Citazione di: Balde89 il 17 Lug 2026, 18:38Purtroppo sembra che la faccenda si sia politicizzata, e questo è triste.
Nel nostro ordinamento vengono dispensati giudizi di "incapacità di intendere e di volere", vi siete mai chiesti cosa si prova ad essere rapinati per 7 volte?
Hanno puntato un coltello contro moglie e figlia. Le hanno prese a pugni.
Dopo 7 volte, voi sareste in grado di intendere e di volere?
E' facile parlare dal divano.
Per come la vedo io, il concetto di legittima difesa va rivisto.
Se qualcuno dovesse puntare un coltello contro mia figlia, e la prendesse a pugni, io non sarei in grado di intendere e di volere per una buona mezzora.
Ma io capisco il tuo ragionamento, è quello che facciamo tutti: se mettessero a repentaglio la vita e la salute nostra e della nostra famiglia, ma aggiungo pure un attentato ai nostri beni e al nostro possesso, non saremmo disposti a tutto per difenderlo ed eventualmente per vendicarci, non foss'altro per evitare che ciò succeda a qualcun altro?
E questo fa parte, giustamente, dell'apparato psicologico e di principio che attiene alla dignità di ogni persona.
Però svisceriamo la questione: se il Roggero, nonostante una condanna (scontata molto facilmente sganciando i soldi, tanto per parlare di giustizia equa), ha pensato di procurarsi un'arma non registrata e senza porto d'armi, ha preparato il campo al reato.
Un gioielliere che vive il dramma di più rapine (una è documentata, le altre sono state raccontate da lui: per carità, sarà vero, però rimane un dubbio) magari dovrebbe prima procurarsi sorveglianza armata (quello sotto casa mia sono 3 anni che dopo una rapina ha una persona che sta lì H24 a sorvegliare) e una buona assicurazione. Se io avessi fatto così, sapendo delle telecamere e delle garanzie che mi sono procurato, avrei fatto non una ma mille preghiere di ringraziamento vedendo uscire quei criminali senza aver commesso alcun danno superiore a quello venale. Poi avrei dedicato tutto me stesso a ritrovarli e a farli sbattere in galera prima di subito, senza alcuna pietà umana, ma sfruttando le risorse legittime che ho, anche solo per dimostrare che alla fine le leggi vincono su chi vuole infrangerle.
Se invece esco con l'arma abusiva, li inseguo e li giustizio en plein air con mille persone che camminano intorno, allora devo quantomeno assumermi la responsabilità della scelta e non fare la vittima.
Se io domani esco di casa e sparo in fronte all'usuraio che sta rovinando le vite di centinaia di imprenditori, non divento Batman, ma un criminale come lui. Questo assoluto deve essere parte integrante del nostro vivere civile, altrimenti il prossimo step è decretare la pena di morte: pensa se poi dovessero applicarla pure a chi evade il fisco, per dire, e scoprono che una volta abbiamo pagato in nero dei lavori in casa.
Diventeremmo uno Stato migliore?
Io credo che la politica debba operare per migliorare la vita dei cittadini e dare risposte. La Meloni ha costruito il suo mito e la sua vittoria politica con promesse che sta disattendendo: perché nessuno le va a chiedere conto? Perché la gente che l'ha votata non voterà mai il PD se putacaso metterà al primo posto la sicurezza investendo sulle forze dell'ordine e sul sistema giudiziario? Facile fare propaganda sulla famiglia nel bosco e su Roggero per prendersi i voti di chi ragiona in quel modo, molto più difficile strutturare un sistema che sia in grado di dare risposte laddove la legalità è fragile.
Se non diventiamo prima noi cittadini consapevoli e razionali non possiamo aspettarci che i nostri amministratori sviluppino le loro proposte in quel senso; piuttosto inseguiranno i nostri istinti più primordiali per ottenere consensi e poi, sempre facendo l'esempio dell'attuale destra, non faranno nulla in concreto per attuarli. Tanto bastano due slogan, appunto.