La bocciatura da parte della Corte costituzionale di diversi decreti inerenti la riforma Madia della PA spiega perfettamente il perché vi sia difficoltà a legiferare in Italia.
Non per la presunta lungaggine delle procedure legislative, ma all'opposto, perché i governi approvano misure in modo autoritario, con procedure d'urgenza illegittime, e per altro scritte male.
Se si fosse passati dalla discussione parlamentare, come in passato, forse questo non sarebbe accaduto grazie agli accorgimenti apportati dalle modifiche parlamentari.
Oggi invece questo non esiste, il parlamento è esautorato e deve solo approvare quel che il governo delibera e questo è il risultato.
Pazzesco che propagandisticamente si faccia passare una responsabilità del governo come una incapacità del parlamento.
Per altro, aspetto non proprio secondario, si verifica una distorsione dell'equilibrio tra i poteri, con quello giudiziario costretto ad intervenire in un ambito dove in prima istanza dovrebbe farlo il legislativo.
Non mi dite che questa riforma aggiusterà questa stortura perché invece l'aggraverà: non ci sarà più bisogno di ricorrere al decreto, perché le pessime leggi "per direttissima" verranno approvate in modo analogo ai decreti. Ma resteranno sempre pessime leggi prive della corretta discussione parlamentare (che necessita di TEMPO e STUDIO della materia, cosa che oggi non viene fatta esattamente per la deriva autoritaria di cui qualcuno vi parla)