iscritti del Movimento - si chiedono Canestrari e Biondo - all'associazione Movimento Cinque Stelle o all'azienda Casaleggio Associati nei cui server sono contenuti tutti i loro dati? E chi li gestirà in futuro quando sarà pronto un nuovo statuto del Movimento?". Quest'incertezza, sottolineano gli autori di Supernova, è anche il motivo per cui non sono stati rispettati i tempi annunciati per la pubblicazione del nuovo statuto: "Doveva essere pronto prima della prossima festa nazionale dei Cinque Stelle, che sarà a Palermo il 24 e 25 settembre. E se quella di Imola è stata l'ultima festa di Gianroberto Casaleggio, questa di Palermo che arriva tra mille difficoltà e imbarazzi, potrebbe essere davvero l'ultima festa di Beppe Grillo da leader del Movimento".
http://www.lastampa.it/2016/09/22/italia/politica/il-patto-di-grillo-con-virginia-e-la-partita-nel-ms-basta-col-movimento-legato-ai-poteri-Q3KysgABUX5qtoQuraUbVL/pagina.html
La messinscena di ieri aveva uno scopo, offrire ai clic virali il video di un Movimento tornato movimentista: una precisa richiesta di Beppe Grillo. Però il cuore del problema odierno va molto oltre Virginia Raggi, e riguarda la vera partita dentro il M5S di queste ore: la strada da prendere è il Movimento istituzionale-lobbista di Luigi Di Maio, o un Movimento in qualche modo, magari anche solo retoricamente, legato alle origini, che sa dire alcuni no? Che sia la Raggi a vestirne i panni oggi è dettato da ragioni puramente accidentali: ciò che conta è la partita di fondo. È qui che entra in gioco Grillo.
Perché dietro questo dilemma c'è, appunto, (anche) lui. Ma non solo. Il fondatore è stato costretto a tornare in scena da mille diversi motivi, e l'aveva già fatto il giorno dell'addio di Minenna, stringendo un preciso patto con Virginia Raggi: io ti aiuto a scrollarti di dosso le faide dei leaderini e delle donne che ti odiano, tu non mi deludere. «Basta coi poteri, noi ti aiutiamo». I termini del Patto però sono strutturali: prevedono il no alle Olimpiadi; l'accantonamento della Muraro (verrà utilizzata a breve, per districarsi nel delirio-Ama, ma poi Raggi la metterà da parte appena possibile); infine - attenzione - anche il dossier sul nuovo stadio della Roma è visto con insofferenza da Grillo, che ci scorge a priori solo il rischio di un boccone per il partito degli affari.
È per questo che ieri lui era molto contento, «Virginia sei stata bravissima», le ha detto al telefono; ma è da un po' che è di nuovo in campo, anche se non nel senso banale di aver imposto alla Raggi la scelta. Il pacchetto è più ampio. Certo, il 9 settembre sul blog è apparso un post che lasciava pochissimo spazio ai Giochi; ma è anche vero che il no ai Giochi, nel giro reale della Raggi, non è mai stato messo davvero in dubbio fin dall'1 settembre. Il ruolo di Grillo sta comportando semmai il sistematico contenimento delle smanie anti-Raggi di tutte le sue nemiche, e un progressivo indebolimento di colui che s'era autonominato candidato premier, cioè Luigi Di Maio.
È così che si è giunti a un evento per dire no al grande evento: questo è stata la buca di Virginia Raggi a Giovanni Malagò. Una messinscena, questa o un'altra, era stata del resto studiata (era da giorni che si organizzava qualcosa di «mediaticamente eclatante»), e serviva a due cose. Uno, dare ai fan l'immagine della sindaca che si erge contro i poteri forti e impone loro umiliante anticamera (in altre parole, un'arma di distrazione di massa). Due, a farsi vedere di nuovo originari e puri.
Detto in altre parole, Grillo è una specie di ago della bilancia di una partita cruciale in corso, che non è la Raggi in sé, ma è: che tipo di Movimento deve tentare la corsa al potere, un Movimento-più-Movimento o il Movimento-partito? Dire no alle Olimpiadi, al momento, era l'unica strada per tenere insieme questa sfida in corso senza che si sfasciasse tutto ancora prima della kermesse di Palermo, Italia 5 stelle. Ma di certo se dovessimo indicare la direzione adesso, la linea istituzionale sta perdendo. Ha incassato colpi molto duri. Né si può dire che il suo massimo alfiere Di Maio - dall'affare Muraro e non solo - l'abbia gestita adeguatamente. Nello stesso tempo non vincono, anzi, le erinni anti-Raggi, tutte animate da motivi non esattamente nobili. È ancora presto per capire se possa essere Roberto Fico a incarnare questo desiderio (forse utopico, ma esistente) di ritorno alle origini. Certo è che è stato lui a rompere gli indugi quando ha detto, giorni fa, «le rivoluzioni a metà sono peggio dei partiti». Non si riferiva a Virginia Raggi.
Se devo fare il capo politico lo farò!
(ma no?)
il megafono al potere :)
personalmente mai avuto dubbi su chi comandasse
io
Citazione di: Monsieur Opale il 24 Set 2016, 19:51
Se devo fare il capo politico lo farò!
(ma no?)
il megafono al potere :)
personalmente mai avuto dubbi su chi comandasse
io
Parliamone, i gabbiani sono a disposizione.
Al giusto prezzo, ovviamente.
A Opa', che te serve?
8)
Citazione di: Omar65 il 24 Set 2016, 20:39
Parliamone, i gabbiani sono a disposizione.
Al giusto prezzo, ovviamente.
A Opa', che te serve?
8)
infiltratevi
no, davvero, si è eletto capo da solo per acclamazione
mi tiro di lato: applausi
faccio il capo: applausi
piajatevelanderculo: applausi
manco ceausescu
daje gabbiani suicidi su Palermo, now!
LA PIATTAFORMA ROUSSEAU
"Rousseau – come ha ricostruito di recente Formiche.net - è un sistema operativo ideato per convogliare in un'unica piattaforma il dibattito politico, la scelta dei candidati e le decisioni da prendere". Gli obiettivi di questo "cervellone digitale" – come si legge sulla pagina di presentazione della piattaforma – sono la gestione del Movimento 5 Stelle nelle sue varie componenti elettive (Parlamenti italiano e europeo, consigli regionali e comunali) e la partecipazione degli iscritti alla vita del M5S attraverso, ad esempio, la scrittura di leggi e il voto per la scelta delle liste elettorali o per dirimere posizioni all'interno del M5S. Molte funzioni non sono ancora attive, mentre alcune, come la proposta di leggi e la loro votazione, sono attive per gli iscritti certificati.
http://video.repubblica.it/dossier/movimento-5-stelle-beppe-grillo/palermo-il-mantra-di-virginia-raggi--bello-bello-bellissimo/253078/253275?ref=HRESS-1
un sacco bello
Un grillino direbbe: ma con tutti i problemi che ci sono a Roma lei se ne sta a ballà a Palermo? A casa!
Citazione di: Rugiule il 26 Set 2016, 08:45
Un grillino direbbe: ma con tutti i problemi che ci sono a Roma lei se ne sta a ballà a Palermo? A casa!
(https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/a/a3/Un_sacco_bello_-_Isabella_De_Bernardi.jpg)
è tutto un sacco bello
Avoja, è bellissimo...
Che livelli, ragazzi!
Citazione di: Monsieur Opale il 26 Set 2016, 07:59
dance, dance, dance
l'adoro....vaiii ...quelli del pd al massimo er minuetto!!
Citazione di: Tornado il 26 Set 2016, 09:50
l'adoro....vaiii ...quelli del pd al massimo er minuetto!!
si è libberatorio, è ggiovane, dai...è bellizzimo
nnòicontrollòro, il bene vince sempre sul male
https://www.left.it/2016/10/11/ex-grillini-di-tutta-italia-unitevi/
Prove di post casaleggio
http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ma-quanto-spende-maio-m5s-esplode-caso-100mila-euro-che-134085.htm
"Centomila euro di eventi sul territorio in tre anni?
risponde: "Sono meno di tremila euro al mese, è normale per un parlamentare spendere per attività sul territorio".
...se è vero che i parlamentari 5 stelle continuano a restituire parte della loro indennità fissa (Di Maio a maggio 2016 ha restituito 1.686 euro su 4.945), è anche vero che, da quando sono sbarcati in Parlamento, la quota 'variabile' delle restituzioni è diminuita drasticamente, come dimostra il grafico del sito http://www.maquantospendi.it/, che analizza i dati forniti dall'M5S su tirendiconto.it.
Così, per restare a maggio 2016 che è l'ultimo mese di cui si trova traccia, dei 7.193 euro di rimborsi forfettari che i deputati sommano all'indennità, il vicepresidente della Camera ha restituito 460 euro. Un andamento simile a quello dei mesi precedenti e migliore di quello di molti suoi colleghi che spesso, quota fissa dello stipendio base a parte, non restituiscono nulla.
Quel dato gigantesco degli 'eventi sul territorio', però, fa discutere. Perché come parlamentare, in Italia, Di Maio ha treni e aerei pagati. Quindi le spese di trasporto non possono essere così ingenti. E perché spende molto di più rispetto a tutti gli altri. Per fare qualche esempio, dopo i 108.752 euro del vicepresidente della Camera c'è il presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico con 31.600 euro, poi il semisconosciuto senatore Carlo Martelli con 28.484 euro, Carla Ruocco con 25mila, Barbara Lezzi con 22mila. Alessandro Di Battista è solo sedicesimo con poco più di 16mila euro, ma era prima del 'Costituzione coast to coast' che potrebbe aver cambiato le cose sebbene il deputato romano dormisse e mangiasse spesso da attivisti, per poi ripetere – a più riprese – "la benzina ce la regalano".
Insomma il più virtuoso restituisce circa € 6.000 al mese ed il meno restituisce € 1.700 al mese
Così, la retorica della 'politica a costo zero' continua a essere usata anche da chi ha scoperto che la politica a costo zero non è.
Considerato che:
..i guadagni degli eletti di Camera e Senato sfiorano i 20 mila euro lordi al mese: 5 mila sono stipendio, altri 7 mila netti sono rimborsi (atuomatici e pagati anche senza presentare uno scontrino) e non vanno dichiarati. In una legislatura 407.940 e 434.400 euro.Tutto esentasse. A questi soldi vanno aggiunti 1.200 euro l'anno di spese telefoniche certificate e 1.850 euro circa al mese per il cosiddetto "esercizio di mandato". Fanno altri 23.400 euro ogni dodici mesi
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/11/stipendi-politica-ogni-parlamentare-guadagna-80-mila-euro-lanno-esentasse/1057903/
insomma
La risposta di Di Maio: piuttosto siamo in attesa, ormai da circa 3 anni e mezzo, di una conferenza stampa del Pd che annuncia che i propri parlamentari si ridurranno gli stipendi e rendiconteranno le spese".
Insomma il classicissimo: sipperò il PD!!! :)
Ormai questa si pone come risposta passepartout
Qualsiasi cosa tu faccia ti basterà dire: sipperò il PD?