Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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Lux67

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Citazione di: FatDanny il 16 Nov 2015, 20:58
No caro, il vecchio testamento è un testo sacro del cristianesimo tanto quanto il nuovo.
La separazione che fai è totalmente priva di giustificazione teologica.
Se vuoi fare lo spocchioso  almeno evita queste figure di merda clamorose.

hai dimostrato di non sapere e la tua evidente islamofobia è chiaramente connessa a questa tua scarsa conoscenza della materia religiosa.
Ti invito ad approfondire, scoprirai che non è questo a distinguere islam e cristianesimo


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Mi scuso per la semplificazione. E apprendo con interesse che la rivoluzione del messaggio cristiano non risiede nel Vangelo. La separazione fra Vecchio Testamento e Nuovo Testamento l'ho inventata io 5 minuti fa.




giovannidef

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però non mi sembra che ci sia stato nessuno che qui dentro abbia detto che la vera fede è il cattolicesimo e per questa dobbiamo combattere comunque Breivik è antipapista e protestante, Shabra e Chatila maronita ed ebraica,vero per gli hutu anzi tutti gli hutu sono ferventi cattolici e feroci assassini per cui dacci la responsabilità di una sola strage perché in quanto battezzati siamo solo cattolici
per gli atei tutte le religioni sono una sciocchezza, preoccupante avere conoscenze così approfondite del vecchio testamento
pochissimi forse nessuno ha detto che l'islam è il male del mondo
molti credono che l'integralismo islamico oggi rappresentato dall'isis sia un male per noi in quanto obbiettivi e per gli stessi mussulmani che sono sia obbiettivi che allontanati per paura
dire che l'isis è cattivo per colpa nostra lo dite in due

Tornado

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>ANSA-LA STORIA/ Padre kamikaze tentò di salvare figlio da Isis - A 67 anni volò in Siria per recuperare Samy. Ma niente da fare

(ANSA) - PARIGI, 16 NOV - Il padre di uno dei kamikaze che si
sono fatti esplodere al Bataclan era volato in Siria nel vano
tentativo di strappare il figlio alle file dello Stato Islamico.
Nel 2014, il quotidiano Le Monde raccontò la sua storia che
oggi, ripubblicata sul sito internet del giornale, dopo gli
eventi di Parigi, assume una dimensione ancora più tragica. Dopo
un lungo viaggio di tre settimane, tra mille peripezie e
rischiando la vita, Mohamed, un commerciante franco-algerino di
67 anni residente nella banlieue di Parigi, riesce finalmente ad
arrivare nel campo dell'Isis in Siria dove si è arruolato un
anno prima il figlio ventisettenne. Siamo nel giugno del 2014.
Il caldo insopportabile. E l'incontro è glaciale. Samy "era
accompagnato da un altro tizio che non ci ha lasciati soli
neanche per un attimo. È stato un incontro molto freddo. Non mi
ha voluto portare a casa sua, nemmeno mi ha detto come si era
ferito (il futuro kamikaze del Bataclan, reduce da Raqqa,
camminava allora con le stampelle,ndr.), nè se era un
combattente". Quella sera, nel campo dell'Isis, il papà a pezzi
per il mutismo del figlio si gioca l'ultima carta. Sfila dalla
tasca una lettera della madre: "Nella busta avevo infilato 100
euro. Lui si è messo a leggere in un angolo, poi mi ha
restituito i cento euro dicendo che non aveva bisogno di soldi".
Devastato da tanta freddezza e già indebolito da
un'intossicazione alimentare e con il passaporto sequestrato dai
jihadisti Mohamed cerca un cenno di apertura da parte dei
compagni miliziani di Samy. Ma niente. Questi si limitano a
mostrargli le immagini di altri jihadisti torturati dal regime
di Bashar al-Assad. "Un collega di mio figlio mi ha invece fatto
vedere dei filmati in cui erano loro stessi ad assassinare
individui a pezzi. Ho visto immagini orribili. Non ce l'ho fatta
più". L'uomo riottiene il suo passaporto, rientra in Francia,
sconfitto. Presto capirà che il suo viaggio non è servito a
niente. Che è stato un fallimento. Samy è perso per sempre, il
figlio non tornerà più in Francia. Anzi lo farà. Ma solo per
un'ultima tragica spedizione di morte al Bataclan. Ex conducente
dei bus parigini della Ratp licenziatosi nel 2012, Samy Amimour
era nato a Parigi nel 1987. Dal 2013 era oggetto di un mandato
di cattura internazionale perché aveva violato la sua libertà
vigilata, dopo essere stato messo sotto inchiesta, nell'ottobre
2012, per associazione a delinquere con fini di terrorismo.
(ANSA)

anderz

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Citazione di: carib il 16 Nov 2015, 11:08


Per la miseria, oggi non sono stato in grado di intervenire e adesso mi ritrovo a rispondere a te e, soprattutto, a FD, non proprio il più stringato dei netter . :beer:

Credo che sul fatto che questa minaccia, e in questo caso mi riferisco a quella interna, vada combattuta alla base essenzialmente con politiche sociali serie (inclusione, istruzione, lavoro)  non ci troviamo in disaccordo ed è stato il primissimo punto del mio intervento iniziale nel topic.
Diversa è la situazione sui campi di battaglia. O meglio, diverse, almeno per me, sono le priorità. Che vadano attuate delle azioni belliche risolutive nei confronti dell'IS, purtroppo, non è più evitabile. Ovvio che non possano essere più prese in considerazione, e con questo concordo con Obama, azioni unilaterali sotto la bandiera USA; sarebbe un errore gravissimo che avrebbe delle ripercussioni imprevedibili e potenzialmente devastanti, non solo per il Medio Oriente, ma per tutta quella fetta di mondo che va dal Sahara Occidentale all'Indonesia.
La questione energetica è importante, inutile negarlo, ma qui gli eventi hanno superato le dinamiche classiche che avevano portato l'amministrazione Bush a disgregare il fragile ordine tra regimi (non ci dimentichiamo che l'Iraq è stato perso nel momento in cui si decise in maniera assurda di estromettere tutti gli iscritti al Baath dalla vtia politica, pubblica, amministrativa e militare del paese, capovolgendo anche, dal giorno alla notte, i rapporti di forza tra sciiti e sunniti.)

Gli appassionati di storia probabilmente troveranno delle analogie tra la crisi siroirachena e la devastante guerra dei trent'anni. Anche in quel caso c'erano mille motivazioni diverse tra i belligeranti ma la causa scatenante, il combustibile che coinvolge le persone comuni è l'odio tra comunità, che siano religiose o etniche,
Anche su questo bisogna lavorare e ragionare seriamente; perché va bene parlare di oleodotti, di interessi geostrategici, di basi sul Mediterraneo ecc, ma chi glielo spiega agli yazidi il motivo per cui sono stati massacrati in quella maniera e venduti come schiavi?

Provo a fare una breve lista, se ci riesco, dei principali conflitti che ci sono attualmente in Medio Oriente (ne esistono anche altri):
1. disputa tra sciismo e sunnismo (con le guerre per procura in Siria e Yemen tra Arabia Saudita e Iran)
2. Israele vs il resto del mondo islamico che lo circonda (notare come lo stato ebraico preferisca bombardare, di tanto in tanto Hezbollah o l'esercito di Assad piuttosto che i miliziani di Al Nusra che pure si trovano al confine del Golan)
3. gli eredi del partito Baath (Assad, Al Fatah, il generale Al Sisi in Egitto) vs le varie fratellanze musulmane (Hamas, gran parte dei ribelli siriani, i seguaci di Morsi). Erdogan, per complicare ancor di più le cose, è uno dei grandi sponsor dei movimenti legati alla Fratellanza.
4. La questione curda e la Turchia, la questione curda in Siria e in Iraq, con il PKK che è intervenuto a supporto di Barzani nel Kurdistan iracheno (anche se non si sono mai amati dai tempi di Apo Ocalan) e, in maniera più diretta in Siria favorendo la nascita di YPG e YPJ.
4. La nuova guerra fredda tra Nato e Russia.

Quindi si può affermare senza problemi che la Siria è, di fatto, diventata la valvola di sfogo di tutte le tensioni storiche del Medio Oriente. E questa, paradossalmente, è una opportunità.
Non si risolve tutto con le armi, chiaro. Lo Stato Islamico, che in questo caso è un utile cuscinetto (tutti sono più o meno contro e questo impedisce un confronto più diretto tra gli antagonisti) va annientato e si può indubbiamente fare, anche senza smuovere milioni di soldati, ma prima di un'azione che deve essere congiunta, c'è bisogno di una nuova Vienna, una Versailles. Un momento di confronto decisivo e definitivo che ponga fine, se non a tutti i conflitti in atto, ad una buona parte di essi. Torniamo alla diplomazia, e che cazzo.

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FatDanny

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Citazione di: Lux67 il 16 Nov 2015, 21:21
Mi scuso per la semplificazione. E apprendo con interesse che la rivoluzione del messaggio cristiano non risiede nel Vangelo. La separazione fra Vecchio Testamento e Nuovo Testamento l'ho inventata io 5 minuti fa.
Separazione in che termini?
Non c'è separazione, primo e secondo testamento rappresentano i testi sacri assieme agli atti degli apostoli.
Non puoi in alcun modo dire che nel cristianesimo non hai testi sacri con passaggi ambigui perché NON E' VERO.
le antiche scritture fanno parte della teologia e del cerimoniale cristiano, per cui se il tuo discorso vale per l'islam vale anche per il cristianesimo.



Citazione di: giovannidef il 16 Nov 2015, 21:36
però non mi sembra che ci sia stato nessuno che qui dentro abbia detto che la vera fede è il cattolicesimo e per questa dobbiamo combattere comunque Breivik è antipapista e protestante, Shabra e Chatila maronita ed ebraica,vero per gli hutu anzi tutti gli hutu sono ferventi cattolici e feroci assassini per cui dacci la responsabilità di una sola strage perché in quanto battezzati siamo solo cattolici
per gli atei tutte le religioni sono una sciocchezza, preoccupante avere conoscenze così approfondite del vecchio testamento
pochissimi forse nessuno ha detto che l'islam è il male del mondo
molti credono che l'integralismo islamico oggi rappresentato dall'isis sia un male per noi in quanto obbiettivi e per gli stessi mussulmani che sono sia obbiettivi che allontanati per paura
dire che l'isis è cattivo per colpa nostra lo dite in due

Gio, lux ha detto che nel Corano ci sono zone d'ombra e nel vangelo no, "dimenticandosi" che l'antico testamento fa parte dei testi sacri del cristianesimo tanto quanto i vangeli.
Io ho detto esattamente il contrario di quanto tu mi stai mettendo in bocca, ossia che tanto per i cristiani che per gli islamici la chiave di lettura in questi casi non può essere quella religiosa.
Spiegami quindi il senso del tuo intervento e del fatto che vi starei accollando i massacri cristiani. Quando dico tutto l'opposto.
Se parliamo, che ne so, della condizione delle donne, si, la religione è un fattore centrale. Ma se parliamo dell'oggetto del topic no, manco per niente.
La religione fa parte di un articolazione complessa (politica economica e culturale) che gioca un ruolo sulla base di un contesto.
Di questo contesto abbiamo un enorme responsabilità noi e non vederlo è essere ciechi. E se permetti accanto a me e Carib ci sono studiosi autorevoli.

Accanto ad altri ce sta belpietro.
A ognuno il suo...

:)

kelly slater

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Citazione di: Thunder il 16 Nov 2015, 19:56

Per quanto possa essere crudele, bisogna anche fare una netta distinzione tra il causare delle vittime civili con l'intenzione di distruggere degli obbiettivi militari e il munirsi di AK47 o bombe con l'obiettivo di andare a uccidere esclusivamente persone civili mentre vivono la loro quotidianità. Questo è terrorismo ed è un pochino diverso.


bello sto principio con cui ci laviamo la coscienza da un secolo a sta parte.
israele per esempio ci ha sguazzato in lungo e in largo.
ogni capatina a gaza giú bombe a grappolo , ogni centinaio di civili un paio di " obbiettivi militari " li prendevano pure

Monsieur Opale

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Citazione di: anderz il 16 Nov 2015, 21:52

La nuova guerra fredda tra Nato e Russia.

Torniamo alla diplomazia, e che cazzo.

io sarei per la sintesi  :)

(e per il coinvolgimento della Russia nel processo)

FatDanny

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Anderz sono d'accordo con gran parte delle cose che dici, infatti credo che con una discussione dal vivo ci intenderemmo su gran parte dei punti che stiamo discutendo.

Il problema della diplomazia è che, come anche altre volte in passato, ci sono interessi difficilmente conciliabili.
La Turchia non accetterà mai alcuna concessione ai curdi.
E la Turchia ha la forza militare per far pesare la sua voce, sai bene che non parliamo dell'Iraq.
Al contempo Israele ha mostrato di non voler concedere nulla nemmeno alla pressione leggera dell'amministrazione Obama che infatti ha rinunciato ad arrivare al minimo accordo in merito.
Putin da parte sua sembra quello che si sta muovendo meglio su questo piano, ma in realtà questo tutto fa tranne che semplificare il quadro.
A me sembra tutto decisamente bloccato e per questo ho iniziato la discussione predicando scetticismo e pessimismo.

Mi sembra una roba che viene risolta solo in un modo se guardiamo al passato. E non è la rivoluzione. Spero di sbagliarmi ma a me pare avviata la reazione a catena, il piano inclinato, che può essere fermato solo dalla reciproca rinuncia. In questo contesto di crisi (come in altri) nessuno rinuncia a nulla, per cui...

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Lux67

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Fat Danny,
Citazione di: FatDanny il 16 Nov 2015, 21:56
Separazione in che termini?
Non c'è separazione, primo e secondo testamento rappresentano i testi sacri assieme agli atti degli apostoli.
Non puoi in alcun modo dire che nel cristianesimo non hai testi sacri con passaggi ambigui perché NON E' VERO.
le antiche scritture fanno parte della teologia e del cerimoniale cristiano, per cui se il tuo discorso vale per l'islam vale anche per il cristianesimo.
Fat Danny,
Io mi/ti pongo due domande.
Esiste il Cristianesimo senza Vangelo? Per me la risposta è no.
Esiste l'Islam senza Corano? Per me la risposta è no.
Dunque nella mia visione il Vangelo è la sorgente e l'essenza del Cristianesimo ed il Corano è la sorgente e l'essenza dell'Islam.
Detto questo mi fermo perché come tu hai brillantemente scoperto teologo non sono.

FatDanny

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Lux esiste cristianesimo senza antico testamento ? No.
Punto, argomento chiuso direi.


Tornando a noi, cercando cercando ho trovato un articolo che a mio avviso spiega bene la mia tesi.
È un intervista ad un siriano, rifugiato politico, emigrato a malmo.
Non vi piacerà.
Fa male. Fa paura. Ma forse proprio per tutte queste cose va letto.
E credo faccia capire bene in che senso la religione, o meglio l'islam, centra proprio poco.


http://www.glistatigenerali.com/uncategorized/noi-musulmani-alla-periferia-deuropa-vi-spieghiamo-la-nostra-voglia-di-isis/

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Monsieur Opale

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Citazione di: FatDanny il 16 Nov 2015, 22:08


Il problema della diplomazia è che, come anche altre volte in passato, ci sono interessi difficilmente conciliabili.
La Turchia non accetterà mai alcuna concessione ai curdi.

Al contempo Israele ha mostrato di non voler concedere nulla nemmeno alla pressione leggera dell'amministrazione Obama che infatti ha rinunciato ad arrivare al minimo accordo in merito.

Putin da parte sua sembra quello che si sta muovendo meglio su questo piano, ma in realtà questo tutto fa tranne che semplificare il quadro.
A me sembra tutto decisamente bloccato e per questo ho iniziato la discussione predicando scetticismo e pessimismo.

Mi sembra una roba che viene risolta solo in un modo se guardiamo al passato. E non è la rivoluzione. Spero di sbagliarmi ma a me pare avviata la reazione a catena, il piano inclinato, che può essere fermato solo dalla reciproca rinuncia. In questo contesto di crisi (come in altri) nessuno rinuncia a nulla, per cui...

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appunto, sarebe tutta materia da diplomazie, ma una roba grossa, credo siamo arrivati ad un punto di non ritorno
e nessuno può permettersi più di rompere il cazzo per le sue beghe interne
chi non ci sta va isolato, emarginato, messo al bando
questo va detto a turchia e israele

anderz

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Citazione di: FatDanny il 16 Nov 2015, 15:22
Intanto Fabrizio Rondolino (Unità, sigh! Gramsci si contorce nella tomba) regala perle su Emergency degne di Libero...


Anderz, senza che vado a cercare il post di ieri, mi dici dove hai trovato i profili degli attentatori (sostieni che vengano da famiglie benestanti)?
Io ho cercato in lungo e in largo, ma ho trovato poco o nulla.

Avrei un discorso più ampio da fare in merito (perché l'IS è composto da decine di migliaia di combattenti e credo che la sua composizione vada ragionata tenendo presente il suo insieme e non una singola cellula), tuttavia mi interessava capire anche questo particolare.

Io ho fatto l'esempio degli attentatori dell'11 settembre. Se leggi le biografie (su wikipedia inglese ce ne sono di precise) vedrai che un Mohammed Atta veniva da una famiglia di avvocati è aveva un'educazione universitaria europea, ma più in generale tutti venivano da famiglie benestanti o della media borghesia saudita o emiratina e molti di loro si erano laureati in Europa o in prestigiosi atenei del Medio Oriente.
Poi l'altro esempio era il boia che è stato disintegrato da un drone l'altro giorno, anch'egli laureato (università di Westminster) e proveniente da una famiglia di origine kuwaitiana, inserita nella middle class londinese. Non esattamente persone che avessero precluse delle possibilità nella vita.
E questi sono dei tratti comuni soprattutto con i jihadisti della prima ora, quelli che, per intenderci hanno combattuto in Afganistan, Bosnia e Cecenia tra gli anni '80 e i '90.

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Parken

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* 1.052
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Citazione di: FatDanny il 16 Nov 2015, 22:15
Lux esiste cristianesimo senza antico testamento ? No.
Punto, argomento chiuso direi.


Tornando a noi, cercando cercando ho trovato un articolo che a mio avviso spiega bene la mia tesi.
È un intervista ad un siriano, rifugiato politico, emigrato a malmo.
Non vi piacerà.
Fa male. Fa paura. Ma forse proprio per tutte queste cose va letto.
E credo faccia capire bene in che senso la religione, o meglio l'islam, centra proprio poco.


http://www.glistatigenerali.com/uncategorized/noi-musulmani-alla-periferia-deuropa-vi-spieghiamo-la-nostra-voglia-di-isis/

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Grazie per il link , ma onestamente non capisco...prima si lamenta per le invasioni dell'Iraq poi si lamenta che l'occidente non e' intervenuto a supporto quando sono insorti. Insomma sempre colpa di Rumsfeld e'

Per info, scrivo dalla grigia periferia di Copenhagen, a venti minuti da Malmoe. L'estensore dell'articolo insinua che e' il degrado delle periferie a generare i "mostri". Se questa tesi fosse vera ( e magari lo e') qualcuno si ricorda di terrorismo di matrice grigio periferica non legato alla Jihad?

purple zack

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* 15.164
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Cari Fat Danny e Lux67,

vi consiglierei di lasciar perdere le scritture sacre e le riflessioni teologiche varie perché di castronerie ne avete scritte entrambi a grappoli,

a onor del vero, FD molte di più rispetto a Lux, con il quale però non sono d'accordo neanche un po' sulla radicalizzazione della violenza a partire dal Corano.

FatDanny

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* 41.056
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Sono tutto orecchie sulle castronerie e pronto a fare ammenda. Ma, anche perché in topic, vorrei capire di che si tratta.

@parken: esistono appoggi diversi dai bombardamenti. la rivoluzione siriana è stata lasciata sola da tutti. TUTTI.
La sinistra radicale ci vedeva la mano imperialista.
La destra i terroristi islamici.
E chi ha creduto di poter cambiare le cose è rimasto solo, isolato e quindi massacrato. È parte importante della faccenda proprio il fatto che l'occidente parla di democrazia ma non è disposto ad appoggiare percorsi che non siano eterodiretti da Washington, Londra, Parigi e Berlino.

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Thunder

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* 7.208
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Citazione di: kelly slater il 16 Nov 2015, 21:56
bello sto principio con cui ci laviamo la coscienza da un secolo a sta parte.
israele per esempio ci ha sguazzato in lungo e in largo.
ogni capatina a gaza giú bombe a grappolo , ogni centinaio di civili un paio di " obbiettivi militari " li prendevano pure
Non è esattamente la stessa cosa, dai.
Ieri la Francia ha sganciato 20 bombe, uccidendo zero civili, per dire. Non oso immaginare cosa sarebbe potuto accadere se avessero fatto una strage di civili in Israele...

Io non mi voglio lavare la coscienza, perché ce l'ho pulita, come quei poveracci che sono morti l'altra sera a Parigi, che non c'entrano niente.

genesis

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Citazione di: FatDanny il 16 Nov 2015, 22:15
Lux esiste cristianesimo senza antico testamento ? No.
Punto, argomento chiuso direi.

E' vero dal punto di vista teologico, ma non nella realtà.
La grande maggioranza dei cristiani conosce e considera come testo sacro solo i vangeli, l'antico testamento lo conosce molto poco, la parola deuteronomio non sanno neanche cosa sia.

FatDanny

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Invece gran parte dei musulmani il Corano te lo sa recitare a memoria...

Maddai, davvero lo credete?
Dei musulmani che io conosco, anche praticanti, tutti hanno una conoscenza religiosa paragonabile alla nostra. Chi più chi meno, ma tutti in una media assolutamente tranquilla.

Esistono i fanatici, i fissati, gli ortodossi, quelli che davvero le sure te le recitano. Ma come esistono tra i cristiani.

Continuo a non capire queste specificazioni che fate, come se dall'altra parte ci fosse una schiera di fanatici tutti inquadrati nelle file della guerra santa, a parole o coi mitra.
Non è così.


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giovannidef

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scusa  "Se mi ragguagli poi a quali stragi di integralisti religiosi cristiani in Europa ti riferisci!" postato da tornado
sei tu che hai postato le immagini e scritto E TU occidentale da strapazzo vieni a parlare della MIA religione e ti metti a fare "teologia da bar" ipotizzando una sorta di legame indissolubile tra Islam e terrorismo fanatico quando in nome della TUA religione solo negli ultimi 40 anni dei fanatici hanno massacrato MIGLIAIA di persone, in buona parte islamici per altro?
Ma state completamente fuori di testa o cosa?
che poi a ben vedere strage integralista in europa solo una tra quelle da te postate
"tanto per i cristiani che per gli islamici la chiave di lettura in questi casi non può essere quella religiosa" siamo d'accordo
ma qui parliamo di Breivik e dei kamikaze dell'isis e per molti la "loro religione" può essere una chiave di lettura e per molti entrambe devono essere estirpate per una convivenza pacifica
Di questo contesto abbiamo un enorme responsabilità noi e non vederlo è essere ciechi, chi lo nega abbiamo da 2500 anni dalla nascita della grecia responsabilità su questo pianeta
ma mentre in alcuni casi tipo sud america a africa subsahariana siamo "quasi " sempre i soli responsabili, in MO qualche cazzata l'hanno fatta pure loro
l'occupazione del Kuwait, la questione palestinese, i curdi, il libano sono cose che hanno gestito anche loro
ma prioritariamente uno affronta le situazioni come si evolgono e in questo momento lasciare il mondo arabo in mano all'isis secondo altri studiosi migliori di belpietro sarebbe pericoloso
ma ti dico la mia situazione
il mio nickname è giovannidef non viene da deficiente ma da defender
perché dal 98 una settimana in africa ma la sono quasi sempre fatta, da 4 anni a questa parte ho messo il defender in un parcheggio e pago solo il bollo che essendo autocarro è poco
so che non potremo più tornare perché i rischi superano il piacere ma non voglio venderlo
so che lo scontro tra occidente e suoi "alleati" contro l'isis non sarà un bagno di sangue come da anche te prospettato ma ha creato e creerà ancora più incomprensione tra occidentali e mussulmani che comporterà una contrazione anche del turismo che in certi paesi dà da mangiare a molti di loro

anderz

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Citazione di: FatDanny il 16 Nov 2015, 22:08
Anderz sono d'accordo con gran parte delle cose che dici, infatti credo che con una discussione dal vivo ci intenderemmo su gran parte dei punti che stiamo discutendo.

Il problema della diplomazia è che, come anche altre volte in passato, ci sono interessi difficilmente conciliabili.
La Turchia non accetterà mai alcuna concessione ai curdi.
E la Turchia ha la forza militare per far pesare la sua voce, sai bene che non parliamo dell'Iraq.
Al contempo Israele ha mostrato di non voler concedere nulla nemmeno alla pressione leggera dell'amministrazione Obama che infatti ha rinunciato ad arrivare al minimo accordo in merito.
Putin da parte sua sembra quello che si sta muovendo meglio su questo piano, ma in realtà questo tutto fa tranne che semplificare il quadro.
A me sembra tutto decisamente bloccato e per questo ho iniziato la discussione predicando scetticismo e pessimismo.

Mi sembra una roba che viene risolta solo in un modo se guardiamo al passato. E non è la rivoluzione. Spero di sbagliarmi ma a me pare avviata la reazione a catena, il piano inclinato, che può essere fermato solo dalla reciproca rinuncia. In questo contesto di crisi (come in altri) nessuno rinuncia a nulla, per cui...

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Anche io comunque parto da un punto di vista estremamente pessimista. Dici bene: nessuno vuole rinunciare a nulla.

Inoltre c'è anche un altro punto importante, ovvero la strana situazione in cui si trovano adesso gli Stati Uniti che, per la prima volta in decenni, stanno rivedendo le proprie posizioni strategiche in Medio Oriente (Certo, l'amministrazione Obama è agli sgoccioli, ma alcune decisioni avranno delle ripercussioni comunque importanti nei prossimi anni).
Era infatti impensabile gestire ancora una politica estera mediorientale completamente incardinata tra Tel Aviv e Riad (i migliori alleati, che tra loro nemmeno si parlano, almeno in via ufficiale). In questo senso l'apertura all'Iran è davvero un passaggio importante. Non mi chiedete però di fare una previsione su come andrà a finire; Nethanyahu si è addirittura permesso di fare lo splendido al Congresso, invitato dai simpatici repubblicani, causando una frizione tra i due paesi mai vista prima e, anche i sauditi, non hanno per niente approvato il via libera al programma nucleare e soprattutto l'inizio della fine delle sanzioni commerciali contro Teheran. Un fatto che inasprirà il lato economico del conflitto tra le due teocrazie.
Il risultato immediato, comunque, è l'inedita marginalità americana nella crisi siriana, quini staremo a vedere per il futuro.

Sul versante religioso mi sono espresso prima: l'islam ha un lato militare sin dal principio, è un dato di fatto. Le basi però sono tutte all'interno dei libri dell'antico testamento; con la differenza sostanziale che l'antico testamento è stato scritto nel corso dei secoli (e infatti i libri sono molto diversi tra di loro) mentre il Corano non è altro che una versione semplificata dei concetti espressi dalla tradizione monoteistica ebraica, ed ha avuto un leader (politico oltre che spirituale) ed un successo immediato, a fil di spada e non.

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