Citazione di: Monsieur Opale il 19 Nov 2015, 14:52
abbiamo rimosso Saddam, Gheddafi e ci abbiamo provato con Assad.
I risultati sono quello che sono.
si può distinguere tra l'azione dell'Occidente e il legittimo tentativo delle popolazioni locali?
Perché mai dobbiamo confondere le due cose cancellando completamente le esperienze di quei movimenti?
Ma cosa diremmo se cancellassero il movimento partigiano dicendo che Mussolini è caduto unicamente per le mire economice degli USA in europa?
Non si può dire più semplicemente che gli USA e più in generale l'Occidente volevano far fuori Assad, Gheddafi, Saddam E per motivi completamente diversi era il desiderio di una larga parte delle masse arabe?
Non sono degni di vedersi riconosciuta un'autonomia di pensiero e azione politica?
Sono troppo simili alle scimmie perché da parte nostra sia credibile questa ipotesi?
questo scetticismo che nega diverse evidenze politiche (quelle a cui alludeva Anderz) rasenta il razzismo.
Ma poi vogliamo dire che Saddam e Gheddafi sono caduti in processi analoghi? Ma scherziamo?
Saddam è caduto per via di un'aggressione armata.
Gheddafi per una rivolta di popolo che, nel mezzo del conflitto, è stata sostenuta dalle forze occidentali (altrimenti, questo si va ammesso, non ce l'avrebbero mai fatta per la disparità di mezzi e addestramento).
Ma mettere insieme la caduta di Saddam e le primavere arabe a mio modo di vedere è un grosso errore.
Citazione di: Bianchina il 19 Nov 2015, 15:14
sono diventata disumana se questa per me e' una grande notizia?
Assolutamente no, per come la vedo io.
Fascisti, islamisti, due modi di descrivere una stessa intolleranza.
Io non discrimino, sono per soluzioni paritarie e di conseguenza...
Citazione di: anderz il 19 Nov 2015, 15:32
Se noti, infatti, io non ho posto l'accento sula democratizzazione delle primavere arabe (uso il plurale non a caso). Quello che mi interessava sottolineare era lo spirito autoctono delle proteste, che troppo spesso viene negato. Le spinte per la democrazia c'erano ma, in maniera non dissimile a quello che è accaduto in Iran nel 1979, in alcuni contesti sono riemersi forti movimenti a base confessionale: è il caso della fratellanza in Egitto, che ha sempre avuto un grosso seguito clandestino.
La Tunisia ne è uscita bene, l'Egitto sta passando per il via, Libia (e qui il comportamento della Francia è stato obiettivamente dannoso) e Siria si sono sfasciate. Ma se Assad e Gheddafi non avessero reagito in maniera così atroce contro le proteste, siamo proprio sicuri che ci troveremmo.in questa condizione? Chi ha alzato i livello dello scontro? Chi ha messo la popolazione nella necessità di prendere le armi, attirando nel gioco ogni tipologia di assassino?
continuo ad essere d'accordo con te.
Possiamo aggiungere a quanto giustamente hai detto che il prendere credibilità e potere da parte dei movimenti a base confessionale è dovuta anche alla scarsità di possibili alleati alternativi?
Cioè se io fossi stato un giovane libico/siriano, in lotta contro Assad o Gheddafi e i loro regimi dittatoriali, ad un certo punto mi sarei pure chiesto "a chi cazzo devo guardare per liberarmene?".
E vale tanto per Daesh che per i bombardieri francesi, che non stento a credere siano stati ampiamenti richiesti da parte dei libici in lotta contro Gheddafi nel momento in cui l'esercito regolare libico era ad un passo da avere la meglio.
Mi si potrebbe dire "beh e che vai dalla padella alla brace?". Chiaro, condivido, ma attenzione perché anche questa valutazione è estremamente segnata dalla lente di parte.
Perché la proposta dei salafiti vista dall'interno è fatta soprattutto di riforme sociali e riappropriazione del proprio destino. E soprattutto perché in quel momento il peso di un regime che ti opprime è sempre lo scenario peggiore possibile ai propri occhi.