La casa è un diritto?

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Online FatDanny

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La casa è un diritto?
« il: 20 Ott 2015, 18:53 »
Discutiamone.
E se non è un diritto, chi non ha modo di acquistarne o affittarne una, cosa dovrebbe fare esattamente, tenendo conto che il vagabondaggio non è tollerato? Morire?

Mi riferisco ovviamente a quanto avvenuto oggi a Bologna, con lo sgombero coatto di oltre 200 persone, in maggioranza donne e bambini, tirate fuori con violenza da un immobile ex Telecom in totale abbandono prima che venisse utilizzato per l'emergenza abitativa.
Ad una mamma è stata fratturata la mandibola con un calcio, diversi sono stati i feriti sia all'interno che al presidio di solidarietà che è stato caricato a freddo.

E avviene nella Bologna democraticamente amministrata, non in uno sperduto comune leghista della val brembana.

Vorrei capire cosa dovrebbero fare queste persone e se può essere considerato democratico un regime politico che se la prende sempre e sistematicamente con i più deboli, reprimendoli in modo brutale.


Re:La casa è un diritto?
« Risposta #1 il: 20 Ott 2015, 19:42 »
Domanda basilare e paradigma del tipo di società di cui si vorrebbe far parte.

Per me lo dovrebbe essere un diritto. Nella società in cui vivo non lo è, si preferisce il diritto alla prevaricazione.

Offline Giako77

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #2 il: 20 Ott 2015, 20:11 »
FD mi hai anticipato...la casa non è un diritto così come non lo è il lavoro e tante altre cose. La casa se ha i soldi per comprarla o affittarla bene altrimenti ti attacchi. Le immagini dello sgombero di Bologna fanno schifo bambini presi a forza dalla PS per portarli via, gente presa a calci in bocca e manganellate all'esterno. Stessa sorte per i solidali a Roma, a porta pia, cariche con idranti per sgomberare la piazza. Si contano diversi feriti.

Questo è lo specchio di questo paese e per me ha un nome ben preciso: GUERRA AI POVERI.

Sei povero e non devi rompere il caxxo altrimenti ti manganello e ti arresto, la mediazione è finita.

Offline Giako77

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #3 il: 20 Ott 2015, 20:14 »
Purtroppo ho solo foto per chi ha Fb:

?pnref=story
Re:La casa è un diritto?
« Risposta #4 il: 20 Ott 2015, 20:14 »
Discutiamone.
E se non è un diritto, chi non ha modo di acquistarne o affittarne una, cosa dovrebbe fare esattamente, tenendo conto che il vagabondaggio non è tollerato? Morire?

Mi riferisco ovviamente a quanto avvenuto oggi a Bologna, con lo sgombero coatto di oltre 200 persone, in maggioranza donne e bambini, tirate fuori con violenza da un immobile ex Telecom in totale abbandono prima che venisse utilizzato per l'emergenza abitativa.
Ad una mamma è stata fratturata la mandibola con un calcio, diversi sono stati i feriti sia all'interno che al presidio di solidarietà che è stato caricato a freddo.

E avviene nella Bologna democraticamente amministrata, non in uno sperduto comune leghista della val brembana.

Vorrei capire cosa dovrebbero fare queste persone e se può essere considerato democratico un regime politico che se la prende sempre e sistematicamente con i più deboli, reprimendoli in modo brutale.

Risposta : SI . senza se e senza MA .

Pero' la risposta e' tutta in quella frase .

Perche' la solidarieta' NON esiste o e ' confinata nel "privato" . La politica non deve essere solidale . Salvini vale Renzi anche se non lo ammetteranno MAI .

Offline Giako77

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #5 il: 20 Ott 2015, 20:17 »
Cronaca video di quello che è successo oggi:

Offline Pomata

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #6 il: 20 Ott 2015, 20:30 »
piu' che della casa in realta' il diritto e' quello del lavoro come da art.4 della costituzione
Re:La casa è un diritto?
« Risposta #7 il: 20 Ott 2015, 20:31 »
si, è un diritto

un diritto così ignorato che ci costringe a farci "cravattare" per 30 anni dalla banche solo per poter morire sotto un cazzo di tetto

oppure te la prendi, ma spesso finisce così

la casa non può essere un bene deve essere un diritto


Offline reds1984

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #8 il: 20 Ott 2015, 20:54 »
Come si declina questo diritto? In concreto dico.


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Online FatDanny

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #9 il: 20 Ott 2015, 20:56 »
Chi vuole se la compra, scegliendo dove vivere e in che tipo di casa.
Chi vuole lo stesso ma senza impegnare un capitale, se la affitta.
Chi non vuole o non può gli viene assegnata, ma senza poter scegliere come si farebbe con un bene proprio.

Re:La casa è un diritto?
« Risposta #10 il: 20 Ott 2015, 20:59 »
Chi vuole se la compra, scegliendo dove vivere e in che tipo di casa.
Chi vuole lo stesso ma senza impegnare un capitale, se la affitta.
Chi non vuole o non può gli viene assegnata, ma senza poter scegliere come si farebbe con un bene proprio.

troppo tardi  :lol: :lol: :lol: :lol:

Offline genesis

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #11 il: 21 Ott 2015, 08:11 »
Vivere bene è un diritto, prendersi cura degli altri è un dovere civile, bisogna vedere come viene realizzato.
Re:La casa è un diritto?
« Risposta #12 il: 21 Ott 2015, 10:50 »
Come si declina questo diritto? In concreto dico.

Questione sacrosanta!
Certo non si deve pretendere la bacchetta magica, come tutti i diritti deve essere qualcosa cui tendere. Ma "tendere" non come alibi ma come obiettivo con la consapevolezza che non potranno facilmente essere risolte tutte le situazione e che si potrebbero creare altre problematiche. Un po' come TUTTI i diritti, come ad esempio il diritto alla sicurezza personale; esiste, viene perseguito ma continuano ad esserci aggressioni, furti, stupri e omicidi, e ci impedisce alle volte un liberatorio farsi giustizia da soli.



Ai principi base elencati da FD

Chi vuole se la compra, scegliendo dove vivere e in che tipo di casa.
Chi vuole lo stesso ma senza impegnare un capitale, se la affitta.
Chi non vuole o non può gli viene assegnata, ma senza poter scegliere come si farebbe con un bene proprio.

aggiungo alcune questioni marginali su aspetti pratici:

- tu Ente Locale (ad esempio il Comune di Roma/Roma Capitale...) possiedi delle case tutto sommato prestigiose (es: centro Città), o le destini direttamente a chi ha bisogno di un alloggio ma non può permetterselo oppure capitalizzi (vendendolo o affittandolo a prezzi vicino a quelli di mercato) e con il ricavato soddisfi il bisogno abitativo (in appartamenti meno costosi) di più persone.

- tu Ente Locale (ad esempio il Comune di Roma/Roma Capitale...) devi reperire alloggi per l'emergenza abitativa, non ci lucri sopra affittando stabili (ad esempio a Tor Tre Teste) pagandoli il doppio del prezzo di mercato per accontentare gli amichi tuoi e dell'ennesimo ottavo re della città.

- tu Azienda territoriale per l'edilizia residenziale (ad esempio l'ATER...) non sperperi i fondi assegnati in un sottobosco di clientele e di assunzioni di amichi dell'amichi e manutieni e controlli il tuo patrimonio, anche adeguando gli affitti (o vendendo gli appartamenti) quando le persone hanno migliorato la propria situazione economica.

Sono solo alcuni esempi di come potersi avvicinare a garantire il diritto alla casa.

Online FatDanny

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #13 il: 21 Ott 2015, 10:55 »
Lo avevo già postato in "Idee per Roma".
A Barcellona la nuova giunta ha votato una delibera con cui multa le banche proprietarie di appartamenti lasciati sfitti.
http://telegrafo.com.ec/mundo/item/barcelona-multa-a-bancos-con-pisos-vacios-en-la-ciudad.html

Il criterio è semplice: le case sfitte non solo rappresentano uno spreco di fronte a migliaia di senza casa, ma sono anche un modo per speculare sulla rendita immobiliare (tanto sugli affitti che sulla compravendita).

Una politica di sinistra, vicina e non contro i più deboli, è possibile, basta volerla attuare.

Offline Giako77

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #14 il: 21 Ott 2015, 11:42 »
Ci sono più modi per garantire il diritto alla casa: (1) gestione e valorizzazione del patrimonio esistente,  (2) finanziamento ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) e (3) abolizione della legge 431 del '98 che introduce il libero mercato negli affitti delle case. Tutte e 3 le cose si possono fare a costo 0.

1- Se il patrimonio che abbiamo fosse ben gestito da Comune e Regione si potrebbero assegna circa 800/900 case all'anno (a Roma). Semplice, cosa già fatta a metà degli anni 2000: osservatorio e task force e assegnazione immediata degli immobili che ogni anno si liberano naturalmente (morte, migliori condizioni di reddito ecc). Valorizzazione: edifici pubblici abbandonati trasformati in alloggi popolari (ad esempio io vivo in una scuola occupata da 11 anni insieme ad altre 25 famiglie se si applicasse la legge sull'autorecupero uscirebbero 42 alloggi popolari). Si potrebbero utilizzare anche gli impianti industriali dismessi e lasciati all'abbandono e le caserme in dismissione quindi senza consumo di suolo ma solo rigenerazione urbana.
2- Come già detto tante volte: l'ex gescal (tassa nella busta paga dei lavoratori per finanziare l'ERP) ha in cassa, solo nella Regione Lazio, ancora 400mln di € dalla fine degli anni '90 cos' come in molte altre Regioni, soprattutto del sud Italia. Inoltre abbiamo (sto con un sindacato della casa) scoperto da poco che l'Inail ha in cassa circa 2 miliardi di € che potrebbe utilizzare per finanziare opere  di pubblica utilità. L'Inail dovendo chiudere in pareggio potrebbe finanziare politiche per la casa...invece potrebbe devolvere parte di questi per la NUVOLA DI FUKSAS! HAHAHAHA! Scusate mi viene da ridere.
3- La 431 introduce il LIBERO MERCATO per gli affitti e da li inizia la tragedia a mio parere (e non solo). Il mercato da solo si autoregola e grazie alla concorrenza gli affitti si abbassano. Questa è ormai una caxxata conclamata gli effetti li stiamo vedendo tutti. La casa essendo un BENE PRIMARIO non può sottostare alle leggi di mercato, quindi andrebbe assolutamente reintrodotto l'equo canone e abolita la 431.

Ultimo ma non ultimo: tassazione progressiva per gli immobili sfitti ovvero più ne hai (sfitti) più paghi.

4 mosse a costo 0, anzi ci guadagneremmo pure, che darebbero una bella scossa al diritto alla casa. Perchè non si fa? Semplice il mercato della casa è ormai speculazione per banche e costruttori.

Offline Thorin

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #15 il: 21 Ott 2015, 12:09 »
La casa deve essere un diritto, senza casa che cosa si è?

Ma per quanto mi riguarda, il sistema Italiano della casa popolare è completamente sbagliato: troppo costoso e soggetto ad esaurimento.

Per non parlare dei già citati residence fatiscenti affittati a 2000 € al mese perchè devono mangiarci politici e capitani di squadre di calcio, ad esempio.

Quel che farei io è riassumibile in pochi semplici punti:

- Affitto a prezzo di mercato delle proprietà immobiliari Comunali inutilizzate.
- Convertire l'assegnazione delle case popolari in assegnazione di bonus casa da 700 € mensili, sfruttabili esclusivamente per pagare affitti.

In questo modo, con l'affitto delle proprietà comunali inutilizzate finanzieresti in parte i bonus casa, e daresti modo ai bisognosi di avere una casa dignitosa e scelta da loro.

Che ne pensate?
Re:La casa è un diritto?
« Risposta #16 il: 21 Ott 2015, 12:25 »

Ultimo ma non ultimo: tassazione progressiva per gli immobili sfitti ovvero più ne hai (sfitti) più paghi.


Esatto! E invece per l'invenduto i costruttori hanno diritto all'esenzione delle tasse.
Questo comporta quindi tutela delle speculazione, costruttori che occupano territorio, che utilizzano risorse ma che non sono interessati a vendere agli attuali prezzi di mercato NON perché ci rimetterebbero ma perché il profitto è inferiore a quanto pensano di ricavarci aspettando nuove bolle dei prezzi delle case.

Offline Giako77

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #17 il: 21 Ott 2015, 12:50 »
La casa deve essere un diritto, senza casa che cosa si è?

Ma per quanto mi riguarda, il sistema Italiano della casa popolare è completamente sbagliato: troppo costoso e soggetto ad esaurimento.

Per non parlare dei già citati residence fatiscenti affittati a 2000 € al mese perchè devono mangiarci politici e capitani di squadre di calcio, ad esempio.

Quel che farei io è riassumibile in pochi semplici punti:

- Affitto a prezzo di mercato delle proprietà immobiliari Comunali inutilizzate.
- Convertire l'assegnazione delle case popolari in assegnazione di bonus casa da 700 € mensili, sfruttabili esclusivamente per pagare affitti.

In questo modo, con l'affitto delle proprietà comunali inutilizzate finanzieresti in parte i bonus casa, e daresti modo ai bisognosi di avere una casa dignitosa e scelta da loro.

Che ne pensate?

In totale disaccordo. Troppo costoso assolutamente no: manutenzione 0 e pochissime nuove costruzioni, non vedo quali siano i costi (costi che tra l'altro sono stati finanziati direttamente dalla busta paga dei lavoratori con la tassa gescal, tolta alla fine degli anni '90). Soggetto ad esaurimento perchè? A Roma ci sono 85.000 case popolari! I residence sono una chiara speculazione e non sono una soluzione. Avrebbero avuto un senso per le emergenze cioè ti sfrattano, non riesco in poco tempo ad assegnarti una casa, ti tengo li per max 2 mesi e dopo ti do casa popolare. Ne basta 1 di residence, oggi spendiamo circa 30mln per tenerli aperti...comunque li stanno chiudendo, ne hanno chiusi 3, lasciamo perdere in che modo vabbè...Comunque questa storia dei residence e der Cappetano lo dicevo da anni anche qui su lazionet. Affitto delle case popolari non assegnate? Ma de che! A parte che stanno a pezzi ma perchè non assegnarle dato che ce l'hai invece che spendere 700€ al mese! Cosa che tra l'altro il Comune ha appena fatto con un bando dove su 50.000 case sfitte dei costruttori solo 300 alloggi sono stati messi a disposizione. Poi prefersico avere del patrimonio che mi rimane anzichè affittarlo se poi ci si riesce!

Offline Giako77

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #18 il: 21 Ott 2015, 12:53 »
su 50.000 case sfitte dei costruttori

Scusate l'invenduto è 50.000 lo sfitto è circa 250.000 dove però va sottratto gli affitti in nero e le seconde case

Offline Gio

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Re:La casa è un diritto?
« Risposta #19 il: 21 Ott 2015, 13:25 »
La casa é un diritto sacrosanto che deve essere garantito dallo stato.
Non comprendo perché debbano essere "puniti" alcuni privati per garantire un diritto ad altri. Addirittura le multe.
Io, piuttosto, premierei. Esempio detassazione dei canoni di locazione a chi affitta a qualcuno che dispone dell' immobile come prima casa, ma i modi sono molti.

E, soprattutto, garanzia assoluta della possibilitá di recupero della casa con un ragionevole preavviso.
Perché se il problema della casa di alcuni viene scaricato su altri, i piú forti troveranno un modo per tutelarsi e i piú deboli soffriranno sempre.
 

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