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Varie / General => Temi => Discussione aperta da: ES il 15 Ago 2022, 14:06

Titolo: il vino del contadino
Inserito da: ES il 15 Ago 2022, 14:06
Comunque.
A conclusione.
Di dirimente c'è solo una cosa.


(https://i.ibb.co/60qMntj/IMG-20190421-120507.jpg) (https://ibb.co/SwZjsmF)

Il vino rosso del contadino (ingrandire la foto) ☝

Buon ferragosto a tutti.

Vvb (vi voglio bene)
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FantaTare il 15 Ago 2022, 14:15
Citazione di: ES il 15 Ago 2022, 14:06
Comunque.
A conclusione.
Di dirimente c'è solo una cosa.



(https://i.ibb.co/60qMntj/IMG-20190421-120507.jpg) (https://ibb.co/SwZjsmF)

Il vino rosso del contadino (ingrandire la foto) ☝

Buon ferragosto a tutti.

Vvb (vi voglio bene)


Così bisogna scrivere!

Tu sei un Poeta.

E lo capisci.

Orsù bravo.

Auguri pure a te.

E sempre Forza Lazio!

Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 15 Ago 2022, 15:28
Citazione di: ES il 15 Ago 2022, 14:06
Comunque.
A conclusione.
Di dirimente c'è solo una cosa.


(https://i.ibb.co/60qMntj/IMG-20190421-120507.jpg) (https://ibb.co/SwZjsmF)

Il vino rosso del contadino (ingrandire la foto) ☝

Buon ferragosto a tutti.

Vvb (vi voglio bene)

Bianco e rosso.
Rigorosamente del contadino.


(https://i.ibb.co/HTBy4Kv/IMG-20220815-143539.jpg) (https://ibb.co/tpQ6KHf)
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 15 Ago 2022, 16:20
OT
Il vino del contadino è il male (quasi) assoluto, per chiunque ami il vino
EOT
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 15 Ago 2022, 16:30
Il vino del contadino è il male per chi ama il vino che è diventato un'altra cosa.
Un po' come dire che le trattorie sono il male per chi ama la cucina gourmet
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 15 Ago 2022, 16:46
Il contadino che fa il vino buono non ci dorme la notte per farlo, e poi giustamente lo etichette e lo vende.

Se vai da un piccolo produttore artigianale e gli dici che quello che fa è il "vino del contadino", come minimo te tira un apribottiglie in testa   :lol:

Poi beninteso, ognuno beve quello che je pare.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 15 Ago 2022, 17:08
Sonni io vivo tra contadini che fanno il vino. Non in paese, vivo proprio tra i campi.
E ti dico che chi lo fa anche con passione non per forza lo etichetta e lo vende perché dipende quanto ne fai. Molti ne fanno una quantità giusta per loro e qualche scambio/regalo.

La grande differenza è una: i benedetti/maledetti solfiti.
Senza solfiti il vino già ad inizio estate si fa cattivo pochissimi giorni dopo che esce dalla cantina.
Siccome molti contadini non ce lo mettono ecco la ragione per cui il vino del contadino appare ai cittadini una schifezza.
Perché il vino del contadino si degusta direttamente in cantina facendo due chiacchiere, non un passo fuori. O entro luglio.
Ho avuto modo di provare il vino del mitico Angelino, uno dei miei vicini, in cantina ed era eccellente. Portato a casa, aperto appena una settimana dopo coi miei, meglio bere l'aceto ponti.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Adler Nest il 15 Ago 2022, 17:09
Citazione di: FatDanny il 15 Ago 2022, 16:30
Il vino del contadino è il male per chi ama il vino che è diventato un'altra cosa.
Un po' come dire che le trattorie sono il male per chi ama la cucina gourmet
Su questo non sono d'accordo.
In trattoria ci sono cuochi competenti.
I contadini sanno di semenze e arature.
Lasciamo fare il vino alle persone competenti non quelle che imbottigliano con la luna piena oppure vanno in cooperativa con le taniche da 10 litri....
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 15 Ago 2022, 17:27
Citazione di: FatDanny il 15 Ago 2022, 17:08
Sonni io vivo tra contadini che fanno il vino. Non in paese, vivo proprio tra i campi.
E ti dico che chi lo fa anche con passione non per forza lo etichetta e lo vende perché dipende quanto ne fai. Molti ne fanno una quantità giusta per loro e qualche scambio/regalo.

La grande differenza è una: i benedetti/maledetti solfiti.
Senza solfiti il vino già ad inizio estate si fa cattivo pochissimi giorni dopo che esce dalla cantina.
Siccome molti contadini non ce lo mettono ecco la ragione per cui il vino del contadino appare ai cittadini una schifezza.
Perché il vino del contadino si degusta direttamente in cantina facendo due chiacchiere, non un passo fuori. O entro luglio.
Ho avuto modo di provare il vino del mitico Angelino, uno dei miei vicini, in cantina ed era eccellente. Portato a casa, aperto appena una settimana dopo coi miei, meglio bere l'aceto ponti.

Rispetto ovviamente il tuo punto di vista.

Io però col vino ci lavoro, lo studio intensamente ogni giorno e l'ho anche fatto in prima persona. Assaggio probabilmente un centinaio di etichette diverse al mese (non solo italiane). Ho avuto lunghe conversazioni con produttori e enologi di ogni tipo, dal piccolissimo naturale all'enostar di sto cazzo. Non per fare lo sborone, ma per dire che conosco bene la materia.

Quello sui solfiti è un luogo abbastanza comune, nel senso che ci sono tanti vini con pochissimi solfiti ma che hanno una tenuta eccellente; dipende tutto dall'attenzione tenuta e dalle tecniche di vinificazione. Quel vino del contadino di cui mi parli è appunto un vino che è stato prodotto con poca igiene e con troppo contatto con l'ossigeno, così che i batteri hanno potuto proliferare. È per quello che dico che fare il vino in un certo modo è molto difficile, e che chi ci si cimenta deve poi produrre uno sforzo talmente enorme (dalla raccolta all'imbottigliamento) che passa a farlo di professione.
Al tempo stesso, i solfiti non sono il male assoluto, dipende da quanti e da come se ne fa uso. Soprattutto, non è vero che fanno il venire il mal di testa, se non in rari casi di persone con specifiche intolleranze.

Dall'altra parte sono in completo disaccordo anche con Adler Nest, dato che non bisogna per forza andare sui grandi nomi o spendere tanto soldi per trovare dei vini che regalino emozioni, anzi.
Ma, con rare eccezioni, il generico "vino del contadino" non è tanto la trattoria, quanto piuttosto il panino mangiato dallo zozzone con la mortazza vecchia di 5 giorni.

Poi, ripeto, ognuno beve ciò che vuole, fintanto che ciò arreca piacere.
Chiudo qui l'OT, magari possiamo aprire un topic apposito sul vino, dato che è una colpevole lacuna del forum.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: purple zack il 15 Ago 2022, 17:33
Citazione di: Sonni Boi il 15 Ago 2022, 17:27
Rispetto ovviamente il tuo punto di vista.

Io però col vino ci lavoro, lo studio intensamente ogni giorno e l'ho anche fatto in prima persona. Assaggio probabilmente un centinaio di etichette diverse al mese (non solo italiane). Ho avuto lunghe conversazioni con produttori e enologi di ogni tipo, dal piccolissimo naturale all'enostar di sto cazzo. Non per fare lo sborone, ma per dire che conosco bene la materia.

Quello sui solfiti è un luogo abbastanza comune, nel senso che ci sono tanti vini con pochissimi solfiti ma che hanno una tenuta eccellente; dipende tutto dall'attenzione tenuta e dalle tecniche di vinificazione. Quel vino del contadino di cui mi parli è appunto un vino che è stato prodotto con poca igiene e con troppo contatto con l'ossigeno, così che i batteri hanno potuto proliferare. È per quello che dico che fare il vino in un certo modo è molto difficile, e che chi ci si cimenta deve poi produrre uno sforzo talmente enorme (dalla raccolta all'imbottigliamento) che passa a farlo di professione.
Al tempo stesso, i solfiti non sono il male assoluto, dipende da quanti e da come se ne fa uso. Soprattutto, non è vero che fanno il venire il mal di testa, se non in rari casi di persone con specifiche intolleranze.

Dall'altra parte sono in completo disaccordo anche con Adler Nest, dato che non bisogna per forza andare sui grandi nomi o spendere tanto soldi per trovare dei vini che regalino emozioni, anzi.
Ma, con rare eccezioni, il generico "vino del contadino" non è tanto la trattoria, quanto piuttosto il panino mangiato dallo zozzone con la mortazza vecchia di 5 giorni.

Poi, ripeto, ognuno beve ciò che vuole, fintanto che ciò arreca piacere.
Chiudo qui l'OT, magari possiamo aprire un topic apposito sul vino, dato che è una colpevole lacuna del forum.

amen.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 15 Ago 2022, 17:38
Accetto pure il paragone del paninazzo.
Ma guarda che io non parlavo di gourmet in modo dispregiativo (idem sui solfiti, che siano lodati per quel che ci permettono)
Come Adler sa io amo il gourmet. È chiaro che lì ci sta uno studio, una cura, un dettaglio che nello spaghetto unto de sora maria alla trattoria non c'è, manco lontanamente.

Tu la vedi come una mancanza di attenzione, io la vedo proprio come un diverso obiettivo.
Il gourmet è una ricerca specialistica, quello che intendo con trattoria è invece una consuetudine popolare, quasi per definizione approssimativa perché diffusa.
È la ricetta della nonna intesa come quella che trovi in ogni casa. In ogni casa non puoi trovare il prodotto ipercurato superwow, "frutto di uno sforzo enorme" perché questo implica una specializzazione. Ma per forza.

Io invece sto cercando proprio quello fatto accanto al nocino, accanto alla passata, accanto al prosciutto, accanto all'olio, accanto al capretto, accanto all'asparagina raccolta.
Niente di questo è un'eccellenza perché non c'è la cura specifica, Specialistica, che in ognuno di essi può essere messa. La passata del contadino non è la migliore passata di pomodoro che puoi assaggiare, manco lontanamente.
Ma c'è la combinazione di procurarsi/produrre ognuna di queste cose.
Non so spiegartelo bene se non così: il mio coinquilino che lavorava la terra con me macinava pure il sale. Perché lui voleva farlo lui invece che comprarlo già fino. Ti faccio questo esempio perché palese rispetto ad altri su quel che si sta ricercando.
Non voglio l'eccellenza ma quello che hai fatto TU.

A me piacciono ambedue, in base ai contesti. Se voglio l'esperienza straordinaria o l'abbraccio della consuetudine e del rapporto diretto.
;)

Comunque si, apriamo sto topic!
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Adler Nest il 15 Ago 2022, 18:45
@Sonni Boi: io estremizzavo parlando di due grandi produttori, ma ce ne sono di piccoli e preparati.
Mai come in questo campo la tecnologia fa la differenza tra un prodotto eccellente e un prodotto mediocre.
La passata di pomodoro della nonna è materia prima , ricetta squisita; dopo una settimana diventa veleno.
Il vino necessita del freddo almeno.
Per assurdo c'è più qualità nelle microbirrerie che producono birra che nel vino fatto dal contadino che ti imbottiglia con il tappo corona.
Poi trovi sempre l'appassionato, che deve avere però soldi da investire in macchinari e attrezzature e competenza.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: syrinx il 17 Ago 2022, 15:50
Citazione di: Sonni Boi il 15 Ago 2022, 17:27
Rispetto ovviamente il tuo punto di vista.

Io però col vino ci lavoro, lo studio intensamente ogni giorno e l'ho anche fatto in prima persona. Assaggio probabilmente un centinaio di etichette diverse al mese (non solo italiane). Ho avuto lunghe conversazioni con produttori e enologi di ogni tipo, dal piccolissimo naturale all'enostar di sto cazzo. Non per fare lo sborone, ma per dire che conosco bene la materia.

Quello sui solfiti è un luogo abbastanza comune, nel senso che ci sono tanti vini con pochissimi solfiti ma che hanno una tenuta eccellente; dipende tutto dall'attenzione tenuta e dalle tecniche di vinificazione. Quel vino del contadino di cui mi parli è appunto un vino che è stato prodotto con poca igiene e con troppo contatto con l'ossigeno, così che i batteri hanno potuto proliferare. È per quello che dico che fare il vino in un certo modo è molto difficile, e che chi ci si cimenta deve poi produrre uno sforzo talmente enorme (dalla raccolta all'imbottigliamento) che passa a farlo di professione.
Al tempo stesso, i solfiti non sono il male assoluto, dipende da quanti e da come se ne fa uso. Soprattutto, non è vero che fanno il venire il mal di testa, se non in rari casi di persone con specifiche intolleranze.

Dall'altra parte sono in completo disaccordo anche con Adler Nest, dato che non bisogna per forza andare sui grandi nomi o spendere tanto soldi per trovare dei vini che regalino emozioni, anzi.
Ma, con rare eccezioni, il generico "vino del contadino" non è tanto la trattoria, quanto piuttosto il panino mangiato dallo zozzone con la mortazza vecchia di 5 giorni.

Poi, ripeto, ognuno beve ciò che vuole, fintanto che ciò arreca piacere.
Chiudo qui l'OT, magari possiamo aprire un topic apposito sul vino, dato che è una colpevole lacuna del forum.

Grande Sonni (scrivi di più).
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: cartesio il 17 Ago 2022, 20:34
Citazione di: Adler Nest il 15 Ago 2022, 18:45

Per assurdo c'è più qualità nelle microbirrerie che producono birra che nel vino fatto dal contadino che ti imbottiglia con il tappo corona.


Facevo un discorso simile ad un amico pochi giorni fa. Mi piace girare per negozi e comprare birre mai viste, anche perché il rischio di bere una ciofeca è minimo. Insignificante rispetto al vino, per il quale si rischia di comprare una bottiglia mal conservata, soprattutto se ha passato l'estate in magazzino, e avvelenarsi.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: syrinx il 17 Ago 2022, 21:06
Citazione di: cartesio il 17 Ago 2022, 20:34
Facevo un discorso simile ad un amico pochi giorni fa. Mi piace girare per negozi e comprare birre mai viste, anche perché il rischio di bere una ciofeca è minimo. Insignificante rispetto al vino, per il quale si rischia di comprare una bottiglia mal conservata, soprattutto se ha passato l'estate in magazzino, e avvelenarsi.

Anche le birre conservate male sono un disastro. Magari non ti avveleni, ma bevi una roba tremenda.

La vera questione è quella della professionalità che spiegava Sonni. Nel mondo brassicolo si possono fare le cose fatte molto bene anche ad una scala molto piccola. Anche in quello vinicolo in realtà.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 17 Ago 2022, 21:52
Citazione di: cartesio il 17 Ago 2022, 20:34
Facevo un discorso simile ad un amico pochi giorni fa. Mi piace girare per negozi e comprare birre mai viste, anche perché il rischio di bere una ciofeca è minimo. Insignificante rispetto al vino, per il quale si rischia di comprare una bottiglia mal conservata, soprattutto se ha passato l'estate in magazzino, e avvelenarsi.

Si ma il discorso che facevo io non era piccolo/grande.
Il vino "del contadino" per me è un rito di vicinato. Andare a casa sua, assaggiare nella sua cantina quel vino (e lì è assolutamente godibile) è una forma di scambio e cortesia.
L'ossigeno, i batteri, tutte cose giuste se parliamo di produzione specializzata (grande o piccola), sono del tutto irrilevanti o quantomeno secondari in quanto sto dicendo.
Io non assaggio un vino, assaggio un amic@.

Io qui a casa ho una grappa distillata in Serbia dentro un bidone. E coi distillati si che ti puoi avvelenare, ma proprio da finicce secco.
È una specialità? No, è un prodotto mediocre se stiamo a guardare i criteri dei mastri distillatori e le grappe pluripremiate (piccole o grandi).
Io sto parlando del contadino che te viene co na bottiglia e ti fa "tiè, è per te". O tu che vai lì e te dice "assaggia".

Io quello voglio provare, sennò andavo a Vinitaly. O anche solo a trimani. Una cosa non esclude l'altra e di sicuro non vengo a dire che il vino pregiato e quello del contadino sono la stessa cosa.

Siccome però è stato detto che il vino del contadino è il male assoluto ho specificato che manco per il cazzo.
Sarà il male per chi vede nel vino una produzione professionalizzata e la giudica con quel criterio, per chi ci vede ancora solo un pretesto di convivialità anche il vino del contadino ha la sua dimensione specifica e male assoluto anche no.
Non si può giudicare il vino del contadino con i criteri dei vini fatti ad arte per professione, è come giudicare il disegno regalato da un figlio secondo i criteri dell'accademia delle belle Arti.

Si potrebbe dire che semplicemente in città questa roba si è persa. Cosa indiscutibile, per altro.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 18 Ago 2022, 08:08
Sonni Boi, ecco il topic

:beer:
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 18 Ago 2022, 09:34
Gran bel topic
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: arturo il 18 Ago 2022, 10:38
Citazione di: FatDanny il 17 Ago 2022, 21:52



Siccome però è stato detto che il vino del contadino è il male assoluto ho specificato che manco per il cazzo.
Sarà il male per chi vede nel vino una produzione professionalizzata e la giudica con quel criterio, per chi ci vede ancora solo un pretesto di convivialità anche il vino del contadino ha la sua dimensione specifica e male assoluto anche no.
Non si può giudicare il vino del contadino con i criteri dei vini fatti ad arte per professione, è come giudicare il disegno regalato da un figlio secondo i criteri dell'accademia delle belle Arti.

Si potrebbe dire che semplicemente in città questa roba si è persa. Cosa indiscutibile, per altro.

Condivido totalmente questo tuo ultimo passaggio.
Ho ancora nella mente, tra i  ricordi più belli della mia infanzia , il rituale di accompagnare mio padre , ogni sera prima di cena, in cantina a prendere il vino direttamente dalla botte , e li partivano i suoi ricordi di quando lui giovane , insieme agli amici , si incontravano nelle loro cantine a ridere , scherzare e giocare a carte.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 18 Ago 2022, 10:54
Si ma è comunque un altra cosa che esula dall'idea di vino.
Il vino è un corollario quasi ininfluente.
Avete spostato la questione su un lato emozionale che è fuorviante a mio avviso.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 18 Ago 2022, 11:20
però il tema coinvolge proprio il livello emozionale se si parla del vino del contadino, allo stesso tempo non si limita a quello come scrivo dopo.
Io mi ci ritrovo tantissimo in quello che scrive arturo.

Cioè non è che vai nella cantina di Angelino e ti metti a ragionare del profumo di frutti di bosco e della nota tannica. Il commento può essere "bono", "niente de che" e "ammazza, un po' forte" (che è la versione cortese per dire che è più utile come aceto).
Ma non mi sento di dire che è corollario perché questa cosa non esula dall'idea di vino, ma è proprio l'idea di vino, se parliamo di questa specifica esperienza del vino.

Io ho amici qui che proprio non lo vonno vedè il vino pregiato. Una volta buttai mezza piotta per regalare un Amarone per uno che faceva 40 anni e venne bevuto come fosse il Gotto d'oro.*
Non gli piace, perché - ad esempio - non si sposa con il "biccherozzo" a cui sono abituati. Loro il vino lo bevono esclusivamente in quantità "bicchierozzo" e a sorsate, cosa che non puoi fare per ogni tipo di vino (non solo perché è uno spreco, ma perché in alcuni casi stucca proprio).
Un produttore nel Chianti, che evidentemente conosce i suoi polli anche solo guardandoli, ci consigliò di non prendere il Chianti se non per assaggiarlo, ma di prendere poi il loro vino da tavola che era quello che bevevano pure loro ai pasti (meno gradazione alcolica, gusto meno complesso).
Tu non sai quanto ci fece felici. Lo svaligiammo di quel vino.
Quindi non sono così convinto che sia così fuorviante.

io lo definirei piuttosto un'esperienza specifica, diversa dall'esperienza del vino come prodotto specializzato. Il vino da meditazione, per dirla in altri termini.

Ti faccio un altro esempio: c'è un altro qui che è pure pastore.
A quel punto fai la combo pezzetto di caciotta e biccherozzo in cantina. Pura poesia.
Né la caciotta né il vino sono specialità, formaggio pieno di buchi (segno di una fermentazione che in questo caso non dovrebbe esserci) vino come già descritto sopra.
Pero oh, quell'esperienza specifica, compresi quei sapori specifici, non li scambierei con un'accoppiata di tabaccaio e Amarone.
Il che non significa che sono la stessa cosa e non mi rendo conto della differenza, ma che non rinuncerei a nessuna delle due esperienze, anche su un piano prettamente gustativo.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Dissi il 18 Ago 2022, 11:35
Citazione di: FatDanny il 18 Ago 2022, 11:20


Cioè non è che vai nella cantina di Angelino e ti metti a ragionare del profumo di frutti di bosco e della nota tannica. Il commento può essere "bono", "niente de che" e "ammazza, un po' forte" (che è la versione cortese per dire che è più utile come aceto).
Comunque si dice "spunta un po'" 😁
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 18 Ago 2022, 11:51
 :muchlove: :muchlove: :muchlove: :muchlove: :muchlove:
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: SSL il 18 Ago 2022, 11:54
Topic senza futuro.
Argomento su cui c'è poco da dire e disquisire.
I "prodotti fatti in casa" con cui banalmente anch'io sono cresciuto 30aa fa, sono già persi (a meno di nicchie e al netto di prossime guerre) e comunque la qualità non era di quel mondo -  il vino primo in classifica proprio. Il fascino ed il romanticismo si, a tonnellate. Ma appunto, poco altro da aggiungere.

Dall'altro capo della gaussiana i prodotti commerciali (zozzeria).

L'apice della curva è fatta da piccole eccellenze, che hanno unito alla tradizione, capacità scientifiche.
Ce ne sono molte secondo me. Bisogna trovarle.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: vaz il 18 Ago 2022, 12:10
Tralasciando la setta del biodinamico, l'assenza o l'uso minimo della solforosa ha permesso di ricreare sapori persi nel tempo. Questo porta a vini di beva complessa ma, quando ben fatti, incredibili.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 18 Ago 2022, 12:52
Citazione di: FatDanny il 18 Ago 2022, 11:20
però il tema coinvolge proprio il livello emozionale se si parla del vino del contadino, allo stesso tempo non si limita a quello come scrivo dopo.

Su questo punto ti seguo pienamente, una componente fondamentale del vino per me è l'aspetto umano e conviviale. Andare a conoscere chi il vino lo fa in un certo modo, imparare come lo fa e perchè ha scelto quel percorso e ha fatto quella scelta di vita - perchè fare vino è davvero una scelta di vita, e non è vuota retorica - aggiunge una dimensione a questo mondo che, secondo me, è assente in quasi ogni altro bene di consumo, persino nel 2022.

Quando parlavo di male (quasi, la parentesi era voluta) assoluto, mi riferivo esclusivamente al contenuto della bottiglia, tralasciando tutto quello che c'è intorno. Un vino fatto in maniera scarsamente igienica è un vino fatto con poco rispetto del prodotto (e di chi lo beve, compreso sè stessi), in cui il sapore stesso viene coperto da difetti che lo uccidono. Basta portare, come racconti tu stesso, il vino fuori dal fresco dalla cantina, che i batteri contenuti nella bottiglia con le più alte temperature entrano in azione, rifermentandolo. Questo è il vino che in larga parte si beveva in passato (dove la solforosa si usava, eccome: nelle damigiane che i nostri nonni usavano per andarle a riempire nelle cantine sociali galleggiavano le famose pasticchette: indovinate da cosa erano composte), e che per nostra fortuna oggi sempre meno si beve (il consumo pro capite di alcool è crollato, e questo non è assolutamente un male).

Citazione di: SSL il 18 Ago 2022, 11:54
Topic senza futuro.
Argomento su cui c'è poco da dire e disquisire.

Ma beato te, il mondo del vino è incredibilmente variegato, e soprattutto sempre in evoluzione, con nuovi attori che entrano in gioco praticamente ad ogni annata. Cambiano i gusti, cambiano le tecniche di produzione, i poli si avvicinano e riallontanano di continuo. Potremmo aprire un forum aprendo decine di topic e sottotopic, e parlare solo di vino, in tutte le sue mille sfaccettature.

Citazione di: vaz il 18 Ago 2022, 12:10
Tralasciando la setta del biodinamico, l'assenza o l'uso minimo della solforosa ha permesso di ricreare sapori persi nel tempo. Questo porta a vini di beva complessa ma, quando ben fatti, incredibili.

Ancora una volta voglio sottolineare come all'uso della benedetta solforosa sia data un'importanza veramente sproporzionata e fuorviante. Soprattutto se ne confonde uso ed abuso.

La solforosa agisce come antiossidante e antisettico, usata nella giusta misura e nei giusti momenti del processo di vinificazione aiuta a proteggere il vino dall'azione dei batteri e a preservarne gli aromi. Ti dirò: un uso accorto della solforosa può esaltare il profilo varietale del vino e persino il terroir. Certo,  se la si usa a badilate e solo per mascherare la sciatteria con cui tanti prodotti (contadini o industriali) vengono prodotti, è inutile starne a parlare.

Oggi si beve molto, ma molto meglio rispetto a qualche decina di anni fa, soprattutto perchè è migliorato tantissimo il lavoro in vigna, abbassando le rese per ettaro e portando il cantina solo la giusta quantità di uve, e tutte sane e al giusto punto di maturazione. Cosa che i contadini o i conferitori di cantine sociali di un tempo, che dovevano portare a casa quanta più roba possibile, non facevano, badando molto di più alla quantità (il vino era visto proprio come un apportatore di calorie). Poi si passa in cantina, dove oggi grazie ad un'igiene neanche lontanamente paragonabile al passato (in meglio, ovviamente) e ad una comprensione anni luce migliore dell'azione dei lieviti, dei contenitori e delle temperature più adatte per la fermentazione e la maturazione si giunge ad un prodotto finale molto più ricco e complesso rispetto a quanto accadesse un tempo.
Questo a grandi linee, ovviamente. E' per questo che i vini di oggi sono più complessi e profumati, non per via della solforosa.

Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: arturo il 18 Ago 2022, 13:05
Scusate l'ignoranza , che cosa è la solforosa ?
io con mio padre , prima di mettere il vino nuovo in botte , lavavamo la botte , la facevamo scolare e poi  mettevamo all'interno della botte un paio di cannelli di zolfo accesi , chiudendo la botte stessa .
parliamo della stessa cosa?
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: vaz il 18 Ago 2022, 13:26
@sonni concordo con la tua risposta. In effetti la solforosa è una semplificazione. Sono d'accordo anche sul fatto che in media oggi si beva molto meglio di anni fa. Secondo me anche perché i nuovi vignaioli partono da più conoscenza di base. A settembre starò in vigna per fare analisi di terroir e prodotto iniziale, i ragazzi con cui lavoro sono metodici che manco Walter white.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 18 Ago 2022, 13:27
Sto a Merano e non c'ho tempo ma questo può diventare un gran bel topic
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 18 Ago 2022, 13:34
Citazione di: Sonni Boi il 18 Ago 2022, 12:52
Su questo punto ti seguo pienamente, una componente fondamentale del vino per me è l'aspetto umano e conviviale. Andare a conoscere chi il vino lo fa in un certo modo, imparare come lo fa e perchè ha scelto quel percorso e ha fatto quella scelta di vita - perchè fare vino è davvero una scelta di vita, e non è vuota retorica - aggiunge una dimensione a questo mondo che, secondo me, è assente in quasi ogni altro bene di consumo, persino nel 2022.

Quando parlavo di male (quasi, la parentesi era voluta) assoluto, mi riferivo esclusivamente al contenuto della bottiglia, tralasciando tutto quello che c'è intorno. Un vino fatto in maniera scarsamente igienica è un vino fatto con poco rispetto del prodotto (e di chi lo beve, compreso sè stessi), in cui il sapore stesso viene coperto da difetti che lo uccidono. Basta portare, come racconti tu stesso, il vino fuori dal fresco dalla cantina, che i batteri contenuti nella bottiglia con le più alte temperature entrano in azione, rifermentandolo. Questo è il vino che in larga parte si beveva in passato (dove la solforosa si usava, eccome: nelle damigiane che i nostri nonni usavano per andarle a riempire nelle cantine sociali galleggiavano le famose pasticchette: indovinate da cosa erano composte), e che per nostra fortuna oggi sempre meno si beve (il consumo pro capite di alcool è crollato, e questo non è assolutamente un male).

Ma beato te, il mondo del vino è incredibilmente variegato, e soprattutto sempre in evoluzione, con nuovi attori che entrano in gioco praticamente ad ogni annata. Cambiano i gusti, cambiano le tecniche di produzione, i poli si avvicinano e riallontanano di continuo. Potremmo aprire un forum aprendo decine di topic e sottotopic, e parlare solo di vino, in tutte le sue mille sfaccettature.

Ancora una volta voglio sottolineare come all'uso della benedetta solforosa sia data un'importanza veramente sproporzionata e fuorviante. Soprattutto se ne confonde uso ed abuso.

La solforosa agisce come antiossidante e antisettico, usata nella giusta misura e nei giusti momenti del processo di vinificazione aiuta a proteggere il vino dall'azione dei batteri e a preservarne gli aromi. Ti dirò: un uso accorto della solforosa può esaltare il profilo varietale del vino e persino il terroir. Certo,  se la si usa a badilate e solo per mascherare la sciatteria con cui tanti prodotti (contadini o industriali) vengono prodotti, è inutile starne a parlare.

Oggi si beve molto, ma molto meglio rispetto a qualche decina di anni fa, soprattutto perchè è migliorato tantissimo il lavoro in vigna, abbassando le rese per ettaro e portando il cantina solo la giusta quantità di uve, e tutte sane e al giusto punto di maturazione. Cosa che i contadini o i conferitori di cantine sociali di un tempo, che dovevano portare a casa quanta più roba possibile, non facevano, badando molto di più alla quantità (il vino era visto proprio come un apportatore di calorie). Poi si passa in cantina, dove oggi grazie ad un'igiene neanche lontanamente paragonabile al passato (in meglio, ovviamente) e ad una comprensione anni luce migliore dell'azione dei lieviti, dei contenitori e delle temperature più adatte per la fermentazione e la maturazione si giunge ad un prodotto finale molto più ricco e complesso rispetto a quanto accadesse un tempo.
Questo a grandi linee, ovviamente. E' per questo che i vini di oggi sono più complessi e profumati, non per via della solforosa.

Assolutamente, se stiamo semplicemente a "quello che c'è dentro" il discorso che fai è incontestabile, io invece parlavo soprattutto di quel che c'è attorno e quindi ci troviamo.
in parte si potrebbe fare anche per l'olio in rapporto alle tecniche di spremitura e momento di raccolta (seppur il minor numero di passaggi diminuisce l'ordine delle variabili).

(a proposito, di produttori per professione conosci per caso Lisa e Silvia di Poggio BBaranello? Azienda vinicola a Montefiascone :=)) )

Ad esempio io una volta andavo sempre sui vini di denominazione di origine controllata quando volevo bere qualcosa di buona qualità.
Poi un amico che ce capisce mi consigliò diversamente dicendo che ormai sui doc/docg si sperimentava poco, ovviamente per via dei parametri stringenti per rientrare nella denominazione e che invece era consigliabile provare gli IGT dove i produttori si sbizzarriscono coi blend e gli invecchiamenti (ovviamente non a caso, ma informandoti o chiedendo in enoteca).
Mo non so se mi ha condizionato o è la realtà, ma fatto sta che seguendo il suo consiglio ho assaggiato vini spettacolari ed effettivamente diversi dai sapori "noti".
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: cippolo il 18 Ago 2022, 20:35
Da totalmente astemio (faccio il brindisi di capodanno con un centimetro scarso di spumante con un goccio d'acqua (lo so' fa' schifo, ma proprio non c'è l'ha faccio)) leggere i vostri messaggi mi fa' tornare in mente tutte le vendemmie fatte con zii e cugini da piccoli e poi la produzione di vino e la distillazione della grappa. Che bei tempi.  Ci si divertiva tantissimo tutti insieme
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 19 Ago 2022, 11:06
Citazione di: FatDanny il 18 Ago 2022, 13:34
Assolutamente, se stiamo semplicemente a "quello che c'è dentro" il discorso che fai è incontestabile, io invece parlavo soprattutto di quel che c'è attorno e quindi ci troviamo.
in parte si potrebbe fare anche per l'olio in rapporto alle tecniche di spremitura e momento di raccolta (seppur il minor numero di passaggi diminuisce l'ordine delle variabili).

(a proposito, di produttori per professione conosci per caso Lisa e Silvia di Poggio BBaranello? Azienda vinicola a Montefiascone :=)) )

Ad esempio io una volta andavo sempre sui vini di denominazione di origine controllata quando volevo bere qualcosa di buona qualità.
Poi un amico che ce capisce mi consigliò diversamente dicendo che ormai sui doc/docg si sperimentava poco, ovviamente per via dei parametri stringenti per rientrare nella denominazione e che invece era consigliabile provare gli IGT dove i produttori si sbizzarriscono coi blend e gli invecchiamenti (ovviamente non a caso, ma informandoti o chiedendo in enoteca).
Mo non so se mi ha condizionato o è la realtà, ma fatto sta che seguendo il suo consiglio ho assaggiato vini spettacolari ed effettivamente diversi dai sapori "noti".

Esattamente, i disciplinari DOC e DOCG sono pensati per preservare la tipicità di certi prodotti e tentare di garantire (in linea mooolto teorica, tanti disciplinari sono decisamente troppo morbidi, soprattutto per quanto riguarda le rese per ettaro) una soglia qualitativa minima.

Se sei alla ricerca di profili un po' fuori dall'ordinario, ha senso andare sugli IGT o addirittura sui vini da tavola. Peraltro, diversi dei vini più blasonati in Italia (e nel mondo) nascono proprio così: fuori dai disciplinari, o per un atto di ribellione nei confronti dei disciplinari locali (Le Pergole Torte di Montevertine, primo Sangiovese in purezza di Radda in Chianti), o per un'intuizione del tutto originale in un territorio dal potenziale ancora inesplorato (il Sassicaia, taglio bordolese nell'area di Bolgheri).

Non conosco personalmente, ma ho assaggiato un paio dei vini di Poggio Bbaranèllo, piaciuti molto.
Se ti piace la zona, a Gradoli ti consiglio un altro piccolo produttore artigianale, Georgea Marini, sempre vitigni del territorio (procanico, grechetto rosso, aleatico) e ad un prezzo anche più conveniente.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: purple zack il 19 Ago 2022, 11:23
Citazione di: Sonni Boi il 19 Ago 2022, 11:06


(Le Pergole Torte di Montevertine, primo Sangiovese in purezza di Radda in Chianti),

questo sembra un gran suggerimento
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 19 Ago 2022, 11:34
Eh ma stamo a parlà de vini da tre piotte, vorrei ben vedere

:p


Citazione di: Sonni Boi il 19 Ago 2022, 11:06
Esattamente, i disciplinari DOC e DOCG sono pensati per preservare la tipicità di certi prodotti e tentare di garantire (in linea mooolto teorica, tanti disciplinari sono decisamente troppo morbidi, soprattutto per quanto riguarda le rese per ettaro) una soglia qualitativa minima.

Se sei alla ricerca di profili un po' fuori dall'ordinario, ha senso andare sugli IGT o addirittura sui vini da tavola. Peraltro, diversi dei vini più blasonati in Italia (e nel mondo) nascono proprio così: fuori dai disciplinari, o per un atto di ribellione nei confronti dei disciplinari locali (Le Pergole Torte di Montevertine, primo Sangiovese in purezza di Radda in Chianti), o per un'intuizione del tutto originale in un territorio dal potenziale ancora inesplorato (il Sassicaia, taglio bordolese nell'area di Bolgheri).

Non conosco personalmente, ma ho assaggiato un paio dei vini di Poggio Bbaranèllo, piaciuti molto.
Se ti piace la zona, a Gradoli ti consiglio un altro piccolo produttore artigianale, Georgea Marini, sempre vitigni del territorio (procanico, grechetto rosso, aleatico) e ad un prezzo anche più conveniente.

Lisa era una mia compagna di classe, sono molto contento che ti siano piaciuti, anche se lì è Silvia la vera esperta  :=))

Invece mi sono ricordato il vino nel Chianti quale fosse, era il Fattoria Montagliari.
buonissima la riserva (l'annata proprio non la ricordo), ma il loro vino da tavola era spettacolare.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: vaz il 19 Ago 2022, 11:42
Tra l'altro bbaranello sono tra i pochissimi che fanno contratti pure a chi li va aiutare.

Ultimamente sono entrato molto in contatto con i ragazzi di Racina, in Calabria. Proprio bravi.

Invece, dopo gli incendi a Pantelleria c'è un po' di preoccupazione per le eccellenze di lì
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 19 Ago 2022, 11:50
Citazione di: FatDanny il 19 Ago 2022, 11:34
Eh ma stamo a parlà de vini da tre piotte, vorrei ben vedere

:p

Certo, attraverso questi due esempi celebri volevo appunto sottolineare due cose:

- come DOC/DOCG non siano affatto sinonimi di maggiore qualità, e come anche negli IGT e VdT si possano trovare vini di livello anche altissimo;

- come il mondo del vino sia un mondo in continuo fermento, dove i tabù vengono ripetutamente infranti e la sperimentazione sia all'ordine del giorno.

Tanto i titolari di Montevertine quanto di Tenuta San Guido venivano visti come degli eretici o dei pazzi ai tempi, e anche se oggi è facile dire che avessero ragione bisogna riconoscer loro di essere stati dei visionari.
Lo stesso Georgea Marini produce VdT, che oggi ti porti a casa con pochi Euro perchè conosciuto solo da pochi addetti ai lavori o nella zona ma che, chissà, tra 10 anni potrebbe veder schizzare il valore dei sui vini.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: vaz il 19 Ago 2022, 11:53
Sonni, dei ragazzi di Sete e Ribelà che pensi?
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 19 Ago 2022, 12:07
Citazione di: vaz il 19 Ago 2022, 11:53
Sonni, dei ragazzi di Sete e Ribelà che pensi?

Son bravi, lavorano bene: vitigni storici del territorio vinificati con tecniche poco invasive, macerazioni a volte spinte e sperimentazione nell'uso di materiali per la maturazione. Certo sono vini per palati un po' più navigati. Qui in Nord Europa questi prodotti hanno una nicchia di mercato che beve solo quello.

Ma in generale dai Castelli, grazie alle nuove generazioni, sta uscendo diversa roba interessante dopo una tradizione secolare di mediocrità.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: vaz il 19 Ago 2022, 12:12
Verissimo quello che dici, in Svezia Sete va alla grandissima.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Matias Jesus Almeyda il 19 Ago 2022, 12:45
Ciao Ragazzi!
Gran bel topic!

@Vaz: pericolo scampato (per ora), sono state colpite aree in cui non viene coltivato lo zibibbo e sono state lambite le case di Tardelli e Armani. Tra roghi, tornadi, furti e riscaldamento globale è diventato sempre più difficile coltivare a PNL.

Io lavoro per una importantissima azienda siciliana - quindi quando il Palermo riuscirà mai a salire in serie A - organizziamo la trasferta e mi metto a disposizione per aggiungere al pacchetto anche la visita e degustazione purchè a ogni brindisi gridiamo asriommamerda!

Un caro abbraccio a tutti, buone vacanze.

PS: So che a Tare piace l'Amarone (di Tommasi).
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 19 Ago 2022, 12:49
beh, sull'Amarone però possiamo pure capirlo

(amo particolarmente i vini della Valpolicella)
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 19 Ago 2022, 12:58
Citazione di: vaz il 18 Ago 2022, 13:26
@sonni concordo con la tua risposta. In effetti la solforosa è una semplificazione. Sono d'accordo anche sul fatto che in media oggi si beva molto meglio di anni fa. Secondo me anche perché i nuovi vignaioli partono da più conoscenza di base. A settembre starò in vigna per fare analisi di terroir e prodotto iniziale, i ragazzi con cui lavoro sono metodici che manco Walter white.

Mi ero perso questo commento.

Ti andrebbe di spiegarmi, anche con qualche accenno tecnico, che tipo di studio andrai a fare?
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: arturo il 19 Ago 2022, 13:09
Citazione di: FatDanny il 19 Ago 2022, 12:49
beh, sull'Amarone però possiamo pure capirlo

(amo particolarmente i vini della Valpolicella)

E chiamalo fesso , iglone.  :=))
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: vaz il 19 Ago 2022, 13:13
Sul terroir, facciamo analisi metabolomica ogni 4 mesi. In poche parole, mappiamo la quantità di alcuni aminoacidi (un esempio è l'omocisteina, precursore di molte specie di antiossidanti naturali). Sul prodotto iniziale, io mi occupo perlopiu di valutazione iniziale e mediana del mosto (in particolar modo acido tartarico malico e citrico. Faccio inoltre analisi molecolare e metabolomica).

L'analisi terroir l'abbiamo trovata fondamentale. Cambiando leggermente i nutrienti la qualità finale è incrementata un botto, tra il 2019 ed il 2021.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: arturo il 19 Ago 2022, 13:15
Tiè !  Altro che il vino del contadino ....

ES , fatte vivo. :=))
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 19 Ago 2022, 13:23
Citazione di: vaz il 19 Ago 2022, 13:13
Sul terroir, facciamo analisi metabolomica ogni 4 mesi. In poche parole, mappiamo la quantità di alcuni aminoacidi (un esempio è l'omocisteina, precursore di molte specie di antiossidanti naturali). Sul prodotto iniziale, io mi occupo perlopiu di valutazione iniziale e mediana del mosto (in particolar modo acido tartarico malico e citrico. Faccio inoltre analisi molecolare e metabolomica).

L'analisi terroir l'abbiamo trovata fondamentale. Cambiando leggermente i nutrienti la qualità finale è incrementata un botto, tra il 2019 ed il 2021.

Molto interessante, grazie  ;)
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Dissi il 19 Ago 2022, 14:02
Citazione di: Sonni Boi il 19 Ago 2022, 13:23
Molto interessante, grazie  ;)

OT
Sonni, questo topic mi procura una decisa distonia data dal tua competenza e conoscenza che cozza decisamente con il tuo avatar.
Vedere uno con la faccia di un cerebroleso (che comprerà il cartone da 5lt di tavernello) disquisire con così tanta competenza mi impone di resettare il mio cervello ogni volta per rendermi conto che non è lui che parla. 😁😁😁😁
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 19 Ago 2022, 14:05
sai che ho la stessa sensazione?
:lol:

Sonni, cambia avatar!
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: zorba il 19 Ago 2022, 14:08
Citazione di: FatDanny il 19 Ago 2022, 12:49
beh, sull'Amarone però possiamo pure capirlo

(amo particolarmente i vini della Valpolicella)

Ho avuto la possibilità di assaggiare il risotto omonimo, in un recente viaggio a Verona.

Una delizia.

Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 19 Ago 2022, 14:39
Citazione di: Dissi il 19 Ago 2022, 14:02
OT
Sonni, questo topic mi procura una decisa distonia data dal tua competenza e conoscenza che cozza decisamente con il tuo avatar.
Vedere uno con la faccia di un cerebroleso (che comprerà il cartone da 5lt di tavernello) disquisire con così tanta competenza mi impone di resettare il mio cervello ogni volta per rendermi conto che non è lui che parla. 😁😁😁😁

:lol:

Mi dispiace, ma l'avatar non si tocca  :nono: :diab:


Ecco, l'amarone è uno di quei vini di cui io quasi mai riesco ad andare oltre il mezzo bicchiere. Alta gradazione alcolica, spesso eccessiva concentrazione e sentori di frutta surmatura se non proprio cotta me lo rendono quasi sgradevole, a meno che non sia bilanciato da una notevolissima acidità che apporti un po' di freschezza.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: vaz il 19 Ago 2022, 14:40
Citazione di: Sonni Boi il 19 Ago 2022, 14:39


Ecco, l'amarone è uno di quei vini in cui io quasi mai riesco ad andare oltre il mezzo bicchiere. Alta gradazione alcolica, spesso eccessiva concentrazione e sentori di frutta surmatura se non proprio cotta me lo rendono quasi sgradevole, a meno che non sia bilanciato da una notevolissima acidità che apporti un po' di freschezza.

idem, andremmo d'accordo sul bere mi sa

io con la canicola sto praticamente bevendo solo pet-nat (pure se alcuni...mammamia)
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 19 Ago 2022, 14:50
beh sicuramente l'Amarone non è un vino di cui sfonnasse.
é un vino di cui bere un bicchiere, non una bottiglia.

Comunque se devo comprare un vino da tavola, prescindendo quindi dal famoso contadino, ad oggi io compro il rosso della valpolicella della Cantina di Negrar, che tra i vini "da supermercato" ha un buon rapporto qualità/prezzo.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: er polipo il 19 Ago 2022, 16:13
Citazione di: FatDanny il 19 Ago 2022, 14:50
beh sicuramente l'Amarone non è un vino di cui sfonnasse.
é un vino di cui bere un bicchiere, non una bottiglia.

Comunque se devo comprare un vino da tavola, prescindendo quindi dal famoso contadino, ad oggi io compro il rosso della valpolicella della Cantina di Negrar, che tra i vini "da supermercato" ha un buon rapporto qualità/prezzo.

Da non bevitore, trovo molto buono il primitivo: che ne pensate?
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 19 Ago 2022, 16:34
vale lo stesso discorso dell'Amarone.
è un vino molto forte, difficile da bere a tavola.
Mentre un bicchiere lontano dai pasti, magari accompagnato ad un formaggio stagionato, per me è gradevole.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: LaFonte il 19 Ago 2022, 17:42
Se sul forum è ammessa la pubblicità, chiedo sommessamente consigli sul Lambrusco. Esiste ancora qualcuno che produce lambrusco di qualità, e come si chiama?

FD, il vino del contadino a me piace perchè è buono (ne ho sentiti alcuni pre covid che davano il giro a quelli blasonati... almeno per il mio palato). A te piace per l'effetto nostalgia. Un pò come la musica anni 60-70 cantata live da autori 80enni, che viene apprezzata da chi era giovane ai tempi per le emozioni che dà, non per la qualità intrinseca di come la cantano oggi.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: purple zack il 19 Ago 2022, 17:58
io bevo quasi solo bianchi in realtà

e mi sono appassionato alla rinascita e conversione dei vini laziali, le nuove generazioni appunto
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: trax_2400 il 19 Ago 2022, 18:12
Citazione di: purple zack il 19 Ago 2022, 17:58
io bevo quasi solo bianchi in realtà

e mi sono appassionato alla rinascita e conversione dei vini laziali, le nuove generazioni appunto
Ti perdi il Cesanese del Piglio ...
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 19 Ago 2022, 18:22
Citazione di: Sonni Boi il 19 Ago 2022, 11:06
nell'area di Bolgheri

Ho un cliente in quella zona.
Ottimo « domaine », che stiamo valorizzando.
Probabilmente dovrò andarci in settembre.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: vaz il 19 Ago 2022, 18:26
@LaFonte

Camillo Donati
Marco Lanzotti (anche se un po' più sperimentale)
Vigneto Saetti
Ah e dimenticavo Cá de Noci
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: bizio67 il 19 Ago 2022, 18:29
A proposito di Cesanese segnalo Divago e Calitro
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: pan il 19 Ago 2022, 18:34
Citazione di: Matias Jesus Almeyda il 19 Ago 2022, 12:45
Ciao Ragazzi!
Gran bel topic!

@Vaz: pericolo scampato (per ora), sono state colpite aree in cui non viene coltivato lo zibibbo e sono state lambite le case di Tardelli e Armani. Tra roghi, tornadi, furti e riscaldamento globale è diventato sempre più difficile coltivare a PNL.

Io lavoro per una importantissima azienda siciliana - quindi quando il Palermo riuscirà mai a salire in serie A - organizziamo la trasferta e mi metto a disposizione per aggiungere al pacchetto anche la visita e degustazione purchè a ogni brindisi gridiamo asriommamerda!

Un caro abbraccio a tutti, buone vacanze.

PS: So che a Tare piace l'Amarone (di Tommasi).

io sono astemia, però sono affezionata a certi nomi, quei vini che comprava mio padre: Regaleali, Rapitalà, Corvo di Salaparuta, quando penso avessero ancora diffusione solo siciliana. e un vino rosso rubino che lui chiamava Marzamemi, come la località.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 19 Ago 2022, 18:43
Citazione di: LaFonte il 19 Ago 2022, 17:42


FD, il vino del contadino a me piace perchè è buono (ne ho sentiti alcuni pre covid che davano il giro a quelli blasonati... almeno per il mio palato). A te piace per l'effetto nostalgia.

ma guarda, io non ci sono nato in campagna, ci sono venuto deliberatamente.
Quindi l'effetto non è un passato da rievocare, ma un presente che mi piace e che da questo punto di vista ho cercato. Forme di convivialità altrove non più presenti, ma che in alcuni luoghi sono... presenti, non passate

:=))
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Dissi il 19 Ago 2022, 18:44
Citazione di: italicbold il 19 Ago 2022, 18:22
Ho un cliente in quella zona.
Ottimo « domaine », che stiamo valorizzando.
Probabilmente dovrò andarci in settembre.
Vabbè ma che devi valorizzare lì?
È come se dicessi "dobbiamo sfruttare turisticamente San Pietro" 🤣
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 19 Ago 2022, 19:01
Citazione di: Dissi il 19 Ago 2022, 18:44
Vabbè ma che devi valorizzare lì?
È come se dicessi "dobbiamo sfruttare turisticamente San Pietro" 🤣

Un po' facile quello che scrivi. Quella zona non è San Pietro. Comunque esistono altri mercati oltre a quello italiano.
Se il proprietario è anche il proprietario di uno dei più importanti crus di Bordeaux (di cui mi occupo lo stesso) la visione è un briciolo più worldwide che la provincia di Siena.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Dissi il 19 Ago 2022, 19:17
Citazione di: italicbold il 19 Ago 2022, 19:01
Un po' facile quello che scrivi. Quella zona non è San Pietro. Comunque esistono altri mercati oltre a quello italiano.
Se il proprietario è anche il proprietario di uno dei più importanti crus di Bordeaux (di cui mi occupo lo stesso) la visione è un briciolo più worldwide che la provincia di Siena.
Ovviamente ho fatto una battuta, ma Bolgheri in Italia è sinonimo di Sassicaia, forse il vino più conosciuto insieme al Brunello.
Mi stupisce sapere che all'estero non sia così, vista anche la passione per i "super-tuscans" che ha pervaso il mercato negli ultimi tempi (forse più nel mondo anglosassone, però).
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 19 Ago 2022, 19:33
Il domaine di cui mi occupo non è il sassicaia, comunque anche la più grande eccellenza, in ogni campo, va continuamente valorizzata. Soprattutto in un ambito dove entrano nuovi competitors e nuove eccellenze.
Mi occupo da due anni anche del brand dei produttori e negozianti di Bordeaux e ti assicuro che sono tremendamente tallonati, a tutti i livelli da tanti vini del mondo intero che erodono fette importanti di mercato.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: LaFonte il 19 Ago 2022, 19:39
Citazione di: vaz il 19 Ago 2022, 18:26
@LaFonte

Camillo Donati
Marco Lanzotti (anche se un po' più sperimentale)
Vigneto Saetti
Ah e dimenticavo Cá de Noci

Grazie, proverò
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: arturo il 20 Ago 2022, 00:52
Citazione di: Dissi il 19 Ago 2022, 14:02
OT
Sonni, questo topic mi procura una decisa distonia data dal tua competenza e conoscenza che cozza decisamente con il tuo avatar.
Vedere uno con la faccia di un cerebroleso (che comprerà il cartone da 5lt di tavernello) disquisire con così tanta competenza mi impone di resettare il mio cervello ogni volta per rendermi conto che non è lui che parla. 😁😁😁😁
Paro paro
Me immagino lui che parla de vini.  :DD
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 20 Ago 2022, 12:06
Citazione di: FatDanny il 19 Ago 2022, 14:50
beh sicuramente l'Amarone non è un vino di cui sfonnasse.
é un vino di cui bere un bicchiere, non una bottiglia.

Molto importante per me in un vino è la bevibilità: un vino può essere importante, eppure al tempo stesso invogliarti ad andare oltre il primo bicchiere. Con la portata giusta, non avrei problemi a smezzarmi una boccia di svariati Barolo con qualcuno, mentre appunto con l'Amarone non riesco quasi mai ad andare oltre il mezzo bicchiere.

Citazione di: er polipo il 19 Ago 2022, 16:13
Da non bevitore, trovo molto buono il primitivo: che ne pensate?

Beh si fa presto a dire primitivo, dato che non è un tipo di vino ma un vitigno, che può essere poi declinato in molto modi diversi. E' generalmente un vino con un alto grado alcolico (accumula zuccheri molto velocemente in fase di maturazione), e con marcate note di frutta matura e spezie dolci. Tende a peccare un po' di acidità per i miei gusti, però ha un profilo molto accattivante e infatti riscuote moltissimo successo.

Citazione di: LaFonte il 19 Ago 2022, 17:42
Se sul forum è ammessa la pubblicità, chiedo sommessamente consigli sul Lambrusco. Esiste ancora qualcuno che produce lambrusco di qualità, e come si chiama?

Ai nomi fatti da vaz mi permetto di aggiungere perlomeno Cleto Chiarli.

Comunque dipende moltissimo dal tipo di Lambrusco che cerchi, dato che parliamo non di un tipo solo di vino, ma di una famiglia di vini, prodotto con varietà di uva diverse e stili anche quasi opposti (da quelli più freschi e acidi a quelli più corposi e con residuo zuccherino).

Anche per il Lambrusco vale lo stesso discorso fatto per tutti gli altri vini: quello di oggi è mediamente molto migliore qualitativamente del Lambrusco di un tempo; in più, ha il vantaggio di avere sempre un prezzo molto competitivo.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 20 Ago 2022, 12:26
però hai citato anche un vino che fa un po' storia a sé.
Tra i vini da lungo invecchiamento non ne conosco uno che si beve così bene (cioè che non stucca/risulta pesante), manco il Brunello. E pur da non esperto penso che questa cosa incida sulla sua fama.

Poi, ti dirò, in un pasto preferisco sempre un Dolcetto d'Alba tra i vini delle Langhe a un Barolo.
però sicuramente se ho una bottiglia di barolo non ne resterà nulla, anche da solo. Poco ma sicuro.

:=))

Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 20 Ago 2022, 12:47
Citazione di: FatDanny il 20 Ago 2022, 12:26
però hai citato anche un vino che fa un po' storia a sé.
Tra i vini da lungo invecchiamento non ne conosco uno che si beve così bene (cioè che non stucca/risulta pesante), manco il Brunello. E pur da non esperto penso che questa cosa incida sulla sua fama.

Poi, ti dirò, in un pasto preferisco sempre un Dolcetto d'Alba tra i vini delle Langhe a un Barolo.
però sicuramente se ho una bottiglia di barolo non ne resterà nulla, anche da solo. Poco ma sicuro.

:=))

Visto il particolare metodo di lavorazione io credo che sia proprio più l'Amarone ad essere un vino a sè. Si trovano molti esempi di Barolo o Brunelli eleganti, molto ma molto più difficile è trovarne di Amaroni (ma molti tra coloro che lo bevono neanche la cercano come caratteristica, quindi va bene così).

Anch'io sono decisamente per i vini più leggeri in linea di massima, per restare in Piemonte vado matto per il grignolino  :beer:
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: vaz il 20 Ago 2022, 13:41
Proprio ieri sera ho bevuto il grignolino di Cascina Tavjin, Ottavio  :beer:
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Davy_Jones il 20 Ago 2022, 14:30
Io di vino non capisco una mazza ma posso contribuire così:
1) vivendo in Piemonte sono "esposto" per forza di cose. A parte il già citato grignolino, un altro vino meno noto che secondo me può essere molto molto buono è il ruche'. Però ce ne sono diversi che meriterebbero una menzione (a ricordarsi i nomi...);
2) sforzato della Valtellina di mamete prevostini: buonissimo!
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Quintino il 20 Ago 2022, 14:51
Buttafuoco d'Oltrepò.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Nano il 20 Ago 2022, 16:52
Approfitto della competenza dei netters per togliermi una curiosità se possibile.
Una decina di anni fa fui invitato come accompagnatore ad una "anteprima per la stampa" dei vini di Carmignano, un'esperienza fantastica e che rifarei domani se potessi.
Io sono un appassionato e curioso bevitore e non ne avevo mai sentito parlare prima, ma ho potuto assaggiare dei vini che, nella mia limitata conoscenza, ho reputato all'altezza di tanti altri molto più "sponsorizzati".
Conoscete? Cosa ne pensate?
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 21 Ago 2022, 09:31
Citazione di: Nano il 20 Ago 2022, 16:52
Approfitto della competenza dei netters per togliermi una curiosità se possibile.
Una decina di anni fa fui invitato come accompagnatore ad una "anteprima per la stampa" dei vini di Carmignano, un'esperienza fantastica e che rifarei domani se potessi.
Io sono un appassionato e curioso bevitore e non ne avevo mai sentito parlare prima, ma ho potuto assaggiare dei vini che, nella mia limitata conoscenza, ho reputato all'altezza di tanti altri molto più "sponsorizzati".
Conoscete? Cosa ne pensate?

Sono un grande fan del Carmignano, un po' per la sua storia e un po' per le sue caratteristiche. E' anche una denominazione poco conosciuta in Italia e virtualmente sconosciuta all'estero, anche data la produzione ridotta.

Il Cabernet si coltiva qui non per mode passeggere (vitigno che andava fortissimo negli anni '90), ma per desiderio di Caterina de' Medici, che nel sedicesimo secolo divenne regina di Francia. Da allora, non è mai stato abbandonato ed è una componente fondamentale del blend.

La zona di produzione è particolarmente vocata a causa della giusta piovosità, delle escursioni termiche portate dai freschi venti notturni anche in estate (che rallentano la maturazione delle uve dando tempo alle componenti aromatiche presenti nelle bucce di formarsi, e preservano acidità e quindi freschezza nei vini) e dai terreni in parte scistosi e calcarei con ottime proprietà drenanti (non si formano le pozzanghere, in sostanza  :=)) )   Non a caso, già dal 1700 il territorio venne delimitato dai Medici e la produzione e commercio del vino nella zona regolamentati, in una sorta di DOC ante litteram (una tra le prime al mondo).

Il disciplinare prevede un invecchiamento abbastanza lungo (1 giugno del secondo anno successivo alla vendemmia) e l'uso obbligatorio del legno, che però raramente è invasivo, ed è volto ad ammorbidire i tannini marcati del sangiovese e del cabernet stesso.

A mio avviso, uno dei migliori vini nel rapporto qualità/prezzo, non solo in Italia.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 21 Ago 2022, 17:28
Oggi ho provato questo


(https://i.ibb.co/86nTxH4/IMG-20220821-172417.jpg) (https://ibb.co/m6r1y3F)


(https://i.ibb.co/Rhw5vwp/IMG-20220821-172430.jpg) (https://ibb.co/HN8JF8D)

Bono, anche se il vino non filtrato non a tutti aggrada
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Adler Nest il 22 Ott 2022, 20:57
Citazione di: Sonni Boi il 21 Ago 2022, 09:31
Sono un grande fan del Carmignano, un po' per la sua storia e un po' per le sue caratteristiche. E' anche una denominazione poco conosciuta in Italia e virtualmente sconosciuta all'estero, anche data la produzione ridotta.

Il Cabernet si coltiva qui non per mode passeggere (vitigno che andava fortissimo negli anni '90), ma per desiderio di Caterina de' Medici, che nel sedicesimo secolo divenne regina di Francia. Da allora, non è mai stato abbandonato ed è una componente fondamentale del blend.

La zona di produzione è particolarmente vocata a causa della giusta piovosità, delle escursioni termiche portate dai freschi venti notturni anche in estate (che rallentano la maturazione delle uve dando tempo alle componenti aromatiche presenti nelle bucce di formarsi, e preservano acidità e quindi freschezza nei vini) e dai terreni in parte scistosi e calcarei con ottime proprietà drenanti (non si formano le pozzanghere, in sostanza  :=)) )   Non a caso, già dal 1700 il territorio venne delimitato dai Medici e la produzione e commercio del vino nella zona regolamentati, in una sorta di DOC ante litteram (una tra le prime al mondo).

Il disciplinare prevede un invecchiamento abbastanza lungo (1 giugno del secondo anno successivo alla vendemmia) e l'uso obbligatorio del legno, che però raramente è invasivo, ed è volto ad ammorbidire i tannini marcati del sangiovese e del cabernet stesso.

A mio avviso, uno dei migliori vini nel rapporto qualità/prezzo, non solo in Italia.
Appena prima di arrivare a Carmignano si svolta a destra e si arriva ad Artimino dove c'è una Villa medicea meravigliosa (dei 100 camini). Prima di prendere il viale che porta alla villa, c'è una panchina che dà su una valle incantevole.
Ecco, se ci passate, mi troverete seduto là in adorata contemplazione. (Ristorante da Delfina, per la bistecca)
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Nano il 22 Ott 2022, 21:42
Citazione di: Adler Nest il 22 Ott 2022, 20:57
Appena prima di arrivare a Carmignano si svolta a destra e si arriva ad Artimino dove c'è una Villa medicea meravigliosa (dei 100 camini). Prima di prendere il viale che porta alla villa, c'è una panchina che dà su una valle incantevole.
Ecco, se ci passate, mi troverete seduto là in adorata contemplazione. (Ristorante da Delfina, per la bistecca)
Ho cenato nella villa la sera di Milan-Lazio 2-2 (Klose, Cissè), villa e vini meravigliosi..
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: ES il 29 Ott 2022, 19:53
Eccolo.

Domanda.
Se decidete di passare un weekend in montagna in mezzo alla neve, cosa scegliete?

Un hotel extralusso, di quelli che "cosa mi metto per scendere giù a mangiare"?
Du palle.

O un rifugio in legno e pietra, che l'hai visto d'estate, la polvere alla luce, e ora col camino, le travi che scricchiolano sotto il peso della neve, le coperte di lana grezza? Che l'odore di legna bruciata ti rimane nel corpo e nei vestiti fino a mattina?

Che è lo stesso che quando prendi un traghetto dormi in cabina o sul ponte, sacco al pelo in mezzo alle onde, col sale che ti mangia la pelle.

Ecco.
Ho risposto.
Così, de botto, senza senso, perché sto già in trattoria e sì, quì il vino del contadino fa schifo.
Perché non è il mio.
Mai più.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Dissi il 29 Ott 2022, 20:55
Citazione di: ES il 29 Ott 2022, 19:53
Eccolo.

Domanda.
Se decidete di passare un weekend in montagna in mezzo alla neve, cosa scegliete?

Un hotel extralusso, di quelli che "cosa mi metto per scendere giù a mangiare"?
Du palle.

O un rifugio in legno e pietra, che l'hai visto d'estate, la polvere alla luce, e ora col camino, le travi che scricchiolano sotto il peso della neve, le coperte di lana grezza? Che l'odore di legna bruciata ti rimane nel corpo e nei vestiti fino a mattina?.
Uno vicino agli impianti :DD
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Il nostro Giorgione il 30 Ott 2022, 07:04
Citazione di: ES il 29 Ott 2022, 19:53
Eccolo.

Domanda.
Se decidete di passare un weekend in montagna in mezzo alla neve, cosa scegliete?

Un hotel extralusso, di quelli che "cosa mi metto per scendere giù a mangiare"?
Du palle.

O un rifugio in legno e pietra, che l'hai visto d'estate, la polvere alla luce, e ora col camino, le travi che scricchiolano sotto il peso della neve, le coperte di lana grezza? Che l'odore di legna bruciata ti rimane nel corpo e nei vestiti fino a mattina?

Che è lo stesso che quando prendi un traghetto dormi in cabina o sul ponte, sacco al pelo in mezzo alle onde, col sale che ti mangia la pelle.

Ecco.
Ho risposto.
Così, de botto, senza senso, perché sto già in trattoria e sì, quì il vino del contadino fa schifo.
Perché non è il mio.
Mai più.

Hai rotto col vinello. Dammi indirizzo, ti meriti altro....😀😀😀

(https://i.ibb.co/2sm7RJ4/948-A20-D2-11-AA-4-F93-9-EDF-205-C0-E308641.jpg) (https://ibb.co/3MGyVKZ)
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: ES il 30 Ott 2022, 10:49
Citazione di: Il nostro Giorgione il 30 Ott 2022, 07:04
Hai rotto col vinello. Dammi indirizzo, ti meriti altro....😀😀😀

(https://i.ibb.co/2sm7RJ4/948-A20-D2-11-AA-4-F93-9-EDF-205-C0-E308641.jpg) (https://ibb.co/3MGyVKZ)

Il vino deve sorridere quando lo bevi.
Questo è impostato, tirato, a mala pena ti dice buongiorno.
Quando stappi devi chiedere il permesso.
Il vino mio invece gode quando è in tavola, e sorride.

P.s. sullo scoglio dove abito non ci arrivano i corrieri, affogherebbero.
Ho scelto apposta lì.
Il vino mio invece ci arriva, perché sa anche nuotare.

Ps.2
Comunque sto topic era nato su friends, lotterò per questo.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: mr_steed il 08 Set 2023, 22:36
comunque, oltre al vino del contadino, c'è pure il vino del discount che vince un premio internazionale...  quindi "l'abito", in ambiente enologico, fa spesso il monaco? :=))

Un vino da 2,50 euro ha vinto un concorso internazionale, così la giuria si è fatta ingannare da uno scherzo

https://www.open.online/2023/09/08/belgio-scherzo-trasmissione-tv-vino-supermercato-vince-premio-internazionale/
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: RG-Lazio il 09 Set 2023, 11:21
Citazione di: mr_steed il 08 Set 2023, 22:36
comunque, oltre al vino del contadino, c'è pure il vino del discount che vince un premio internazionale...  quindi "l'abito", in ambiente enologico, fa spesso il monaco? :=))

Un vino da 2,50 euro ha vinto un concorso internazionale, così la giuria si è fatta ingannare da uno scherzo

https://www.open.online/2023/09/08/belgio-scherzo-trasmissione-tv-vino-supermercato-vince-premio-internazionale/

Il titolo é fuorviante...in che senso la giuria si é fatta ingannare da uno scherzo? Se l´etichetta inganna, in realtá lo scherzo svela l´inganno, che evidentemente é l´etichetta costosa. L´altra ipotesi é che la giuria sia imcopentente. Tertium non datur....o forse si. Stavano giá ubriachi  :) :beer:

Per me che non ci capisco molto...ci sono tanti vini da 3 euro che sono meglio di vini da 15 euro. O meglio, mi son fatto questa idea, probabilmente stupida, che o spendi 30-50 euro o 3 euro. Quel che sta in mezzo é marketing
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: meanwhile il 09 Set 2023, 11:29
ma soprattutto, che fine ha fatto ES, chi è che ci si è impegnato a farlo scappare?
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 09 Set 2023, 11:56
Citazione di: mr_steed il 08 Set 2023, 22:36
comunque, oltre al vino del contadino, c'è pure il vino del discount che vince un premio internazionale...  quindi "l'abito", in ambiente enologico, fa spesso il monaco? :=))

Un vino da 2,50 euro ha vinto un concorso internazionale, così la giuria si è fatta ingannare da uno scherzo

https://www.open.online/2023/09/08/belgio-scherzo-trasmissione-tv-vino-supermercato-vince-premio-internazionale/

Comunque l'informazione è fuorviante. Il reportage belga (che ho visto) non mette in causa la qualità dei vini (Un vino da 3 euro è probabilmente una piquette, come dicono i francesi, non c'è proprio margine perché sia un buon vino) ma il valore delle medaglie (spesso d'oro) date da organismi autonominati che hanno un sistema di valutazione dei vini molto personale e poco rigoroso. Nello stesso reportage il giornalista riesce a iscriversi come gustatore assieme a decine di altre persone che non fanno questo di mestiere.
Il problema è che queste medaglie vengono messe quelle etichette e spostano spesso la decisione del consumatore a livello di 15%. Quindi la questione non è un confronto tra vini. Tanto che, sebbene si parli concorso, di premio, non è una gara tra vini, ma soltanto la possibilità di ricevere questa medaglia e che la puoi mettere sull'etichetta.

Citazione di: RG-Lazio il 09 Set 2023, 11:21
Per me che non ci capisco molto...ci sono tanti vini da 3 euro che sono meglio di vini da 15 euro. O meglio, mi son fatto questa idea, probabilmente stupida, che o spendi 30-50 euro o 3 euro. Quel che sta in mezzo é marketing

Sto marketing, secondo me, viene spesso in tutte le salse e in tutte le argomentazioni. Ma non è una formula magica. Un vino buono è un vino che viene fatto con competenza, lavoro e impegno. Quindi ha un costo che difficilmente è compressibile a certi livelli. Comprare un vino sotto i 3 euro è come comprare uno stereo all'autogrill della Salerno-Reggio Calabria per 20 euro. Nun po esse. Diciamo che la casistica è disperatamente più favorevole al fatto che te stai a compra una sòla.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Drake il 09 Set 2023, 12:00
Citazione di: RG-Lazio il 09 Set 2023, 11:21
Il titolo é fuorviante...in che senso la giuria si é fatta ingannare da uno scherzo? Se l´etichetta inganna, in realtá lo scherzo svela l´inganno, che evidentemente é l´etichetta costosa. L´altra ipotesi é che la giuria sia imcopentente. Tertium non datur....o forse si. Stavano giá ubriachi  :) :beer:

Per me che non ci capisco molto...ci sono tanti vini da 3 euro che sono meglio di vini da 15 euro. O meglio, mi son fatto questa idea, probabilmente stupida, che o spendi 30-50 euro o 3 euro. Quel che sta in mezzo é marketing
Non è così per me. Come per l'olio, che non puoi comprare sotto certe cifre, anche il vino per avere un minimo di qualità non puoi trovarlo a 3 euro, o meglio puoi trovare magari un vino bevibile a quella cifra se vai direttamente dal piccolo produttore o dalla cooperativa e ne acquisti una grande quantità. Il problema semmai è il vino che trovi nella grande distribuzione, che nella maggior parte dei casi non vale quello che paghi. Avere una buona enoteca che fa selezione per te è fondamentale in tal senso.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: zorba il 09 Set 2023, 12:03
Citazione di: mr_steed il 08 Set 2023, 22:36
comunque, oltre al vino del contadino, c'è pure il vino del discount che vince un premio internazionale...  quindi "l'abito", in ambiente enologico, fa spesso il monaco? :=))

Un vino da 2,50 euro ha vinto un concorso internazionale, così la giuria si è fatta ingannare da uno scherzo

https://www.open.online/2023/09/08/belgio-scherzo-trasmissione-tv-vino-supermercato-vince-premio-internazionale/

Secondo me è il tocco di fuliggine che li ha fregati...

:beer: :beer: :beer:
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: purple zack il 09 Set 2023, 12:28
Citazione di: mr_steed il 08 Set 2023, 22:36
comunque, oltre al vino del contadino, c'è pure il vino del discount che vince un premio internazionale...  quindi "l'abito", in ambiente enologico, fa spesso il monaco? :=))

Un vino da 2,50 euro ha vinto un concorso internazionale, così la giuria si è fatta ingannare da uno scherzo

https://www.open.online/2023/09/08/belgio-scherzo-trasmissione-tv-vino-supermercato-vince-premio-internazionale/

quoto italic

st'informazione a me puzza. si vogliono fare passare messaggi che fanno comodo a qualcuno

aggiungo, che un concorso di vini di hong kong a livello internazionale non se lo incula nessuno.

e, per rispondere a RG, è proprio il contrario di quello che dice lui.
a 12/20 euro puoi trovare vini eccellenti che valgono quanto vini da 30/40, in quel range a volte è solo il marketing a fare la differenza.
ma sotto quella soglia non c'è nulla di davvero bevibile.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 09 Set 2023, 15:08
Bisogna capirsi su cosa si intenda per "vino buono". Se è un vino semplicemente bevibile lo si trova certamente a 3€. Se si cerca un minimo di struttura e complessità, a quella cifra non c'è nulla.

A 3€ puoi trovare giusto un vino prodotto con economie di scala tali da spalmare su un enorme quantità di prodotto i costi necessari alla produzione.

Citazione di: RG-Lazio il 09 Set 2023, 11:21
Per me che non ci capisco molto...ci sono tanti vini da 3 euro che sono meglio di vini da 15 euro. O meglio, mi son fatto questa idea, probabilmente stupida, che o spendi 30-50 euro o 3 euro. Quel che sta in mezzo é marketing

Che il prezzo finale non rispecchi sempre ed esattamente la qualità del prodotto è certamente vero, ma comunque in quella fascia di prezzo passa davvero un mondo di differenza tra rese per ettaro, qualità della materia prima dovuta alla bontà del sito di produzione, uso di materiali per la vinificazione, durata dell'affinamento etc.


PS: la conoscenza media e la visione d'insieme della materia ad Hong Kong è di molto superiore a quella che c'è in Italia, questo è garantito.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Tarallo il 09 Set 2023, 18:20
Col vino sotto i tre euro neanche ci cucino. :hkss:
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: sharp il 09 Set 2023, 19:35
se in cucina usi il tavernello il piatto poi ti viene a livello tavernello, non dico 3/4 di bottiglia di barolo come per il brasato, ma se si fa un (in prospettiva) bel piatto, laddove richieda il vino,
quest'ultimo deve essere almeno buono
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: trax_2400 il 09 Set 2023, 19:56
Io sono proprio un caso particolare.
Vivo circondato dalle vigne ... e non ci capisco niente!
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 09 Set 2023, 20:20
Citazione di: Sonni Boi il 09 Set 2023, 15:08
PS: la conoscenza media e la visione d'insieme della materia ad Hong Kong è di molto superiore a quella che c'è in Italia, questo è garantito.

Su questo sono molto d'accordo. Tralaltro il mercato cinese è un mercato che è esploso negli ultimi 30 anni. Con un'età media dei consumatori molto bassa. Quindi è un mercato destinato a crescere.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: RG-Lazio il 10 Set 2023, 13:42

:( :( :( :( :( Mi avete fatto venire i sensi di colpa per il mio consumo quotidiano di vino da 3 euro.

Dovessi invitarvi a cena, solo per darvi da bere devrei consumare mezzo stipendio  :) :beer:


....oppure cambio l´etichetta  :pp :pp

Siete cmq invitati.  :ssl

Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: sharp il 10 Set 2023, 15:53
Citazione di: RG-Lazio il 10 Set 2023, 13:42
:( :( :( :( :( Mi avete fatto venire i sensi di colpa per il mio consumo quotidiano di vino da 3 euro.

Dovessi invitarvi a cena, solo per darvi da bere devrei consumare mezzo stipendio  :) :beer:


....oppure cambio l´etichetta  :pp :pp

Siete cmq invitati.  :ssl



alt io il vino non lo bevo a tutti i pasti, per me il vino accompagna il cibo (e viceversa)
altrimenti in genere ai pasti vado di acqua, ma se mi cucino un piatto di livello apro una bottiglia buona
se dovessi fare pranzo e cena con amaroni/ baroli ecc ecc chiaro che lo stipendio non basterebbe
nemmeno fino a metà mese
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Adler Nest il 14 Set 2023, 22:03
Io con un vino da 3 euro, ci condisco l'insalata.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Gulp il 14 Set 2023, 23:16
RG Lazio pure :D
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: seagull il 14 Set 2023, 23:24
Citazione di: sharp il 10 Set 2023, 15:53
alt io il vino non lo bevo a tutti i pasti, per me il vino accompagna il cibo (e viceversa)
altrimenti in genere ai pasti vado di acqua, ma se mi cucino un piatto di livello apro una bottiglia buona
se dovessi fare pranzo e cena con amaroni/ baroli ecc ecc chiaro che lo stipendio non basterebbe
nemmeno fino a metà mese

Il mio problema è che io cucino sempre pasti che non possono resistere al vino (solo la sera, va detto). A pranzo un panino, un' insalata ed acqua (di media 1.5l al giorno).
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 14 Set 2023, 23:36
Come già ampiamente detto in questo topic si parla di cose diverse.
Lo dico perché avendo vissuto diverso tempo tra contadini c'è proprio una diversa concezione del vino e la precisazione di Sharp coglie il punto.

Quelli con cui mangiavo io un Amarone o un barolo lo avrebbero rifiutato. Ma sul serio. Perché troppo pesante e troppo saporito. Lo dico perché mi è successo di portarlo e vederlo lasciato lì in tavola, mentre quello leggero da tavola fatto da loro finiva a litrate.
Il vino che vogliono ha meno struttura ed è una bevanda alcolica che puo sostituire l'acqua come bevanda principale durante i pasti (e non solo). Che nel 90% dei casi non sono sei etti di pregiata carne rossa bovina o formaggi stagionati da 35 euro al kg, che possono permettersi molto poco.

Ora, a me pare che su questo argomento in particolare chi concepisce il vino solo di livello ha l'arroganza di pensare che questa sia l'unica fruizione dello stesso, tanto da dire che con certi vini non ci fa nulla e li schifa.

Non è che un modo è sbagliato e uno è giusto, secondo me.
Parliamo di due esperienze diverse. Avendole esperite entrambe posso dire che un Amarone buttato su un primo sale non solo è sprecato, ma è proprio sgradevole. Mille volte meglio il vino del contadino, lo ribadisco incurante delle eventuali pernacchie.
Ovvio che invece se te magni un controfiletto di Black Angus meglio un vino nobile. Me verrebbe da dire GAC.  :=))
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: WhiteNoise il 15 Set 2023, 09:54
Citazione di: FatDanny il 14 Set 2023, 23:36
Come già ampiamente detto in questo topic si parla di cose diverse.
Lo dico perché avendo vissuto diverso tempo tra contadini c'è proprio una diversa concezione del vino e la precisazione di Sharp coglie il punto.

Quelli con cui mangiavo io un Amarone o un barolo lo avrebbero rifiutato. Ma sul serio. Perché troppo pesante e troppo saporito. Lo dico perché mi è successo di portarlo e vederlo lasciato lì in tavola, mentre quello leggero da tavola fatto da loro finiva a litrate.
Il vino che vogliono ha meno struttura ed è una bevanda alcolica che puo sostituire l'acqua come bevanda principale durante i pasti (e non solo). Che nel 90% dei casi non sono sei etti di pregiata carne rossa bovina o formaggi stagionati da 35 euro al kg, che possono permettersi molto poco.

Ora, a me pare che su questo argomento in particolare chi concepisce il vino solo di livello ha l'arroganza di pensare che questa sia l'unica fruizione dello stesso, tanto da dire che con certi vini non ci fa nulla e li schifa.

Non è che un modo è sbagliato e uno è giusto, secondo me.
Parliamo di due esperienze diverse. Avendole esperite entrambe posso dire che un Amarone buttato su un primo sale non solo è sprecato, ma è proprio sgradevole. Mille volte meglio il vino del contadino, lo ribadisco incurante delle eventuali pernacchie.
Ovvio che invece se te magni un controfiletto di Black Angus meglio un vino nobile. Me verrebbe da dire GAC.  :=))
NO.
Con un primosale (ma poi perché un primosale, mica sto male...) mi ci bevo una Passerina o un Arneis, o anche un Muller Thurgau, non il vino del contadino.
Che poi il contadino abbia piacere, al di là del gusto, a bere il suo vino, ci sta, è comprensibilissimo, lo fa lui, perché dovrebbe comprarlo?
Anche io quando sto a casa fuori con qualcuno che fa il vino, bevo il suo, ovvio, ed è un momento piacevole, mi piace pensare che sia una cosa fatta da loro e per loro, quindi con cura, anche con comprensibilissimo orgoglio, c'è comunque tanto lavoro dietro.
Però non si può dire che sia buono, c'è chi lo fa meglio ed è quasi accettabile, ma non buono.
Non sono un fanatico dei vini.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 15 Set 2023, 10:31
Comunque tra il vino del contadino e l'Amarone ci sono circa 260 milioni di ettolitri di altro vino (produzione di vino in Italia nel 2022).
Non è che o ti bevi un Sassicaia o ti bevi la spremuta d'uva fatta dal contadino.
Si trovano in commercio vini assolutamente rispettabili a prezzi accessibili.
Questa estate le mie 3 scoperte sono state
Una malvasia della basilicata (Verbo), un vino calabrese fatto con vitigno autoctono Magliocco (U Muntu) e un Kerner della Valle d'Isarco in alto adige. Quello più caro, il Kerner è costato 12 euro la bottiglia.


Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 15 Set 2023, 10:54
Citazione di: WhiteNoise il 15 Set 2023, 09:54
NO.
Con un primosale (ma poi perché un primosale, mica sto male...) mi ci bevo una Passerina o un Arneis, o anche un Muller Thurgau, non il vino del contadino.
Che poi il contadino abbia piacere, al di là del gusto, a bere il suo vino, ci sta, è comprensibilissimo, lo fa lui, perché dovrebbe comprarlo?


ma io non ti dico che il contadino che si beve il suo vino.
Ma gli altri contadini che preferiscono il vino di zona, dei contadini che lo fanno, a vini più complessi.
Se je dici Arneis - giustamente - te menano pensando che stai camuffando un insulto.

Io però, davvero, non capisco questo senso di superiorità.
è come quello che ti dice che lui magna pasta al sugo o al burro e del sughetto di cracco se ne fotte, anzi non gli piace proprio. Perché lui vuole i suoi 250 gr di pasta al sugo dal sapore piatto. Non vole sentì la complessità in bocca, anzi tutto l'opposto.

Se mi madre non sente nella crema di scampi la panna che ammazza tutto e in combinazione al pomodoro fa quello che chi mangia pensa essere il sapore degli scampi te mena.
Non je ne fotte un cazzo del vero sapore, lei vuole QUEL sapore.

Sono gusti. In termini alti potremmo parlare degli habitus di Bourdieu.
Il fatto però che chi ha un gusto più complesso (che spesso si accompagna ad una maggiore disponibilità di spesa) giudichi con senso di superiorità i secondi è abbastanza insopportabile.
E guardate che avviene in tutti i campi.
Quelli che se sentono i tool o il jazz e guardano dall'alto in basso chi se sente Ramazzotti, pretendendo di spiegare il significato concettuale del sincopato e dell'uso delle scale minori o dei microtoni.
Quelli che si leggono Proust e guardano dall'alto in basso chi si legge Fabio Volo e spiegano il ruolo catartico della letteratura classica.
Chi mangia nei ristoranti stellati e guarda dall'alto in basso chi mangia in trattoria, perché "che schifo tutto quell'olio unto e quel sapore piatto, ma che ne sai tu della vera cucina".

A mio avviso invece sono esperienze diverse, in cui è diverso l'obiettivo.
Se io mi approccio al piatto di pasta con la voracità di chi gli piace sentire la sugna e la scodella piena è inutile che mi decanti la combinazione dei sapori dello chef stellato. Né significa che io non capisca un cazzo di cucina. Semplicemente dalla cucina cerco altro e non c'è criterio per dire quale delle due esperienze sia più consapevole.
Sono ambedue consapevoli, ma in direzioni diverse.
Solo che, non a caso, alla fine risulta più stimabile quella del gusto cosiddetto "alto", che pretende di insegnare qualcosa all'altro.

Vi do questa notizia: voi al contadino non je dovete insegnà niente né del sassicaia, né dell'amarone né del Muller Thurgau. E stessa cosa al contrario.
Semplicemente perché state cercando due cose diverse, pure se le chiamate con lo stesso vocabolo.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 15 Set 2023, 11:04
Secondo me stai stressando le posizioni dialettiche Danié.
Non credo che la questione principale sia una questione di gusto. Che non sia discutibile lo sappiamo da quando un antico romano non ha inventato la frase che pure i neonati sanno a memoria.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Jeffry il 15 Set 2023, 11:07
Mi permettete una banalitá?
Possiamo, anche, semplicemente considerare che esiste il vino fatto male e quello fatto bene?
Non é che tutto il vino contadino sia un vino di poca qualitá.
Per esperienza diretta posso garantirvi che, nella poco quotata sabina, ho bevuto vini fatti da contadini ottimi ed altri che, davvero, sembravano petrolio.
E quando parlo di vini ottimi, chiaramente rapportato al processo di piccola produzione contadina, lo dico a fronte di riconoscimenti di qualificati enologhi.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 15 Set 2023, 11:18
Ma infatti nel concetto di "Vino del contadino" entrano tanti elementi che rischiano di creare confusione.
Ci sono piccole cooperative, io ne conosco una appunto in Sabina, che fanno un ottimo prodotto.
La questione non credo sia mai di quantità ma di qualità.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 15 Set 2023, 11:21
Citazione di: Jeffry il 15 Set 2023, 11:07
Mi permettete una banalitá?
Possiamo, anche, semplicemente considerare che esiste il vino fatto male e quello fatto bene?
Non é che tutto il vino contadino sia un vino di poca qualitá.
Per esperienza diretta posso garantirvi che, nella poco quotata sabina, ho bevuto vini fatti da contadini ottimi ed altri che, davvero, sembravano petrolio.
E quando parlo di vini ottimi, chiaramente rapportato al processo di piccola produzione contadina, lo dico a fronte di riconoscimenti di qualificati enologhi.

ma certo che esistono vini buoni e pessimi in ambedue i casi.
Ma la questione è che il vino di cui parla vaz ormai diverse pagine fa, fatto di ricerca, studio, tecnologia accumulata è ormai divenuta un'altra cosa.
Esattamente come un'altra cosa è la cucina dello chef stellato che pure lì è una sedimentazione di conoscenze chimiche, biologiche, fisiche che portano la preparazione di cibo su un piano completamente diverso. E certo che pure qui c'è la trattoria di merda e quella molto buona, lo stellato commovente e quello un po' meh.

Ma al netto di questo io volevo sottolineare come si tratti proprio di cose diverse.
A me dà abbastanza fastidio la derisione dell'una come dell'altra.

Sia la derisione "alta" di ciò che è popolare e più semplice, volto spesso alla quantità che alla qualità (perché, direbbe Bourdieu, chi ha già cerca la qualità perché la semplice aggiunta gli cambierebbe poco, chi ha poco cerca la quantità che non ha*), sia quella dal basso delle cose alte considerate effemminate. mi sembrano poco oculate.

IB è una questione di gusto perché insistere che il vino buono è un'altra cosa è come insistere che la cucina dello chef è un'altra cosa.
Per certi versi è una banalità, per altri non considera la possibilità che qualcuno possa NON volere l'altra cosa, ma proprio questa.


* bourdieu fa l'esempio del pranzo della domenica in una famiglia borghese e in una popolare.
La ricerca del gusto ricercato nella prima tavola e quella dell'abbondanza nella seconda.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: purple zack il 15 Set 2023, 11:50
boh, stai proprio stressando un concetto.

esisto le cose fatte bene e le cose fatte male.

il vino del contadino tra l'altro nella maggior parte dei casi fa anche proprio male alla salute, crea maggiore dipendenza, brucia maggiormente il cervello e si assimila peggio

imparare a bere buon vino, gustandolo, è anche un modo per evitare di bere 4 litri a pasto buttandolo giù come fosse coca cola, pratica che in Italia diamo per accettata e comune ma che invece non è affatto buona.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: WhiteNoise il 15 Set 2023, 11:56
Cambiare titolo in Enologia e classismo.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: arturo il 15 Set 2023, 11:59
Citazione di: purple zack il 15 Set 2023, 11:50
boh, stai proprio stressando un concetto.

esisto le cose fatte bene e le cose fatte male.

il vino del contadino tra l'altro nella maggior parte dei casi fa anche proprio male alla salute, crea maggiore dipendenza, brucia maggiormente il cervello e si assimila peggio

imparare a bere buon vino, gustandolo, è anche un modo per evitare di bere 4 litri a pasto buttandolo giù come fosse coca cola, pratica che in Italia diamo per accettata e comune ma che invece non è affatto buona.
Il vino del contadino fa male?
Il vino del contadino, che lo produce per sé stesso l'uniche cose che usa sono il verderame per le viti e lo zolfo nella preparazioni delle botti
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: WhiteNoise il 15 Set 2023, 12:26
Citazione di: arturo il 15 Set 2023, 11:59
Il vino del contadino fa male?
Il vino del contadino, che lo produce per sé stesso l'uniche cose che usa sono il verderame per le viti e lo zolfo nella preparazioni delle botti

Credo che si riferisse non tanto alla vigna quanto alla fase successiva.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Rorschach il 15 Set 2023, 12:30
Citazione di: arturo il 15 Set 2023, 11:59
Il vino del contadino fa male?
Il vino del contadino, che lo produce per sé stesso l'uniche cose che usa sono il verderame per le viti e lo zolfo nella preparazioni delle botti

Credo che il concetto fosse che la sua 'leggerezza' ne comportasse un abuso laddove si va a sostituire all'assunzione di acqua, mentre un vino importante usato per degustazione pur essendo più corposo ed alcolico è di norma assunto in quantità minori, e non quotidianamente.
Comunque, già che ci siamo, spero di non essere classista nel non considerare paragonabile il gusto di uno che tracanna il vino rosso ogni pasto come fosse acqua prendendolo fresco dal frigorifero rispetto a chi magari per passione si diverte a provarne molti e a testare gli abbinamenti.
Poi intendiamoci: ci sono vini 'della casa' ottimi e strutturati, ma forse sarò sfortunato io nel dire che per mia esperienza difficilmente ti sbagli quando ordini un'etichetta e un tipo di vino conosciuto, ma spesso capita con i vini 'facili' proprio perchè non c'è la possibilità di capire prima di cosa si tratti.
Poi se al contadino piace sono cazzi suoi, ci mancherebbe. Mio suocero si beve l'aceto praticamente.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 15 Set 2023, 12:56
Citazione di: arturo il 15 Set 2023, 11:59
Il vino del contadino fa male?
Il vino del contadino, che lo produce per sé stesso l'uniche cose che usa sono il verderame per le viti e lo zolfo nella preparazioni delle botti

Io credo che il punto della questione è tutta in quel verbo. Non stiamo parlando di un pomodoro fatto crescere nell'orto (Che comunque, anche quello richiede un minimo di produzione) ma di un prodotto del lavoro, della conoscenza e della attenzione dell'uomo. Di una trasformazione del grappolo d'uva in cui entrano in conto tantissime variabili.
E' evidente che se restiamo, o anche solo passiamo di sfuggita, a discutere del momento del consumo del vino rischiamo di impantanarci in una dialettica piuttosto sterile perché aggiungiamo la variabile gusto che è per definizione soggetiva. Se al suocero di Rorschach piace l'aceto chi sono io (un qualunque io che non sia il suocero di Rorschach) per discuterne ? E lo scrivo senza nessuna ironia.
La questione deve solo limitarsi al momento della produzione. Perché è in questa fase, e solo in questa fase, che esistono criteri oggettivi che consentono di poterne discutere. Il che non esclude che una persona lambda possa prodursi il suo vino da solo e che il suo vino sia un buon vino. Ma quell'aggettivo (ed è qui che secondo me FD sposta surrettiziamente il discorso) non ha nessuna implicazione legata al consumo ma solo e soltanto al momento della produzione. Di quello si puo' discutere. Del gusto no.
In un momento della discussione è stato affrontato anche la questione del prezzo, la cui formazione è determinata, anch'essa da tante variabili. In grande maggioranza legate alla fase di produzione.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 15 Set 2023, 13:03
Siamo d'accordo su tutto, ma se leggi i commenti invece molti spostano proprio sul tipo di consumo, che in qualche modo ha a che fare con la produzione (ossia si produce in certi modi proprio cercando di intercettare dei gusti, da una parte e dall'altra)

Citazione di: Rorschach il 15 Set 2023, 12:30
Credo che il concetto fosse che la sua 'leggerezza' ne comportasse un abuso laddove si va a sostituire all'assunzione di acqua, mentre un vino importante usato per degustazione pur essendo più corposo ed alcolico è di norma assunto in quantità minori, e non quotidianamente.


E invece è proprio questo ad essere classista.
Non si sta giudicando (solo) un prodotto nello specifico, ma un'abitudine, un modo di consumo rispetto all'altro con tutto il corollario. Proprio per questo ho parlato di habitus. Perché in realtà qui non si sta discutendo solo di vino. Ma di cultura del vino, anzi di culture del vino.

Di degustare modiche quantità di vino buono non interessa a chi mi riferisco io.  Non si confà a quel tipo di socialità, mentre si fa ad un'altra.
Assolutizzare la propria come migliore a me non convince.

E no, guardate che non sto stirando alcun concetto.
A leggere questa discussione risulterebbe evidentissimo a qualsiasi mio vicino di casa preso a caso. Che sarebbe molto meno dialettico di me nel commentare  ;)
E infatti, ho detto, l'intolleranza sta da ambedue le parti e la ritengo parimenti sbagliata.

(Io riconosco come valido il vostro discorso, dico solo di riconoscere anche altri modi di approcciarsi e la loro specifica validità alla pari della propria)
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: sharp il 15 Set 2023, 13:21
a mio padre piaceva farsi il vino , io a mio padre volevo bene, mio padre faceva il vino
in maniera definibile bio, ne faceva poco solo per lui, epperò er vino di mio padre,
per chi avesse un minimo di palato per il vino , faceva oggettivamente schifo eh .

Non basta che sia genuino perchè sia buono /accettabile, il concetto del terreno giusto per il vitigno giusto
nella sua testa di operaio specializzato (e super in gamba nel suo lavoro) era un qualcosa che non aveva senso, ma comunque il suo vino , rispetto a quello che faceva lo zio della mia compagna(che forse sarà
stato anche altrettanto genuino), era,paragonandoli, più buono di un Domaine de la Romanée-Conti
(così tiramo in ballo anche il franzoso) , una cosa imbevibile un attentato al palato , che se la giocava solo con il suo "famoso" limoncello , una cosa che ti torceva le budella e non per il tasso alcoolico .

Voglio dire , esistono vini "del contadino" ed io intendo il singolo che si fa il vino solo per lui
(produzione  entro certi limiti quantitativi), decenti/buoni, ed altri che definirli ciofeche è fargli un complimento,
e magari a chi gli viene buono, è dovuto sia per loro capacità nel farlo, sia perchè nella loro vigna
hanno piantato (o ci hanno trovato , che in genere così funziona) un vitigno adatto al terreno ed
alla esposizione solare (per dire un paio di fattori che incidono)

Se il "contadino" inizia a fare produzione per vendere , sicuramente il livello e la qualità
del prodotto si alza (altrimenti col cavolo che poi la gente se lo compra), ma imho a questo punto non ha nemmeno più senso parlare di "vino del contadino"

Io credo, come detto, che tutto dipenda, entro certi limiti dalla situazione e dal cibo che il vino deve accompagnare, e come dice Fat, le qualità dei vini non sono sovrapponibili, se tra amici ci spariamo una matriciana o una gricia ci sono vini da 4/5 euro che ci stanno super bene,se mi faccio una fiorentina da , minimo 50 euro al Kg con il vino si va su, anche perchè se non ne prendi uno strutturato, la carne nemmeno la apprezzi del tutto, poi certo questa combo (vino da 20/30 e più e Fiorentina da 50 e più) io me la posso permettere una massimo due volte l'anno, la cena con gli amici ed il morellino di scansano del consorzio del morellino anche una decina di volte l'anno ed io personalmente godo nel fare entrambe le cose
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 15 Set 2023, 13:26
Pero' mi sorprende che una persona che vive e ha vissuto (anche) sui libri come te faccia quasi dell'antintellettualismo enologico.
Continuo a pensare che fai entrare, nella questione elementi che c'entrano molto ma molto marginalmente e portano la discussione su una strada, per forza di cose, senza uscita. Come la socialità.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 15 Set 2023, 13:36
ma non faccio antintellettualismo enologico. Come detto, lo ripeto, ritengo validi i vostri argomenti su cosa rende buono un vino.

Ma, visto che hai fatto l'esempio, è come far diventare la cultura intellettuale libresca quel che fa Burioni.
Ossia usarla come clava volta a dire che il nostro approccio è l'unico pensabile e tutti gli altri sono barbari.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: syrinx il 15 Set 2023, 13:50
Comunque, nessuno mi pare abbia cacato il cazzo al contadino che si beve con gusto il suo vino. Buttarcela in mezzo, questa cosa, annacqua (pun intended) la discussione come ha già fatto notare IB.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 15 Set 2023, 13:51
Resto perplesso, anche perché dialetticamente stai cercando di trasportare una forma di sentire comunque, l'antipatia del personaggio Burioni, in questa discussione che poco c'entra.
Resta che, nella gran parte delle volte, Burioni era dalla parte della ragione rispetto ai fiori di bach per curare i tumori. Senno' vale tutto.
Nelle tue perorazioni continui a parlare di gusto, di socialità, di modalità di consumo, che non sono in questione. Anche parlare di vino buono non aiuta perché troppo generico.
Io resto ancorato, ed è l'unico approccio che ho, agli elementi oggettivi (tanti, tantissimi, spesso necessitanti delle competenze complesse) della fase di produzione del vino.
Poi puoi bere il tuo vino anche con la nutella sciolta dentro se ti aggrada.
Non ho nessun approccio su questo.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: vaz il 15 Set 2023, 13:58
Emidio Pepe faceva letteralmente vino del contadino. Ora vedete quanto costa  :=))
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 15 Set 2023, 14:02
Citazione di: italicbold il 15 Set 2023, 13:51
Resto perplesso, anche perché dialetticamente stai cercando di trasportare una forma di sentire comunque, l'antipatia del personaggio Burioni, in questa discussione che poco c'entra.
Resta che, nella gran parte delle volte, Burioni era dalla parte della ragione rispetto ai fiori di bach per curare i tumori. Senno' vale tutto.
Nelle tue perorazioni continui a parlare di gusto, di socialità, di modalità di consumo, che non sono in questione. Anche parlare di vino buono non aiuta perché troppo generico.
Io resto ancorato, ed è l'unico approccio che ho, agli elementi oggettivi (tanti, tantissimi, spesso necessitanti delle competenze complesse) della fase di produzione del vino.
Poi puoi bere il tuo vino anche con la nutella sciolta dentro se ti aggrada.
Non ho nessun approccio su questo.

ma non puoi scindere le due cose.
tu leghi in modo indissolubile il vino ad una serie di competenze tecniche che lo hanno migliorato incredibilmente. Senso e utilità di tali competenze mi sembrano fuori di dubbio e discussione.
Ma senza le quali il vino si faceva lo stesso.

Allo stesso modo potrei dirti che oggi con la cottura sottovuoto o l'oliocottura riesci a mantenere alcuni aromi in modi che prima sarebbero stati impossibili. Vero? Verissimo.
Ciò nonostante non solo, e questo è il discorso di jeffry, puoi fare un buonissimo piatto anche in modo più semplice, ma puoi trovare chi proprio non ricerca il mantenimento di quell'aroma.
e che anzi se gli suggerisci quell'aspetto al massimo te risponde co "ma che sei frocio?" (che è l'arroganza speculare e altrettanto insensata)

Ora, la necessità di mantenere quell'aroma è un elemento oggettivo?
Ni. Anche ciò che ritieni essenziale (come nel caso nel vino) e superfluo (come nel caso di alcune tecniche di cottura) è un elemento culturale.
Per questo a me quello che non convince del tuo discorso è la scissione - a mio avviso difficile se non impossibile - tra produzione e consumo.
Certi miglioramenti tecnici, nel vino come in cucina, ci sono stati perché c'era una richiesta (di consumo) che andava in quella direzione.
Siamo assolutamente d'accordo che per fare il vino in un certo modo servono quelle competenze e quelle tecniche. Sto solo sostenendo che questa "oggettività" è limitata a quel "certo modo".

Se voglio fare un vino appositamente maccheronico perché così piace ai miei amici non userò quelle tecniche e quelle competenze complesse, pur disponendone magari!
Stessa cosa in cucina: se ai miei amici non fotte un cazzo né apprezzerebbero certe tecniche culinarie perché manco se ne accorgerebbero non ha proprio senso parlare di quelle competenze, che restano certamente valide, ma nel loro ambito specifico di funzionamento.


PS. E proprio per questo ho citato Burioni. Burioni non ha mai ragione, manco quando parla sui fiori di Bach. E non perché sia antipatico, ma per il ruolo che dà ai saperi.
Burioni ha torto pure se dice che la maglia della Lazio è biancoceleste.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 15 Set 2023, 14:05
Mi sono andato a vedere chi sia Emidio Pepe.
:lol:
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 15 Set 2023, 14:20
Citazione di: FatDanny il 15 Set 2023, 14:02

Attenzione, pero', io le scindo solo dialetticamente.
Perché parto dal principio, che mi sembra innegabile che il consumo abbia un carattere di soggettività che mi sembra indiscutibile.
Io, al contadino che c'ha gli amici che vogliono un prodotto maccheronico e gli fa il prodotto maccheronico non dico nulla. Se è contento lui a me sta bene.
A me sembra anche che ci sia una confusione nella questione della produzione, io non parlo di standardizzare o mantenere aromi. Anzi, secondo me, quello è l'anti enologia. In questo caso non escludo che io abbia una posizione troppo rigida, ma secondo me il vino è anche sorpresa.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: arturo il 15 Set 2023, 16:28
Citazione di: WhiteNoise il 15 Set 2023, 12:26
Credo che si riferisse non tanto alla vigna quanto alla fase successiva.
La fase successiva, parlo per esperienza diretta, consisteva nel pigiare l'uva, campare i raspi e mettere vino e chicchi frantumati nel tino, lasciare a fermentare per qualche giorno ( ogni giorno, mattina e sera,i chicchi venuti a galla venivano riemmersi nel mosto) poi si assaggiava e se si giudica a della gradazione esatta, si metteva tutto nel torchio per l'operazione conclusiva.
Il vino che usciva dal torchio veniva messo nelle botti che venivano rabboccate del mosto che usciva durante la fermentazione.
Finita la fermentazione si tappa a la botte e a primavera si " tramutava" il vino, si lavava la botte e o si imbottigliava oppure si spillava direttamente dalla botte.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 15 Set 2023, 16:38
Amen

:=))

Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Accollonio il 15 Set 2023, 16:46
Vi leggo con piacere, non sono esperto di vini, vorrei però riprendere quest'affermazione

Citazione di: FatDanny il 15 Set 2023, 14:02
Certi miglioramenti tecnici, nel vino come in cucina, ci sono stati perché c'era una richiesta (di consumo) che andava in quella direzione.

per dire che il cucinare per molti cuochi è espressione "artistica", intesa come l'esigenza di tradurre in qualcosa di concreto, attraverso la tecnica, un'idea. Quest'idea può essere relativa al sapore, odore, consistenza ecc..ecc..
Questo solo per sottolineare che non è sempre il bisogno di consumo il fine che porta a sviluppare determinate tecniche, ma, delle volte, proprio la forte soggettività del singolo individuo, che immagina una caratteristica e vuole trovare il modo di riprodurla nella realtà. Per me l'unica oggettività che possiamo individuare nel processo produttivo è quella dei risultati delle tecniche (e comunque non abbiamo il pieno controllo di quello che verrà fuori.. Per fortuna), tutto il resto penso debba necessariamente passare per il filtro della soggettività.

Detto questo, rivendico il fatto di ritenere dei risultati migliori di altri, su base soggettiva, senza il bisogno di sentirmi superiore a chi utilizza altri criteri di valutazione quando sceglie cosa bere o mangiare.
(Io, se posso scegliere, abbino il gourmet a tavola con la convivialità di un pranzo in trattoria. Crasi che mi fa raggiungere la pace dei sensi. Se poi gioca pure la Lazio mi si spalancano proprio le porte del Nirvana  :beer:)
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 15 Set 2023, 16:51
L'operazione a cuore aperto consiste sostanzialmente in : addormentare il paziente, aprirlo con un bisturi, trovare il cuore, sistemargli il cuore, rimettere il cuore a posto, ricucire il paziente e svegliarlo.

Amen.

:lol:
Perché stiamo a questi livelli senza voler fare offesa a Arturo.
A me continua a sembrare antintellettualismo. Che ce vo a fa er vino ?
Io resto convinto che ogni singola azione (Più tante altre che non ci sono) elencata da Arturo necessiti un patrimonio di competenza e conoscenza che non è riducibile al semplice elenco tanto da meritare un amen come se fosse un tutorial su YouTube.
Il che non vuol dire che la persona che lui ha raccontato non le abbia. Non lo so. Non lo conosco.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: WhiteNoise il 15 Set 2023, 17:25
Citazione di: italicbold il 15 Set 2023, 13:51

Poi puoi bere il tuo vino anche con la nutella sciolta dentro se ti aggrada.


Don't try this at home.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: WhiteNoise il 15 Set 2023, 17:30
comunque secondo me FD ci sta trollando da sempre.
Verrà un giorno che ci dirà che per anni ha solo utilizzato un bot e che sto bot un po' je sta pure sul ca'.
Ho la ferma certezza che se un giorno volessi aprire un topic sull'appartato riproduttivo femminile dei lepidotteri, lui eserciterebbe la sua dialettica sostenendo che il lepidottero è una categoria marxista e che non può essere interpretato al di fuori di una visione di lotta di classe.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: arturo il 15 Set 2023, 18:02
@ Italic
Il mio post non voleva essere un tutorial sul come fare il vino, ma era una risposta a PZ che diceva che il vino del contadino facesse male.
Il contadino che, come il padre di Sharp e come mio padre, faceva il vino per sé, faceva esattamente tutto quello che ho elencato io.
Vino biologico 100%
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: RG-Lazio il 15 Set 2023, 18:03
Citazione di: WhiteNoise il 15 Set 2023, 17:30
comunque secondo me FD ci sta trollando da sempre.
Verrà un giorno che ci dirà che per anni ha solo utilizzato un bot e che sto bot un po' je sta pure sul ca'.
Ho la ferma certezza che se un giorno volessi aprire un topic sull'appartato riproduttivo femminile dei lepidotteri, lui eserciterebbe la sua dialettica sostenendo che il lepidottero è una categoria marxista e che non può essere interpretato al di fuori di una visione di lotta di classe.


In realtá Fat batte sempre e soltanto sullo stesso chiodo...ossia la struttura del discorso. In questo senso puó muoversi da un campo all´altro proprio perché non c´é sapere che esuli dal suo essere discorsivo.

I discorsi non sono mai statici e neutrali ma sempre dinamici e soprattutto performativi, sorpratutto su e attraverso i nostri corpi e le nostre forme di vita. 
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 15 Set 2023, 18:21
Citazione di: arturo il 15 Set 2023, 18:02
@ Italic
Il mio post non voleva essere un tutorial sul come fare il vino, ma era una risposta a PZ che diceva che il vino del contadino facesse male.

La mia risposta era più destinata all'amen di FD che al tuo post.
Quando PZ dice che un vino fatto male puo' far male dice una cosa sacrosanta. E si puo' fare male un vino anche seguendo tutta la lista di azioni che hai messo tu. Il che non vuol dire che la persona che citi fa un vino cattivo che fa male. Non lo so, non lo conosco.
Solo che, nell'accezione che ha spinto FD a scrivere amen c'è una semplificazione eccessiva.
Tu non hai risposto all'affermazione di PZ ma hai solo listato le azioni che fa la persona quando fa il suo vino. Nel processo di produzione che hai sintetizzato ci sono tante e tante variabili che necessitano una competenza e un'attenzione importante che, d'altronde, tu stesso sottolinei quando scrivi che "si assaggia e si giudica della gradazione esatta".
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 15 Set 2023, 18:46
ma io non capisco però dove trovate, in uno qualsiasi dei miei post, dove avrei scritto che quelle competenze non servono a nulla e un Biondi Santi equivale al vino del mio vicino di casa.
Perché mi pare di non averlo scritto da nessuna parte.

il mio amen sta nel fatto che il vino alla fine è un qualcosa che si può fare ANCHE semplicemente.
Così come invece si può fare concentrando nella sua produzione quintali di conoscenza.

Così come si può allevare un cazzo di porco in semplicità, come fa il suddetto vicino e come hanno fatto e fanno milioni di persone senza avere una conoscenza enciclopedica su ogni aspetto del suino.
O, al contempo, se si alleva un pata negra come cristo comanda tocca concentrare nella sua produzione altrettanti quintali di conoscenza.

Quello che sto dicendo è che non c'è una peculiarità del vino. Sta cosa si può fare su svariate produzioni, da quando in europa, avendo liberato svariato tempo di lavoro alla sussistenza, abbiamo iniziato a specializzare colture e allevamenti.
E però il fatto di riconoscere giustamente l'eccellenza di tali specializzazioni non per forza si deve tradurre nel disprezzare quando queste stesse cose si facevano più semplicemente, senza questo portato di conoscenze e si facevano uguale.

No, non è antintellettualismo.
Antintellettualismo sarebbe dire, come accennato prima, che siete una manica de froci (perché l'antintellettualismo si accompagna sempre con una dose consistente di omofobia) perché per bervi un cazzo di vino fate tutte ste storie.
E invece no, penso siano tutti discorsi molto sensati e conoscenze da preservare perché ci consentono di avere vini ottimi.


E' invece l'esatto opposto,  siete voi ad essere elitari, perchè non sono io ad attaccare il vino di produzione complessa, fatto di grande competenza, siete voi ad attaccare quello semplice, che tra un paio di pagine sarà ai livelli dell'eroina.
Quindi non si capisce perché mi attribuite un attacco che non faccio, quando gli unici ad attaccare siete voi.

Citazione di: Accollonio il 15 Set 2023, 16:46


per dire che il cucinare per molti cuochi è espressione "artistica", intesa come l'esigenza di tradurre in qualcosa di concreto, attraverso la tecnica, un'idea. Quest'idea può essere relativa al sapore, odore, consistenza ecc..ecc..



non c'è alcun dubbio, ma se non c'era nessuno a stimolare questa espressione artistica questi cuochi se sarebbero espressi spatolando cemento sui mattoni (o facendo qualsiasi altra attività che avrebbe permesso loro di vivere).

Qualsiasi forma artistica non è la semplice espressione individuale ma ha un rapporto dialettico col suo contesto. Sennò la rendiamo una produzione che avviene in un'interiorità immersa nel vuoto, che è del tutto irreale.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 15 Set 2023, 18:57
Citazione di: WhiteNoise il 15 Set 2023, 17:30
comunque secondo me FD ci sta trollando da sempre.
Verrà un giorno che ci dirà che per anni ha solo utilizzato un bot e che sto bot un po' je sta pure sul ca'.
Ho la ferma certezza che se un giorno volessi aprire un topic sull'appartato riproduttivo femminile dei lepidotteri, lui eserciterebbe la sua dialettica sostenendo che il lepidottero è una categoria marxista e che non può essere interpretato al di fuori di una visione di lotta di classe.

apri un topic di ingegneria, di matematica, di biologia molecolare, di arredamento d'interni, di astrofisica, di odontoiatria o pedagogia e vedrai che non dirò un cazzo, meno che mai nei termini che dici qui.
Ovviamente se parliamo delle scienze sociali (economia, politica, sociologia, diritto, ecc) il mio intervento avrà un taglio marxista.
Ma lo avverti semplicemente perché il taglio implicito che hanno tutti gli altri è naturalizzato, quindi di riflesso il mio appare sempre, pure quando di marxista non dico nulla.

Ne vuoi una prova?
Bourdieu non era un marxista, era uno strutturalista. 
C'entra ben poco Marx con il suo immenso lavoro volto a dimostrare come il posizionamento sociale determini i gusti (da quelli gastronomici a quelli musicali, uno studio estremamente affascinante).
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: genesis il 15 Set 2023, 19:31
Mozione d'ordine.
Il vino contiene alcol e l'alcol fa male.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: WhiteNoise il 15 Set 2023, 19:40
Citazione di: genesis il 15 Set 2023, 19:31
Mozione d'ordine.
Il vino contiene alcol e l'alcol fa male.
Qualcuno doveva dirlo.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: WhiteNoise il 15 Set 2023, 20:26
Bourdieu e i suoi studi penso che li conoscano tutti.
Ma forse non tutti sanno che Bourdieu aveva una sorella non germana di nome Grazia, ma di cui mi sfugge il cognome, che confutò a lungo le conclusioni del fratello.

Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Lochino il 17 Set 2023, 18:26
Buonasera a tutti e sempre  :asrm anche in contesti non calcistici.
Non vorrei entrare, da neo-iscritto, a gamba tesa, anche perché avendo fatto 29 anni fa l'Ufficiale di Complemento nell'Arma di Cavalleria, mi hanno insegnato che quando si arriva in un contesto nuovo si sta "in punta di piedi" e si chiede "con permesso" anche per andare in bagno.
Detto questo, sono da parte di madre di origine langarola è sentir parlare di vino del contadino per come è concepito in alcune zone, come il Lazio, dove c'è un GAP mostruoso rispetto al Piemonte... beh, scusatemi...
In Piemonte non si usano solfiti (se non in alcuni pochi e non onorevoli casi) proprio perché "coprono" l'acido del vino. Un po' come gli scampi alla BUXARA in adriatico: si carica di vino bianco (o brandy) e cipolla una ricetta che ha lo scopo di "spacciare" gli scampi del giorno prima, coprendo con cipolla e alcol il gusto di "vecio".
Mio nonno delle Langhe diceva che il vino rosso delle altre regioni d'Italia "ti fa fare un figurone sull'insalata al posto dell'aceto". Ora, parliamo di una prepotente affermazione di 40 anni fa, ma come dargli torto? Quali vini in Italia, senza solfiti, reggono quelli del Piemonte? Sia chiaro, parlo solo ed esclusivamente di rossi... forse l'Amarone, forse qualche BlauBurgunder del Sudtirol. Forse qualche Aglianico del Vulture. Forse qualche Monica di Sardegna. Per il resto... o eccesso di acidità o di tannino (parlo dei Toscani).
Scusate l'atteggiamento un po' da bullo, ma sono cresciuto a Barbaresco e Barolo...

E cmq, anche col peggior vino sempre e cmq ....

:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 17 Set 2023, 18:37
L'ho letta su un libro sui vini questa estate. Il termine "infinocchiare" deriva dal fatto che il finocchio (qui in Francia è considerato nella stessa maniera l'asparago) è una verdura che, per il particolare gusto, non si accompagna, in maniera accettabile con nessun vino.
Questa cosa faceva si che, in epoche andate, gli osti a volte caricavano di finocchio i loro piatti per nascondere  la qualità non eccelsa del loro vino.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 17 Set 2023, 18:53
Susumaniello in purezza (vitigno tipico salentino) della masseria Li veli.
Un rosato da provare, se piacciono i vini fruttati.

Appena finita, con gusto, una bottiglia.

Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Lochino il 17 Set 2023, 20:08
Citazione di: FatDanny il 17 Set 2023, 18:53
Susumaniello in purezza (vitigno tipico salentino) della masseria Li veli.
Un rosato da provare, se piacciono i vini fruttati.

Appena finita, con gusto, una bottiglia.

Non te la prendere, per me i rosati non sono vini...  :)
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Drake il 17 Set 2023, 20:48
Se fatti bene, e ce ne sono, non vedo perché non devono essere considerati vino, certo se uno pensa che il rosato è tutto uguale al Mateus.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 18 Set 2023, 06:20
Lochino rappresenta l'estremo del discorso che stavo appunto denunciando.
Qua siamo arrivati al "fuori dalle Langhe è aceto".
Ennamo su.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 18 Set 2023, 09:56
Citazione di: Lochino il 17 Set 2023, 18:26
Buonasera a tutti e sempre  :asrm anche in contesti non calcistici.
Non vorrei entrare, da neo-iscritto, a gamba tesa, anche perché avendo fatto 29 anni fa l'Ufficiale di Complemento nell'Arma di Cavalleria, mi hanno insegnato che quando si arriva in un contesto nuovo si sta "in punta di piedi" e si chiede "con permesso" anche per andare in bagno.
Detto questo, sono da parte di madre di origine langarola è sentir parlare di vino del contadino per come è concepito in alcune zone, come il Lazio, dove c'è un GAP mostruoso rispetto al Piemonte... beh, scusatemi...
In Piemonte non si usano solfiti (se non in alcuni pochi e non onorevoli casi) proprio perché "coprono" l'acido del vino. Un po' come gli scampi alla BUXARA in adriatico: si carica di vino bianco (o brandy) e cipolla una ricetta che ha lo scopo di "spacciare" gli scampi del giorno prima, coprendo con cipolla e alcol il gusto di "vecio".
Mio nonno delle Langhe diceva che il vino rosso delle altre regioni d'Italia "ti fa fare un figurone sull'insalata al posto dell'aceto". Ora, parliamo di una prepotente affermazione di 40 anni fa, ma come dargli torto? Quali vini in Italia, senza solfiti, reggono quelli del Piemonte? Sia chiaro, parlo solo ed esclusivamente di rossi... forse l'Amarone, forse qualche BlauBurgunder del Sudtirol. Forse qualche Aglianico del Vulture. Forse qualche Monica di Sardegna. Per il resto... o eccesso di acidità o di tannino (parlo dei Toscani).
Scusate l'atteggiamento un po' da bullo, ma sono cresciuto a Barbaresco e Barolo...

E cmq, anche col peggior vino sempre e cmq ....

:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm

:lol: :lol: :lol:
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Sonni Boi il 18 Set 2023, 10:07
Citazione di: FatDanny il 18 Set 2023, 06:20
Lochino rappresenta l'estremo del discorso che stavo appunto denunciando.
Qua siamo arrivati al "fuori dalle Langhe è aceto".
Ennamo su.

Vabbè dai, qua stiamo proprio su un altro piano: sono i discorsi ripresi pari pari da qualsiasi osteriaccia di Langa. Ignoranza pura.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: Nano il 18 Set 2023, 11:10
Citazione di: Drake il 17 Set 2023, 20:48
Se fatti bene, e ce ne sono, non vedo perché non devono essere considerati vino, certo se uno pensa che il rosato è tutto uguale al Mateus.

Io ne conosco pochi ma ho adorato "Il Rogito" Cantine del Notaio
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 18 Set 2023, 11:27
Citazione di: FatDanny il 18 Set 2023, 06:20
Lochino rappresenta l'estremo del discorso che stavo appunto denunciando.
Qua siamo arrivati al "fuori dalle Langhe è aceto".
Ennamo su.

Secondo me tu denunciavi altro.  :lol:
Sul discorso che fa Lochino non si puo' non essere d'accordo che è un abbastanza assurdo.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: MisterFaro il 18 Set 2023, 11:29
A me Lochino sembrava ironico e goliardicamente provocatorio  ;)
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: italicbold il 18 Set 2023, 11:31
Citazione di: MisterFaro il 18 Set 2023, 11:29
A me Lochino sembrava ironico e goliardicamente provocatorio  ;)

Se vede che non ha ancora capito dove ha messo i piedi....
Imprudente.
:lol: :lol: :lol:
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: WhiteNoise il 18 Set 2023, 14:13
Lochino richiama alla mia mente Loghino Dante, un gradevole lambrusco mantovano.
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: StylishKid il 18 Set 2023, 15:45
Citazione di: WhiteNoise il 15 Set 2023, 20:26
Bourdieu e i suoi studi penso che li conoscano tutti.


Tu stai ultravalutando i netter che frequentano sti lidi.   :=))
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: FatDanny il 18 Set 2023, 20:29
Sempre perché il rosato non è vino:
Tramari San Marzano
Rosato di primitivo, meno strutturato di quello di ieri ma comunque gradevole
Titolo: Re:il vino del contadino
Inserito da: mr_steed il 18 Set 2023, 23:54
Citazione di: FatDanny il 18 Set 2023, 20:29
Sempre perché il rosato non è vino:
Tramari San Marzano
Rosato di primitivo, meno strutturato di quello di ieri ma comunque gradevole

Probabilmente molti nel giudicare sono influenzati da questi tipi di "rosato"  :=))

(https://i.postimg.cc/wvxFJhZC/Perla-Rossa-Rosato-Italia-600x899.jpg) (https://postimages.org/)

o magari anche da questo...  :p

(https://i.postimg.cc/02CQXDBW/u-https-www-raiplayradio-it-cropgd-252x252-dl-img-2020-02-20-1582221115541-Ettore-Rosato-2015.jpg) (https://postimages.org/)