Sarà la mia formazione politica dovuta ad Enrico Berlinguer, ma continuo a pensarla allo stesso modo.
Un giornalista, come un politico, ha un ruolo pubblico, quindi dovrebbe essere tenuto a comportarsi in un certo modo, altrimenti perde di credibilità.
Facciamo degli esempi cittadini, due politici: Luciano Nobili e Paolo Cento.
In politica potranno dire e fare cose giuste, molto giuste ma il loro comportamento pubblico fa sì che non siano credibili perché sei hai ruoli politici ti devi comportare in un certo modo.
Oltretutto vedere come si comporta sui social un personaggio pubblico mi fa capire come pensa, come ragiona e come lavora.
Io vado sul profilo twitter (e anche quello di FB) di FA e cosa vedo ?
Una virago incarognita, un'elettrice delusa dei M5S (lo ha scritto lei), una che spara ad alzo zero su tutto ciò che riguardi la Raggi e i pentastellati.
Un esempio: su Twitter è dovuta intervenire Gisella Ruccia del FQ a ricordarle che era stato Renzi a criticare la Finocchiaro per la spesa all'IKEA con la scorta.
E lei mica ha replicato
sì, hai ragione, ha risposto piccata continuando ad attaccare i M5S.
https://twitter.com/FedeAngeli/status/775064579722383361Una giornalista che si comporta così non mi ispira fiducia, perde di credibilità e mi fa riflettere sul metodo di lavoro.
Riflessioni che hanno fatto altri utenti, vedo.
Ripeto: questo modo di fare ti porta, quando sbagli, a prendere delle cantonate, e pure belle grosse.
Non sono un giornalista, non ho certezza delle fonti, quindi non pubblico materiale che trovo in rete, non so se sia vero o falso.
Pubblico il passo di una sua intervista al Tempo:
http://www.iltempo.it/roma-capitale/cronaca/2015/09/27/federica-angeli-ostia-libera-cosi-il-movimento-fa-il-gioco-della-mafia-1.1461534A «Ostia c'è una gara a chi è più onesto e a chi combatte di più la mafia». La lotta alla criminalità organizzata sul litorale romano è diventato un affare politico. Così Federica Angeli, cronista di nera di «Repubblica» sotto scorta e definita nella bozza di relazione "Mafia e litorale romano: il caso Ostia" come una giornalista «politicizzata» e legata all'ex minisindaco del Municipio, Andrea Tassone, poi arrestato.
Angeli, accuse pesanti per una giornalista.
«Attaccare una giornalista sotto scorta è fare il gioco della mafia. Il MoVimento 5 Stelle di Ostia è quello che sta facendo. Sappiano che io non permetto a nessuno di giocare con la mia vita e con quella dei miei figli».
Andiamo con ordine, partiamo da questi presunti contatti con l'ex presidente Tassone, del partito democratico.
«Io ho preso pubblicamente le distanze da Tassone, quando sono emersi i suoi rapporti corruttivi con Salvatore Buzzi. In principio non mi appariva una persona disonesta. Avevo detto, però, che se fossero emersi suoi rapporti illeciti con persone accusate di mafia avrei pubblicamente detto che mi avrebbe fatto "schifo". Cosa che ho fatto quando è stato arrestato».
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Quindi massimo rispetto, stima e comprensione per la giornalista.
Ma a me il giornalismo
tifoso non piace, e che sia
tifoso lo vedo dal comportamento pubblico.
Mi darete del moralista ? Pazienza.