Citazione di: Warp il 12 Dic 2025, 15:59Dall'ingresso nell'Unione Europea, il 10% più ricco degli italiani è passato dal percepire il 22,2% del reddito nazionale complessivo al 26% (un aumento del 17,1%)¹.
L'1% più ricco detiene oggi il 23,1% della ricchezza nazionale: 84 volte la ricchezza detenuta complessivamente dal 20% più povero della popolazione italiana. Il 10% più ricco detiene il 60% della ricchezza nazionale, oltre 8 volte la ricchezza della metà più povera dei nuclei familiari².
Dopo l'ingresso nella UE la ricchezza detenuta dall'1% e dal 10% più ricchi è cresciuta rispettivamente del 36,5% (passando dal 16,2% del 1991 al 22,1% attuale) e del 26% (dal 44,5% al 56,1%) mentre quella detenuta dal 50% più povero è crollata del 75,7% (dal 10,3% al 2,5%)³.
La quota salari è scesa dal 59% del 1991 al 52,5% attuale mentre la quota profitti è salita dal 41% al 47,5% 4.
Non è stato un aumento della ricchezza, ma una differente distribuzione. Realizzata a scapito di tutte le altre fasce di reddito (basse, medio-basse e medio-alte).
Unione Europea ed Euro sono strumenti della lotta di classe contro i lavoratori. Tutti i lavoratori (pubblici e privati, dipendenti e autonomi).
Come disse Warren Buffett nel 2006, «È in corso una lotta di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe ricca, che sta facendo la guerra, e stiamo vincendo».
Per questi e per tanti altri ottimi motivi l'Unione Europea va distrutta per poi cospargere di cenere le sue rovine di modo che non rinasca mai più. Non perché lo dicono Trump o Musk.
FONTI
¹ Banca d'Italia, Indagine sui bilanci delle famiglie italiane - serie storiche
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/indagine-famiglie/bil-fam2022/index.html?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHqUqt4QE5gs1OKWr24kqo4ND4LAQXrDkFbHmwNcZUdjGM2EJh2CsDnFOLy4z_aem_dzETFcN_xCXexkaEP7LiGw
² OXFAM, rapporto sulla disuguaglianza 2025
https://www.oxfamitalia.org/disuguaglianza-poverta-ingiusta-e-ricchezza-immeritata/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHiHpdQjuf70F3hi2WJFP5fbUC3DwOQ_jqzYTfEKfqY4qgqu4mMUtNfAiGTIW_aem_9BsGRNIu0ScN6CTtLX0zZw
³ Wordl inequality database
https://wid.world/country/italy/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBExRUl2NHFqZkFzUmM1Vlp4NHNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR6wX1SYUK5GNgXb3xvINUWf_-pdIcNw4NS2ZcVsuGxNIDUpuXyn_bhmnRw-gA_aem_PNL8TVbZLqMSHvOrmrP-zA
4 AMECO, quota salari in percentuale al PIL
https://dashboard.tech.ec.europa.eu/qs_digit_dashboard_mt/public/sense/app/667e9fba-eea7-4d17-abf0-ef20f6994336/sheet/2f9f3ab7-09e9-4665-92d1-de9ead91fac7/state/analysis
Mi ricollego a questo post che riporta dati di fatto inconfutabili e opinioni rispettabili alle quali secondo me manca una qualche idea propositiva sul dopo. Sotto vorrei iniziare un lunghissimo discorso dove quelle che esprimo sono
opinioni personali. Magari supportate dall'osswrvazione di alcuni fenomeni e delle loro conseguencze nel tempo. Non detengo veritàassolute ma soltanto opinioni consolidate nel corso degli anni. Vorrei evitare però che, come successe anni fa, ad un mio post di commento sulla scuola fui insultato e tacciato di essere fascista da 2 o 3 degli intransigenti detentori della verità che allignano anche qui. Poi quel passaggio lo riproporrò, spero che se qual uno non lo condivide argomenti le sue obiezioni senza aggredire.
Personalmente sono anni che sono convinto della crisi irreversibile delle democrazie occidentali, che per come le abbiamo vissute noi boomers da giovani sono destinate a sparire forse prima di quanto possiamo immaginare. La lotta di classe di cui parla con onestà intellettuale Buffett è iniziata ben prima secondo me. Programmata da "destra" e "sinistra" con lo stesso fine già sfruttando a proprio tornaconto le spinte spontanee giovanili (Berkeley, 68). La strategia di abbindolare enormi masse di persone dietro falsi miti di libertà individuale e prosperità.Uso le categorie politiche tra virgolette perché nel tempo si sono sempre più allontanate da ciò che dovrebbero rappresentare.
Per adesso riporto sotto solo un elenco di quelli che sono secondo me i punti chiave di questa guerra di classe scatenata dalle élite, altrimenti mi occorrerebbero 36 pagine. Notate bene che negli punti che riporto non c'è nessuna critica o apprezzamento personale del fenomeno, solo la convinzione che istanze nate con un certo intento siano state fagovitate e indirizzate per fini ben diversi. Se qualcuno è interessato ad approfondire e discutere si faccia vivo, altrimenti tornerò senza rancore ad occuparmi di argomenti più frivoli.

Mi farebbe piacere proseguire qui perchè a parte il tifo che ci accomuna tutti trovo un livello culturale delle persone abbastanza alto.
Punti chiaveMi concentro sull'Italia perchè la mia vita è sempre stata qui, non ho la presunzione di identificare all'estero. Se qualcuno che magari vive in altri paesi da tanti anni portasse il suo contributo di idee sarebbe prezioso. Preciso che nel 68 ero troppo piccolo per poter avere maturato un'esperienza diretta.
1968L'anno della contestazione. La diffusione della droga. Pasolini.
1976-77 La seconda contestazione. Il 6 politico. Il salario come variabile indipendente dal lavoro.
La stagione delle stragi e gli anni di piomboQuesto punto secondo me seppur dolorosissimo esula dal presente contesto. Ci si può sovrapporre per alcuni aspetti, ma nasce e si sviluppa per fini diversi (la politica dei blocchi).
La rivoluzione khomeinista Gli anni 80 e il riflussoLa Reaganomics e la Thatcher (get rich). I paninari e le radio libere .
1989Il crollo del muro. Il fallimento del piano di democratizzazione russo e la nascita delle oligarchie. Putin. La trasformazione di un progetto "occidentale" in una lotta di classe planetaria.
Primi anni 90Gli articoli della Repubblica: i costi eccessivi del welfare; la guerra etnica in Kosovo. L'avvio dei flussi migratori.
Per ora mi fermo, sono un po' stanco e dovrei capire il periodo dagli anni 90 ad oggi, oltre alle previsioni per il futuro (per ora pessime) e alle possibilità di formare almeno dei movimenti di prigione, pur con idee diverse ma convergenti su un u ico fine. Aspetto di vedere se qualcuno è interessato.