Legittima difesa

Aperto da Goceano, 05 Dic 2023, 20:27

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RG-Lazio

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Ma cmq i gioiellieri hanno il grilletto un po' troppo facile.. Si penso al nostro Re Cecconi... Ok scherzo stupido... Però ecco per me quando ammazzi c'è qualcosa che cambia.

Se ammazzi non sei come chi non ammazza... Ma questo anche a livello neorologico.
Recentemente ho letto un libro sul cervello e insomma pare che chi ammazzi debba prima compiere un passaggio neorologico in cui chi ti sta difronte non è un essere umano ma una cosa. Parlo proprio di attivazione di determinate arie del cervello anziché altre... E questo spiega perché certi esseri umani come i nazisti ieri o i soldati israeliani oggi si prestino a compiere genocidi.

Il fatto che le destre, estreme o liberali siano partecipi al facilitare l'omicidio deve far riflettere.

Nelle destre, nei nazionalismi, si lavora sempre a spostare alcuni i esseri viventi nella sfera delle cose.

Da ignorante in materia, da quel che ho capito studiacchiando il cervello umano..il cervello umano è fatto per socializzare. Se ammazzi è perché hai posto qualcubo aldifuori dell'umanità.

Come al solito lieto di essere smentito in merito a ciò che ho letto/ dedotto. Non sono biologo o neorologo o fisiologo.

Poi eh, confesso che con un fascista, un razzista, un genocida faccio fatica a provare pietà. Non sono fuori... Fossi stato partigiano avrei ammazzato un nazista/fascista senza problemi.

Lo dico perché la questione è più complessa di quanto pensiamo e la trovo in parte terrificante per questo non trarrei facili conclusioni, ma le destre lo fanno eccome

mr_steed

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comunque credo si possa affermare con relativa certezza che, visionando la maggioranza dei commenti social su questo caso (ma anche, più banalmente, dei concerti dei Litfiba per ii 40 anni del loro album "17Re"), la percentuale di sociopatici "non diagnosticati" sul totale della popolazione sia decisamente cresciuta rispetto ad una volta... 

o forse i social li hanno solo fatti "emergere" dall'anonimato...

Achab77

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* 20.293
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Citazione di: white-blu il 17 Lug 2026, 18:04Premi nobel No.
Ma almeno rivdere la sentenza andando ad applicare sanzioni meno drastiche forse forse andrebbe fatto.
Di fatto vista anche l'età gli hanno dato l'ergastolo.
E a mio modestissimo avviso. Senza che nessuno se la prenda a male.
E un tantinello esagerata come sentenza.
 
 
WB la sentenza è stata ridotta di un terzo. Se io o te usciamo di casa e ammazziamo qualcuno ci danno molto di più, anche se come attenuante diciamo che in questo modo abbiamo ripulito il quartiere di potenziali criminali.
Oltretutto sai benissimo che lo stato diritto in quanto tale permetterà quasi sicuramente al Roggero, di fronte a situazioni di disagio psichico o fisico in cella, di poter tornare quantomeno ai domiciliari, ma comunque la pena sarà ulteriormente ridotta.
La complessità delle leggi serve a garantire l'imputato; fare slogan di pancia ragionando come se fossimo in un film secondo me distrugge pericolosamente un castello costruito in decenni di democrazia, applicazione delle leggi e tentativi di rendere la pena una struttura solida ma zeppa di sfumature.
Se poi l'idea è di trasformare il garantismo in un concetto obsoleto e di ridurre un tribunale ad una specie di giudizio del popolo rischiamo di finire come in quei Paesi dove la colpevolezza diventa un blocco granitico da cui non puoi uscire. E non lo dico io ma la storia: non funziona.
Non deve passare il messaggio che l'uccisione sia giustificata a prescindere, altrimenti passiamo nel paradosso del "free speech" trumpiano, dove il bisogno di sdoganare idee estreme e antidemocratiche veniva mascherato dalla libertà di espressione (salvo poi diventare crimine quando lo si usava contro di lui e le sue decisioni). E' il primo passo verso un concetto dittatoriale di Stato che io sinceramente proprio non vorrei che venisse applicato, perché tanto poi chi decide cosa è giusto e cosa è sbagliato sarà qualcuno che si ergerà su tutti.

Balde89

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Citazione di: FeverDog il 17 Lug 2026, 18:46Diresti la stessa cosa se per puro caso ti trovassi a passare lì mentre questo spara ai ladri che scappano e magari ti becchi anche una palla in corpo?
Ovviamente no, ma non è successo questo comunque

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Achab77

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Lazionetter
* 20.293
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Citazione di: Balde89 il 17 Lug 2026, 18:38Purtroppo sembra che la faccenda si sia politicizzata, e questo è triste.
Nel nostro ordinamento vengono dispensati giudizi di "incapacità di intendere e di volere", vi siete mai chiesti cosa si prova ad essere rapinati per 7 volte?

Hanno puntato un coltello contro moglie e figlia. Le hanno prese a pugni.
Dopo 7 volte, voi sareste in grado di intendere e di volere?
E' facile parlare dal divano.

Per come la vedo io, il concetto di legittima difesa va rivisto.
Se qualcuno dovesse puntare un coltello contro mia figlia, e la prendesse a pugni, io non sarei in grado di intendere e di volere per una buona mezzora.
Ma io capisco il tuo ragionamento, è quello che facciamo tutti: se mettessero a repentaglio la vita e la salute nostra e della nostra famiglia, ma aggiungo pure un attentato ai nostri beni e al nostro possesso, non saremmo disposti a tutto per difenderlo ed eventualmente per vendicarci, non foss'altro per evitare che ciò succeda a qualcun altro?
E questo fa parte, giustamente, dell'apparato psicologico e di principio che attiene alla dignità di ogni persona.
Però svisceriamo la questione: se il Roggero, nonostante una condanna (scontata molto facilmente sganciando i soldi, tanto per parlare di giustizia equa), ha pensato di procurarsi un'arma non registrata e senza porto d'armi, ha preparato il campo al reato.
Un gioielliere che vive il dramma di più rapine (una è documentata, le altre sono state raccontate da lui: per carità, sarà vero, però rimane un dubbio) magari dovrebbe prima procurarsi sorveglianza armata (quello sotto casa mia sono 3 anni che dopo una rapina ha una persona che sta lì H24 a sorvegliare) e una buona assicurazione. Se io avessi fatto così, sapendo delle telecamere e delle garanzie che mi sono procurato, avrei fatto non una ma mille preghiere di ringraziamento vedendo uscire quei criminali senza aver commesso alcun danno superiore a quello venale. Poi avrei dedicato tutto me stesso a ritrovarli e a farli sbattere in galera prima di subito, senza alcuna pietà umana, ma sfruttando le risorse legittime che ho, anche solo per dimostrare che alla fine le leggi vincono su chi vuole infrangerle.
Se invece esco con l'arma abusiva, li inseguo e li giustizio en plein air con mille persone che camminano intorno, allora devo quantomeno assumermi la responsabilità della scelta e non fare la vittima.
Se io domani esco di casa e sparo in fronte all'usuraio che sta rovinando le vite di centinaia di imprenditori, non divento Batman, ma un criminale come lui. Questo assoluto deve essere parte integrante del nostro vivere civile, altrimenti il prossimo step è decretare la pena di morte: pensa se poi dovessero applicarla pure a chi evade il fisco, per dire, e scoprono che una volta abbiamo pagato in nero dei lavori in casa.
Diventeremmo uno Stato migliore?
Io credo che la politica debba operare per migliorare la vita dei cittadini e dare risposte. La Meloni ha costruito il suo mito e la sua vittoria politica con promesse che sta disattendendo: perché nessuno le va a chiedere conto? Perché la gente che l'ha votata non voterà mai il PD se putacaso metterà al primo posto la sicurezza investendo sulle forze dell'ordine e sul sistema giudiziario? Facile fare propaganda sulla famiglia nel bosco e su Roggero per prendersi i voti di chi ragiona in quel modo, molto più difficile strutturare un sistema che sia in grado di dare risposte laddove la legalità è fragile.
Se non diventiamo prima noi cittadini consapevoli e razionali non possiamo aspettarci che i nostri amministratori sviluppino le loro proposte in quel senso; piuttosto inseguiranno i nostri istinti più primordiali per ottenere consensi e poi, sempre facendo l'esempio dell'attuale destra, non faranno nulla in concreto per attuarli. Tanto bastano due slogan, appunto.

Balde89

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Citazione di: Achab77 il 17 Lug 2026, 21:27WB la sentenza è stata ridotta di un terzo. Se io o te usciamo di casa e ammazziamo qualcuno ci danno molto di più, anche se come attenuante diciamo che in questo modo abbiamo ripulito il quartiere di potenziali criminali.
Oltretutto sai benissimo che lo stato diritto in quanto tale permetterà quasi sicuramente al Roggero, di fronte a situazioni di disagio psichico o fisico in cella, di poter tornare quantomeno ai domiciliari, ma comunque la pena sarà ulteriormente ridotta.
La complessità delle leggi serve a garantire l'imputato; fare slogan di pancia ragionando come se fossimo in un film secondo me distrugge pericolosamente un castello costruito in decenni di democrazia, applicazione delle leggi e tentativi di rendere la pena una struttura solida ma zeppa di sfumature.
Se poi l'idea è di trasformare il garantismo in un concetto obsoleto e di ridurre un tribunale ad una specie di giudizio del popolo rischiamo di finire come in quei Paesi dove la colpevolezza diventa un blocco granitico da cui non puoi uscire. E non lo dico io ma la storia: non funziona.
Non deve passare il messaggio che l'uccisione sia giustificata a prescindere, altrimenti passiamo nel paradosso del "free speech" trumpiano, dove il bisogno di sdoganare idee estreme e antidemocratiche veniva mascherato dalla libertà di espressione (salvo poi diventare crimine quando lo si usava contro di lui e le sue decisioni). E' il primo passo verso un concetto dittatoriale di Stato che io sinceramente proprio non vorrei che venisse applicato, perché tanto poi chi decide cosa è giusto e cosa è sbagliato sarà qualcuno che si ergerà su tutti.
Vabbè Achab, dai, sai che ti rispetto e che sono spesso d'accordissimo sulle tue opinioni.
Però non è uscito a sparare a caso o a fare il giustiziere della notte, a quel povero cristo hanno fatto 7 rapine, oh, ma mettiamoci un attimo nei suoi panni!
Danno attenuanti ed elargiscono incapacità di intendere e volere per molto, molto meno.
Lo avevano appena preso a pugni, a lui e alla sua famiglia, lo avevano minacciato di morte e avevano malmenato la moglie e la figlia.

Possiamo solo immaginare cosa significa subire 7 rapine, per me ci sarebbero tutte le attenuanti psichiatriche per disturbo post traumatico.
Ma questa narrazione la usano solo sui criminali.

Sono circostanze straordinarie, suvvia, io sto rimanendo inorridito dalla nonchalance con la quale viene descritto come un pazzo che ha sparato a un tizio al bar

mr_steed

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* 12.040
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Le attenuanti, con una precedente condanna per essere entrato armato in casa e aver minacciato il fidanzato della figlia, più di tanto credo che non potessero essere concesse...

peraltro, proprio a causa della condanna precedente (con pena irrisoria di due mesi), lui non avrebbe potuto neanche detenere una pistola perché gli era stato revocato il porto d'armi...

davanti ad una serie di eventi reiterati credo che non potessero proprio dargli di meno...

e, per certi versi (scusate la semplificazione gergale ma rende bene l'idea) "je ha detto male" perché si è scoperto che i ladri non avevano neppure armi vere ma tutte armi giocattolo...

comunque in un telegiornale ho sentito dire che non ha fatto richiesta per il rito abbreviato, che gli avrebbe permesso di ottenere il dimezzamento della pena... legge secondo me assurda eh per i casi di omicidio, ma dato che c'è perché non richiederla?

ad ogni modo, considerando la strumentalizzazione politica forse senza precedenti a cui stiamo assistendo, sono sicuro che tra un paio d'anni, se non prima, lo metteranno ai domiciliari...

la cosa invece che trovo assurda è che la tipa che ha investito più volte con l'auto il tizio che le aveva rubato la borsa pur essendo stata condannata pare che sconterà tutta la pena ai domiciliari... usare un'auto come "arma" per uccidere deliberatamente non è grave lo stesso?

allargando il discorso invece... io credo che la giustizia italiana andrebbe riformata da cima a fondo, ma non col referendum che non serviva a nulla  se non a livello politico per lo schieramento che l'aveva proposto...  c'è da riformare tutto il resto: dal problema delle carceri agli usceri...

riguardo le sentenze poi, secondo me c'è un problema di troppa poca uniformità di giudizio anche in casi pressoché identici... le leggi sembrano scritte appositamente per favorire chi si può permettere di pagare uno studio prestigioso per molti anni e "traccheggiare" fino ad arrivare a prescrizione se non proprio a trovare la scappatoia per essere assolto pure se colpevole al 100%: come può essere la legge uguale per tutti se c'è una giustizia che si fonda sulla più totale incertezza della pena?

andrebbero poi anche rimodulate tutte le pene in base alla gravità del reato... e dovrebbero esistere carceri di vario livello, dove per chi ha davvero sbagliato ci sia la possibilità di reale recupero alla società civile...

ora non ho sottomano il dato ma le percentuali di "recidiva" che c'è in italia mi sembra siano molto più alte rispetto ad altri paesi...

kurt

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* 8.231
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Citazione di: Balde89 il 17 Lug 2026, 21:41Vabbè Achab, dai, sai che ti rispetto e che sono spesso d'accordissimo sulle tue opinioni.
Però non è uscito a sparare a caso o a fare il giustiziere della notte, a quel povero cristo hanno fatto 7 rapine, oh, ma mettiamoci un attimo nei suoi panni!
Danno attenuanti ed elargiscono incapacità di intendere e volere per molto, molto meno.
Lo avevano appena preso a pugni, a lui e alla sua famiglia, lo avevano minacciato di morte e avevano malmenato la moglie e la figlia.

Possiamo solo immaginare cosa significa subire 7 rapine, per me ci sarebbero tutte le attenuanti psichiatriche per disturbo post traumatico.
Ma questa narrazione la usano solo sui criminali.

Sono circostanze straordinarie, suvvia, io sto rimanendo inorridito dalla nonchalance con la quale viene descritto come un pazzo che ha sparato a un tizio al bar
Sette rapine e non metti la vigilanza armata fuori dal negozio? Perché giustamente costa troppo e fai prima ad avere il ferro nel cassetto per fare il giustiziere della notte come Charles Bronson.Oh ma questo è andato col ferro a minacciare e a menare l'ex di sua figlia a casa dei genitori del ragazzo. Deteneva illegalmente l'arma con cui ha sparato perché giustamente era senza il porto d'armi dopo i fatti precedenti, si è.messo a sparare in direzione dei rapinatori appena fuori dal negozio con la linea di tiro verso la strada perpendicolare alla via della sua bottega, con le macchine che passavano, ha continuato a sparare mentre la gente e le macchine passavano. Questo è un pericolo per se e per gli altri. Ma che cazzo ma volete il far west? Ma sì giriamo tutti armati e risolviamo i parcheggi a pistolettate, se ci tamponano invece del Cid facciamo un bel duello, chi rimane in piedi si prende il risarcimento. Vi fate sciroppare il cervello da una manica di politici irresponsabili, che parlano alla pancia per il loro interesse elettorale, senza pensare alle conseguenze di una società imbruttita dal rancore.

Se li avesse seccati all'interno del negozio nessuno avrebbe detto beh, si sarebbe beccato una denuncia per possesso illegale di armi e sarebbe finita lì. Invece è proprio l'idea di ricorrerli, sparagli alle spalle in mezzo alla strada che è aberrante, una lucida vendetta, un omicidio (anzi due più quasi un altro) che non possono e non devono trovare sponda o giustificazione a livello legale. La grazia neanche a parlarne, si farà 4/5 anni (forse anche meno) e poi ai domiciliari a scontare il resto.
Ah è stato condannato in base a una legge voluta da Salvini che adesso frigna sui social che non gli pare vero di sfruttare sta storia per farsi un po' di propaganda.
Sembra di essere tornati agli anni '70, co' sta fregola della giustizia privata che andava di moda all'epoca.

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arturo

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* 16.531
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Citazione di: Balde89 il 17 Lug 2026, 21:37Ovviamente no, ma non è successo questo comunque
Quindi a posto,no?

FeverDog

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Lazionetter
* 21.595
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Citazione di: Balde89 il 17 Lug 2026, 21:37Ovviamente no, ma non è successo questo comunque
Ma poteva succedere, ed è il motivo per il quale queste situazioni non possono e non devono essere impunite.
C'è qualcuno che sta usando un'arma da fuoco senza autorizzazione e senza la capacità di farlo.
E comunque ha ammazzato due cristiani eh, magari balordi, ma ha tolto la vita ad altre persone.
Oltretutto ho saputo ora che aveva avuto un precedente dove aveva patteggiato.

El Matador

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Lazionetter
* 6.621
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Ma perché questo caso viene preso come esempio?
Perché non si riesce a contestualizzare quello che è successo senza uscire con "vorrei vedere se succedesse a te", o "a me mi hanno rapinato e non ancora lo sogno la notte"?
Io capisco queste affermazioni, ma non legate a questa situazione.
Se ti trovi in casi del genere, puoi reagire in mille modi, anche violenti, ma questo caso è molto diverso.
Come detto parliamo di uno che anni fa ha picchiato il fidanzato della figlia, e ha minacciato lui e la sua famiglia con la pistola. A fronte di questo, ha patteggiato una pena bassissima, e gli hanno tolto il porto d'armi. A questo punto il genio si procura comunque illegalmente una pistola, e dopo alcune rapine invece di mettere una vigilanza armata decide di diventare un vendicatore privato, e alla rapina successiva li rincorre e ne secca in mezzo alla strada due, quasi tre.
A fronte di questo diventa il paladino della giustizia fai da te, "un povero cristo", un "padre di famiglia" e tutta la retorica annessa, e a dimostrazione dei 4 neuroni che ha in testa stasera dice "mi aspetto la grazia", che se aveva un 1% di possibilità ora ne ha lo 0,000001%.
Ripeto... L'argomento in generale può essere complesso, ci sono molte valutazioni da fare, reazioni capibili e attenuanti da valutare, ma questo caso specifico non può essere oggetto di giustificazioni, sennò diventa un liberi tutti.

Balde89

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Io condivido quanto detto da Achab e da Kurt.
In linea teorica e generale, è sacrosanto.

Tuttavia c'è un punto che mi convince meno: il fatto che la sicurezza sia una responsabilità personale. "Metti la guardia giurata, installa le telecamere, paga il servizio dì..."

Se il cittadino è arrivato al punto di dover provvedere da solo alla sua sicurezza, se lo stato non fa la sua parte con pene certe e affidabili, allora dobbiamo anche avere il coraggio di dirlo.

Il caso Roggero, sta aprendo però un problema che prima o poi deve essere affrontato: per quale motivo, in uno stato civile, la sicurezza è una MIA responsabilità?
Come si può tollerare una situazione in cui la microcriminalità è pressocchè impunita?

Perchè io posso anche spendere migliaia di euro fra telecamere e bodyguard, ma visto che pago le tasse vorrei una giustizia che funzioni, e un rapinatore vorrei non rivederlo al bar dopo 2 mesi.
Lo sappiamo tutti, per rapina si rischiano 2-5 anni, ma fra riti abbreviati ed attenuanti se si finisce qualche settimana al fresco è grasso che cola.

Questo è il vero problema.
Non sono di sinistra, assolutamente, per lo meno non su tutte le tematiche (su alcune sì), ma penso che la sinistra si stia affossando, negli ultimi 20anni, proprio per questa incapacità di riconoscere e affrontare delle piaghe sociali che oramai stanno diventando incontrollabili.

Roggero per me non è un eroe.
Ha ucciso, ed è giusto che paghi.
Tuttavia, dargli l'ergastolo (14 anni alla sua età è un modo carino per dire ergastolo) mi sembra eccessivo, sopratutto in virtù dell'impunità che godono i criminali.


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arturo

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Lazionetter
* 16.531
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Ha ucciso 2 persone a sangue freddo e 14 anni sono troppi?
Comunque te lo hanno spiegato,che la pena non si eroga in base all' età dell' imputato,ma in base al reato commesso.

Achab77

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Citazione di: Balde89 il 17 Lug 2026, 23:46Io condivido quanto detto da Achab e da Kurt.
In linea teorica e generale, è sacrosanto.

Tuttavia c'è un punto che mi convince meno: il fatto che la sicurezza sia una responsabilità personale. "Metti la guardia giurata, installa le telecamere, paga il servizio dì..."

Se il cittadino è arrivato al punto di dover provvedere da solo alla sua sicurezza, se lo stato non fa la sua parte con pene certe e affidabili, allora dobbiamo anche avere il coraggio di dirlo.

Il caso Roggero, sta aprendo però un problema che prima o poi deve essere affrontato: per quale motivo, in uno stato civile, la sicurezza è una MIA responsabilità?
Come si può tollerare una situazione in cui la microcriminalità è pressocchè impunita?

Perchè io posso anche spendere migliaia di euro fra telecamere e bodyguard, ma visto che pago le tasse vorrei una giustizia che funzioni, e un rapinatore vorrei non rivederlo al bar dopo 2 mesi.
Lo sappiamo tutti, per rapina si rischiano 2-5 anni, ma fra riti abbreviati ed attenuanti se si finisce qualche settimana al fresco è grasso che cola.

Questo è il vero problema.
Non sono di sinistra, assolutamente, per lo meno non su tutte le tematiche (su alcune sì), ma penso che la sinistra si stia affossando, negli ultimi 20anni, proprio per questa incapacità di riconoscere e affrontare delle piaghe sociali che oramai stanno diventando incontrollabili.

Roggero per me non è un eroe.
Ha ucciso, ed è giusto che paghi.
Tuttavia, dargli l'ergastolo (14 anni alla sua età è un modo carino per dire ergastolo) mi sembra eccessivo, sopratutto in virtù dell'impunità che godono i criminali.


Il problema della legalità è reale, e mi rimanda al famoso concetto delle finestre rotte. Purtroppo c'è un'emergenza percepita che ormai è assodata, e non si stanno trovando modalità per risolverla. Questo è un tema sacrosanto, a volte reso superficiale sempre dalla stessa politica che ora lo sta rendendo centrale. La soluzione? Il voto, la pressione popolare, il bisogno di mettere al centro dei programmi un sistema che coinvolga anche la sorveglianza di quartiere e il rafforzamento della forza pubblica.
Questo governo ha sbandierato il tema sicurezza ovunque, ascrivendolo all'immigrazione. Morale? Più sbarchi, meno soldi alle forze dell'ordine, centri detentivi inutili in Albania. Domanda: perché gli elettori non si stanno inchiulando a passo di cammello i loro rappresentanti? Perché se ci fermiamo ai singoli episodi (famiglia nel bosco, roggero, etc.) per stabilire una presunta dedizione a un problema che hanno ignorato, allora diventa molto facile fare politica. La politica parte dallo stato sociale, e se lo stato sociale preferisce battibeccare sui social e sostenere il pubblico ludibrio a cose ormai avvenute allora chi dovrebbe occuparsi dei problemi tira un sospiro di sollievo e fa un post su X o indice una manifestazione. Fino al prossimo caso eclatante.
Qui il tema non è Roggero e la rapina finita con un'esecuzione, qui c'è in ballo la coscienza civile che dovrebbe prima stabilire l'ordine di importanza delle proprie necessità e poi costringere i propri rappresentanti lautamente pagati di occuparsene. Chiedere la grazia a Roggero servirà solo per sdoganare il concetto che laddove loro non riescono a fare il loro lavoro, i cittadini potranno arrangiarsi come meglio credono. E ti assicuro che se le armi venissero introdotte in un Paese dove non solo non c'è abitudine a maneggiarle come in America, dove il problema peraltro è ENORME e viene discusso spesso, e in cui l'analfabetismo e le difficoltà economiche stanno raggiungendo dei picchi pericolosi, diventeremmo qualcosa peggiore del far west. Perché il confine labile tra "se l'è meritato" e "non farei mai questa cosa" si supera facilmente se anche chi dovrebbe essere garante di certi valori poi incrina quella visione per mero interesse personale ed economico.
Io pretendo che uno stato civile e democratico ponga delle soluzioni ai problemi, non che mi dia una chiave di lettura interessato quando il problema accade. E l'unica arma che non usiamo, schiavi di ideologie e simpatie probabilmente ereditate da visioni familiari o comunque legate a epoche che non abbiamo vissuto ma che ci vengono raccontate con filtri diversi, è il voto.
Io nasco in una famiglia di convinti elettori di dx, e pur di mantenere queste convinzioni sarebbero disposti a dare ragione a Salvini pure quando parla di treni. La stessa cosa succede sicuramente anche a sx, ma adesso sono "gli altri" a governare, ed è inammissibile che di fronte alle miriadi di problemi che abbiamo e che loro hanno spiegato come da "underdogs" avrebbero risolto perché figli del popolo, quello che esce fuori è una boutade continua tra Nordio, il referendum, la legge elettorale, la famiglia nel bosco, il problema antifascista e adesso Roggero.
La casa è in fiamme ma noi ci preoccupiamo se il divano sia pulito.

El Matador

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Citazione di: Balde89 il 17 Lug 2026, 23:46Io condivido quanto detto da Achab e da Kurt.
In linea teorica e generale, è sacrosanto.

Tuttavia c'è un punto che mi convince meno: il fatto che la sicurezza sia una responsabilità personale. "Metti la guardia giurata, installa le telecamere, paga il servizio dì..."

Se il cittadino è arrivato al punto di dover provvedere da solo alla sua sicurezza, se lo stato non fa la sua parte con pene certe e affidabili, allora dobbiamo anche avere il coraggio di dirlo.

Il caso Roggero, sta aprendo però un problema che prima o poi deve essere affrontato: per quale motivo, in uno stato civile, la sicurezza è una MIA responsabilità?
Come si può tollerare una situazione in cui la microcriminalità è pressocchè impunita?

Perchè io posso anche spendere migliaia di euro fra telecamere e bodyguard, ma visto che pago le tasse vorrei una giustizia che funzioni, e un rapinatore vorrei non rivederlo al bar dopo 2 mesi.
Lo sappiamo tutti, per rapina si rischiano 2-5 anni, ma fra riti abbreviati ed attenuanti se si finisce qualche settimana al fresco è grasso che cola.

Questo è il vero problema.
Non sono di sinistra, assolutamente, per lo meno non su tutte le tematiche (su alcune sì), ma penso che la sinistra si stia affossando, negli ultimi 20anni, proprio per questa incapacità di riconoscere e affrontare delle piaghe sociali che oramai stanno diventando incontrollabili.

Roggero per me non è un eroe.
Ha ucciso, ed è giusto che paghi.
Tuttavia, dargli l'ergastolo (14 anni alla sua età è un modo carino per dire ergastolo) mi sembra eccessivo, sopratutto in virtù dell'impunità che godono i criminali.


14 anni non è un modo carino per dire ergastolo. È un duplice omicidio fatto da uno con precedenti.
La pena non può essere legata all'età, e comunque vedrai che ne farà meno.
Considera che quella demente di Viareggio che spiaccicò il rapinatore col suv passerà la pena ai domiciliari.
Ma lei è un'imprenditrice, con stabilimento balneare e borsa firmata, non fa indignare il popolo, né soprattutto i vip, che sotto sotto... Quasi quasi...

P.S.
Sul "pago le tasse" nel caso in questione sarei curioso, visto che mediamente i gioiellieri non sono rinomati per essere molto di manica larga nelle dichiarazioni dei redditi... ;)

FrancescoAdd

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* 231
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Citazione di: mr_steed il 17 Lug 2026, 22:44Le attenuanti, con una precedente condanna per essere entrato armato in casa e aver minacciato il fidanzato della figlia, più di tanto credo che non potessero essere concesse...

peraltro, proprio a causa della condanna precedente (con pena irrisoria di due mesi), lui non avrebbe potuto neanche detenere una pistola perché gli era stato revocato il porto d'armi...

Io non so se avrei fatto quello che ha fatto Roggero in occasione della rapina. Forse sì, forse no.
Quel che è che certo è che non si tratta di legittima difesa.

So invece per certo che avrei fatto molto peggio al fidanzato della figlia, gli avrei serenamente sparato sul ginocchio destro. Perché preferisco andare in galera che piangere al funerale di mia figlia.
E chi alza le mani contro una donna si sa che spesso finisce per andare molto oltre.

mariolazio

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* 262
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Citazione di: arturo il 18 Lug 2026, 00:25Ha ucciso 2 persone a sangue freddo e 14 anni sono troppi?
Comunque te lo hanno spiegato,che la pena non si eroga in base all' età dell' imputato,ma in base al reato commesso.
Non ha ucciso due persone, ha ucciso due rapinatori che avevano e avrebbero fatto del male a lui, la sua famiglia e ad altra gente.

Se avesse ucciso 2 pedofili nessuno si sarebbe indignato, anzi. Saremmo stati tutti contenti. Io personalmente sarei partito da Roma solo per stringergli la mano.

arturo

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* 16.531
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" avrebbero"
Quindi, omicidio preventivo.
Bene.

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Balde89

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Citazione di: El Matador il 18 Lug 2026, 00:3614 anni non è un modo carino per dire ergastolo. È un duplice omicidio fatto da uno con precedenti.
La pena non può essere legata all'età, e comunque vedrai che ne farà meno.
Considera che quella demente di Viareggio che spiaccicò il rapinatore col suv passerà la pena ai domiciliari.
Ma lei è un'imprenditrice, con stabilimento balneare e borsa firmata, non fa indignare il popolo, né soprattutto i vip, che sotto sotto... Quasi quasi...

P.S.
Sul "pago le tasse" nel caso in questione sarei curioso, visto che mediamente i gioiellieri non sono rinomati per essere molto di manica larga nelle dichiarazioni dei redditi... ;)
Vabeh, ora è diventato un evasore fiscale.
A me fa ribrezzo la semplicità con cui una parte del paese lo sta scimmiottando. Comunque, per me, nella sua situazione, delle attenuanti c'erano.

Citazione di: Achab77 il 18 Lug 2026, 00:29Il problema della legalità è reale, e mi rimanda al famoso concetto delle finestre rotte. Purtroppo c'è un'emergenza percepita che ormai è assodata, e non si stanno trovando modalità per risolverla. Questo è un tema sacrosanto, a volte reso superficiale sempre dalla stessa politica che ora lo sta rendendo centrale. La soluzione? Il voto, la pressione popolare, il bisogno di mettere al centro dei programmi un sistema che coinvolga anche la sorveglianza di quartiere e il rafforzamento della forza pubblica.
Questo governo ha sbandierato il tema sicurezza ovunque, ascrivendolo all'immigrazione. Morale? Più sbarchi, meno soldi alle forze dell'ordine, centri detentivi inutili in Albania. Domanda: perché gli elettori non si stanno inchiulando a passo di cammello i loro rappresentanti? Perché se ci fermiamo ai singoli episodi (famiglia nel bosco, roggero, etc.) per stabilire una presunta dedizione a un problema che hanno ignorato, allora diventa molto facile fare politica. La politica parte dallo stato sociale, e se lo stato sociale preferisce battibeccare sui social e sostenere il pubblico ludibrio a cose ormai avvenute allora chi dovrebbe occuparsi dei problemi tira un sospiro di sollievo e fa un post su X o indice una manifestazione. Fino al prossimo caso eclatante.
Qui il tema non è Roggero e la rapina finita con un'esecuzione, qui c'è in ballo la coscienza civile che dovrebbe prima stabilire l'ordine di importanza delle proprie necessità e poi costringere i propri rappresentanti lautamente pagati di occuparsene. Chiedere la grazia a Roggero servirà solo per sdoganare il concetto che laddove loro non riescono a fare il loro lavoro, i cittadini potranno arrangiarsi come meglio credono. E ti assicuro che se le armi venissero introdotte in un Paese dove non solo non c'è abitudine a maneggiarle come in America, dove il problema peraltro è ENORME e viene discusso spesso, e in cui l'analfabetismo e le difficoltà economiche stanno raggiungendo dei picchi pericolosi, diventeremmo qualcosa peggiore del far west. Perché il confine labile tra "se l'è meritato" e "non farei mai questa cosa" si supera facilmente se anche chi dovrebbe essere garante di certi valori poi incrina quella visione per mero interesse personale ed economico.
Io pretendo che uno stato civile e democratico ponga delle soluzioni ai problemi, non che mi dia una chiave di lettura interessato quando il problema accade. E l'unica arma che non usiamo, schiavi di ideologie e simpatie probabilmente ereditate da visioni familiari o comunque legate a epoche che non abbiamo vissuto ma che ci vengono raccontate con filtri diversi, è il voto.
Io nasco in una famiglia di convinti elettori di dx, e pur di mantenere queste convinzioni sarebbero disposti a dare ragione a Salvini pure quando parla di treni. La stessa cosa succede sicuramente anche a sx, ma adesso sono "gli altri" a governare, ed è inammissibile che di fronte alle miriadi di problemi che abbiamo e che loro hanno spiegato come da "underdogs" avrebbero risolto perché figli del popolo, quello che esce fuori è una boutade continua tra Nordio, il referendum, la legge elettorale, la famiglia nel bosco, il problema antifascista e adesso Roggero.
La casa è in fiamme ma noi ci preoccupiamo se il divano sia pulito.
Parto da un presupposto importante, Achab: anche quando non sono pienamente d'accordo con te, è sempre un piacere leggerti.

Io riconosco la sostanza di ciò che dici, e sono d'accordissimo con il fatto che un paese non può e non deve diventare un far west. Tuttavia dovremmo riconoscere la circostanze straordinarie dell'episodio.
A me leggere alcuni commenti fa letteralmente ribrezzo (non mi riferisco ai tuoi, ovviamente).

Rispondo al Matador e a tanti altri: ma voi avete mai subito una rapina? Siete mai stati minacciati? Avete mai visto i vostri cari con un coltello alla gola o vostra figlia malmenata?
Io ho delle esperienze personali, ovviamente non identiche e sicuramente meno gravi, ma vi posso garantire che il cervello entra in un'altra modalità e non hai, lì per lì, la capacità mentale di fare ragionamenti logici tipo "ok, ora stanno scappando quindi non sono più in pericolo".
No, ragazzi.
Il senso di pericolo ti rimane non per ore, ma per mesi e a volte anni.

Non sto dicendo, nè mai ho detto, che quello non sia un omicidio e che non debba essere condannato. Sto dicendo che non può essere considerato alla stregua di un omicidio a sangue freddo, manco che camminassi in strada e sparassi a un tizio a caso, e che trovo disgustosa la narrazione di una parte dell'Italia che - un pò per contrapporsi ai vannacciani - sta esultando ed elargendo giudizi su come ci si dovrebbe e come non ci si dovrebbe comportare in situazioni al limite della psiche umana.
Quello non è un "normale omicidio", come molti lo dipingono. Quella è una situazione in cui voi che giudicate non dovreste mai trovarvi, perché vi rendereste conto di parti di voi stessi che non sapevate neppure esistessero.
Per me dargli l'ergastolo (14 anni a un 72enne è un ergastolo) è veramente troppo, la situazione dovrebbe prevedere almeno 1000 attenuanti che non sono previste.


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Citazione di: mariolazio il 18 Lug 2026, 09:06Non ha ucciso due persone, ha ucciso due rapinatori che avevano e avrebbero fatto del male a lui, la sua famiglia e ad altra gente.

Se avesse ucciso 2 pedofili nessuno si sarebbe indignato, anzi. Saremmo stati tutti contenti. Io personalmente sarei partito da Roma solo per stringergli la mano.
Se per qualche motivo ti fossi trovato sulla traiettoria del proiettile per caso non avresti potuto stringergli la mano.

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