Roma (in maiuscolo, la città)

Aperto da meanwhile, 27 Apr 2016, 14:24

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Citazione di: Warp il 16 Ott 2016, 18:00
Onestamente il senso di questo post mi sfugge. sicuramente per colpa mia.
Chi ha messo sullo stesso piano Gomez e Berlusconi ? Chi l'ha citato proprio berlusconi ?
In questo topic di parla di Roma, se vuoi parlare dei disastri fatti da Berlusconi, Renzi o chi ti pare a te e che esula dalla stretta discussione sulla città di Roma, apri un apposito topic e discutiamo di Berlusconi, Renzi o chi ti pare a te.
Infatti non è un post, ma il frammento di un post, inserito in un discorso più ampio, che andava avanti da più di una pagina.
Ti credo che ti sfugge il senso, ma sicuramente anche io non mi sono spiegato al meglio.  :beer:

CitazioneLa citazione di Gomez è una mia considerazione dovuta al fatto che mi pare che in Italia non si faccia molta attenzione a chi si vota.
Si preferisce votare il partito piuttosto che la persona, o meglio si sceglie il partito e poi eventualmente la persona.
Quindi questa richiesta di poter scegliere la persona non ha molto senso visto che pochi si vanno a informare prima sul curriculum della persona che votano o che potrebbero eleggere.
In Italia si fa di tutto per rendere difficile informarsi, la politica per prima si occupa a tempo pieno di controllare le televisioni ed i giornali, mettendo in scena veri e propri scandali come il tg1 ed il tg3.

In italia è dal 94 (prima non lo so) che si vota la persona, almeno a livello nazionale, ed infatti se chiedi ad un italiano il programma di un partito non te lo saprà dire mai. Però ci facciamo ammaliare dalle cazzate del salvatore di turno.

Riguardo a Roma, sicuramente Alemanno fu votato al di fuori del partito in se (anche se ovviamente si cercava la rottura), credo anche Marino, mentre su M5S hai ragione su roma, ma credo che ad oggi il M5S venga votato in larga parte pensando al faccione di dibba.

Poi si, che non ci sia informazione sulla persona è verissimo, ma io ti chiedo: la persona media, pigra, scazzata, tifosa, che va a votare, ma come cazzarola fa ad informarsi sulla persona? dove? Leggendo il messaggero o repubblica?

Guardando porta a porta o qualunque sia il programma di approfondimento politico di canale 5?

FatDanny

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Kelly, la giunta raggi ha fatto diverse cose buone (olimpiadi, ex fiera, GRAB, posticipato il rincaro su acqua, hanno tagliato alcune commissioni inutili, ecc), ma francamente ti sembrano sufficienti per un giudizio compiuto favorevole?
A me no. Perché al di là delle singole scelte manca l'indirizzo politico.
E senza indirizzo politico anche una buona scelta può cadere nel vuoto.

Ti faccio un esempio: il Grab a mio avviso è un ottima cosa, per quanto qualcuno lo pernacchi (evidentemente non va in bici e crede che gli unici ad andarci siano i turisti nordici).
Ma se fai il Grab senza un indirizzo compiuto di trasformazione della mobilità che ce fai col solo GRAB???

Per questo le cose fatte non riescono a tener testa alle critiche.
e guarda non si tratta nemmeno solo di inesperienza. Il problema principale è che manca un'idea di città. Se l'idea di città del PD è una grassa vacca da far mungere a chi ha i soldi per farlo, quella dei 5 stelle (così come lo era quella di Marino) è un fantasma. Un evanescente nulla.
E nel nulla le buone scelte si perdono, perché cadono nel vuoto.

Perché si fissino ci vogliono delle fondamenta, una spina dorsale, un filo a piombo.
Esattamente quel che manca ai grillini. Non su Roma, ma proprio in generale.


kelly slater

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Citazione di: MisterFaro il 17 Ott 2016, 16:31
Esatto.
Aggiungici che il terzo incomodo era giorgia meloni e il quadretto, pessimo, è completo.

Io rega' vi inviterei ad assistere ad almeno una seduta del consiglio comunale e ad ascoltare uno per uno tutti gli interventi dell'assemblea.
Io l'ho fatto st'estate per lavoro e vi vorrei fare un quadro di chi sono i consiglieri comunali oggi a Roma.
Gruppo PD : c'e' giachetti, poi c'e' la capogruppo De Biasi ( moglie di franceschini ) che se qualcuno definisce la raggi "na coatta" evidentemente non ha mai sentito parlare nel modo e nel merito questa signora.
Poi c'e' svetlana x che rappresenta le sue lobbies con altri due o tre.
I due di marchini sono marchini stesso e onorato che è un personaggio zelig che ha militato in tre o quattro partiti diversi che è la figura classica del politicante molto bravo a parlare e a trovare voti.
Poi ci sono un paio di forza italia che non parlano mai, stanno li.
Poi ci sono i fratelli d'italia, che a mio parere sono i piu' aberranti.
Sono l'equivalente del tg4 : parlano SOLO di immigrati che  rubano, stuprano e tolgono il lavoro agli italiani ma questo anche se si sta parlando che ne so del verde pubblico o delle piste ciclabili.
E' un mantra continuo su quanto non sono repressi deportati ed espulsi i negri e gli zingari.
Poi c'e' Fassina, che devo dire sembra una persona perbene e fa dei discorsi un po old style, ma tutto sommato condivisibili, ed è in assoluto il meno ostile ai 5 stelle, anzi qualche volta se non sbaglio ha pure votato con loro.
E poi ovviamente c'e' la maggioranza m5s, che a mio parere si divide in due sottogruppi: il grillino duro e puro che parla per slogan e luoghi comuni ed ha una mentalita' da trincea e di solito apportano pochissimo al dibattito.
L'altro sottogruppo, composto in prevalenza da donne, è fatto invece da persone che sicuramente scontano l'inesperienza proveniendo direttamente dalla societa' civile, ma hanno studiato e sanno presentare mozioni e progetti convincenti.
Ad oggi francamente rivoterei raggi mille volte, purtroppo non tanto per merito suo/loro ma perche' gli altri al governo al posto loro sarebbero stati un disastro ( politico ) vero.

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Monsieur Opale

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Citazione di: FatDanny il 17 Ott 2016, 16:37
Kelly, la giunta raggi ha fatto diverse cose buone (olimpiadi, ex fiera, GRAB, posticipato il rincaro su acqua, hanno tagliato alcune commissioni inutili, ecc), ma francamente ti sembrano sufficienti per un giudizio compiuto favorevole?
A me no. Perché al di là delle singole scelte manca l'indirizzo politico.
E senza indirizzo politico anche una buona scelta può cadere nel vuoto.

Ti faccio un esempio: il Grab a mio avviso è un ottima cosa, per quanto qualcuno lo pernacchi (evidentemente non va in bici e crede che gli unici ad andarci siano i turisti nordici).
Ma se fai il Grab senza un indirizzo compiuto di trasformazione della mobilità che ce fai col solo GRAB???

Per questo le cose fatte non riescono a tener testa alle critiche.
e guarda non si tratta nemmeno solo di inesperienza. Il problema principale è che manca un'idea di città. Se l'idea di città del PD è una grassa vacca da far mungere a chi ha i soldi per farlo, quella dei 5 stelle (così come lo era quella di Marino) è un fantasma. Un evanescente nulla.
E nel nulla le buone scelte si perdono, perché cadono nel vuoto.

Perché si fissino ci vogliono delle fondamenta, una spina dorsale, un filo a piombo.
Esattamente quel che manca ai grillini. Non su Roma, ma proprio in generale.
Se vado a rileggere vecchi post trasecolo.
Ma sono contento che
Alla fine leggo quanto ho sempre sostenuto, per non saper leggere e scrivere, pd e 5s erano da rigettare
Benvenuto nel club (dei gentilomini)

Ora adoperati affinché qualche attardato entusiasta veda la luce

;)

FatDanny

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Citazione di: Warp il 17 Ott 2016, 16:34

Le imprese portano investimenti e soldi
Investimenti e soldi portano il lavoro
Il lavoro porta benessere
Il benessere porta vantaggio alla comunità sotto forma di tasse e contributi
Tasse e contributi portano felicità anche a chi è fuori da questo anello sotto forma di servizi che altrimenti il pubblico non avrebbe possibilità di erogare.
Quindi il punto è che in Olanda Governo, Parlamento e Enti pubblici sono tutti volti ad attrarre investimenti privati.
Ti sembrerà strano ma funziona cosi


Warp non ci sembra affatto strano, sai com'è, l'ideologia dominante la conosciamo tutti :D
Ma si tratta, appunto, di ideologia. I passaggi che hai scritto tu non sono passaggi logici automatici, sono passaggi ideologici, la cui logica si chiude (ossia è circolare) con la chiosa "funziona così".
Perché non funziona così. Piuttosto:

Le imprese portano investimenti e si prendono i soldi (dire che "portano i soldi" è ideologico, serve a farli vedere come benefattori rovesciando i termini, in realtà prendono i soldi, non li portano)

Gli investimenti privati non producono lavoro, a produrre lavoro è la domanda di servizi e i soldi che lo Stato fornisce ai privati, con l'aggiunta che questi hanno come finalità la massimizzazione del profitto, non l'efficacia dell'investimento (ideologico dire che producono lavoro, serve a farli vedere come benefattori rovesciando i termini, in realtà pagano il lavoro il meno possibile e nel minimizzare i costi abbassano i livelli di servizio)

il lavoro non porta necessariamente benessere, dipende che lavoro e a che condizioni. Buona parte del lavoro non porta benessere, ma quasi esclusivamente profitti per le imprese. Per portare benessere i livelli salariali devono essere ben al di sopra della sopravvivenza, come quelli attuali (ideologico dire che il lavoro porta automaticamente benessere, serve a mostrare il datore di lavoro come un magnate moderno. Senza quel lavoro il datore non becca un euro di profitto)

il benessere porta vantaggi alla comunità se è distribuito. Siccome l'epoca moderna è caratterizzata dai livelli minimi di distribuzione della ricchezza tale benessere va a vantaggio di pochi ricchi e non delle comunità (ideologico affermare che qualsiasi benessere porta vantaggi alla comunità, serve a creare consenso nelle comunità verso qualsiasi speculazione)

mi fermo qui tanto il senso si è capito.
Il tuo percorso virtuoso del benessere altro non è che una tesi ideologica, smentita spesso e volentieri dai fatti. Il benessere del '900 viene molto più dalle lotte operaie che dalle virtuosità del mercato, che oggi, senza conflitti sociali, mostra il suo vero volto: zero benessere per le comunità, massimo profitto per le classi dirigenti.

Se questo è il modello, io rappresento l'antimodello.

Monsieur Opale

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Ah....anche Marino fece cose buone

kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 17 Ott 2016, 16:37
Kelly, la giunta raggi ha fatto diverse cose buone (olimpiadi, ex fiera, GRAB, posticipato il rincaro su acqua, hanno tagliato alcune commissioni inutili, ecc), ma francamente ti sembrano sufficienti per un giudizio compiuto favorevole?
A me no. Perché al di là delle singole scelte manca l'indirizzo politico.
E senza indirizzo politico anche una buona scelta può cadere nel vuoto.

Ti faccio un esempio: il Grab a mio avviso è un ottima cosa, per quanto qualcuno lo pernacchi (evidentemente non va in bici e crede che gli unici ad andarci siano i turisti nordici).
Ma se fai il Grab senza un indirizzo compiuto di trasformazione della mobilità che ce fai col solo GRAB???

Per questo le cose fatte non riescono a tener testa alle critiche.
e guarda non si tratta nemmeno solo di inesperienza. Il problema principale è che manca un'idea di città. Se l'idea di città del PD è una grassa vacca da far mungere a chi ha i soldi per farlo, quella dei 5 stelle (così come lo era quella di Marino) è un fantasma. Un evanescente nulla.
E nel nulla le buone scelte si perdono, perché cadono nel vuoto.

Perché si fissino ci vogliono delle fondamenta, una spina dorsale, un filo a piombo.
Esattamente quel che manca ai grillini. Non su Roma, ma proprio in generale.

Secondo me questa critica è piu' vera per un governo nazionale che per quelli locali.
Per me non è vero che il m5s non abbia un'idea di citta'.
Il punto è che non è definita da un'ideologia stringente, ma da valori isolati staccati tra loro e talvolta in contraddizione tra loro . Ma questo potrebbe non necessariamente essere un male.
Il problema è farle le cose, no che non siano state pensate.
Ti dico per certo che il progetto ultimo sulla mobilita' di Stefano e company sarebbe quello di ridurre massicciamente la circolazione privata e potenziare il trasporto pubblico ai massimi, insieme con le reti ciclabili.
Graziarcazzo dirai te.
E infatti non la dicono sta cosa, perche'
1) è sconveniente a livello politico perche' al momenhto attuale il romano se gli levi la macchina va (giustamente) nel panico.
2) per realizzarla servirebbero dei geni senza paura e loro invece attualmente non riescono proprio a ad arrivare oltre allo step successivo.

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Monsieur Opale

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Cioè siamo al: vorrei ma non posso. Sai....i voti...

Un classico ragionamento da partito. Cosa che in realtà sono e cosa che si sa da sempre. Sondaggi, marketing, corsi per essere carini. Tutto il corredo che Silvio ha introdotto nella politica.Tutto il corredo per piacere. Fine a se stesso.

Perlomeno Marino i Fori li chiuse.

Aveva più palle di questi qui?

Warp

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Kelly
Sarà un modello sbagliato probabilmente perchè in italia vige un capitalismo che è un capitalismo da rivoluzione industriale 1850, un capitalismo immaturo da paese in via di sviluppo, un misto di criminalità, lavoro nero, imprese assistite, lavori fasulli che non esistono e gente che non fa un ca.zzo dalla mattina alla sera ma gli viene pagato uno stipendio (da fame of course), precariato scambiato per flessibilità e l'idea che l'impresa è comunque un nemico (certo che devono guadagnare mica sono onlus).

Io ti ho disegnato un modello che qui funziona esattamente come ti ho descritto. (Poi certo magari ci saranno sacche di sfruttamento e illegalità pure qui ovvio, ma si tratta di casi isolati) le imprese che non si reggono da sole falliscono, i salari sono buoni e la gente lavora e lavora tanto.. Moltissimi lavorano 3 giorni a settimana per scelta anche perchè più lavori più ti tassano. I servizi te li danno, ma l'assicurazione sanitaria te la devi pagare da solo perchè è privata. Per un salariato in busta paga tra il lordo e il netto c'è una differenza molto ridotta non come in italia. Lavoro nero non ce n'è o se c'è non si vede, perchè se ti beccano ti chiudono l'attività

Non lo so magari sarà un sistema sbagliato ma qui i livelli di felicità istruzione e benessere sono al top di tutte le classifiche mondiali in Italia questo sistema di intendere il mondo e la vita non mi pare che stia portando grossi vantaggi certo a Roma c'è il sole, ma credo non basti a fare la felicità se tutto il resto che ti sta intorno non va e la vita è una lotta quotidiana con i mille malfunzionamenti.

Alla fine forse il discorso ideologico lo fai più tu che io. Perchè parti da una premessa che chi da lavoro è comunque uno sfruttatore chiunque esso sia.
Però in questo tuo quadro come intendi far felice la città (non ricca, felice) e quindi dare la possibilità a che la città abbia soldi per i servizi pubblici tutto il resto non l'ho capito. Se non generi lavoro e investimenti non ho capito bene come intendi far andare avanti la comunità.
Le ricette che vedo in Italia ricordano più il paltò di Napoleone di Miseria e Nobiltà, piuttosto che veri cambi di paradigma economico e sociale.
Quando hai 88 miliardi di euro di evasione fiscale non vai da nessuna parte e quegli 88 miliardi li hanno evasi gli Italiani, tutti gli italiani di destra di sinistra, grillini, atei e cattolici
Allora bisognerebbe cominciare a lavorare su come rendere questo paese funzionante nel concreto non immaginarlo come ci piacerebbe che fosse.
:beer:

genesis

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Citazione di: kelly slater il 17 Ott 2016, 16:44
Gruppo PD : c'e' giachetti, poi c'e' la capogruppo De Biasi ( moglie di franceschini ) che se qualcuno definisce la raggi "na coatta" evidentemente non ha mai sentito parlare nel modo e nel merito questa signora.
Ma come, è laureata in Lettere e Filosofia  :). Però devo dire che me ne hanno parlato bene.

genesis

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Citazione di: kelly slater il 17 Ott 2016, 16:01
Io vorrei capi' qual'e' il modello di citta' che propone Romafaschifo.
Dunque: DECORO URBANO , benissimo, tutto pulito, niente scritte sui muri, niente baracche
sulla riva del tevere, niente bancarelle, niente zingari, immigrati solo quelli imborghesiti.
Le multinazionali, che sono il BENE, che costruiscono PARCHI e GRATTACIELI non perche' gli conviene ma perche' le multinazionali sono BUONE e sono il FUTURO.
I centri sociali non sgomberati: proprio rasi al suolo e gli occupanti in galera.
E uno stadio della roma enorme con un quartiere enorme intorno.
Che bello.

Il modello ? Costruire, costruire e costruire.

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kelly slater

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Scusa Warp mi sono perso dov'e' il "qui" che descrivi.
Dove stai?

Monsieur Opale

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Citazione di: meanwhile il 27 Apr 2016, 14:24
Ho trovato in rete questo scritto, che rispecchia in larga parte quello che mi viene alla mente quando vengo a Roma, il paio di volte all'anno che riesco a venire all'Olimpico e la decina di volte l'anno che ci vengo per lavoro. Pensieri simili a quelli che faccio io, quando arrivo da Roma nord attraverso la campagna, quando mi fermo nelle periferie poco dentro il GRA, quando mi tocca arrivare quasi in centro.
Non entro nel merito della parte finale, ne so troppo poco.
E' un pò lungo e scusate se mi permetto di proporvelo ma mi piacerebbe sapere, da dentro, che ne pensate.
La fonte è il blog http://pauperclass.myblog.it/

Roma non va governata, va demolita [Alceste]
Posted on 17 aprile 2016   

A Roma è facile svegliarsi stanchi.
Solo il pensiero dello spostamento fisico all'interno della città provoca scariche chimiche depressive.
Il rantolare degli autobus, le banchine della metropolitana rigurgitanti, un clangore sordo, costante, di trombette, di sgommate brucianti, clacson, motori imballati, chiacchiericcio telefonico, stupidaggini, suonerie coprolalie: un bordone che pian piano, per abitudine, o forse perché il corpo non può resistervi, scade nell'inudibile, anche se ce lo teniamo dentro, tutto il giorno, e quello lavora nell'anima, fino a svuotarla; e, poi, il paesaggio urbano: ai limiti dell'incubo postatomico: cassonetti sventrati, campane per il vetro bruciate, muri lordati dai writer, merde di cane, marciapiedi sbrecciati e infestati dalle erbacce – erbacce fiorenti, nonostante lo strato compatto e annoso dei rifiuti depositato negli angoli: involucri di merendine, carte unticce, lattine schiacciate, cariche telefoniche, polvere, mozziconi, schegge di plastica scolorite, residui di copertoni; e la promenade, sempre uguale, e sempre depressiva: una teoria interminabile di bar, pizzerie, kebabberie, yogurterie, gelaterie, patatinerie, tavole calde, nail bar, tea room, rosticcerie kosher, lounge bar, piadinerie, supermercati, ipermercati, discount, alimentari calmucchi, fornai egiziani; e poi il ciarpame: bigiotterie bengalesi, casalinghi cinesi, bancarellari d'ogni risma (Tutto a 3 euro! Tutto a 2 euro! Tutto a 1 euro!), a decine, a centinaia, sui marciapiedi, sugli scivoli per handicappati, appoggiati alle colonne di marmo secolari di Piazza della Repubblica, sotto la metro, dentro le stazioni, nei giardini pubblici, luridissimi, con l'erba scolorita e stenta per le continue pisciate; e poi gli sciami di mendicanti, i lavavetri, i venditori improvvisati, gli zingari che uncinano gli oggetti di scarto direttamente dalle pattumiere – oggetti da rivendere in fiere domenicali improvvisate, abusive e senza controllo, sotto lo sguardo domenicale e apatico dei vigili urbani, mentre tutti – zingari, vigili e romani – respirano il lezzo d'improvvisate e appiccicose bancarelle d'arrosticini.
E poi, in mezzo a tale formicolio d'uomini allo sbando, tremolanti nella vampa di calore che esala dai motori surriscaldati, ecco gli uffici del terziario privato, lividi e nichilisti: intermediazioni immobiliari, bancarie, finanziarie, burocratiche; quindi le poste, e le banche vere e proprie; e poi le emanazioni gnostiche dello Stato Italiano: scuole prefabbricate, bruttissime, municipi, dependance universitarie in vetrocemento; e ancora anagrafi, uffici tributari, uffici amministrativi, uffici giudiziari, ministeri, assessorati – una moltitudine spesso insediata in (ex) squisiti palazzi ottocenteschi che si è provveduto a distruggere con innovazioni folli: montacarichi, elevatori per handicappati, orribili ascensori esterni, e condizionatori, migliaia, decine di migliaia di condizionatori, che sfregiano, con le loro nervature in PVC, i delicati davanzali, le spallette, gl'ingegnosi architravi e frontoni che gli architetti d'antan provvidero a quella città che sbalordiva tedeschi, francesi, russi e inglesi ("Roma, patria mia, città dell'anima!", piangeva Byron); ma il centro e la periferia della città non bastano mica all'apparato della Capitale della Repubblica Italiana: e allora molti statali sono relegati in cittadelle (inutili) di cemento fuori del Raccordo Anulare: sedi ministeriali, anche qui, sedi delle forze di polizia, dell'Agenzia delle Entrate, e poi della Guardia di Finanza, di Equitalia: gigantesche concrezioni tumorali, inefficienti e spaventevoli, a cui il cittadino deve recarsi in pellegrinaggio, spendendo intere giornate e settimane, con le sue cartelline gonfie di scartoffie ingiallite, raccomandate, attestazioni di pagamento, fatture e liberatorie, onde espiare, quasi sempre, le colpe attribuite da un dio ingiusto e spietato.
Tu li osservi basito, questi inutili sepolcreti, mentre viaggi sul Raccordo che cinge Roma per settanta chilometri; e attaccati ci vedi altri delitti urbanistici: infinite catene condominiali, veloci a spuntare come fungaie corrotte; palazzotti in serie, grigiastri o, spesso, bianchi, altissimi, incongrui con la circostante campagna, su cui attecchiscono e proliferano come letali epiteliomi su una pelle delicata; enormi, spettrali, d'un candore da lebbroso, già insidiati dalla fatiscenza e dalla rovina, nonostante siano freschi di cazzuola; con le loro stradine insensate, bianche anch'esse, le panchine rachitiche, i giardinetti geometrici e asfittici, gli alberelli che spuntano direttamente dal cemento, i centri commerciali coi negozietti eguali a quelli d'ogni altro centro commerciale, i marciapiedi che – lo sappiamo già – si sfalderanno in mille brecce dopo qualche pioggia, le balconate chiuse da grate di ferro come stie per polli. E i parchi, i parchi per i bimbi: luoghi ricreativi che i costruttori devono costruire, per legge, e che, certo, costruiscono, ma con la delicatezza e l'amore di un sadico: scivoli di ferraccio, altalene postmoderne, simulazioni di giocosi labirinti: un ammasso di plasticaccia da scarto che scolorirà, screpolandosi, dopo la canicola di una sola estate.
Solo un ceto politico e imprenditoriale psichicamente disturbato può concepire queste epifanie del nulla, in cui il menefreghismo della corruzione si intreccia con l'insipienza. Questo non è più malgoverno, è, appunto, psicopatia; vuoto interiore, mancanza di profondità storica. Un serial killer e un assessore promanano dalla stessa anomia morale, ma l'assessore è infinitamente più pericoloso; è bene convincersi, queste sono sì architetture brutte, orrende, ma soprattutto criminogene. Vivere qui significa ammalarsi di quell'infelicità che non ha nome e che produce, nella falsa, infinita, libertà che il sistema ci prodiga, potenziali assassini e pazzi deprivati delle emozioni.
Solo il passato, che ancora residua, a chiazze, nella campagna romana, ci rammenta di un'età in cui vigevano sentimenti umani. Sì, ogni tanto, a ben cercare, quasi inavvertiti all'occhio, si ritrovano, come per miracolo, le forme d'antichi casolari, di grazia perfetta; o i ruderi di fontanili settecenteschi per il beveraggio delle bestie; o le mura perimetrali di ville romane, sepolte nell'erba; torrette medioevali in disfacimento eppure stupende; stallaggi dalle impertinenti finestre ad oblò.
Solo allora si capisce cosa siamo stati e a cosa abbiamo rinunciato.
Solo allora si comprendono le parole di Chateaubriand:

"[Nella campagna romana c'è] un silenzio e una solitudine vasti come il rumore e il tumulto degli uomini che un tempo calpestavano questo suolo. Qua e là si scorgono accenni di strade romane in luoghi ove non passa più alcuno e tracce disseccate di torrenti invernali simili, quando si vedano da lontano, a grandi strade battute e frequentate, mentre non sono che il letto deserto di un'onda tempestosa trascorsa come il popolo di Roma.
Rari sono gli alberi, dovunque s'alzano rovine di acquedotti e di tombe; rovine che sembrano le foreste e le piante indigene d'una terra composta dalla polvere dei morti e dai ruderi degli imperi ..."

E con umani non intendo buoni; anche il male è umano: la codardia, il disprezzo, la slealtà sono umani. Il dolore è umano.
Umana è la costellazione che sovraintende ai moti e alle passioni degli individui e che, con la sua alternanza di gioia e dolore, rende definite le nostre passioni, e possibile la gioia dopo il dolore.
E invece qui, a Roma, si forgia, giorno dopo giorno, un campo concentrazionario per edonisti nevrotici, senza emozioni, letargici, sfiniti; né tristi, né felici; sfiniti, come detto: dal rumore, dalla pubblicità, dal chiasso, dal cicaleccio dei social, dalla claustrofobia di una città impazzita.
Gente che non sente più nulla, e che ama sprofondarsi in quella dissoluzione da isolamento che gli garantiscono gli amatissimi auricolari e la masturbazione compulsiva da touch screen.
Non so come si sia arrivati a questo manicomio, ma una cosa è certa. È impossibile governarlo. Lo si può solo smontare pezzo a pezzo, con atti esclusivamente negativi.
Occorre demolire, abrogare o vietare: demolire interi quartieri, come Corviale o Tor Bella Monaca; demolire le defecazioni delle cosiddette archistar (l'orribile Nuvola di Fuksas, ad esempio, arriverà a costare da seicento milioni a un miliardo di euro, nonché la dismissione di quattro gioielli dell'urbanistica dell'Eur); abrogare la legislazione che tiene in piedi le municipalizzate, già formalmente fallite; abrogare la legislazione che consente l'esternalizzazione a cooperative e aziende amiche; vietare nuove costruzioni nel territorio comunale (lo spazio c'è: basta demolire l'esistente); vietare l'esercizio degli uffici comunali in ambiti non di proprietà comunale et cetera.
E si potrebbe continuare su questi toni da teologia negativa.
Ciò che differenzia il cattivo amministratore da quello buono: il primo propone riforme, il secondo le abolisce; il primo parla di novità, il secondo le ha in uggia; il primo inaugura, il secondo distrugge ciò che si è inaugurato.
Forte Roma non perit si Romani non pereant.
Ma è possibile un uomo che carichi su di sé questo fardello? E soprattutto: esistono ancora i romani? Ci sono ancora italiani?

Ripartiamo da qui.
Esiste una idea di Roma?
Dobbiamo aspettare il prossimo giro?
È una partita persa in partenza?

Tornerei al post che ha dato origine a tutto.
Ragionando su ipotesi possibili, concrete, aldilà di idelogie malmasticate e maldigerite, cosa ci si aspetta da una classe politica?

La rivoluzione? Una sana e corretta gestione della cosa pubblica? Il pugno di ferro che impone la volontà di chi governa?
Il vecchio buon senso capace di armonizzare diverse istanze al fine di ricomporre i contrasti per far marciare la macchina?

E vedete qualcosa di ciò al momento?


Warp

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Citazione di: kelly slater il 17 Ott 2016, 17:43
Scusa Warp mi sono perso dov'e' il "qui" che descrivi.
Dove stai?

Io vivo in Olanda.(anche se spesso per lavoro o famiglia sto a Roma).
Lungi da me polemizzare con te (i tuoi gusti musicali ti consentono di sostenere qualunque tesi  :) almeno con me hai un bonus infinito, puoi dire quello che ti pare)

Io non sono mai intervenuto su Temi nel corso di questi anni, proprio perchè non ho voglia di polemizzare via forum, dopotutto è un forum sulla Lazio, ho cominciato negli ultimi giorni perchè comincio a non farcela più a vedere la mia città in questo stato pietoso.

Io vorrei sapere (non da te in particolare, ma da chi vive a Roma)
Che città volete fare?  E come soprattutto. Come pensate di renderla più bella? Che città e che paese pensate di lasciare alle prossime generazioni?
Una città aperta, tollerante, dinamica, efficente, che non ha paura delle sfide e del futuro? una città dove non regna l'illegalità diffusa?
Volete un paese più simile ai paesi europei più evoluti o più simile alla Bulgaria o alla Romania, paesi e democrazie giovani ,economie da creare? Perchè è li che l'Italia e Roma in particolare sta scivolando, i dati OCSE, Eurispes e di mille altri misuratori dicono che l'italia è in fondo a quasi tutte le classifiche, non legge libri, non legge giornali, non spende in cultura, non da servizi, il lavoro è poco e non qualificato, scuole modeste, produttività tra le più basse in europa, parita di genere lontana, burocrazie bizantine, sperequazioni economiche inaccettabili, ascensore sociale bloccato, gente costantemente inca.zzata o depressa. Ogni volta che vengo a Roma mi pare peggio, mi sento male a girare per la strada e vedere robe che sarebbero inaccettabili in tutte le capitali europee.
Questo è il punto. Che volete fare? come pernsate di andare avanti? Perchè porca miseria dateve 'na mossa, fate qualcosa, perchè Roma sta morendo.
Il mondo va velocissimo e il tempo perso non si recupera.
Fate presto

Monsieur Opale

*
Lazionetter
* 8.681
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Roma ora è una carta inzaccherata di merda.
Non vedo luce. Servono soldi, tanti soldi. Soldi che debbono arrivare dallo stato centrale, soldi che aumentano il debito pubblico. Soldi. Per ripartire.
Intanto registro che in nome della honestá abbiamo buttato a mare una occasione come le Olimpiadi che avrebbero versato fiumi di denaro su Roma.
Non li vogliamo.
Poi guardate Milano post Expo o Londra post Olimpiadi e dite se sono stati degli imbecille.

Soldi. Il resto è  chiacchiera da centro anziani.

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Citazione di: Monsieur Opale il 17 Ott 2016, 20:59
Roma ora è una carta inzaccherata di merda.
Non vedo luce. Servono soldi, tanti soldi. Soldi che debbono arrivare dallo stato centrale, soldi che aumentano il debito pubblico. Soldi. Per ripartire.
Intanto registro che in nome della honestá abbiamo buttato a mare una occasione come le Olimpiadi che avrebbero versato fiumi di denaro su Roma.
Non li vogliamo.
Poi guardate Milano post Expo o Londra post Olimpiadi e dite se sono stati degli imbecille.

Soldi. Il resto è  chiacchiera da centro anziani.
Ma la fonte?

Da tutti i dati che ho letto risulta sempre e solo un grosso buco, ovunque. L'opportunità persa è per i soliti palazzinari ed appaltisti, i romani l'hanno solo che scampata bella.

Sarebbe stata la mazzata finale.

Monsieur Opale

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Citazione di: Kredskin il 17 Ott 2016, 21:40
Ma la fonte?

Da tutti i dati che ho letto risulta sempre e solo un grosso buco, ovunque. L'opportunità persa è per i soliti palazzinari ed appaltisti, i romani l'hanno solo che scampata bella.

Sarebbe stata la mazzata finale.

ne abbiamo già parlato pagine addietro, ci ripeteremmo tutti

io resto della mia: fossi stato Sindaco 'sti soldi me li sarei presi, Roma ne avrebbe avuto giovamento ed io pure gestendo bene la cosa (ma io so' io)

alternative? non ce ne sono
altri soldi? neanche

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Citazione di: FatDanny il 17 Ott 2016, 11:02

La responsabilità di chi vota è un concetto peloso.
E si badi bene che io attraverso questa responsabilità potrei prendermela con circa l'80% degli italiani negli ultimi 30 anni continuativi. Avrei con tutti voi un credito quasi illimitato.
Potrei prendermela con chi ha votato Berlusconi e la progressiva perdita credibilità del paese (proprio oggi sono uscite le ultime mail dell'amministrazione americana in merito rilasciate da Wikileaks);
potrei prendermela con chi ha votato DS e PD e ha causato le peggiori leggi nazionali in termini di lavoro, formazione e smantellamento del welfare.
Oggi, per rimanere dalla parte della ragione, potrei prendermela anche con chi ha votato grillo e Raggi, dicendo che hanno condannato Roma.

E' molto facile rapportarsi in questo modo alla politica, da "libero pensatore" in perenne minoranza.
Io potrei usare il "ve l'avevo detto" rivendicandolo su un arco temporale ben più lungo dei liberal-socialisti velavevodettisti dell'ultima ora (in realtà semplici grillin-rosiconi perché il capocomico gli ha tolto la pagnotta nonostante le loro risibili previsioni della prima ora sulla scarsa durata del fenomeno pentastellato).
Io ho oltre 30 anni di credito in tal senso.

Ma non funziona così. In primo luogo perché il velavevodettismo è un gioco facilissimo da fare.
In secondo luogo perché le persone non possono essere ritenute responsabili del debito pubblico o del declino italiano sulla base del loro voto.
Perché il voto è tutt'altro che libero: è condizionato dai rapporti di forza economici e dalle capacità mediatiche dei concorrenti. In politica mica si parte da pari merito, per cui non può essere considerata una competizione equa. Di conseguenza la stragrande maggioranza vota subendo questa eterodirezione. Non viene costretta a votare le squadre principali, ma ci viene accompagnata costantemente.  In una fase di crisi questo accompagnamento può essere inefficace e le persone, sfiduciate dal martellamento, possono affidarsi ad altro (vedi Syriza o lo stesso grillo). Questo produce per caso la possibilità di fare altro? Come no, Si veda chi ha fatto scelte diverse, tipo la Grecia, com'è stata ricondotta sulla "giusta via" a forza.
Per questo motivo è assolutamente improprio accollare alle persone e al loro voto il destino politico del proprio paese, quando è evidente che questo sia determinato altrove dai parlamenti e altrove dalle cabine elettorali. Tornando in Italia credo che la tripletta Monti-Letta-Renzi dica qualcosa in tal senso.
Sono coerente e se ritengo il sistema italia guidato da una ben determinata classe dirigente che usa lo strumento elettorale alla bisogna non posso poi prendermela con gli italiani strumentalizzati.

L'accusa agli "italiani" cialtroni e responsabili è il classico argomento qualunquista che salva i veri responsabili. I quali avrebbero fatto lo stesso a prescindere da come avessero votato gli italiani.
Se vent'anni fa, per assurdo, avesse vinto il PRC secondo voi non ci saremmo trovati di fronte ad una situazione di guerra aperta analoga a quella vissuta dai grillini? SI.
Ma se alcuni sono lasciati liberi di governare e altri invece devono trovarsi di fronte le barricate e la guerra aperta del potere attuale la politica si può considerare una competizione alla pari in cui gli unici responsabili sono i votanti? io non credo proprio.


Ognuno vede solo le strane commistioni che gli interessano.
Alcune notizie vengono riportate, altre invece passano sotto traccia...



Ok, va bene, ercittadino nasce buono, è il buon selvaggio rovinato dalla classe politica cattiva serva del capitale venuta dagli ultramondi e quando vota non è mai responsabile, perché è stato fuorviato e chi doveva vigilare non ha vigilato.
Aspettiamo Bruce Willis o chi per lui che ci venga a liberare, che te devo dì...



Kredskin

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Citazione di: Monsieur Opale il 17 Ott 2016, 21:46
ne abbiamo già parlato pagine addietro, ci ripeteremmo tutti

io resto della mia: fossi stato Sindaco 'sti soldi me li sarei presi, Roma ne avrebbe avuto giovamento ed io pure gestendo bene la cosa (ma io so' io)

alternative? non ce ne sono
altri soldi? neanche
Giusto, alternative non ce ne sono. Il problema è che se non fai il miracolo, perché basta andarsi a guardare i dati delle altre città per capire che le probabilità sono quelle di un miracolo, andate tutti pe' stracci nell'arco di pochi mesi.

Parliamo più che altro se sarebbe stato giusto prendersi un rischio così grande, perché da come la dici te pare che era automatico che andasse tutto bene.

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