#NoKosovoUnesco

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Offline Kobra

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#NoKosovoUnesco
« il: 20 Ott 2015, 11:56 »


Belgrado riconosce infatti l'indipendenza proclamata unilateralmente dal Kosovo il 17 febbraio 2008.

Sulla base della risoluzione 1244 adottata dal consiglio di sicurezza dell'Onu nel 1999 al termine del conflitto armato con la Serbia, il Kosovo - ha detto il premier - e' un territorio sotto amministrazione dell'Onu entro i confini della Serbia.

"Poiche' il Kosovo non puo' essere considerato uno stato come soggetto di diritto internazionale, e' evidente come non esista alcun requisito base per prendere in considerazione la richiesta del Kosovo di aderire all'Unesco", ha scritto Vucic nella sua lettera. Pristina peraltro, ha aggiunto, ha dimostrato di non avere ne' le capacita' ne' la volonta' di adempiere ai requisiti e agli obblighi derivanti dall'adesione all'Unesco. Il vandalismo e la distruzione sistematica del patrimonio artistico e culturale serbo, infatti, sono incompatbili con gli obiettivi dell'Unesco"

Nelle foto seguenti alcuni degli innumerevoli scempi compiuti in questi anni







Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #1 il: 20 Ott 2015, 13:10 »
Il veto posto in sede Unesco da Cina, Russia, Cuba, Argentina, Brasile e altri per ora allontana questo orrore. Ma si sa, la corda va tirata ogni tanto, poi, nel tempo, dai e dai, si spezzerà.

Per chi volesse qualche informazione in più sul tema, lo invito a visitare il mio blog:
http://unsorrisoperognilacrima.blogspot.it/2015/07/monasteri-del-kosovo-e-della-metohija.html
dove troverà un rimando al mio recentissimo dottorato di ricerca sul tema della salvaguardia del patrimonio culturale serbo-ortodosso in Kosovo e Metohija
(per consultare o scaricare la tesi collegarsi al link:
https://owncloud.uniroma2.it/index.php/s/2Xln7LnJuEtInxH
e inserire la password: alessandro

(c'è un refuso: Belgrado NON riconosce l'indipendenza unilaterale del Kosovo sulla base della risoluzione Onu 1244)

Offline anderz

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Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #2 il: 20 Ott 2015, 13:10 »
Il Kosovo, piaccia o meno, è de facto indipendente da 16 anni. Anche la Serbia deve iniziare a rendersene conto.
Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #3 il: 20 Ott 2015, 13:13 »
Il Kosovo, piaccia o meno, è de facto indipendente da 16 anni. Anche la Serbia deve iniziare a rendersene conto.

la questione, in questo caso, non è l'indipendenza, che comunque è stata dichiarata unilateralmente e in barba a ogni diritto internazionale, ma che tutto un patrimonio, testimone di una cultura plurisecolare, passi di mano in modo così assurdo, intollerabile e ingiustificato, solo perchè, appunto da 16 anni, qualcuno ha deciso che secoli e secoli di storia e di cultura siano da spazzare via o da utilizzare in modo bizzarro.

Offline anderz

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Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #4 il: 20 Ott 2015, 13:33 »
la questione, in questo caso, non è l'indipendenza, che comunque è stata dichiarata unilateralmente e in barba a ogni diritto internazionale, ma che tutto un patrimonio, testimone di una cultura plurisecolare, passi di mano in modo così assurdo, intollerabile e ingiustificato, solo perchè, appunto da 16 anni, qualcuno ha deciso che secoli e secoli di storia e di cultura siano da spazzare via o da utilizzare in modo bizzarro.

La questione è invece indubbiamente quella dell'indipendenza. Anche la Palestina tentò questa carta un paio di anni fa; essere rappresentati all'interno di un'agenzia Onu è solo un passo per entrare in assemblea generale e il patrimonio artistico è un pretesto, da una parte e dall'altra.
Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #5 il: 20 Ott 2015, 13:43 »
"Poiche' il Kosovo non puo' essere considerato uno stato come soggetto di diritto internazionale, e' evidente come non esista alcun requisito base per prendere in considerazione la richiesta del Kosovo di aderire all'Unesco", ha scritto Vucic nella sua lettera.

Ah beh.. se l'ha detto Vucic..

e concordo con
Il Kosovo, piaccia o meno, è de facto indipendente da 16 anni. Anche la Serbia deve iniziare a rendersene conto.
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Offline Kobra

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Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #6 il: 20 Ott 2015, 14:27 »
Dalla fine dei conflitti nel 1999, 141 chiese ortodosse sono distrutte completamente  oppure danneggiate con le iscrizioni dell’UCK (Esercito di liberazione del Kosovo) e negli ultimi tempi anche con iscrizioni che celebrano lo Stato islamico,
mentre non si contano i cimiteri profanati, cosa questa che mi da fastidio pure scrivere.
Se poi vi va bene che il patrimonio culturale europeo venga devastato in nome di non si sa quale realpolitik, dato che il Kosovo è il principale esportatore/importatore di guerriglieri del califfo, allora bene così,
quos vult Iupiter perdere, dementat prius

P.S.: il paragone con la Palestina è del tutto fuori luogo visto che da un lato abbiamo territori occupati in barba a risoluzioni ONU,
dall'altro abbiamo un'indipendenza riconosciuta in barba alla risoluzione ONU.
L'unica cosa che accomuna le due vicende è la violazione del diritto internazionale.
E comunque non c'entra niente col caso in questione che riguarda la tutela del patrimonio storico culturale artistico da parte di chi assiste inerte alla sua distruzione quando non la incoraggia. La questione è questa. Tutto il resto esula.
Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #7 il: 20 Ott 2015, 14:48 »
Dalla fine dei conflitti nel 1999, 141 chiese ortodosse sono distrutte completamente  oppure danneggiate con le iscrizioni dell’UCK (Esercito di liberazione del Kosovo) e negli ultimi tempi anche con iscrizioni che celebrano lo Stato islamico,
mentre non si contano i cimiteri profanati, cosa questa che mi da fastidio pure scrivere.
Se poi vi va bene che il patrimonio culturale europeo venga devastato in nome di non si sa quale realpolitik, dato che il Kosovo è il principale esportatore/importatore di guerriglieri del califfo, allora bene così,
quos vult Iupiter perdere, dementat prius

P.S.: il paragone con la Palestina è del tutto fuori luogo visto che da un lato abbiamo territori occupati in barba a risoluzioni ONU,
dall'altro abbiamo un'indipendenza riconosciuta in barba alla risoluzione ONU.
L'unica cosa che accomuna le due vicende è la violazione del diritto internazionale.
E comunque non c'entra niente col caso in questione che riguarda la tutela del patrimonio storico culturale artistico da parte di chi assiste inerte alla sua distruzione quando non la incoraggia. La questione è questa. Tutto il resto esula.

nel caso della Palestina (a mio avviso imparagonabile il suo caso con quello del Kosovo) l'Unesco rischiò di restare senza i fondi USA, che fu ovviamente, con Israele, acerrima nemica della decisione di ammetterla fra i paesi dell'organizzazione. In questo caso, ci sarebbe da scommettere che presto avverrà l'esatto contrario.
In ogni caso, la questione Kosovo (e Metohija...) può risolversi, sempre a mio avviso, solo se la regione, a prescindere dall'indipendenza unilaterale, potrà godere nel futuro di uno status paragonabile a quello del Monte Athos (il monte sacro degli ortodossi) all'interno della Grecia. Cioè, un'extra territorialità garantita dalla comunità internazionale.
L'eventuale entrata del Kosovo in Unesco sarebbe davvero un punto tragico di non ritorno nel campo del rispetto e della tutela della cultura mondiale. A questo bisogna opporsi.
Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #8 il: 20 Ott 2015, 15:00 »
premetto che su sto tema ne so assai poco, vorrei restare al primo post, cioè quello del vandalismo e della distruzione sistematica del patrimonio artistico e culturale serbo

be', se in kosovo dobbiamo ritrovarci con una sorta di califfato easy, che distrugge ogni memoria, per me non se meritano un cazzo

mi fa sempre impressione consegnare il potere a ceffi strani vestiti con tuniche nere

 
Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #9 il: 20 Ott 2015, 18:07 »
premetto che su sto tema ne so assai poco, vorrei restare al primo post, cioè quello del vandalismo e della distruzione sistematica del patrimonio artistico e culturale serbo

be', se in kosovo dobbiamo ritrovarci con una sorta di califfato easy, che distrugge ogni memoria, per me non se meritano un cazzo

mi fa sempre impressione consegnare il potere a ceffi strani vestiti con tuniche nere

 

le contraddizioni sono sempre più evidenti: in apparenza si combatte il Daesh (Isis) ma poi si favoriscono il sorgere e lo sviluppo (e nel Kosovo questo lo si può toccare con mano) di nuove moschee, di scuole coraniche e di fanatismi spesso finanziati da ricchi paesi arabi... il discorso sarebbe lungo, ma anche semplice.

Offline anderz

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Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #10 il: 20 Ott 2015, 19:02 »
Leggo cose un po' esagerate sinceramente.
A leggervi pare davvero che il governo kosovaro abbia issato la bandiera nera a Pristina e che il Califfo stia progettando la conquista dei Balcani nemmeno fosse il XVI secolo.
Per rispondere ad aquila grigia: ovvio che Kosovo e Palestina sono casi per nulla simili (anche perché pristina controlla il territorio, a differenza dell'ANP) ma auspicare una soluzione alla Monte Athos è davvero un'assurdità, non c'è nemmeno da specificare il perché.
Il problema vero sono i maledetti nazionalismi balcanici tutti e chi li cavalca, gli stessi nazionalismi [...] che portano alla distruzione dei monasteri come al massacro di Srebrenica. La Serbia non rientrerà mai più nella regione a maggioranza albanese e deve cominciare ad ammetterlo se si vogliono evitare altri disastri in futuro.

Offline Thunder

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Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #11 il: 20 Ott 2015, 19:08 »
[MSG-EDITATO]

QUESTA E' UNA BOARD DOVE E' POSSIBILE PARLARE DI TUTTO, CON UNA SOLA INDEROGABILE REGOLA, OSSIA IL RISPETTO DELLE OPINIONI ALTRUI E DELLA FRUIBILITA' DELLE DISCUSSIONI.

QUI NON C'E' NESSUNA GUERRA IN CORSO NE' PROPAGANDA DA EFFETTUARE, IN UN SENSO COME NELL'ALTRO.

CI INTERESSA, COME SEMPRE, CHE LA DISCUSSIONE POSSA CHIARIRE LE POSIZIONI, SOPRATTUTTO PER QUANTO RIGUARDA TEMI CONTROVERSI COME QUESTO, NEL MASSIMO RISPETTO DEGLI INTERLOCUTORI E DEL REGOLAMENTO DEL FORUM.

UNA CONTRAPPOSIZIONE STERILE A COLPI DI ARTIGLIERIA INCROCIATI DA TRINCEA A TRINCEA NON CI INTERESSA.

SEI LIBERO DI INTERVENIRE ANCHE UTILIZZANDO ARGOMENTI PESANTI MA SENZA DEVIARE IL SENSO DELLA DISCUSSIONE E SENZA PORRE IN ESSERE LE CONDIZIONI AFFINCHE' IL QUI PRESENTE TOPIC SI TRASFORMI IN UN FLAME INGOVERNABILE.

GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE.

Lazio.net Staff



 

Qui non si tratta e mai si è trattato di un conflitto religioso, è sempre stato un conflitto etnico. Come la guerra tra Serbia e Croazia, non è certo scaturita per motivi religiosi, visto che sono cattolici. Li avete distrutto tante chiese cattoliche e ucciso 15 mila croati. A meno che voi non odiate tutti i cattolici, ma spero per voi che non sia cosi.

Nelle guerre Jugoslave, i serbi sono gli unici ad essere stati condannati UFFICIALMENTE nella corte dell'AIA per Genocidio. Solo i Nazisti possono vantare un tale "riconoscimento".

In Bosnia sono stati massacrati 100 mila persone, civili inermi, bambini e donne.

Quando parli di cimiteri profanati in Kosovo, ricordati delle fosse comuni di 10 mila donne e bambini inermi massacrati. 800 mila persone espulse dalle proprie case, vittime di una VOSTRA pulizia etnica. Anche per questo e tanti altri crimini, molti vostri Generali dell'esercito, sono stati condannati dall'AIA.

Se il motivo per cui il Kosovo non merita di entrare a far parte dell'Unesco è quello del danneggiamento del patrimonio culturale, allora A MAGGIOR RAGIONE sarebbe opportuno che entrasse, perché quel patrimonio culturale diventerebbe mondiale, quindi protetto anche dalle Nazioni Unite. Sarebbe meglio per tutti.

Io capisco che tu, per dare peso alla tua propaganda, voglia spostare l'attenzione sull'aspetto religioso per cercare di trovare del misero supporto, ma sappi che l'Albania è un esempio di convivenza religiosa NEL MONDO. 
Una delle maggiori figure religiose albanesi è Madre Teresa di Calcutta, che è cattolica e da cui prende nome anche la Cattedrale della Beata Madre Teresa, la più grande dei Balcani.

Voi quanti siti archeologici, monumenti e moschee avete raso al suolo in Kosovo? Ma di che cosa vogliamo parlare?

Vuoi che ti parli di Vucic? Vuoi che ti ricordi cosa diceva durante la guerra in Bosnia? "Per ogni serbo ucciso, uccideremo 100 musulmani", lo disse davanti al Parlamento Serbo. E cosi avete fatto.

Tu che sei Serbo, traducilo un po, cosa dice Vucic?


[MSG-EDITATO]

p.s parlo perché quei posti li conosco e so benissimo come si è evoluta la storia nei balcani. Potrei raccontare tanti atri fatti, ma non ne vale la pena.

Offline anderz

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Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #12 il: 20 Ott 2015, 19:10 »
Cvd
Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #13 il: 20 Ott 2015, 20:09 »
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/03/corte-onu-serbia-non-commise-genocidio-contro-croazia/1393159/

non sono serbo ne parteggio per nessuno, tuttavia...

nei casini balcanici non mi sembra corretto accusare i soli serbi, non è che i croati fischiassero....tanto per dire

io, non sono un esperto, leggiucchio qualcosa, un po mi informo ma una cosa la so: è materia talmente controversa che dura decenni con odi, stragi, rancori, fra fede, ideologie e quant'altro

mi limitavo a dire che quei tizi in tunica nera (ma potevano essere serbi, croati, molisani o altro) che distruggono la memoria sono barbari, sono una sorta di califfato light, per i miei gusti...

tutto qui, e chiudo dicendo: dalle vicende balcaniche non se ne esce con un paio di post su un forum. Non scherzate.
Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #14 il: 20 Ott 2015, 21:49 »
[MSG-EDITATO]
Da Anderz soltanto vorrei capire dove sta l'assurdità dell'equiparazione fra monte Athos e Metohija: sarebbe bello farci un salto insieme, per capire come si vive la questione. Quanto ai nazionalismi, farei notare sommessamente che sono sorti, dalle macerie della Jugoslavia, staterelli etnicamente puri mentre in Serbia ho incontrato, anche dopo il '99, tutte le etnie che formavano la Jugoslavia. Magari qualcuno che spara a zero sui serbi e monta la bandiera della pluri sponsorizzata e finanziata albanese kosovara d'origine, madre Teresa di Calcutta, mi spiegasse come fanno gli ospedali di Belgrado a essere frequentati da albanesi, anche dal Kosovo, per curare malattie che a Pristina neppure si sognano di poter curare... Il problema è che, ancora oggi, cimiteri chiese e monasteri ortodossi sono fatti oggetto di violenza, quella più becera, quella che deriva dai libri di scuola albanesi kosovari che già nelle elementari insegnano come siano solo testimonianze di soprusi e imposizioni e non di cultura. datemi una risposta a questo, se ne avete. Cimiteri che non possono essere visitati perchè i visitatori, spesso donne e anziani, serbi, certo, vengono presi a sassate! Vergognatevi e basta.

Offline anderz

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Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #15 il: 20 Ott 2015, 22:08 »
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/03/corte-onu-serbia-non-commise-genocidio-contro-croazia/1393159/

non sono serbo ne parteggio per nessuno, tuttavia...

nei casini balcanici non mi sembra corretto accusare i soli serbi, non è che i croati fischiassero....tanto per dire

io, non sono un esperto, leggiucchio qualcosa, un po mi informo ma una cosa la so: è materia talmente controversa che dura decenni con odi, stragi, rancori, fra fede, ideologie e quant'altro

mi limitavo a dire che quei tizi in tunica nera (ma potevano essere serbi, croati, molisani o altro) che distruggono la memoria sono barbari, sono una sorta di califfato light, per i miei gusti...

tutto qui, e chiudo dicendo: dalle vicende balcaniche non se ne esce con un paio di post su un forum. Non scherzate.
a quali tizi in tunica ti riferisci?

@aquila grigia: ma davvero dobbiamo parlare del perché delle norme internazionali che valgono per un monastero teocratico con una popolazione di soli uomini (poche centinaia di) non possano essere applicate ad un territorio di un milione e mezzo di abitanti che è insorto contro l'ex stato centrale? Eddaje
La parte serba va ridata alla Serbia, la parte albanese scegliesse se proseguire con l'indipendenza o unirsi all'Albania. Autodeterminazione, questa ormai mi sembra l'unica strada.

Delle guerre tra filoserbi, filocroati e filo albanesi non solo mi interessa poco, le trovo anche tristi visto il bel paese che era la Jugoslavia.

Offline Splash

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Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #16 il: 20 Ott 2015, 23:03 »
Senza ribattere a Kobra e Aquilagrigia : abbiamo già dato, siamo in una situazione di crisi (tutti i Balcani) e pensiamo ancora a queste cose. I tempi sono cambiati, è arrivato il momento di porre fine a questa situazione.
Non è possibile che le nuove generazioni continuino a nutrirsi dell'odio del passato. La verità è che abbiamo paura di conoscerci realmente, abbiamo paura di scoprire che sono molte di più le cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci dividono.
Chiaramente in molti non potranno cancellare il dolore causato dal passato, ma il resto è marciume propagandistico nazionalistico che non serve ai Balcani e alla gente che ci vive.

Riguardo ai libri albanesi : non ho mai letto qualcosa che faccia pensare ai soprusi da parte della chiesa (forse ci dovevano scrivere qualcosa). L'eroe nazionale albanese, vale a dire Skenderbeu, viene chiamato diverse volte nei libri di storia "difensore del Cristianesimo" e l'eroina albanese già menzionata chiaramente non mi pare dellISIS. Il problema delle religioni, almeno in Albania, non esiste. Parlando invece di tuniche e di ISIS, contrapponendolo al cristianesimo della Serbia (ma anche della Grecia) si rischia di radicalizzare delle posizioni che attualmente non esistono.

Vi posto un video (probabilmente abbastanza propagandistico), di un studente serbo che ha visitato ultimamente l'Albania, per vedere la partita contro la sua Serbia.
Le scene viste ultimamente a Belgrado (ma anche a Tirana), non sono accettabili nel 21 secolo, nè per una partita di calcio e nè in assoluto.

Offline reds1984

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Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #17 il: 20 Ott 2015, 23:10 »

premetto che su sto tema ne so assai poco, vorrei restare al primo post, cioè quello del vandalismo e della distruzione sistematica del patrimonio artistico e culturale serbo

be', se in kosovo dobbiamo ritrovarci con una sorta di califfato easy, che distrugge ogni memoria, per me non se meritano un cazzo

mi fa sempre impressione consegnare il potere a ceffi strani vestiti con tuniche nere

 


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Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #18 il: 20 Ott 2015, 23:24 »
Senza ribattere a Kobra e Aquilagrigia : abbiamo già dato, siamo in una situazione di crisi (tutti i Balcani) e pensiamo ancora a queste cose. I tempi sono cambiati, è arrivato il momento di porre fine a questa situazione.
Non è possibile che le nuove generazioni continuino a nutrirsi dell'odio del passato. La verità è che abbiamo paura di conoscerci realmente, abbiamo paura di scoprire che sono molte di più le cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci dividono.
Chiaramente in molti non potranno cancellare il dolore causato dal passato, ma il resto è marciume propagandistico nazionalistico che non serve ai Balcani e alla gente che ci vive.

Riguardo ai libri albanesi : non ho mai letto qualcosa che faccia pensare ai soprusi da parte della chiesa (forse ci dovevano scrivere qualcosa). L'eroe nazionale albanese, vale a dire Skenderbeu, viene chiamato diverse volte nei libri di storia "difensore del Cristianesimo" e l'eroina albanese già menzionata chiaramente non mi pare dellISIS. Il problema delle religioni, almeno in Albania, non esiste. Parlando invece di tuniche e di ISIS, contrapponendolo al cristianesimo della Serbia (ma anche della Grecia) si rischia di radicalizzare delle posizioni che attualmente non esistono.

Vi posto un video (probabilmente abbastanza propagandistico), di un studente serbo che ha visitato ultimamente l'Albania, per vedere la partita contro la sua Serbia.
Le scene viste ultimamente a Belgrado (ma anche a Tirana), non sono accettabili nel 21 secolo, nè per una partita di calcio e nè in assoluto.


esatto, basta col marciume nazionalista,
il nazionalismo  produce sempre mostruosità
i giovani dicano basta

Re:#NoKosovoUnesco
« Risposta #19 il: 20 Ott 2015, 23:27 »

Senza ribattere a Kobra e Aquilagrigia : abbiamo già dato, siamo in una situazione di crisi (tutti i Balcani) e pensiamo ancora a queste cose. I tempi sono cambiati, è arrivato il momento di porre fine a questa situazione.
Non è possibile che le nuove generazioni continuino a nutrirsi dell'odio del passato. La verità è che abbiamo paura di conoscerci realmente, abbiamo paura di scoprire che sono molte di più le cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci dividono.
Chiaramente in molti non potranno cancellare il dolore causato dal passato, ma il resto è marciume propagandistico nazionalistico che non serve ai Balcani e alla gente che ci vive.

Riguardo ai libri albanesi : non ho mai letto qualcosa che faccia pensare ai soprusi da parte della chiesa (forse ci dovevano scrivere qualcosa). L'eroe nazionale albanese, vale a dire Skenderbeu, viene chiamato diverse volte nei libri di storia "difensore del Cristianesimo" e l'eroina albanese già menzionata chiaramente non mi pare dellISIS. Il problema delle religioni, almeno in Albania, non esiste. Parlando invece di tuniche e di ISIS, contrapponendolo al cristianesimo della Serbia (ma anche della Grecia) si rischia di radicalizzare delle posizioni che attualmente non esistono.

Vi posto un video (probabilmente abbastanza propagandistico), di un studente serbo che ha visitato ultimamente l'Albania, per vedere la partita contro la sua Serbia.
Le scene viste ultimamente a Belgrado (ma anche a Tirana), non sono accettabili nel 21 secolo, nè per una partita di calcio e nè in assoluto.


Conosco abbastanza bene la Serbia ed il suo popolo per legami affettivi molto forti.

Ma il tuo post è illuminato e pieno di buon senso e ragionevolezza.

Impossibile non essere d'accordo con te.

Complimenti di cuore.


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