la mattanza (o è una guerra civile?)

Aperto da purple zack, 18 Nov 2023, 18:00

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

alex73

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.299
Registrato
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 11:58
Comunque sottolinerei come non vedo noi maschi considerare il parere di Fiammetta come più importante del nostro e accettarlo.
Questo non è un dialogo paritario.

Fiammetta parla dalla prospettiva del gruppo che subisce gli effetti del patriarcato, oppure le violenze, le angherie, chiamatele come volete.

Noi facciamo parte del gruppo che le perpetra e, secondo me, del problema.
Bisogna avere anche il coraggio di dire questo.
ma non e' vera questa cosa in termini assoluti.
Se il dialogo e' tra maschi e femmine come entità contrapposte nasce necessariamente paritario....Fiammetta da come capisco si sente lesa come donna dal genere maschile....serenamente vorrei capire bene come io maschio posso averla lesa e se si come poter rimediare.

vaz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 56.085
Registrato
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 11:58
Comunque sottolinerei come non vedo noi maschi considerare il parere di Fiammetta come più importante del nostro e accettarlo.
Questo non è un dialogo paritario.


10000%

Jeffry

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.365
Registrato
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 11:28
Altro riscontro immediato sul patriarcato. L'attenzione si sposta dalla violenza contro le donne alla reazione dei maschi parenti delle donne.
Ragazzi, vi prego, riprendetevi.

Ni.
Vi sto leggendo con interesse e rifletto sul tutto.
Su questo passaggio però credo ci sia un fraintendimento con quello che si sta scrivendo in questi ultimi post.
La reazione dei maschi, si stava evidenziando, c'è a prescindere dal genere della persona amata.
C'è al di la che si tratti di donna, maschio, sorella, fratello, figlia o figlio e così via...
E' un elemento legato all'affettività in generale.
E' un elemento border line.

Fiammetta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.098
Registrato
Citazione di: italicbold il 23 Nov 2023, 11:39
Questo che usi è uno strumento dialettico che secondo me è fuorviante. Soprattutto nel momento in cui, statistiche alla mano, i numeri ci dicono che queste violenze si esprimono in percentuale spaventosa all'interno del nucleo sociale ristretto. togliendolo dall'analisi, riprendendosi come dici tu, si elude una parte fondamentale della questione. Io non penso di dovermi riprendere perché sono arciconvinto che una delle grosse chiavi di lettura sia nella sacralizzazione della forma sociale consolidata della famiglia, con la sua ancestrale (quindi culturale) suddivisione dei ruoli. Dove il maschio alfa assume il ruolo di difensore dai pericoli esterni e interni utilizzando, anzi giustificandone, la violenza. Violenza istituzionale all'interno del nucleo familiare. Come una forza di polizia all'interno dello stato.
No Italic, questo è un carpiato con avvitamento triplo. Non era di questo che si parlava, non era questo su cui stavate discutendo, altrimenti avrei risposto in tutt'altro modo e tale contestazione sì che sarebbe offensiva, se una femminista potesse ancora permettersi il lusso di offendersi e non avesse sviluppato i calli al culo. Si parlava di reazione del maschio a una violenza, non del maschio che usa violenza contro la sua famiglia. Si parlava di reazione dei padri, dando per scontata una violenza ipotetica alla quale è troppo tardi per dare una risposta che sia più razionale. Ma sai cosa gliene frega a una figlia stuprata che il padre vada con la mazza da baseball a massacrare di botte i suoi aguzzini? Niente. Non le restituisce niente. E non restituisce niente nemmeno ai padri. Quindi ci si ostina a parlare del dopo, non del prima. A me interessa il prima, la prevenzione. Mi interessa vedere i maschi in piazza, mi interessa vederli adesso, mi interessa che una volta, se una donna vi dice che state spostando il problema, perché è una cosa che ha vissuto sul proprio corpo e sulla propria identità tutta la vita, abbiate i lumi di ascoltarla senza offendervi. Perché se mi ostino ancora a parlare qui sopra (dopo aver letto cose di una violenza indicibile a danno delle donne, per delle stramaledette partite di calcio), lo faccio perché vi stimo (alcuni di voi).
Non è con i massimi sistemi che si può rispondere: quella sarebbe rivoluzione, mi dici dove la vedi? Che vuoi fare? Smonti la sacralità della famiglia? Quando, tra tremila anni? E dove poi? In uno Stato con a capo una donna (pezzo di merda, vergogna delle donne) in cui in un anno si tagliano il 70% dei fondi per i centri antiviolenza? Una che si astiene dal ratificare la Convenzione di Istanbul contro la violenza domestica e poi mette una foto in posa con mamma, nonna, e figlia?
Mi spiace ti sia offeso, ma non posso ritrattare una cosa nella quale credo fermamente e per la quale combatto da quando avevo dodici anni. Non lo farò mai. Noi abbiamo bisogno di risposte oggi, abbiamo bisogno di evitare il prossimo femminicidio, il prossimo stupro, la prossima violenza. Per cui, mi scuso fin d'ora per i prossimi che si offenderanno, ma non aspettatevi scuse, perché da me non ne avrete.
Scendete in piazza con noi. Di questo abbiamo bisogno.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: alex73 il 23 Nov 2023, 12:06
ma non e' vera questa cosa in termini assoluti.
Se il dialogo e' tra maschi e femmine come entità contrapposte nasce necessariamente paritario....Fiammetta da come capisco si sente lesa come donna dal genere maschile....serenamente vorrei capire bene come io maschio posso averla lesa e se si come poter rimediare.

Io (Tarallo) senza neanche doverci pensare ho trovato due circostanze nell'ultimo mese in cui l'ho lesa.

Complimenti a te che te devo di'.

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 11:28
Altro riscontro immediato sul patriarcato. L'attenzione si sposta dalla violenza contro le donne alla reazione dei maschi parenti delle donne.
Ragazzi, vi prego, riprendetevi.

no fiammetta, no.
io sto tentando di de-costruire o di analizzare una mia risposta, per cercare di non alimentare il corto circuito.

Fiammetta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.098
Registrato
Sì Aquila, lo so. E alla fine apprezzo lo sforzo di tutti, davvero. Ma abbiamo bisogno di una risposta forte, qui e adesso. E il centro di quella risposta è la nostra pelle. Tutto qui.

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 12:29
Io (Tarallo) senza neanche doverci pensare ho trovato due circostanze nell'ultimo mese in cui l'ho lesa.

Complimenti a te che te devo di'.

sai che c'è? è che se guardo tutto il mio comportamento, nonostante tanti sforzi, mi sento un uomo che non ha fatto molti passi avanti.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.385
Registrato
Fianmetta, tu chiedi a noi uomini di fare.
Di prendere l'iniziativa.
Temo però che la risposta generale possa essere maschile e quindi non adatta.
Io vorrei che una donna prendesse la leadership e "comandasse" a noi uomini di mettersi a disposizione.
Se la mia risposta da uomini monocellulare è quella di scendere in piazza e tu donna mi dici che non è quello che ti aspetti, io ho il dovere e voglio fare quello che è meglio per le donne.
P.S. le famose sardine che scesero in piazza a migliaia non ricordo più per cosa si aggregavano: perché non lo rifanno adesso e ci si riaggrega.
Io , come visto, ho dato prima una risposta maschile o macha a seconda di come la di veda pensando a mia figlia: chiederò a lei adessso cosa si aspetta da me come singola persona e come facente parte di una comunità.
E stai sicura che qualsiasi cosa mi dica, sarò al suo e al fianco delle donne.
Sempre.

.Christina.

*
Lazionetter
* 1.183
Registrato
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 12:16
No Italic, questo è un carpiato con avvitamento triplo. Non era di questo che si parlava, non era questo su cui stavate discutendo, altrimenti avrei risposto in tutt'altro modo e tale contestazione sì che sarebbe offensiva, se una femminista potesse ancora permettersi il lusso di offendersi e non avesse sviluppato i calli al culo. Si parlava di reazione del maschio a una violenza, non del maschio che usa violenza contro la sua famiglia. Si parlava di reazione dei padri, dando per scontata una violenza ipotetica alla quale è troppo tardi per dare una risposta che sia più razionale. Ma sai cosa gliene frega a una figlia stuprata che il padre vada con la mazza da baseball a massacrare di botte i suoi aguzzini? Niente. Non le restituisce niente. E non restituisce niente nemmeno ai padri. Quindi ci si ostina a parlare del dopo, non del prima. A me interessa il prima, la prevenzione. Mi interessa vedere i maschi in piazza, mi interessa vederli adesso, mi interessa che una volta, se una donna vi dice che state spostando il problema, perché è una cosa che ha vissuto sul proprio corpo e sulla propria identità tutta la vita, abbiate i lumi di ascoltarla senza offendervi. Perché se mi ostino ancora a parlare qui sopra (dopo aver letto cose di una violenza indicibile a danno delle donne, per delle stramaledette partite di calcio), lo faccio perché vi stimo (alcuni di voi).
Non è con i massimi sistemi che si può rispondere: quella sarebbe rivoluzione, mi dici dove la vedi? Che vuoi fare? Smonti la sacralità della famiglia? Quando, tra tremila anni? E dove poi? In uno Stato con a capo una donna (pezzo di merda, vergogna delle donne) in cui in un anno si tagliano il 70% dei fondi per i centri antiviolenza? Una che si astiene dal ratificare la Convenzione di Istanbul contro la violenza domestica e poi mette una foto in posa con mamma, nonna, e figlia?
Mi spiace ti sia offeso, ma non posso ritrattare una cosa nella quale credo fermamente e per la quale combatto da quando avevo dodici anni. Non lo farò mai. Noi abbiamo bisogno di risposte oggi, abbiamo bisogno di evitare il prossimo femminicidio, il prossimo stupro, la prossima violenza. Per cui, mi scuso fin d'ora per i prossimi che si offenderanno, ma non aspettatevi scuse, perché da me non ne avrete.
Scendete in piazza con noi. Di questo abbiamo bisogno.

💖💖💖💖 ti voglio bene davvero!!

pan

*
Lazionetter
* 4.586
Registrato
ma cazzo, smettetela di dire ammazzo, gonfio, spacco, lo prendo sotto casa...
ma che dite? ve l'ho già detto un'altra volta, è discorso poco credibile a livello concettuale e anche egoistico perché se vostro figlio fosse il turetta, lo stesso che ha compiuto l'orribile atto per cui andreste in galera, che fareste..? lo ammazzereste? no. e quindi quella violenza (mi auguro solo verbale) è figlia del dolore terribile ma privato, privatissimo. dello strappo impensabile ma che niente ha a che vedere con la sincera analisi dello stesso ma solo con la reazione che esso provocherebbe se la vittima fosse della nostra famiglia. e insegna anche altro. come i giudizi, percezioni e quindi anche ipotetiche soluzioni possano cambiare a secondo si sia vittima o carnefice anche nell'ambito dei valori/idee  della stessa persona.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
OT

ad oggi ho una figlia e non un figlio.
Ma se c'è una cosa che proprio non riesco a fare è distinzioni basate sull'affetto personale.
é un qualcosa che ho sempre detestato, a cui sono allergico a pelle, che si parli di genitori, fratelli, figli. Mi sembra un favoritismo inaccettabile.
Mi fossi trovato un parente o un amico dall'altra parte della barricata durante degli scontri di piazza avrei agito esattamente allo stesso modo. è più forte di me.

Il mio psicologo dice che ho un'ossessione sul ristabilire costantemente una parità nelle interazioni personali.
Quindi a cortesia rispondo cortese (anche se hai detto la più grande atrocità che io possa immaginare), ad aggressione rispondo aggressivo (anche se siamo d'accordo), ecc.
Se trattassi un figlio in modo diverso da come credo mi si potrebbe fondere il cervello.
Quindi mi viene da dire che anzitutto metterei sul banco degli imputati me stesso, perché evidentemente avrei sbagliato tutto o quasi. E questo davvero non so dire come finirebbe, probabilmente con una depressione senza una possibile fine (non sono bravo a superare i traumi, meno che mai quelli per cui mi sento in colpa).
Subito dopo mio figlio chiederebbe di riaprire l'asinara per passarci il resto dei giorni non appena incrociato il mio sguardo. Te lo assicuro.

EOT

Comunque tornerei a quanto dice Fiammetta. Cosa fare PRIMA.
Ma in questo PRIMA io ci metto anche in che modo facciamo fronte al problema presente.
Perché restiamo individui, che di per sé non incidono sui rapporti strutturali.
Quindi ok fare qualcosa per cambiarli, ok scendere in piazza, ok lottare per una scuola diversa, diritti e un'educazione emotiva, affettiva e sessuale.
Dopodiché, proprio perché il problema è hic et nunc, anche l'autodifesa è necessaria.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Io l'autodifesa, con grande fatica per i motivi che ho cercato di spiegare, me la facci anche andare bene.
Il problema è che per salvare la prossima parliamo di pecette, le pecette diventano l'unico argomento, è così facendo lasciamo che alla radice de problema ci pensi qualcuno fra quarant'anni, o altri quaranta, o altri quaranta ancora, dopo altre migliaia di vittime.
E non me lo toglie di testa nessuno che non è un caso che il maschio indirizzi la discussione sull'autodifesa la corsa la fuga la denuncia i cazzi e i mazzi. Tutte cose che NON deve fare lui e che non cambiano gli equilibri di potere in profondità.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
no tarà, io la metto sull'autodifesa perché penso che è una cosa che può fare mia figlia e non deve aspettare che la facciano gli altri maschi.
Mettici pure questo elemento: che non tutto passa da te/noi.
Dipendesse solo da cose che posso fare io e in automatico si distribuiscono su tutti i cromosomi Y al mondo sticazzi dell'autodifesa.
Purtroppo però passa da cose che non devo fare io maschio, ma tanti altri maschi che non gli passa proprio per la capa e che certo non convinco.

Quindi posso agire sul piano politico, ma devo pure prevenire la cronaca (nera).

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.264
Registrato
Citazione di: FatDanny il 23 Nov 2023, 13:12
Dopodiché, proprio perché il problema è hic et nunc, anche l'autodifesa è necessaria.

Sono d'accordo. E questo è un problema.
Io a fianco di Fiammetta è ovvio che ci sto mille volte.

.Christina.

*
Lazionetter
* 1.183
Registrato
Citazione di: italicbold il 23 Nov 2023, 13:23
Sono d'accordo. E questo è un problema.
Io a fianco di Fiammetta è ovvio che ci sto mille volte.

Sono d'accordo anch'io, l'autodifesa è una pecetta necessaria purché non venga millantata come soluzione a un problema culturale. Perché il problema è evidentemente culturale e radicato talmente tanto che certe atrocità le sento dire in primo luogo da donne, che è quello che mi spaventa di più. È diventato un cane che si morde la coda purtroppo.

cartesio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.168
Registrato
Citazione di: MisterFaro il 21 Nov 2023, 23:24
Hai portato esempi in cui chi era in posizione di subalternità, figli, studenti, dipendenti, prendeva le botte,
per rispondere a Fiammetta che rispondeva a sua volta a chi sosteneva che le donne invece avessero potere?

Ho capito bene?

No.
Però comprendo che la cosa potesse apparire nel modo in cui la vedi tu adesso e/o Fiammetta prima.
Per cui blocco qui questo ramo della discussione per evitare l'ennesima polemica.



Fiammetta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.098
Registrato
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 11:58
Comunque sottolinerei come non vedo noi maschi considerare il parere di Fiammetta come più importante del nostro e accettarlo.
Questo non è un dialogo paritario.

Fiammetta parla dalla prospettiva del gruppo che subisce gli effetti del patriarcato, oppure le violenze, le angherie, chiamatele come volete.

Noi facciamo parte del gruppo che le perpetra e, secondo me, del problema.
Bisogna avere anche il coraggio di dire questo.
Grazie, ci sono tristemente abituata, ma grazie, è bello tu l'abbia scritto.  :luv:
Citazione di: .Christina. il 23 Nov 2023, 13:00
💖💖💖💖 ti voglio bene davvero!!
Anch'io stella. Sono felice di rivederti qui.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
OT

Manfatti Chri, tutto bene?
Non ce fa preoccupà

EOT

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Grazie Fiammetta.
Ci riflettevo, e per me c'è qualche parallelismo (non perfetto, anzi, ma non mi va di passare tanto tempo a declinare le differenze) con l'aborto.
Non hai un utero? Devi tacere. No no non conta neanche se sei d'accordo. Devi proprio tacere, non è un tuo problema, non devi parlarne.
Le differenze sono ovvie (nelle violenze giochiamo un ruolo importante) ma la cosa in comune e che le due opinioni non hanno affatto lo stesso peso.
Anzi nel caso dell'aborto (non nella decisione di coppia ovviamente, ma nella sua legislazione) una delle due non dovrebbe proprio esistere.

Noi questi sforzi nel ribaltare dinamiche secolari non li facciamo perché siamo abituati che l'opinione del maschio bianco non è solo la più importante, ma generalmente è quella decisiva. E tu vuoi che io neanche la esprima? Ma è follia! Mentre alle donne abbiamo consentito di esprimerla solo 60 anni fa. Però sta cosa era normale.

Discussione precedente - Discussione successiva