Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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Davy_Jones

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Citazione di: anderz il 22 Dic 2015, 16:22
anche quest'articolo è interessante
http://www.vox.com/2015/12/21/10634002/seymour-hersh-syria-joint-chiefs

:pp  leggete troppo, non ve riesco a sta' dietro

comunque si, i retroscenisti sono piu' o meno tutti uguali fra loro (devo dire che le richieste ad assad su isreale mi sembravano un po' estreme, visto soprattutto il contesto in cui le avrebbero fatte)... fammi anche dire che questa storia non e' uscita su "foreign affairs", ma su lrb, che e' tutt'altro teatro. retroscena a parte, pero', la sostanza delle cose riguardo alla politica di obama in m-o cambia poco: e' una presidenza molto debole, schiacciata sui sauditi e su israele, e troppo diffidente sul piano dei rapporti internazionali. tutta sta debolezza finira' purtroppo per essere determinante.

anderz

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Citazione di: Davy_Jones il 22 Dic 2015, 17:09
:pp  leggete troppo, non ve riesco a sta' dietro

comunque si, i retroscenisti sono piu' o meno tutti uguali fra loro (devo dire che le richieste ad assad su isreale mi sembravano un po' estreme, visto soprattutto il contesto in cui le avrebbero fatte)... fammi anche dire che questa storia non e' uscita su "foreign affairs", ma su lrb, che e' tutt'altro teatro. retroscena a parte, pero', la sostanza delle cose riguardo alla politica di obama in m-o cambia poco: e' una presidenza molto debole, schiacciata sui sauditi e su israele, e troppo diffidente sul piano dei rapporti internazionali. tutta sta debolezza finira' purtroppo per essere determinante.

Guarda, che la politica estera americana sia in impasse in MO è sotto gli occhi di tutti. La mia idea di base è che Obama abbia tirato troppo il freno rispetto perfino alle migliori aspettative degli avversari di Washington nella regione. Non dimentichiamoci che uno dei motivi principali che ha portato Obama ad essere eletto nel 2008 è stato proprio il netto rifiuto di continuare le guerre dell'amministrazione Bush, che hanno avuto un peso non tanto a livello di perdite sul campo - che pure sono state migliaia - quanto sui costi sociali (veterani feriti, disoccupati). Io oggi vedo degli USA molto meno propensi ad interpretare monoliticamente il ruolo del pilastro dell' "asse spezzato" con Riad e Tel Aviv, mi sembra anzi che questi "alleati" siano molto più cani sciolti rispetto al recente passato, soprattutto i sauditi e i loro compari delle monarchie del golfo.
Quindi siamo al paradosso, per anni abbiamo criticato il grilletto facile degli americani e oggi, di fronte ad una comprovata riluttanza ad intervenire via terra, siamo di fronte al peggior disastro di politica internazionale dai tempi della seconda guerra mondiale. Io dico che, per come sono maturate le cose nel mondo arabo e più in generale islamico avremmo chaos a prescindere se si interviene o meno, non ci sono facili soluzioni, anche il machismo di Putin mi sembra stia complicando le cose ad un livello anche più alto. Abbiamo buttato giù Gheddafi: chaos. Non abbiamo buttato giù Assad: chaos. Ed in tutto questo casino tra blocchi grandi (NATO vs Russia), blocchi medi (Saud vs Iran) e blocchi piccoli (Israele vs Hezbollah), l'IS resiste.

anderz

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E mettiamoci anche che proprio in questi giorni i talebani sono tornati alla ribalta in Afghanistan, dove già da diversi mesi esiste un gruppo armato che ha giurato fedeltà all'IS. Gli scontri con i soldati NATO stanno tornando ad essere intensi, praticamente è il caos che torna nella sua culla.

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Citazione di: anderz il 22 Dic 2015, 11:41
Ma questa non è una replica, è solo altra carne al fuoco. Quello che non si capisce è quello che vuoi dire, come la pensi tu.

Di carne da mettere al fuoco purtroppo ce n'è in abbondanza.  Per essere più chiaro su come la penso ti dico che la salvezza della Siria come stato multiculturale e multireligioso può essere garantita solo dalla permanenza di Assad al potere, ci metteranno anni per tornare ai livelli della primavera del 2010 quando ci andò in visita il presidente Napolitano:   
   quello che era un modello per il mondo arabo è stato messo in pericolo da manovre esterne alla società siriana, non è stata certo la prima volta che rivolte spontanee si trasformano in insurrezioni armate che sfuggono al controllo dei promotori, negli anni 80 la Cia mise a punto un manuale per destabilizzare il centro america e quelle tecniche sono state affinate negli anni. 
La Siria è stata la vittima sacrificale di una lotta per il controllo dei flussi di risorse energetiche tra alcuni dei principali produttori di gas e petrolio, il suo territorio doveva essere il terminale di un progetto per un gasdotto dalla penisola araba al mediterraneo, progetto che ha trovato come ostacolo sulla sua strada Assad e la grande maggioranza dei siriani, questo c'è dietro la corteccia della crisi siriana, il nucleo del deterioramento della situazione globale si trova invece nei progetti di cooperazione tra le nuove potenze economiche, quelle che hanno da poco creato il più grande mercato mondiale e che cominciano a mettere in discussione la solidità di un mondo basato su Fondo monetario e Nato come pilastri economici e culturali:     
la Siria è quel puntino celeste sulle coste del mediterraneo,

Shanghai Cooperation Organisation

http://www.bloglobal.net/2015/10/shanghai-cooperation-organization-tra-allargamento-e-nuovi-obiettivi-organizzazione-di-fronte-svolta.html

i siriani quindi stanno pagando la loro determinazione a non piegarsi ai voleri di Qatar ed Arabia Saudita ed alla loro fedeltà a Russia ed Iran, gli alleati di lungo corso.

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anderz

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Ah ok, avevo capito bene. Stiamo sempre dalle parti degli americani cattivi che destabilizzano il pacifico globo per depredare i poveri regimi. E' il tipo di spiegazione che nega tutti i livelli di complessità della vicenda e che, soprattutto, non riconosce ad una consistente parte del popolo siriano l'autenticità della loro rivolta. Senza dimenticare che un paese in rovina è proprio perfetto per costruirvi il gasdotto, geniali sti cospiratori.

COLDILANA61

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Citazione di: anderz il 22 Dic 2015, 18:02
Guarda, che la politica estera americana sia in impasse in MO è sotto gli occhi di tutti. La mia idea di base è che Obama abbia tirato troppo il freno rispetto perfino alle migliori aspettative degli avversari di Washington nella regione. Non dimentichiamoci che uno dei motivi principali che ha portato Obama ad essere eletto nel 2008 è stato proprio il netto rifiuto di continuare le guerre dell'amministrazione Bush, che hanno avuto un peso non tanto a livello di perdite sul campo - che pure sono state migliaia - quanto sui costi sociali (veterani feriti, disoccupati). Io oggi vedo degli USA molto meno propensi ad interpretare monoliticamente il ruolo del pilastro dell' "asse spezzato" con Riad e Tel Aviv, mi sembra anzi che questi "alleati" siano molto più cani sciolti rispetto al recente passato, soprattutto i sauditi e i loro compari delle monarchie del golfo.
Quindi siamo al paradosso, per anni abbiamo criticato il grilletto facile degli americani e oggi, di fronte ad una comprovata riluttanza ad intervenire via terra, siamo di fronte al peggior disastro di politica internazionale dai tempi della seconda guerra mondiale. Io dico che, per come sono maturate le cose nel mondo arabo e più in generale islamico avremmo chaos a prescindere se si interviene o meno, non ci sono facili soluzioni, anche il machismo di Putin mi sembra stia complicando le cose ad un livello anche più alto. Abbiamo buttato giù Gheddafi: chaos. Non abbiamo buttato giù Assad: chaos. Ed in tutto questo casino tra blocchi grandi (NATO vs Russia), blocchi medi (Saud vs Iran) e blocchi piccoli (Israele vs Hezbollah), l'IS resiste.

Ma lasciarli ai catsi loro ?

Intendo .

Assad . I siriani si scannano per lui o contro . Io cosa c'entro ?

Gheddafi . Idem

Ed andiamo avanti

Vieni a casa mia per imporre le tue idee .

Atomica . Parcheggio . Fine . Donne , bambini , vecchi , sticatsi .

Ti deve passare la voglia . Per sempre .

Io non vengo a romperti le palle a casa tua . E non porgo l'altra guancia .

laziAle82

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Citazione di: COLDILANA61 il 23 Dic 2015, 13:28
Ma lasciarli ai catsi loro ?

Intendo .

Assad . I siriani si scannano per lui o contro . Io cosa c'entro ?

Gheddafi . Idem

Ed andiamo avanti

Vieni a casa mia per imporre le tue idee .

Atomica . Parcheggio . Fine . Donne , bambini , vecchi , sticatsi .

Ti deve passare la voglia . Per sempre .

Io non vengo a romperti le palle a casa tua . E non porgo l'altra guancia .

chissà come sarebbe stato felice il caro Benito di questo punto di vista..

happyeagle

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Citazione di: Davy_Jones il 22 Dic 2015, 17:09
:pp  leggete troppo, non ve riesco a sta' dietro

comunque si, i retroscenisti sono piu' o meno tutti uguali fra loro (devo dire che le richieste ad assad su isreale mi sembravano un po' estreme, visto soprattutto il contesto in cui le avrebbero fatte)... fammi anche dire che questa storia non e' uscita su "foreign affairs", ma su lrb, che e' tutt'altro teatro. retroscena a parte, pero', la sostanza delle cose riguardo alla politica di obama in m-o cambia poco: e' una presidenza molto debole, schiacciata sui sauditi e su israele, e troppo diffidente sul piano dei rapporti internazionali. tutta sta debolezza finira' purtroppo per essere determinante.

Il pezzo di Hersh non fa altro che mettere a fuoco il conflitto tutto interno all'amministrazione americana tra Cia e Pentagono, tra servizi e militari, una doppia politica con contrasti sugli obiettivi e sui mezzi per raggiungerli che non sono ignoti a nessuno:     
http://www.nytimes.com/2012/12/06/world/africa/weapons-sent-to-libyan-rebels-with-us-approval-fell-into-islamist-hands.html
con i militari che si trovano a fronteggiare più pericoli ed ostilità a causa delle operazioni coperte delle varie agenzie per la sicurezza con costi in vite umane più alti per chi viene poi mandato sul campo.
L'accusa è quindi al presidente che approva le operazioni coperte ma soprattutto alle lobby, tra cui quella dell'informazione, che premono per quelle decisioni. Nell'ultimo bilancio federale per la difesa sono stati stanziati più di 500 miliardi.
La guerra è diventata l'unica industria americana che non conosce crisi.
Dal "I have a dream" di Martin Luther King siamo arrivati al "I have a drone" di Obama.

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anderz

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Citazione di: COLDILANA61 il 23 Dic 2015, 13:28
Ma lasciarli ai catsi loro ?

Intendo .

Assad . I siriani si scannano per lui o contro . Io cosa c'entro ?

Gheddafi . Idem

Ed andiamo avanti

Vieni a casa mia per imporre le tue idee .

Atomica . Parcheggio . Fine . Donne , bambini , vecchi , sticatsi .

Ti deve passare la voglia . Per sempre .

Io non vengo a romperti le palle a casa tua . E non porgo l'altra guancia .
Nessuno dovrebbe intromettersi in questioni che riguardano esclusivamente un altro paese, o almeno fino ad un certo punto. Ci sono dei casi in cui intervenire avrebbe salvato la vita di migliaia di persone - il Ruanda è l'esempio più vistoso - ed esistono una serie di strumenti e convenzioni internazionali che in qualche "suggeriscono" alla comunità internazionale di intervenire per proteggere i civili in caso di crimini di guerra. Non voglio però iniziare un discorso tecnico o filosofico, ma andare a vedere la genesi di questo bordello secondo me aiuta: il conflitto nasce da una coda della primavera araba, e già pochi mesi dopo il suo inizio - con la violentissima repressione di esercito e polizia contro i manifestanti - diventa qualcos'altro: l'Iran inizia da subito a puntellare Assad,  il principale alleato di Tehran, e i sauditi fanno lo stesso con i ribelli. L'interventismo in Siria nasce e si incancrenisce proprio in Oriente; solo dopo arriva l'Occidente (la Francia di Sarkozy che minaccia più volte l'intervento aereo, come già accaduto in Libia). L'amministrazione USA, addirittura, era radicalmente divisa al suo interno, con Obama poco propenso ad intervenire tanto da rifiutare il piano di Hillary Clinton di armare i ribelli.
Il fatto è che la Siria non è una sperduta isola del Pacifico il cui destino non può in alcun modo avere ripercussioni all'esterno, anzi, è al centro esatto della regione più incasinata del mondo e ha al suo interno tutti i conflitti (religiosi, etnici, energetici) che bruciano il medio Oriente dalla caduta dell'Impero Ottomano. Starne fuori è più difficile che starne dentro. Non è una guerra civile da molti anni, ormai.

COLDILANA61

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Citazione di: laziAle82 il 23 Dic 2015, 13:39
chissà come sarebbe stato felice il caro Benito di questo punto di vista..

No Benito e' andato in Etiopia . Mentre prima siamo andati in Libia .

E se gli etiopi o i libici fossero venuti in Italia a cospargerci di Iprite avrebbero fatto bene .

PS : Alla tua battutina neanche nascosta , non rispondo come dovrei .     

anderz

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Chi era Zahran Alloush?
Uno dei più importanti leader ribelli siriani è stato ucciso ieri a Damasco da un attacco aereo russo: era considerato un nemico del regime di Assad e più moderato dell'ISIS

Zahran Alloush, uno dei più importanti leader ribelli siriani, è stato ucciso ieri in un attacco aereo russo in Siria. Alloush era il comandante di Jaysh al Islam, una milizia ribelle islamista che secondo alcune stime dispone di decine di migliaia di combattenti. È stato ucciso vicino a Damasco, la capitale della Siria, dove le sue truppe controllano da anni Ghouta, un quartiere nord orientale della città. Alloush, che aveva 44 anni, era il figlio di un predicatore islamico che attualmente vive in Arabia Saudita, un paese che insieme alla Turchia era tra i finanziatori della sua milizia: Alloush, comunque, non era soddisfatto della quantità degli aiuti che ricevava, scrive Reuters.
Ghouta è considerata una zona importante per il governo siriano, perché è la più vicina al centro di Damasco che sia controllata ancora oggi dai ribelli: qui ci sono i centri di governo e le residenze dell'élite siriana, ed è qui che sono avvenuti alcuni degli attacchi più cruenti contro i civili da parte del regime del presidente Bashar al Assad. Nell'agosto del 2013, l'esercito siriano attaccò Ghouta con gas tossici uccidendo alcune centinaia di persone. Nonostante Ghouta sia sotto assedio da parte della Guardia Repubblicana dell'esercito siriano sin quasi dall'inizio della guerra, i ribelli sono sempre riusciti a resistere, anche grazie alla guida di Alloush, che ha contribuito ad unire le varie fazioni dell'area in un'unica unità.
Il governo russo sostiene che il suo intervento militare in Siria sia indirizzato sopratutto contro l'ISIS (o Stato Islamico), ma finora gran parte dei suoi attacchi aerei hanno colpito le zone del paese sotto il controllo di altri gruppi ribelli. Jaysh al Islam, il gruppo che era guidato da Alloush, si è spesso scontrato con l'ISIS e ha espulso, ucciso o arrestato molti membri dell'organizzazione che si trovavano nelle aree sotto il suo controllo. Lo scorso giugno Jaysh al Islam ha pubblicato un video in cui veniva mostrata l'uccisione di 18 miliziani dell'ISIS da parte di un gruppo di uomini vestiti di arancione, lo stesso colore che lo Stato Islamico fa indossare ai suoi prigionieri prima di ucciderli.
Alloush si è laureato in studi islamici a Medina, in Arabia Saudita, ed è stato per lungo tempo un oppositore del regime siriano. Venne arrestato nel 2009 con l'accusa di possesso d'armi, ma fu liberato nel 2011, tre mesi dopo l'inizio della rivoluzione, nel corso di un'amnistia con cui Assad svuotò le carceri di molti islamisti arrestati negli anni precedenti (una mossa che, secondo molti esperti, ha contribuito a radicalizzare il movimento ribelle fin dai primi mesi della rivoluzione).
Jaysh al Islam è una milizia islamista accusata spesso di crimini di guerra, come l'uccisione di prigionieri e l'utilizzo di scudi umani, ma è anche considerata più moderata dell'ISIS e del Fronte al Nusra, il gruppo che rappresenta al Qaida in Siria. In passato, Alloush aveva dichiarato che intendeva "purificare" Damasco dei suoi abitanti sciiti e alauiti – cioè l'orientamento dell'Islam a cui appartiene Assad, diverso dal sunnismo a cui appartengono i ribelli – ma successivamente aveva rinnegato le sue parole, attribuendole allo stress del combattimento. In un altro discorso, aveva auspicato che il governo della Siria dopo la rivoluzione venisse preso in mano da un gruppo di "tecnocrati" in grado di rappresentare le varie anime religiose ed etniche del paese. In passato, Alloush aveva lodato Osama bin Laden nel corso di un altro discorso.

Thorin

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Bhè adesso c'è da piangere uno che loda Bin Laden.
Manco fossimo in 1984.

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anderz

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Citazione di: Thorin il 26 Dic 2015, 23:48
Bhè adesso c'è da piangere uno che loda Bin Laden.
Manco fossimo in 1984.

Anche il fatto che Assad abbia liberato questo noto soggetto, che era in carcere da due anni e quindi sotto il diretto controllo del regime, qualche giorno dopo l'inizio della rivolta è inquietante.

VeniVidiLulic

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Citazione di: anderz il 26 Dic 2015, 17:41

Ghouta è considerata una zona importante per il governo siriano, perché è la più vicina al centro di Damasco che sia controllata ancora oggi dai ribelli: qui ci sono i centri di governo e le residenze dell'élite siriana, ed è qui che sono avvenuti alcuni degli attacchi più cruenti contro i civili da parte del regime del presidente Bashar al Assad. Nell'agosto del 2013, l'esercito siriano attaccò Ghouta con gas tossici uccidendo alcune centinaia di persone.

Non ne sarei tanto sicuro che sia andata proprio così, eh.

http://www.analisidifesa.it/2015/12/il-sarin-di-ghouta-era-dellisis-e/

Perchè gli sponsor dell'is, Turchia e Sauditi, non si farebbero problemi morali di sorta, direi che lo stanno ampiamente dimostrando e loro si, che avrebbero avuto interessi, se ad andarci di mezzo fossero stati dei civili innocenti....
Logica vuole che anche se sei un dittatore molto brutto e molto cattivo non usi il Sarin sui tuoi civili quando il mondo non aspetta altro e ha rimosso Saddam proprio sulla semplice ipotesi che questo potesse accadere (ovviamente lasciandolo liberamente fare quando questo avvenne l'indomani della 1a guerra del golfo... ah l'ironia della storia).

Premetto Anderz che non ce l'ho con te e so che l'articolo non l'hai scritto tu , ma giusto per avere entrambe le versioni accessibili ed avere così un eventuale opinione distaccata, considerando che su quanto accade in medioriente, ultimamente, si dice e scrive di tutto e la maggiorparte di queste cose sono spesso inventate o falsificate, per qualche ragione.

CitazioneJaysh al Islam è una milizia islamista accusata spesso di crimini di guerra, come l'uccisione di prigionieri e l'utilizzo di scudi umani, ma è anche considerata più moderata dell'ISIS e del Fronte al Nusra

Insomma, in cosa erano considerati più moderati e soprattutto da chi?! il fatto che x gruppi che perseguono gli stessi obiettivi con gli stessi metodi usino sigle e denominazioni diverse non li rende minimamente diversi all'atto pratico della considerazione finale.
Sempre terroristi assassini rimangono, per quanto mi riguarda.
Ne è morto uno? oh, come mi dispiace....

Thorin

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Citazione di: anderz il 27 Dic 2015, 01:46
Anche il fatto che Assad abbia liberato questo noto soggetto, che era in carcere da due anni e quindi sotto il diretto controllo del regime, qualche giorno dopo l'inizio della rivolta è inquietante.
Direi proprio di sì.

happyeagle

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Citazione di: anderz il 23 Dic 2015, 13:24
Ah ok, avevo capito bene. Stiamo sempre dalle parti degli americani cattivi che destabilizzano il pacifico globo per depredare i poveri regimi. E' il tipo di spiegazione che nega tutti i livelli di complessità della vicenda e che, soprattutto, non riconosce ad una consistente parte del popolo siriano l'autenticità della loro rivolta. Senza dimenticare che un paese in rovina è proprio perfetto per costruirvi il gasdotto, geniali sti cospiratori.

I cattivi non sono gli americani tout court ma chi ha contribuito a creare caos ed aumentare la complessità delle questioni, ormai dovrebbe essere assodato che gli "americani" sono stati in grado di vincere qualche guerra ma hanno perso la pace che ne seguiva, quello che è accaduto nell'ultimo quarto di secolo, dal crollo dell'Unione Sovietica in poi, ricade tutto sulle loro scelte strategiche e politiche dettate da lobbyes finanziarie e speculatori, quelli che hanno l'effettivo controllo del governo americano sia che ci siano i democratici od i repubblicani alla Casa Bianca, sono arrivati ad un punto tale di cinismo e corruzione che hanno creato le basi per assistere ad un dibattito per le loro elezioni presidenziali tra la Hillary Clinton e Donald Trump con gli spettatori neutrali a sperare che vinca quest'ultimo, almeno per quanto pazzo possa essere può darsi che Trump interrompa la spirale della guerra al terrore che non fa altro che alimentare il terrorismo.
Per quanto può interessare si deve registrare che anche nel campo dei falchi che si annidano a Washington si comincia ad ammettere il fallimento delle loro politiche sul Medio Oriente e che su qualche media tipo il Ft si cominciano a leggere articoli critici sulla gestione della crisi siriana da parte dell'amministrazione Obama, piccoli segni di un tentativo per ricalibrare la loro fallimentare strategia del cambio di regime a tutti i costi.

Aggiungendo ancora un po' di carne al fuoco c'è questo articolo sulle spiacevoli somme che la crisi siriana ha portato alla strategia americana:       
http://www.counterpunch.org/2015/12/29/doublespeak-unpleasant-reckoning-looming-for-americas-syrian-strategy/

Riguardo il progetto del gasdotto che dovrebbe attraversare Iran Iraq e Siria è vero che non sarà di immediata realizzazione ma è altrettanto vero che un progetto di tale portata non esaurisce il suo effetto in anni ma piuttosto in decenni, quelli che vedranno anche la ricostruzione dell'Iraq e della Siria, con tutte le implicazioni in termini di occupazione e di sviluppo economico che contribuiranno a stabilizzare i due paesi una volta eliminata la incombente minaccia terrorista.
Ricostruzione che almeno in Siria vedrà la partecipazione attiva della Cina per svariati miliardi, la stessa Cina che ha recentemente approvato una legge antiterrorismo che prevede anche l'intervento diretto in caso di richiesta di qualche paese,
http://www.zerohedge.com/news/2015-12-28/did-china-just-clear-way-mid-east-intervention-passage-new-anti-terror-law
non dovrebbe essere per il momento il caso della Siria ma non può neanche essere escluso, è probabile però che l'Esercito Popolare di Liberazione, oltre 20 milioni di effettivi, sarà in futuro uno strumento per proteggere gli investimenti e gli interessi cinesi nel mondo, Africa in testa.

Davy_Jones

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Citazione di: anderz il 22 Dic 2015, 19:37
E mettiamoci anche che proprio in questi giorni i talebani sono tornati alla ribalta in Afghanistan, dove già da diversi mesi esiste un gruppo armato che ha giurato fedeltà all'IS. Gli scontri con i soldati NATO stanno tornando ad essere intensi, praticamente è il caos che torna nella sua culla.

solo per chiarire in che modo i taliban sono tornati alla ribalta (se no pare che il problema sono loro): IS ha circa 5000 suoi combattenti in afghanistan [http://en.wikipedia.org/wiki/Islamic_State_of_Iraq_and_the_Levant_%E2%80%93_Khorasan_Province]. questi 5000 stanno seguendo un loro piano militare di cui ogni tanto sentiamo episodi ma di cui da noi, complessivamente, non si parla. un episodio e' stato il sequestro di non so quante decine di sciiti che volevano usare per uno scambio con dei loro amici detenuti dal supercorrotto governo afghano sostenutissimo dagli usa (che tanto per ricordarlo stanno li' a risolvere problemi dal 2001...). bene. chi ha risolto il sequestro? i taliban, che hanno assaltato i combattenti di IS armi in pugno e liberato i sequestrati (ripeto, sciiti). intanto i taliban stessi continuano ad avanzare nel sud del paese a spese delle truppe regolari afghane. al momento, per dire, stanno ponendo l'assedio a sangin, citta' chiave nella provincia di helmand che nel 2007 era gia' stata difesa dagli inglesi (9 soldati UK morti, http://en.wikipedia.org/wiki/Siege_of_Sangin). anzi diciamo che i taliban sangin l'hanno gia' ripresa (http://www.theguardian.com/world/2015/dec/22/much-of-sangin-in-taliban-hands-amid-reports-uk-and-us-have-deployed-special-forces). i nostri hanno identificato per anni i taliban come i nemici. ora pero' i taliban combattono IS. e' vero che stanno anche facendo a pezzi l'esercito regolare afghano a cui diamo sostegno, ma ora stanno anche combattendo efficacemente IS... che si fa? risposta:

Next week, I'll host Prime Minister Sharif of Pakistan, and I will continue to urge all parties in the region to press the Taliban to return to peace talks and to do their part in pursuit of the peace that Afghans deserve
(http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2015/10/15/statement-president-afghanistan)

insomma, sti taliban non sono poi cosi' male, speriamo che riescano ad annientare IS per lo meno da quelle parti...

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Citazione di: anderz il 17 Dic 2015, 23:46
Intanto mandiamo 450 soldati a protezione della diga di mosul (e dell'azienda italiana che ha vinto l'appalto per la ricostruzione)

http://www.analisidifesa.it/2015/12/dubbi-e-perplessita-sulla-missione-italiana-alla-diga-di-mosul/
è un buon affare solo per gli azionisti della Trevi, i costi della missione invece ricadranno sul bilancio pubblico.

Citazione
e in Libia pare si sia arrivati ad un governo di coalizione.

La stessa Libia dove è in preparazione un intervento da parte di Usa, Francia, Regno Unito e Italia con la benedizione dell'Onu, intervento che servirà a proteggere gli impianti petroliferi prima che vengano presi dallo Stato Islamico, dopo tutti gli sforzi fatti per il "cambio di regime" i francesi non ci stanno a rimanere con un pugno di sabbia in mano.     

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COLDILANA61

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Citazione di: happyeagle il 29 Dic 2015, 20:22
http://www.analisidifesa.it/2015/12/dubbi-e-perplessita-sulla-missione-italiana-alla-diga-di-mosul/
è un buon affare solo per gli azionisti della Trevi, i costi della missione invece ricadranno sul bilancio pubblico.


La stessa Libia dove è in preparazione un intervento da parte di Usa, Francia, Regno Unito e Italia con la benedizione dell'Onu, intervento che servirà a proteggere gli impianti petroliferi prima che vengano presi dallo Stato Islamico, dopo tutti gli sforzi fatti per il "cambio di regime" i francesi non ci stanno a rimanere con un pugno di sabbia in mano.     



L'Iran antiamericano combatte l'Isis .
L'arabia Saudita proamericana finanzia l'Isis .
La Russia di Putin appoggia l'Iran .
L'Arabia Saudita in pieno delirio di onnipotenza e menefreghismo giustizia un imam sciita.

Io fossi Renzi/Benito ci penserei .

Insieme a quella congrega democratica dell'Unione Europea . Insieme agli USA ed al loro desiderio di esportare la Democrazia (solo dove e quando catso gli fa comodo) .

Mi raccomando , poi , piangete i bimbi morti sulle spiagge .
La civilta' (?) occidentale non puo' fare a meno del petrolio .
Ipocriti .


anderz

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Ma solo a me pare allucinante che, nel 2015, l'agenda internazionale la dettino due teocrazie?

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