Non vi fate il pitbull

Aperto da dopesmokah, 15 Gen 2025, 20:12

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FatDanny

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* 41.060
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il labrador ha anatomicamente tutto ciò che serve per essere un cane aggressivo e pericoloso. Tutto.
Stazza, morso, atleticità.
E di labrador aggressivi ce ne sono più di quanti ne potreste immaginare.
La differenza? Che di solito chi prende un labrador NON vuole un cane aggressivo e quindi se si trova un cane così cerca in tutti i modi di correggerlo o, nei casi peggiori e irresponsabili, lo abbandona.
Per questo non si sentono storie sui labrador e si sentono su altre razze: perché si interviene avendo un'immediata percezione del problema, perché lo si sente come tale.
mentre magari ad altre tipologie di persone il cane aggressivo, finché non fa il danno, PIACE.
Le differenze tra le razze ci parlà in realtà delle differenze tra le persone che li prendono con sé.
Le persone sono il problema.


Prendiamo i video segnalati da Federico, che offrono proprio un esempio ambivalente.
vedete che quel Mino è un cane chiaramente equilibrato. di una tranquillità estrema in tutti i video (sull'umanizzazione ho visto di peggio, purtroppo), calmo, serafico, presente e con una chiara gerarchia assimilata. Per chi conosce il linguaggio dei cani è piuttosto evidente.
Forse la cosa più pericolosa di quel cane può essere un estraneo che si avvicina in modo incauto/aggressivo alla bambina (cosa che il padre dice pure in modo ironico, quindi voluta, magari inconsapevolmente). Che sembra una cosa dolce ma può diventare pericolosa.
Pure qui, non dipenderebbe certo dal cane che starebbe facendo il lavoro a cui il capo branco l'ha esplicitamente dedicato:

Se io devo proteggere la bambina io la proteggo. Nel mio modo.
Il modo di quella specie animale per proteggere, in caso di pericolo percepito, è mordere. Che sia un labrador, un Pitbull o un pastore tedesco. ma il segnale non viene da lui. Viene dal capobranco consapevolmente o meno.

O ancora: i bambini piccoli vanno controllati coi cani perchè uno dei pericoli può essere un "morso correttivo". Ossia i morsi che danno ai cuccioli che non sono volti a uccidere o anche solo a ferire, ma semplicemente ad educare. Peccato che un bambino non è un cucciolo e quel morso può fargli (molto) male, generando così panico nel cane stesso e creando un effetto a catena.

Sapere le cose è l'unica soluzione per gestire temi di questo tipo. Altre vie non mi sembrano soluzioni, ma illusioni.

Gio, come detto da WN, i pitbull non sono una razza riconosciuta. Come li vieti?
Come vieti gli incroci pericolosi, che non puoi far afferire a nessuna razza? Il tuo è un discorso semplicistico, poco ragionato. Perché vedi le razze di cani come compartimenti stagni in cui elimini A, B e C e hai risolto il problema. Ma non è così. Anzitutto perché le razze canine sono selezioni specifiche dentro un oceano di accoppiamenti randomici propri del mondo animale. Se anche vieti la selezione X hai tolto dal mare un cucchiaio di acqua, ma non l'hai certo svuotato.
Vietare le razze vieta semplicemente l'allevamento di quella specifica selezione, non certo le caratteristiche, presenti in milioni di esemplari ibridi (o non riconosciuti, come i pitbull in italia).
Quindi vieni a quanto diceva WN: vieti un certo tipo di muso? un certo tipo di corporatura? Un certo peso? Quale sarebbe la caratteristica che ti consente di vietare davvero una tipologia di cane?
Se ti fermi un attimo e ci ragioni vedrai che il discorso del divieto delle razze è completamente insensato e soprattutto inapplicabile.

Egobrain

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Patentino, pure per il cazzo di Chihuahua. E un altro patentino per quei cani con forza di morso che ne so dai 150 kg in su, è ora che i padroni di queste armi a piede libero si assumano le proprie responsabilità. Ma io sono di una scuola di pensiero ancora più netta, meglio che me fermo qui...

Gio

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FD, quindi alla fine non si farà nulla, perché non si può fare l'ottimo.
Se fra vent'anni non ci saranno più pitbull o simili, non ci saranno più nemmeno gli incroci.
Ripeto, per me, da qualche parte bisogna iniziare. Ci sarà sempre il furbo che aggirerà la regola, la razza che sarà al limite e su cui si discuterà o il barboncino killer che non si riesce ad intercettare. Intanto, però, si limita il fenomeno ed anche se si salvasse una sola bambina dall'essere sbranata, sarà già un buon risultato.
Di certo non fare niente, per il timore di non poter risolvere tutto non mi pare una buona soluzione.

FatDanny

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non si tratta di fare l'ottimo, la soluzione di vietare le razze è una soluzione illusoria.
Perché le caratteristiche del pitbull le trovi in tutti i molossi. Quindi che fai, vieti i molossi?
E perché a questo punto non vietare anche tutti i pastori, che condividono le caratteristiche del lupo cecoslovacco, altra razza "pericolosa"?
finisci per vietare tutti i cani sopra i 15 kg, perché il peso sarebbe l'unico criterio con un minimo di logica.

il tuo è come il divieto di farsi le canne che illude un po' di gente di destra che fermi anche di una sola virgola chi vuole farsele.
La questione quindi è: volete risolvere un problema o affermare un principio?
perché il dubbio viene.

Io sono interessato a risolvere un problema ed evitare che la gente venga ferita a causa di proprietari incompetenti. Se invece volete solo affermare un principio dicendo "abbiamo vietato le razze pericolose" quando non è così, perché un pitbull risulta un meticcio e non puoi vietare i meticci (spero di non dover spiegare perché non sarebbe fisicamente possibile) ok, basta dirselo.

PS la riproduzione di meticci è già vietata e ogni meticcio va castrato/sterilizzata, ma come vedi esistono, perché è un qualcosa di semplicemente incontrollabile, anche se istituissi la polizia canina che monitora ogni cazzo di esemplare in italia.
Quindi il massimo che puoi fare è costringere chiunque abbia un pitbull a farlo castrare/sterilizzare o toglierglielo. E questo si può fare eh, ma non pensare che sia risolutivo.

Io non ti sto dicendo che non si può fare niente, ti sto spiegando che la razza di cane non c'entra una mazza.
Ci vuole il patentino. Punto.

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Gio

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Io sono scettico sulla burocrazia dei patentini. In una famiglia come fai? Lo devono prendere tutti? Pure la nonna? E se in una famiglia uno ha il patentino, ma col cane sbranatore interagiscono in sei?
Per carità, meglio il patentino che nulla, ma mi sembra il solito modo formale di risolvere problemi di sostanza.

FatDanny

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Quindi se in una famiglia c'è una macchina, con cui si può ammazzare la gente se presa e guidata male, tutti devono avere la patente?
No, semplicemente la deve prendere chi la conduce. Giusto? ecco, uguale.
Chi porta in giro il cane deve sapere cosa fare, quindi deve averlo.
Nonna e nipotini esonerati.

non esiste il cane sbranatore, o meglio la razza sbranatora. Finché parti da presupposti sbagliati non potrai che arrivare a conclusioni sbagliate.

Gio

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La macchina la guida solo chi la patente.
Un cane è più complesso, penso, non è solo questione di conduzione. Se sta in una famiglia, tutti interagiscono con il cane e tutti influiscono sulla sua educazione e sul suo comportamento, non solo quelli patentati (e tutti sono potenzialmente sbranabili a causa di un atteggiamento errato). Se non ci fosse il cane, sarebbe meglio, per me, che avere una patente in un cassetto.
Sulle razze che sbranano io non sono esperto e va bene. Però, ripeto, di persone sbranate da un cocker o da un barboncino non si è mai letto, anche se sono cattivi (e, probabilmente, mai si leggerà).


FatDanny

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Il cane riconosce un capobranco. Ci sono razze propense ad una maggiore socializzazione, ma il capobranco resta uno, perché la struttura sociale dei canidi quella è in linea generale: la coppia di esemplari alfa guida il branco.
Dunque è il capobranco che deve sapere come si fa perché è lui ad educare.

cocker e barboncino sono razze sotto i 15 kg infatti.
Alla fine, come vedi, lì vai a finire: vietare i cani dalla taglia media in su.
Non è che te l'ho detto come provocazione, ma perché non è che questo qui sopra è il primo ragionamento in materia e fuori c'è il disinteresse totale. Stiamo percorrendo strade battute e ribattute.
se parti con la cosa del divieto, quella del peso è l'UNICA cosa razionale a cui puoi arrivare. Perché anche vietare certe caratteristiche sarebbe molto molto difficile, perché parliamo di mille possibili sfumature.


Secondo te sarebbe logico vietare i cani sopra i 15 kg perché alcuni proprietari, a cui piacciono i cani aggressivi, li educano male?
Ti faccio un esempio su cui sei più in sintonia: sarebbe logico vietare le macchine sopra i 100 cv perché ci sono dei pazzi che le guidano come fossero in pista?
Fermo restando che vietare macchine sopra una certa cilindrata sarebbe MOLTO più facile che vietare una genetica, perché le macchine non crescono anche in modo incontrollato, le genetiche canine si.

L'unica soluzione è educare/controllare/sanzionare i responsabili umani, non i cani.

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Gio

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FD ho capito, ma come fai a determinare chi è il capobranco e che sia il capobranco ad avere la patente. E, soprattutto, se chi prende un cane con la patente, poi, sia quello che effettivamente si occupa del cane nei casi in cui viva con più persone (come avviene nelle famiglie).
Inoltre, come determini il peso per razza se, come dici tu, le razze non esistono? E gli incroci?
Quanto all'illogicità, mi sembra altrettanto illogico costringere alla patente per cani tranquilli e gestibili, tipo il Labrador o il Golden R, che potenzialmente sono sbranatori, ma concretamente non sbranano mai, anche con padroni incapaci, e se lo fanno sono eccezioni.

Chiudo qui che tanto si è capito come la penso e grazie per la discussione.

FatDanny

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* 41.060
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il capobranco viene identificato chiaramente dal cane da chi se ne assume la responsabilità in via prioritaria.
Se non c'è un capobranco chiaro ecco lì che c'è un primo problema. Non è che ci voglia questa grande scienza comunque eh, mi sembra tu stia rendendo difficile una cosa che è invece estremamente facile a livello di rapporto essere umano-cane.

In secondo luogo non ti ho detto di determinare il peso per razza, ma il peso in assoluto.
se devi vietare qualcosa secondo la tua logica, ossia escludendo qualsiasi cane potenzialmente letale, devi vietare TUTTI i cani, di TUTTE le razze o meticci che siano, sopra i 15 kg. O meglio vietarne la detenzione se non in casi specifici da lavoro (pastori, attività venatoria, ecc). Per tutti gli altri tenere un cane sopra il limite diventa come tenere una tigre in casa.
Questo ha senso. Mi sembra decisamente troppo restrittivo e irrealizzabile, ma almeno ha senso.
Farne una questione di razza è una minchiata dettata unicamente da ignoranza.

Come ti ho già detto, il labrador NON è tranquillo e gestibile come razza. Vedi che continui a non ascoltare? Potrei portarti innumerevoli esempi di labrador pericolosi, aggressivi, assolutamente ingestibili. La differenza è che chi si fa il labrador vuole il cane docile, quindi quando il problema emerge va dall'educatore. QUI sta la differenza per la miseria, non nella razza.
La differenza sta nel "padrone di labrador" che tende ad essere incompatibile con quella caratteristica e la corregge. C'è una sensibilità che fa scattare il campanello d'allarme per tempo. Ma è nel padrone questa sensibilità, non nel cane! mentre il "padrone di pitbull" in diversi casi la ricerca quella aggressività e quindi non la segnala né la corregge, fino al momento del danno, perché non la vede come problema quale è. Nel suo immaginario lui voleva un cane proprio così.
Capito cosa sto dicendo?

Se tu vieti il pitbull o il pastore cecoslovacco quello stesso problema lo avrai non x ANNI dopo, ma un secondo dopo su un'altra razza su cui si orienterà chi vuole il cane aggressivo, che sia il dobermann, il rottweiler o il pastore tedesco (che infatti erano i cani problematici di x anni fa).
Allora o li vieti TUTTI e lasci come cani solo quelli medio-piccoli in cui il cocker diventa praticamente la razza max consentita o il tuo discorso è privo del benché minimo senso, da un punto di vista cinofilo.
L'alternativa è far capire a chi adotta un cane, attraverso l'istruzione specifica (patentino), che quel cane aggressivo NON è normale, NON sta esprimendo caratteristiche di razza, ma problematiche comportamentali.

paolo71

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Citazione di: FatDanny il 17 Feb 2025, 15:09
il capobranco viene identificato chiaramente dal cane da chi se ne assume la responsabilità in via prioritaria.
Se non c'è un capobranco chiaro ecco lì che c'è un primo problema. Non è che ci voglia questa grande scienza comunque eh, mi sembra tu stia rendendo difficile una cosa che è invece estremamente facile a livello di rapporto essere umano-cane.

In secondo luogo non ti ho detto di determinare il peso per razza, ma il peso in assoluto.
se devi vietare qualcosa secondo la tua logica, ossia escludendo qualsiasi cane potenzialmente letale, devi vietare TUTTI i cani, di TUTTE le razze o meticci che siano, sopra i 15 kg. O meglio vietarne la detenzione se non in casi specifici da lavoro (pastori, attività venatoria, ecc). Per tutti gli altri tenere un cane sopra il limite diventa come tenere una tigre in casa.
Questo ha senso. Mi sembra decisamente troppo restrittivo e irrealizzabile, ma almeno ha senso.
Farne una questione di razza è una minchiata dettata unicamente da ignoranza.

Come ti ho già detto, il labrador NON è tranquillo e gestibile come razza. Vedi che continui a non ascoltare? Potrei portarti innumerevoli esempi di labrador pericolosi, aggressivi, assolutamente ingestibili. La differenza è che chi si fa il labrador vuole il cane docile, quindi quando il problema emerge va dall'educatore. QUI sta la differenza per la miseria, non nella razza.
La differenza sta nel "padrone di labrador" che tende ad essere incompatibile con quella caratteristica e la corregge. C'è una sensibilità che fa scattare il campanello d'allarme per tempo. Ma è nel padrone questa sensibilità, non nel cane! mentre il "padrone di pitbull" in diversi casi la ricerca quella aggressività e quindi non la segnala né la corregge, fino al momento del danno, perché non la vede come problema quale è. Nel suo immaginario lui voleva un cane proprio così.
Capito cosa sto dicendo?

Se tu vieti il pitbull o il pastore cecoslovacco quello stesso problema lo avrai non x ANNI dopo, ma un secondo dopo su un'altra razza su cui si orienterà chi vuole il cane aggressivo, che sia il dobermann, il rottweiler o il pastore tedesco (che infatti erano i cani problematici di x anni fa).
Allora o li vieti TUTTI e lasci come cani solo quelli medio-piccoli in cui il cocker diventa praticamente la razza max consentita o il tuo discorso è privo del benché minimo senso, da un punto di vista cinofilo.
L'alternativa è far capire a chi adotta un cane, attraverso l'istruzione specifica (patentino), che quel cane aggressivo NON è normale, NON sta esprimendo caratteristiche di razza, ma problematiche comportamentali.

Perfetto.

Gio

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* 10.819
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Citazione di: FatDanny il 17 Feb 2025, 15:09
il capobranco viene identificato chiaramente dal cane da chi se ne assume la responsabilità in via prioritaria.
Se non c'è un capobranco chiaro ecco lì che c'è un primo problema. Non è che ci voglia questa grande scienza comunque eh, mi sembra tu stia rendendo difficile una cosa che è invece estremamente facile a livello di rapporto essere umano-cane.

In secondo luogo non ti ho detto di determinare il peso per razza, ma il peso in assoluto.
se devi vietare qualcosa secondo la tua logica, ossia escludendo qualsiasi cane potenzialmente letale, devi vietare TUTTI i cani, di TUTTE le razze o meticci che siano, sopra i 15 kg. O meglio vietarne la detenzione se non in casi specifici da lavoro (pastori, attività venatoria, ecc). Per tutti gli altri tenere un cane sopra il limite diventa come tenere una tigre in casa.
Questo ha senso. Mi sembra decisamente troppo restrittivo e irrealizzabile, ma almeno ha senso.
Farne una questione di razza è una minchiata dettata unicamente da ignoranza.

Come ti ho già detto, il labrador NON è tranquillo e gestibile come razza. Vedi che continui a non ascoltare? Potrei portarti innumerevoli esempi di labrador pericolosi, aggressivi, assolutamente ingestibili. La differenza è che chi si fa il labrador vuole il cane docile, quindi quando il problema emerge va dall'educatore. QUI sta la differenza per la miseria, non nella razza.
La differenza sta nel "padrone di labrador" che tende ad essere incompatibile con quella caratteristica e la corregge. C'è una sensibilità che fa scattare il campanello d'allarme per tempo. Ma è nel padrone questa sensibilità, non nel cane! mentre il "padrone di pitbull" in diversi casi la ricerca quella aggressività e quindi non la segnala né la corregge, fino al momento del danno, perché non la vede come problema quale è. Nel suo immaginario lui voleva un cane proprio così.
Capito cosa sto dicendo?

Se tu vieti il pitbull o il pastore cecoslovacco quello stesso problema lo avrai non x ANNI dopo, ma un secondo dopo su un'altra razza su cui si orienterà chi vuole il cane aggressivo, che sia il dobermann, il rottweiler o il pastore tedesco (che infatti erano i cani problematici di x anni fa).
Allora o li vieti TUTTI e lasci come cani solo quelli medio-piccoli in cui il cocker diventa praticamente la razza max consentita o il tuo discorso è privo del benché minimo senso, da un punto di vista cinofilo.
L'alternativa è far capire a chi adotta un cane, attraverso l'istruzione specifica (patentino), che quel cane aggressivo NON è normale, NON sta esprimendo caratteristiche di razza, ma problematiche comportamentali.
Sì ma io dicevo che la difficoltà a riconoscere il capobranco ce l'avrebbe chi rilascia la patente, non il cane ...

Sul resto non è che io non capisca che il problema sono i padroni. È che sia la patente il mezzo per risolverlo quello che contesto. Un cane non è una macchina, ci sono interazioni pìù complesse. E se penso che sarebbe meglio togliere la disponibilità di tutti i cani pericolosi, quelli che sono, è perchè penso che sia darli ai padroni, il problema, non che lo siano i cani.
Chiudo davvero.

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olympia

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Qualunque cane di grossa media taglia, anche un meticcio, è pericoloso se si hanno bambini. Se poi sono due il rischio è triplicato.
Basta un niente per far scattare la gelosia. Quando sono due e magari litigano provate a mettervi in mezzo e vedete come vi fate male.
Il problema non sono i cani, ma le persone che hanno cani e ci fanno stare insieme i bambini senza controllo. Addirittura quel deficiente che dorme nel letto con la bimba neonata e il pitbul in camera. Magari nel sonno la bambina ha toccato il padre e il cane ha reagito per difenderlo. Poteva succedere anche con altre razze. Un barboncino non ti uccide, il pitbul si. Quel padre è da arrestare per omicidio colposo.


kelly slater

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* 27.227
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Poi a quanto pare sto padre si faceva pure svariate canne al giorno.
Quando hai una figlia piccola non te lo puoi permettere.
E neanche se hai un pitbull

Federico81

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* 329
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Citazione di: FatDanny il 17 Feb 2025, 12:01



Prendiamo i video segnalati da Federico, che offrono proprio un esempio ambivalente.
vedete che quel Mino è un cane chiaramente equilibrato. di una tranquillità estrema in tutti i video (sull'umanizzazione ho visto di peggio, purtroppo), calmo, serafico, presente e con una chiara gerarchia assimilata. Per chi conosce il linguaggio dei cani è piuttosto evidente.
Forse la cosa più pericolosa di quel cane può essere un estraneo che si avvicina in modo incauto/aggressivo alla bambina (cosa che il padre dice pure in modo ironico, quindi voluta, magari inconsapevolmente). Che sembra una cosa dolce ma può diventare pericolosa.
Pure qui, non dipenderebbe certo dal cane che starebbe facendo il lavoro a cui il capo branco l'ha esplicitamente dedicato:

Se io devo proteggere la bambina io la proteggo. Nel mio modo.
Il modo di quella specie animale per proteggere, in caso di pericolo percepito, è mordere. Che sia un labrador, un Pitbull o un pastore tedesco. ma il segnale non viene da lui. Viene dal capobranco consapevolmente o meno.

O ancora: i bambini piccoli vanno controllati coi cani perchè uno dei pericoli può essere un "morso correttivo". Ossia i morsi che danno ai cuccioli che non sono volti a uccidere o anche solo a ferire, ma semplicemente ad educare. Peccato che un bambino non è un cucciolo e quel morso può fargli (molto) male, generando così panico nel cane stesso e creando un effetto a catena.

Sapere le cose è l'unica soluzione per gestire temi di questo tipo. Altre vie non mi sembrano soluzioni, ma illusioni.



Grazie Fat a te e Gio per le risposte. Si, sono d'accordo, forse questa strana sensazione che mi sale a vederli è legata al fatto che il cane potrebbe reagire contro un estraneo che si avvicini alla Bimba. Sul fatto di controllarlo mentre è con la bimba spero che venga fatto in effetti.

Non volevo demonizzare per carità, poi ognuno di noi è diverso, ma appunto, mi  sono suonati dei campanelli ed oltre alla "pucciosità" di un cagnone cosi ben educato e tranquillo in ambiente familiare a volte va considerato anche altro.

Comunque di base non riprendo un cane proprio perchè in questo periodo non potrei stargli dietro come si dovrebbe, sono al terzo trasloco in 2 anni e mi devo riassestare come stile di vita e casa ancora. Alla fine la base è questa, essere consapevoli di come vada gestito un animale, per il suo bene e quello degli altri.

dopesmokah

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Citazione di: FatDanny il 17 Feb 2025, 07:37

Cioè pensiamo che vietando una razza eliminiamo quelle caratteristiche. Invece quel che succederà è che i padroni pericolosi passeranno a comprare un'altra razza che diventerà la nuova "razza pericolosa".

Ok, questo infatti trovo sia il punto più debole dell'argomentazione "vietiamo le razze più pericolose". E trovo alla fine preferibile patentino, corso di addestramento per cane, e soprattutto padrone, divieto a chi ha precedenti penali, etc. ed anche la museruola obbligatoria. Poi, se ti becco per strada col cane, stai sicuro che controllo se ha il chip. Se non ce l'ha, sono cazzi tuoi. Di cani sbranati dal pit all'area cani, o al parco ne ho sentiti sinceramente troppi. Anche basta.
Bisognerebbe eliminare il concetto di cane da difesa, o cane aggressivo, ed ovviamente non è possibile. Negli anni 80, senza pitbull, ci stava un sacco di gente morsa dal pastore tedesco, dal dobermann, dal rottweiler, il mastino napoletano (quello è il mio incubo), etc. A me l'unico cane che mi ha mai morso il polpaccio, mentre flirtavo con la padrona, è stato uno yorkshire. Per fortuna avevo i Dr Martens alti (bordeaux coi lacci gialli, mortacci mia).
Però devo dire che, magari mi sbaglio, sta cosa del cane che attacca i neonati con altre razze si vedeva meno...Magari mi sbaglio, ma secondo me il pit è più pericoloso di altri cani aggressivi, e non solo per lo strapotere fisico. Ho anche notato che se lo comprano tutti gli spacciatori, i pugili - picchiatori- esaltati di destra, i trapperini, e tutte quelle declinazioni di feccia.
Comunque il pit è vietato in 12 paesi, "Nuova Zelanda, Belgio, Canada, Francia, Finlandia, Danimarca, Polonia, Norvegia e in diversi stati del territorio statunitense" leggo. Bisognerebbe vedere come procede sta andando la loro esperienza. Mi ricordo che ad Amsterdam, parlando con un amico italiano che gestiva il Bushdocter vicino Rembrandtplein, chiedi perchè lì avevano tutti il pitbull. E lui: "Perchè sono malvagi".
Il mio cane preferito comunque resta il Tubone, ovvero il Basset Hound. Un cane difficile. Quello che consiglierei è il golden o il pastore bernese, tutti quelli che ho conosciuto erano di una paciocconeria disarmante.A me del cane non piace la forza, la bellezza, il coraggio, a me piacciono i bietoloni buoni con tutti, e che non crescono mai. Ma lui è molto bello:

Citazione di: FatDanny il 10 Feb 2025, 23:10
come fai a non amare un farfallone cosi?




EDIT: AH, poi avete articolato diffusamente. Ora leggo

FatDanny

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Citazione di: olympia il 18 Feb 2025, 08:37
Qualunque cane di grossa media taglia, anche un meticcio, è pericoloso se si hanno bambini. Se poi sono due il rischio è triplicato.
Basta un niente per far scattare la gelosia. Quando sono due e magari litigano provate a mettervi in mezzo e vedete come vi fate male.
Il problema non sono i cani, ma le persone che hanno cani e ci fanno stare insieme i bambini senza controllo. Addirittura quel deficiente che dorme nel letto con la bimba neonata e il pitbul in camera. Magari nel sonno la bambina ha toccato il padre e il cane ha reagito per difenderlo. Poteva succedere anche con altre razze. Un barboncino non ti uccide, il pitbul si. Quel padre è da arrestare per omicidio colposo.

Attenzione, nessuna traccia ematica nella bocca del pitbull.
Il rischio che sia una bruttissima storia in cui il cane  è stato tirato in mezzo come capro espiatorio cresce.
da subito mi è sembrata molto strana perché i pitbull sono aggressivi verso altri cani ma con i componenti della famiglia, specialmente i bambini, sono iperprotettivi.
Possono esserci incidenti perché magari nel rincorrere una palla gliela togli di bocca e quello si gira brutto, ma che azzanni la bambina nel letto col padre è una cosa assurda e decisamente implausibile. Purtroppo ormai immaginario su certi cani conta più della effettiva conoscenza di come sono.
In pochissimo tempo due storie sui pitbull che alla fine avevano poco a che fare coi cani e in realtà coprivano opacità umane.
Perché diventa facile scaricare sul cane grazie all'immaginario che si è creato, la gente abbocca, soprattutto quella meno esperta, e così le persone si scagionano più facilmente.

Ci sono razze che sviluppano una gelosia particolare nei confronti del singolo capobranco, ma non sono i pitbull.
Sapete quale è una tra le razze più possessive, che quindi andrebbe ritenuta piu pericolosa da questo punto di vista? Il labrador. Che nell'immaginario non è pericoloso e quindi tuttapposto. Pensate quanta poca conoscenza diffusa c'è in materia.

;)

dopesmokah

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Boh, premetto di non essere un esperto, sarò terra terra ma secondo me il cane più pericoloso non è quello che è considerato potenzialmente più possessivo, anche perchè non è che puoi quantificare questa caratteristica, bensì quello più responsabile di attacchi letali agli umani. In questo senso in poche settimane sono un po' confermati i presunti stereotipi, tre persone sbranate da pitbull in due casi, e da rottweiler nel caso di Manziana. Se poi vado a vedere qualche statistica su cani.it, leggo che periodo di anni in esame, in USA, varie razze hanno ucciso da 7 a 12 persone, con l'eccezione del rottweiler, 39, e del pitbull: 66! Qualcosa vorrà dì. Per me.

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FatDanny

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non si tratta di essere terra terra ma di incorrere nel rovesciamento di cui parlavo qualche post/giorno fa in cui l'empiricismo rischia sempre di incorrere.
Quel dato è fuorviante, perché non indica le razze più pericolose ma i padroni più pericolosi, di cui quei cani esprimono il feticcio di alcune caratteristiche.
Gente che cerca l'immaginario del cane cattivo, non interviene prontamente su difetti comportamentali e dunque aumenta i rischi che questi facciano i danni. Mentre invece i padroni di labrador, che scelgono il labrador perché cane docile, quando si trovano quello aggressivo intervengono subito perché è qualcosa che non vogliono. E questo abbassa la statistica.

Per certi versi è lo stesso errore che fanno i razzisti quando pensano che il problema dei rom sia un fattore culturale e non la marginalità sociale. "Se in percentuale più rom rubano vorrà dire qualcosa sulla loro cultura". No, non dice niente sulla cultura, dice tutto sulla loro condizione materiale.
Quando i baraccati erano italiani (vedi i borghetti a roma) i problemi erano gli stessi identici spiccicati che hai oggi nei campi. Vedi alcuni reportage/approfondimenti di allora sul tema e ti impressioni per le analogie. Quindi la cultura romanì non c'entra nulla, ma siccome il criterio di discrezione del dato empirico è culturale il risultato logico che il tuo cervello ne consegue è quello lì.
Ma non dipende dalla realtà, dipende dai criteri con cui hai ordinato i dati di realtà.
Se avessi ordinato i dati di realtà in base alle condizioni di privazione avresti desunto che non è una cultura, ma un livello estremo di privazione a generare certi comportamenti.

Tornando ai cani, se tu ordinassi quei dati sulle aggressioni attraverso info diverse (e che non raccogli!) sui fattori ambientali e la tipologia di persona che si è presa quei cani arriveresti a risultati molto diversi. Il pitbull è un esempio molto evidente perché è un cane che ha una genetica aggressiva verso altri cani, ma assolutamente non aggressiva verso gli umani.
Il fatto che la palesi indica che c'è un problema in chi se ne prende cura.

Gio

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Però FD se uno si presentasse dicendo che la figlia è stata sbranata dal suo barboncino, verrebbe da ridere al di là di ogni altra considerazione, per quanto dotta e documentata.
E le persone aggressive scelgono il pittbull invece del labrador perchè è un cane che appaga i loro bisogni evidentemente. Il fatto (teorico) che se non ci fossero i pittbull le persone aggressive si orienterebbero verso i labrador (esempio) dimostra che c'è una valutazione che viene prima e non dopo.


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