La cultura garantista

Aperto da Zanzalf, 11 Set 2015, 13:55

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Kredskin

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Citazione di: carib il 17 Dic 2015, 00:30
Riguardo Garlasco bisogna considerare che a fine pena saranno passati 24 anni dall'omicidio. Altro che condanna timida.
Tu cosa avresti fatto (senza polemica, sai quanto ti stimo) ?

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Sbracchiosauro

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Citazione di: Kredskin il 17 Dic 2015, 02:59
Tu cosa avresti fatto (senza polemica, sai quanto ti stimo) ?

lui non avrebbe avuto di questi problemi, è vecchio stile, solo cartaceo, niente porno sul pc

carib

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Citazione di: Kredskin il 17 Dic 2015, 02:59
Tu cosa avresti fatto (senza polemica, sai quanto ti stimo) ?

Inviato dal mio HTC One_E8 utilizzando Tapatalk
ha già risposto sbracchio per me  :=))

No, seriamente, non sono un giudice quindi non ho una risposta. Facevo solo una considerazione sulla durata della pena, da cittadino. Mi sembra congrua.

carib

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OT ps. stima ricambiata eh (no sbracchio) EOT

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Gio

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A me la vicenda di Garlasco mi sembra un caso esemplare della follia della giustizia italiana.
Di fronte allo stesso fatto, alle stesse prove, agli stessi testimoni ci sono giudici che hanno pronunciato verdetto di innocenza e giudici che, invece, hanno sentenziato la colpevolezza.
Ora:
o non c'è certezza che l'imputato sia colpevole, visto che ci sono giudici (non passanti o osservatori) che l'hanno ritenuto innocente e, dunque, è ingiusto che sconti una condanna;
oppure l'imputato è certamente colpevole e, dunque, ci sono giudici che hanno commesso un errore gravissimo (ritenendo innocente un imputato certamente colpevole) contro cui non è preso alcun provvedimento. Continuano a giudicare tranquillamente, invece di essere rimossi per incompetenza.

In sostanza, l'impressione che se ne ricava è che la giustizia dipende dal giudice che capita.
Un'assurdità. Tanto vale risparmiare tempo e denaro e fare una bella estrazione a sorte.


italicbold

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Tu hai seguito tutta l vicenda e conosci tutto, mia proprio tutto l'incartamento e lo sviluppo della indagini, delle perizie, del prove presentate dall'accusa e delle risposte della difesa per poter affermare questo ?
Sai esattamente che nel primo grado e in appello sono stati presentati gli stessi testimoni che hanno offerto le stesse testimonianze ? Che sono state presentate le stesse prove, le stesse perizie, gli stessi riscontri ?

Gio

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Citazione di: italicbold il 18 Dic 2015, 10:01
Tu hai seguito tutta l vicenda e conosci tutto, mia proprio tutto l'incartamento e lo sviluppo della indagini, delle perizie, del prove presentate dall'accusa e delle risposte della difesa per poter affermare questo ?
Sai esattamente che nel primo grado e in appello sono stati presentati gli stessi testimoni che hanno offerto le stesse testimonianze ? Che sono state presentate le stesse prove, le stesse perizie, gli stessi riscontri ?

Ovviamente no.
Peró so che di fronte ad uno stesso fatto, un processo si è chiuso con la dichiarazione di innocenza ed un altro con la colpevolezza.
Quindi o la questione è opinabile (ovvero lo stesso fatto può essere interpretato diversamente)  o uno dei due giudici ha commesso un errore (es. non valutando tutte le prove possibili o non sentendo tutti i testimoni se questo è il caso).
Per me se si parte dal presupposto che l'ultima sentenza sia quella corretta è assurdo che i primi giudici continuino a giudicare.

Zanzalf

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Però l'assoluzione è arrivata sia in primo grado che in appello! Poi la Cassazione annulla, un secondo appello condanna e la Cassazione conferma.
Gli ultimi tre processi tutti sulle carte e non in aula. Dai, è quantomeno curioso. Assolto due volte in aula, condannato poi sulle carte.

Da notare poi che all'estero, quasi ovunque, una volta assolto, sei assolto.

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italicbold

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Reitero la domanda, conosci esattamente tutto l'incartamento e sai, con certezza assoluta, che le perizie presentate nel primo grado di giudizio siano esattamente le stesse che sono state presentate nel secondo grado di giudizio, cosi' come i riscontri, le prove, le testimonianze e cose simili ?
Senno', lo dico in amicizia, é populismo.
Il doppio grado di giudizio é uno dei pilastri su cui si basa la tutela dei diritti degli individui (delle persone giuridiche).

Gio

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IB qui non è il doppio grado. Non sto confrontando i giudici di I grado con quelli del II.
Sono due doppi gradi.
Una corte di appello ha concluso in un senso, una in un altro.

Io non entro nel merito della correttezza della sentenza.
Se è corretta i primi giudici di Appello hanno sbagliato. Non se ne esce.
Oppure il verdetto è opinabile e in un paese civile nessuno deve andare in galera per questo.

Gio

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Citazione di: Gio il 18 Dic 2015, 11:13
IB qui non è il doppio grado. Non sto confrontando i giudici di I grado con quelli del II.
Sto confrontando le corti di appello.
Una corte di appello ha concluso in un senso, una in un altro.

Io non entro nel merito della correttezza della sentenza.
Se è corretta i primi giudici di Appello hanno sbagliato. Non se ne esce.
Oppure il verdetto è opinabile e in un paese civile nessuno deve andare in galera per questo.

carib

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Secondo me la Corte di Cassazione esiste anche per dirimere certi dubbi e correggere eventuali errori.

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Zanzalf

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Rimane il fatto che in molti paesi all'estero quando ti assolvono non c'è appello.
E mi sembra giusto: la condanna va data in *assenza* di dubbi. Se un giudice ti ha assolto, che un nuovo giudice ti condanni non cancella i dubbi sulla tua innocenza.

italicbold

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Citazione di: italicbold il 18 Dic 2015, 10:54
Reitero la domanda, conosci esattamente tutto l'incartamento e sai, con certezza assoluta, che le perizie presentate nel primo grado di giudizio siano esattamente le stesse che sono state presentate nel secondo grado di giudizio, cosi' come i riscontri, le prove, le testimonianze e cose simili ?
Senno', lo dico in amicizia, é populismo.
Il doppio grado di giudizio é uno dei pilastri su cui si basa la tutela dei diritti degli individui (delle persone giuridiche).


Aggiungo a questa domanda, avete anche assoluta certezza che tutte le perizie sono state fatte nella giusta maniera ?
Che la Cassazione ha avuto torto a rinviare la prima sentenza di assoluzione ?


carib

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Negli Usa si contano decine di esecuzioni sommarie inflitte a condannati che sarebbero stati assolti se al tempo del processo fosse esistito l'esame del Dna. Ancora oggi sulla questione del Dna si gioca il destino di tante persone. In un senso o nell'altro. Per pura coiuncidenza è il caso dei primi due processi a Stasi (poi annullati dalla Cassazione). Questa è solo una delle variabili che impedisce - IMHO - di stilare una classifica che distingua nettamente le qualità di un sistema giuridico da un altro (anche perché a monte ci sono leggi, usi, tradizioni, culture diverse).
Personalmente ritengo che più giudizi sono previsti minore è il margine di errore. E questa la considero una garanzia per l'imputato, oltre che per la collettività.

Sbracchiosauro

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non ricordo dove, ma a me sembra di aver letto che gli esiti di alcune perizie siano difformi e che proprio per questo siano diverse le decisioni dei giudici
ma magari ricordo male

Zanzalf

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Suggerisco questo articolo per approfondire sul caso Stasi. Non tanto nel merito delle sentenze ma, come dicevo, nel metodo di una giustizia che prima assolve e poi condanna (e l'obiezione che questo è inevitabilmente confermare l'esistenza di dubbi, di fronte ai quali si deve assolvere)

http://www.ilfoglio.it/cronache/2015/12/15/stasi-omicidio-garlasco-sperate-che-sia-colpevole___1-v-136086-rubriche_c132.htm

italicbold

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Citazione di: Zanzalf il 18 Dic 2015, 10:50
Da notare poi che all'estero, quasi ovunque, una volta assolto, sei assolto.

Col ciufolo. Stai notando il falso.
Non é la prima volta. Al limite basta fare un giro su google.
Nell'ordinamento francese, la sola e unica differenza con l'ordinamento italiano, esclude che le parti civili possano fare appello di una sentenza di assoluzione sul piano penale ma solo sul piano civile.
Sul piano penale, questa facoltà spetta solo al condannato (nel caso di assoluzione é evidente che non lo fa), al procuratore generale e al pubblico ministero.
Talaltro va detto che da anni c'é un movimento trasversale alle varie forze politiche per allargare questo potere anche alle vittime, appunto.

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Zanzalf

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italic, leggi l'articolo che ho postato.
Piero Tony che, spero, sia una fonte più autorevole sia di me che di te, dice il contrario.

"Solo da noi il pubblico ministero può continuare a difendere la propria ipotesi accusatoria anche quando un giudice l'ha smentita motivatamente con sentenza di assoluzione, solo da noi quel pm può perseverare per anni, e sulla pelle degli altri: cioè di persone. Solo da noi la legge pretende che i magistrati dell'impugnazione giudichino ex ante, cioè mettendosi nei panni del giudice impugnato e chiudendo gli occhi sul resto del quadro processuale. E solo da noi si continua a non scandalizzarsi più di tanto di fronte allo spettacolo, al minuetto del ti assolvo, ti riassolvo, no anzi come non detto, visto che dobbiamo rifare il processo, questa volta ti giudico responsabile. "

italicbold

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Citazione di: Zanzalf il 18 Dic 2015, 12:48
italic, leggi l'articolo che ho postato.
Piero Tony che, spero, sia una fonte più autorevole sia di me che di te, dice il contrario.

Al momento considero il codice di procedura penale francese una fonte ancora più autorevole.
Me ne scuso, é una mia debolezza, lo so.
Ma magari pagherò' questa mia mancanza in una vita futura, vai a sapé.

Reitero quello che ho scritto
"Chi scrive o dice che solo in Italia é permesso ricorrere in appello contro una sentenza di assoluzione, scrive o dice il falso".
Il diritto d'appello, in Francia é regolato dall'articolo 497 del codice di procedura penale.
In nessun momento, in nessun comma e nessun alinea di questo articolo si afferma che, in caso di assoluzione é vietato il ricorso in appello. L'unica differenza con il sistema italiano é che questa facoltà é preclusa alle parti civili se non per quanto riguarda gli interessi civili.

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