103 donne uccise dal compagno, marito, fidanzato, amante, innamorato, presente o ex che fosse.
in 11 mesi. è insostenibile questa cosa.
è anche assurdo che questo forum così sensibile a tanti argomenti non abbia nulla dedicato al recente rapimento e quindi assassinio di Giulia Cecchettin.
mi sento inerme e corresponsabile di tanto linguaggio e pensiero sbagliato. che fare?
La domanda giusta sarebbe :
Cosa possono fare amici , parenti per evitare che si arrivi a questo ?
Intendo alla PRIMA avvisaglia .
E qui , su LN , piu' direttamente cosa fare se tuo figlio si comporta cosi' ?
Perche' io da padre di due donne , saprei cosa fare .
Prima del casino , altrimenti si aspetta la giustizia dello stato .
L'ultima storia e' impressionante .
Molti sapevano e nessuno ha fatto niente .
Guardate il particolare descritto dal ristoratore sulla prenotazione per la festa di laurea .
Che fare? Magari lo sapessi. Anch'io sono senza parole e mi sento impotente davanti a quel che vedo.
Non trovo ragioni di fondo costanti su cui si possa intervenire.
Quanto al 'patriarcato' e alla cultura del maschio padrone della sua donna, in molti casi non lo vedo tra le possibili concause. Nel senso, a volte l'assassino effettivamente viene da un'etnia o una subcultura o un'estrazione socioculturale che possono avergli dato quell'impronta nefasta, ma sono molti di più i casi in cui chi uccide non viene da aree geografiche/religioni/famiglie in cui è dominante questa visione della famiglia. Sono moltissimi gli assassini italiani 'bravi ragazzi' cresciuti in famiglie senza problemi di maltrattamenti o alcolismo, per dire. Non è (solo) questione di aver visto il padre menare la madre o sentito a catechismo che l'uomo è il capofamiglia e la donna deve fare quel che dice lui.
Non mi pare che la determinante siano i messaggi lanciati dai media. E' vero che molti trapper hanno nei testi delle loro canzoni (che fatica chiamarle così) versi allucinanti, ma moltissimi omicidi sono gente di mezza età che quei testi mai li ha ascoltati. E film e tv presentano sempre più protagoniste femminili forti e protagonisti maschili non 'machi' rispetto a un tempo, eppure ci sono più femminicidi oggi di un tempo.
Non è decisivo neanche il fattore economico. Potrei capire se sempre l'uomo uccidesse la compagna che so, per timore di restare senza casa. Ma si vedono fior di femminicidi tra fidanzati o in famiglie in cui non ci sono figli quindi la casa non andrebbe in automatico alla donna.
Non mi pare che possa incidere lo stigma sociale. Sono talmente tanti i casi di famiglie separate per decisione di lei, che ormai non c'è proprio nessuno stigma sociale nell'essere lasciati dalla compagna.
Non c'entra l'onore, perchè da quel che si legge l'omicidio non avviene quasi mai per vendicare un precedente tradimento, anzi a volte a uccidere è proprio l'uomo che tradisce.
Posso solo ipotizzare che ci sia una specie di cortocircuito che scatta nella testa dei maschi quando la relazione finisce, che li porta a non riuscire ad accettarlo. Insicurezza e paura? Forse, ma è questo il caso sempre? Rabbia? Incapacità di vedere che non è la fine del mondo? Incapacità di immaginarsi con un'altra mentre si immagina lei con un altro? Non lo so. Forse perchè sti uomini sviluppano una vera dipendenza dalla loro donna e quando questa tronca la relazione vanno in crisi come i drogati? Boh.
E perchè adesso così spesso e un tempo meno? Non lo so. Forse perchè un tempo le donne stavano lo stesso con l'uomo che non amavano più e lo tradivano di nascosto mentre adesso troncano? Boh. Ma sarebbe ora che sociologi e psicologi dessero qualche risposta.
Disagio psicologico che le famiglie non vogliono vedere .
Le malattie della mente sono ancora un tabù .
Il padre del ragazzo , ancora oggi , intervistati , ha detto che il figlio voleva bene a quella ragazza .
Premesso che ogni vicenda è specifica e quindi non bisogna fare generalizzazioni o sommare storie e situazioni diverse e al netto di vicende criminali e disagi vari che avvengono un po ovunque, credo che il problema italiano sia dovuto principalmente ad una tara culturale.
In larghi tratti della società italiana la donna viene vista ancora come una proprietà dell'uomo. Retaggi antichi che generano un problema culturale Penso che l'italia sia l'unico paese dell'europa occidentale dove in tv appaiono ragazze seminude in qualsiasi occasione a fare tappezzeria. Vergognoso.
Questo genere di cose alimentano l'immagine della donna oggetto/proprietà
non è che non se ne voglia parlare purple. ma siccome in passato, durante il lockdown nello specifico, mi è capitato di esprimere opinioni che per forza di cose coinvolgevano i figli e molti se ne sono sentiti urtati, diciamo che ci si pensa un po' di più prima di scrivere. parlo per me ovviamente.
non voglio affatto generalizzare e non faccio lo psicologo ma, oltre magari a qualche lacerto di retaggio culturale, secondo me il più delle volte si tratta quasi sempre di soggetti "latentemente sociopatici" di fondo, che però magari non hanno mai dato segni di questo tipo di disturbo, nei quali scatta qualcosa dopo un rapporto burrascoso o comunque finito con "unə compagnə".
Secondo me infatti il famoso "attimo di follia" non esiste se non hai già una qualche "tara psicologica" latente.
Il guaio è che spesso si suicidano quindi, a posteriori, è impossibile fare una diagnosi che possa elaborare una statistica sull'incidenza di questo tipo di soggetti negli omicidi all'interno della coppia.
Qualcuno sa quale nazione al mondo ha la minore percentuale per questo tipo di reati?
E quali sono invece i Paesi in cui si verificano con più frequenza?
Vicenda Portanova, Vicenda La Russa, il dover ascoltare il battito del feto prima di effettuare l'aborto. Questo virus è endemico
Citazione di: mr_steed il 18 Nov 2023, 20:04
[...]
Qualcuno sa quale nazione al mondo ha la minore percentuale per questo tipo di reati?
E quali sono invece i Paesi in cui si verificano con più frequenza?
Mi rispondo da solo, anche se non sono riuscito a trovare statistiche sulle singole nazioni.
https://www.lasvolta.it/4613/i-numeri-dei-femminicidi#capitolo-1
Comunque pare che il continente con più femminicidi sia l'Asia, anche se l'Africa, pur essendo seconda per numero, sembra sia più a rischio per gli omicidi compiuti da parte degli stessi parenti della vittima
Ho solo una cosa da dire, poi credo che su questo e sul resto degli argomenti non interverrò più. Sono orgogliosamente figlia di una cultura che ha cambiato tante donne. Ho sempre creduto che potesse cambiare anche gli uomini, ma mi sono sempre sbagliata. Tocca a voi uomini, cambiare gli uomini. E' una battaglia vostra e dovete farla.
Citazione di: Fiammetta il 18 Nov 2023, 22:52
Ho solo una cosa da dire, poi credo che su questo e sul resto degli argomenti non interverrò più. Sono orgogliosamente figlia di una cultura che ha cambiato tante donne. Ho sempre creduto che potesse cambiare anche gli uomini, ma mi sono sempre sbagliata. Tocca a voi uomini, cambiare gli uomini. E' una battaglia vostra e dovete farla.
Sì, ma come?
Io ho due bambine e le martello continuamente dicendole che se un uomo dovesse solo dire "non puoi andare lì" bisogna lasciarlo immediatamente.
Ma non saprei come cambiare gli uomini.
E' semplice, ma molto faticoso, perché diventa un impegno quotidiano. Il femminismo non ha scardinato il teorema della superiorità maschile a partire dagli uomini. Lo ha fatto a partire dalle donne. E' nato come consapevolezza di poche, ma ciò che lo ha fatto deflagrare è stato scardinare nelle donne quell'indotto senso di inferiorità mentale, istituzionale e sociale. Se abbiamo ottenuto vittorie storiche, lo dobbiamo al profondo lavoro che il femminismo ha fatto sulla donna.
Dovete fare lo stesso: scardinare quel senso di superiorità mentale, anche se molto meno istituzionale e sociale (apparentemente, perché poi dovrei elencare tutti i gap che esistono nella realtà, ma anche nella rappresentazione della realtà). Potete partire dal criticare le rappresentazioni della stampa, dai discorsi al bar, da quelli tra amici. Potete partire dal protestare perché questo governo ha tagliato i fondi destinati al contrasto della violenza contro le donne del 70%. Potete partire dal criticare questo governo perché non ha aderito alla Convenzione di Istanbul. Avere in odio la narrazione della donna come fosse un ammennicolo, un succedaneo, un surrogato, un culo che viene portato a spasso da due gambe, e attaccarla, contrastarla, inibirla. Iniziare a indurre vergogna in certi interlocutori, quelli che insultano, detraggono, deridono.
Ce ne sono così tante di cose da fare e potreste cominciare dal non lasciarci sole alle manifestazioni, quando urliamo tutta la nostra rabbia perché ne hanno ammazzata un'altra.
Potreste e dovreste non lasciarci più sole, se non sapete cos'altro fare.
Citazione di: Fiammetta il 18 Nov 2023, 22:52
Ho solo una cosa da dire, poi credo che su questo e sul resto degli argomenti non interverrò più. Sono orgogliosamente figlia di una cultura che ha cambiato tante donne. Ho sempre creduto che potesse cambiare anche gli uomini, ma mi sono sempre sbagliata. Tocca a voi uomini, cambiare gli uomini. E' una battaglia vostra e dovete farla.
Questa può essere una considerazione corretta.
L'esempio penso sia alla base di tutto nella crescita di un figlio.
Poi magari cade lo stesso in problemi personali, ma certi limiti restano invalicabili.
Purtroppo ognuna di queste tristissime vicende ha un suo substrato che la determina.
L'esito è però lo stesso, è un esito di sopraffazione fisica del più forte tra i due sessi, al quale si arriva passando anche attraverso una sopraffazione psicologica.
Ci sono migliaia di influenze esterne.
Serve insegnare il rispetto come ideale massimo.
verissimo quello che dice Fiammetta
nel mio piccolo penso che ci sia bisogno di educare ad avere relazioni sane
diamo per scontato che si sappiano riconoscere comportamenti che nascondono un disturbo, ma spesso non è così, sia in chi li attua che in chi li subisce
tutte le persone devono essere consapevoli di ciò che è sano e ciò che non lo è
educare, educare, educare
mostrare, spiegare, offrire strumenti e possibili soluzioni
facile a dirsi, ovviamente, ma non so quanto ciò venga fatto attualmente in molte famiglie e nelle scuole
Io non sono sicuro di capire bene cosa significhi "educare" nel quotidiano.
Non c'è un manuale.
Le persone, i papà che sono cresciuti in ambienti in cui c'era anche la minima violenza verbale, hanno buone possibilità di fare lo stesso.
L'unica via è l'esempio. I bambini assorbono quello che vedono, quello che li circonda ogni giorno, non quello che gli si intima di fare.
Io ho due maschi di 20 e 23 anni, entrambi in relazioni, e quando vi leggo mi chiedo ma quando erano piccoli, cosa avrei dovuto fare mentre li portavo a fare sport, mentre cenavamo insieme, mentre giocavano con gli amici?
Il trucco non è educare, che poi significa insegnare. Io non posso insegnare a giocare a Ping-pong se non sono capace.
La via sarebbe quella di assicurarsi che tutti crescano immersi nella gentilezza, nella cortesia, nel rispetto.
Ma se tu non li hai, non credo si possano insegnare perché me lo dice qualcuno.
È per questo che la catena fa fatica a spezzarsi.
È un serpente che si morde la coda.
Personalmente ritengo la gentilezza il valore più alto.
Ma non saprei come insegnarla.
Tarallo, non sono in disaccordo con quello che dici
ma e' li' che deve intervenire la scuola, secondo me
insegnare ad esempio a riconoscere le emozioni, a esprimerle, a gestirle
so che ci sono progetti di questo tipo nelle scuole su un piano teorico (ricordo un esame fatto all'universita' di psicologia dello sviluppo e dell'educazione che ne parlava), ma non so quanto poi viene fatto concretamente
e' vero poi che si impara vedendo e anche laddove interviene la scuola, se in famiglia ci sono comportamenti disfunzionali, si corre il rischio che vengano assorbiti e riprodotti
ma infatti le soluzioni semplici e immediate purtroppo non esistono, sono processi lunghi
Noi uomini dobbiamo essere educati.
Tanti sono i temi: il rispetto, i sentimenti, il considerare l'altro una persona e non una proprietà.
C'è molto da fare.
Citazione di: Fiammetta il 18 Nov 2023, 22:52
Ho solo una cosa da dire, poi credo che su questo e sul resto degli argomenti non interverrò più. Sono orgogliosamente figlia di una cultura che ha cambiato tante donne. Ho sempre creduto che potesse cambiare anche gli uomini, ma mi sono sempre sbagliata. Tocca a voi uomini, cambiare gli uomini. E' una battaglia vostra e dovete farla.
Stavo rispondendoti che sono d'accordo su tutto ma che comunque sono battaglie che dobbiamo fare insieme.
Ma poi ho visto che in realtà siamo d'accordo anche su questo:
Citazione di: Fiammetta il 19 Nov 2023, 00:24
E' semplice, ma molto faticoso, perché diventa un impegno quotidiano. Il femminismo non ha scardinato il teorema della superiorità maschile a partire dagli uomini. Lo ha fatto a partire dalle donne. E' nato come consapevolezza di poche, ma ciò che lo ha fatto deflagrare è stato scardinare nelle donne quell'indotto senso di inferiorità mentale, istituzionale e sociale. Se abbiamo ottenuto vittorie storiche, lo dobbiamo al profondo lavoro che il femminismo ha fatto sulla donna.
Dovete fare lo stesso: scardinare quel senso di superiorità mentale, anche se molto meno istituzionale e sociale (apparentemente, perché poi dovrei elencare tutti i gap che esistono nella realtà, ma anche nella rappresentazione della realtà). Potete partire dal criticare le rappresentazioni della stampa, dai discorsi al bar, da quelli tra amici. Potete partire dal protestare perché questo governo ha tagliato i fondi destinati al contrasto della violenza contro le donne del 70%. Potete partire dal criticare questo governo perché non ha aderito alla Convenzione di Istanbul. Avere in odio la narrazione della donna come fosse un ammennicolo, un succedaneo, un surrogato, un culo che viene portato a spasso da due gambe, e attaccarla, contrastarla, inibirla. Iniziare a indurre vergogna in certi interlocutori, quelli che insultano, detraggono, deridono.
Ce ne sono così tante di cose da fare e potreste cominciare dal non lasciarci sole alle manifestazioni, quando urliamo tutta la nostra rabbia perché ne hanno ammazzata un'altra.
Potreste e dovreste non lasciarci più sole, se non sapete cos'altro fare.
Grazie delle testimonianze e delle sollecitazioni
Citazione di: Aquila1979 il 18 Nov 2023, 23:54
Sì, ma come?
Io ho due bambine e le martello continuamente dicendole che se un uomo dovesse solo dire "non puoi andare lì" bisogna lasciarlo immediatamente.
Ma non saprei come cambiare gli uomini.
Io io due figli, faranno 22 e 20 anni a marzo, "il grande" uomo, "la piccola" donna.
Alla donna ho fatto capire fin da piccola che doveva pretendere un rapporto paritario, che al
fidanzato di turno neanche in buona fede doveva permettere di acquisire crediti che la potevano mettere in condizione di sentirsi in inferiorità (penso ad esempio a quando a quattordici anni stava con ragazzetto di un anno più grande a cui i genitori davano una buona disponibilità economica, quando andavano a prendersi un gelato, un panino, qualsiasi cosa, dovevano comunque pagare una volta per uno). E mai accettare sensi di colpa, a mia nipote a diciassette anni il ragazzetto le diceva che se lo lasciava si sarebbe suicidato ho detto che le aveva dato proprio il motivo per lasciarlo, che non si trattava di cinismo ma di amore verso se stessa (e anche rispetto per l'altro!)
A mio figlio ho più volte fatto notare come il fatto di essere due anni più grande, di essere stato in qualche modo un modello, di pesare il doppio, di essere alto 1.80 vs 1.60, porta a volte la sorella a reagire "esageratamente" per ottenere di essere ascoltata. Che deve lavorare su se stesso per non usare quegli "argomenti" per ottenere una pseudo autorevolezza. Con la sorella, ma poi nei rapporti affettivi, con le amiche, al lavoro, eccetera.
Poi so di aver fatto e di fare anche tanti errori, sono del 1968 e secoli di cultura patriarcale non si dimenticano facilmente. Quando me ne accorgo ci lavoro e cerco di rimediare, spero che le volte che non me ne accorgo siano in numero ridotto e che le persone che mi stanno vicino tengano conto del tutto che mi appartiene e che mi rappresenta
La scuola é un problema non la soluzione, in questo come in altri contesti, perché granché ne dicano la scuola in quanto istituzione é emanazione dell´ideologia dominante.
Scusate la brutalitá, ma a scuola ci davano e danno da mangiare merda. Ogni tanto capita di trovare un pó di roba buona nella spazzatura scolastica e quindi puó capitare di costruirsi (o quanto meno di provare) una prospettiva critica sull´esistenza.
Attenzione la scuola é diversa dalla cultura. Personalmente sono per il divorare i libri. Per me se un cittadino non legge almeno 5 libri l´anno deve andare in 1 mese in prigione a recuperare.
Ovviamente in una societá basata sulla produzione e sui plus produttivi non puoi avere tale tempo per "coltivare" il cittadino. Cittadino che é bene ricordarlo si situa permanentemente tra produzione e consumazione, in cui i due momenti si sovrappongono e dunque resta ben poco tempo per l´ozio (anche e soprattutto) letterario.
Le istituzioni sono partorite in questo contesto socio-produttivo. Non vi aspettate li l´emancipazione. Il Femminismo non é nato a scuola.
Dovrei fare un Wall-paper per partire dal macro e arrivare al micro.
Giusto due appunti.
1) Ipotesi di lavoro. Nel topic del romanzo musicale, una volta mi lamentavo con fiammetta della narrazione "felice" dell´infanzia negli anni 50-60-70. Per me c´era una violenza diffusa e generalizzata e soprattutto normalizzata (soprattutto nei constesti piú periferici), i progressi per fortuna ci sono stati. Chiaramente non sminuizzo gli omicidi in serie e dobbiamo definirli assolutamente strutturali e lavorarci. Mi piace peró anche vedere il bicchiere mezzo pieno...vabbé facciamo l´ottavo pieno.
2) Il lavoro sulle emozioni. Nei primi 6 anni di vita, gli esseri umani costruiscono la base psicologica e neuoronale per gestire le stramaledette emozioni. Dico stramaledette perché lavorare sulle emozioni é un lavoraccio e se sbagli fai danni per tutta la vita. Questo non lo dico io per "cerimoniare" il mio lavoro (piú studio e piú sento inadeguato in tal senso) ma le scienze. Quali investimenti ci sono nelle scuole dell´infanzia? Quanto tempo viene concesso ai genitori (entrambi e non solo la mamma!!!!!!) per stare coi figli??? Cosa fanno le nostre istituzioni....asili con pochissimo personale aperti dalle 7 alle 18. Bimbi lasciati per ore con personale spesso ai limitit neoro-psichici. In questo contesto devono imparare a gestire le emozioni...per caritá i bambini sono resilienti, ma é una merda
Leggere RG e' sempre un piacere .
Ed anche uno stimolo .
TKS .
Citazione di: COLDILANA61 il 19 Nov 2023, 14:07
Leggere RG e' sempre un piacere .
Ed anche uno stimolo .
TKS .
Non posso che ringraziare anche io
Troppo buoni...in quel post ci sono 3-4 strafalcioni grammaticali :( . Altro che piacere da leggere.
Tornando in tema. Tra le proposte interessante ci sarebbe anche l´obbligo (si servono, basta con la libertá del faccio il c@zzo che mi pare) di corsi di autodifesa per i cittadini.
Premesso che non ne ho fatto mezzo (so tanto bravo a chiacchiere). Ne vorrei fare uno con mio figlio e mia moglie.
L´autodifesa é un concetto molto interessante (ridateci le black panther party) che va assolutamente sviluppato come forma fisica e intellettuale (direi anche politica). Ci sono molti corsi legati a filosofie educative che insegnano non solo a difendersi dalle forme di violenza ma anche a non praticarle.
Alla fin fine siamo invasi di narrazioni tossiche. Per me anche la "principessa" la "modella" la "valletta" la "segretaria" lavorano ad un´esposizione alla violenza.
Secondo me è un fenomeno molto difficile da prevenire.
Sfugge ad un'analisi numerica perché a fronte di un centinaio di morti l'anno ci sono milioni di relazioni uomo donna che terminano in maniera differente.
Si parla di educazione all'affetto nelle scuole e secondo me è giusto parlarne, va pure detto però che l'efficacia purtroppo non è assicurata.
Ma l'unica cosa che si può fare è quella, sperando che venga fatta batta ed abbia un impatto importante in futuro.
Per quanto riguarda invece il breve termine forse si può fare qualcosa di più in due sottoinsiemi del problema:
- quando il delitto viene commesso da una persona mentalmente instabile. Se una persona instabile tende ad essere violenta va in qualche maniera contenuta. Che non si parli dei vecchi manicomi, ma ci deve essere un sistema perché queste persone vengano controllate senza violenza (che non meritano) - che possano vivere la loro vita senza però essere nella possibilità di nuocere ad altri;
- quando il delitto è successivo a denunce per violenza, stalking, ecc. A quel punto direi che la tragedia è evitabile ponendo in essere delle misure di separazione con la possibile vittima. Tipo braccialetti elettronici o cose simili.
Citazione di: RG-Lazio il 19 Nov 2023, 19:32
Alla fin fine siamo invasi di narrazioni tossiche. Per me anche la "principessa" la "modella" la "valletta" la "segretaria" lavorano ad un´esposizione alla violenza.
in che senso?
Credo che educare (nelle scuole e soprattutto in famiglia) sia uno strumento valido, ma se uno è sociopatico di fondo, e la famiglia stessa tende purtroppo a non voler vedere si fa dura; io lavoro con la disabilità (lo so non è la stessa cosa) e nel piccolo ne vedo di mamme e famiglie che stentano o non vogliono vedere la disabilità del figlio, il che poi porta altri problemi alla famiglia e al figlio stesso.
Citazione di: LaFonte il 18 Nov 2023, 18:32
Che fare? Magari lo sapessi. Anch'io sono senza parole e mi sento impotente davanti a quel che vedo.
Non trovo ragioni di fondo costanti su cui si possa intervenire.
Quanto al 'patriarcato' e alla cultura del maschio padrone della sua donna, in molti casi non lo vedo tra le possibili concause. Nel senso, a volte l'assassino effettivamente viene da un'etnia o una subcultura o un'estrazione socioculturale che possono avergli dato quell'impronta nefasta, ma sono molti di più i casi in cui chi uccide non viene da aree geografiche/religioni/famiglie in cui è dominante questa visione della famiglia. Sono moltissimi gli assassini italiani 'bravi ragazzi' cresciuti in famiglie senza problemi di maltrattamenti o alcolismo, per dire. Non è (solo) questione di aver visto il padre menare la madre o sentito a catechismo che l'uomo è il capofamiglia e la donna deve fare quel che dice lui.
Non mi pare che la determinante siano i messaggi lanciati dai media. E' vero che molti trapper hanno nei testi delle loro canzoni (che fatica chiamarle così) versi allucinanti, ma moltissimi omicidi sono gente di mezza età che quei testi mai li ha ascoltati. E film e tv presentano sempre più protagoniste femminili forti e protagonisti maschili non 'machi' rispetto a un tempo, eppure ci sono più femminicidi oggi di un tempo.
Non è decisivo neanche il fattore economico. Potrei capire se sempre l'uomo uccidesse la compagna che so, per timore di restare senza casa. Ma si vedono fior di femminicidi tra fidanzati o in famiglie in cui non ci sono figli quindi la casa non andrebbe in automatico alla donna.
Non mi pare che possa incidere lo stigma sociale. Sono talmente tanti i casi di famiglie separate per decisione di lei, che ormai non c'è proprio nessuno stigma sociale nell'essere lasciati dalla compagna.
Non c'entra l'onore, perchè da quel che si legge l'omicidio non avviene quasi mai per vendicare un precedente tradimento, anzi a volte a uccidere è proprio l'uomo che tradisce.
Posso solo ipotizzare che ci sia una specie di cortocircuito che scatta nella testa dei maschi quando la relazione finisce, che li porta a non riuscire ad accettarlo. Insicurezza e paura? Forse, ma è questo il caso sempre? Rabbia? Incapacità di vedere che non è la fine del mondo? Incapacità di immaginarsi con un'altra mentre si immagina lei con un altro? Non lo so. Forse perchè sti uomini sviluppano una vera dipendenza dalla loro donna e quando questa tronca la relazione vanno in crisi come i drogati? Boh.
E perchè adesso così spesso e un tempo meno? Non lo so. Forse perchè un tempo le donne stavano lo stesso con l'uomo che non amavano più e lo tradivano di nascosto mentre adesso troncano? Boh. Ma sarebbe ora che sociologi e psicologi dessero qualche risposta.
ma con patriarcato non si intende quel che scrivi qui.
Al massimo queste di cui parli sono punte dell'iceberg patriarcale. Sotto l'iceberg ci sono forme ben più diffuse che danno maggiormente l'idea di cosa sia veramente.
Dalle chat maschili di commento alle colleghe, alle forme di controllo di sorelle e amanti, anche solo insultare la macchina davanti guidata in modo goffo che automaticamente attribuiamo ad una donna.
Il patriarcato è tutto questo. Che non significa in automatico che chi dice uno sfondone nello spogliatoio ucciderà la compagna, ma che partecipa alla stessa dimensione sociale.
Dimensione sociale. Nel mondo post-moderno, thatcheriano, si fa una fatica immensa a spiegare ai non addetti cosa sia una "dimensione sociale" perché questa viene tradotta da chi ascolta come sommatoria di individui. Dunque il già citato goliarda da spogliatoio sembra accomunato ad un'omicida nel dire che compartecipa alla stessa dimensione sociale.
Una dimensione sociale è invece una sorta di bolla in cui gli individui stanno e che alimentano, ma che ha una realtà propria. Ecco, il genere maschile e il suo ruolo è questo.
Laddove si combina un problema individuale (psicologico, malessere momentaneo o malattia) all'organizzazione strutturale ecco lì che ne viene fuori l'omicida.
O magari viene fuori il Traini di turno che spara all'impazzata verso i neri che incrocia per strada. In modo diverso, ovviamente, perché diverse sono le caratteristiche della dimensione sociale evocata (nativi vs migranti).
Perché oggi succede più spesso? Perché oggi si sa di più.
chissà quante morte per botte sono state attribuite ad altro.
senza contare quelle rinchiuse in manicomio, quelle scomparse, ecc.
Vi consiglio di recuperare i documenti del "tribunale 8 marzo" dell'UDI.
Per capire tutti i gangli del patriarcato è molto utile. E anche di quali atrocità parliamo.
Che fare? Educare, ma anche educarsi.
Perché solo educandosi si può immaginare di dare l'esempio.
Che se il proprio figlio ci vede reagire in certi modi con la compagna, la sorella, la madre, apprende che il rapporto con le donne ha quella funzione e risponde a quelle caratteristiche.
Dopodiché esiste un mondo lì fuori e a me pare che anche quello oggi sia diseducativo. Pensiamo anche solo ai topos pornografici, che oggi sono l'educazione sessuale di tanti ragazzi.
Ecco, quest'ultimo paragrafo era quello che volevo dire.
Educarsi prima di pensare ad educare, laddove la prima cosa è molto più facile della seconda, il cui impatto si fonda al 95% sull'esempio.
Abbiamo un retaggio culturale profondamente sbagliato in cui l'uomo è il padrone di casa e tutto ciò è stato peggiorato da decenni di berlusconismo in cui, nei media, si è esaltata la mercificazione della donna.
Se, come dice giustamente Tarallo, la via migliore per insegnare determinati valori è l'esempio (e sono totalmente d'accordo) ci deve anche essere una base sociale che, al momento, manca assolutamente.
L'educazione è il primo passo, ma serve una società (classe dirigente?) forte che supporti il nucleo familiare. Implementando istruzione, contribuendo all'educazione delle masse. Per me serve proprio una rottura netta.
Vi ricordate i commenti a proposito di Greenwood alla Lazio? Oppure fatevi un giro su come viene giudicata la sorella della vittima.
Devo dire che a mio avviso tutta questi discorsi sul patriarcato li trovo molto lontani dalla realtà, almeno per quanto riguarda la mia zona di provenienza.
E' vero che le donne non lavoravano ma gli uomini, i padri, sono sempre stati completamente assenti dalla vita di famiglia.
Questo perchè il lavoro li portava ad essere fuori casa tutto il giorno e al ritorno andavano subito a letto.
Di media la situazione era la seguente:
- o erano agricoltori che la mattina prima dell'alba partivano per andare in campagna e tornavano al tramonto;
- oppure erano operai che al ritorno dal lavoro in fabbrica si recavano comunque in campagna e tornavano a casa al tramonto.
I bambini li vedevano al massimo per il bacio della buonanotte.
Per cui le donne, le madri avevano in mano tutto.
Prima cosa, la gestione economica. L'uomo ritirava lo stipendio e lo consegnava intatto alla moglie, alla quale poi chiedeva i due spiccioli che gli servivano per le sue esigenze quotidiane. Se aveva fortuna, glieli dava.
Seconda cosa, l'educazione dei figli, ovviamente, non vedendolo proprio il padre ...
Le decisioni venivano prese tutte dalla madre, al massimo con un aiuto delle zie.
Gli uomini al massimo facevano da autisti ...
trax hai appena descritto una situazione fortemente patriarcale.
temo che come col razzismo ci sia una conoscenza parziale del significato
Citazione di: FatDanny il 20 Nov 2023, 11:45
trax hai appena descritto una situazione fortemente patriarcale.
Ma infatti.
Tralaltro, da notare, che nella descrizione di il concetto di
figli è sempre declinato al maschile.
Nella famiglia tradizionale cosi descritta il destine delle figlie, spesso, era quello di ricalcare quello delle madri. A occuparsi della casa, dei
figli e gestire l'economia solo e soltanto con lo stipendio del marito.
ma pure la divisione sfera produttiva maschile e sfera domestica femminile.
si chiama breadwinner model ed è il principale modello patriarcale dall'epoca industriale in avanti.
Citazione di: pan il 19 Nov 2023, 22:28
in che senso?
Perché a mio avviso disegnano la struttura, il topos, l´archetico della donna come figura dipendente, al servizio, bisognosa di protezione, ma la protezione é spesso controllo e li che si innesta il (bio)potere di un essere biologicamente diverso (il maschio) che scapoccia quando perde appunto il controllo.
L`archetipo della principessa nelle favole infantili é spaventoso. Lo puoi leggere con Hegel, con Nietzsche, con Fuocault. Ti ritrovi in ogni caso difronte ad una criticitá che viene sottovalutata perché son solo favolette e "cosa c´é di male a sognare di essere principesse?"
Nota a margine. Cerco di Fare analisi, non giudizio. Non si tratta di dare colpe alle bambine che sognano di essere principesse o anche ai maschi ""vittime"" di maschilismo tossico. Tra l´altro penso che a determinate dosi, noi tutti maschi siamo eponenti e trasmettitori di maschilismo tossico.
Per me il focus va sui discorsi e dispositivi da disinnescare. Odio il concetto di colpa (é connesso con le religioni). Preferisco quello di responsabilitá (connesso alla sfera etica). In questo senso abbiamo la responsabilitá di decostruirci come maschi e come donne.
Chiaramente anche la sfera erotica rientra in questa questione. L´archetipo della monogamia é ad esempio un problema nell´ottica dell´emancipazione anche e sopratutto dal controllo e dunque dalla violenza.
Personalmente tendo molto a sovrapporre controllo e violenza a livello psicologico, sociale e anche e soprattutto politico
mi sento particolarmente coinvolto, perché ho 2 bambine.
è difficile, maledettamente difficile perché mi bisogna de-costruirsi, aprirsi completamente per capire se e quando commetti un errore.
quando ti rapporti con la tua compagna lo fai correttamente? se ti arrabbi (e succede) lo fai per perché la incaselli in un qualche ruolo stereotipo e quindi ti aspetti determinate cose? (non parlo delle cose ovvie, è un discorso più generale).
se tua moglie perpetua un qualche stereotipo di genere devi intervenire o anche il fatto che tu voglia intervenire è mansplaining?
davvero non so.
all'atto pratico, poi, il fatto che pensi: alla prima violenza psico fisica spezzo le gambe e le braccia al ragazzo, non è essa stessa una idea patriarcale?
Il continuum di comportamenti che contribuiscono all'omicidio di cui parliamo include anche il seguente, per spiegare il patriarcato:
finita una recente partita in casa, serale, avevano vinto e eravamo tutti contenti, ci si avvia verso ponte milvio. Io ho questa distorsione mentale per cui appena sento una lingua straniera mi impiccio e comincio a parlarci. È successo più volte e alla fine regalo sempre la sciarpa. Questi tifosi stranieri rimangono molto colpiti, io gli dico non te preoccupa' ne ho 200, e li fidelizzo alla Lazio per sempre.
Ecco, dopo quella partita sento parlare inglese, mi giro e vedo un ragazzo giovane seguito da una ragazza. Attraversavamo e si tenevano per mano. Di dove sei faccio io, Australia risponde lui. Cazzo che ficata allo stadio dall'Australia, siete in vacanza? Siamo in viaggio di nozze! Ammazza che moglie che te sei trovato, in viaggio di nozze ti lascia pure andare a vedere il calcio. No, l'idea è stata sua.
Questo e patriarcato.
Non ho tempo per spiegare ma non credo creme sia bisogno.
Citazione di: Aquila1979 il 20 Nov 2023, 12:05
mi sento particolarmente coinvolto, perché ho 2 bambine.
è difficile, maledettamente difficile perché mi bisogna de-costruirsi, aprirsi completamente per capire se e quando commetti un errore.
quando ti rapporti con la tua compagna lo fai correttamente? se ti arrabbi (e succede) lo fai per perché la incaselli in un qualche ruolo stereotipo e quindi ti aspetti determinate cose? (non parlo delle cose ovvie, è un discorso più generale).
se tua moglie perpetua un qualche stereotipo di genere devi intervenire o anche il fatto che tu voglia intervenire è mansplaining?
davvero non so.
all'atto pratico, poi, il fatto che pensi: alla prima violenza psico fisica spezzo le gambe e le braccia al ragazzo, non è essa stessa una idea patriarcale?
Ti consiglio di vedere Mia. E' un film che mette bene in luce due fragilità: quella degli adolescenti e quella dei padri. E' assai destabilizzante emotivamente ed evoca gli incubi peggiori di ogni genitore, ma se credi di farcela, guardalo. Non è un film perfetto, ma fa il suo dovere.
Comunque, alla fine del post, mi ero tenuta molto sul pratico e volevo solo sapere se il 25 novembre si può contare sulla vostra presenza. Potete fare qualcosa adesso: fatela.
ovvio.
Come tutti gli anni saremo presenti.
E per il primo anno sfilerà anche Maya.
:=))
Citazione di: Fiammetta il 20 Nov 2023, 12:18
Comunque, alla fine del post, mi ero tenuta molto sul pratico e volevo solo sapere se il 25 novembre si può contare sulla vostra presenza. Potete fare qualcosa adesso: fatela.
mi sono perso
cosa come dove e quando?
io ho aiutato un'associazione (economicamente)
voi ne avete qualcuna che vi è cara?
Grande manifestazione in piazza.
Citazione di: Aquila1979 il 20 Nov 2023, 12:21
mi sono perso
cosa come dove e quando?
io ho aiutato un'associazione (economicamente)
voi ne avete qualcuna che vi è cara?
Non Una di Meno, 14.30, Colosseo. Almeno fino a ieri era così. Se ci sono variazioni vi farò sapere.
Fat non era rivolto a te. Lo so che sei femminista e (ex) femminaro. :)
Un bacio a Maya, orgoglio delle zie.
Citazione di: FatDanny il 20 Nov 2023, 11:45
trax hai appena descritto una situazione fortemente patriarcale.
temo che come col razzismo ci sia una conoscenza parziale del significato
Beh ... il potere, quello era tutto in mano alle donne!
ma no trax, gestire i conti domestici non significa che il potere è in mano alle donne.
Proprio no.
Ci si vede il 25 allora, anche se c'è Lazio.
Citazione di: trax_2400 il 20 Nov 2023, 12:34
Beh ... il potere, quello era tutto in mano alle donne!
L'angelo del focolare è uno dei concetti più violenti usato a danno delle donne, della loro autodeterminazione e della loro libertà. E' quello che hai appena descritto. Le matrona romana, in quanto domina, aveva le chiavi della cantina. Se il marito rientrando la trovava ubriaca, poteva ammazzarla. Ciò significa che qualsiasi marito poteva ammazzare impunemente la moglie invocando quel motivo. Per l'angelo del focolare era lo stesso. Botte da orbi, altro che potere. E se non le prendevi dovevi pure ringraziare.
Ho due bambine piccole (si può dire "ho"?, certo sono mie e di mia moglie ma il verbo avere mi sa di possesso. In realtà noi le cresciamo, loro sono di loro stesse, poi boh), per questo motivo vivo una crisi irreversibile da tempo.
Non vi so spiegare, sarebbe lungo e difficile.
Vi leggo volentieri sul tema.
mi sento a disagio a intervenire e capisco non solo per il motivo di cui avevo parlato al primo post, e cioè il terreno scivoloso dell'argomento figli e figlie. ci si picca facile, e giustamente.
ma anche perché ogni volta che voglio dire qualcosa mi rendo conto di rientrare nella casistica che farebbe di me una vittima del patriarcato per il ruolo professionale/sociale e che ho avuto da giovane e che ho da adulta (come anche si evince dal post di RG, per quello chiedevo delucidazioni)
Anche io sono abbastanza perplesso su questa storia del patriarcato. Certo ancora qualcosa residua, ma sicuramente oggi non è più come una volta. Se uno il sabato andasse all'IKEA o in un supermercato, invece che allo stadio, potrebbe trovare prove di una società esclusivamente matriarcale.
E, penso io, non meno danno della retorica della principessina, fa quella del "ciccinodicasalucedeimieiocchicuituttoèconcessoperdirittodivino" perché c'è sempre mammà a consolare e a raccattare le mutande da terra per consegnarle pulite il giorno dopo con bacetto sulla fronte. O quella delle ragazze (non sono poche) che dicono ai ragazzi che non sono più come gli uomini di una volta, frase devastante che sottintende un mondo.
Io mi concentrerei più su generazioni cresciute con poca abitudine a ricevere dinieghi, abituate a trasformare in diritti i propri desideri, ad affermare i diritti ed a scansare i doveri.
Nei rapporti uomo-donna a me capita ogni tanto di parlare con coppie che si stanno per sposare. Tutti hanno chiarissimo cosa si aspettano dall'altro e dal matrimonio. Quelli che ti dicono (hanno la consapevolezza) che si stanno sposando perché stanno assumendo un impegno verso l'altro, per amore, sono rarissimi. Una desolazione.
Per me, bisogna (ri)educare gli educatori. I ragazzi sono più vittime che colpevoli.
Gio, Trax scusate, facciamo prima così: cosa intendete per patriarcato?
Citazione di: pan il 20 Nov 2023, 13:03
mi sento a disagio a intervenire e capisco non solo per il motivo di cui avevo parlato al primo post, e cioè il terreno scivoloso dell'argomento figli e figlie. ci si picca facile, e giustamente.
ma anche perché ogni volta che voglio dire qualcosa mi rendo conto di rientrare nella casistica che farebbe di me una vittima del patriarcato per il ruolo professionale/sociale e che ho avuto da giovane e che ho da adulta (come anche si evince dal post di RG, per quello chiedevo delucidazioni)
Ma no Pan, che dici. La tua dimensione puoi stabilirla solo tu.
Citazione di: FatDanny il 20 Nov 2023, 13:09
Gio, Trax scusate, facciamo prima così: cosa intendete per patriarcato?
Una società in cui gli uomini detengono il potere.
Citazione di: Fiammetta il 20 Nov 2023, 13:11
Ma no Pan, che dici. La tua dimensione puoi stabilirla solo tu.
l'ho sempre creduto Fiammetta, in semplice buona fede e senza sovrastrutture culturali. il problema è che non sempre certi status sociali vengono accettati completamente, quindi è difficile rapportarsi serena, il giudizio è dietro l'angolo.
Citazione di: trax_2400 il 20 Nov 2023, 13:12
Una società in cui gli uomini detengono il potere.
E una società in cui a livello più o meno inconscio ci si aspetta che sia la donna a pulire, o a cucinare, o a prendersi cura dei figli? Perché nei colloqui di lavoro non si chiede agli uomini ma con questo lavoro come farai ad occuparti dei figli?
Questa è una società in cui il potere è dei maschi.
Inclusa la presunzione che l'idea di andare allo stadio sia stata di lui.
Tutto ciò contribuisce .
Basta vedere i salari, ad ogni livello.
Citazione di: pan il 20 Nov 2023, 13:26
l'ho sempre creduto Fiammetta, in semplice buona fede e senza sovrastrutture culturali. il problema è che non sempre certi status sociali vengono accettati completamente, quindi è difficile rapportarsi serena, il giudizio è dietro l'angolo.
Fattelo scivolare addosso. E' fondamentale ciò che tu pensi e come vedi te stessa, anche se non è facile sentirsi giudicate e lo so bene. Proprio per questo, perché i giudizi sono lesivi e feriscono, non è da essi che si può dedurre ciò che si è o detrarre da ciò che si è. Lo so, è dura, ma non impossibile. :luv:
Mi fossi dovuta basare sui giudizi degli altri, sarei morta mille volte. Non ne vale la pena. Anche se certe parole, gesti, sguardi non li dimenticherò mai. La forza serve anche a quello, a somigliare a te e non all'immagine che dovresti dare per non entrare in conflitto con l'esterno. Il conflitto è necessario, purtroppo. Anche quello con il fuoco amico.
derive affini al patriarcato anche nel giudicare come si dovrebbe affrontare un lutto...
come ricordava vaz prima, la sorella di Giulia, la ragazza ammazzata, sta subendo di tutto a livello social, perché ha parlato in pubblico lucidamente controllando il suo dolore. quindi insensibile, quindi in cerca di notorietà, paragonata infatti, non a caso, a Ilaria Cucchi. ma come fa, è appena morta la sorella, io non ci riuscirei, ma taci...
peccato che, quando è l'uomo il superstite, i suoi cari deceduti, (penso a tanti casi di cronaca passati), e si presenta davanti le telecamere per i suoi commenti e rimostranze, sto giudizio così brutale cambia totalmente. anzi, viene elogiato. che dignità, che fortezza d'animo, che coraggio...
( :luv: Fiammetta )
Forse dovremmo mettere da parte il concetto di vittima (mi riferisco al concetto culturale non assolutamente giuridico).
Piú che vittime, siamo prodotti di determinate strutture, di determinati discorsi, di determinati dispositivi.
Forse non abbiamo la colpa delle violenze legate al patriarcato ma abbiamo la responsabilitá di porlo in questione soprattutto nel nostro vissuto e nella nostra ereditá.
Chiaro che non abbiamo a che fare con il patriacato di 100 anni fa, di 50 anni fa, che il sociopatico e il violento per se e in se ci saranno sempre...tuttavia il numero di vittime, ci dice chiaramente e senza ma che c´é un elemento strutturale e non si puó ignorare.
Sintonizzatevi ora su trs il radio giornale di Marco Fabriani, news e discussione fra le due fasce del calcio. Il capo della polizia di Lanuvio è intervenuto da esperto e hanno parlato 5 minuti, di cui 4 su tecniche di difesa e come scappare. Giuro. In questi termini, insomma si prova a difenderti ma poi devi scappare.
Mi viene il vomito, mi viene da piangere.
Ancora ora verso la fine invitano ad un evento in cui si parlerà di autodifesa.
Che paese di merda.
Citazione di: Tarallo il 20 Nov 2023, 14:09
Sintonizzatevi ora su trs il radio giornale di Marco Fabriani, news e discussione fra le due fasce del calcio. Il capo della polizia di Lanuvio è intervenuto da esperto e hanno parlato 5 minuti, di cui 4 su tecniche di difesa e come scappare. Giuro. In questi termini, insomma si prova a difenderti ma poi devi scappare.
Mi viene il vomito, mi viene da piangere.
Ancora ora verso la fine invitano ad un evento in cui si parlerà di autodifesa.
Che paese di merda.
temo di non aver capito
cosa intendeva per "scappare"?
Correre. Darsi alla fuga.
Questo è il metodo che la nostra società offre per la soluzione del problema della violenza sulle donne. Fate un corso di difesa personale e dopo aver colpito mettetevi a correre più che potete.
Citazione di: FatDanny il 20 Nov 2023, 13:09
Gio, Trax scusate, facciamo prima così: cosa intendete per patriarcato?
E' un discorso lungo e ci porterebbe lontano. Comunque, sintetizzando, una società in cui ruoli delle persone e valori di riferimento, sono definiti sulla base di valori/principi dettati da uomini, nel senso di maschi.
Io però, prima che si entri in questo argomento, non sto negando l'esistenza del patriarcato e della prevalenza di un certo modello maschile nella società. Anche io vivo nella società.
Dico che oggi ci sono molte più sfumature, più colpevoli di quanto si pensi e, soprattutto, dubito del fatto che l'esistenza di questo modello sia la ragione esclusiva alla base dei femminicidi, né la prevalente. Credo che sia più quello di cui parlavo.
Anche nel rapporto tra giovani e anziani, figli e genitori, alunni e professori etc. quello di cui parlavo è, per me, molto evidente.
Avendo due figli praticamente coetanei MA di sesso diverso ho provato tante volte fastidio per il sessismo insito in certi comportamenti e in certe considerazioni.
La frase che sintetizza il tutto è:
"capisco che devi fare come se fosse la stessa cosa, che con MissFaretta ti devi comportare come con MisterFaretto, ma come fai? Non sei geloso?"
Citazione di: MisterFaro il 20 Nov 2023, 14:58
Avendo due figli praticamente coetanei MA di sesso diverso ho provato tante volte fastidio per il sessismo insito in certi comportamenti e in certe considerazioni.
La frase che sintetizza il tutto è:
"capisco che devi fare come se fosse la stessa cosa, che con MissFaretta ti devi comportare come con MisterFaretto, ma come fai? Non sei geloso?"
sono accuse che mi sento da sempre .
ma come no ti preoccupi che tua figlia a 18 anni prende la macchina ed esce ,?
Ma come non ti preoccupi che va in vacanza da sola ?
ma come non ti preoccupi che torna dal lavoro alla sera facendo 40 km da sola .
e mi fermo su questioni ancora più personali .
Ho trovato questo grafico su Twitter.
(https://i.ibb.co/3S0j4nd/F-Xv-Gau-WUAAsa-LT-jpeg.jpg) (https://ibb.co/JrzGm9t)
Qualcuno ha modo di controllare se è una cosa reale?
Non per sminuire la situazione che è comunque grave eh ..
Ma quel consigliere della Lega che ha detto che la sorella della ragazza uccisa ha detto quelle cose perché fa parte di sette sataniche?
Ma porca miseria! :x
Poi dice che uno fa tifo per l'estinzione...
Citazione di: Tarallo il 20 Nov 2023, 14:38
Correre. Darsi alla fuga.
Questo è il metodo che la nostra società offre per la soluzione del problema della violenza sulle donne. Fate un corso di difesa personale e dopo aver colpito mettetevi a correre più che potete.
se parliamo dal punto di vista tecnico, chi lo ha detto è un
professionista serio e preparato, al contrario dei cialtroni che insegnano l'autodifesa modello b-movie hollywoodiano.
vale per gli uomini e vale per le donne, tra l'altro.
Citazione di: trax_2400 il 20 Nov 2023, 16:41
Ma quel consigliere della Lega che ha detto che la sorella della ragazza uccisa ha detto quelle cose perché fa parte di sette sataniche?
Ma porca miseria! :x
Poi dice che uno fa tifo per l'estinzione...
Perché la Martone fischia ... eppoi stabbono che arriva quello della Treccani
Citazione di: Aquila1979 il 20 Nov 2023, 16:59
se parliamo dal punto di vista tecnico, chi lo ha detto è un professionista serio e preparato, al contrario dei cialtroni che insegnano l'autodifesa modello b-movie hollywoodiano.
vale per gli uomini e vale per le donne, tra l'altro.
Si.
Delle responsabilità dei maschi parliamo un'altra volta, se troviamo il tempo? Ma ti rendi conto?
Citazione di: Tarallo il 20 Nov 2023, 17:02
Si.
Delle responsabilità dei maschi parliamo un'altra volta, se troviamo il tempo? Ma ti rendi conto?
se ti riferisci a questo, invece, ti do perfettamente e inequivocabilmente ragione.
Ripeto, guardate cosa sta subendo la sorella. Mi sa che lei ha proprio centrato il punto, e un botto di gente ha la coda di paglissima e ha preso d'aceto
Leggermente OT
Ho letto tempo fa un articolo sul NYT di critica, secondo me giusta, al presidente del consiglio dopo le vomitevoli registrazioni del compagno.
Ha perso una grande occasione per dare solidarietà alle donne che quel tipo ha molestato e che posso solo immaginare tutte le donne subiscono in Italia e che posso sfociare nella violenza fisica
Partiamo anche da li' magari
Citazione di: trax_2400 il 20 Nov 2023, 16:08
Ho trovato questo grafico su Twitter.
(https://i.ibb.co/3S0j4nd/F-Xv-Gau-WUAAsa-LT-jpeg.jpg) (https://ibb.co/JrzGm9t)
Qualcuno ha modo di controllare se è una cosa reale?
Non per sminuire la situazione che è comunque grave eh ..
Comunque la questione è rappresentata dai pallini: stiamo parlando delle vittime dei partner, non degli omicidi di donne in generale
Citazione di: Tarallo il 20 Nov 2023, 14:38
Correre. Darsi alla fuga.
Questo è il metodo che la nostra società offre per la soluzione del problema della violenza sulle donne. Fate un corso di difesa personale e dopo aver colpito mettetevi a correre più che potete.
Perché scrivi queste cazzate?
Perché trasformi un discorso ragionevole fatto da una persona che ha esperienza di questi fatti nel "metodo che la nostra società offre per la soluzione del problema della violenza sulle donne"?
È falso, è diffamatorio nei confronti di chi si occupa professionalmente ed istituzionalmente di questi problemi.
Citazione di: Aquila1979 il 20 Nov 2023, 17:18
se ti riferisci a questo, invece, ti do perfettamente e inequivocabilmente ragione.
Nulla di personale, io faccio parte della stessa cultura tua - anche se magari spero di averla ampliata con i tanti anni passati all'estero - ma è assolutamente criminale che non salti subito all'occhio che della autodifesa delle donne si dovrebbe parlare ZERO.
ZERO.
Fa parte del meccanismo di scarico delle responsabilità, e qualunque riferimento ad altro ha l'effetto del si però tu ti metti la minigonna.
Devia dal problema.
È uguale.
Detto ciò, se io non sono un tipo atletico? Se ho mal di schiena? Se ho troppo da fare per fare un corso di autodifesa? Se inorridisco solo al pensiero di colpire qualcuno? Oppure sdoganiamo la violenza, tanto è di difesa, basta che non parliamo del problema vero non sia mai facciamo innervosire i maschi?
Questa è la cosa che più mi manda al manicomio perché è la cosa che più ci allontana dalla soluzione: fare finta che la soluzione all'effetto rimuova la causa. Nella speranza che si corra abbastanza veloce.
Terrificante.
PS
Oggi sono capitato su un TikTok di uno che andava a fare domande a coppie di adolescenti in un centro commerciale Romano. La domanda a lui era "la manderesti a ballare da sola la tua ragazza, o con le amiche?" Invariabilmente (con una eccezione, ma lui era da solo e sembrava molto più grande) la risposta era no. Non mi fido, non mi fido delle amiche, ecc ecc.
Tutto così.
Ma il problema non è la risposta.
Non manca qualcosa?
Ci fermiamo qui?
C'è il patriarcato?
A Cartesio che come al solito ha sbragato non rispondo, se non è chiaro non lo sarà mai.
Citazione di: cartesio il 20 Nov 2023, 18:31
Perché scrivi queste cazzate?
Perché trasformi un discorso ragionevole fatto da una persona che ha esperienza di questi fatti nel "metodo che la nostra società offre per la soluzione del problema della violenza sulle donne"?
È falso, è diffamatorio nei confronti di chi si occupa professionalmente ed istituzionalmente di questi problemi.
Scusami Cartè ho un dubbio.
Ce l'hai a morte co Tarallo o proprio non hai compreso quello che ha scritto?
Citazione di: Gio il 20 Nov 2023, 14:51
E' un discorso lungo e ci porterebbe lontano. Comunque, sintetizzando, una società in cui ruoli delle persone e valori di riferimento, sono definiti sulla base di valori/principi dettati da uomini, nel senso di maschi.
Io però, prima che si entri in questo argomento, non sto negando l'esistenza del patriarcato e della prevalenza di un certo modello maschile nella società. Anche io vivo nella società.
Dico che oggi ci sono molte più sfumature, più colpevoli di quanto si pensi e, soprattutto, dubito del fatto che l'esistenza di questo modello sia la ragione esclusiva alla base dei femminicidi, né la prevalente. Credo che sia più quello di cui parlavo.
Anche nel rapporto tra giovani e anziani, figli e genitori, alunni e professori etc. quello di cui parlavo è, per me, molto evidente.
Sicuro?
Qui la cosa accennata da tarallo
https://www.lastampa.it/cronaca/2023/11/20/video/lasceresti_la_tua_ragazza_andare_a_ballare_no_non_mi_fido_deve_chiedere_il_permesso_le_risposte_maschiliste_degli_-13875372
Citazione di: Tarallo il 20 Nov 2023, 14:09
Sintonizzatevi ora su trs il radio giornale di Marco Fabriani, news e discussione fra le due fasce del calcio. Il capo della polizia di Lanuvio è intervenuto da esperto e hanno parlato 5 minuti, di cui 4 su tecniche di difesa e come scappare. Giuro. In questi termini, insomma si prova a difenderti ma poi devi scappare.
Mi viene il vomito, mi viene da piangere.
Ancora ora verso la fine invitano ad un evento in cui si parlerà di autodifesa.
Che paese di merda.
Ti seguo a livello di principio, poi penso che questo che parla non è un politico, o un educatore, o un sociologo, è un poliziotto, e lo accetto che lui parli di come difendersi una volta che l'aggressione è partita. Sta soprattutto ad altri fare in modo che queste aggressioni non partano più.
Per chiarire, lo trovo diverso da quando l'allora ministro del lavoro Poletti consigliò a chi doveva trovare lavoro di curare le amicizie (nello specifico parlò del calcetto). Un ministro deve fare in modo che aumentino i posti di lavoro, oltre che questi siano dignitosi e sicuri, non deve dare consigli su come prevalere su altri nel prendersi dei posti limitati.
Entrambi sono consigli a singoli per affrontare problemi che hanno una sfera sociale, ma nel caso del poliziotto non sta dando consigli a singoli per prevalere su altri singoli, cosa che invece ha spudoratamente fatto quel ministro. Senza contare il diverso ruolo dei due. Ci vedo una differenza enorme.
Bravo Pellegrini, magari è un sassolino ma io ho apprezzato
https://instagram.com/stories/lucapellegrini3/3240351091654736954?igshid=MzRlODBiNWFlZA==
Citazione di: FatDanny il 20 Nov 2023, 19:06
Sicuro?
Qui la cosa accennata da tarallo
https://www.lastampa.it/cronaca/2023/11/20/video/lasceresti_la_tua_ragazza_andare_a_ballare_no_non_mi_fido_deve_chiedere_il_permesso_le_risposte_maschiliste_degli_-13875372
Sicuro mai. Se ne parla, si riflette.
Però da quello che dice Tarallo, sulle interviste, io trovo conferme a quello che penso, più che smentite.
@Tarallo: Autodifesa é un concetto che va di lá del corso e/o del saper dare o prendere mazzate.
Quando ci furono i fatti di Hanau...dove furono ammazzate 10 persone (con la mia fisionomia) per razzismo. Personalmente ho iniziato ad avere paura e pensare di imparare a (auto)difendermi anche fisicamente.
Chiaro che bisognava e bisogna parlare di razzismo. Tuttavia mi sentivo nudo e impotente e sentivo la necessitá di imparare a difendermi anche fisicamente. Forse era un illusione perché volevo ammazzare la paura. Voglio dire non é che con il corsetto di autodifesa prendevo e disarmavo un pazzoide armato chissá come con una semiautomatica.
Bisogna semplicemente rinforzarsi e prepararsi a tutto.
Questo non significa colpevolizzare la fragilitá, e l´incapacitá di offendere fisicamente e soprattutto psicologicamente. Nessuno sconto per i carnefici e nessuno sconto per la cultura che li genera.
Certo, concordo su una cosa: Un conto é scrivere su un forum di "costruirsi dei meccanismi di autodifesa" e ben altro é un discorso pubblico in cui si dice che il corso di autodifesa é la soluzione. Quello é effettivamente mettere il dito davanti alla luna.
Citazione di: kelly slater il 20 Nov 2023, 19:02
Scusami Cartè ho un dubbio.
Ce l'hai a morte co Tarallo o proprio non hai compreso quello che ha scritto?
Ma tu l'hai letto quello che ha scritto, e hai capito a chi si riferiva?
Leggi il post di MisterFaro.
Adesso però io ho questo grande dubbio.
Si parla molto delle colpe della società patriarcale, però la società patriarcale vale per una moltitudine di individui, milioni, mentre i femminici riguardano più o meno un centinaio di persone l'anno.
L'unica spiegazione è la società patriarcale o ci sono anche altre ipotesi sul campo?
Citazione di: vaz il 20 Nov 2023, 17:20
Ripeto, guardate cosa sta subendo la sorella. Mi sa che lei ha proprio centrato il punto, e un botto di gente ha la coda di paglissima e ha preso d'aceto
Basta poco, pure una semplice dedica, ed escono fuori
https://twitter.com/LaStampa/status/1726204313687757220 (https://twitter.com/LaStampa/status/1726204313687757220)
P.s.: coloro che nei commenti si chiedono chi sia la Sabbatini...immagino tutti astrofici nucleari o campioni europei in qualche sport...
Citazione di: cartesio il 20 Nov 2023, 19:23
Ma tu l'hai letto quello che ha scritto, e hai capito a chi si riferiva?
Leggi il post di MisterFaro.
Regà mi sembra chiarissimo quello che ha scritto Tarallo.
Mandare in onda un mini corso di autodifesa ha un solo significato: alla radice culturale della violenza non c'è nessunissima intenzione di andare.
E' il mondo che è violento baby, non è colpa di nessuno, impara a sopravvivere nella giungla.
Se non capite questo siete parte del problema.
Una grossa parte.
posso ampliare il discorso prendendo spunto dalla testimonianza di Coldilana? (ci provo a scrivere qualcosa senza dare l'impressione di offendere o sminuire la tematica).
tutelare le donne educando gli uomini. senza cadere nelle sfumature culturali insite in noi di vecchia generazione (ma anche nuova, come no!). se ne dibatte da tempo, le critiche di una certa parte oscurantista di società e di politici lo conferma, e moltissima strada è stata fatta. siamo tutti e tutte più consapevoli, ci si produce nello sforzo di abbandonare vecchi schemi inconsapevoli.
io però, dico. educhiamo i figli maschi. ma anche le femmine. e anche noi stessi. implementando, però.
le domande inopportune ricevute che Coldilana ha scritto sono vere, fastidiose, orribili.
sapete quanto è orribile vedere ragazze o adulti, che magari la tematica del patriarcato tossico l'hanno ben chiara, fare sentire una merda un ragazzo, un uomo, perché non ha la patente? quanto magari possa essere sminuito perché non corrisponde al modello maschile preconfezionato? una ragazza la vai a prendere a casa per un appuntamento, se una ragazza va a prendere un ragazzo a casa, tempo due volte si lamenterà del fatto. il modello ideale, culturale non è quello fissato, immaginato.
sapete quanto è orribile vedere ragazze o adulti, consapevoli della tematica di cui sopra, giocare sul fatto che magari un maschio è astemio?
ennesimo corto circuito. ti ritrovi a manifestare perché i vecchi schemi vengano distrutti e poi magari giudichi, sfotti, allontani con sdegno chi, tutto sommato dentro quegli schemi non c'entra davvero.
sapete quanto è umiliante per un figlio maschio ricevere battutine e sfottò perché, oltre alle vacanze con i suoi amici, a 18, 20, 30 anni ama stare anche con i suoi genitori e quindi sottostare a una sorta di processo goliardico e annesso giudizio di stranezza per questo?
sapete che se un figlio maschio ha un bel rapporto, paritario, di confidenza, con la propria madre, dai più quel rapporto verrà tacciato di essere patologico, morboso, con una madre che sicuramente lo ha oppresso facendolo diventare un fagiano coxione? che se una madre compra dei pedalini a un figlio di 25/30 anni viene preso molto spesso come il simbolo di un marcato complesso di edipo, di una simbiosi malata, mentre se lo fa un padre o una madre per la figlia ciò è normale anzi, indice che in famiglia si è instaurato un rapporto splendido di confidenza e intimità?
sapete che se un figlio maschio ama confidarsi con la madre, ritenendola una buona ascoltatrice, e le donne che frequenta lo vengono a sapere la vivono come una minaccia, una stranezza inerente alla morbosità di cui sopra? e se invece le ragazze, anche adulte, parlano del loro rapporto confidenziale con il padre, fatto anche di tenerezze e bacetti a profusione, questo viene elogiato, compreso, finanche invidiato, indice di un rapporto ottimale costruito nel tempo?
l'educazione ai modelli consoni, per evitare tragedie, passa anche da qui. perché, infatti, anche nelle famiglie "sane", dove non si trattano le donne come pezza da piedi, ma anzi vengono eviscerati tutti i precetti corretti, e sono anche messi in pratica, si può incorrere in questi elementi molto vicini al tabù e che scatenano giudizi da comare di paese (e mi perdonino le comari di paese). e anche questi possono annichilire le sensibilità maschili. e anche questi possono causare vuoti in personalità già fragili.
finito, scusate la lunghezza.
Citazione di: RG-Lazio il 20 Nov 2023, 19:22
Quando ci furono i fatti di Hanau...dove furono ammazzate 10 persone (con la mia fisionomia) per razzismo. Personalmente ho iniziato ad avere paura e pensare di imparare a (auto)difendermi anche fisicamente.
Scusami quello è stato un'episodio dove una minoranza razzista ha attaccato una minoranza etnica.
Senza voler sminuire niente, ma qui si sta dicendo che la metà del genere umano deve fare dei corsi di autodifesa per proteggersi dall'altra metà del genere umano.
Ci rendiamo conto?
Citazione di: kelly slater il 20 Nov 2023, 19:29
Regà mi sembra chiarissimo quello che ha scritto Tarallo.
Mandare in onda un mini corso di autodifesa ha un solo significato: alla radice culturale della violenza non c'è nessunissima intenzione di andare.
Uno solo.
Non è pensabile che ci siano altre interpretazioni, motivazioni, significati, vero?
Ce ne vorrebbero di più di corsi di autodifesa e di preparazione alle aggressioni.
Mentre in TV e sui forum si avvicendano decine di maître à penser de noantri che spiegano le profonde radici culturali della violenza, per fortuna c'è qualcuno che si preoccupa di cosa fare in pratica per affrontare le situazioni che tanta gente - donne e uomini - rischia di affrontare. Perché se sei una donna (o un uomo) che gira da sola/o, cento conferenze "sulle profonde radici culturali della violenza" ti servono quando una bicicletta a un pesce (ricorda qualcosa?).
Citazione di: Tarallo il 20 Nov 2023, 18:41
PS
Oggi sono capitato su un TikTok di uno che andava a fare domande a coppie di adolescenti in un centro commerciale Romano. La domanda a lui era "la manderesti a ballare da sola la tua ragazza, o con le amiche?" Invariabilmente (con una eccezione, ma lui era da solo e sembrava molto più grande) la risposta era no. Non mi fido, non mi fido delle amiche, ecc ecc.
Tutto così.
Ma il problema non è la risposta.
Non manca qualcosa?
Ci fermiamo qui?
C'è il patriarcato?
A Cartesio che come al solito ha sbragato non rispondo, se non è chiaro non lo sarà mai.
Mamma mia, terrificante veramente
Citazione di: cartesio il 20 Nov 2023, 19:42
Uno solo.
Non è pensabile che ci siano altre interpretazioni, motivazioni, significati, vero?
Ce ne vorrebbero di più di corsi di autodifesa e di preparazione alle aggressioni.
Mentre in TV e sui forum si avvicendano decine di maître à penser de noantri che spiegano le profonde radici culturali della violenza, per fortuna c'è qualcuno che si preoccupa di cosa fare in pratica per affrontare le situazioni che tanta gente - donne e uomini - rischia di affrontare. Perché se sei una donna (o un uomo) che gira da sola/o, cento conferenze "sulle profonde radici culturali della violenza" ti servono quando una bicicletta a un pesce (ricorda qualcosa?).
Ora capisco perchè Tarallo non ti risponde proprio.
MF, non si devono proprio provocare opportunità del genere. Non inviti un poliziotto. Inviti un sociologo, uno psicologo, uno psichiatra, uno storico.
Si deve parlare dei maschi.
Solo dei maschi.
Basta alibi.
Che una donna può fare il corso di autodifesa lo sa da sola.
Ai maschi invece bisogna insegnare a vivere.
Se no continueremo a parlare della minigonna.
Citazione di: pan il 20 Nov 2023, 19:33
sapete quanto è orribile vedere ragazze o adulti, che magari la tematica del patriarcato tossico l'hanno ben chiara, fare sentire una merda un ragazzo, un uomo, perché non ha la patente? quanto magari possa essere sminuito perché non corrisponde al modello maschile preconfezionato? una ragazza la vai a prendere a casa per un appuntamento, se una ragazza va a prendere un ragazzo a casa, tempo due volte si lamenterà del fatto. il modello ideale, culturale non è quello fissato, immaginato.
sapete quanto è orribile vedere ragazze o adulti, consapevoli della tematica di cui sopra, giocare sul fatto che magari un maschio è astemio?
finito, scusate la lunghezza.
Ti ringrazio di cuore per il tuo messaggio. Non solo per la parte che ho quotato.
Personalmente non ho la patente perché ho paura di guidare un´auto (certo sono anche ecologista...peró l´aereo lo prendo eccome) e confermo che di battute e battutine ne ho sentite tantissime.
Ci sono stati diversi anni in cui mia moglie guadagnava piú di me o mesi in cui non guadagnavo proprio e anche li giú di battute. Ovviamente stare lontano dall´Italia mi ha protetto.
Ho resistito e ho riso difronte a certe situazioni, anche e soprattutto grazie a mia moglie, che ha visto oltre e mi é sempre sempre stata vicino (anche prima di sposarci, quello é stato un atto burocratico...e anche li sposava uno "senza lavoro che perdeva tempo sui libri") . A volte, lo confesso con un certo imbarazzo, mi lamento anche del fatto che lei non sia molto sdolcinata e romantica. Ovviamente io ci sono sempre stato per lei ben aldilá del fattore economico. Peró ecco non sono stato il maschio che garantiva sicurezza, anzi l´esatto opposto. Studente di filosofia, mezzo squattrinato, senza patente, e no non sono ""bello""
Tra l´altro proprio perché avevo determinati "limiti" cercavo di compensare su altri aspetti per avere un plus di macismo (Che cöglione che son stato e che sono).
Tra l´altro la mia attuale moglie, compagnia di vita da 22 anni é stata la mia unica ragazza, l´unica con cui ho avuto rapporti, l´unica che ho baciato. Non l´unica che ho desiderato, ma l´unica stella del mio firmamento.
Sapete quante volte mi ha imbarazzato questa cosa, quando mi trovavo nei circoli di noi machietti machi che dovevano raccontare le nostre imprese sessuali??? Ho provato un disagio enorme nel non avere storie da raccontare, anedotti piccanti, mi vergogno di averlo provato. Solo oggi ho imparato ad essere un pó fiero della mia singolaritá...sebbene non sia affatto un fan della monogamia. Peró ecco é un discorso un pó diverso.
Quando ho fatto il volontario in Brasile e sono tornato dopo 2 mesi, la prima domanda era "quante te ne sei fatte?". Per la mia compagna sono stati 2 mesi infernali in cui tutti gli facevano battutine e io non ci volevo andare per "fedeltá" e lei allora ha insistito (dovevamo andarci insieme in realtá, un pó complicato ci sono andato da solo).
Questa mini-testimonianza non é un "pregio" e non datemi medaglie. Ripeto in molte situazioni mi sono vergognato del mio essere e mi sono ritrovato a fare il super-macho per compensare. Non sono esempio eh, anzi se mi conosceste di persona vi starei sui [...] per parecchio, fin quando non scostrate l´armatura di fessitudine...la mia compagna, lei si che é una bomba.
Ne parlammo, senza purtroppo arrivare a molto: https://www.lazio.net/forum/temi/stalking/ (https://www.lazio.net/forum/temi/stalking/)
RG-Lazio :up:
ma io invece rincaro la dose, in merito a sto discorso del corso di autodifesa.
già una volta è stato indirizzato il riflettore su come la donna deve difendersi da queste situazioni: non bevete, scappate, tutelatevi... ed è stato dopo la brutale violenza dei 7 di Palermo.
e allora dico che sì, il consiglio ha una anomala patina di edulcorazione, pure politica.
perché analoghi interventi io non li ho mai visti quando i fautori del crimine sono stati stranieri. in quel caso non si passa per questi miti consigli ma si dibatte su sedie elettriche, ronde notturne, e famoli fuori (in tutti i sensi).
comunque c'è stata un'altra donna uccisa in questi giorni, con modalità abbastanza incredibile e simil-mafiosa, nonostante pare non ci sia alcun reale legame con la mafia...
https://www.open.online/2023/11/20/reggio-calabria-omicidio-francesca-romano-indagini/
Citazione di: mr_steed il 21 Nov 2023, 01:13
comunque c'è stata un'altra donna uccisa in questi giorni, con modalità abbastanza incredibile e simil-mafiosa, nonostante pare non ci sia alcun reale legame con la mafia...
https://www.open.online/2023/11/20/reggio-calabria-omicidio-francesca-romano-indagini/
scusa, ma che c'entra?
Citazione di: purple zack il 21 Nov 2023, 01:28
scusa, ma che c'entra?
hai letto l'articolo?
perché viene specificato che, pur sembrando a prima vista un omicidio mafioso, tra i moventi pare che gli inquirenti non escludano ci possa essere anche il rifiuto di qualche avances avuta sul lavoro...
Citazione di: pan il 20 Nov 2023, 23:56
RG-Lazio :up:
ma io invece rincaro la dose, in merito a sto discorso del corso di autodifesa.
già una volta è stato indirizzato il riflettore su come la donna deve difendersi da queste situazioni: non bevete, scappate, tutelatevi... ed è stato dopo la brutale violenza dei 7 di Palermo.
e allora dico che sì, il consiglio ha una anomala patina di edulcorazione, pure politica.
perché analoghi interventi io non li ho mai visti quando i fautori del crimine sono stati stranieri. in quel caso non si passa per questi miti consigli ma si dibatte su sedie elettriche, ronde notturne, e famoli fuori (in tutti i sensi).
Bingo. Fatte du domande.
Citazione di: pan il 20 Nov 2023, 23:56
RG-Lazio :up:
ma io invece rincaro la dose, in merito a sto discorso del corso di autodifesa.
già una volta è stato indirizzato il riflettore su come la donna deve difendersi da queste situazioni: non bevete, scappate, tutelatevi... ed è stato dopo la brutale violenza dei 7 di Palermo.
e allora dico che sì, il consiglio ha una anomala patina di edulcorazione, pure politica.
perché analoghi interventi io non li ho mai visti quando i fautori del crimine sono stati stranieri. in quel caso non si passa per questi miti consigli ma si dibatte su sedie elettriche, ronde notturne, e famoli fuori (in tutti i sensi).
bravissima !
hai centrato il punto.
Citazione di: Tarallo il 20 Nov 2023, 18:41
Oggi sono capitato su un TikTok di uno che andava a fare domande a coppie di adolescenti in un centro commerciale Romano. La domanda a lui era "la manderesti a ballare da sola la tua ragazza, o con le amiche?" Invariabilmente (con una eccezione, ma lui era da solo e sembrava molto più grande) la risposta era no. Non mi fido, non mi fido delle amiche, ecc ecc.
Tutto così.
Ma scusate se la stessa domanda fosse stata rivolta alla "lei" della coppia le risposte sarebbero state diverse???
Sul corriere ho letto addirittura il vademecum su come riconoscere il futuro femminicida
https://www.corriere.it/cronache/23_novembre_20/violenza-donne-nove-segnali-allerta-ecco-quando-si-deve-abbandonare-relazione-787794b6-878e-11ee-a0e2-1e188114736c.shtml
E anche qui mi sembra di trovare comportamenti presenti, spesso, in entrambi i componenti delle coppie.
il discorso è molto centrato.
però non possiamo escludere la realtà dal nostro agire quotidiano.
nonostante non sia giusto che qualcuno violi la nostra casa, la porta a chiave la chiudiamo tutti. e magari il portone è blindato.
in attesa che il patriarcato e la violenza di genere siano escluse dal nostro quotidiano cosa dobbiamo consigliare alle nostre figlie (dobbiamo = io e la mia compagna)? di non curarsi di camminare in strade buie la notte? che non importa se tornano a casa da sole perché nessuno ha il diritto di toccarle, infastidirle, avvicinarsi senza il loro consenso?
oppure cerchiamo di indirizzarle verso la prudenza, pur ritenendola ingiusta?
e se dovessero fare un corso di autodifesa, dobbiamo augurarci che il maestro abbia il piglio di jack reacher o che consigli adeguatamente di colpire e scappare?
Citazione di: fiord il 21 Nov 2023, 09:56
Ma scusate se la stessa domanda fosse stata rivolta alla "lei" della coppia le risposte sarebbero state diverse???
Guarda caso a lei la domanda non è stata fatta. Stai guardando il dito, l'ho pure scritto che non è la risposta il problema. Ma nessuno si sogna di fare la domanda alle ragazze. Il potere di controllo è solo maschile.
Il tuo post un po' assomiglia al titolo di Libero oggi. Dicono che le femministe criticano e contestano la nostra società e poi si schierano a favore della Palestina dove non avrebbero diritti. Non comunichi chiaramente lo stesso messaggio, pero' semplifichi. Di farsi accompagnare a casa lo chiedono tutti i genitori e probabilmente il sapere come difendersi e' meglio. Però nel caso in questione chi la accompagna e' il carnefice ed aveva un coltello. Circostanze che sembrano ripetersi spesso se non sempre.
Per conto mio provo a quantificare la distanza tra l'umorismo da spogliatoio e le coltellate. Non sembra poi così tanta.
Citazione di: Aquila1979 il 21 Nov 2023, 09:58
il discorso è molto centrato.
però non possiamo escludere la realtà dal nostro agire quotidiano.
nonostante non sia giusto che qualcuno violi la nostra casa, la porta a chiave la chiudiamo tutti. e magari il portone è blindato.
in attesa che il patriarcato e la violenza di genere siano escluse dal nostro quotidiano cosa dobbiamo consigliare alle nostre figlie (dobbiamo = io e la mia compagna)? di non curarsi di camminare in strade buie la notte? che non importa se tornano a casa da sole perché nessuno ha il diritto di toccarle, infastidirle, avvicinarsi senza il loro consenso?
oppure cerchiamo di indirizzarle verso la prudenza, pur ritenendola ingiusta?
e se dovessero fare un corso di autodifesa, dobbiamo augurarci che il maestro abbia il piglio di jack reacher o che consigli adeguatamente di colpire e scappare?
La mia opinione (non pretendo che sia giusta, ma è condivisa da gente che di queste cose se ne intende) è che se il DISCORSO PUBBLICO si concentra su queste cose finisce per dare al problema linfa vitale e i potenziali stupratori assassini si masturbano di gioia. Proprio perché sposta l'attenzione dalle cause del problema ad una possibile (a mio avviso ridicola, considerati i suoi effetti e il suo impatto sul problema in generale) riduzione dei rischi.
Fa male fare un corso di autodifesa? Non credo, magari è utile e pure divertente.
La responsabilità del dibattito pubblico non è assicurarsi che coloro che vogliono aumentare le loro linee di difesa possono farlo, ma assicurarsi che COME SOCIETÀ attacchiamo la RADICE del problema, e cioè i maschi.
Se fossi donna farei un corso di autodifesa? Credo di sì, e magari porterei anche dello spray nella borsetta. Ma NON VORREI DOVERLO FARE.
E lo farei fra le lacrime di una persona sconfitta e condannata, perché vuol dire che la società ha deciso che ho perso e che sono cazzi miei come uscirne viva.
È un alibi agli assassini.
Citazione di: Tarallo il 20 Nov 2023, 20:00
MF, non si devono proprio provocare opportunità del genere. Non inviti un poliziotto. Inviti un sociologo, uno psicologo, uno psichiatra, uno storico.
Si deve parlare dei maschi.
Solo dei maschi.
Basta alibi.
Che una donna può fare il corso di autodifesa lo sa da sola.
Ai maschi invece bisogna insegnare a vivere.
Se no continueremo a parlare della minigonna.
E allora ti seguo ancora di più, avevo frainteso e pensavo la critica fosse anche al poliziotto.
ps: purtroppo c'è anche il discorso dell'audience, quello che hanno da dire sociologi, psicologi e psichiatri e faticoso è doloroso, due consiglietti operativi si ascoltano con più interesse e meno sensi di colpa
(è un confermare e rimarcare il problema, non è una giustificazione)
MF, secondo me, ma sarò pessimista, invece il discorso si incanala su temi che non urtano troppo il maschio bianco e patriarcale. Anzi, che lo sdoganano.
Sottoscrivo l'intervento di Tarallo: è esattamente così.
Puntare sulle risorse della potenziale vittima è ammettere che è impossibile agire sui potenziali colpevoli. Uno Stato non può parlare questo linguaggio. Non può e non deve.
io comunque sono veramente stufo di dover sentire le cazzate dei maschi bianchi sul razzismo al contrario, sul povero maschio vessato dalle femministe, sulle cose che lui - povero - subirebbe.
Gente che in realtà non vuole capire, non vuole approfondire, vuole solo giustificarsi o preservare il suo mondo.
Penso ad un certo punto il tempo delle parole finisca e arrivi il momento di bruciare tutto.
E siccome qui non siamo in una trasmissione del cazzo (letteralmente) come quella di Del Debbio possiamo anche dire che con "bruciare tutto" possiamo letteralmente intendere "bruciare tutto".
Così vediamo se davanti al rischio del proprio collo invece di dire "ma" o "però" state muti e iniziate a capire porcaccia la miseria ladra.
Citazione di: fiord il 21 Nov 2023, 09:56
Ma scusate se la stessa domanda fosse stata rivolta alla "lei" della coppia le risposte sarebbero state diverse???
Sul corriere ho letto addirittura il vademecum su come riconoscere il futuro femminicida
https://www.corriere.it/cronache/23_novembre_20/violenza-donne-nove-segnali-allerta-ecco-quando-si-deve-abbandonare-relazione-787794b6-878e-11ee-a0e2-1e188114736c.shtml
E anche qui mi sembra di trovare comportamenti presenti, spesso, in entrambi i componenti delle coppie.
Però poi le donne NON uccidono il compagno o ex compagno.
Che i rapporti tossici esistano per entrambe le componenti della coppia è un fatto, possono esserlo ovviamente ad esempio anche le coppie omosessuali, ma le conseguenze più gravi hanno un marchio inequivocabile.
Leggere il post di Pan, una donna, sulle discriminazioni subite da uomini non conformi al modello machista, messe in atto spesso anche dalle donne è illuminante in tal senso
(e qualifica in positivo il livello della discussione qui dentro)
Citazione di: Tarallo il 21 Nov 2023, 10:32
MF, secondo me, ma sarò pessimista, invece il discorso si incanala su temi che non urtano troppo il maschio bianco e patriarcale. Anzi, che lo sdoganano.
Ma era parte* di quello che volevo dire scrivendo
"due consiglietti operativi si ascoltano con più interesse e meno sensi di colpa"E le responsabilità non sono solo di chi individua quel bisogno (l'emittente radio nello specifico), ma anche di chi quel bisogno e quel rifiuto a mettersi in discussione lo ha (in parte diversa, molti di noi)
(*) "parte" perché pensavo anche alla quota di donne vittime, e poi complici, della
cultura patriarcale
Citazione di: Fiammetta il 21 Nov 2023, 10:35
Sottoscrivo l'intervento di Tarallo: è esattamente così.
Puntare sulle risorse della potenziale vittima è ammettere che è impossibile agire sui potenziali colpevoli. Uno Stato non può parlare questo linguaggio. Non può e non deve.
Sintesi mirabile.
Intanto il governo (non) ci stupisce ancora nella scelta dell'esperto di "educazione affettiva"...
"Femminicidi? Anche le donne sono cattive", scrive l'esperto di educazione affettiva scelto da Valditara
Il progetto per portare l'educazione sentimentale nelle scuole italiane è stato coordinato da Alessandro Amadori, da anni vicino alla Lega e al ministro Valditara. In un suo libro del 2020, "La guerra dei sessi", Amadori parlava dei femminicidi come risultato del "bisogno di sottomissione maschile" e insisteva sulla "cattiveria femminile".
https://www.fanpage.it/politica/femminicidi-anche-le-donne-sono-cattive-dice-lesperto-di-educazione-affettiva-scelto-da-valditara/
Cristodeddio.
Citazione di: FatDanny il 21 Nov 2023, 10:39
io comunque sono veramente stufo di dover sentire le cazzate dei maschi bianchi sul razzismo al contrario, sul povero maschio vessato dalle femministe, sulle cose che lui - povero - subirebbe.
Gente che in realtà non vuole capire, non vuole approfondire, vuole solo giustificarsi o preservare il suo mondo.
Penso ad un certo punto il tempo delle parole finisca e arrivi il momento di bruciare tutto.
E siccome qui non siamo in una trasmissione del cazzo (letteralmente) come quella di Del Debbio possiamo anche dire che con "bruciare tutto" possiamo letteralmente intendere "bruciare tutto".
Così vediamo se davanti al rischio del proprio collo invece di dire "ma" o "però" state muti e iniziate a capire porcaccia la miseria ladra.
Davvero eh!
Ti giuro stavo pensando la stessa cosa.
Citazione di: mr_steed il 21 Nov 2023, 10:54
Intanto il governo (non) ci stupisce ancora nella scelta dell'esperto di "educazione affettiva"...
per me il messaggio è chiaro.
le donne hanno abdicato al loro ruolo ancillare e questo crea una frizione che poi finisce nell'omicidio.
ergo, è colpa delle donne.
semplice, lineare.
dietro le quinte del discorso: prima le cose funzionavano perché erano chiare. e i treni arrivavano in orario.
Il mondo , più quello italiano , sta tornando indietro .
La lega e' a capo della controriforma .
Il nord ricco ed ignorante , evasore e cristiano , razzista ed omofobo .
li ho visti crescere e vedo i loro seguaci.
dei treni non gliene frega un catso , basta non toccargli gli SCHEI .
Citazione di: FatDanny il 21 Nov 2023, 10:39
io comunque sono veramente stufo di dover sentire le cazzate dei maschi bianchi sul razzismo al contrario, sul povero maschio vessato dalle femministe, sulle cose che lui - povero - subirebbe.
Gente che in realtà non vuole capire, non vuole approfondire, vuole solo giustificarsi o preservare il suo mondo.
Penso ad un certo punto il tempo delle parole finisca e arrivi il momento di bruciare tutto.
E siccome qui non siamo in una trasmissione del cazzo (letteralmente) come quella di Del Debbio possiamo anche dire che con "bruciare tutto" possiamo letteralmente intendere "bruciare tutto".
Così vediamo se davanti al rischio del proprio collo invece di dire "ma" o "però" state muti e iniziate a capire porcaccia la miseria ladra.
Scusami, ma non credo che la violenza di genere sia un problema di bianco o nero.
https://www.unodc.org/documents/gsh/maps/Map_1.6.pdf (https://www.unodc.org/documents/gsh/maps/Map_1.6.pdf)
le cazzate sono dei maschi bianchi non perché tra i neri non ci sia violenza di genere.
ma perché i maschi bianchi sono quelli che utilizzano sempre sta solfa vittimistica per cui sul razzismo loro sono vittime del razzismo al contrario, sui femminicidi sono vittime delle femministe integraliste, sull'omofobia sono vittime del gender.
So' quelli co più potere e se stanno (ci stiamo) sempre a lamentà. Tra commenti [...] sui social e - a livello più erudito - editoriali ancora più [...].
E basta porco cazzo, ce devono pestare a sangue, almeno per darci un motivo vero per lamentarsi.
Citazione di: FatDanny il 21 Nov 2023, 12:05
ce devono pestare a sangue
si precisa che questo qui parla a titolo personale.
sono contro la violenza in generale ma in particolare sono contrario a quella contro di me
Citazione di: FatDanny il 21 Nov 2023, 12:05
le cazzate sono dei maschi bianchi non perché tra i neri non ci sia violenza di genere.
ma perché i maschi bianchi sono quelli che utilizzano sempre sta solfa vittimistica per cui sul razzismo loro sono vittime del razzismo al contrario, sui femminicidi sono vittime delle femministe integraliste, sull'omofobia sono vittime del gender.
So' quelli co più potere e se stanno (ci stiamo) sempre a lamentà. Tra commenti [...] sui social e - a livello più erudito - editoriali ancora più [...].
E basta porco cazzo, ce devono pestare a sangue, almeno per darci un motivo vero per lamentarsi.
Io non li identificherei come maschi bianchi...gli epiteti sarebbero altri, sennò si ripresenta l'annosa questione del tifoso della Lazio fascista. L'utilizzo di "maschio bianco" è come ambrosia per questi soggetti, si nutrono, si compattano ed aumentano i ranghi.
Imho sono persone spesso con problemi di insicurezza, livello culturale infimo(non parlo di titoli di studio)nonché problemi di comprensione della realtà che davanti a questi grandi cambiamenti reagiscono come bambini con specchio riflesso.
Ma non si sta parlando di coloro che commettono l'efferato crimine. Lo abbiamo detto che possono essere bianchi neri o gialli. Sono maschi, e possono essere di molte culture e origini diverse. Si parla del sistema di potere che ha a cuore il mantenimento del sistema attuale, fondamentalmente patriarcale, e che quindi evita di affrontare il problema e sposta l'attenzione su quello che fa o dovrebbe fare la donna. Il sistema patriarcale si può tranquillamente attribuire all'uomo bianco nella nostra società, e l'esempio brillante portato da pan lo dimostra senza tema di smentita. È quello che va "bruciato tutto".
Citazione di: Tarallo il 21 Nov 2023, 12:56
Ma non si sta parlando di coloro che commettono l'efferato crimine.
Certamente questo è pacifico.
Per me bisognerebbe capire che relazione tossica e patriarcato sono fenomeni che si intrecciano ma che rimangono distinti(penso al post di gio e ad alcune cose dette da RG sui ruoli). La relazione tossica è più comune di quanto si pensi, è trasversale e si basa su ruoli che non hanno nulla a che fare con il genere (tipo gli archetipi delle fiabe menzionati da RG ). Tutte le relazioni tossiche portano ad un finale tragico. L'entità della tragedia e quindi la tipologia di finale dipende dai partecipanti.
Il sistema valoriale patriarcale vive all'interno della relazione tossica e ne condivide degli aspetti, potendo portare a pensare che non sia all'origine di queste tragedie. Invece ha un ruolo fondamentale perché oltre che l'andamento della storia, legittima la possibilità di arrivare all'epilogo del femminicidio.
Fare questa distinzione serve a capire che cercare di fare "pari e patta" (Amber Heard è diventata tipo le Foibe) utilizzando la trasversalità delle dinamiche tossiche, porta solo a deresponsabilizzare il ruolo del patriarcato in queste vicende.
Lo stesso risultato che ha parlare in TV di elementi che gravitano intorno al centro, tipo l'autodifesa, ma mai del nocciolo della questione (il ruolo del patriarcato nella realizzazione delle dinamiche disfunzionali) per poi arrivare magari a parlare un giorno delle relazioni in generale.
Per i pragmatici, la mia soluzione provocatoria, violenta e poco democratica, è quella di avere l'obbligo per ogni individuo di seguire un percorso psicoterapeutico, possibilmente con un analista transazionale.
Elena Cecchettin sta subendo un attacco senza precedenti, solo perché si è permessa di urlare il suo dolore con argomentazioni più che sensate. E di quello che ha infierito con venti coltellate non si parla quasi più. Diversi utenti (tra cui esponenti della Lega che la definiscono satanista) si interrogano sul presunto coinvolgimento di Elena in messe nere che hanno spianato la strada al demonio consentendogli di attaccare il buon Filippo fino a convincerlo ad uccidere Giulia. Altri addirittura invocano l'intervento della magistratura per indagare su Elena, perché non ci vedono chiaro, sembrava tutto già preparato, lei non piange, è apatica, vuole solo visibilità, correrà con il PD, sta facendo sciacallaggio politico.
Non è un passo tratto da Il nome della rosa di Umberto Eco. Succede adesso, in Italia. Dove non c'è più il patriarcato, no, non c'è più. E nemmeno i Bernardo Gui.
Non sottolineo nemmeno l'abisso culturale in cui versiamo. C'è da disperarsi.
no, ma infatti non è tanto un problema di patriarcato.
Si sta vedendo. Si si.
E si sta vedendo - ancora una volta - cos'è la destra italiana.
L'ammasso di merda che rappresenta, dal semplice votante fino al più alto rappresentante nazionale.
Ti dirò, io ero estremamente pessimista su questo governo. Sono riusciti a fare peggio di quanto mi aspettassi. Devono sparire.
Citazione di: Fiammetta il 21 Nov 2023, 17:20
Elena Cecchettin sta subendo un attacco senza precedenti, solo perché si è permessa di urlare il suo dolore con argomentazioni più che sensate. E di quello che ha infierito con venti coltellate non si parla quasi più. Diversi utenti (tra cui esponenti della Lega che la definiscono satanista) si interrogano sul presunto coinvolgimento di Elena in messe nere che hanno spianato la strada al demonio consentendogli di attaccare il buon Filippo fino a convincerlo ad uccidere Giulia. Altri addirittura invocano l'intervento della magistratura per indagare su Elena, perché non ci vedono chiaro, sembrava tutto già preparato, lei non piange, è apatica, vuole solo visibilità, correrà con il PD, sta facendo sciacallaggio politico.
Non è un passo tratto da Il nome della rosa di Umberto Eco. Succede adesso, in Italia. Dove non c'è più il patriarcato, no, non c'è più. E nemmeno i Bernardo Gui.
Non sottolineo nemmeno l'abisso culturale in cui versiamo. C'è da disperarsi.
risata isterica in sottofondo.
la mia.
teste de cazzo.
si stanno raccogliendo i frutti (marci) di anni votati alla semplificazione (voluta) di idee, aspirazioni, lecite lotte, fatti storici.
cosa dice l'enciclopedia Larousse ?
Citazione di: Fiammetta il 20 Nov 2023, 12:49Botte da orbi, altro che potere. E se non le prendevi dovevi pure ringraziare.
Da come presenti le cose sembra che le botte le dessero solo gli uomini alle donne.
Non è vero, era un mondo in cui la violenza fisica era molto più diffusa che ora. Menava chi poteva menare, chi era più forte. Le donne menavano i figli finchè non diventavano troppo grossi per prenderle, e a quel punto subentrava il padre, spesso su istigazione della madre. "Vedrai, quando torna tuo padre le prendi."
L'immagine della donna col mattarello in mano non è un topos da fumetto, è un fatto reale. Se i figli erano piccoli non era un mattarello ma un mestolo, e qualche volta uno zoccolo.
Menavano anche gli insegnanti, era normale che gli scolari venissero picchiati con una bacchetta, che faceva male lo stesso anche se non era un mattarello. E menavano padroni e padrone, le prendevano operai e operaie, servi e serve.
C'è stato un momento in cui il livello di violenza è diminuito, penso dopo la seconda guerra mondiale. Forse è stata quell'orgia di violenza a generare una reazione, non so. La rivoluzione, se vogliamo chiamarla così, l'ha fatta la generazione precedente alla mia. Anche a noi, me e i miei cugini, arrivava qualche scappellotto, ma niente di lontanamente paragonabile a come erano stati trattati i nostri genitori. Gli uomini, soprattutto, perché venivano pestati più duramente.
È stata una rivoluzione che ha portato anche altre conseguenze. Nel numeroso parentado le donne della generazione di mia madre se sposate erano tutte casalinghe. Quelle della generazione successiva lavoravano e lavorano tutte, anche se sposate.
È curioso, ma significativo, che la mia generazione sia convinta di aver conquistato quei traguardi, quando in realtà è stata la generazione precedente a crearne le condizioni.
E' un topic sul femminicidio e sono perfettamente in argomento. Non stavo discutendo la violenza in generale nei secoli perché non è di questo che si parla. E' stato presentato l'archetipo dell'angelo del focolare come centro del potere femminile e ho risposto. Mi pare la tua sia una contestazione insensata.
Citazione di: COLDILANA61 il 21 Nov 2023, 11:40
Il nord ricco ed ignorante , evasore e cristiano , razzista ed omofobo .
preciso che non siamo tutti così. a me non si abbina neanche uno di questi termini, eccetto che sono tra milano e bergamo
Citazione di: COLDILANA61 il 18 Nov 2023, 18:15
La domanda giusta sarebbe :
Cosa possono fare amici , parenti per evitare che si arrivi a questo ?
Intendo alla PRIMA avvisaglia .
E qui , su LN , piu' direttamente cosa fare se tuo figlio si comporta cosi' ?
Perche' io da padre di due donne , saprei cosa fare .
Prima del casino , altrimenti si aspetta la giustizia dello stato .
esattamente quello che penso. sono le persone più vicine, le prime a dover intervenire. a posteriori, gettare la croce su tutti gli uomini, è vomitevole
Ma certo, è sempre colpa degli altri.
Lo stamo pe' risolve sto problema.
Citazione di: COLDILANA61 il 18 Nov 2023, 19:08
Disagio psicologico che le famiglie non vogliono vedere .
Le malattie della mente sono ancora un tabù .
Il padre del ragazzo , ancora oggi , intervistati , ha detto che il figlio voleva bene a quella ragazza .
sottoscrivo ancora.
Citazione di: Tarallo il 21 Nov 2023, 22:46
Ma certo, è sempre colpa degli altri.
Lo stamo pe' risolve sto problema.
se hai la soluzione, prego. io ho i miei problemi da risolvere.
Citazione di: cartesio il 21 Nov 2023, 21:42
Da come presenti le cose sembra che le botte le dessero solo gli uomini alle donne.
Non è vero, era un mondo in cui la violenza fisica era molto più diffusa che ora. Menava chi poteva menare, chi era più forte. Le donne menavano i figli finchè non diventavano troppo grossi per prenderle, e a quel punto subentrava il padre, spesso su istigazione della madre. "Vedrai, quando torna tuo padre le prendi."
L'immagine della donna col mattarello in mano non è un topos da fumetto, è un fatto reale. Se i figli erano piccoli non era un mattarello ma un mestolo, e qualche volta uno zoccolo.
Menavano anche gli insegnanti, era normale che gli scolari venissero picchiati con una bacchetta, che faceva male lo stesso anche se non era un mattarello. E menavano padroni e padrone, le prendevano operai e operaie, servi e serve.
C'è stato un momento in cui il livello di violenza è diminuito, penso dopo la seconda guerra mondiale. Forse è stata quell'orgia di violenza a generare una reazione, non so. La rivoluzione, se vogliamo chiamarla così, l'ha fatta la generazione precedente alla mia. Anche a noi, me e i miei cugini, arrivava qualche scappellotto, ma niente di lontanamente paragonabile a come erano stati trattati i nostri genitori. Gli uomini, soprattutto, perché venivano pestati più duramente.
È stata una rivoluzione che ha portato anche altre conseguenze. Nel numeroso parentado le donne della generazione di mia madre se sposate erano tutte casalinghe. Quelle della generazione successiva lavoravano e lavorano tutte, anche se sposate.
È curioso, ma significativo, che la mia generazione sia convinta di aver conquistato quei traguardi, quando in realtà è stata la generazione precedente a crearne le condizioni.
Hai portato esempi in cui chi era in posizione di subalternità, figli, studenti, dipendenti, prendeva le botte,
per rispondere a Fiammetta che rispondeva a sua volta a chi sosteneva che le donne invece avessero potere?
Ho capito bene?
Ha sbagliato discorso.
Quando dici tutti, dici nessuno.
È uno slogan qualunquista, mi dispiace.
Dietro questi drammi c'è una dinamica maschilista, nella misura in cui una debolezza sfocia nella necessità di sopraffazione, favorita da un atto di forza fisica.
Il resto è per lo più mancanza di valori e disagio sociale.
Serviva in questa vicenda decoro e rispetto, poteva scuotere qualcosa dentro le famiglie stesse.
Invece è stata fatta deragliare da quella stessa Società che vorrebbe cambiare le cose. È il paradosso dei nostri tempi.
Amadori, scelto da Valditara per combattere le violenze di genere nelle scuole e quel libro sulle "donne cattive". Lui: «Non mi dimetto: nel testo non c'è nessun intendimento anti-femminile ma quello di arrivare a una nuova alleanza tra i generi».
https://www.open.online/2023/11/21/alessandro-amadori-coordinatore-valditara-libro-guerra-dei-sessi/
Gratteri a Dimartedì dice la sua...
«Delitto di Giulia Cecchettin dovuto al patriarcato? No, colpa delle famiglie»
https://www.open.online/2023/11/21/di-martedi-nicola-gratteri-giulia-cecchettin-dovuto-patriarcato-colpa-famiglie/
E comunque se aggiungiamo pure le aggressioni varie ai femminicidi, la percentuale quotidiana di violenza aumenta parecchio...
https://www.open.online/2023/11/21/erba-acido-muriatico-ex-fidanzata-arrestato/
https://www.open.online/2023/11/21/roma-viola-divieto-avvicinamento-aggredisce-ex-moglie-arrestato/
https://www.open.online/2023/11/21/torino-sedicenne-tentativo-strangolamento-sotto-casa/
Ad ogni modo, stando a quanto sta uscendo da documenti e testimonianze riguardo la dinamica dell'omicidio di Giulia e la molto probabile premeditazione/pianificazione (ovviamente senza per questo sminuire tutti i discorsi collaterali sul patriarcato eccetera su cui, al contrario degli esperti di governo, concordo) mi sembra che, almeno in questo caso specifico, la "sociopatia" qualcosa c'entri...
Leggere la ricostruzione degli eventi è abbastanza agghiacciante e c'è da sentirsi male...
https://www.open.online/2023/11/21/filippo-turetta-omicidio-giulia-cecchettin-ricostruzione-dinamica-ordinanza-gip-venezia/
Citazione di: mr_steed il 22 Nov 2023, 01:14
Amadori, scelto da Valditara per combattere le violenze di genere nelle scuole e quel libro sulle "donne cattive". Lui: «Non mi dimetto: nel testo non c'è nessun intendimento anti-femminile ma quello di arrivare a una nuova alleanza tra i generi».
https://www.open.online/2023/11/21/alessandro-amadori-coordinatore-valditara-libro-guerra-dei-sessi/
Gratteri a Dimartedì dice la sua...
«Delitto di Giulia Cecchettin dovuto al patriarcato? No, colpa delle famiglie»
https://www.open.online/2023/11/21/di-martedi-nicola-gratteri-giulia-cecchettin-dovuto-patriarcato-colpa-famiglie/
E comunque se aggiungiamo pure le aggressioni varie ai femminicidi, la percentuale quotidiana di violenza aumenta parecchio...
https://www.open.online/2023/11/21/erba-acido-muriatico-ex-fidanzata-arrestato/
https://www.open.online/2023/11/21/roma-viola-divieto-avvicinamento-aggredisce-ex-moglie-arrestato/
https://www.open.online/2023/11/
ad ogni modo, stando a quanto sta uscendo da documenti e testimonianze riguardo la dinamica dell'omicidio di Giulia e la molto probabile premeditazione/pianificazione (ovviamente senza per questo sminuire tutti i discorsi collaterali sul patriarcato eccetera su cui, al contrario degli esperti di governo, concordo) mi sembra che, almeno in questo caso specifico, la "sociopatia" qualcosa c'entri...
Da un punto di vista numerico i femminicidi sono un po' difficili da leggere.
Prima di tutto non esiste uno specifico resto, poi non tutti sono d'accordo sulla definizione e la stessa parola femminicidio è in uso da pochi anni.
Per esempio per me andrebbero scorporati gli omicidi laddove è presente una patologia psicologica/ psichiatrica, perché andrebbero probabilmente affrontati in maniera differente.
Scusate ma non so come nel mio precedente post la citazione è al contrario, ho ncluso tutto quello che volevo escludere.
Citazione di: VolaLibera il 21 Nov 2023, 22:57
se hai la soluzione, prego. io ho i miei problemi da risolvere.
Simpatic*
Certo che se voglio risolvere la perdita d'acqua che ho in casa mettere un secchio che la raccoglie non mi porterà molto lontano.
Ma continuiamo così.
A me (maschio) andrebbe benissimo, se non avessi una coscienza.
Citazione di: Accollonio il 21 Nov 2023, 14:42
Per me bisognerebbe capire che relazione tossica e patriarcato sono fenomeni che si intrecciano ma che rimangono distinti(penso al post di gio e ad alcune cose dette da RG sui ruoli). La relazione tossica è più comune di quanto si pensi, è trasversale e si basa su ruoli che non hanno nulla a che fare con il genere (tipo gli archetipi delle fiabe menzionati da RG ). Tutte le relazioni tossiche portano ad un finale tragico. L'entità della tragedia e quindi la tipologia di finale dipende dai partecipanti.
Il sistema valoriale patriarcale vive all'interno della relazione tossica e ne condivide degli aspetti, potendo portare a pensare che non sia all'origine di queste tragedie. Invece ha un ruolo fondamentale perché oltre che l'andamento della storia, legittima la possibilità di arrivare all'epilogo del femminicidio.
Fare questa distinzione serve a capire che cercare di fare "pari e patta" (Amber Heard è diventata tipo le Foibe) utilizzando la trasversalità delle dinamiche tossiche, porta solo a deresponsabilizzare il ruolo del patriarcato in queste vicende.
Lo stesso risultato che ha parlare in TV di elementi che gravitano intorno al centro, tipo l'autodifesa, ma mai del nocciolo della questione (il ruolo del patriarcato nella realizzazione delle dinamiche disfunzionali) per poi arrivare magari a parlare un giorno delle relazioni in generale.
Per i pragmatici, la mia soluzione provocatoria, violenta e poco democratica, è quella di avere l'obbligo per ogni individuo di seguire un percorso psicoterapeutico, possibilmente con un analista transazionale.
Bel post su cui riflettere. Resto dell'idea, però, che il ruolo fondamentale del patriarcato ed il suo legame con l'esito del femminicidio sia una semplificazione ex post. Io penso che il problema sia un po' più ampio, solo questo volevo dire.
Questo lo scrive una donna, per dire, per esprimere il suo punto di vista. Ama le provocazioni, quindi a volte esaspera i concetti, ma per me coglie alcuni punti non secondari.
https://www.linkiesta.it/2023/11/femminicidio-uomini-uccidono-donne/
Citazione di: cartesio il 21 Nov 2023, 21:42
Da come presenti le cose sembra che le botte le dessero solo gli uomini alle donne.
Non è vero, era un mondo in cui la violenza fisica era molto più diffusa che ora. Menava chi poteva menare, chi era più forte. Le donne menavano i figli finchè non diventavano troppo grossi per prenderle, e a quel punto subentrava il padre, spesso su istigazione della madre. "Vedrai, quando torna tuo padre le prendi."
L'immagine della donna col mattarello in mano non è un topos da fumetto, è un fatto reale. Se i figli erano piccoli non era un mattarello ma un mestolo, e qualche volta uno zoccolo.
Menavano anche gli insegnanti, era normale che gli scolari venissero picchiati con una bacchetta, che faceva male lo stesso anche se non era un mattarello. E menavano padroni e padrone, le prendevano operai e operaie, servi e serve.
C'è stato un momento in cui il livello di violenza è diminuito, penso dopo la seconda guerra mondiale. Forse è stata quell'orgia di violenza a generare una reazione, non so. La rivoluzione, se vogliamo chiamarla così, l'ha fatta la generazione precedente alla mia. Anche a noi, me e i miei cugini, arrivava qualche scappellotto, ma niente di lontanamente paragonabile a come erano stati trattati i nostri genitori. Gli uomini, soprattutto, perché venivano pestati più duramente.
È stata una rivoluzione che ha portato anche altre conseguenze. Nel numeroso parentado le donne della generazione di mia madre se sposate erano tutte casalinghe. Quelle della generazione successiva lavoravano e lavorano tutte, anche se sposate.
È curioso, ma significativo, che la mia generazione sia convinta di aver conquistato quei traguardi, quando in realtà è stata la generazione precedente a crearne le condizioni.
storicamente quanto sostieni è falso.
Ripeto: si vedano le storie raccolte dal tribunale 8 marzo già citato prima, risalgono esattamente al periodo a cui fai riferimento.
Secondo me si idealizza moltissimo il passato recente. Forse troppo.
Citazione di: SSL il 21 Nov 2023, 23:34
Ha sbagliato discorso.
Quando dici tutti, dici nessuno.
È uno slogan qualunquista, mi dispiace.
Dietro questi drammi c'è una dinamica maschilista, nella misura in cui una debolezza sfocia nella necessità di sopraffazione, favorita da un atto di forza fisica.
Il resto è per lo più mancanza di valori e disagio sociale.
Serviva in questa vicenda decoro e rispetto, poteva scuotere qualcosa dentro le famiglie stesse.
Invece è stata fatta deragliare da quella stessa Società che vorrebbe cambiare le cose. È il paradosso dei nostri tempi.
.
Citazione di: SSL il 21 Nov 2023, 23:34
Ha sbagliato discorso.
Quando dici tutti, dici nessuno.
È uno slogan qualunquista, mi dispiace.
Dietro questi drammi c'è una dinamica maschilista, nella misura in cui una debolezza sfocia nella necessità di sopraffazione, favorita da un atto di forza fisica.
Il resto è per lo più mancanza di valori e disagio sociale.
Serviva in questa vicenda decoro e rispetto, poteva scuotere qualcosa dentro le famiglie stesse.
Invece è stata fatta deragliare da quella stessa Società che vorrebbe cambiare le cose. È il paradosso dei nostri tempi.
niente affatto.
A te può dispiacere pure, ciò non toglie che sbagli.
Se facciamo un discorso sulla compressione salariale in italia e le responsabilità della piccola impresa in merito dire che alcune piccole imprese non pagano una miseria è una stupidaggine.
Non perché sia falso.
Ma perché il discorso è volto ad individuare una componente strutturale, sistemica, che rischia di essere mancata se ogni diamine di discorso viene riportato al piano individuale.
Perché il piano individuale, pur presente, non smentisce con la sua esistenza singolare una tendenza di fondo.
La società NON E' una sommatoria di individui, di maschi, di donne, di imprese, di cazzi volanti.
Il tutto non è uguale alla somma delle parti.
Porcaccia miseria oh, quanti danni ha fatto il pensiero debole.
Il mio piccolo punto è: se le donne avessero la stessa forza fisica degli uomini, avremmo meno morti delle prime e più morti dei secondi?
È solo una questione "Lorenziana"? I gesti simbolici non apportano alcun contributo?
Io credo che neppure la Soncini ne sia del tutto convinta...
https://www.linkiesta.it/2020/08/femminismo-reputazione-temptation-island-violenza-soncini/
Citazione di: trax_2400 il 22 Nov 2023, 04:34Citazione di: mr_steed il 22 Nov 2023, 01:14
[...] Ad ogni modo, stando a quanto sta uscendo da documenti e testimonianze riguardo la dinamica dell'omicidio di Giulia e la molto probabile premeditazione/pianificazione (ovviamente senza per questo sminuire tutti i discorsi collaterali sul patriarcato eccetera su cui, al Amadori, scelto da Valditara per combattere le violenze di genere nelle scuole e quel libro sulle "donne cattive". Lui: «Non mi dimetto: nel testo non c'è nessun intendimencontrario degli esperti di governo, concordo) mi sembra che, almeno in questo caso specifico, la "sociopatia" qualcosa c'entri...
Leggere la ricostruzione degli eventi è abbastanza agghiacciante e c'è da sentirsi male...
https://www.open.online/2023/11/21/filippo-turetta-omicidio-giulia-cecchettin-ricostruzione-dinamica-ordinanza-gip-venezia/
Da un punto di vista numerico i femminicidi sono un po' difficili da leggere.
Prima di tutto non esiste uno specifico resto, poi non tutti sono d'accordo sulla definizione e la stessa parola femminicidio è in uso da pochi anni.
Per esempio per me andrebbero scorporati gli omicidi laddove è presente una patologia psicologica/ psichiatrica, perché andrebbero probabilmente affrontati in maniera differente.
Spero di aver ricostruito bene il tuo post col quote giusto...
Citazione di: trax_2400 il 22 Nov 2023, 04:36
Scusate ma non so come nel mio precedente post la citazione è al contrario, ho ncluso tutto quello che volevo escludere.
Citazione di: Il nostro Giorgione il 22 Nov 2023, 09:03
Il mio piccolo punto è: se le donne avessero la stessa forza fisica degli uomini, avremmo meno morti delle prime e più morti dei secondi?
È solo una questione "Lorenziana"? I gesti simbolici non apportano alcun contributo?
Io credo che neppure la Soncini ne sia del tutto convinta...
https://www.linkiesta.it/2020/08/femminismo-reputazione-temptation-island-violenza-soncini/
Domanda interessante ma credo sia impossibile rispondere. Forse ci sarebbero comunque numeri minori, calcolando che la percentuale di omicidi, di qualsiasi tipo, compiuti da donne, è decisamente più bassa.
La soncini mi ricorda il personaggio di SLJ in Django Unchained
Citazione di: FatDanny il 22 Nov 2023, 08:58
niente affatto.
A te può dispiacere pure, ciò non toglie che sbagli.
Se facciamo un discorso sulla compressione salariale in italia e le responsabilità della piccola impresa in merito dire che alcune piccole imprese non pagano una miseria è una stupidaggine.
Non perché sia falso.
Ma perché il discorso è volto ad individuare una componente strutturale, sistemica, che rischia di essere mancata se ogni diamine di discorso viene riportato al piano individuale.
Perché il piano individuale, pur presente, non smentisce con la sua esistenza singolare una tendenza di fondo.
La società NON E' una sommatoria di individui, di maschi, di donne, di imprese, di cazzi volanti.
Il tutto non è uguale alla somma delle parti.
Porcaccia miseria oh, quanti danni ha fatto il pensiero debole.
Grazie.
Grosso, grosso, grosso problema questo capovolgimento dell'onere della prova.
Citazione di: Gio il 22 Nov 2023, 08:16
Questo lo scrive una donna, per dire, per esprimere il suo punto di vista. Ama le provocazioni, quindi a volte esaspera i concetti, ma per me coglie alcuni punti non secondari.
https://www.linkiesta.it/2023/11/femminicidio-uomini-uccidono-donne/
La conclusione che il patriarcato ci protegge non la trovo convincente. La società ci protegge, il fatto che sia un patriarcato incide sul fatto che la sua protezione consista nel rinchiuderti in gabbia. Tanto è vero che le donne che vengono uccise, in linea di massima, sono quelle non ci vogliono restare.
Citazione di: vaz il 22 Nov 2023, 09:53
La soncini mi ricorda il personaggio di SLJ in Django Unchained
Ma la Soncini è 'na polemista su.
Pens a a quale può essere la posizione che fa più caciara e la scrive.
Michela Murgia diede un'ottima definizione di femminicidio che, tra l'altro, fino a una quindicina d'anni fa era un termine tabù, proprio perché l'Italia non ha un problema di patriarcato. No.
In buona sostanza, la Murgia affermò che "femminicidio" è un termine usato non perché la vittima è femmina, ma perché la femmina è il motivo. Penso sia la definizione più acuta e chiara del termine. Se ancora non si capisce nemmeno il senso del lemma, questa discussione è impossibile oltre che inutile.
Io vorrei però rilanciare e dirvi che sì, ci sono anche altre problematiche afferenti. Non ho riportato, ad esempio, l'omicidio di Rita Tamellini a Fano, strangolata dal marito e malata da lungo tempo, perché avendo esperienze di assistenza, so quanto è dura e so che la potenziale morte dell'altro ti si mette addosso come un cappotto. Quello può essere un altro tipo di disperazione. Lui ha tentato il suicidio subito dopo, non è riuscito solo perché i figli si sono allarmati non riuscendo a rintracciarlo. Certo, ha scelto i barbiturici per sé e lo strangolamento per la moglie e questo è un fatto. Ma non voglio dilungarmi e vorrei semplicemente rifletteste su un dato inconfutabile: la rappresentazione della stampa, perché non è solo narrazione, è proprio drammaturgia. C'è una platea innanzi alla quale i giornalisti monologano sui moventi, sulla presunzione di colpevolezza, sui motivi che spingono le donne ad accettare "l'ultimo appuntamento" (come avessero la sfera di cristallo per sapere sia l'ultimo), sulla impossibilità ad accettare la libertà dell'altra per il forte stress emotivo derivante dall'essere innamorati e respinti. E quando la vittima è inattaccabile perché non beve, non fuma, si veste normalmente (quasi che questi possano essere motivi per perderci la vita, ma per quanto allucinante è un vecchio refrain), è semplicemente una ragazza che vuole studiare e andare avanti con la sua vita, si passa al setaccio la bontà di lui. Ma le faceva i biscotti, l'amava tanto, non aveva mai fatto male a una mosca, era solo molto provato. E anche dopo che è stata ritrovata, devi continuare a sorbirti le foto dei fidanzatini abbracciati che urlano una sola cosa: le voleva bene, vedete quanto le voleva bene? Chissà perché lo ha fatto... poi viene preso, perché non ha più soluzioni e ricomincia la cavalleria: stanco, stremato, non mangia, è molto provato. Lui è molto provato. Lui. Cazzo se volete capire cos'è il patriarcato è questo, ce lo avete sotto gli occhi, lo avete sempre avuto sotto gli occhi e se qualcuno non lo vede e perché non gliene frega un cazzo. Lei viene uccisa nel peggiore dei modi e con una feroce premeditazione, ma ehi, quello provato, stremato e stanco è lui. Chi non vede il vergognoso tentativo di legittimazione dell'omicidio di Giulia (e di tutte le altre, perché è sempre così) a carico di una larga parte maschile (e femminile, in senso più ristretto, ma davvero allarmante) di questa società o è imbecille o finisce coll'esserne complice. Non prendere posizione è prendere una posizione: quella del "non me ne frega un cazzo". L'importante è avere l'onestà di dirlo.
btw, prendete un solo caso in cui un nero ha ucciso allo stesso modo nei vari casi di cronaca recente e trovatemi un solo articolo in cui si si sofferma sullo stato dell'omicida in carcere.
Trovatemi un solo articolo che dica "è molto provato".
No, perché lì si disumanizza, mentre qui si umanizza.
A conferma di quanto appena detto da Fiammetta.
Citazione di: FatDanny il 22 Nov 2023, 10:42
btw, prendete un solo caso in cui un nero ha ucciso allo stesso modo nei vari casi di cronaca recente e trovatemi un solo articolo in cui si si sofferma sullo stato dell'omicida in carcere.
Trovatemi un solo articolo che dica "è molto provato".
No, perché lì si disumanizza, mentre qui si umanizza.
A conferma di quanto appena detto da Fiammetta.
Questo vale per qualsiasi altro omicidio con altre motivazioni. Anche di un mafioso catturato non ci si sofferma sul suo stato anzi, se pensiamo alle reazioni rispetto al 41bis, il fatto che sia un sistema inumano c'è quasi soddisfazione. Il post di Fiammetta è estremamente interessante proprio perché mette il dito su questa
esigenza del villaggi globale di normalizzare il fatto, come in fondo l'odio espresso nell'atto criminale sia solo un riflesso quasi poetico del grande amore. Una storia catulliana. Le immagini, fotografiche e narrative, di una coppia di giovani studenti carini che progettano una vita insieme, si abbracciano, vanno al fast food dove, addirittura, è lei che paga non viene oscurata, annullata, da un atto criminale e selvaggio ma anzi ne diventa un corollario inevitabile. In fondo era un
bravo ragazzo e lei, come argomento suggiacente, aveva deciso di essere indipendente e di non far coincidere la sua vita con quella di lui. Addirittura laureandosi in anticipo. Addirittura lasciarlo.
Non è colpa sua. Capiamolo. Buio in sala.
Interessante e luminoso il post di Fiammetta per capire come la narrazione iconografica (e non solo) di questa vicenda sia profondamente malata.
Però ragazzi vorrei capire una cosa.
Il femminicidio esiste e va fermato.
Il patriarcato esiste e va sconvolto (anche la situazione sta evolvendo in maniera clamorosa).
Però siamo sicuri che le due cose possano essere messe in relazione?
Cioè che effettivamente i femminicidi dipendano dall'esistenza del patriarcato.
Ecco, questa cosa un po' mi sfugge sinceramente.
Citazione di: trax_2400 il 22 Nov 2023, 11:01
Cioè che effettivamente i femminicidi dipendano dall'esistenza del patriarcato.
assolutamente sì.
ed è anche un legame piuttosto lapalissiano.
ed è tutto nella definizione di murgia: un uomo ammazza una
femmina in quanto
femmina perché trova inaccettabile che sia
altro da sé, che abbia autonomia in senso ampio, e non "l'autonomia di gestire le cose che l'uomo le lascia gestire) (vedi post sopra).
Il dettaglio, pluriraccontato, che lei avrebbe pagato l'ultima cena è abbastanza sintomatico.
Addirittura.
Addirittura.
onestamente anche la famiglia del ragazzo che puntualmente dice "i genitori di lei poveretti, pero' anche noi"... ma come cazzo ti viene. su questo per me ha ragione gratteri.
comunque ora io abbasserò' la qualità' della discussione pero', per me, un altro problema e' che, com'e' come non e', le ragazze in pratica sono state "promosse" dalla nostra società' a strumento n.1 per la crescita dei maschi, specialmente di quelli "bravi".
molti dei "no" che i "bravi ragazzi" prima si sentivano dire crescendo (famiglia, scuola o università') ora non se li sentono piu' dire da nessuna parte. nemmeno all'universita'. il che non significa necessariamente che questi ambienti siano diventati iperprotettivi, solo che oggi si cerca di evitare di mettere un ragazzo nelle condizioni di dover digerire un "no" detto cosi', in faccia.
magari tutto questo va bene, e' aperto, e' moderno, ci sono ansia, depressione, stress, solitudine, emarginazione, tutto giusto. pero' se tu abbassi la soglia del "no" all'omicidio (esagero) in pratica la responsabilita' di dire il primo "no" al "bravo ragazzo" va in automatico alla prima ragazza con cui lega. quello che avrebbe dovuto fare un genitore o magari la scuola, lo fara' lei, suo malgrado.
e questa dinamica viene accompagnata da cose assurde tipo spiegare alle ragazze che, per non fare incazzare troppo i ragazzi e/o per scappare in modo da rendere meno probabile l'essere riacchiappate, conviene vestirsi in certi modi, fare certi equilibrismi verbali, avere una certa preparazione fisica...
io penso se qualcuno avesse detto a me cose del genere, quando avevo 15 anni. personalmente sta cosa la trovo pazzesca. (e ovviamente ho 2 figlie....)
Citazione di: trax_2400 il 22 Nov 2023, 11:01
Però ragazzi vorrei capire una cosa.
Il femminicidio esiste e va fermato.
Il patriarcato esiste e va sconvolto (anche la situazione sta evolvendo in maniera clamorosa).
Però siamo sicuri che le due cose possano essere messe in relazione?
Cioè che effettivamente i femminicidi dipendano dall'esistenza del patriarcato.
Ecco, questa cosa un po' mi sfugge sinceramente.
Secondo me l'aumento vertiginoso dei femminicidi negli ultimi anni dipende dal fatto che il patriarcato è stato messo in discussione ( ma non è ancora stato abbattuto ).
Fondamentalmente l'idea che una donna sia libera, sentimentalmente, ECONOMICAMENTE, culturalmente, fa crashare le aspettative dell'uomo (si ok non tutti amo capito).
C'è una cosa riguardante il possesso che noi non riusciamo a sradicare.
Altro argomento: la polemica su sferaebbasta ed elodie, il testo del brano trap (oggettivamente vomitevole).
La cultura musicale e non che gira tra le nuove generazioni è una cultura del godimento sfrenato, assoluto, senza etica e senza ideali, nè politici nè sociali nè spirituali.
E questo è il mondo che gli abbiamo preparato noi, è il lato terminale del capitalismo teconologico avanzato.
infatti sbagliato prendersela con la trap come fosse la causa.
Ma a me fanno ridere pure sti cantanti che dicono "facciamo fiction".
Il cazzo fate fiction, voi siete si prodotto di questa merda e non causa, ma come prodotto siete coinvolti eccome. Ammerde.
Citazione di: Davy_Jones il 22 Nov 2023, 11:17
onestamente anche la famiglia del ragazzo che puntualmente dice "i genitori di lei poveretti, pero' anche noi"... ma come cazzo ti viene. su questo per me ha ragione gratteri.
comunque ora io abbasserò' la qualità' della discussione pero', per me, un altro problema e' che, com'e' come non e', le ragazze in pratica sono state "promosse" dalla nostra società' a strumento n.1 per la crescita dei maschi, specialmente di quelli "bravi".
molti dei "no" che i "bravi ragazzi" prima si sentivano dire crescendo (famiglia, scuola o università') ora non se li sentono piu' dire da nessuna parte. nemmeno all'universita'. il che non significa necessariamente che questi ambienti siano diventati iperprotettivi, solo che oggi si cerca di evitare di mettere un ragazzo nelle condizioni di dover digerire un "no" detto cosi', in faccia.
magari tutto questo va bene, e' aperto, e' moderno, ci sono ansia, depressione, stress, solitudine, emarginazione, tutto giusto. pero' se tu abbassi la soglia del "no" all'omicidio (esagero) in pratica la responsabilita' di dire il primo "no" al "bravo ragazzo" va in automatico alla prima ragazza con cui lega. quello che avrebbe dovuto fare un genitore o magari la scuola, lo fara' lei, suo malgrado.
e questa dinamica viene accompagnata da cose assurde tipo spiegare alle ragazze che, per non fare incazzare troppo i ragazzi e/o per scappare in modo da rendere meno probabile l'essere riacchiappate, conviene vestirsi in certi modi, fare certi equilibrismi verbali, avere una certa preparazione fisica...
io penso se qualcuno avesse detto a me cose del genere, quando avevo 15 anni. personalmente sta cosa la trovo pazzesca. (e ovviamente ho 2 figlie....)
e' quello che da molto tempo sostiene Crepet .
Aggiunta mia ad alcune considerazioni .
Il caso Giulia/Filippo ha sfondato la porta dei benpensanti .
Il bravo ragazzo , quello che tutti i genitori vorrebbero per le proprie figlie .
e si domandano , adesso cosa faccio ?
E la società interviene pesantemente .
Salvini e le sue dichiarazioni .
I media con le foto dei fidanzatini.
I genitori di lui che invocano una pazzia liberatrice.
e dulcis in fundo gli attacchi alla sorella.
La peggiore delle vergogne .
Tutto per rassicurare , per incanalare le nuove paure , e lasciare questo mondo chiuso nel suo recinto facendogli credere che il male , il nemico , vengono da fuori .
e lo stato che dice , tranquilli , ci penso io ...
No, scusatemi, ma questa è solo una parte del problema. Non spiega, ad esempio, gli insulti sessisti a Ilaria Cucchi (troia è stata una delle cose più gentili che le hanno detto) e l'assimilazione alla sua figura di Elena Cecchettin. Il problema è a monte. Il problema risiede nel non saper dire un "no" ai maschi (e anche alle femmine, un'incapacità educativa attuale), ma in seconda battuta la responsabilità di come si reagisce a un "no" poggia su un altro substrato culturale. Diversamente, avremmo la stessa reazione da parte delle femmine e non mi pare questo il caso. Questo elemento si ravvisa forte e chiaro nella cultura dello stupro, ad esempio. E' che il no, la donna, non può proprio dirlo, perché è un reato di lesa maestà, come si permette? Torno con tre amici e le faccio vedere i sorci verdi e vedrai che sotto sotto le piace pure perché sono tutte troie. Questo è il substrato: "come si permette?"
Un esponente della Lega, uno di quelli che hanno additato Elena Cecchettin come satanista, è stato fotografato con una maglia addosso che recitava: "Se non puoi sedurla sedala". Questo è annichilimento e asservimento di un soggetto alla propria libidine, questa è derealizzazione di un soggetto. Altro che non sapersi sentir dire no. E' non riconoscere una soggettività, ma solo una funzione, peraltro, abominevole.
Citazione di: kelly slater il 22 Nov 2023, 11:18
Secondo me l'aumento vertiginoso dei femminicidi negli ultimi anni dipende dal fatto che il patriarcato è stato messo in discussione ( ma non è ancora stato abbattuto ).
Fondamentalmente l'idea che una donna sia libera, sentimentalmente, ECONOMICAMENTE, culturalmente, fa crashare le aspettative dell'uomo (si ok non tutti amo capito).
C'è una cosa riguardante il possesso che noi non riusciamo a sradicare.
Questa secondo me è una tesi validissima, però poi tocca vedere se è vero, cioè va dimostrato.
Invece sull'aumento vertiginoso i numeri non sembrano confermarlo.
Cioè, i femminicidi mi sembra che ci siano sempre stati, solo che prima non venivano messi in evidenza. Il che non significa che non sia una cosa grave eh ... Era grave già prima (forse anche più grave).
Hai qualche stat sottomano Trax?
Quelle che avevo letto io mi sembra fotografassero un aumento esponenziale nell'ultimo decennio...
Citazione di: kelly slater il 22 Nov 2023, 13:25
Hai qualche stat sottomano Trax?
Quelle che avevo letto io mi sembra fotografassero un aumento esponenziale nell'ultimo decennio...
dei dati italiani negli anni no, ma se vai indietro mi pare di aver postato un articolo con i dati mondiali e l'italia, in europa, è al penultimo posto per numero di vittime: meno femminicidi solo in irlanda, che però ha molti meno abitanti.
sarebbe interessante trovare una statistica della percentuale di casi rispetto al numero di abitanti di ogni singolo paese...
volevo postare anche questa "testimonianza" ma non ho fatto in tempo a modifica, quindi scusate per il doppio post...
«A mia moglie ho spaccato la testa e rotto il setto nasale.
Ora sono cambiato ma il patriarcato ce lo abbiamo dentro tutti»
https://www.open.online/2023/11/22/violenza-sulle-donne-michele-torino-pentito-storia/
Il rischio comunque è che, paradossalmente, pure questa storia della "colpa del patriarcato" diventi un bell'alibi per questi individui violenti...
sentivo stamane in radio che l'avvocato di turetta starebbe già chiedendo la perizia psichiatrica...
solo che, da quanto ne so, un "sociopatico" non è propriamente un "pazzo", nel senso di incapace di intendere e volere...
Citazione di: kelly slater il 22 Nov 2023, 13:25
Hai qualche stat sottomano Trax?
Quelle che avevo letto io mi sembra fotografassero un aumento esponenziale nell'ultimo decennio...
Se guardi qualche pagina indietro dovrebbe esserci qualche grafico.
Su questo link di repubblica c'è qualcosa (è del 2021).
https://www.repubblica.it/dossier/cronaca/osservatorio-femminicidi/2021/01/25/news/femminicidi_in_italia_i_dati-283093286/
Citazione di: FatDanny il 22 Nov 2023, 08:58
niente affatto.
A te può dispiacere pure, ciò non toglie che sbagli.
Se facciamo un discorso sulla compressione salariale in italia e le responsabilità della piccola impresa in merito dire che alcune piccole imprese non pagano una miseria è una stupidaggine.
Non perché sia falso.
Ma perché il discorso è volto ad individuare una componente strutturale, sistemica, che rischia di essere mancata se ogni diamine di discorso viene riportato al piano individuale.
Perché il piano individuale, pur presente, non smentisce con la sua esistenza singolare una tendenza di fondo.
La società NON E' una sommatoria di individui, di maschi, di donne, di imprese, di cazzi volanti.
Il tutto non è uguale alla somma delle parti.
Porcaccia miseria oh, quanti danni ha fatto il pensiero debole.
Eh no! ribalti il concetto.
Giochetto facile il tuo.
I femminici sono una minoranza tremendamente esigua del tutto (dove per tutto invece ci sono i rapporti sbagliati e malati tra le persone). L'omicidio non è la regola come invece lo è la tua "compressione salariale".
È proprio il tirare in ballo il tutto (e niente) che stempera di molto il concetto. Come sta accadendo anche questa volta.
Pensiero "troppo forte" allora..
Mi sembra interessante questo articolo riguardo le statistiche sui femminicidi di cui parlavate:
https://pagellapolitica.it/articoli/numero-femminicidi-italia-europa
Non sono riuscito a leggere tutto e mi scuso.
Ai ragazzi dobbiamo insegnare i valori dei no.
A tutti che il rispetto è la base fondante delle relazioni.
E comincerei ad oscurare tutti i siti porno dove le donne diventano oggetti da macelleria.
va bè ma il giudizio di guia soncini è consolatorio per coloro che vogliono normalizzare.
perché soncini utilizza sempre quel piacere livoroso di attaccare la gente dall'alto del suo anticonformismo falsato. l'anticonformismo di chi è stata immersa in un mondo altoborghese in cui è facilissimo fare la ribelle. tu la leggi cinica, incazzata, spoetizzante, arruffata nell'aspetto e invece dice cose che avrebbe detto la mia bisnonna nel 1920 (e ho qualche dubbio). E questo lo si coglie spesso nei suoi articoli in cui parla dei rapporti uomo/donna. Infastidita, più che preoccupata dal pericolo, come se le piacesse farsi notare dal maschio di turno come indomabile, tignosa ma che riesce a tener testa a lui. come se una donna non possa, sul serio, essere meglio di un uomo. le piace la scaramuccia teatrale insita nella risposta al maschio. "maschio ti provoco, così poi tu mi apprezzi e mi dici quanto sono figa, genia e di carattere". e cosa è questo, se non una sottomissione, più velata, da cagnolina che aspetta la sensuale carezza del padrone?
no, i giudizi di soncini non mi convincono. una conservatrice mascherata da un'estetica da alternativa.
e poi. "L'educazione sentimentale". il mio libro preferito. e secondo me di quel meraviglioso finale non c'ha capito un cazzo. uno dei miei finali amatissimi, il finale è il senso di tutta la storia. frederic e l'amico che vanno al bordello, non alludono alle scopate come evento memorabile perché materialisti e buzzurri a fronte di tutto il libro in cui si parla di "sentimenti". Frederic non prendeva per il culo sé stesso parlando di sentimenti per anni e invece anelava a scoparsi le mignotte. quel finale, per chi vuol vedere anche oltre gli schemi di genere, è la metafora della presa di coscienza, della giovinezza romantica fatta di sogni e illusioni che va via. di come sia facile fissarsi per anni su una persona solo perché innamorati dell'amore, dedicare i propri pensieri unicamente a lei per poi... puff, un giorno ci si rende conto che quel sentimento è scemato, sparito. fine. e ci si rende conto che tutte quelle ore, anni, giornate monopolizzate da un'unica persona, da un unico elemento, è come se perdessero consistenza. tanto che una giornata passata al bordello con il tuo amico, acquisterà più valore di 600 giorni votati alla finzione di un amore gonfiato dal desiderio di trovare l'amore.
dopo le tribolazioni flaubert ci fa capire che frederic si è "risvegliato" e che quindi la giornata al bordello è autentica e quindi diventerà epocale tra i suoi ricordi. flaubert non ci racconta che gli uomini sono animali e barattano anni di sentimenti con scopate da postribolo. non ha detto questo. io non ci ho visto questo. il finale non l'ho interpretato come guia soncini. se sia stata una maniera per attaccare il termine "educazione sentimentale" per me ha fallito.
Citazione di: MauroLaziale il 22 Nov 2023, 16:14
Mi sembra interessante questo articolo riguardo le statistiche sui femminicidi di cui parlavate:
https://pagellapolitica.it/articoli/numero-femminicidi-italia-europa
L'articolo sembra confermare che l'entità totale dei femminicidi è un po' complicato da quantificare.
Comunque, dai dati evidenziati, non sembra ci sia un incremento significativo negli ultimi anni, e non sembra un problema legato particolarmente all'Italia.
Questo non toglie che sia comunque un problema da contrastare.
Citazione di: trax_2400 il 22 Nov 2023, 12:50
Questa secondo me è una tesi validissima, però poi tocca vedere se è vero, cioè va dimostrato.
Invece sull'aumento vertiginoso i numeri non sembrano confermarlo.
Cioè, i femminicidi mi sembra che ci siano sempre stati, solo che prima non venivano messi in evidenza. Il che non significa che non sia una cosa grave eh ... Era grave già prima (forse anche più grave).
qualche decennio fa erano anche classificati diversamente.... ricordo anche omicidio d'onore...
https://www.open.online/2023/11/22/femminicidi-giulia-cecchettin-crisi-patriarcato-tamar-pitch-intervista/
Se andiamo a vedere chi sono gli autori, a fronte di una campagna sull'insicurezza e la criminalità nelle città dovuta principalmente agli immigrati, i dati ci dicono che nella maggior parte dei casi i femminicidi vengono commessi da persone vicine alla vittima – mariti, ex fidanzati, amici -, italiani, bianchi e di tutte le classi sociali. Non è violenza di genere ma violenza maschile contro le donne. Dunque la domanda da farsi: perché gli uomini uccidono le donne? Non c'è una risposta univoca. Molti parlano di patriarcato, ma io credo che c'entri egualmente la crisi del patriarcato perché sempre più donne si ribellano, sbeffeggiano l'autorità e il potere, scelgono di andare via. In questo senso parliamo di crisi del patriarcato perché nessun potere regge allo scherno e alla sottrazione degli oppressi. Questo processo probabilmente non ha coinciso con una presa di consapevolezza da parte degli uomini. Restano fragili, non sanno fare i conti con un'identità che non è più quella che è stata trasmessa dai nonni ai padri. E molti non riescono a farse una ragione».
Citazione di: trax_2400 il 22 Nov 2023, 17:02
L'articolo sembra confermare che l'entità totale dei femminicidi è un po' complicato da quantificare.
Comunque, dai dati evidenziati, non sembra ci sia un incremento significativo negli ultimi anni, e non sembra un problema legato particolarmente all'Italia.
Questo non toglie che sia comunque un problema da contrastare.
Secondo me è importante questo passaggio dell'articolo,aldilà dei dati generali:
"Nel 2021 quasi il 60 per cento delle donne vittime di omicidio è stato ucciso da un partner o un ex partner, percentuale che sale all'84 per cento se si considerano i parenti. Nel 2002 questa percentuale era del 52 per cento. Tra gli uomini, nel 2021 solo il 4 per cento circa è stato ucciso da un partner o da un'ex partner, ed era il 2 per cento vent'anni prima.
Di fatto le donne sono uccise quasi sempre da qualcuno che è loro vicino, e più di quanto succedeva in passato."
Cioè in 20 anni si è passati dal 52% all'84% di donne uccise da partner,o ex,o parenti,rispetto al totale di donne uccise.
Per gli uomini la percentuale è del 4%.
Cioè se viene uccisa una donna è quasi sempre per motivi riconducibili al femminicidio.
E sul fatto di dati rimasti invariati devi considerare che dal 1991,quando c'erano circa 2000 omicidi in generale in Italia,si è andati via via calando fino ai circa 300 degli anni attuali,quindi i dati stabili degli omicidi di donne sono in controtendenza col calo degli omicidi in generale.
Citazione di: MauroLaziale il 22 Nov 2023, 18:48
Secondo me è importante questo passaggio dell'articolo,aldilà dei dati generali:
"Nel 2021 quasi il 60 per cento delle donne vittime di omicidio è stato ucciso da un partner o un ex partner, percentuale che sale all'84 per cento se si considerano i parenti. Nel 2002 questa percentuale era del 52 per cento. Tra gli uomini, nel 2021 solo il 4 per cento circa è stato ucciso da un partner o da un'ex partner, ed era il 2 per cento vent'anni prima.
Di fatto le donne sono uccise quasi sempre da qualcuno che è loro vicino, e più di quanto succedeva in passato."
Cioè in 20 anni si è passati dal 52% all'84% di donne uccise da partner,o ex,o parenti,rispetto al totale di donne uccise.
Per gli uomini la percentuale è del 4%.
Cioè se viene uccisa una donna è quasi sempre per motivi riconducibili al femminicidio.
E sul fatto di dati rimasti invariati devi considerare che dal 1991,quando c'erano circa 2000 omicidi in generale in Italia,si è andati via via calando fino ai circa 300 degli anni attuali,quindi i dati stabili degli omicidi di donne sono in controtendenza col calo degli omicidi in generale.
Ottima analisi, grazie Mauro
Domani completerò l'ultimo post che ho scritto. Devo spiegare cosa intendessi dire con la prima parte e completare la seconda. Scusate ma al lavoro mi stavano martellando.
Grazie Mauro.
Leggendovi da quello che emerge e' che il problema principale che innesca i femminicidi e' il patriarcato....ora dando per assodata questa dinamica innescatrice la domanda e': come si elimina il patriarcato?
X me la prima ed immediata azione da fare e' creare un fondo per tutte quelle donne con non sono indipendenti economicamente in modo tale da poterle rendere libere di denunciare eventuali violenze domestiche.
Contestualmente dare estrema forza di azione alle forze armate in modo tale da poter intervenire efficacemente ad seguito di denunce .
Queste sono da fare subito per frenare questa voragine di casi che e' devastante.
Poi sicuramente tutta un'opera di prevenzione culturale nelle scuole e'd'obbligo ma e' un'azione per salvaguardare le.geneazionioni future ma quelle attuali già fomate che si fa?
Chi li educa i genitori di questi ragazzi?
stanno uscendo fatti inquietanti.
segnali non intercettati .
e Giulia era sola .
cosa poteva essere fatto ?
chi doveva/poteva aiutarla ?
da non dormirci la notte .
Il.male.moderno e' la.solitudine nel.senso di essere e sentirsi soli a livello emotivo emozionale....forse nel caso di Giulia c'è questa dinamica .
Quante volte ci sentiamo soli pur conoscendo tante persone? Penso che sia capitato a tutti...beh se questa dinamica accade in una caso tipo di violenza dove c'è un rapporto malato il rischio che ci scappi la.tragedia e' molto alto.
Vedo che cominciano già ad uscire le "giustificazioni" tese a non farlo andare in carcere o a farlo uscire dopo pochissimi anni... Quella che ho evidenziato peraltro sembra assurda, presentata quasi come una "attenuante"...
Nicola ed Elisabetta Turetta: «la nostra non è una famiglia patriarcale»
E aggiungono che forse Filippo voleva sequestrare Giulia per non farla andare a presentare la tesi e poi la situazione è degenerata. Il suo avvocato Emanuele Compagno dice intanto che una perizia psichiatrica potrebbe essere utile.
https://www.open.online/2023/11/22/filippo-turetta-giulia-cecchettin-confessione-genitori/
Che poi Turetta pare abbia ammesso l'uccisione davanti ai poliziotti tedeschi ma sembra non possa essere validata come confessione...
Citazione di: MauroLaziale il 22 Nov 2023, 18:48
Secondo me è importante questo passaggio dell'articolo,aldilà dei dati generali:
"Nel 2021 quasi il 60 per cento delle donne vittime di omicidio è stato ucciso da un partner o un ex partner, percentuale che sale all'84 per cento se si considerano i parenti. Nel 2002 questa percentuale era del 52 per cento. Tra gli uomini, nel 2021 solo il 4 per cento circa è stato ucciso da un partner o da un'ex partner, ed era il 2 per cento vent'anni prima.
Di fatto le donne sono uccise quasi sempre da qualcuno che è loro vicino, e più di quanto succedeva in passato."
Cioè in 20 anni si è passati dal 52% all'84% di donne uccise da partner,o ex,o parenti,rispetto al totale di donne uccise.
Per gli uomini la percentuale è del 4%.
Cioè se viene uccisa una donna è quasi sempre per motivi riconducibili al femminicidio.
E sul fatto di dati rimasti invariati devi considerare che dal 1991,quando c'erano circa 2000 omicidi in generale in Italia,si è andati via via calando fino ai circa 300 degli anni attuali,quindi i dati stabili degli omicidi di donne sono in controtendenza col calo degli omicidi in generale.
Mauro, guarda che leggendo l'articolo mi sembra che non sia come scrivi tu.
Il 52% del 2002 riguarda esclusivamente gli omicidi commessi da partner ed ex partner, dato che poi passa al 60% nel 2021.
Questo si evince dal grafico con gl istogrammi immediatamente dopo la frase che hai riportato.
Il dato su omicidi commessi da parte di partner o ex + parenti riguardanti il 2002 invece non è riportato.
Però se guardi il grafico sopra la frasi vedi che il numero di femminicidi ogni 100.000 donne del 2002 (0,33) e il numero del 2021 (0,35) è praticamente invariato.
Con alcune variazioni durante gli anni, variazioni però comprensibili perché si parla di numeri importanti ma piccoli rispetto alla popolazione. (cioè, 5 femminicidi in più in un anno spostano parecchio in percentuale).
Citazione di: mr_steed il 22 Nov 2023, 21:11
Vedo che cominciano già ad uscire le "giustificazioni" tese a non farlo andare in carcere o a farlo uscire dopo pochissimi anni... Quella che ho evidenziato peraltro sembra assurda, presentata quasi come una "attenuante"...
Nicola ed Elisabetta Turetta: «la nostra non è una famiglia patriarcale»
E aggiungono che forse Filippo voleva sequestrare Giulia per non farla andare a presentare la tesi e poi la situazione è degenerata. Il suo avvocato Emanuele Compagno dice intanto che una perizia psichiatrica potrebbe essere utile.
https://www.open.online/2023/11/22/filippo-turetta-giulia-cecchettin-confessione-genitori/
Che poi Turetta pare abbia ammesso l'uccisione davanti ai poliziotti tedeschi ma sembra non possa essere validata come confessione...
quindi se fosse riuscito nel suo intento , il fatto di non farla laureare sarebbe stata una marachella .
ma andassero affanculo , altro che partecipi del dolore .
spero di non sentire più loro dichiarazioni .
sapevano di queste intenzioni ?
complici ?
Citazione di: SSL il 22 Nov 2023, 16:11
Eh no! ribalti il concetto.
Giochetto facile il tuo.
I femminici sono una minoranza tremendamente esigua del tutto (dove per tutto invece ci sono i rapporti sbagliati e malati tra le persone). L'omicidio non è la regola come invece lo è la tua "compressione salariale".
È proprio il tirare in ballo il tutto (e niente) che stempera di molto il concetto. Come sta accadendo anche questa volta.
Pensiero "troppo forte" allora..
None.
Perché il tutto non sono i femminicidi, il tutto sono il patriarcato e le sue manifestazioni. Di cui i femminicidi sono la punta estrema dell'iceberg.
Andare sul caso individuale che non ammazza finisce per eludere la struttura dell'iceberg fissandosi unicamente sulle punte.
Ma le punte ci sono perché c'è l'iceberg. E l'iceberg è fatto di tanti comportamenti normalizzati che coinvolgono quegli individui che non ammazzano. E che collaborano a quella struttura anche se per certo non arriveranno mai a manifestarne la punta.
Ma se tu non inquadri la struttura vedi le due cose come separate quando non lo sono.
C'è una struttura che va dalle battute negli spogliatoi ai femminicidi, ma se la prendi dal lato individuale non la vedi. In tal caso chiaro che ti sembra non esserci. Per il semplice fatto che moltissimi i quali fanno le battute di merda o il catcalling per strada non ammazzeranno mai una donna.
Solo se cambi prospettiva e inquadri la fisionomia dell'iceberg capisci come da uno si arriva all'altro. E dunque perché noi maschi siamo tutti coinvolti.
Non colpevoli, coinvolti.
Citazione di: COLDILANA61 il 22 Nov 2023, 22:49
quindi se fosse riuscito nel suo intento , il fatto di non farla laureare sarebbe stata una marachella .
ma andassero affanculo , altro che partecipi del dolore .
spero di non sentire più loro dichiarazioni .
sapevano di queste intenzioni ?
complici ?
Ma infatti, quando ho letto la dichiarazione stantavo a crederci.
E mi porta a ripensare che forse Gratteri ieri da Floris non avesse totalmente torto sul fatto che sia colpa delle famiglie.
Ma anche Melissa Panarello (pare citata a sproposito nel libro del consulente scelto dal ministro Valditara), che punta l'indice sulla mancanza di empatia, non ha tutti i torti...
https://www.open.online/2023/11/22/melissa-panarello-alessandro-amadori-misogino-intervista/
Alla fine sono tante le concause, ma la mancanza di empatia mi pare una della mancanze più gravi di questi tempi e sembra sempre più frequente in molti esempi...
Senza contare che spesso in qualche modo va "a braccetto" con la "sociopatia"...
Riguardo invece le "polemiche" aizzate da alcuni sul presunto "satanismo" della sorella di Giulia...
https://www.open.online/2023/11/22/accuse-infondate-satanismo-elena-cecchettin-fc/
Per il resto credo che tutti noi dovremmo cominciare a prendere confidenza con il "gesto d'emergenza"...
https://www.open.online/2023/11/22/milano-19enne-scampa-violenza-sessuale-gesto-emergenza/
(https://i.postimg.cc/rmFs0TnF/02-Segnale-violenza-Zero-su-Tre-contro-la-violenza-di-genere-jpg-2-copia.png) (https://postimages.org/)
Necessaria premessa che ogni caso è a se, e che l'unica che può porre fine alla situazione è la vittima alla prima avvisaglia di pericolo, allontanandosi, chiedendo aiuto, denunciando.
Innanzitutto incoraggiare a denunciare e ad uscire dalla spirale di violenza, non deve MAI essere la vittima a vergognarsi della sua condizione, deve solo trovare il modo di smettere di essere una vittima e/o disabilitare il periocolo rappresentato dal proprio aguzzino.
Prima che diventi una tragedia.
Il problema è nel lasciare ste povere ragazze da sole, se si normalizza sta roba rischia di non finire mai più, amici, parenti , insomma, la cerchia personale delle vittime dovrebbe vedere e perlomeno fare qualcosa, se lei non denuncia fallo tu, anche in forma anonima, non c'è nulla di male, al massimo archiviano dopo avergli messo un po' di pressione con qualche visita a sorpresa.
Citazione di: FatDanny il 21 Nov 2023, 12:05
le cazzate sono dei maschi bianchi non perché tra i neri non ci sia violenza di genere.
ma perché i maschi bianchi sono quelli che utilizzano sempre sta solfa vittimistica per cui sul razzismo loro sono vittime del razzismo al contrario, sui femminicidi sono vittime delle femministe integraliste, sull'omofobia sono vittime del gender.
So' quelli co più potere e se stanno (ci stiamo) sempre a lamentà. Tra commenti [...] sui social e - a livello più erudito - editoriali ancora più [...].
E basta porco cazzo, ce devono pestare a sangue, almeno per darci un motivo vero per lamentarsi.
Citazione di: VeniVidiLulic il 23 Nov 2023, 02:54
Necessaria premessa che ogni caso è a se, e che l'unica che può porre fine alla situazione è la vittima alla prima avvisaglia di pericolo, allontanandosi, chiedendo aiuto, denunciando.
Innanzitutto incoraggiare a denunciare
https://notizie.virgilio.it/marisa-leo-aveva-denunciato-due-volte-l-ex-compagno-la-rivelazione-dell-amica-giuseppina-rallo-1583841/amp
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/omicidio_merano_sigrid_grober_femminicidio_compagna_denunce_arrestato_che_cosa_sappiamo-7260726.html
https://tg24.sky.it/cronaca/2023/08/18/omicidio-piano-sorrento-anna-scala/amp
https://www.iene.mediaset.it/2019/news/uccisa-ex-denuncia-violenza-donne_462258.shtml
https://www.fanpage.it/attualita/chi-era-mariella-marino-56enne-di-troina-uccisa-dal-marito-che-aveva-gia-denunciato-perche-violento/
https://www.lastampa.it/cronaca/2017/10/04/news/donne-e-violenza-ecco-perche-le-vittime-scelgono-di-non-denunciare-1.34396822/amp/
Non serve leggere ogni articolo, basta cliccare e leggere il titolo.
Potrei andare avanti per mezz'ora.
Mi fermo per pietà.
No ma continuiamo a parlare di quello che devono fare le donne.
Correre
Menare
Parlarne
Denunciare
Io prendo appunti.
Poi magari un giorno si parlerà dei responsabili e del sistema che li genera.
Ah, ritardare la sua laurea = marachella —> patriarcato.
Tanto per dare l'ennesimo esempio.
pensare, da padre, di sparare alle ginocchia dello [...] che comincia ad essere pericoloso è patriarcato?
è una domanda seria.
perché sarebbe, senza infingimenti, la mia risposta.
lasciando da parte quanto detto da tarallo sull'azione sulle cause (giustissimo) e calandoci nel quotidiano (in attesa che le cose cambino anche grazie alle nostre azioni) questa risposta non è essa stessa patriarcale?
Lo sarebbe se la proponessi come soluzione, perché fa parte del post e non dell'ante.
Ogni argomentazione, anche ragionevole (non dico che fare corsi di autodifesa - o denunciare - sia inutile, per quanto in molti casi lo è) che non parla della causa è figlia e madre del patriarcato, che la genera e se ne nutre.
La vicenda mi ricorda il BLM. Fondamentalmente quelli che hanno lo status quo dettano l'agenda, danno soluzioni, però non ascoltano gli oppressi.
Citazione di: COLDILANA61 il 22 Nov 2023, 20:47
stanno uscendo fatti inquietanti.
segnali non intercettati .
e Giulia era sola .
cosa poteva essere fatto ?
chi doveva/poteva aiutarla ?
da non dormirci la notte .
L'audio è da brividi.
Possibile che le amiche non abbiano alzato la mano?
Possibile che Giulia non si sia confidata con il padre e la sorella?
Possibile che chi l'ha sentita chiedere aiuto oltre a chiamare i carabinieri (subito?, dopo quanto sono intervenuti?) non sia intervenuto?
Possibile che i genitori dell'assassino quando a casa minacciava di uccidersi invece di stirargliele la tuta del volley o preparargli la cotoletta non siano intervenuti?
I segnali e le grida di allarme di questa povera ragazza c'erano ed erano tanti.
Concordo poi con tutte le azioni possibile di educazione e prevenzione, ma bisogna pure che il post sia severissimo.
Io da padre di un ragazzo e di una ragazza se mi vedo lo stalker tormentare mia figlia , assoldo un "recupera crediti" di quelli giusti .
In questi casi arrivo a giustificare l'occhio per occhio.
Citazione di: vaz il 23 Nov 2023, 08:04
La vicenda mi ricorda il BLM. Fondamentalmente quelli che hanno lo status quo dettano l'agenda, danno soluzioni, però non ascoltano gli oppressi.
Bingo
Citazione di: vaz il 23 Nov 2023, 08:04
La vicenda mi ricorda il BLM. Fondamentalmente quelli che hanno lo status quo dettano l'agenda, danno soluzioni, però non ascoltano gli oppressi.
Esattamente così.
Questa insopportabile idea che ha il maschio bianco (ecco che torna questa figura) di saper rappresentare l'universale e dunque di avere soluzioni per tutti.
Ma poi, stiamo parlando delle conseguenze malate della struttura patriarcale della società, e la soluzione qual è? Il machismo, "Sittepio te gonfio".
Ok, possiamo pure chiudere il topic...
Giulia Cecchettin, verso la perizia psichiatrica per Filippo Turetta: «Infermità mentale»
L'avvocato Compagno l'ha già annunciata. Le parole dei genitori sulla «vena nella testa». La capacità di intendere e di volere decisiva per la pena
https://www.open.online/2023/11/23/giulia-cecchettin-filippo-turetta-perizia-infermita/
Avendo sentito anche del processo da rifare per l'omicidio di Cerciello Rega (da quanto ho capito in pratica il giudice ne giustificherebbe l'omocidio perché, non conoscendo l'italiano, per i due sarebbe stata "legittima difesa" da una aggressione), con la giustizia italiana probabilmente sarà abbastanza facile avere una sentenza "a la carte"...
Scusate, forse sto empatizzando troppo coi genitori della vittima...
Vabbè ma credo che lui volesse soltanto sdoganare la reazione paterna, non proporre una soluzione. Non so quanti padri non reagirebbero con settepio te gonfio (comunque giustamente identificato come retaggio del patriarcato, ci mancherebbe).
Certo non c'entra niente con la discussione.
penso che non avrei alcun problema, manco minimo, ad andare in galera per una cosa del genere.
Anzi, non cercherei minimamente risposte dalla giustizia, andrei diretto sulla vendetta senza proprio il minimo dubbio per poi andarmene serenamente in galera.
Non so se è un retaggio del patriarcato, nel senso che lo farei anche se la vittima fosse un figlio maschio o mio padre. O un amico. Forse è un po' OT.
Citazione di: TomYorke il 23 Nov 2023, 08:55
Ma poi, stiamo parlando delle conseguenze malate della struttura patriarcale della società, e la soluzione qual è? Il machismo, "Sittepio te gonfio".
Se però ti riferisci a me, ho detto altro.
Prevenzione in primis, Educazione , ma poi che fai?
C'hai lo stalker di tua figlia sotto casa.
Tu TY che fai?
Chiami le forze dell'ordine? Che fanno?
Scendi e lo ascolti?
Comprendi il suo disagio?
Facile fare gli "antimachisti" con le figlie degli altri.
E se parlo così è perché sono stato sfiorato da questi "fenomeni".
me lo chiedo spesso cosa farei.
Probabilmente chiederei a mia figlia se e in che modo vuole che io l'aiuti.
Sono papà e vi adoro tutti, ma siamo OT.
Giulia aveva chiesto aiuto esplicitamente alle amiche....
Citazione di: Adler Nest il 23 Nov 2023, 09:23
Se però ti riferisci a me, ho detto altro.
Prevenzione in primis, Educazione , ma poi che fai?
C'hai lo stalker di tua figlia sotto casa.
Tu TY che fai?
Chiami le forze dell'ordine? Che fanno?
Scendi e lo ascolti?
Comprendi il suo disagio?
Facile fare gli "antimachisti" con le figlie degli altri.
E se parlo così è perché sono stato sfiorato da questi "fenomeni".
Suggerisco l'uso di una mazza da baseball. Non c'è proprio da discutere, sistema le cose meglio del risperdal e lascia un ricordo a lungo. Poi lavoreremo sui contesti... 👍👍👍👍
Quanto a quel ragazzo, sarà ergastolo con isolamento. La perizia è il mezzo di difesa che si prova sempre, ma proprio la sua storia da 'bravo ragazzo' pare poco compatibile con un profilo sociopatico. Lui non era un ossessionato dalle donne, lui ha semplicemente ucciso Giulia.
Se non poteva essere sua, non doveva essere di nessuno. Come un padre separato che uccide i bambini per sfregio alla madre.
Sono crimini ricorrenti e banalmente malvagi, di una mostruosa e banale disumanità.
Fintanto che i rapporti sociali, individuali e collettivi, saranno orientati dalla supremazia, dalla logica del più forte - fisicamente, politicamente, economicamente, culturalmente, etnicamente - ci sarà sempre qualche pesce grosso che si concederà il lusso di sbranare il pesce piccolo.
In realtà, io sono quasi convinto che il "patriarcato" sia una macro-struttura dell'essere umano, una sua dimensione meta storica. Una bella merda, tanto per intendersi. Noi saremo tutti polvere e questa cosa non cambierà.
Citazione di: alex73 il 23 Nov 2023, 09:36
Giulia aveva chiesto aiuto esplicitamente alle amiche....
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 06:49
Correre
Menare
Parlarne
Denunciare
Citazione di: Il nostro Giorgione il 23 Nov 2023, 09:45
In realtà, io sono quasi convinto che il "patriarcato" sia una macro-struttura dell'essere umano, una sua dimensione meta storica. Una bella merda, tanto per intendersi. Noi saremo tutti polvere e questa cosa non cambierà.
Ma anche no. Chiedo ai miei amici più acculturati di portare esempi di società pre- o apatriarcali, ma anche se non esistessero sarebbe cosa buona e giusta battersi per eliminare la nostra.
E si comincia dalle cose piccole.
Citavo il mio episodio con la tifosa australiana, aggiungo che un mio post successivo include una frase tipo "serve un sociologo, uno psicologo, uno psichiatra [omissis]" tutto al maschile.
Così, per far vedere come stiamo messi.
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 09:12
Vabbè ma credo che lui volesse soltanto sdoganare la reazione paterna, non proporre una soluzione. Non so quanti padri non reagirebbero con settepio te gonfio (comunque giustamente identificato come retaggio del patriarcato, ci mancherebbe).
Certo non c'entra niente con la discussione.
Sottolineavo solo questo.
Citazione di: Adler Nest il 23 Nov 2023, 09:23
Se però ti riferisci a me, ho detto altro.
Prevenzione in primis, Educazione , ma poi che fai?
C'hai lo stalker di tua figlia sotto casa.
Tu TY che fai?
Chiami le forze dell'ordine? Che fanno?
Scendi e lo ascolti?
Comprendi il suo disagio?
Facile fare gli "antimachisti" con le figlie degli altri.
E se parlo così è perché sono stato sfiorato da questi "fenomeni".
No, non mi riferisco a te. Tranquillo.
Negli anni '80, quando non c'era internet ed alle ragazze toccava andare a fare le poste sotto casa, spesso scendeva il padre. O i fratelli. Io stesso sono sceso più volte a parlare in strada con ragazzi che aspettavano mia sorella per convincerli ad andare via. Forse non era giusto e bla, bla, bla, ma tutto sommato funzionava. Il punto, però, è sempre quello. E' un tema per i padri di femmine (io ne ho una). A nessun padre di maschio (io ne ho due) è stato mai posto il problema di dover scendere sotto casa per fermare il figlio che importuna una ragazza.
Comunque, per me, la pietra tombale sulla discussione l'ha messa mia figlia (di anni 18) che con grande semplicità nel giro di dieci minuti mi ha detto nell'ordine che parlare di patriarcato con me è come parlare di pena di morte col boia che sta preparando il cappio e che il problema non si risolverà mai fino a che ad occuparsene saranno quelli e quelle della mia generazione che le dicono che dovrebbe guadagnare "come un uomo" od avere "le stesse possibilità di un uomo". Il mondo andrà avanti da solo.
In questo caso l'assassino può chiedere il rito abbreviato?
Niente comunque regà davvero mi sento a disagio.
Provavo solo a far notare come sia parte del problema il non riuscirei a parlare di altro che di "cose" che stanno dentro il problema senza nemmeno vederlo.
Ma ormai la polemichetta social vince su tutto, anche su questioni molto serie.
"Tu TY cosa faresti"
"Facile fare l'anti machista co le figlie degli altri"
Ma che è.
Ma davvero.
Cià e buona fortuna
Citazione di: FatDanny il 23 Nov 2023, 09:21
penso che non avrei alcun problema, manco minimo, ad andare in galera per una cosa del genere.
Anzi, non cercherei minimamente risposte dalla giustizia, andrei diretto sulla vendetta senza proprio il minimo dubbio per poi andarmene serenamente in galera.
Non so se è un retaggio del patriarcato, nel senso che lo farei anche se la vittima fosse un figlio maschio o mio padre. O un amico. Forse è un po' OT.
Prendo spunto da te.
Raga', non tutto è patriarcato. Il patriarcato è una risposta costruita e, in quanto tale, si può decostruire. Reagire con violenza quando c'è di mezzo un* figli* è semplicemente umano. Lo fanno gli animali, lo facciamo noi. E' una risposta naturale contro la quale combattiamo da millenni.
Citazione di: Aquila1979 il 23 Nov 2023, 07:08
pensare, da padre, di sparare alle ginocchia dello [...] che comincia ad essere pericoloso è patriarcato?
è una domanda seria.
perché sarebbe, senza infingimenti, la mia risposta.
lasciando da parte quanto detto da tarallo sull'azione sulle cause (giustissimo) e calandoci nel quotidiano (in attesa che le cose cambino anche grazie alle nostre azioni) questa risposta non è essa stessa patriarcale?
E per essere chiari, ma tu guarda la madonna finisce che me devo giustificà, rispondevo a questa provocazione qui.
Tutto qui.
Se devo rispondere seriamente, sono fermamente convinto che le risposte violente, anche quando sembrano inevitabili, necessarie, naturali o umanamente comprensibili, aggiungano solo violenza, e che questa violenza renda solo più pericolosa la società, per tutti, anche per chi crede di averla usata a proprio vantaggio o per uno scopo nobile o giustificabile.
Sono d'accordo.
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 09:58
Prendo spunto da te.
Raga', non tutto è patriarcato. Il patriarcato è una risposta costruita e, in quanto tale, si può decostruire. Reagire con violenza quando c'è di mezzo un* figli* è semplicemente umano. Lo fanno gli animali, lo facciamo noi. E' una risposta naturale contro la quale combattiamo da millenni.
Esattamente.
Infatti anche secondo me siamo OT, se il topic vuole discutere non tanto del singolare ma del problema strutturale.
E sono anche d'accordo che una risposta violenta, anche se sembra necessaria e naturale, aggiunge solo violenza. Allo stesso tempo conosco me stesso e i miei aspetti irrazionali.
Citazione di: FatDanny il 23 Nov 2023, 10:15
Esattamente.
Infatti anche secondo me siamo OT, se il topic vuole discutere non tanto del singolare ma del problema strutturale.
E sono anche d'accordo che una risposta violenta, anche se sembra necessaria e naturale, aggiunge solo violenza. Allo stesso tempo conosco me stesso e i miei aspetti irrazionali.
Si però tu hai notato con quanta velocità si è passati al:
"cioè tu da padre non lo faresti?" (come se tutti in quanto padri se la dovessero sentì de caricasse na risposta violenta).
Questo è un problema eh Fat.
Citazione di: FatDanny il 23 Nov 2023, 10:15
Esattamente.
Infatti anche secondo me siamo OT, se il topic vuole discutere non tanto del singolare ma del problema strutturale.
E sono anche d'accordo che una risposta violenta, anche se sembra necessaria e naturale, aggiunge solo violenza. Allo stesso tempo conosco me stesso e i miei aspetti irrazionali.
A mio avviso questa tematica è molto meno OT di quello che si pensa.
L'humus di cui si nutre il patriarcato è lo stesso. La violenza diffusa e, se vogliamo, ancestrale che si esprime a difesa dell'integrità del circolo familiare.
si ma infatti io su questo uscivo dal discorso "dovere di un padre".
Io in qualità di padre mi sentirei solo di chiedere a mia figlia o mio figlio "vuoi un aiuto? E se si, in che modo?"
Fine.
Uscito dall'ambito "doveri genitoriali" dico che essendo una persona caratterialmente aggressiva e rabbiosa reagisco con violenza ad una violenza che viene compiuta a chi mi è vicino.
Se sgobbano un amico mio vale uguale.
Sicuramente c'è del maschile (inteso come ruolo di genere) in questo, non lo nego affatto.
Non me ne vorrà IB (almeno spero, perché non sarebbe la prima volta che facciamo a capocciate :luv:), ma credo stiate allargando un po' troppo l'ambito sul quale intervenire. Che è un buon modo per darsi poi una risposta disperante e nichilistica.
I punti di partenza di patriarcato e violenza, sono agli antipodi. Uno parte da una cultura, l'altro dalla natura. Semmai si intersecano a un certo punto, ma credo non siano sovrapponibili con questa facilità.
Citazione di: FatDanny il 23 Nov 2023, 10:26
si ma infatti io su questo uscivo dal discorso "dovere di un padre".
Io in qualità di padre mi sentirei solo di chiedere a mia figlia o mio figlio "vuoi un aiuto? E se si, in che modo?"
Fine.
Uscito dall'ambito "doveri genitoriali" dico che essendo una persona caratterialmente aggressiva e rabbiosa reagisco con violenza ad una violenza che viene compiuta a chi mi è vicino.
Se sgobbano un amico mio vale uguale.
Sicuramente c'è del maschile (inteso come ruolo di genere) in questo, non lo nego affatto.
Ma figurati se stavo parlando delle reazioni singole.
Secondo me stiamo parlando dei cose diverse e comunque probabilmente o.t.
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 10:30
Non me ne vorrà IB (almeno spero, perché non sarebbe la prima volta che facciamo a capocciate :luv:), ma credo stiate allargando un po' troppo l'ambito sul quale intervenire. Che è un buon modo per darsi poi una risposta disperante e nichilistica.
I punti di partenza di patriarcato e violenza, sono agli antipodi. Uno parte da una cultura, l'altro dalla natura. Semmai si intersecano a un certo punto, ma credo non siano sovrapponibili con questa facilità.
io ho grossi problemi a dividere il naturale e il culturale in modo netto, faccio molta fatica a non trovare spazi nei quali uno non influenzi/crei l'altro.
Citazione di: FatDanny il 23 Nov 2023, 10:26
si ma infatti io su questo uscivo dal discorso "dovere di un padre".
Io in qualità di padre mi sentirei solo di chiedere a mia figlia o mio figlio "vuoi un aiuto? E se si, in che modo?"
Io farei sforzi immensi per non prendere la mazza da baseball. Non una gara a chi è migliore. Mi gioco un dito mignolo che anche Tom York, probabilmente, un pensierino alla mazza da baseball lo farebbe. Come dice Fiammetta è naturale, o forse ancestrale è un altro termine. Non sempre ma a volte le due cose sono molto vicine. A mio avviso c'è dietro la stessa molla. La stessa scintilla.
Lo stesso difficilissimo, complesso, faticoso lavoro da fare, ognuno su se stesso. Poi, eventualmente, un po' anche verso gli altri.
Quoto Fiammetta e aggiungo, specialmente per un approccio pragmatico al problema in questione.
Elencare gli altri modi con cui si manifesta il patriarcato può aiutare ad apprezzarne l'esistenza ma non aiuta a concentrarsi della radice delle cause e i metodi di cambiamento.
Quando elencavo gli esempi in cui io stesso manifestavo retaggi di patriarcato non era per risolvere il problema, ma per generare consenso sul fatto che il patriarcato esiste, passaggio imprescindibile per la sua eliminazione.
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 10:34
Quoto Fiammetta e aggiungo, specialmente per un approccio pragmatico al problema in questione.
Elencare gli altri modi con cui si manifesta il patriarcato può aiutare ad apprezzarne l'esistenza ma non aiuta a concentrarsi della radice delle cause e i metodi di cambiamento.
Quando elencavo gli esempi in cui io stesso manifestavo retaggi di patriarcato non era per risolvere il problema, ma per generare consenso sul fatto che il patriarcato esiste, passaggio imprescindibile per la sua eliminazione.
Ma sì sì, siamo ampiamente o.t.
Citazione di: TomYorke il 23 Nov 2023, 10:33
Ma figurati se stavo parlando delle reazioni singole.
Secondo me stiamo parlando dei cose diverse e comunque probabilmente o.t.
io ho grossi problemi a dividere il naturale e il culturale in modo netto, faccio molta fatica a non trovare spazi nei quali uno non influenzi/crei l'altro.
Tom, la filosofia non sempre aiuta. A volte semplicemente ti fa disperare.
Voglio darti solo uno spunto di riflessione: secondo i più recenti studi, maschio e femmina preistorici partecipavano a qualsiasi attività insieme: cacciavano, combattevano, inventavano, costruivano e facevano arte. Fin tanto che esistevano solo le religioni animiste era così. L'abisso della condizione della donna inizia con la nascita dell'antropomorfizzazione delle divinità, con la nascita degli dei. Riscontrerai, a qualsiasi livello, che il capo del Pantheon è quasi sempre un maschio. E questa non è natura, ma costruzione culturale.
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 10:30
Non me ne vorrà IB (almeno spero, perché non sarebbe la prima volta che facciamo a capocciate :luv:), [...]
Fare a capocciate con te (sarà capitato un paio di volte dai, il resto è stato solo baci e slinguazzate d'amore virtuale) è una delle grandi cose che mi capitano quando bazzico qua dentro.
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 10:30
[...] ma credo stiate allargando un po' troppo l'ambito sul quale intervenire. Che è un buon modo per darsi poi una risposta disperante e nichilistica.
I punti di partenza di patriarcato e violenza, sono agli antipodi. Uno parte da una cultura, l'altro dalla natura. Semmai si intersecano a un certo punto, ma credo non siano sovrapponibili con questa facilità.
Personalmente invece penso che sia una buona chiave di lettura. C'è, secondo me, comunque un brodo primordiale di violenza nel quale il patriarcato nuota, cresce e si sviluppa. Se non ti occupi del primo, sempre secondo me, verrai difficilmente a capo del secondo. Ed è secondo me una delle chiavi di lettura che meglio viene espressa nella illuminante definizione di femminicidio della Murgia che tu hai citato.
Invece secondo me è il contrario. C'è un grosso rischio di biologizzazione della violenza da cui bisogna rifuggire.
Citazione di: TomYorke il 23 Nov 2023, 10:38
Ma sì sì, siamo ampiamente o.t.
Ao nte ncazza' :lol:
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 10:47
Invece secondo me è il contrario. C'è un grosso rischio di biologizzazione della violenza da cui bisogna rifuggire.
Ao nte ncazza' :lol:
ahahaha ma va figurati oh!
Davvero, le questioni so così impattanti che noi che ne possiamo parlare così siamo dei privilegiati, ci mancherebbe che uno si incazza!
Che poi, sono pure d'accordo con te!
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 10:40
Tom, la filosofia non sempre aiuta. A volte semplicemente ti fa disperare.
Voglio darti solo uno spunto di riflessione: secondo i più recenti studi, maschio e femmina preistorici partecipavano a qualsiasi attività insieme: cacciavano, combattevano, inventavano, costruivano e facevano arte. Fin tanto che esistevano solo le religioni animiste era così. L'abisso della condizione della donna inizia con la nascita dell'antropomorfizzazione delle divinità, con la nascita degli dei. Riscontrerai, a qualsiasi livello, che il capo del Pantheon è quasi sempre un maschio. E questa non è natura, ma costruzione culturale.
No ma perché disperare?
Boh forse ho detto più di quanto volessi dire, veramente.
Rifiutavo una certa idea di paternità e di aspettative rispetto a quel ruolo, e mi chiedevo se non ci fosse qualcosa di "violento" anche in questa aspettativa.
Tutto qui, niente di particolarmente elaborato.
"non siamo una famiglia patriarcale".
Oltre a quanto già successo che dice il contrario, ti rivolgi ad un avvocato come questo e ci dai la minima conferma che mancava
https://twitter.com/stanzaselvaggia/status/1727621772780937619?t=opxdcZP6Z0XaySbNM9WqWQ&s=19
Citazione di: italicbold il 23 Nov 2023, 10:42
Fare a capocciate con te (sarà capitato un paio di volte dai, il resto è stato solo baci e slinguazzate d'amore virtuale) è una delle grandi cose che mi capitano quando bazzico qua dentro.
Personalmente invece penso che sia una buona chiave di lettura. C'è, secondo me, comunque un brodo primordiale di violenza nel quale il patriarcato nuota, cresce e si sviluppa. Se non ti occupi del primo, sempre secondo me, verrai difficilmente a capo del secondo. Ed è secondo me una delle chiavi di lettura che meglio viene espressa nella illuminante definizione di femminicidio della Murgia che tu hai citato.
Non so d'accordo, ma ti voglio tanto bene.
Credo sia fuor di dubbio che, il maschio a un certo punto della sua osservazione naturalistica (se leggi il mio post precedente, però, si parla di millenni), abbia notato che la sua struttura era più forte e l'abbia violentemente imposta, ma è comunque una dinamica a posteriori e, perciò, è culturale. Non siamo nati così.
:luv:
Tom, la violenza la rifiuto anch'io. La mia era un'analisi, non un giudizio di valore.
Scappo che devo lavorare. A dopo.
Pensare di risolvere i femminicidi partendo dal patriarcato significa voler non risolvere il problema nell'immediato....oggi c'è una voragine vedendo il numero delle casistiche e serve prima agire in modo efficace per stopparla.
Servono strumenti che diano alle donne libertà di denuncia e diano certezza di protezione nei casi di rischio.
Leggevo ad esempio che una casistica numerosa basata su testimonianze di donne e' che in certi casi la donna madre in un contesto familiare di sudditanza economica non denuncia violenze domestiche per forma di protezione verso i figli ....ecco questi casi non devono esistere e per farlo si deve mettere in piedi un fondo economico che vada a supporto e che permetta di innescare le denunce ed i successivi interventi di protezione.
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 10:52
Non so d'accordo, ma ti voglio tanto bene.
Credo sia fuor di dubbio che, il maschio a un certo punto della sua osservazione naturalistica (se leggi il mio post precedente, però, si parla di millenni), abbia notato che la sua struttura era più forte e l'abbia violentemente imposta, ma è comunque una dinamica a posteriori e, perciò, è culturale. Non siamo nati così.
Attenzione, non mi passa neanche per la capa di dire che siamo nati cosi.
Mi sta passando per la testa l'idea che forse diciamo la stessa cosa. In maniera diversa.
Io ho parlato di
ancestrale, che è esattamente questo.
Citazione di: TomYorke il 23 Nov 2023, 08:55
Ma poi, stiamo parlando delle conseguenze malate della struttura patriarcale della società, e la soluzione qual è? Il machismo, "Sittepio te gonfio".
per me hai colto pienamente nel segno anche se hai dato un'interpretazione errata alla mia domanda.
io voglio capire da voi se questa mia risposta (eventuale) violenta non sia essa stessa una forma di patriarcato (l'uomo che salva la donna) e se la violenza non sia parte del problema.
era una domanda seria a cui non ho una cazzo di risposta.
Citazione di: Aquila1979 il 23 Nov 2023, 11:01
per me hai colto pienamente nel segno anche se hai dato un'interpretazione errata alla mia domanda.
io voglio capire da voi se questa mia risposta (eventuale) violenta non sia essa stessa una forma di patriarcato (l'uomo che salva la donna) e se la violenza non sia parte del problema.
era una domanda seria a cui non ho una cazzo di risposta.
Stocazzo ;). Io ho risposto che secondo me è una bella parte del problema.
E che, secondo me, rappresenta la faccia della stessa medaglia.
Faccio una domanda:
Domani parte un movimento mondiale di donne, che riempie le piazze, fa scioperi e ferma il mondo
Come reagisce la leadership mondiale?
Da quello che emerge dai racconti dove c'è un femminicidio c'è una donna che e' stata lasciata da sola per vari motivi ....nel caso di Giulia e' lampante....aveva chiesto aiuto a modo suo e nel.modo più semplice possibile...confidandosi con le amiche.
Le domande che mi pongo sono tante...come mai solo con le amiche si e' confidata? Cosa hanno fatto le.amiche? Le.famiglie dei ragazzi coinvolti erano totalemte ignari di tutta la situazione? Bisogna dover rispondere a queste domande per poter capire le.dinamiche e poi provare ad intervenire strutturalmente.
Citazione di: italicbold il 23 Nov 2023, 11:04
Stocazzo ;). Io ho risposto che secondo me è una bella parte del problema.
E che, secondo me, rappresenta la faccia della stessa medaglia.
Sono io a non avere una risposta ed è per questo che avevo posto la domanda 🙂
Citazione di: Aquila1979 il 23 Nov 2023, 11:01
per me hai colto pienamente nel segno anche se hai dato un'interpretazione errata alla mia domanda.
io voglio capire da voi se questa mia risposta (eventuale) violenta non sia essa stessa una forma di patriarcato (l'uomo che salva la donna) e se la violenza non sia parte del problema.
era una domanda seria a cui non ho una cazzo di risposta.
Secondo me fa parte della cultura patriarcale aspettarsi che un padre agisca in modo maschile a un evento traumatico o ad una situazione di pericolo (ed è anche traumatizzante per il maschio).
Ma forse è istinto naturale. Non è parte della cultura patriarcale reagire in quel modo, ma una società che si aspetta quella reazione sì, credo sia un segno di società patriarcale.
Citazione di: vaz il 23 Nov 2023, 11:04
Faccio una domanda:
Domani parte un movimento mondiale di donne, che riempie le piazze, fa scioperi e ferma il mondo
Come reagisce la leadership mondiale?
per rispondere bisogna prima capire cosa intendi per leadership mondiale
Citazione di: TomYorke il 23 Nov 2023, 11:09
Secondo me fa parte della cultura patriarcale aspettarsi che un padre agisca in modo maschile a un evento traumatico o ad una situazione di pericolo (ed è anche traumatizzante per il maschio).
Ma forse è istinto naturale. Non è parte della cultura patriarcale reagire in quel modo, ma una società che si aspetta quella reazione sì, credo sia un segno di società patriarcale.
Ma certo che è così.
Un genitore che reagisce e difende i propri figli anche in modo.energico e' umano ...non c'entra una mazza col patriarcato.
Citazione di: alex73 il 23 Nov 2023, 11:14
Un genitore che reagisce e difende i propri figli anche in modo.energico e' umano ...non c'entra una mazza col patriarcato.
Rileggi con calma.
Citazione di: TomYorke il 23 Nov 2023, 11:09
Ma forse è istinto naturale. Non è parte della cultura patriarcale reagire in quel modo, ma una società che si aspetta quella reazione sì, credo sia un segno di società patriarcale.
temo anche io che sia così.
è come trovarsi in un loop
fiammetta dice che va de-costruita questa mentalità
ma appena cominci a ragionarci ti accorgi di esserne avviluppato
Io parlo di genitore e un genitore e' sia uomo e donna....vatti a vedere come reagiscono le madri quando gli toccano un figlio.
Se hai riletto, non hai capito.
Non posso risponderti.
Altro riscontro immediato sul patriarcato. L'attenzione si sposta dalla violenza contro le donne alla reazione dei maschi parenti delle donne.
Ragazzi, vi prego, riprendetevi.
Citazione di: TomYorke il 23 Nov 2023, 11:09
Ma forse è istinto naturale. Non è parte della cultura patriarcale reagire in quel modo, ma una società che si aspetta quella reazione sì, credo sia un segno di società patriarcale.
Secondo me, questo, è un punto importante.
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 11:28
Altro riscontro immediato sul patriarcato. L'attenzione si sposta dalla violenza contro le donne alla reazione dei maschi parenti delle donne.
Ragazzi, vi prego, riprendetevi.
Esattamente
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 11:28
Altro riscontro immediato sul patriarcato. L'attenzione si sposta dalla violenza contro le donne alla reazione dei maschi parenti delle donne.
Ragazzi, vi prego, riprendetevi.
Stavo, male evidentemente, dicendo esattamente questo.
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 11:28
Altro riscontro immediato sul patriarcato. L'attenzione si sposta dalla violenza contro le donne alla reazione dei maschi parenti delle donne.
Ragazzi, vi prego, riprendetevi.
vero
Il titolo di questo topic e' inquitante....guerra civile? Tra maschi e femmine?
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 11:28
Altro riscontro immediato sul patriarcato. L'attenzione si sposta dalla violenza contro le donne alla reazione dei maschi parenti delle donne.
Ragazzi, vi prego, riprendetevi.
Questo che usi è uno strumento dialettico che secondo me è fuorviante. Soprattutto nel momento in cui, statistiche alla mano, i numeri ci dicono che queste violenze si esprimono in percentuale spaventosa all'interno del nucleo sociale ristretto. togliendolo dall'analisi,
riprendendosi come dici tu, si elude una parte fondamentale della questione. Io non penso di dovermi riprendere perché sono arciconvinto che una delle grosse chiavi di lettura sia nella sacralizzazione della forma sociale consolidata della famiglia, con la sua
ancestrale (quindi culturale) suddivisione dei ruoli. Dove il maschio alfa assume il ruolo di difensore dai pericoli esterni e interni utilizzando, anzi giustificandone, la violenza. Violenza istituzionale all'interno del nucleo familiare. Come una forza di polizia all'interno dello stato.
E comunque è quasi offensivo, lo dico in tutta amicizia, scrivere che si sta spostando la questione.
Io non ho interpretato così il post di Fiammetta, ma seguo la discussione.
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 11:28
Altro riscontro immediato sul patriarcato. L'attenzione si sposta dalla violenza contro le donne alla reazione dei maschi parenti delle donne.
Ragazzi, vi prego, riprendetevi.
essendo maschio e volendo seguire il tuo consiglio su cosa di preciso dovrei riprendermi?
Italic, a me sembra che la seconda metà del tuo post descriva uno degli aspetti del patriarcato. Come risultato ha anche focalizzarsi sulla reazione dei maschi parenti, come dice Fiammetta.
Credevo tu fossi un po' in antitesi ma invece mi sa che stiamo chiamando con nomi diversi la stessa cosa.
Comunque sottolinerei come non vedo noi maschi considerare il parere di Fiammetta come più importante del nostro e accettarlo.
Questo non è un dialogo paritario.
Fiammetta parla dalla prospettiva del gruppo che subisce gli effetti del patriarcato, oppure le violenze, le angherie, chiamatele come volete.
Noi facciamo parte del gruppo che le perpetra e, secondo me, del problema.
Bisogna avere anche il coraggio di dire questo.
Citazione di: vaz il 23 Nov 2023, 11:04
Faccio una domanda:
Domani parte un movimento mondiale di donne, che riempie le piazze, fa scioperi e ferma il mondo
Come reagisce la leadership mondiale?
come ha reagito quando sono scese in piazza le donne in Iran.
Fottendosene.
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 11:55
Italic, a me sembra che la seconda metà del tuo post descriva uno degli aspetti del patriarcato. Come risultato ha anche focalizzarsi sulla reazione dei maschi parenti, come dice Fiammetta.
Credevo tu fossi un po' in antitesi ma invece mi sa che stiamo chiamando con nomi diversi la stessa cosa.
Lo penso anch'io. ;))
Quello che volevo sottolineare è che, secondo me, proprio in una chiave pragmatica, questo aspetto non puo' essere eluso. E la piccola deviazione per parlare di cosa si farebbe se una figlia (non un figlio, esempio preso poco in considerazione, il figlio
sa difendersi da se) secondo me è molto importante perché consente di vedere meglio la questione. E aiuta, chiunque di noi, a prendere coscienza che ne siamo dentro con tutte le scarpe.
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 11:58
Comunque sottolinerei come non vedo noi maschi considerare il parere di Fiammetta come più importante del nostro e accettarlo.
Questo non è un dialogo paritario.
Fiammetta parla dalla prospettiva del gruppo che subisce gli effetti del patriarcato, oppure le violenze, le angherie, chiamatele come volete.
Noi facciamo parte del gruppo che le perpetra e, secondo me, del problema.
Bisogna avere anche il coraggio di dire questo.
ma non e' vera questa cosa in termini assoluti.
Se il dialogo e' tra maschi e femmine come entità contrapposte nasce necessariamente paritario....Fiammetta da come capisco si sente lesa come donna dal genere maschile....serenamente vorrei capire bene come io maschio posso averla lesa e se si come poter rimediare.
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 11:58
Comunque sottolinerei come non vedo noi maschi considerare il parere di Fiammetta come più importante del nostro e accettarlo.
Questo non è un dialogo paritario.
10000%
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 11:28
Altro riscontro immediato sul patriarcato. L'attenzione si sposta dalla violenza contro le donne alla reazione dei maschi parenti delle donne.
Ragazzi, vi prego, riprendetevi.
Ni.
Vi sto leggendo con interesse e rifletto sul tutto.
Su questo passaggio però credo ci sia un fraintendimento con quello che si sta scrivendo in questi ultimi post.
La reazione dei maschi, si stava evidenziando, c'è a prescindere dal genere della persona amata.
C'è al di la che si tratti di donna, maschio, sorella, fratello, figlia o figlio e così via...
E' un elemento legato all'affettività in generale.
E' un elemento border line.
Citazione di: italicbold il 23 Nov 2023, 11:39
Questo che usi è uno strumento dialettico che secondo me è fuorviante. Soprattutto nel momento in cui, statistiche alla mano, i numeri ci dicono che queste violenze si esprimono in percentuale spaventosa all'interno del nucleo sociale ristretto. togliendolo dall'analisi, riprendendosi come dici tu, si elude una parte fondamentale della questione. Io non penso di dovermi riprendere perché sono arciconvinto che una delle grosse chiavi di lettura sia nella sacralizzazione della forma sociale consolidata della famiglia, con la sua ancestrale (quindi culturale) suddivisione dei ruoli. Dove il maschio alfa assume il ruolo di difensore dai pericoli esterni e interni utilizzando, anzi giustificandone, la violenza. Violenza istituzionale all'interno del nucleo familiare. Come una forza di polizia all'interno dello stato.
No Italic, questo è un carpiato con avvitamento triplo. Non era di questo che si parlava, non era questo su cui stavate discutendo, altrimenti avrei risposto in tutt'altro modo e tale contestazione sì che sarebbe offensiva, se una femminista potesse ancora permettersi il lusso di offendersi e non avesse sviluppato i calli al culo. Si parlava di reazione del maschio a una violenza, non del maschio che usa violenza contro la sua famiglia. Si parlava di reazione dei padri, dando per scontata una violenza ipotetica alla quale è troppo tardi per dare una risposta che sia più razionale. Ma sai cosa gliene frega a una figlia stuprata che il padre vada con la mazza da baseball a massacrare di botte i suoi aguzzini? Niente. Non le restituisce niente. E non restituisce niente nemmeno ai padri. Quindi ci si ostina a parlare del dopo, non del prima. A me interessa il prima, la prevenzione. Mi interessa vedere i maschi in piazza, mi interessa vederli adesso, mi interessa che una volta, se una donna vi dice che state spostando il problema, perché è una cosa che ha vissuto sul proprio corpo e sulla propria identità tutta la vita, abbiate i lumi di ascoltarla senza offendervi. Perché se mi ostino ancora a parlare qui sopra (dopo aver letto cose di una violenza indicibile a danno delle donne, per delle stramaledette partite di calcio), lo faccio perché vi stimo (alcuni di voi).
Non è con i massimi sistemi che si può rispondere: quella sarebbe rivoluzione, mi dici dove la vedi? Che vuoi fare? Smonti la sacralità della famiglia? Quando, tra tremila anni? E dove poi? In uno Stato con a capo una donna (pezzo di merda, vergogna delle donne) in cui in un anno si tagliano il 70% dei fondi per i centri antiviolenza? Una che si astiene dal ratificare la Convenzione di Istanbul contro la violenza domestica e poi mette una foto in posa con mamma, nonna, e figlia?
Mi spiace ti sia offeso, ma non posso ritrattare una cosa nella quale credo fermamente e per la quale combatto da quando avevo dodici anni. Non lo farò mai. Noi abbiamo bisogno di risposte oggi, abbiamo bisogno di evitare il prossimo femminicidio, il prossimo stupro, la prossima violenza. Per cui, mi scuso fin d'ora per i prossimi che si offenderanno, ma non aspettatevi scuse, perché da me non ne avrete.
Scendete in piazza con noi. Di questo abbiamo bisogno.
Citazione di: alex73 il 23 Nov 2023, 12:06
ma non e' vera questa cosa in termini assoluti.
Se il dialogo e' tra maschi e femmine come entità contrapposte nasce necessariamente paritario....Fiammetta da come capisco si sente lesa come donna dal genere maschile....serenamente vorrei capire bene come io maschio posso averla lesa e se si come poter rimediare.
Io (Tarallo) senza neanche doverci pensare ho trovato due circostanze nell'ultimo mese in cui l'ho lesa.
Complimenti a te che te devo di'.
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 11:28
Altro riscontro immediato sul patriarcato. L'attenzione si sposta dalla violenza contro le donne alla reazione dei maschi parenti delle donne.
Ragazzi, vi prego, riprendetevi.
no fiammetta, no.
io sto tentando di de-costruire o di analizzare una mia risposta, per cercare di non alimentare il corto circuito.
Sì Aquila, lo so. E alla fine apprezzo lo sforzo di tutti, davvero. Ma abbiamo bisogno di una risposta forte, qui e adesso. E il centro di quella risposta è la nostra pelle. Tutto qui.
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 12:29
Io (Tarallo) senza neanche doverci pensare ho trovato due circostanze nell'ultimo mese in cui l'ho lesa.
Complimenti a te che te devo di'.
sai che c'è? è che se guardo tutto il mio comportamento, nonostante tanti sforzi, mi sento un uomo che non ha fatto molti passi avanti.
Fianmetta, tu chiedi a noi uomini di fare.
Di prendere l'iniziativa.
Temo però che la risposta generale possa essere maschile e quindi non adatta.
Io vorrei che una donna prendesse la leadership e "comandasse" a noi uomini di mettersi a disposizione.
Se la mia risposta da uomini monocellulare è quella di scendere in piazza e tu donna mi dici che non è quello che ti aspetti, io ho il dovere e voglio fare quello che è meglio per le donne.
P.S. le famose sardine che scesero in piazza a migliaia non ricordo più per cosa si aggregavano: perché non lo rifanno adesso e ci si riaggrega.
Io , come visto, ho dato prima una risposta maschile o macha a seconda di come la di veda pensando a mia figlia: chiederò a lei adessso cosa si aspetta da me come singola persona e come facente parte di una comunità.
E stai sicura che qualsiasi cosa mi dica, sarò al suo e al fianco delle donne.
Sempre.
Citazione di: Fiammetta il 23 Nov 2023, 12:16
No Italic, questo è un carpiato con avvitamento triplo. Non era di questo che si parlava, non era questo su cui stavate discutendo, altrimenti avrei risposto in tutt'altro modo e tale contestazione sì che sarebbe offensiva, se una femminista potesse ancora permettersi il lusso di offendersi e non avesse sviluppato i calli al culo. Si parlava di reazione del maschio a una violenza, non del maschio che usa violenza contro la sua famiglia. Si parlava di reazione dei padri, dando per scontata una violenza ipotetica alla quale è troppo tardi per dare una risposta che sia più razionale. Ma sai cosa gliene frega a una figlia stuprata che il padre vada con la mazza da baseball a massacrare di botte i suoi aguzzini? Niente. Non le restituisce niente. E non restituisce niente nemmeno ai padri. Quindi ci si ostina a parlare del dopo, non del prima. A me interessa il prima, la prevenzione. Mi interessa vedere i maschi in piazza, mi interessa vederli adesso, mi interessa che una volta, se una donna vi dice che state spostando il problema, perché è una cosa che ha vissuto sul proprio corpo e sulla propria identità tutta la vita, abbiate i lumi di ascoltarla senza offendervi. Perché se mi ostino ancora a parlare qui sopra (dopo aver letto cose di una violenza indicibile a danno delle donne, per delle stramaledette partite di calcio), lo faccio perché vi stimo (alcuni di voi).
Non è con i massimi sistemi che si può rispondere: quella sarebbe rivoluzione, mi dici dove la vedi? Che vuoi fare? Smonti la sacralità della famiglia? Quando, tra tremila anni? E dove poi? In uno Stato con a capo una donna (pezzo di merda, vergogna delle donne) in cui in un anno si tagliano il 70% dei fondi per i centri antiviolenza? Una che si astiene dal ratificare la Convenzione di Istanbul contro la violenza domestica e poi mette una foto in posa con mamma, nonna, e figlia?
Mi spiace ti sia offeso, ma non posso ritrattare una cosa nella quale credo fermamente e per la quale combatto da quando avevo dodici anni. Non lo farò mai. Noi abbiamo bisogno di risposte oggi, abbiamo bisogno di evitare il prossimo femminicidio, il prossimo stupro, la prossima violenza. Per cui, mi scuso fin d'ora per i prossimi che si offenderanno, ma non aspettatevi scuse, perché da me non ne avrete.
Scendete in piazza con noi. Di questo abbiamo bisogno.
💖💖💖💖 ti voglio bene davvero!!
ma cazzo, smettetela di dire ammazzo, gonfio, spacco, lo prendo sotto casa...
ma che dite? ve l'ho già detto un'altra volta, è discorso poco credibile a livello concettuale e anche egoistico perché se vostro figlio fosse il turetta, lo stesso che ha compiuto l'orribile atto per cui andreste in galera, che fareste..? lo ammazzereste? no. e quindi quella violenza (mi auguro solo verbale) è figlia del dolore terribile ma privato, privatissimo. dello strappo impensabile ma che niente ha a che vedere con la sincera analisi dello stesso ma solo con la reazione che esso provocherebbe se la vittima fosse della nostra famiglia. e insegna anche altro. come i giudizi, percezioni e quindi anche ipotetiche soluzioni possano cambiare a secondo si sia vittima o carnefice anche nell'ambito dei valori/idee della stessa persona.
OT
ad oggi ho una figlia e non un figlio.
Ma se c'è una cosa che proprio non riesco a fare è distinzioni basate sull'affetto personale.
é un qualcosa che ho sempre detestato, a cui sono allergico a pelle, che si parli di genitori, fratelli, figli. Mi sembra un favoritismo inaccettabile.
Mi fossi trovato un parente o un amico dall'altra parte della barricata durante degli scontri di piazza avrei agito esattamente allo stesso modo. è più forte di me.
Il mio psicologo dice che ho un'ossessione sul ristabilire costantemente una parità nelle interazioni personali.
Quindi a cortesia rispondo cortese (anche se hai detto la più grande atrocità che io possa immaginare), ad aggressione rispondo aggressivo (anche se siamo d'accordo), ecc.
Se trattassi un figlio in modo diverso da come credo mi si potrebbe fondere il cervello.
Quindi mi viene da dire che anzitutto metterei sul banco degli imputati me stesso, perché evidentemente avrei sbagliato tutto o quasi. E questo davvero non so dire come finirebbe, probabilmente con una depressione senza una possibile fine (non sono bravo a superare i traumi, meno che mai quelli per cui mi sento in colpa).
Subito dopo mio figlio chiederebbe di riaprire l'asinara per passarci il resto dei giorni non appena incrociato il mio sguardo. Te lo assicuro.
EOT
Comunque tornerei a quanto dice Fiammetta. Cosa fare PRIMA.
Ma in questo PRIMA io ci metto anche in che modo facciamo fronte al problema presente.
Perché restiamo individui, che di per sé non incidono sui rapporti strutturali.
Quindi ok fare qualcosa per cambiarli, ok scendere in piazza, ok lottare per una scuola diversa, diritti e un'educazione emotiva, affettiva e sessuale.
Dopodiché, proprio perché il problema è hic et nunc, anche l'autodifesa è necessaria.
Io l'autodifesa, con grande fatica per i motivi che ho cercato di spiegare, me la facci anche andare bene.
Il problema è che per salvare la prossima parliamo di pecette, le pecette diventano l'unico argomento, è così facendo lasciamo che alla radice de problema ci pensi qualcuno fra quarant'anni, o altri quaranta, o altri quaranta ancora, dopo altre migliaia di vittime.
E non me lo toglie di testa nessuno che non è un caso che il maschio indirizzi la discussione sull'autodifesa la corsa la fuga la denuncia i cazzi e i mazzi. Tutte cose che NON deve fare lui e che non cambiano gli equilibri di potere in profondità.
no tarà, io la metto sull'autodifesa perché penso che è una cosa che può fare mia figlia e non deve aspettare che la facciano gli altri maschi.
Mettici pure questo elemento: che non tutto passa da te/noi.
Dipendesse solo da cose che posso fare io e in automatico si distribuiscono su tutti i cromosomi Y al mondo sticazzi dell'autodifesa.
Purtroppo però passa da cose che non devo fare io maschio, ma tanti altri maschi che non gli passa proprio per la capa e che certo non convinco.
Quindi posso agire sul piano politico, ma devo pure prevenire la cronaca (nera).
Citazione di: FatDanny il 23 Nov 2023, 13:12
Dopodiché, proprio perché il problema è hic et nunc, anche l'autodifesa è necessaria.
Sono d'accordo. E questo è un problema.
Io a fianco di Fiammetta è ovvio che ci sto mille volte.
Citazione di: italicbold il 23 Nov 2023, 13:23
Sono d'accordo. E questo è un problema.
Io a fianco di Fiammetta è ovvio che ci sto mille volte.
Sono d'accordo anch'io, l'autodifesa è una pecetta necessaria purché non venga millantata come soluzione a un problema culturale. Perché il problema è evidentemente culturale e radicato talmente tanto che certe atrocità le sento dire in primo luogo da donne, che è quello che mi spaventa di più. È diventato un cane che si morde la coda purtroppo.
Citazione di: MisterFaro il 21 Nov 2023, 23:24
Hai portato esempi in cui chi era in posizione di subalternità, figli, studenti, dipendenti, prendeva le botte,
per rispondere a Fiammetta che rispondeva a sua volta a chi sosteneva che le donne invece avessero potere?
Ho capito bene?
No.
Però comprendo che la cosa potesse apparire nel modo in cui la vedi tu adesso e/o Fiammetta prima.
Per cui blocco qui questo ramo della discussione per evitare l'ennesima polemica.
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 11:58
Comunque sottolinerei come non vedo noi maschi considerare il parere di Fiammetta come più importante del nostro e accettarlo.
Questo non è un dialogo paritario.
Fiammetta parla dalla prospettiva del gruppo che subisce gli effetti del patriarcato, oppure le violenze, le angherie, chiamatele come volete.
Noi facciamo parte del gruppo che le perpetra e, secondo me, del problema.
Bisogna avere anche il coraggio di dire questo.
Grazie, ci sono tristemente abituata, ma grazie, è bello tu l'abbia scritto. :luv:
Citazione di: .Christina. il 23 Nov 2023, 13:00
💖💖💖💖 ti voglio bene davvero!!
Anch'io stella. Sono felice di rivederti qui.
OT
Manfatti Chri, tutto bene?
Non ce fa preoccupà
EOT
Grazie Fiammetta.
Ci riflettevo, e per me c'è qualche parallelismo (non perfetto, anzi, ma non mi va di passare tanto tempo a declinare le differenze) con l'aborto.
Non hai un utero? Devi tacere. No no non conta neanche se sei d'accordo. Devi proprio tacere, non è un tuo problema, non devi parlarne.
Le differenze sono ovvie (nelle violenze giochiamo un ruolo importante) ma la cosa in comune e che le due opinioni non hanno affatto lo stesso peso.
Anzi nel caso dell'aborto (non nella decisione di coppia ovviamente, ma nella sua legislazione) una delle due non dovrebbe proprio esistere.
Noi questi sforzi nel ribaltare dinamiche secolari non li facciamo perché siamo abituati che l'opinione del maschio bianco non è solo la più importante, ma generalmente è quella decisiva. E tu vuoi che io neanche la esprima? Ma è follia! Mentre alle donne abbiamo consentito di esprimerla solo 60 anni fa. Però sta cosa era normale.
Io sinceramente non so cosa fare. Non so come si possa prevenire. Ci sono stati finora, nel 2023, più di 100 femminicidi, uno ogni 4 giorni, quello di Giulia poteva essere evitato ? non lo so. So che tanti altri di quei cento e passa potevano essere evitati. Quelli in cui la donna ha denunciato il pericolo alle forze competenti, che hanno emesso una ordinanza, che a volte viene disattesa e che poi la donna è stata uccisa da quella persona che era stata attenzionata.
E queste violenze alle donne emergono solo quando la donna muore, delle migliaia di donne che subiscono violenze e abusi, nessuno ne viene a sapere, quindi quando diciamo 105 femminicidi, dobbiamo pensare a un valore molto maggiore, non nell'ordine delle centinaia ma delle migliaia. Che cosa facciamo? Alla denuncia di donna che si sente in pericolo, che cosa facciamo? Lo possiamo chiudere in carcere? Lo daspiamo? Gli viene dato l'obbligo di non avvicinarsi alla denunciante. Quante donne vengono uccise nonostante questo obbligo?
Ho mio figlio carabiniere, mi racconta di cose assurde, che non veniamo a sapere solo perché alla fine non muore nessuno e volte, purtroppo succede, come in una sua vicenda, che qualcuno muore ma nessuno ha fatto niente per ciò venisse impedito. O meglio le solite cose, pagliativi.
Vogliamo parlare delle pene? Di mamme che si ritrovano davanti per strada i carnefici della propria figlia dopo pochi anni dalla mattanza. Io non so come si possa fare a far diminuire la mattanza, non lo so.
Forse chiederei che questi riflettori che si sono accesi per la povera Giulia, siano accesi anche per le 104 vittime precedenti e purtroppo quelle successive.
a leggere questo articolo provo uno sconforto profondo.
Come si può pensare in questo modo?
Come può uno del genere essere un avvocato
Come può una famiglia che si dichiara "profondamente sconvolta" affidarsi ad un (scegliete voi l'offesa perchè io ho smesso di tirare giù i santi del paradiso) del genere....
https://www.corriere.it/cronache/23_novembre_23/i-post-shock-dell-avvocato-filippo-turetta-violenza-donna-se-ubriaca-sempre-scusata-vittime-sono-entrambe-parti-e10a2068-89e9-11ee-a33d-5c91b8d5993e.shtml
Citazione di: FatDanny il 23 Nov 2023, 14:07
OT
Manfatti Chri, tutto bene?
Non ce fa preoccupà
EOT
(Si si un po' di casini, ho scritto su sfogatoio 😘)
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 14:12
Non hai un utero? Devi tacere. No no non conta neanche se sei d'accordo. Devi proprio tacere, non è un tuo problema, non devi parlarne.
Vale anche per i palestinesi? Per l'Ucraina, per il Covid - non ti sei beccato il Covid, devi tacere - per una marea di altri argomenti che investono direttamente solo una parte di noi, ma riguardano tutti.
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2023, 14:12
Anzi nel caso dell'aborto (non nella decisione di coppia ovviamente, ma nella sua legislazione) una delle due non dovrebbe proprio esistere.
Fine dei referendum.
Mica solo per l'aborto, ma per tutti quegli argomenti che non investono direttamente i potenziali votanti.
Non so, nel referendum sul porto d'armi votano solo quelli che hanno un'arma, eccetera.
Citazione di: Adler Nest il 23 Nov 2023, 14:34
a leggere questo articolo provo uno sconforto profondo.
Come si può pensare in questo modo?
Come può uno del genere essere un avvocato
Come può una famiglia che si dichiara "profondamente sconvolta" affidarsi ad un (scegliete voi l'offesa perchè io ho smesso di tirare giù i santi del paradiso) del genere....
https://www.corriere.it/cronache/23_novembre_23/i-post-shock-dell-avvocato-filippo-turetta-violenza-donna-se-ubriaca-sempre-scusata-vittime-sono-entrambe-parti-e10a2068-89e9-11ee-a33d-5c91b8d5993e.shtml
appunto.
Come dicevo, se ti rivolgi ad uno così...
e intanto....:
cominciamo a sfatare l'odioso alibi del raptus di follia..... "Umberto Galimberti su Filippo Turetta: "Il raptus non esiste, è fanta-psicologia".
Poi continuiamo:
l'allarme inascoltato del vicino e la ragazza a terra, ma nessuno intervenne.
I carabinieri/polizia, chiunque fosse non è intervenuta.
NON E' INTERVENUTA.
Poi, nessuno l'ha ancora fatto notare:
Dopo la prima aggressione, l'assassino (questa mattina al tg di sky, parlavano ancora del presunto assassino.... e mi è andata di traverso la colazione) porta l'auto in una zona industriale. Lì Giulia, già ferita, prova a scappare e viene raggiunta dopo pochi metri e finita; questo avviene davanti allo stabilimento di Gucci e le telecamere immortalano lo scempio a pochi metri dalla guardiola: ora dove cazzo era la guardia???
Citazione di: FatDanny il 23 Nov 2023, 15:10
appunto.
Come dicevo, se ti rivolgi ad uno così...
quindi non è vero come da intervista che e' un avvocato d'ufficio ?
non capisco .
hai ragione, è avvocato d'ufficio e a quanto pare la famiglia l'ha sostituito proprio a seguito delle minchiate espresse.
Bravo scemo, ha perso un caso importantissimo per la sua mentalità da mentecatto.
Citazione di: FatDanny il 23 Nov 2023, 16:54
hai ragione, è avvocato d'ufficio e a quanto pare la famiglia l'ha sostituito proprio a seguito delle minchiate espresse.
Bravo scemo, ha perso un caso importantissimo per la sua mentalità da mentecatto.
Ma non è lo stesso avvocato del mio post con link all'articolo di Open?
Citazione di: mr_steed il 23 Nov 2023, 09:11
[...]
Giulia Cecchettin, verso la perizia psichiatrica per Filippo Turetta: «Infermità mentale»
L'avvocato Compagno l'ha già annunciata. Le parole dei genitori sulla «vena nella testa». La capacità di intendere e di volere decisiva per la pena
https://www.open.online/2023/11/23/giulia-cecchettin-filippo-turetta-perizia-infermita/
[...]
Perché della "vena chiusa" del figlio e del fatto che "forse voleva solo rapirla per non farla laureare" pare ne abbia parlato la stessa famiglia...
Punteranno sul bravo ragazzo .
Punteranno sulla brava famiglia .
Punteranno , stravolgendo , sulle stesse paure di Giulia e sulla sua debolezza .
E qui non si tratta di difesa del patriarcato . Si punta al perdono di matrice cattolica , al caso , al destino cinico e baro che si rivolta contro le brave famiglie .
Tutti colpevoli , nessuno colpevole .
Peccato che non sia un immigrato di seconda generazione . Peccato .
Il coraggio e la lucidità di Elena Cecchettin sono commoventi.
Citazione di: Lativm88 il 23 Nov 2023, 17:52
Il coraggio e la lucidità di Elena Cecchettin sono commoventi.
Davvero.
Sempre molto sul punto, precisa e puntuale.
Eccone un altro.....
https://www.instagram.com/reel/Cz9DhKvNzpD/?igshid=MzRlODBiNWFlZA==
comunque io mi immedesimo nei parenti delle vittime dei mesi scorsi, le loro figlie, i loro figli, i genitori, hanno avuto come cassa di risonanza un pomeriggio scarso forse su programmi pomeridiani tipo la vita in diretta e similia. certo, giulia era giovanissima, ma anche la donna ammazzata dal marito a Rivoli aveva 32 anni, un fiore di gioventù. talmente tanto ampio il risalto della morte della povera giulia che i soliti noti, manco li /le voglio nominare più, imputano questo al fatto che le sinistre abbiano esaltato questo caso perché turetta "bianco", come se fosse un'eccezione da strumentalizzare. ma non è vero. è esattamente il contrario. è pratica che operano sempre opinionisti/e di destra quando l'omicida è "una risorsa boldriniana" come le chiamano loro. nei mesi scorsi, a settembre, ottobre, i reati orribili hanno coinvolto sia italiani che stranieri, come è ovvio.
forse il caso di giulia ha avuto questa eco per distogliere dalla guerra, non so. giusto parlarne, ma sempre. se poi deve essere una scusa per parlarne pure male, infangando la sorella, scrivendo corbellerie, sminuire e giustificare non so cosa sia meglio...
Io trovo la pubblicazione degli audio insopportabile. Speriamo almeno serva a qualcosa.
E' scomparsa un'altra ventenne da quattro giorni. Il cellulare è spento da giorni, malgrado avesse il caricabatterie con sé. Vorrei tanto non pensare come penso. Vorrei tanto, ma non riesco più. Speriamo solo sia un'altra Carol Bugin. A volte succede tornino.
Citazione di: pan il 23 Nov 2023, 20:25
comunque io mi immedesimo nei parenti delle vittime dei mesi scorsi, le loro figlie, i loro figli, i genitori, hanno avuto come cassa di risonanza un pomeriggio scarso forse su programmi pomeridiani tipo la vita in diretta e similia. certo, giulia era giovanissima, ma anche la donna ammazzata dal marito a Rivoli aveva 32 anni, un fiore di gioventù. talmente tanto ampio il risalto della morte della povera giulia che i soliti noti, manco li /le voglio nominare più, imputano questo al fatto che le sinistre abbiano esaltato questo caso perché turetta "bianco", come se fosse un'eccezione da strumentalizzare. ma non è vero. è esattamente il contrario. è pratica che operano sempre opinionisti/e di destra quando l'omicida è "una risorsa boldriniana" come le chiamano loro. nei mesi scorsi, a settembre, ottobre, i reati orribili hanno coinvolto sia italiani che stranieri, come è ovvio.
forse il caso di giulia ha avuto questa eco per distogliere dalla guerra, non so. giusto parlarne, ma sempre. se poi deve essere una scusa per parlarne pure male, infangando la sorella, scrivendo corbellerie, sminuire e giustificare non so cosa sia meglio...
a me viene da pensare che hanno acceso i riflettori e le casse di risonanza per questo caso, perchè probabilmente intendovono spostare l'attenzione su altro, magari la manovra economica, il rating di moody's, la carneficina di Gaza, a vallo a sapere. Ci avevano già provato qualche settimana fa,con il piccolo neonato inglese incurabile e che doveva venire in Italia, la cittadinanza, la meloni che si interessava al caso dei perfidi albionici ect ect
I casi come quelli di Giulia vanno sempre tutti sotto la lente e non solo quando interessa spostare l'attenzione da altro. :(
Citazione di: FatDanny il 23 Nov 2023, 09:21
penso che non avrei alcun problema, manco minimo, ad andare in galera per una cosa del genere.
Anzi, non cercherei minimamente risposte dalla giustizia, andrei diretto sulla vendetta senza proprio il minimo dubbio per poi andarmene serenamente in galera.
Non so se è un retaggio del patriarcato, nel senso che lo farei anche se la vittima fosse un figlio maschio o mio padre. O un amico. Forse è un po' OT.
Pure io. Però allora è giusto rimettere la pena di morte, perchè io e te abbiamo mani ruvide, un machete, e tanta determinazione. Una mamma sola questa possibilità non ce l'ha. Ci deve pensare lo stato. Se è iungiusto, tu non lo fai. Se è giusto, devono poter usufruire della possibilità tutti.
Amore criminale: storie di femminicidi
Amore.
edit
Citazione di: pan il 23 Nov 2023, 20:25
comunque io mi immedesimo nei parenti delle vittime dei mesi scorsi, le loro figlie, i loro figli, i genitori, hanno avuto come cassa di risonanza un pomeriggio scarso forse su programmi pomeridiani tipo la vita in diretta e similia. certo, giulia era giovanissima, ma anche la donna ammazzata dal marito a Rivoli aveva 32 anni, un fiore di gioventù. talmente tanto ampio il risalto della morte della povera giulia che i soliti noti, manco li /le voglio nominare più, imputano questo al fatto che le sinistre abbiano esaltato questo caso perché turetta "bianco", come se fosse un'eccezione da strumentalizzare. ma non è vero. è esattamente il contrario. è pratica che operano sempre opinionisti/e di destra quando l'omicida è "una risorsa boldriniana" come le chiamano loro. nei mesi scorsi, a settembre, ottobre, i reati orribili hanno coinvolto sia italiani che stranieri, come è ovvio.
forse il caso di giulia ha avuto questa eco per distogliere dalla guerra, non so. giusto parlarne, ma sempre. se poi deve essere una scusa per parlarne pure male, infangando la sorella, scrivendo corbellerie, sminuire e giustificare non so cosa sia meglio...
A tal proposito consiglio la lettura di questo interessante articolo, che parla proprio della particolare esposizione mediatica del caso di Giulia...
Giulia e le sue sorelle. Un paese che non sa parlare di femminicidiohttps://www.valigiablu.it/giulia-cecchettin-femminicidio/?utm_source=pocket-newtab-it-it
un estratto:
[...] Il femminicidio che fa notizia lo si presenta sempre come un accadimento senza precedenti nella storia italiana. Basterebbe dare un occhio alla programmazione delle fiction su Rai 1 – da Per Elisa, il caso Claps a Circeo – per capire che la cronaca di violenze, sequestri, ammazzamenti e occultamenti del cadavere di una donna è così lunga, antica e articolata da poterne fare una narrazione a puntate. Ogni tanto, spesso in forza di un anniversario, le ripeschiamo, ritornano sullo schermo. Quello stesso schermo che, intanto, ci dice di una nuova donna uccisa. Se non risponde a caratteristiche allettanti per l'esposizione mediatica, non ne conosciamo neppure la faccia. [...]
Ida Dominijanni sull'Unità:
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Il caso di Giulia Cecchettin
"Il patriarcato è ferito, per questo è più feroce", parla Ida Dominijanni
«Questo è un post patriarcato: ferito dalla libertà femminile, reagisce in modo efferato. È ovvio che in paesi come la Svezia i femminicidi sono più che da noi, perché lì le donne sono più emancipate»
INTERVISTE - di Graziella Balestrieri - 22 Novembre 2023
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"Il patriarcato è ferito, per questo è più feroce", parla Ida Dominijanni
L'uccisione di Giulia ha riaperto una ferita politica, sociale e culturale. Di femminicidio, di patriarcato e di come il patriarcato si è adattato e si adatta ci parla Ida Dominijanni, giornalista, scrittrice, femminista.
Ieri uomo di 70 anni a Fano ha strangolato e ucciso sua moglie. Da 20 ai 70 anni, la violenza copre ogni età...
Si, la violenza copre ogni età e si sentono nei talk, in televisione dei dibattiti inascoltabili, perché c'è un vasto schieramento di centro e di destra, schieramento mediatico e non solo politico, che continua a dire che non è un problema sociale, né politico, che è un problema individuale, di criminalità individuale. Questo è veramente inascoltabile. Devo dire che sono molto molto colpita positivamente dalla reazione delle studentesse e degli studenti di Padova che hanno messo le cose molto in chiaro ieri, dicendo che il problema è sociale e politico e che loro non si faranno ridurre all'immagine delle donne in lutto silenzioso, hanno detto che urleranno, che vogliono bruciare tutto e quindi ci sarà una reazione politica giovanile a questa tragedia di Giulia. È un fatto molto importante, questa reazione delle amiche, degli amici e non solo, calcolando che c'era mezza Padova in piazza con loro, che risponde sulla linea che ha dato egregiamente la sorella di Giulia, questa meravigliosa sorella.
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Sorella che è stata anche attaccata...
Si certo, e questa rivolta giovanile risponde agli attacchi che lei ha avuto, le dà ragione, e fa anche capire come questa destra che si vuole maggioritaria in realtà sia minoritaria.
Però al Governo c'è la destra...
Al Governo c'è la destra e dobbiamo fare conto con questa destra. Prendiamo Amadori, che dovrebbe coordinare il gruppo che istruisce questa educazione affettiva nelle scuole superiori: è un signore, che tra l'altro il ministro paga profumatamente, che ha scritto un libro che si intitola La guerra dei sessi nel quale sostiene che il problema è la cattiveria, sostenendo che le donne sono più cattive degli uomini, che non c'è un problema maschile e che in giro c'è un grande complotto femminile per ribaltare il potere. Diciamo che sono le solite stupidaggini da maschio alfa. Fino ad un anno fa si leggevano queste sciocchezze nei siti dei maschi alfa, siti minoritari che attaccavano le femministe sulla base di queste idiozie. Adesso queste idiozie sono al governo, però noi risponderemo con la verità di chi veramente si sente colpita da questa vicenda così, colpita in prima persona, perché colpisce tutte.
In giro si legge di un manuale da consegnare alle ragazze per riconoscere i campanelli d'allarme: ma serve a qualcosa?
Ma intanto sgombriamo il campo da una tentazione ovvero quella di colpevolizzare di nuovo le donne che non si accorgono dei campanelli d'allarme. Poi non è facile accorgersi dei campanelli d'allarme, perché ognuna di noi ha avuto ed ha una vita sentimentale. E le relazioni sentimentali sono fatte di chiaro scuri, non sono tutte limpide e solari. Una donna si può trovare un ragazzo o un uomo davanti con dei comportamenti che possono essere sospetti ma che possono essere anche normalmente malinconici, per esempio, o normalmente aggressivi. È difficile interpretare come campanelli d'allarme cose che spesso campanelli d'allarme non sono. Per esempio: il padre di questo ragazzo che ha ucciso Giulia continua a dire che era un figlio modello, che non gli aveva mai dato problemi, era sempre andato bene a scuola. Io ci credo perché purtroppo una delle cose che abbiamo dimenticato è che spesso la perversione si cela nella normalità. Anzi proprio le persone che sembrano più conformi e conformiste spesso poi hanno delle manifestazioni di violenza efferata. Quindi sulla questione dei campanelli d'allarme ci andrei abbastanza piano. Ci andrei piano anche sulla "psicologizzazione" di questa storia, perché certamente ci sono cause psichiche molto profonde che però non sono solo individuali, sono anche questi sintomi sociali, perché la psicoanalisi riguarda il legame sociale non riguarda solo l'individuo. Però noi non possiamo analizzare dall'esterno questa dimensione, quello che possiamo fare è riaffermare il carattere sociale e politico o, meglio, politicizzabile di questa vicenda dei femminicidi. Allora su questo vorrei dire due cose essenziali. Punto primo: c'è tutta una parte di opinion maker che si stupisce del fatto che in Italia ci siano meno femminicidi che nei paesi del nord Europa e ne trae la conclusione che quindi è sbagliato attribuire il femminicidio ad una cultura patriarcale. Perché loro dicono "in paesi meno patriarcali del nostro i femminicidi aumentano". Dietro questa obiezione c'è una totale ignoranza di che cos'è il patriarcato. Il patriarcato è un sistema socio simbolico transculturale, che cioè si ritrova sotto varie forme in diverse culture, non viene sconfitto dalla democrazia. Questo modo di ragionare è molto figlio di un ventennio in cui si è attribuito il patriarcato solo al mondo islamico, come se l'occidente se ne fosse liberato è come se via via che si va verso la parità, i diritti, etc il patriarcato si estingue: non è così! Il patriarcato si adatta. Il problema è: che tipo di patriarcato abbiamo davanti noi oggi? Abbiamo davanti un patriarcato che in verità io chiamo da molti anni un post patriarcato, un post patriarcato diciamo che non è più quello tradizionale, in cui le donne non c'era neanche bisogno di ammazzarle, perché erano addomesticate. Adesso abbiamo un patriarcato ferito, ferito dalla libertà femminile guadagnata, che quindi reagisce a questa libertà in modo efferato. E questa vicenda di Giulia è molto paradigmatica sotto questo punto di vista: c'è chiaramente una competizione maschile da parte di uno che non si rassegna al fatto che lei si laureasse prima di lui, che fosse più brillante, lo aveva lasciato, quindi c'è una reazione efferata al fatto che esattamente il patriarcato non è più quello di una volta ed è molto ferito dalla libertà femminile. Questo vuole anche dire che nei paesi più sviluppati questa dinamica si accentua, nei paesi più modernizzati diciamo. Quindi, è ovvio che in Svezia i femminicidi sono di più che da noi, proprio perché in Svezia le donne sono più emancipate. E poi noi viviamo in un mondo in cui il romanzo di formazione maschile è ridiventato un romanzo di formazione maschile militare e violento. Queste cose, che stanno accadendo in Italia, avvengono comunque in un contesto internazionale di guerra, di rivalutazione dell'eroismo, di rivalutazione della mascolinità, del virilismo più becero, in un quadro in cui di giorno in giorno si scoprono le violenze sessuali interne a quello che sta succedendo in Israele e a Gaza, fra maltrattamenti e stupri. È assolutamente demenziale non capire che questo quadro di violenza generalizzata influisce sui giovani maschi, come pure influisce un quadro culturale dove la violenza è stata completamente sdoganata: al cinema, nelle serie televisive, in tv. Queste sono cose che influenzano moltissimo la formazione di un giovane uomo. Se non viene messa a tema la questione di genere in automatico scattano i ruoli di genere più tradizionali, quindi è estremamente importante tirarla fuori, far capire a chi cresce che la relazione con l'altra, l'altro deve essere una relazione fatta di rispetto e di libertà reciproca.
Per chi ha visto il film della Cortellesi .
Adesso guardate lo spot del profumo di D&G .
Sto diventando paranoico ?
Citazione di: dopesmokah il 23 Nov 2023, 21:40
Pure io. Però allora è giusto rimettere la pena di morte, perchè io e te abbiamo mani ruvide, un machete, e tanta determinazione. Una mamma sola questa possibilità non ce l'ha. Ci deve pensare lo stato. Se è iungiusto, tu non lo fai. Se è giusto, devono poter usufruire della possibilità tutti.
Ma io non dico che è giusto.
Non ha mai avuto la velleità di dire o fare solo cose giuste.
So quello che è giusto ma so anche che sbaglio.
In questo caso sbaglierei senza alcun dubbio.
Ma se un singolo è contemplato che sbagli, istituzionalizzare uno sbaglio sarebbe un crimine ben peggiore.
Citazione di: Aquila1979 il 23 Nov 2023, 22:18
Amore criminale: storie di femminicidi
Amore.
Già. Quando cominci a non subire più la cultura come fosse naturale, ti rendi conto in che tipo di linguaggio siamo immersi e quanto sia pervasivo.
https://www.fanpage.it/attualita/replica-a-commento-del-marito-su-giulia-cecchettin-lui-le-da-un-pugno-poi-la-colpisce-con-un-coltello/
Citazione di: Fiammetta il 24 Nov 2023, 10:39
https://www.fanpage.it/attualita/replica-a-commento-del-marito-su-giulia-cecchettin-lui-le-da-un-pugno-poi-la-colpisce-con-un-coltello/
Venerdì 24 Novembre 2023, 00:22
È stata vessata per due anni, picchiata, minacciata di morte dall'allora fidanzato. Lui è stato arrestato in giugno, con le accuse di maltrattamenti aggravati e anche di lesioni, visto che dopo l'ultimo scontro lei era finita in ospedale. E ieri, a Roma, per Daniele Lentini, 38 anni, è arrivata la condanna: 4 anni di reclusione, con lo sconto di pena previsto dalla scelta del rito abbreviato. Ma in aula, la vittima, nonostante le violenze descritte nel capo di imputazione, dopo la discussione di pm e avvocati ha detto al magistrato: «Io lo amo, lo perdono».
LA DECISIONE
Il gup Anna Maria Gavoni è poi entrata in camera di consiglio.
E quando è uscita ha pronunciato la sentenza con cui ha accolto in pieno la richiesta del pm Francesco Basentini. Dopo la lettura del dispositivo, la vittima si è rivolta di nuovo al magistrato: «Lo posso almeno abbracciare?». La risposta del giudice è stata negativa: i fatti contestati sono considerati troppo gravi e l'imputato è stato riportato nel carcere di Regina Coeli dalla polizia penitenziaria. Come sottolineano diversi magistrati e avvocati che si occupano di violenza di genere, una delle problematiche principali in questo tipo di reati è che spesso le vittime tendono a ritrattare, e a fare passi indietro.
I maltrattamenti sarebbero durati dal 2021 al 14 giugno 2023, data dell'arresto. La vittima sarebbe stata aggredita più volte, sia fisicamente che psicologicamente, con minacce pesanti: «Se trovo qualcuno qui dentro o sotto casa faccio un macello, stai pur certa che ti ammazzo, lo sai che ne sono capace». Sarebbe anche stata mortificata «con frasi ingiuriose», è sottolineato nel capo di imputazione: «Non sai fare un c..., sei una t...». Ma gli atti della Procura contengono anche un elenco di altre vessazioni: la donna sarebbe stata percossa e strattonata, colpita con calci, pugni e schiaffi. L'imputato le avrebbe stretto forte le mani intorno al collo. E ancora: «Nel dicembre 2022 la colpiva con violenza al fianco». E pochi giorni dopo l'avrebbe mortificava anche davanti alle forze dell'ordine intervenute a casa della coppia. L'11 marzo 2023, dopo un litigio, la vittima sarebbe stata minacciata con un coltello e colpita al volto con pugni e schiaffi. Il 14 giugno sarebbe stata aggredita anche con calci e morsi, e afferrata di nuovo per il collo. La donna era finita all'ospedale, dove i medici avevano riscontrato lesioni guaribili in 30 giorni: escoriazioni, lividi, ferite, un dito rotto e una costola incrinata. Il magistrato sottolinea che gli atteggiamenti violenti avrebbero ridotto la vittima in uno stato di «grave prostrazione» e che il compagno le avrebbe imposto «penose condizioni di vita». I reati sono aggravati dal fatto di avere agito per motivi futili e in danno di una persona alla quale l'uomo era legato da una relazione sentimentale.
Ieri in aula l'imputato, assistito dall'avvocato Francesca Sellitto, ha reso dichiarazioni spontanee: ha detto di avere intrapreso un percorso riabilitativo e psicologico a Regina Coeli e ha dato una sua versione dei fatti, precisando alcune ricostruzioni. Ora la difesa attende le motivazioni della sentenza prima di presentare appello.
E' un continuo: questo aspetto è devastante. Il condizionamento è di un livello tale che la vittima non riesce a liberarsi:
Era arrivata al Pronto soccorso dell'ospedale "Spaziani" di Frosinone sanguinante, piena di lividi e lamentando dolori ad un fianco. La donna, una casalinga di 5t0 anni residente a Supino, aveva riferito ai medici di essere caduta per le scale. Ma quando è stata sottoposta a visita i dottori hanno riscontrato lesioni che non potevano essere riconducibile ad una caduta.
Sospettando che la paziente non stesse dicendo la verità, hanno fatto scattare la denuncia d'ufficio presso la Questura di Frosinone. A quel punto gli investigatori hanno avviato le indagini. La casalinga, che oltre ad un trauma cranico aveva riportato anche delle fratture alle costole, è stata refertata con una prognosi di venti giorni.
Soltanto quando i poliziotti le hanno assicurato che non aveva nulla da temere e che l'avrebbero tutelata, la paziente, lasciandosi andare ad un pianto liberatorio, ha confessato che a massacrarla di botte era stato il marito, un piccolo imprenditore anche lui cinquantenne. Dopo quella ammissione la donna ha raccontato come un fiume in piena quella vita insieme al coniuge con cui era sposata da oltre venti anni, fatta di vessazioni, di maltrattamenti e di botte. Per amore del loro unico figlio, oggi quindicenne, la donna aveva sopportato ogni genere di sopruso e di angheria. E se non fosse stato per i medici del Pronto soccorso che hanno fatto scattare la denuncia, chissà per quanto tempo ancora avrebbe continuato a sopportare umiliazioni e percosse.
L'uomo, una persona dal carattere aggressivo e violento, considerava la moglie come un oggetto di sua proprietà che doveva sottostare ai suoi voleri. E quando la coniuge provava a ribellarsi erano botte a non finire. A seguito della denuncia presentata dai medici del Pronto soccorso, è stato attivato immediatamente il codice rosso. L'imprenditore è stato colpito da divieto di avvicinamento alla moglie. Oltre a non poterla avvicinare da una distanza di 200 metri, non potrà contattarla telefonicamente o per via telematica.
IL PROTOCOLLO
Non è la prima volta che i medici dello "Spaziani" si trovino davanti a situazioni del genere. Da qui la necessità di mettere a punto un protocollo d'intesa con gli uffici preposti. «Proprio in questi giorni stiamo effettuando un corso di formazione - spiega il dirigente del pronto soccorso Fabrizio Cristofari - Si tratta di protocollo che riguarda la presa in carico e le dimissioni di pazienti con quadri clinici che vanno pensare casi di violenza».
Citazione di: Fiammetta il 24 Nov 2023, 10:39
https://www.fanpage.it/attualita/replica-a-commento-del-marito-su-giulia-cecchettin-lui-le-da-un-pugno-poi-la-colpisce-con-un-coltello/
quindi la vittima deve lasciare casa .
non lui preso a calci in culo .
anzi no . a calci nelle palle .
boh .
ING, questo è un discorso estremamente complesso. L'amore della vittima per il proprio carnefice risponde non solo a logiche patriarcali, ma ad attaccamento romantico e idealizzazione dell'amore.
Se una bambina avesse la libertà di non essere orientata verso un ruolo, ma fosse semplicemente accompagnata mentre scopre la sua identità, qualsiasi essa sia, credo che certe dinamiche si attenuerebbero. Per me niente può scomparire, ma l'attenuazione sarebbe già un trionfo.
Invece a due anni ti mettono una bambola in mano, poi arriva il passeggino con il biberon, nel frattempo ti martellano con principi e principesse o con straccione che, miracolosamente, perché sono buone e belle diventano principesse e tutto l'immaginario sociale che vede la futura donna, anche lavoratrice per carità, ma madre, cristiana e trallallero comincia a lavorare incessantemente. E capita che se non sei forte abbastanza, che se non hai abbastanza senso critico per ribaltare interamente questa indotta ripartizione dei ruoli, in cui la donna deve essere tutto e il suo contrario, perché poi arriva la barbie che ti insegna che devi essere anche una strafiga da sbattere a terra, e magari dopo dodici ore di varie fatiche accogliere l'italico virgulto che rientra a casa dopo una giornata di un lavoro solo, in reggicalze e tanga (sempre che tu abbia i soldi, altrimenti compri slip all'Oviesse quando ci sono le offerte 3 a 1 euro), capita dicevo, che finisci col crederci. Poi cresci, impari a leggere e sei circondata da varia letteratura rosa, che ti insegna che l'uomo con la mascella volitiva e lo sguardo truce, fisicamente possente tanto da sbatterti al muro per vincere il tuo strazio interiore che è combattuto "tra sesso e castità" è in realtà l'uomo dei sogni. Che quel suo sbatterti al muro è per il tuo bene, perché lui ha capito prima di te che volevi dire sì, ma non ne avevi il coraggio. Poi ti viene il menarca e madri e zie ti comunicano che devi stare attenta, vestirti a modo, non "mettere la paglia vicino al fuoco", mantenere chiuse le gambe e che è meglio fidanzarsi in casa in giovane età, piuttosto che andare sola, libera e raminga incontro al tramonto. E scopri che tuo padre, maschilista con la moglie, è progressista con la figlia perché la figlia lo manda affanculo una volta sola, togliendogli il saluto per mesi. E non può che rassegnarsi a scoprire un nuovo punto di vista che è simile a "non rompetemi le palle, ma non rompetele nemmeno a mia madre perché vi corco". Sai cosa vuol dire, cominciare a nove anni a proteggere la propria madre da se stessa? Sai quanti danni fa? Sai cosa vuol dire doversi proteggere da linguaggio, immaginario, didattica, cultura, arte, quando tutto ti indica che quella sbagliata sei tu? Devi destrutturarti completamente e io ho cominciato a farlo a vent'anni e ne pago ancora il prezzo tutti i giorni. Perché quando sei costretta a smontare tutto: cultura, famiglia, ambiente, rapporti sentimentali, ti rimane cenere tra le mani. E trovare un equilibrio è una fatica di Ercole e tu Ercole non sei.
Siate buoni con queste donne, non giudicatele. Sono vittime di tutto, anche della versione di loro stesse che le è stata insegnata. Non siamo supereroi, quelli sono fumetti, questa è la realtà.
Citazione di: Fiammetta il 24 Nov 2023, 12:27
Se una bambina avesse la libertà di non essere orientata verso un ruolo, ma fosse semplicemente accompagnata mentre scopre la sua identità, qualsiasi essa sia, credo che certe dinamiche si attenuerebbero. [...]
Questo mi permette una precisione.
Ieri, nelle mie argomentazioni, è la che volevo arrivare.
Con la
desacralizzazionedella sacra famiglia.
In cui ognuno ha un suo ruolo ancestrale. Il maschio a difesa del fortino familiare e la femmina al focolare. Secondo me è un punto cruciale da cui si può/deve iniziare.
Sono perfettamente d'accordo su questa osservazione. E porre una maggiore attenzione ai primi anni dei figli da un punto di vista ludico, sarebbe già uno straordinario passo avanti.
Preciso che solo la parte di padre, madre e zia è autobiografica. Il resto è pura osservazione, tranne favole e bambole. Ci hanno provato anche con me, era prassi diffusa, ma io le bambole le odiavo a morte e dopo che ruppi la quarta, rinunciarono. :) Poi, io e miei fratelli abbiamo davvero goduto di una libertà straordinaria.
Ho avuto un padre molto in gamba e l'ho capito dopo aver osservato quelli delle altre, quando ero già uscita dal fideismo amoroso tipico delle figlie con i padri. Si è fatto mandare a quel paese una volta sola e non si è mai più permesso di ledere la mia dignità. Ed era un uomo nato nel 1927, cresciuto a botte. Aveva un acceso senso critico anche lui, quando voleva.
I cortei di domani, 25 novembre:
Roma: ore 14:30, corteo da Circo Massimo fino a San Giovanni;
Milano: ore 11, Largo Cairoli;
Napoli: ore 10, corteo da piazza Vittoria a piazza del Plebiscito;
Messina: ore 15, corteo da largo Seggiola verso piazza Duomo;
Firenze: ore 10, women walk da via Torcicoda;
Torino: ore 15, corteo da Porta Nuova;
Cagliari: ore 16.00, Bastione San Remy.
Citazione di: Fiammetta il 24 Nov 2023, 12:27
ING, questo è un discorso estremamente complesso. L'amore della vittima per il proprio carnefice risponde non solo a logiche patriarcali, ma ad attaccamento romantico e idealizzazione dell'amore.
Se una bambina avesse la libertà di non essere orientata verso un ruolo, ma fosse semplicemente accompagnata mentre scopre la sua identità, qualsiasi essa sia, credo che certe dinamiche si attenuerebbero. Per me niente può scomparire, ma l'attenuazione sarebbe già un trionfo.
Invece a due anni ti mettono una bambola in mano, poi arriva il passeggino con il biberon, nel frattempo ti martellano con principi e principesse o con straccione che, miracolosamente, perché sono buone e belle diventano principesse e tutto l'immaginario sociale che vede la futura donna, anche lavoratrice per carità, ma madre, cristiana e trallallero comincia a lavorare incessantemente. E capita che se non sei forte abbastanza, che se non hai abbastanza senso critico per ribaltare interamente questa indotta ripartizione dei ruoli, in cui la donna deve essere tutto e il suo contrario, perché poi arriva la barbie che ti insegna che devi essere anche una strafiga da sbattere a terra, e magari dopo dodici ore di varie fatiche accogliere l'italico virgulto che rientra a casa dopo una giornata di un lavoro solo, in reggicalze e tanga (sempre che tu abbia i soldi, altrimenti compri slip all'Oviesse quando ci sono le offerte 3 a 1 euro), capita dicevo, che finisci col crederci. Poi cresci, impari a leggere e sei circondata da varia letteratura rosa, che ti insegna che l'uomo con la mascella volitiva e lo sguardo truce, fisicamente possente tanto da sbatterti al muro per vincere il tuo strazio interiore che è combattuto "tra sesso e castità" è in realtà l'uomo dei sogni. Che quel suo sbatterti al muro è per il tuo bene, perché lui ha capito prima di te che volevi dire sì, ma non ne avevi il coraggio. Poi ti viene il menarca e madri e zie ti comunicano che devi stare attenta, vestirti a modo, non "mettere la paglia vicino al fuoco", mantenere chiuse le gambe e che è meglio fidanzarsi in casa in giovane età, piuttosto che andare sola, libera e raminga incontro al tramonto. E scopri che tuo padre, maschilista con la moglie, è progressista con la figlia perché la figlia lo manda affanculo una volta sola, togliendogli il saluto per mesi. E non può che rassegnarsi a scoprire un nuovo punto di vista che è simile a "non rompetemi le palle, ma non rompetele nemmeno a mia madre perché vi corco". Sai cosa vuol dire, cominciare a nove anni a proteggere la propria madre da se stessa? Sai quanti danni fa? Sai cosa vuol dire doversi proteggere da linguaggio, immaginario, didattica, cultura, arte, quando tutto ti indica che quella sbagliata sei tu? Devi destrutturarti completamente e io ho cominciato a farlo a vent'anni e ne pago ancora il prezzo tutti i giorni. Perché quando sei costretta a smontare tutto: cultura, famiglia, ambiente, rapporti sentimentali, ti rimane cenere tra le mani. E trovare un equilibrio è una fatica di Ercole e tu Ercole non sei.
Siate buoni con queste donne, non giudicatele. Sono vittime di tutto, anche della versione di loro stesse che le è stata insegnata. Non siamo supereroi, quelli sono fumetti, questa è la realtà.
Ma è esattamente questa compassione, cioè un soffrire insieme a queste vittime, che mi lascia interdetto e mi fa arrabbiare. Ma non con loro, ovviamente, ma contro la doppia ingiustizia che debbono sopportare. Capisco perfettamente la logica della tua analisi e la condivido in questi termini: dalle donne si pretende sempre di più di quanto non sia lecito e certamente molto più di quello che si chiede agli uomini.
Citazione di: Fiammetta il 24 Nov 2023, 12:27
Siate buoni con queste donne, non giudicatele. Sono vittime di tutto, anche della versione di loro stesse che le è stata insegnata. Non siamo supereroi, quelli sono fumetti, questa è la realtà.
non si tratta di
essere buoni.
si tratta che nessuno può permettersi di giudicare (e qui dentro sfido a trovarne - almeno spero).
al massimo si può sperare che persone capaci, adatte, possano aiutarle
Citazione di: Il nostro Giorgione il 24 Nov 2023, 15:41
Ma è esattamente questa compassione, cioè un soffrire insieme a queste vittime, che mi lascia interdetto e mi fa arrabbiare. Ma non con loro, ovviamente, ma contro la doppia ingiustizia che debbono sopportare. Capisco perfettamente la logica della tua analisi e la condivido in questi termini: dalle donne si pretende sempre di più di quanto non sia lecito e certamente molto più di quello che si chiede agli uomini.
Non lo avevi precisato, ma comunque avrei scritto ugualmente il post, perché Aquila è ottimista ritenendo che l'accusa alle donne che non riescono a uscire dai maltrattamenti, non sia uno degli argomenti più gettonati per spiegare il fenomeno. Purtroppo lo è anche da parte di persone insospettabili.
Non alludo al forum.
Se qualcuno va, scrivetelo qua così se beccamo.
Citazione di: Tarallo il 24 Nov 2023, 17:52
Se qualcuno va, scrivetelo qua così se beccamo.
L'intenzione è di esserci, mia figlia non potrà e forse dovrò accompagnarla e saltare pure io (quindi sarebbe una giusta causa ;) )
Citazione di: Fiammetta il 24 Nov 2023, 13:17Ed era un uomo nato nel 1927, cresciuto a botte.
Come raccontavo qualche giorno fa. Era normale.
Qualche appunto di riflessione che mi é venuto leggendovi ma non partecipando
1) Sul patriarcato o meglio sul maschio bianco. Il maschio bianco é ben aldilá dei suoi accidenti biologici...ossia non é semplicemente un essere dotato di c@zzo e pelle bianca (anche quello). il presidente meloni o Angela Merkel sono piú maschi bianchi di quanto si possa pensare. Ci sono prassi, discorsi, topoi, modelli, narrazioni legati direttamente o indirettamente al maschio bianco.
2) Sulla violenza. Attenzione. Il tema della violenza é un tema a me caro e lo é soprattutto a livello generazionale. Siamo una generazione (dai 50enni in giú) fondata sulla condanna della violenza, cresciuta nel mito della non violenza. La politica condotta con violenza sarebbe inutile, non democratica e sostanzialmente apolitica o meglio impolitica. Con il tempo personalmente ho rivisto tanto criticamente questi concetti, pur restando troppo non-violento e nel mio pavido viaggio filosofico-politico ho recuparato la violenza, la sua politicitá. Certo ad oggi parlare della violenza che depone il potere anziché fondarlo sembra un esercizio teorico-intellettuale. Lo capisco, peró intanto ci parto e in ogni caso ho sempre trovato utile confrontarmi con il concetto di autodifesa partorito dal black panther party ( non é il corsetto eh). Son piste
3) La religione, il sesso e il controllo dei corpi. Qua apriamo un buco nero. A mio modo di vedere l´erotismo é un elemento fondamentale dell´essere dell´uomo. Gli esseri chiamati uomini fanno del sesso un´arte, anche e soprattutto nel senso greco. Produciamo tantissimo erotismo. L´analitica dell´erotismo va aldilá del bene e del male, della mera sessualitá biologica. La chiesa cattolica ha prodotto tantissimo erotismo nel tentativo di controllarlo e di disciplinarlo. Il concetto di perversione é totalmente fuorviante. Non serve a niente. Tutti i rapporti sessuali umani sono erotici e perversi, e i concetto tautologici sono inutili e vanno scartati. L´erotismo é anche gioco di poteri (i ruoli). La mia impressione é che le liberazioni della sessualitá, dell´erotismo siano in ogni caso ancora incastrate nella sovranitá (chi e come comanda il gioco) e che dunque dopo aver liberato i corpi dalla disciplina erotica religiosa bisogna riassegnarli ad una dimensione partecipativa e democratica.
Ovviamente ci siamo liberati fino ad un certo punto...siamo ancora in larga maggioranza presi nella monogamia (che é come detto una perversione) nella prigione dell´equivalenza tra fedeltá emotiva e fedeltá erotica, etc. etc.
Citazione di: RG-Lazio il 24 Nov 2023, 20:03
Qualche appunto di riflessione che mi é venuto leggendovi ma non partecipando
1) Sul patriarcato o meglio sul maschio bianco. Il maschio bianco é ben aldilá dei suoi accidenti biologici...ossia non é semplicemente un essere dotato di c@zzo e pelle bianca (anche quello). il presidente meloni o Angela Merkel sono piú maschi bianchi di quanto si possa pensare. Ci sono prassi, discorsi, topoi, modelli, narrazioni legati direttamente o indirettamente al maschio bianco.
2) Sulla violenza. Attenzione. Il tema della violenza é un tema a me caro e lo é soprattutto a livello generazionale. Siamo una generazione (dai 50enni in giú) fondata sulla condanna della violenza, cresciuta nel mito della non violenza. La politica condotta con violenza sarebbe inutile, non democratica e sostanzialmente apolitica o meglio impolitica. Con il tempo personalmente ho rivisto tanto criticamente questi concetti, pur restando troppo non-violento e nel mio pavido viaggio filosofico-politico ho recuparato la violenza, la sua politicitá. Certo ad oggi parlare della violenza che depone il potere anziché fondarlo sembra un esercizio teorico-intellettuale. Lo capisco, peró intanto ci parto e in ogni caso ho sempre trovato utile confrontarmi con il concetto di autodifesa partorito dal black panther party ( non é il corsetto eh). Son piste
3) La religione, il sesso e il controllo dei corpi. Qua apriamo un buco nero. A mio modo di vedere l´erotismo é un elemento fondamentale dell´essere dell´uomo. Gli esseri chiamati uomini fanno del sesso un´arte, anche e soprattutto nel senso greco. Produciamo tantissimo erotismo. L´analitica dell´erotismo va aldilá del bene e del male, della mera sessualitá biologica. La chiesa cattolica ha prodotto tantissimo erotismo nel tentativo di controllarlo e di disciplinarlo. Il concetto di perversione é totalmente fuorviante. Non serve a niente. Tutti i rapporti sessuali umani sono erotici e perversi, e i concetto tautologici sono inutili e vanno scartati. L´erotismo é anche gioco di poteri (i ruoli). La mia impressione é che le liberazioni della sessualitá, dell´erotismo siano in ogni caso ancora incastrate nella sovranitá (chi e come comanda il gioco) e che dunque dopo aver liberato i corpi dalla disciplina erotica religiosa bisogna riassegnarli ad una dimensione partecipativa e democratica.
Ovviamente ci siamo liberati fino ad un certo punto...siamo ancora in larga maggioranza presi nella monogamia (che é come detto una perversione) nella prigione dell´equivalenza tra fedeltá emotiva e fedeltá erotica, etc. etc.
OT
RG vai nel topic sfogatoio che vogliamo un tuo parere
:=))
EOT
Citazione di: RG-Lazio il 24 Nov 2023, 20:03
Qualche appunto di riflessione che mi é venuto leggendovi ma non partecipando
1) Sul patriarcato o meglio sul maschio bianco. Il maschio bianco é ben aldilá dei suoi accidenti biologici...ossia non é semplicemente un essere dotato di c@zzo e pelle bianca (anche quello). il presidente meloni o Angela Merkel sono piú maschi bianchi di quanto si possa pensare. Ci sono prassi, discorsi, topoi, modelli, narrazioni legati direttamente o indirettamente al maschio bianco.
2) Sulla violenza. Attenzione. Il tema della violenza é un tema a me caro e lo é soprattutto a livello generazionale. Siamo una generazione (dai 50enni in giú) fondata sulla condanna della violenza, cresciuta nel mito della non violenza. La politica condotta con violenza sarebbe inutile, non democratica e sostanzialmente apolitica o meglio impolitica. Con il tempo personalmente ho rivisto tanto criticamente questi concetti, pur restando troppo non-violento e nel mio pavido viaggio filosofico-politico ho recuparato la violenza, la sua politicitá. Certo ad oggi parlare della violenza che depone il potere anziché fondarlo sembra un esercizio teorico-intellettuale. Lo capisco, peró intanto ci parto e in ogni caso ho sempre trovato utile confrontarmi con il concetto di autodifesa partorito dal black panther party ( non é il corsetto eh). Son piste
3) La religione, il sesso e il controllo dei corpi. Qua apriamo un buco nero. A mio modo di vedere l´erotismo é un elemento fondamentale dell´essere dell´uomo. Gli esseri chiamati uomini fanno del sesso un´arte, anche e soprattutto nel senso greco. Produciamo tantissimo erotismo. L´analitica dell´erotismo va aldilá del bene e del male, della mera sessualitá biologica. La chiesa cattolica ha prodotto tantissimo erotismo nel tentativo di controllarlo e di disciplinarlo. Il concetto di perversione é totalmente fuorviante. Non serve a niente. Tutti i rapporti sessuali umani sono erotici e perversi, e i concetto tautologici sono inutili e vanno scartati. L´erotismo é anche gioco di poteri (i ruoli). La mia impressione é che le liberazioni della sessualitá, dell´erotismo siano in ogni caso ancora incastrate nella sovranitá (chi e come comanda il gioco) e che dunque dopo aver liberato i corpi dalla disciplina erotica religiosa bisogna riassegnarli ad una dimensione partecipativa e democratica.
Ovviamente ci siamo liberati fino ad un certo punto...siamo ancora in larga maggioranza presi nella monogamia (che é come detto una perversione) nella prigione dell´equivalenza tra fedeltá emotiva e fedeltá erotica, etc. etc.
Questi sono i momenti in cui più sento l'assenza di mdfn ;)
(pagherei per assistere a una chiacchierata tra essi)
Il parere di una psicologa che seguo con interesse su diversi temi
https://fb.watch/owMgLL-33k/
Prendetevi questi 6' 28'', secondo me sono riflessioni da cui partire
Citazione di: COLDILANA61 il 24 Nov 2023, 12:12
quindi la vittima deve lasciare casa .
non lui preso a calci in culo .
anzi no . a calci nelle palle .
boh .
Lo so, sembra paradossale, ma sono più al sicuro in una struttura protetta.
Citazione di: Tarallo il 24 Nov 2023, 17:52
Se qualcuno va, scrivetelo qua così se beccamo.
Taralli' io vado a Napoli. Però alla prossima manifestazione nazionale, se riesco a venire avverto per tempo, così almeno ci salutiamo.
Io ci sono.
Citazione di: Tarallo il 25 Nov 2023, 14:47
Io ci sono.
Parto ora dall'eur con lo scooter cin mio figlio.
Dove vengo?
Perdonami, da poco ho deciso di andare via perché stavo morendo di freddo e solo una volta uscito dalla ressa (andando verso Piramide) mi ha ripreso Iliad. Quando ci sono più di due dozzine di persone non prende più (manco SofaScore- meglio così).
Bellissima manifestazione, un freddo de Cristo e un cielo stupendo, tanti uomini, tante donne splendide che meritano un trattamento diverso da quello che riserviamo loro.
Citazione di: Tarallo il 25 Nov 2023, 17:09
Perdonami, da poco ho deciso di andare via perché stavo morendo di freddo e solo una volta uscito dalla ressa (andando verso Piramide) mi ha ripreso Iliad. Quando ci sono più di due dozzine di persone non prende più (manco SofaScore- meglio così).
Bellissima manifestazione, un freddo de Cristo e un cielo stupendo, tanti uomini, tante donne splendide che meritano un trattamento diverso da quello che riserviamo loro.
Figurati ;)
Condivido tutto, anche il freddo de Cristo ma soprattutto che dobbiamo migliorarci
Tornato ora.
Avrei voluto essere donna per sentirmi in diritto di cantare con voi. Sono incazzatissimo anche io col modello patriarcale e con chi lo difende, ma la rabbia proveniente dalle donne che ho percepito oggi,non mi sono sentito in diritto di farla mia, mi sembrava troppo arrogante e presuntuoso farlo. Mi sono limitato a seguirvi e osservarvi in silenzio. È stato molto bello.
Ora sotto con la nostra Lazio, che sono riuscito a non spoilerarmi il risultato :beer:
Citazione di: Accollonio il 25 Nov 2023, 19:12
Ora sotto con la nostra Lazio, che sono riuscito a non spoilerarmi il risultato :beer:
E mi dispiace
Citazione di: Accollonio il 25 Nov 2023, 19:12
Tornato ora.
Avrei voluto essere donna per sentirmi in diritto di cantare con voi. Sono incazzatissimo anche io col modello patriarcale e con chi lo difende, ma la rabbia proveniente dalle donne che ho percepito oggi,non mi sono sentito in diritto di farla mia, mi sembrava troppo arrogante e presuntuoso farlo. Mi sono limitato a seguirvi e osservarvi in silenzio. È stato molto bello.
Ora sotto con la nostra Lazio, che sono riuscito a non spoilerarmi il risultato :beer:
Non hai bisogno di essere donna per urlare. Non siamo escludenti, i fascisti lo sono perché i fascisti non sanno nemmeno cosa sia la politica. Non fanno politica. Vivono di negazione dei diritti altrui, noi no. Essere radicali non significa escludere. Io sogno da una vita di sentire urlare anche voi. Non siamo tutte uguali e forse qualcuna storcerebbe il naso (anzi sicuramente, conosco i miei polli :DD). Ma ti prego, la prossima volta urla. E' un tuo diritto, anche se non sei una donna.
Bella Napoli con i palloncini rossi, tanta gente mescolata come piace a me, ma sto guardando le immagini di Roma e mi sono venuti i brividi. Era una marea, che meraviglia.
Hanno manganellato in faccia una compagna, all'altezza della sede del movimento Pro Vita. La polizia non si smentisce mai. Bisogna essere merde vere per manganellare una ragazza disarmata sul viso.
Grazie a coloro che sono intervenuti. Grazie di cuore. :luv:
Citazione di: Aquila1979 il 25 Nov 2023, 22:04
E mi dispiace
Col sennò del poi, mi darei una carezza in testa.. "Povero piccolo ingenuo" :roll:
Fiammetta, in generale sono d'accordo con te, urleremo insieme.
Ma ieri, soprattutto tra le più giovani coetanee di Giulia (tante, tantissime), mi è arrivato con quella rabbia, tutto il dolore di un tipo di ferita che io non potrò mai subire. Io (e altri) abbiamo subito altro dal patriarcato (e comunque MAI ho sperimentato senso di pericolo per essere circondato da delle donne, al massimo da altri uomini).
A fronte di quello che mi è arrivato (o dell'interpretazione che ho dato)
ho sentito il bisogno di non prendere spazio, di essere lì e ricevere, di lasciare che le più giovani si sentissero coese nell'emanciparsi fra di loro, senza doversi preoccupare di dover gestire il "lupo" che vuole aggregarsi e levarsi il vestito.
Il mio sentire e il mio reagire avranno impattato zero sulla globalità dell'evento, ma una volta lì, ho desiderato che il focus fosse unicamente sulla bellezza (passami il termine) di quella rabbia.
Aggiungo che non ho ricordi, per la mia generazione (30enni), di un evento che ci abbia portato a scendere uniti a protestare in questo modo. Per fortuna, chi è arrivato dopo di noi, sembra avere un altro approccio rispetto a ciò che lo circonda.
Spero che queste onde continuino a crescere.
Edit: doppio
io farei un minuto di silenzio per la povera vittima della manifestazione di sabato
Sara Cinesca di Provita
(https://i.ibb.co/Jvt0z2s/IMG-0871.jpg) (https://ibb.co/YcQYt8L)
Impiccata stamattina. 2023, Iran. Riposi finalmente in pace, era già stata uccisa tante volte, in vita.
scusami ING, faccio notare questa cosa a partire dal tuo post.
Ieri, nello stesso giorno del tuo post i giornali riportavano la storia di Vanessa, incinta di tre mesi e uccisa dall'ex amante stalker
Riportavano quella dell'omicidio suicidio a Rieti, dove il marito ha ucciso la moglie a martellate e poi si è tolto la vita.
Tu vai a prendere il caso in Iran, per denunciarne la barbarie.
A me sembra un uso strumentale del tema, per quanto involontario da parte tua.
La questione di genere diviene clava da dare addosso ad una religione (l'islam) o a qualche regime, sennò non si spiega perché nel parlare di un tema a parità di notizie nella stessa giornata vai a prendere quella a 2000 km quando succedono cose simili dietro casa (senza che siano coinvolti regimi autoritari o teocratici).
In Francia, che questo problema della laicità strumentale ce l'hanno da diverso tempo, si parla già da diversi anni di femonazionalismo. Sull'argomento consiglio questo testo, scritto da una mia cara amica
https://edizionialegre.it/product/femonazionalismo/
Citazione di: FatDanny il 21 Dic 2023, 07:52
scusami ING, faccio notare questa cosa a partire dal tuo post.
Ieri, nello stesso giorno del tuo post i giornali riportavano la storia di Vanessa, incinta di tre mesi e uccisa dall'ex amante stalker
Riportavano quella dell'omicidio suicidio a Rieti, dove il marito ha ucciso la moglie a martellate e poi si è tolto la vita.
Tu vai a prendere il caso in Iran, per denunciarne la barbarie.
A me sembra un uso strumentale del tema, per quanto involontario da parte tua.
La questione di genere diviene clava da dare addosso ad una religione (l'islam) o a qualche regime, sennò non si spiega perché nel parlare di un tema a parità di notizie nella stessa giornata vai a prendere quella a 2000 km quando succedono cose simili dietro casa (senza che siano coinvolti regimi autoritari o teocratici).
In Francia, che questo problema della laicità strumentale ce l'hanno da diverso tempo, si parla già da diversi anni di femonazionalismo. Sull'argomento consiglio questo testo, scritto da una mia cara amica
https://edizionialegre.it/product/femonazionalismo/
Daniele ciao, certo che l'ho fatto apposta. Per denunciare sia il patriarcato di Stato, elevato a ordinamento giuridico, che la nazione che lo pratica impunemente, quel merdaio teocratico che è diventato l'Iran.
Samira è stata impiccata dalla Legge, la legge coranica. Ottimo esempio per insegnare alle donne iraniane che sono oggetti, animali al servizio. E se l'animale morde il padrone, si sopprime.
A me pare un profilo fondamentale del tema in discussione, non per fare la gara tra chi è "più civile", ma solo per ricordare di quanta strada si debba percorrere per poter uscire da un modello proprietario della relazione tra uomo e donna. Modello, ripeto, che nei sistemi musulmani è codificato in verità di fede infallibile se non addirittura in elemento dell'ordinamento giuridico.
Poi, capisco la fine osservazione che sta sotto il tuo discorso e già un'altra volta mi pare abbiamo discusso del problema dell'eterogenesi dei fini di un certo tipo di critica. Ma sull'argomento non mi muovo da una mia visione catastrofica dell'Islam, pessima religione con pessime idee. E guarda che l'Islam e il suo Profeta non hanno bisogno di avvocati, men che meno di illuminati studiosi di sociologia: come ben sai, loro usano la spada.
Vabbè, posizione non solo inadatta al topic ma proprio fuori luogo. È proprio perché la nostra non è una mattanza di stato, con firme e ceralacca, a dover impegnarci allo stremo. Le donne in Iran erano libere prima della rivoluzione, e per tornarci serve un cambiamento al potere, islamico o no, visto che ci sono molti paesi a maggioranza islamica dice le donne stanno benissimo.
Citazione di: Tarallo il 21 Dic 2023, 11:02
Vabbè, posizione non solo inadatta al topic ma proprio fuori luogo. È proprio perché la nostra non è una mattanza di stato, con firme e ceralacca, a dover impegnarci allo stremo. Le donne in Iran erano libere prima della rivoluzione, e per tornarci serve un cambiamento al potere, islamico o no, visto che ci sono molti paesi a maggioranza islamica dice le donne stanno benissimo.
Ok, accetto di buon grado la critica. Mi dici un paese a maggioranza islamica dove le donne stanno benissimo? Nella mia piccola esperienza di mondo, dal Nordafrica all'Indonesia, non ne ho mai visto uno. Ma magari ne parliamo da un'altra parte.
Turchia è il primo che viene in mente.
Ma siamo OT.
Ma è proprio questa idea che ci sia una peculiarità dell'Islam ad essere femonazionalista.
Li il patriarcato è di stato perché ha tratti peculiari delle teocrazie, qui ne ha altri ma in ambedue le situazioni le donne muoiono.
La forma cambia in base al contesto, ma se il contenuto resta lo stesso guardare alle forme altrui come se fosse quello il contenuto non solo è scorretto, ma assume un retrogusto di strumentalità.
Citazione di: FatDanny il 21 Dic 2023, 11:19
Ma è proprio questa idea che ci sia una peculiarità dell'Islam ad essere femonazionalista.
Li il patriarcato è di stato perché ha tratti peculiari delle teocrazie, qui ne ha altri ma in ambedue le situazioni le donne muoiono.
La forma cambia in base al contesto, ma se il contenuto resta lo stesso guardare alle forme altrui come se fosse quello il contenuto non solo è scorretto, ma assume un retrogusto di strumentalità.
Non capisco, perdonami, è proprio il contenuto ad essere diverso. Nessuno in Italia crede sia socialmente lecito un modello di comportamento prorietario, lo fa perché fa valere un rapporto di forza o uno squilibrio tra forze. In quei contesti il contenuto è diverso, perché si fonda su un presupposto religioso che rafforza il convincimento sociale.
Citazione di: Tarallo il 21 Dic 2023, 11:09
Turchia è il primo che viene in mente.
Ma siamo OT.
Scusa ancora, chiudo l'OT, segnalando che la condizione della donna in Turchia, che già era di un certo tipo al di fuori di Istanbul, è drammaticamente scaduta negli ultimi vent'anni. E ricordo che la Turchia nel 2021 ha REVOCATO la propria adesione alla Convenzione di Istanbul. Sul resto, qua una piccola fonte:
https://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2023/11/27/news/turchia_nel_2023_almeno_289_femminicidi_tre_donne_arse_vive_e_due_lapidate_oltre_3000_nellarco_di_un_decennio-421364290/amp/
Credo che il problema stia nella mancanza di laicità dello stato più che dal tipo di religione.
Più ci si allontana dalla laicità, quindi più potere agli integralisti, più pericoloso il vivere delle persone.
Indipendentemente dal monoteismo di riferimento
Che è tutt'altra cosa dal problema che stiamo trattando
Citazione di: Tarallo il 21 Dic 2023, 11:44
Che è tutt'altra cosa dal problema che stiamo trattando
Si, chiuderei questo Off Topic
Citazione di: Il nostro Giorgione il 21 Dic 2023, 11:38
Non capisco, perdonami, è proprio il contenuto ad essere diverso. Nessuno in Italia crede sia socialmente lecito un modello di comportamento prorietario, lo fa perché fa valere un rapporto di forza o uno squilibrio tra forze. In quei contesti il contenuto è diverso, perché si fonda su un presupposto religioso che rafforza il convincimento sociale.
Ah no? Secondo te l'omicidio della propria compagna prima del suicidio non riflette un comportamento proprietario?
Invece secondo me sei tu che affermi una diversità basandoti sulla forma, laddove invece il contenuto è proprio il medesimo. Ma avendo forma diversa ti è più semplice assolverlo.
Esattamente come per l'uguaglianza formale.
Formalmente gli individui sono uguali, quindi pensiamo ci sia un'uguaglianza tra essi che in realtà non c'è e in termini concreti ci sono privilegi simili a quelli che in altre società assumono forme (anche qui, forme) castali, corporative, nobiliari o burocratiche.
Forme, ma il contenuto del privilegio resta lo stesso.
Ecco, sulla violenza accade la stessa cosa
Tu batti sulla forma puntando il dito sull'Altro quando invece la sostanza della logica proprietaria ci investe compiutamente
sentenza cassazione .
da rivedere condanna perché omicida stressato da "reclusione COVID" e quindi attenuanti da prendere in considerazione .
qualcuno bravo mi può spiegare perché potrebbero avere ragione .
io non ci arrivo .
Citazione di: COLDILANA61 il 21 Lug 2024, 18:59
sentenza cassazione .
da rivedere condanna perché omicida stressato da "reclusione COVID" e quindi attenuanti da prendere in considerazione .
qualcuno bravo mi può spiegare perché potrebbero avere ragione .
io non ci arrivo .
dopo questa notizia (ma anche altre simili abbastanza recenti) avevo pensato di aprire una discussione sulla "(in)giustizia all'italiana" e l'eccessivo potere di "vita o morte" che hanno in mano i giudici... ma poi, considerando anche il clima torrido, ho pensato che non valesse la pena "accalorarsi" pure con questo argomento...
ma se poi altri lo vogliono aprire io ci sono
io invece mi voglio accalorare .
la merda deve venire a galla .
o molti potrebbero ancora pensare che sia cioccolata .
la zona grigia , che vale in qualsiasi ambito , prenderebbe sempre più piede .
E' una sentenza quindi hanno ragione .
:puke:
non siamo più umani .
qualsiasi cosa accade , non si prende più posizione .
il refrain e sempre lo stesso .
ma allora quelli ?
ma allora stocatso .
io sono molto d'accordo sul fatto che la merda debba venire a galla...
peraltro c'era un altro caso di cui volevo parlare, proprio per evidenziare la estrema differenza di (pre)giudizio in casi molto simili, ma pensavo di aver salvato il link invece non me lo trovo tra i segnalibri...
comunque per contestualizzare, per chi non avesse letto la notizia...
https://www.ilsussidiario.net/news/femminicidio-a-causa-dello-stress-da-covid-cassazione-potrebbe-annullare-lergastolo-per-antonio-de-pace/2733932/
https://www.open.online/2024/07/20/messina-femminicidio-lorena-quaranta-cassazione-covid-attenuante/
peraltro ci sarebbe da parlare anche della incredibile sentenza sui ragazzi morti nel crollo della casa dello studente a l'aquila, ma siamo OT
da semplice cittadino
immagino che il femminicidio in questione non sia causato dallo stress da COVID, ma stante il femminicidio, lo stress da COVID (ampiamente usato per giustificare tanti comportamenti / abbruttimenti sociali) è portato come attenuante della pena
così fosse la decisione quasi assumerebbe una sequenza logica, basata su cavilli, ma i cavilli in questi ambiti dovrebbero semplicemente lasciare spazio alla conseguenza del gesto compiuto
"Summum ius summa iniuria".
Se gioca a calcio basta mandare il CV a Formello, troverà una tifoseria in estasi
Citazione di: vaz il 26 Lug 2024, 13:17
Se gioca a calcio basta mandare il CV a Formello, troverà una tifoseria in estasi
Che palle Va'
Sai quanto ti stimo ma così mi fai passare la voglia di frequentare il forum
Citazione di: MisterFaro il 26 Lug 2024, 14:09
Che palle Va'
Sai quanto ti stimo ma così mi fai passare la voglia di frequentare il forum
Quindi la voglia di frequentare il forum ti passa per questo mio post e non per quel sondaggio su greenwood (con stima reciproca)?
Citazione di: vaz il 26 Lug 2024, 14:17
Quindi la voglia di frequentare il forum ti passa per questo mio post e non per quel sondaggio su greenwood (con stima reciproca)?
Quel sondaggio rispecchia molto, probabilmente in meglio, quello che si avrebbe avuto in qualsiasi altro gruppo di tifosi di una squadra di qualsiasi sport
E penso che le posizioni vergognose fossero tutto sommato limitate, attribuire a tutti quelli che hanno votato "si" la complicità alla cultura dello stupro lo ritengo sbagliato. Anche in termini di efficacia verso la lotta alla cultura maschilista e misogina.
Quindi si, quel Topic mi ha prodotto molto fastidio, ma vi ho letto delle osservazioni interessantissime da parte di alcuni, e ho visto altri cambiare idea rispetto al "si senza problemi" o perché più informati o perché metabolizzati dei punti di vista e dei valori su cui non avevano avuto modo di confrontarsi prima.
Il contributo invece di post come quello tuo a cui ho risposto, probabilmente ho risposto a te e non ad altri simili per il fatto che siamo amici (qui dimmi che non sto esagerando ;) ), proprio non lo capisco.
Io entro qui per distrarmi, per informarmi, per confrontarmi, per ridere, per imparare, per dire la mia. Certi messaggi ripetuti all'infinito mi infastidiscono molto.
Mi scuso con tutti per lo sfogo OT
Abbracci
Citazione di: MisterFaro il 26 Lug 2024, 14:37
Quel sondaggio rispecchia molto, probabilmente in meglio, quello che
attribuire a tutti quelli che hanno votato "si" la complicità alla cultura dello stupro lo ritengo sbagliato. Anche in termini di efficacia verso la lotta alla cultura maschilista e misogina.
Per me, se non complici si parla di ipocrisia. Probabilmente gli stessi che hanno votato Si a GW alla Lazio commenterebbero la news di questo topic con parole tipo: 'vergogn.a' o similari. Il discrimine è che il tizio in questione non è bravo a calcio, secondo me. Da qui il mio commento.
Il padre lo rincuora .
" ci sono altri femminicidio , non potevi controllarti " .
Attenderò cassazione .
Io invece mi chiedo come facciano queste intercettazioni a finire sui giornali.
Citazione di: AquiladiMare il 28 Lug 2024, 17:26
Io invece mi chiedo come facciano queste intercettazioni a finire sui giornali.
Barbarie che si aggiunge a barbarie.
«Lei la comando con un joystick (Uoh)
Non mi piace quando parla troppo (Troppo)
Le tappo la bocca e me la fott–, shh (Seh)»
(...)
«Bionda, mi piace quando è italiana
Mora, se è sudamericana
Rossa, bella e maleducata
Basta che a letto fa la brava».
Nel più recente album «Icon» c'è il brano «Miu Miu»:
«Prendo una bitch,
diventa principessa
Le ho messo un culo nuovo,
le ho comprato una sesta
(...)
Arriva Tony, inizia il party
Volano schiaffi e reggiseni da ogni parte
Con una sola botta faccio due gemelli
(...)
Copro la mia pu**ana di gioielli
Ma non sei la mia tipa, quindi niente anelli»
E ancora da «Icon», il brano «P»:
«Sono Tony, non ti guardo nemmeno
A novanta così neanche ti vedo
Mi dici che sono un tipo violento
Però vieni solo quando ti meno»
Il problema vero di questi della Roma bene è che non gli abbiamo menato abbastanza.
Se avessero preso tante ma tante mazzate sarebbero cresciuti meglio.
Evidentemente non abbiamo sbagliato solo quello...
Io che nel 96 ho visto oscurato LouX al primo maggio a san giovanni devo leggere su tutte le prime pagine la parola CENSURA applicata a quel pupazzo cerebroleso.
È un anno che nei tg non vedi neanche un millesimo dell'orrore di Gaza ( e anche dell'Ucraina tra l'altro, che la guerra è brutta) e parlano di CENSURA per questa merda.
Che poi comunque andrà a Sanremo, fara il concerto di capodanno al palaeur, etc...
Sono stati veramente bravissimi a rendere fico e trasgressivo agli occhi degli adolescenti quanto di più conformista, idiota e utile al potere ci sia.
Citazione di: kelly slater il 20 Dic 2024, 11:32
[...]
Che poi comunque andrà a Sanremo, fara il concerto di capodanno al palaeur, etc...
Sono stati veramente bravissimi a rendere fico e trasgressivo agli occhi degli adolescenti quanto di più conformista, idiota e utile al potere ci sia.
Metà dei biglietti per il suo concerto al palaeur venduti in 24h mentre probabilmente il concerto del campidoglio non si farà... il comune in pratica gli ha fatto pubblicità gratis e pure reso un "martire" della libertà di parola un (eufemismo) "artista" (autocensura) "discutibile"...
Ma non lo potevano non scegliere proprio invece di inseguire i gusti deteriori dei "gggiovani"? C'era bisogno della segnalazione dei centri antiviolenza per "scoprire" la "profondità" dei suoi testi?
Che poi io all'epoca mi incazzai quando sostituirono anche sulle copie nostrane del cd dei Body Count di Ice-T il brano "Copkiller" che era stato censurato negli Usa, quindi non sono tacciabile di "bigottismo"...
Tony Effe punta al sold out del suo contro concerto. Gualtieri: «Le donne dei centri antiviolenza mi hanno convinto a escluderlo»https://www.open.online/2024/12/20/tony-effe-concerto-capodanno-sold-out-gualtieri-esclusione/
comunque l'altro giorno hanno affrontato l'argomento anche a "tutta la città ne parla" su radio 3 rai con intervento anche di Raiz...
per chi fosse interessato metto il link della puntata
https://www.raiplaysound.it/audio/2024/12/Tutta-la-citta-ne-parla-del-19122024-b0bc3a63-a5f2-4cfd-82fe-f058bf03c4d1.html
Citazione di: mr_steed il 20 Dic 2024, 15:54
Metà dei biglietti per il suo concerto al palaeur venduti in 24h mentre probabilmente il concerto del campidoglio non si farà... il comune in pratica gli ha fatto pubblicità gratis e pure reso un "martire" della libertà di parola un (eufemismo) "artista" (autocensura) "discutibile"...
Ma non lo potevano non scegliere proprio invece di inseguire i gusti deteriori dei "gggiovani"? C'era bisogno della segnalazione dei centri antiviolenza per "scoprire" la "profondità" dei suoi testi?
Che poi io all'epoca mi incazzai quando sostituirono anche sulle copie nostrane del cd dei Body Count di Ice-T il brano "Copkiller" che era stato censurato negli Usa, quindi non sono tacciabile di "bigottismo"...
Tony Effe punta al sold out del suo contro concerto. Gualtieri: «Le donne dei centri antiviolenza mi hanno convinto a escluderlo»
https://www.open.online/2024/12/20/tony-effe-concerto-capodanno-sold-out-gualtieri-esclusione/
Però poi gli ha pure chiesto scusa al poro tonyeffe
"che ha subito un torto, e gli abbiamo detto: canta dove ti pare ma nel nostro concerto preferiamo avere un altro tipo di contenuti per Tony Effe nessuna censura, tanto è vero che farà un suo concerto privato in un luogo e noi abbiamo subito detto assolutamente sì". Cioè, io comune ti faccio fuori all'improvviso dal mio di evento, però mi scuso per il torto che ti abbiamo fatto...ooookkkkk
Figura da peracottari. Praticamente avevano incaricato a due società esterne (Vivo Concerti srl e Friends&Partners spa) il compito di organizzare il concerto di Capodanno. Probabilmente queste due società avranno avuto degli input dall'alto, del tipo
"chiamate qualcosa che va di moda adesso tra i regazzini" (quindi, no Pupo, no Ricchi & Poveri, no la Formula 3...), e questi, giustamente, tirano fuori i nomi che vanno adesso. Il boomerismo di parte della giunta capitolina ha fatto il resto
https://web.archive.org/web/20241213192858/https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/capodanno-2025-concerto-circo-massimo.page (https://web.archive.org/web/20241213192858/https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/capodanno-2025-concerto-circo-massimo.page)
"Siamo contenti di annunciare questo concerto che, siamo sicuri, sarà bellissimo e memorabile. Sarà una serata all'insegna della musica e della gioia, con alcuni dei cantanti più importanti del momento." :) :) :)
Questi sono i nostri rappresentanti politici .
la crema della merda .
KS, guarda non serve neanche arrivare a LouX basta fermarsi molto prima, a Elio e le storie tese censurati ad un concertone di ciggellecisleuil.
La politica non dovrebbe mai e poi mai intromettersi in questioni del genere, ma capisco che in Italia è sempre stato cosi quindi dobbiamo adeguarci.
Se il comune, di roma in questo caso, voleva organizzare un concerto dava il mandato ad un promoter che doveva scegliere l'act "giusto" e il suo compito finiva li.
Invece in italia tutto diventa battaglia politica, polemicucce un tanto al chilo (facendomi ritrovare il nome di silvia costa, una che fa politica attiva dai tempi in cui sui giornali si dibatteva di Copkiller di Body Count, nel frattempo cambiando una decina di partiti)
Questo pirla tatuato che straparla di bitches e di tutto il solito l'armamentario che chi segue l'hip hop conosce da più di 30 anni e che evidentemente non ha ancora cotto er razzo agl infanti della penisola andrebbe preso a schiaffoni insieme ad questi altre star tipo elodie che fa la paladina contro la censura, con milioni di follower, tutti i giorni su tutti i giornali, a sanremo a castrocaro e castrocatzo, a combattere il patricarcato a culo fuori in nome di una malcompresa idea di libertà che evidentemente è solo individuale. Ovvero la libertà del fare e dire il catzo che gli pare basta che c'è campo e giga bastanti.
Detto questo me ne ritorno ad ascoltare il meraviglioso album di Alessandra Novaga - The Artistic Image Is Always a Miracle
evaffanqulo a tonieffe, gualtieri silvia costa elodie e tutti gli spacciatori di polemiche social.
Ma poi Tony Effe, uno senza il benché minimo talento artistico.
Il problema non è il talento artistico, il problema è che il lavaggio del cervello.totale è certificato quando sulle prime pagine si parla di censura riferita a questo pupazzo e non si parla della censura vera che avviene in questo paese.
E i cantanti italiani beh, sono la merda della merda merda.
In quanti hanno difeso Ghali quando parlava di genocidio in Palestina?
Ora invece tutti dietro al pupazzo come se fosse un eroe.
Citazione di: kelly slater il 21 Dic 2024, 14:26
Il problema non è il talento artistico, il problema è che il lavaggio del cervello.totale è certificato quando sulle prime pagine si parla di censura riferita a questo pupazzo e non si parla della censura vera che avviene in questo paese.
E i cantanti italiani beh, sono la merda della merda merda.
In quanti hanno difeso Ghali quando parlava di genocidio in Palestina?
Ora invece tutti dietro al pupazzo come se fosse un eroe.
ma non è che il tipo in questione, considerando anche la sua recente presenza "prezzemolina", sarà "romano e riomanista"? :=))
stranamente sul profilo wiki non si fa menzione della sua "fede", quindi non potrei dire che lo sia realmente...
"interessante" però la lista delle "controversie", a quanto sembra non molto aggiornata...
https://it.wikipedia.org/wiki/Tony_Effe#Controversie
scusate il doppio post ma ho letto solamente ora questo articolo interessante
Il dibattito su Tony Effe è un'occasione mancata
L'esclusione del rapper dalla lineup del Concerto di Capodanno organizzato dal Comune di Roma ha suscitato boicottaggi, indignazione e polemiche, legate soprattutto al sessismo dei suoi testi. Ma perché la politica pretende che siano gli artisti a educare i giovani?
https://lucysullacultura.com/il-nostro-dibattito-su-tony-effe-e-unoccasione-mancata/
in cui l'autrice cerca di riportare tutta la polemica di questi giorni (e anche quella sulla "libertà di espressione") al livello in cui sarebbe dovuta rimanere, considerando che qui da noi ha ovviamente avuto molto più risalto della vicenda di Gisele Pelicot
un brevissimo estratto:
"[...] è diventata virale pochi mesi fa un'intervista nella quale Tony racconta, con tono sommesso e l'aria contrita, di esser stato povero da ragazzino perché suo padre gli concedeva soltanto centocinquanta euro di paghetta alla settimana, una condizione ben lontana da quella di molti trapper statunitensi. [...]"
[...] Per i giudici, aver inferto 75 coltellate non sarebbe stato «un modo per crudelmente infierire o per fare scempio della vittima», ma «conseguenza della inesperienza e della inabilità» del giovane. [...]
https://www.open.online/2025/04/08/femminicidio-cecchettin-ergastolo-turetta-motivazioni-corte-assiste-venezia/
io non faccio il criminologo, però mi chiedo: ma come si fa a "giustificare" la mancanza di aggravante con queste motivazioni?
Io invece non faccio l'avvocato e mi domando: senza le aggravanti gli hanno dato comunque l'ergastolo.
Senza cosa sarebbe successo?
E cosa succederà (sconto di pena, semilibertà "anticipata", ecc....)?
Oggi un avvocato ha cercato di spiegarmi il concetto giuridico di aggravante.
Spiegarlo ad un ingegnere è roba complessa.
Per dirlo in modo estremamente semplificato è qualcosa di vicino alla tortura reiterata piuttosto che di accanimento con l'intento di raggiungere l'obiettivo di uccidere.
Capisco che è difficile ma bisogna scindere il concetto giuridico da quello sociale o comunemente riconosciuto.
Per quanto dovrebbero essere più possibile allineati.
Elena Cecchettin e la crudeltà non riconosciuta a Turetta dai giudici:
«Precedente terribile. Su Giulia tante parole gettate al vento, c'è menefreghismo»
https://www.open.online/2025/04/09/elena-cecchettin-sentenza-filippo-turetta-ergastolo-giulia-precedente/
La curva dell'Avellino ieri sera.
https://www.facebook.com/share/p/18kFPoruoQ/
ma tornerà anche a fare il militare? non mi meraviglierei...
Lo sfogo del padre di Melania Rea uccisa 14 anni fa e il marito presto libero.
Le 35 coltellate «senza crudeltà» davanti alla figlia: «Ha cambiato cognome»
«Tutti i giorni leggo di donne uccise da uomini e penso che succeda perché non c'è certezza della pena» dice il padre di Melania Rea uccisa dal marito davanti alla figlia di 18 mesi. Le similitudini col caso Turetta e il risarcimento da due milioni che l'ex militare dovrà pagare
https://www.open.online/2025/04/20/omicidio-melania-rea-padre-anniversario-parolisi-presto-libero/
Citazione di: mr_steed il 20 Apr 2025, 10:57
ma tornerà anche a fare il militare? non mi meraviglierei...
Lo sfogo del padre di Melania Rea uccisa 14 anni fa e il marito presto libero.
Le 35 coltellate «senza crudeltà» davanti alla figlia: «Ha cambiato cognome»
«Tutti i giorni leggo di donne uccise da uomini e penso che succeda perché non c'è certezza della pena» dice il padre di Melania Rea uccisa dal marito davanti alla figlia di 18 mesi. Le similitudini col caso Turetta e il risarcimento da due milioni che l'ex militare dovrà pagare
https://www.open.online/2025/04/20/omicidio-melania-rea-padre-anniversario-parolisi-presto-libero/
Rispetto il punto di vista del papà di Melania, ma oltre alla certezza della pena occorre fare prevenzione. Amaramente mi rendo conto leggendo ogni giorno le notizie che l'unico consiglio rimastomi oramai per le donne è di prendere direttamente il porto d'armi e come atto cautelativo, appena un maschio sollevi solo una mano in aria, sparargli nelle palle. E' un'enorme sconfitta, lo so, ma credo non ci sia altro da fare. E' guerra e in guerra non si può essere ragionevoli, bisogna solo salvare la pelle.
Citazione di: Fiammetta il 20 Apr 2025, 12:15
Rispetto il punto di vista del papà di Melania, ma oltre alla certezza della pena occorre fare prevenzione. Amaramente mi rendo conto leggendo ogni giorno le notizie che l'unico consiglio rimastomi oramai per le donne è di prendere direttamente il porto d'armi e come atto cautelativo, appena un maschio sollevi solo una mano in aria, sparargli nelle palle. E' un'enorme sconfitta, lo so, ma credo non ci sia altro da fare. E' guerra e in guerra non si può essere ragionevoli, bisogna solo salvare la pelle.
d'accordissimo, ma la prevenzione implica un processo molto lungo considerando il punto in cui siamo ora e la carenza di "sostegni" validi e capillari...
poi questa cosa della "crudeltà" molto spesso tolta anche quando ci sarebbero tutte le motivazioni per applicarla secondo me è poco tollerabile...
ad esempio l'altro giorno è successo questo...
https://www.leggo.it/italia/cronache/samia_uccisa_ex_domiciliari_braccialetto_elettronico_permesso_premio_udine_oggi_19_4_2025-8789020.html
se le "falle" della legge consentono a qualcuno di uccidere anche dopo essere stato denunciato e (ipoteticamente) sorvegliato, non vedo molte speranze di miglioramento della situazione non essendoci praticamente alcun tipo di "deterrenza"...
che utilità di deterrenza ha un braccialetto che si "disattiva"?
Il problema è appunto il tempo. Occorrono soluzioni pragmatiche, perché molti femminicidi avvengono in presenza di provvedimenti restrittivi in atto. Evidentemente sono inefficaci, pertanto bisogna pensarci da sole. Mi ripeto, ci vuole il porto d'armi.
[...]
«Il braccialetto elettronico "in pausa" per fargli fare la spesa: così papà ha potuto uccidere mamma»
Parla la figlia Miriam: il dispositivo era spento. Mio padre ha incontrato mio fratello e gli ha regalato 60 euro. Poi è andato a casa
https://www.open.online/2025/05/03/samia-bent-kkedim-femminicidio-braccialetto-elettronico-spento/
Martina Carbonaro, 14 anni.
14 anni.
14 anni.
Nemmeno il tempo di capire chi eri ti ha lasciato. Nemmeno quello.
https://www.youtube.com/watch?v=ZX7figmcRkw&ab_channel=Idramanthis
ennesimo omicidio (permettetemi di non usare quell'orrendo termine di femminicidio).
Grave problema culturale italiano che finchè non si affronterà nelle scuole in famiglia sui media non si risolverà.
Non sarà una legge in più o in meno a debellare questa piaga.
Nel momento del raptus omicida e della vendetta psicopatica nessuno sta lì a pensare alle leggi.
Ipocrisia legalista.
Ma magari fosse un problema italiano.
I dati dicono che è un problema mondiale.
È terribile la violenza fisica che faccio persino fatica a concepirla, e la violenza psicologica è ancora più subdola perchè mina il tuo essere persona giorno dopo giorno come goccia cinese che ti sfinisce, ti porta via i colori, la luce , il respiro.
Da uomo mi vergogno dei comportamenti violenti e oppressivi con i quali riduciamo in cenere le persone che ci stanno accanto.
le "favolose" e inutili leggi italiane che depenalizzano anche ciò che dovrebbe essere non de-penalizzabile...
in italia conviene avere l'indole del (nel senso più ampio del termine) "delinquente", perché le vittime spesso lo sono due volte: del loro carnefice e dello stato...
La storia di Lucia:
«90 giorni di ospedale, 21 placche di titanio sul volto e il mio ex è libero»
«Perché ci dicono di denunciare se poi quello che viene dopo, da parte dello Stato, è uno schiaffo morale che fa più male delle botte? A cosa serve il Codice rosso? A niente
https://www.open.online/2025/06/07/lucia-regna-maltrattamenti-ex-codice-rosso/
ma che davero?
ma quindi avrebbero "barattato" la conferma dell'ergastolo con l'eliminazione della premeditazione?
no perché se c'era una caso in cui la premeditazione mi sembrava fosse palese era proprio questo...
Confermato l'ergastolo per Impagnatiello, la sentenza sull'omicidio di Giulia Tramontano incinta al settimo mese. Cade la premeditazione
https://www.open.online/2025/06/25/omicidio-giulia-tramontano-processo-appello-impagnatiello-milano/
Lo sfogo di Chiara Tramontano contro i giudici: «Legge? È disgusto: Impagnatiello l'ha avvelenata per sei mesi ma per loro non c'è premeditazione»
https://www.open.online/2025/06/25/chiara-tramontano-reazione-sentenza-appello-impagnatiello-premeditazione/
scusate il doppio post ma ho letto ora della "ciliegina sulla [...]", che porterà a condanne sempre più difficili...
stiamo diventando uno stato senza alcun diritto per gli innocenti e le vittime...
Femminicidio solo se la donna uccisa ha reagito a un «rifiuto», l'idea firmata anche da Giulia Bongiorno. L'allarme: «Così più appigli per evitare condanna»
https://www.open.online/2025/06/25/ddl-femminicidio-maggioranza-modifica-testo-puniti-reati-rifiuto/
"[...] la modifica che potrebbe ridurre il campo d'azione del reato, che sussisterebbe solo nel caso un cui l'uccisione della donna fosse conseguenza di un rifiuto [...]"
bello schifo...
Citazione di: mr_steed il 25 Giu 2025, 19:45
scusate il doppio post ma ho letto ora della "ciliegina sulla [...]", che porterà a condanne sempre più difficili...
stiamo diventando uno stato senza alcun diritto per gli innocenti e le vittime...
Femminicidio solo se la donna uccisa ha reagito a un «rifiuto», l'idea firmata anche da Giulia Bongiorno. L'allarme: «Così più appigli per evitare condanna»
https://www.open.online/2025/06/25/ddl-femminicidio-maggioranza-modifica-testo-puniti-reati-rifiuto/
"[...] la modifica che potrebbe ridurre il campo d'azione del reato, che sussisterebbe solo nel caso un cui l'uccisione della donna fosse conseguenza di un rifiuto [...]"
bello schifo...
Merde
e se ti ammazzano come si dimostra il rifiuto?
Francis Kaufamann evitato da tutti i detenuti, in carcere trova un amico: Mark Samson.
Perché parlano solo tra loro, l'aiuto sull'avvocato
https://www.open.online/2025/08/12/francis-kaufamann-amico-mark-samson-rebibbia/
Citazione di: mr_steed il 07 Giu 2025, 11:21
le "favolose" e inutili leggi italiane che depenalizzano anche ciò che dovrebbe essere non de-penalizzabile...
in italia conviene avere l'indole del (nel senso più ampio del termine) "delinquente", perché le vittime spesso lo sono due volte: del loro carnefice e dello stato...
La storia di Lucia:
«90 giorni di ospedale, 21 placche di titanio sul volto e il mio ex è libero»
«Perché ci dicono di denunciare se poi quello che viene dopo, da parte dello Stato, è uno schiaffo morale che fa più male delle botte? A cosa serve il Codice rosso? A niente
https://www.open.online/2025/06/07/lucia-regna-maltrattamenti-ex-codice-rosso/
(ANSA) - TORINO, 11 SET -
"Va compreso". Così il giudice del tribunale di Torino Paolo Gallo nelle motivazioni, anticipate oggi da La Stampa, della sentenza che a giugno ha assolto un uomo dall'accusa di maltrattamenti nei confronti dell'ex compagna, condannandolo solo a un anno e sei mesi per lesioni.
Secondo il magistrato, il pestaggio del 28 luglio 2022 - sette minuti di violenza che hanno lasciato Lucia Regna, 44 anni, con il volto ricostruito da 21 placche di titanio e un nervo oculare lesionato - non fu "un accesso d'ira immotivato", ma "uno sfogo riconducibile alla logica delle relazioni umane". La donna, scrive il giudice, avrebbe "sfaldato un matrimonio ventennale" comunicando la separazione "in maniera brutale". Gli insulti e le minacce - "pu...a", "non vali...", "ti ammazzo" - vengono definiti "frasi da calare nel contesto della dissoluzione della comunità domestica, umanamente comprensibile". L'imputato, ritenuto "sincero e persuasivo", resta dunque libero.
La pm Barbara Badellino aveva chiesto 4 anni e mezzo. "La sentenza viviseziona e mortifica la vittima, mentre è indulgente verso l'uomo che le ha sfondato il volto", commenta l'avvocata di parte civile Annalisa Baratto.
I due figli di Lucia, costituiti parti civili si sono fatti promotori di una campagna contro la violenza di genere: lo scorso 25 novembre hanno affisso a scuola la foto del suo volto tumefatto con la scritta "Donne, denunciate subito". L'avvocato della difesa Giulio Pellegrino ha definito la decisione "
un caso esemplare di attenzione e rigore nell'analisi dei fatti e delle prove". (ANSA).
Lucia, compra una glock perché come insegnano le motivazioni della sentenza, devi difenderti da sola. Poi chissà "comprenderanno" anche te, nel caso. Io non ci spererei, ma anche sticazzi. Difenditi.
sarà anche un problema mondiale, ma per come lo affrontiamo noi facciamo schifo al cazzo.
Andrebbero conteggiati i tre carabinieri morti stanotte vicino Verona. Chiaramente non erano in grado di valutare la situazione e agire di conseguenza.
Citazione di: geddie il 14 Ott 2025, 09:51
Andrebbero conteggiati i tre carabinieri morti stanotte vicino Verona. Chiaramente non erano in grado di valutare la situazione e agire di conseguenza.
Mi riferivo agli infortuni sul lavoro, sbagliato topic.
[...]
Insulto choc dell'ex senatore D'Anna a Pitzalis: «A qualcuno la moglie piace cotta»
https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/insulto-choc-dellex-senatore-danna-a-pitzalis-a-qualcuno-la-moglie-piace-cotta/ar-AA1QZ6Y0