Roma (in maiuscolo, la città)

Aperto da meanwhile, 27 Apr 2016, 14:24

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Monsieur Opale

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A Roma la situazione è decisamente diversa. Intanto, Roma è l'unica, tra le cinque grandi città, in cui cresce la partecipazione al voto. Inoltre il successo di Virginia Raggi deriva da una evidente trasversalità. Da un lato la candidata pentastellata riesce a tenere gran parte degli elettori 5stelle alle politiche del 2013, dall'altro lato è in grado di attirare elettori dal centro, dal Pd e dalla sinistra. Giachetti non riesce a convincere davvero il proprio elettorato di riferimento che lo sceglie solo per poco più della metà. Pur ridotti, questi consensi e altri scarsi flussi derivanti da altre aree, gli sono sufficienti ad arrivare al ballottaggio. Anche grazie, naturalmente, alla divisione nell'area di centrodestra. Giorgia Meloni infatti, convince solo poco meno del 40% degli elettori di centrodestra. Il competitor, Alfio Marchini, ottiene un risultato deludente poiché non riesce a mobilitare gli elettori di area, ottenendo dal centrodestra solo il 20% e mobilitando poco le forze centriste.
Infine la sinistra. I risultati non sono assolutamente confortanti. La proposta di sinistra non convince l'area di riferimento (che gli consegna il sostegno di poco più del 20%, non molto più di quanti scelgono la Raggi): deluso dalle proposte in campo l'elettorato di sinistra sceglie massicciamente l'astensione. La battaglia del ballottaggio sarà nella Capitale più complessa di quella milanese. Posto che anche in questo caso il primo obiettivo è la mobilitazione dei propri, a Roma entrambi i candidati hanno bisogno di allargare la propria area di riferimento. La Raggi gode già di un endorsement esplicito da parte di Salvini. Ed è probabile che gli elettori di Meloni, se decideranno di votare al ballottaggio, si esprimeranno in misura massiccia per la candidata pentastellata.
Più difficile la partita di Giachetti: per vincere deve riportare al voto i propri (anche parte di quelli che al primo turno hanno preferito astenersi), ma nello stesso tempo convincere al voto la porzione dell'elettorato moderato che vede come un rischio consegnare la città nelle mani di una persona nuova e con qualche sospetto di eterodirezione. Battaglia complessa, di esito incerto. Ancora più complessa la partita sul fronte della sinistra. Qui le resistenze verso il Pd, Renzi e il sospetto partito della nazione sono davvero difficili da recuperare, tanto più che l'avversario non è un candidato di destra che potrebbe provocare una reazione unitaria di quest'area.


http://www.corriere.it/amministrative-2016/notizie/elezioni-comunali-elettori-dem-infedeli-invece-m5s-pesca-dappertutto-ef9a322a-2c23-11e6-9053-0e7395a81fb7.shtml



carib

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Magari è già stato postato, oppure è OT. Nel caso scudisciatemi ciucio


bak

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Conoscendo Carbonia e la passione popolare che ha seguito il P.C.I. nelle varie evoluzioni, questo dato è veramente incredibile e dà l'esatta dimensione di quanto questa dirigenza piddina sia distante anni luce dalle esigenze della popolazione.

Sbracchiosauro

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Citazione di: carib il 07 Giu 2016, 15:33
Magari è già stato postato, oppure è OT. Nel caso scudisciatemi ciucio



è un dato inutile, se non riporti il totale dei votanti
l'astensione?
i voti a bersani andavano anche in chiave antiberlusca (quelli a renzi in chiave proberlusca, imho)

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bak

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Citazione di: Sbracchiosauro il 07 Giu 2016, 15:55
è un dato inutile, se non riporti il totale dei votanti
l'astensione?
i voti a bersani andavano anche in chiave antiberlusca (quelli a renzi in chiave proberlusca, imho)

Vero. Però la verità, credo inconfutabile, è che per ora il bipartitismo è stato relegato in soffitta.
I due ex monoliti, Forza Italia e PD, per ora hanno preso schiaffoni memorabili. Però:

1) si è sempre vista l'oscillazione dei voti tra comunali dove il clientelismo la fa da padrone e le politiche;
2) i raggruppamenti di cdx e csx hanno bisogno di una sverniciate alla leadership (e tra poco voleranno stracci tra Meloni e Matteone, statene certi);
3) il berlusca politicamente ha un appeal che vale meno di zero
4) proprio per le forti clientele locali, un'affluenza del solo il 63% dei votanti è indice di quanto la gente si sia rotta il caxxo.

Detto questo, ripeto, i conti si fanno il 19. Lì si vedrà chi ha vinto e chi ha perso realmente.

MisterFaro

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Sul dato della partecipazione alle amministrative a Roma, che risulterebbe in crescita, bisogna però considerare l'effetto cassa di risonanza nazionale. Il numero di elettori nel 2013 era nettamente inferiore, a parte Roma non c'era nessun'altra città (quest'anno c'erano Napoli, Milano, Bologna, Cagliari,...), conseguentemente la campagna di informazione e il dibattito politico fu molto meno "coinvolgente".

Sulla tabella postata da carib penso che dica poco, non si considerano ad esempio i voti presi dalle liste intestate ai singoli candidati ma comunque emanazione del pd. Invece il fatto che aumenta l'astensione non dovrebbe annullare "la preoccupazione" per la perdita di voti in numero assoluto, se fossi iscritto a un partito che perde voti in senso assoluto ma che galleggia in senso relativo a causa di una diffusa perdita di rappresentanza non farei certo spallucce, prima o poi qualcuno che intercetterà quei voti potrebbe uscire fuori.

Rugiule

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Citazione di: carib il 07 Giu 2016, 15:33
Magari è già stato postato, oppure è OT. Nel caso scudisciatemi ciucio


Per me questa tabella dice poco, certamente indica un tracollo in alcune città e scarsa tenuta in altre, ma il voto amministrativo è molto spesso soggetto a queste variabilità. In alcune città, principalmente su Roma, il risultato deriva ovviamente dagli scandali che hanno sommerso il PD e buona parte della sua classe dirigente locale. Piuttosto, e qui vado OT, mi sembra invece che il PD sia ormai rimasto l'unico partito inteso in senso classico. La destra è spezzettata in varie formazioni e svaria tra gli schieramenti alleandosi o addirittura entrando nello stesso PD. I grillini raccolgono molti consensi dove c'è il malcontento, ma non si può definire un partito, si tratta di un movimento che si organizza localmente in alcuni casi molto bene, in altri molto male. A livello nazionale resta l'exploit delle precedenti politiche che non si è ripetuto però nelle successive prove locali o europee. La lega rimane un fenomeno locale con alti e bassi. La sinistra a sinistra del PD prova a organizzarsi ma si fa e si disfa troppo rapidamente, mi sembra alla ricerca di un vero leader che sappia essere allo stesso tempo moderno e riesca a parlare alle categorie sociali della tradizione della sinistra italiana. Dunque il PD in questo contesto sembra tenere, resta presente in tutte le città, molte le amministra, governa molte regioni e sta al governo del Paese. La nuova dirigenza è però figlia di Renzi, e per me va combattuta e ricacciata indietro; personalmente confidavo molto in Bersani e poi in Cuperlo, loro hanno lo spirito del partito e non mollano, spero che non lo facciano mai, e che quando quest'onda passi, siano ancora lì a riportare sul tavolo le idee di un partito riformista e di sinistra come lo auspicano ancora oggi molti elettori con l'anima a sinistra.

Sbracchiosauro

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Citazione di: MisterFaro il 07 Giu 2016, 17:16
Invece il fatto che aumenta l'astensione non dovrebbe annullare "la preoccupazione" per la perdita di voti in numero assoluto, se fossi iscritto a un partito che perde voti in senso assoluto ma che galleggia in senso relativo a causa di una diffusa perdita di rappresentanza non farei certo spallucce, prima o poi qualcuno che intercetterà quei voti potrebbe uscire fuori.

al di là della preoccupazione, che posso condividere, per quanto non sia affatto un fenomeno trasversale, ma l'astensione affligge tutti i partiti tranne quelli antisistema
ovvero quella perdita di voti non è così drastica in quanto un calo simile sarà riscontrabile, non proporzionalmente ovviamente, anche negli altri partiti
uno loro dovrebbe preoccuparsi se pensasse che al suo calo corrisponde un travaso di voti in altra lista, non un assenteismo da sole&mare

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MisterFaro

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Citazione di: Sbracchiosauro il 07 Giu 2016, 18:23
...
uno loro dovrebbe preoccuparsi se pensasse che al suo calo corrisponde un travaso di voti in altra lista, non un assenteismo da sole&mare

parlavo dell'assenteismo per perdita del senso di rappresentanza verso il "mio" partito, di coloro che mi votavano e ora non mi votano più anche se, per ora, non votano nessun altro.

Sbracchiosauro

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Citazione di: MisterFaro il 07 Giu 2016, 18:29
parlavo dell'assenteismo per perdita del senso di rappresentanza verso il "mio" partito, di coloro che mi votavano e ora non mi votano più anche se, per ora, non votano nessun altro.

che però non è desumibile da quella tabella, letta così in astratto

anche perché, facendo un esempio estremo, non sapendo di quanto sia calato (o cresciuto) il dato degli aventi diritto in ogni singolo comune il calo percentuale riportato in tabella non ha senso

peraltro, i dati mi sembrano sbagliati
guardando nel link che segue, se non sbaglio a Pordenone il pd non ha preso 780 voti col -82.5% ma ne ha presi 3708
http://www.repubblica.it/static/speciale/2016/elezioni/comunali/pordenone.html

MisterFaro

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Citazione di: Sbracchiosauro il 07 Giu 2016, 18:42
che però non è desumibile da quella tabella, letta così in astratto

infatti ne contestavo l'utilità  ;)

(spero tutto bene al bambin gesù e che siano solo visite di routine, un abbraccio a tutti e tre)

Sbracchiosauro

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routine, grazie
il doc, compreso che il suo pianto era causato dalla fame, ha dichiarato che geneticamente discende da me senza alcun dubbio

comunque, a parte concordare sull'inutilità statistica di quella tabella, quando torno a casa voglio riguardarmela per capire come l'hanno fatta, perché se su Pordenone non ho visto male col cel mi sembra totalmente inattendibile

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vaz

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Monsieur Opale

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Citazione di: Sbracchiosauro il 07 Giu 2016, 18:55
routine, grazie
il doc, compreso che il suo pianto era causato dalla fame, ha dichiarato che geneticamente discende da me senza alcun dubbio

comunque, a parte concordare sull'inutilità statistica di quella tabella, quando torno a casa voglio riguardarmela per capire come l'hanno fatta, perché se su Pordenone non ho visto male col cel mi sembra totalmente inattendibile

L'Istituto Cattaneo ci dice che:

http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni-comunali-edizione2016/2016/06/07/news/comunali_grillo_attacca_renzi_orfini_risponde-141481875/

Monsieur Opale

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lieto di trovarmi ancora una volta in totale disaccordo con salvini

meanwhile

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Citazione di: bak il 07 Giu 2016, 15:38
Conoscendo Carbonia e la passione popolare che ha seguito il P.C.I. nelle varie evoluzioni, questo dato è veramente incredibile e dà l'esatta dimensione di quanto questa dirigenza piddina sia distante anni luce dalle esigenze della popolazione.

Permettete un'osservazione, da uno che è nato cresciuto e vissuto in un posto che una volta chiamavano "piccola russia", e dove ancora il sindaco pd (ovviamente di stretta osservanza renziana oggi come di chiunque fosse il capo ieri) viene eletto con percentuali quasi bulgare.
La dirigenza piddina, giù giù perlomeno fino ai cosiddetti quadri intermedi (portaborse e varie ed eventuali), sono diversi decenni che è distante anni luce dalle esigenze della popolazione.
Non che le ormai innumerevoli incarnazioni delle varie sinistre cosiddette alternative abbiano saputo fare granchè meglio, per tacere di tutti gli altri.
Chiunque oggi fa politica, o meglio vive di politica, non ha la più pallida idea delle difficoltà che la gran parte dei propri elettori ha nella vita di tutti i giorni per sbarcare il lunario e arrivare, di riffa o di raffa, alla fine del mese.
Laute prebende, grasse e precoci pensioni assicurate, a fronte di competenze e capacità personali praticamente nulle se si escludono opportunismo ambizione personale e leccaculismo.
Ecco, l'ho detto.
C'è stato un tempo in cui chi ragionava così lo chiamavamo qualunquista.
E allora evviva il qualunquismo.
Evviva il fancazzismo.
Evviva il partito più grosso, fatto da tutti quelli che a votare non ci vanno più, è da un pò che ci penso e prima o poi mi ci metto anch'io.
E se non trovate corretto questo modo di pensare bannatemi, così almeno stacco anche dal topic mercato e me ne vado diritto al mare, quando non lavoro però che qua se c'è da lavorare tocca lavorà, ci sono intere generazioni di politici da mantenere, la democrazia costa.

Monsieur Opale

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Genzano?

comunque mi hai fatto riflettere. sarebbe auspicabile qualcosa di profondamente nuovo,
ma non nella forma quanto nella sostanza
sta collassando un mondo e in questa confusione c'è spazio per tante diverse ipotesi
alcune brutte altre peggio
tutte opzioni accomunate dal senso di distacco, di crisi, di solitudine, di egoismo, di paura, di caos che vive l'uomo contemporaneo
è già accaduto nel corso dei tempi e accadrà ancora
come se ne usciva? di solito con guerre, rivolte, rivoluzioni e bagni di sangue

speriamo che non accada ancora, siamo quasi 7 miliardi in competizione fra noi
le risorse sono divise così: 50% ad una elite di poche decine di ricchi, il resto diviso a scalare fra noi bianchi e i "negri del mondo"
il capitalismo mostra il segno delle crisi definitiva
altro non si vede, intanto fiamme si accendono qua e la

che dici so' pessimista?


meanwhile

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Citazione di: Monsieur Opale il 07 Giu 2016, 20:44
Genzano?


No, sono dell'altra sponda (del mare... boni eh)  :beer:
Almeno fino alla fine dei '70 nel mio quartiere il pci prendeva tra il 94 e il 97 per cento.
Le urne chiudevano il lunedì alle 14, e ricordo che un'ora prima c'era sempre qualcuno che bussava alle case di chi ancora non aveva votato per ricordarglielo, dando per scontato a chi sarebbe andato il voto, dato che i pochi nemici erano più o meno tutti sgamati.
Per questo, dì a quelli nell'altro topic che danno per scontata la vittoria dei 5stelle, il pd si avvale ancora in gran parte dell'apparato del fu pci, un misto di propaganda, clientelismo, alleanze sottobanco, e, diciamolo, anche autentica e incondizionata fede.
Apparato che non si farà abbattere facilmente.
La divisione delle destre in questo caso sembra essere stata fatta apposta per dargli tempo e modo di ricompattarsi.

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PARISsn

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Citazione di: meanwhile il 07 Giu 2016, 21:23
No, sono dell'altra sponda (del mare... boni eh)  :beer:
Almeno fino alla fine dei '70 nel mio quartiere il pci prendeva tra il 94 e il 97 per cento.
Le urne chiudevano il lunedì alle 14, e ricordo che un'ora prima c'era sempre qualcuno che bussava alle case di chi ancora non aveva votato per ricordarglielo, dando per scontato a chi sarebbe andato il voto, dato che i pochi nemici erano più o meno tutti sgamati.
Per questo, dì a quelli nell'altro topic che danno per scontata la vittoria dei 5stelle, il pd si avvale ancora in gran parte dell'apparato del fu pci, un misto di propaganda, clientelismo, alleanze sottobanco, e, diciamolo, anche autentica e incondizionata fede.
Apparato che non si farà abbattere facilmente.
La divisione delle destre in questo caso sembra essere stata fatta apposta per dargli tempo e modo di ricompattarsi.

secondo me non è piu cosi....l'apparato non esiste piu'...sono aperte un decimo delle sezioni che c'erano prima sul territorio...e ripeto...il pc a roma  prendeva  il 35 % quando votava  l'80%....Giachetti ha preso il 20% con 50% di votanti...cioe' l' ha votato il 10% scarso dei romani...do sta  l'apparato?? perche dovrebbe mettersi in moto adesso e non prima?? siete rimasti al tempo delle millemila feste dell'unita'...che non ce stanno piu'...compresi quelli che le facevano funzionare...


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