Roma (in maiuscolo, la città)

Aperto da meanwhile, 27 Apr 2016, 14:24

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kelly slater

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Citazione di: Warp il 17 Ott 2016, 20:50
Io vivo in Olanda.(anche se spesso per lavoro o famiglia sto a Roma).
Lungi da me polemizzare con te (i tuoi gusti musicali ti consentono di sostenere qualunque tesi  :) almeno con me hai un bonus infinito, puoi dire quello che ti pare)

Io non sono mai intervenuto su Temi nel corso di questi anni, proprio perchè non ho voglia di polemizzare via forum, dopotutto è un forum sulla Lazio, ho cominciato negli ultimi giorni perchè comincio a non farcela più a vedere la mia città in questo stato pietoso.

Io vorrei sapere (non da te in particolare, ma da chi vive a Roma)
Che città volete fare?  E come soprattutto. Come pensate di renderla più bella? Che città e che paese pensate di lasciare alle prossime generazioni?
Una città aperta, tollerante, dinamica, efficente, che non ha paura delle sfide e del futuro? una città dove non regna l'illegalità diffusa?
Volete un paese più simile ai paesi europei più evoluti o più simile alla Bulgaria o alla Romania, paesi e democrazie giovani ,economie da creare? Perchè è li che l'Italia e Roma in particolare sta scivolando, i dati OCSE, Eurispes e di mille altri misuratori dicono che l'italia è in fondo a quasi tutte le classifiche, non legge libri, non legge giornali, non spende in cultura, non da servizi, il lavoro è poco e non qualificato, scuole modeste, produttività tra le più basse in europa, parita di genere lontana, burocrazie bizantine, sperequazioni economiche inaccettabili, ascensore sociale bloccato, gente costantemente inca.zzata o depressa. Ogni volta che vengo a Roma mi pare peggio, mi sento male a girare per la strada e vedere robe che sarebbero inaccettabili in tutte le capitali europee.
Questo è il punto. Che volete fare? come pernsate di andare avanti? Perchè porca miseria dateve 'na mossa, fate qualcosa, perchè Roma sta morendo.
Il mondo va velocissimo e il tempo perso non si recupera.
Fate presto

Prima di tutto sappi che quando parliamo di politica in particolare io non personalizzo mai le discussioni, mi stanno simpatici/che netters che la pensano molto diversamente da me e tu non fai eccezione.
Oh bella pe te che stai in Olanda: ci è andata una mia amica di recente ch non trovava lavoro qui e la invece l'ha trovato e sta una favola.

Che ti devo dire?
Qua uno innanzitutto cerca di sopravvivere in qualche modo, poi per il resto purtroppo la mentalita' italiana e romana in particolare è quella e non riusciamo a uscirne aldila degli schieramenti.
Nessuno, io compreso, pensava che arrivava la fatina e con la bacchetta magica risolveva gli annosi problemi che tu ben descrivi, anche se si, ci si aspettava di piu' decisamente.
Ma d'altra parte se conosci la storia di Roma anche solo degli ultimi due secoli vedrai che il principio che ne ha fondato lo sviluppo urbanistico e di conseguenza sociale e culturale non è mai stato quello, logico, di rispondere alle problematiche dello sviluppo, ma sempre quelllo di creare profitti per pochi privilegiati, che siano stati la chiesa, le compagnie di costruzione legate alla classe politica umbertina, gli ex nobili romani, i moderni palazzinari.
A roma prima si costruivano i palazzi e solo dopo ci si faceva arrivare le fogne e i trasporti.
I piani regolatori o li scrivevano direttamente i costruttori, oppure quando qualche politico illuminato riusciva a far emergere un po di logica ( oltre all'equita' ) veniva fatto di tutto per aggirarli.
E nell'era diciamo contemporanea non è stato fatto nulla per trasformare la citta' in una moderna metropoli come vorresti tu e come vorremmo tutti.
Pero' la rabbia e l'odio sociale che RFS pompa quotidianamente non ha senso e non aiuta la situazione.
O meglio :  se ripeti ogni giorno che è sbagliato lasciare la macchina in doppia fila sicuramente è un ottimo messaggio civico, ma se è abbinato con le foto della baracca in riva al tevere che sono un mezzo invito implicito a tiraje na molotov de notte beh allora mi fa schifo.
Mettere la cenere sotto al tappeto non mi interessa.

Rugiule

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Citazione di: Kredskin il 17 Ott 2016, 21:40
Ma la fonte?

Da tutti i dati che ho letto risulta sempre e solo un grosso buco, ovunque. L'opportunità persa è per i soliti palazzinari ed appaltisti, i romani l'hanno solo che scampata bella.

Sarebbe stata la mazzata finale.
Un grosso buco, può darsi, ma un buco che rende la città migliore. I palazzinari si arricchiscono ovunque, gli appalti vanno tenuti sotto controllo, le speculazioni vanno fermate, ma i progetti no, cazzo! Qui con la scusa dei palazzinari non si fa più niente, gli operai stanno a spasso e migliaia di famiglie stringono la cinghia. Un sindaco normale va a chiedere soldi al governo sempre, e se non li ottiene si deve cospargere il capo di cenere al cospetto dei cittadini perché non li ha ottenuti, altro che rifiutare MILIARDI!
Una follia, una imperdonabile follia. Come pensiamo di raddrizzare questa città senza ricorrere ai soldi, senza ricorrere ai debiti, senza fare appalti? Il buco che si ritrovano Londra e Milano per i cittadini e per i turisti si traduce in una città più vivibile, metropolitane più capillari, treni nuovi, nuovi spazi e nuovi luoghi di aggregazione, rivalutazione delle periferie, infrastrutture per ospitare eventi. Guarda, per me è stata fatta una cazzata grande come una casa, magari non avremmo vinto, ma almeno provare a sognare per una rinascita della città,  cazzo! Sto troppo incazzato per questa cosa e sono poco lucido. La chiudo qui.

kelly slater

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Citazione di: Warp il 17 Ott 2016, 20:50

una città dove non regna l'illegalità diffusa?


Oh comunque piano co sti concetti reazionari eh.
E' n'attimo che qui ti mettono accanto a quelli che vogliono HONESTA'  :beer:

Kredskin

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Citazione di: Rugiule il 17 Ott 2016, 23:32
Un grosso buco, può darsi, ma un buco che rende la città migliore. I palazzinari si arricchiscono ovunque, gli appalti vanno tenuti sotto controllo, le speculazioni vanno fermate, ma i progetti no, cazzo! Qui con la scusa dei palazzinari non si fa più niente, gli operai stanno a spasso e migliaia di famiglie stringono la cinghia. Un sindaco normale va a chiedere soldi al governo sempre, e se non li ottiene si deve cospargere il capo di cenere al cospetto dei cittadini perché non li ha ottenuti, altro che rifiutare MILIARDI!
Una follia, una imperdonabile follia. Come pensiamo di raddrizzare questa città senza ricorrere ai soldi, senza ricorrere ai debiti, senza fare appalti? Il buco che si ritrovano Londra e Milano per i cittadini e per i turisti si traduce in una città più vivibile, metropolitane più capillari, treni nuovi, nuovi spazi e nuovi luoghi di aggregazione, rivalutazione delle periferie, infrastrutture per ospitare eventi. Guarda, per me è stata fatta una cazzata grande come una casa, magari non avremmo vinto, ma almeno provare a sognare per una rinascita della città,  cazzo! Sto troppo incazzato per questa cosa e sono poco lucido. La chiudo qui.
Gli operai stanno a spasso perché hanno già speculato su tutto lo speculabile, non perché non si fanno le olimpiadi. Hanno totalmente affossato l'edilizia a forza di mangiare e di rovinare ogni singola cosa.

Ma i mondiali di nuoto li hai seguiti? Dietro al mio ufficio stavano facendo una struttura della madonna, una roba bellissima che doveva rilanciare la zona, di qua e di la... ad un mese dall'inizio dei mondiali stavano ancora a capì come ca**o le dovevano fa' ste vasche. L'impianto è stato terminato un anno dopo. Finì anche su striscia la notizia (che disprezzo profondamente, ma chiaramente li in zona fece notizia).

Vedi, io in potenza sarei d'accordo con te, ma semplicemente quello che auspichi è impossibile. Proprio impossibile.

Roma potrà tornare una città decente nel momento in cui tutto il marcio che la devasta verrà rimosso, perché se anche arrivassero 10 milioni di euro, 9 andrebbero buttati nel cesso, lascerebbero comunque buchi e i romani vivrebbero altri enormi disagi.

Le olimpiadi sarebbero state la mazzata finale, non esiste proprio il margine per fare qualcosa di buono a quei livelli.

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Rugiule

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Per i mondiali di nuoto hanno fatto schifo e Malagò dovrebbe armarsi di cazzuola e finire di costruire la vela di Tor Vergata e la piscina di Valco San Paolo. Che io sono andato a vedere prima dell'apertura (che non c'è mai stata) e c'era una vasca esterna da 50 metri bellissima, raso erba, una meraviglia.
Ma ripeto, lasciare al degrado una città per questo? Tu questo ti aspetti dalla politica davvero?  Non ti aspetti che le cose cambino? E non pensi che tutti gli elettori grillini hanno votato la sindaca per aspirare a una città migliore? E la città secondo te migliora senza iniziative, eventi, investimenti, edilizia?
Torno ai mondiali di nuoto: Malagò per me dovrebbe marcire in galera per il resto dei suoi giorni perché si è portato a casa la struttura di Aquaniene, qualcosa di meraviglioso ma privato e a suo uso e consumo. Però i mondiali di nuoto ci hanno lasciato lo stadio del nuoto di Pietralata, il centro federale a Ostia di via delle Quinqueremi, che sono altre due vasche, una olimpionica e una regolamentare per la pallanuoto. Ci hanno lasciato un centro federale a Monterotondo e la ristrutturazione del Palaenel di Civitavecchia,  un'altra vasca olimpionica. Ci hanno lasciato lo stadio del nuoto di Frosinone,  che avrebbero fatto comunque,  ma non si sa mai coma sarebbe andata a finire. Se le cose fossero andate bene, i controlli sugli appalti avessero funzionato, ci ritroveremmo anche con lo stadio dell'acqua di Calatrava e due vasche, una delle quali esterna e olimpionica, in zona Marconi a Valco San Paolo.  Ma comunque i mondiali di nuoto ci hanno lasciato tutte quelle infrastrutture che vengono regolarmente utilizzate per gli eventi natatori federali regionali giovanili e assoluti (ad es. Il campionato nazionale a squadre di tre anni fa si è tenuto a Ostia). Soldi spesi? Avoglia! Ma i nostri ragazzi hanno molti nuovi posti dove nuotare, e per chi amministra una città questi sono obiettivi imprescindibili,  perché sono servizi ai cittadini.
Quello che è stato fatto è per me imperdonabile,  e ti assicuro che in questo caso specifico non parlo per partito preso, per me la Raggi è una persona piuttosto...  Stupida, sì, stupida. Proprio stupida. Doveva ribellarsi e non l'ha fatto, scelta stupida e imperdonabile.

Kredskin

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Citazione di: Rugiule il 18 Ott 2016, 00:59
Per i mondiali di nuoto hanno fatto schifo e Malagò dovrebbe armarsi di cazzuola e finire di costruire la vela di Tor Vergata e la piscina di Valco San Paolo. Che io sono andato a vedere prima dell'apertura (che non c'è mai stata) e c'era una vasca esterna da 50 metri bellissima, raso erba, una meraviglia.
Ma ripeto, lasciare al degrado una città per questo? Tu questo ti aspetti dalla politica davvero?  Non ti aspetti che le cose cambino? E non pensi che tutti gli elettori grillini hanno votato la sindaca per aspirare a una città migliore? E la città secondo te migliora senza iniziative, eventi, investimenti, edilizia?
Torno ai mondiali di nuoto: Malagò per me dovrebbe marcire in galera per il resto dei suoi giorni perché si è portato a casa la struttura di Aquaniene, qualcosa di meraviglioso ma privato e a suo uso e consumo. Però i mondiali di nuoto ci hanno lasciato lo stadio del nuoto di Pietralata, il centro federale a Ostia di via delle Quinqueremi, che sono altre due vasche, una olimpionica e una regolamentare per la pallanuoto. Ci hanno lasciato un centro federale a Monterotondo e la ristrutturazione del Palaenel di Civitavecchia,  un'altra vasca olimpionica. Ci hanno lasciato lo stadio del nuoto di Frosinone,  che avrebbero fatto comunque,  ma non si sa mai coma sarebbe andata a finire. Se le cose fossero andate bene, i controlli sugli appalti avessero funzionato, ci ritroveremmo anche con lo stadio dell'acqua di Calatrava e due vasche, una delle quali esterna e olimpionica, in zona Marconi a Valco San Paolo.  Ma comunque i mondiali di nuoto ci hanno lasciato tutte quelle infrastrutture che vengono regolarmente utilizzate per gli eventi natatori federali regionali giovanili e assoluti (ad es. Il campionato nazionale a squadre di tre anni fa si è tenuto a Ostia). Soldi spesi? Avoglia! Ma i nostri ragazzi hanno molti nuovi posti dove nuotare, e per chi amministra una città questi sono obiettivi imprescindibili,  perché sono servizi ai cittadini.
Quello che è stato fatto è per me imperdonabile,  e ti assicuro che in questo caso specifico non parlo per partito preso, per me la Raggi è una persona piuttosto...  Stupida, sì, stupida. Proprio stupida. Doveva ribellarsi e non l'ha fatto, scelta stupida e imperdonabile.

Due domande:

1) Tu riesci a quantificare il rapporto debiti/benefici derivati dalle strutture sportive guadagnate attraverso i mondiali di nuoto? Perché è molto bello che i nostri ragazzi abbiano più strutture dove praticare il nuoto, ma qual'è il prezzo? Quale sarà la rinuncia coatta a cui dovranno far fronte? Quali saranno i servizi di cui faranno a meno?
Tutto qui sta il discorso.

2)Il vero cambiamento sarebbe levare queste sanguisughe. Quello voglio, quello mi aspetto. Fare le olimpiadi con queste sanguisughe attaccate ancora alla giugulare non è possibile.
Prima via i palazzinari, via questo sistema marcio, poi ripartiamo.

Rugiule

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Citazione di: Kredskin il 18 Ott 2016, 01:14
Due domande:

1) Tu riesci a quantificare il rapporto debiti/benefici derivati dalle strutture sportive guadagnate attraverso i mondiali di nuoto? Perché è molto bello che i nostri ragazzi abbiano più strutture dove praticare il nuoto, ma qual'è il prezzo? Quale sarà la rinuncia coatta a cui dovranno far fronte? Quali saranno i servizi di cui faranno a meno?
Tutto qui sta il discorso.

2)Il vero cambiamento sarebbe levare queste sanguisughe. Quello voglio, quello mi aspetto. Fare le olimpiadi con queste sanguisughe attaccate ancora alla giugulare non è possibile.
Prima via i palazzinari, via questo sistema marcio, poi ripartiamo.
1) Ti rispondo con una domanda: tu riesci a quantificare i benefici in termini di servizi se i mondiali del 2009 si fossero tenuti altrove? Semplicemente non ce ne sarebbero stati, te lo garantisco, non sarebbe arrivato un euro senza quell'evento.
2) E questo senza dubbio, sono d'accordo e l'ho sempre detto. Dico anche che tolti questi arriveranno altri palazzinari, purtroppo. Bisogna rafforzare i controlli sugli appalti, decisamente, ma non possiamo fermarci e vedere morire Roma.

Monsieur Opale

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Esordisco così: sticazzi del debito pubblico

qui sarebbero arrivati miliardi dal CIO, da privati e parte dal governo. I soldi sarebbero arrivati a Roma.
Una parte di questi soldi sarebbe denaro pubblico.

Un Sindaco degno di questo nome si sarebbe preso sto fiume di soldi e li avrebbe fatti girare al meglio nella città. I palazzinari ci guadagnano? Garantiva che lo facessero onestamente. Ci sarebbe stato lavoro? Si, e quindi denaro in movimento. Anche a questo serve investire nelle strutture e nelle infrastrutture.

A Milano si sono beccati i soldi, la città è migliorata.
Expo è stata un buco? Sticazzi, dice il milanese. Tanto che elegge Sala Sindaco.

Poi buco nelle Olimpiadi che significa? Che le entrate non coprirebbero gli investimenti fatti?
Intanto i soldi non sarebbero tutti "spesa pubblica" e poi se ti ritrovi una città rimessa a nuovo non sarebbe un vantaggio sociale, non sarebbe una voce attiva? E i soldi e il lavoro portati a Roma non farebbero parte di un "bilancio di ripresa e di speranza per molti"?

Capisco che Lotito ci ha fatto diventare tutti ragionieri. Ma è il momento di dire sticazzi.
A Roma servono soldi e non honestà a cazzo de cane.

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Davy_Jones

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Citazione di: Monsieur Opale il 18 Ott 2016, 08:07
Esordisco così: sticazzi del debito pubblico

qui sarebbero arrivati miliardi dal CIO, da privati e parte dal governo. I soldi sarebbero arrivati a Roma.
Una parte di questi soldi sarebbe denaro pubblico.

Un Sindaco degno di questo nome si sarebbe preso sto fiume di soldi e li avrebbe fatti girare al meglio nella città. I palazzinari ci guadagnano? Garantiva che lo facessero onestamente. Ci sarebbe stato lavoro? Si, e quindi denaro in movimento. Anche a questo serve investire nelle strutture e nelle infrastrutture.

A Milano si sono beccati i soldi, la città è migliorata.
Expo è stata un buco? Sticazzi, dice il milanese. Tanto che elegge Sala Sindaco.

Poi buco nelle Olimpiadi che significa? Che le entrate non coprirebbero gli investimenti fatti?
Intanto i soldi non sarebbero tutti "spesa pubblica" e poi se ti ritrovi una città rimessa a nuovo non sarebbe un vantaggio sociale, non sarebbe una voce attiva? E i soldi e il lavoro portati a Roma non farebbero parte di un "bilancio di ripresa e di speranza per molti"?

Capisco che Lotito ci ha fatto diventare tutti ragionieri. Ma è il momento di dire sticazzi.
A Roma servono soldi e non honestà a cazzo de cane.


FatDanny

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Scusate, ma se diamo ai grillini dei qualunquisti semplificatori e poi ragioniamo così di olimpiadi non facciamo niente di diverso da loro.
Rugiule, il ragionamento che fai sulle olimpiadi sembra logico, ma è logico solo perché non risponde alla realtà. Provo a spiegarmi in merito ai problemi.

1) Le Olimpiadi, così come altri grandi eventi, sono appuntamenti in perdita.
Non è questione di appalti truccati, semplicemente comportano una spesa e un indebitamento maggiore di quello che fanno entrare, compresi contributi internazionali. Quei soldi, lo dimostrano esempi come Londra o la Barcellona tanto citata, vengono dall'aumentata tassazione dei cittadini (diversi miliardi in più).
Ma se è così, se il finanziamento del grande evento avviene soprattutto attraverso la maggiore tassazione della cittadinanza quei soldi non vengono da capitali privati né esteri né interni.
Il problema è lo stesso di quello espresso ieri a Warp: la vulgata ideologica parla di risorse portate perché tu vedi bandi di gara attivati e nuovi posti di lavoro, ma mica sono finanziati dai capitali, sono finanziati dalla fiscalità ordinaria degli ospitanti.
Le imprese costruttrici PRENDONO i soldi (pubblici), non li portano. ESEGUONO l'investimento, non lo creano.
Ora, se le risorse non le porta le olimpiadi ma i cittadini romani/italiani a che serve fare le olimpiadi? Se si vuole investire e riattivare l'economia si operi direttamente: si alzano le tasse (tanto a tutti i sostenitori delle olimpiadi andrà bene) e si investa.
Anche perché il prelievo senza olimpiadi sarebbe senza dubbio più basso.

2) La differenza sostanziale tra grande evento e non è che il grande evento cambia le priorità cittadine.
Magari tu pensavi di intervenire a tor bella e invece ti tocca intervenire nei pressi dei Campi Sportivi perché quello hai garantito al CIO. Questo comporta che passano in secondo piano interventi prioritari per la città e in primo piano interventi teoricamente secondari. Unisci al punto 1).
Visto che i soldi sempre i cittadini li mettono, senza Olimpiadi prendi meno e sei più efficace, con le Olimpiadi prendi di più e lo sei meno.
E' chiaro cosa convenga ai cittadini, altrettanto chiaro è che tale ragionamento non conviene ai costruttori. Ed è esattamente il motivo per cui il messaggio mediatico che deve passare è rovesciato rispetto alla realtà.

3) per vincere una candidatura devi promettere un piano di investimenti che è più convincente degli altri. Questo significa che lo caricherai sia in quantità che in qualità (dell'evento, non dell'utilità civile degli investimenti) per ottenere la candidatura.
E' questa dinamica a favorire il lievitare incredibile dei costi, oltre a comportare un aumento esponenziale del peso del punto 2)
Una candidatura "equa e solidale" è una candidatura che non vince.
Perché il CIO non è l'organizzazione internazionale dei lavoratori, ma un comitato d'affari.

4) Il ragionamento del punto 2) porta politicamente, almeno me, a rifiutare il Grande Evento come modello di sviluppo della città. Esattamente sulla base dei case studies del passato. Perché il Grande Evento non ha effetti solo sull'immediato, ma modifica in modo più permanente la configurazione urbana, a volte in termini irreversibili e il fatto che questo sia determinato da una finestra temporale limitata rispetto ai bisogni costanti dei cittadini mi sembra poco avveduto oltre che politicamente sbagliato. Almeno per come la vedo io.

5) Che i cittadini non si rendano conto di questo non mi meraviglia, anche perché la propaganda ideologica è martellante (se non lo fosse, non ci troveremmo qui, no?). Una corretta informazione cambierebbe la percezione, qui come a Milano post-Expo.
Anche perché magari quegli stessi cittadini votanti di Sala un domani saranno gli stessi a lamentarsi per le tasse aumentate. E magari saranno gli stessi che giustificheranno i tagli del welfare perché "viviamo al di sopra delle nostre possibilità". Giusto tagliare la Sanità regionale perché "abbiamo speso troppo". Peccato che "abbiamo speso troppo" per vedere correre Bolt, non per aumentare i letti negli ospedali.
E' chiaro che il benestante in grado di permettersi la sanità privata preferisca vedere Bolt, ma al poraccio di sicuro quel Bolt costa molto, ma molto caro. E magari anche lui voterà Sala e tiferà olimpiadi/Expo, eh, intendiamoci.
Un mix di effetti della propaganda e analfabetismo funzionale (incapacità di legare grande evento e suoi effetti sulla fiscalità. W il grande evento, abbasso le tasse).

6) Se città del nord europa rifiutano la logica del grande evento non è perché sono improvvisamente diventate amministrate da antagonisti contro le grandi opere, ma perché rispetto a tale logica ormai è amplissima la letteratura critica, ma si sa che in Italia certe cose arrivano vent'anni dopo o non arrivano proprio perché non conviene.
Andare oltre la logica del grande evento significa pensare una città diversa proprio sul piano urbano, oltre che economico-sociale. Significa investire i soldi pubblici che avresti messo nelle olimpiadi in interventi mirati e volti a costruire una città equilibrata (il Grande Evento tende a costruirne una di tipo opposto, anche soltanto per una banale questione di economie di scala).

7) Dire quindi che le olimpiadi sarebbe convenute a prescindere perché portavano soldi è fare un po' i conti della serva, che pensa di guadagnare mentre ci perde di brutto.
Non è da qui che si riparte e soprattutto non è certo da qui che riparte una sinistra.
Il No alle Olimpiadi è la precondizione minima, ma proprio terra terra, per qualsiasi opzione politica che non dico voglia fare una rivoluzione, ma semplicemente abbia intenzione di dire "fermiamoci un attimo e mettiamo in discussione ciò che diamo per assunto in questo mondo in corsa verso un muro".

Se una forza politica non ha intenzione di dire questo nel contesto attuale è una forza politica il cui futuro è privo di interesse, perché al massimo si attesterà sulla mediocrità delle forze politiche già presenti.

Warp

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Citazione di: FatDanny il 18 Ott 2016, 09:46
6) Se città del nord europa rifiutano la logica del grande evento non è perché sono improvvisamente diventate amministrate da antagonisti contro le grandi opere, ma perché rispetto a tale logica ormai è amplissima la letteratura critica, ma si sa che in Italia certe cose arrivano vent'anni dopo o non arrivano proprio perché non conviene.
Andare oltre la logica del grande evento significa pensare una città diversa proprio sul piano urbano, oltre che economico-sociale. Significa investire i soldi pubblici che avresti messo nelle olimpiadi in interventi mirati e volti a costruire una città equilibrata (il Grande Evento tende a costruirne una di tipo opposto, anche soltanto per una banale questione di economie di scala).

Su questo ti correggo perchè ho conoscenza diretta.
La città di Rotterdam vorrebbe (non so se hanno ufficializzato) candidarsi per l'expo 2025 mi pare.
Volevano fare uno stand all'expo di milano. Lo stato gli ha detto
"Lo stand se lo volete fare ve lo finanziate da soli e l'expo se la volete fare la finanziate da soli."
Viene tutto delegato ai sponsor privati, allo stato costa zero.
Mi rendo conto che fare un grande evento a Roma gestito da privati nunzepodì, speculatori a gogo, scioperi, cortei, no de qua e no dellà. Figurati.
Però ecco non diciamo che c'è una ricetta sola per i grandi eventi, dipende come si fanno i grandi eventi.
le olimpiadi di Atene e quelle di Londra hanno avuto un ben diverso impatto sui PIL dei rispettivi paesi.

Sull'expo di milano concordo con Opale, i milanesi quando gli dici di expo ti rispondono con un grosso "masticatzi" l'expo è finito e io mi trovo la Darsena che è spettacolare, altre metropolitane e una città che è tornata in tutte le mappe europee e che l'anno scorso ha avuto più visitatori stranieri di Roma.

pan

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Rugiule

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FD, sono d'accordo solo con il punto 4, la seconda frase in particolare. Ed è compito del comitato promotore redigere un progetto credibile e che porti benefici permanenti alla città. Ma è ovvio che io dò per scontato che tutto vada fatto tenendo sotto controllo ogni dettaglio, le spese, gli appalti, le possibilità di riutilizzo delle infrastrutture, in una parola lo sviluppo della città. Non è stato mai fatto? Male, è ora di farlo, se fossi io sindaco mi farei in quattro per far sì che il controllo ci sia e sia capillare, ma per nessuna ragione al mondo vi rinuncerei.
Se tali controlli fossero stati fatti per i mondiali di nuoto avremmo nuove vasche in ogni parte della città, anziché in tre soltanto, che comunque è meglio di niente, e magari Malagò ce lo saremmo tolto dalle palle già da un pezzo.
Il tuo discorso cade all'inizio perché parli di finanziamento pubblico, questa è una semplificazione estrema che forse ti serve per dare forza a tutte le tue motivazioni che invece credo siano ideologiche. E è una semplificazione far cadere sulle tasche dei cittadini romani (o italiani, me l'hai concesso) tutto l'onere delle Olimpiadi. Se il progetto è buono i cittadini romani avranno un ritorno estremamente positivo in termini di servizi, infrastrutture e turismo (vedi Barcellona, ma anche l'esempio più recente di Londra, che comunque è una città già viva di per sé). Ma soprattutto gran parte dei soldi non escono dalle tasche dei cittadini, primo perché ci sono finanziamenti del CIO e privati, che giustamente avranno dei ritorni, e secondo perché è troppo semplicistico assimilare un finanziamento pubblico a un semplice aumento di tasse, quando il governo ha facoltà di utilizzare anche altri meccanismi.
Sulle città del nord che non vogliono fare le olimpiadi che dire? Dimmi tu cosa ha Roma in comune con le città che citi, a parte il non voler partecipare alle olimpiadi. E dimmi per quale motivo Roma dovrebbe adottarle come modelli e non viceversa.
Se vogliamo giocare dobbiamo metterci in discussione, non dico che il grande evento sia la panacea di tutti i mali, tutt'altro, ma era un'occasione da cogliere, supportata da un bel progetto, per dare continuità all'Expo di Milano e per tenere l'Italia al centro di eventi pacifici internazionali.
E infine, dici che i soldi per le olimpiadi sarebbero spesi meglio per riqualificare zone che per le olimpiadi non toccheresti. In teoria non hai torto, ma non hai i soldi, zero, capito? ZERO!
Questa è la realtà pratica, purtroppo.

laziAle82

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Citazione di: Warp il 18 Ott 2016, 10:23
Su questo ti correggo perchè ho conoscenza diretta.
La città di Rotterdam vorrebbe (non so se hanno ufficializzato) candidarsi per l'expo 2025 mi pare.
Volevano fare uno stand all'expo di milano. Lo stato gli ha detto
"Lo stand se lo volete fare ve lo finanziate da soli e l'expo se la volete fare la finanziate da soli."
Viene tutto delegato ai sponsor privati, allo stato costa zero.
Mi rendo conto che fare un grande evento a Roma gestito da privati nunzepodì, speculatori a gogo, scioperi, cortei, no de qua e no dellà. Figurati.
Però ecco non diciamo che c'è una ricetta sola per i grandi eventi, dipende come si fanno i grandi eventi.
le olimpiadi di Atene e quelle di Londra hanno avuto un ben diverso impatto sui PIL dei rispettivi paesi.

Sull'expo di milano concordo con Opale, i milanesi quando gli dici di expo ti rispondono con un grosso "masticatzi" l'expo è finito e io mi trovo la Darsena che è spettacolare, altre metropolitane e una città che è tornata in tutte le mappe europee e che l'anno scorso ha avuto più visitatori stranieri di Roma.

Anche Parigi spinge molto per Paris2024. Ed io con lei, dajempoooo!

FatDanny

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Citazione di: Warp il 18 Ott 2016, 10:23
Su questo ti correggo perchè ho conoscenza diretta.
La città di Rotterdam vorrebbe (non so se hanno ufficializzato) candidarsi per l'expo 2025 mi pare.
Volevano fare uno stand all'expo di milano. Lo stato gli ha detto
"Lo stand se lo volete fare ve lo finanziate da soli e l'expo se la volete fare la finanziate da soli."
Viene tutto delegato ai sponsor privati, allo stato costa zero.
Mi rendo conto che fare un grande evento a Roma gestito da privati nunzepodì, speculatori a gogo, scioperi, cortei, no de qua e no dellà. Figurati.
Però ecco non diciamo che c'è una ricetta sola per i grandi eventi, dipende come si fanno i grandi eventi.
le olimpiadi di Atene e quelle di Londra hanno avuto un ben diverso impatto sui PIL dei rispettivi paesi.


Anche le olimpiadi di Londra hanno sofferto gli stessi problemi, perché questi riguardano meccanismi strutturali legati a liberismo e gestione del Grande evento. Se la percezione degli effetti non è la stessa è semplicemente perché l'economia inglese è ben più solida di quella greca.

Citazione di: Warp il 18 Ott 2016, 10:23

Sull'expo di milano concordo con Opale, i milanesi quando gli dici di expo ti rispondono con un grosso "masticatzi" l'expo è finito e io mi trovo la Darsena che è spettacolare, altre metropolitane e una città che è tornata in tutte le mappe europee e che l'anno scorso ha avuto più visitatori stranieri di Roma.

Si ma il fatto che lo dicano non significa che sia un discorso logico o intelligente.
Come dicevo è puro analfabetismo funzionale, perché non riesce a collegare causa ed effetti.

A parte che senza Expo si poteva avere comunque la Darsena e le nuove metro. Con quali soldi? Con un decimo dei soldi spesi dai milanesi per EXPO!!!
Legare in maniera indissolubile expo e certi investimenti è pura ideologia, serve a giustificare expo anche se sul piano logico non vi è alcuna necessità del primo al fine dei secondi.
Se si fosse fatte Darsena e metro senza Expo avresti avuto gli stessi servizi e molti meno debiti.

Per altro gli stessi milanesi che oggi te dicono sticatzi magari tra 3 anni dinanzi ad un taglio netto della sanità pubblica diranno che d'altronde il debito è colpa "nostra" e dunque è necessario tagliare.
Legittimando l'ennesimo taglio al welfare. Non è logico, ma qui il punto non è la logica.
Non si vota Sala per logica né si sostiene Expo per logica, ma per egemonia. Semplicemente il discorso della classe dirigente (quella che davvero guadagna su Expo o le olimpiadi) è egemone e quindi viene riprodotto anche dagli altri che non ci guadagnano nulla.
La classe dirigente non solo ci guadagna in termini di investimenti (quindi capitali pubblici che vengono spesi nelle loro belle imprese), ma con tutta probabilità non subirà nemmeno gli effetti tre anni dopo perché il welfare non è certo lei ad utilizzarlo. La classe dirigente va in clinica, mica in ospedale.
Se il milanese X pensa e vota come la classe dirigente non è perché sia stupido, ma nemmeno perché gli convenga, non scherziamo. Semplicemente subisce un discorso egemonico. Leggasi un certo Gramsci.

Ora, una forza politica di sinistra che voglia avere uno straccio di credibilità e soprattutto utilità non asseconda questo discorso egemonico, per il semplice dettaglio che è il discorso egemonico della controparte.
Al contrario dovrebbe costruire un discorso opposto con l'ambizione e l'obiettivo dichiarato di divenire egemonico a sua volta. E dunque battere l'altro. Perché in Politica non si vince sulla base della Verità, ma su quello dell'egemonia. E' l'egemonia ad assegnare la Verità.
Se invece una forza politica si attesta al discorso dominante, anzi lo rafforza perché ci si accoda, beh, già questo la connota come forza vicina al potere presente ed in alcun modo utile a produrre un'egemonia diversa e più vicina alle classi popolari.

Citazione di: Rugiule il 18 Ott 2016, 10:26
FD, sono d'accordo solo con il punto 4, la seconda frase in particolare. Ed è compito del comitato promotore redigere un progetto credibile e che porti benefici permanenti alla città. Ma è ovvio che io dò per scontato che tutto vada fatto tenendo sotto controllo ogni dettaglio, le spese, gli appalti, le possibilità di riutilizzo delle infrastrutture, in una parola lo sviluppo della città. Non è stato mai fatto? Male, è ora di farlo, se fossi io sindaco mi farei in quattro per far sì che il controllo ci sia e sia capillare, ma per nessuna ragione al mondo vi rinuncerei.
Se tali controlli fossero stati fatti per i mondiali di nuoto avremmo nuove vasche in ogni parte della città, anziché in tre soltanto, che comunque è meglio di niente, e magari Malagò ce lo saremmo tolto dalle palle già da un pezzo.
Il tuo discorso cade all'inizio perché parli di finanziamento pubblico, questa è una semplificazione estrema che forse ti serve per dare forza a tutte le tue motivazioni che invece credo siano ideologiche. E è una semplificazione far cadere sulle tasche dei cittadini romani (o italiani, me l'hai concesso) tutto l'onere delle Olimpiadi. Se il progetto è buono i cittadini romani avranno un ritorno estremamente positivo in termini di servizi, infrastrutture e turismo (vedi Barcellona, ma anche l'esempio più recente di Londra, che comunque è una città già viva di per sé). Ma soprattutto gran parte dei soldi non escono dalle tasche dei cittadini, primo perché ci sono finanziamenti del CIO e privati, che giustamente avranno dei ritorni, e secondo perché è troppo semplicistico assimilare un finanziamento pubblico a un semplice aumento di tasse, quando il governo ha facoltà di utilizzare anche altri meccanismi.
Sulle città del nord che non vogliono fare le olimpiadi che dire? Dimmi tu cosa ha Roma in comune con le città che citi, a parte il non voler partecipare alle olimpiadi. E dimmi per quale motivo Roma dovrebbe adottarle come modelli e non viceversa.
Se vogliamo giocare dobbiamo metterci in discussione, non dico che il grande evento sia la panacea di tutti i mali, tutt'altro, ma era un'occasione da cogliere, supportata da un bel progetto, per dare continuità all'Expo di Milano e per tenere l'Italia al centro di eventi pacifici internazionali.
E infine, dici che i soldi per le olimpiadi sarebbero spesi meglio per riqualificare zone che per le olimpiadi non toccheresti. In teoria non hai torto, ma non hai i soldi, zero, capito? ZERO!
Questa è la realtà pratica, purtroppo.

Rugiule continui a metterla sul piano del "fare buoni appalti", quando ho specificato perché non si tratta affatto di questo.
Barcellona ha avuto 1.5 MILIARDI in più di tasse. Altro che ritorno in turismo...
Grazie arcà che gli effetti sono visibili ad occhio nudo. Dai a Roma 1 MLD in più di soldi pubblici da spendere e poi vediamo se non se vedono gli effetti, senza alcuna olimpiade.
Ma sai quanti interventi mirati facevi con un quinto di quei soldi?
Ma perché dovete assumere il discorso egemonico della controparte senza nemmeno porvi qualche domanda spiccia in merito? Ma così fa una forza di sinistra,scusa?
Non si tratta di fare bene le cose al posto che male, esci da questo loop che ha poca attinenza con la realtà.
Così come non è vero che non ci siano i soldi. Lo vedi? Se dici "questa è la realtà pratica, purtroppo" è chiaro che rendi il ragionamento circolare. Se questa è la realtà --> non puoi che fare così.
Peccato che la realtà NON E' QUELLA!!!
I soldi ci sono eccome, tanto che riesci a buttarne in quantità nel grande evento.
Se nn ci fossero i soldi, come dici tu, non saresti in grado di organizzare alcunché.
Quindi anche questo è un discorso che denuncia analfabetismo funzionale, perché non vede la relazione tra due aspetti: se non hai i soldi ---> non organizzi le olimpiadi
Se ti candidi a organizzare le olimpiadi --> significa che i soldi ci sono, pure tanti, pronti a finire nelle tasche dei pochi che già si sfregano le mani (e che, paradosso dei paradossi, verranno considerati i benefattori che portano investimento e lavoro quando sono quelli che si intascano il malloppo. Misteri del capitale e della sua capacità di rovesciare la realtà per produrre egemonia).
Eppure si continua a dire: abbiamo bisogno di fare le olimpiadi perché non ci sono i soldi per gli interventi....  :S :wall: :wall: :wall:
Se puoi fare le Olimpiadi i soldi ci sono eccome. Perché le imprese, estere e nazionali, che rendono possibile l'evento le pagano le istituzioni pubbliche con soldi pubblici. Non li portano le imprese.
Le imprese li PRENDONO, non li PORTANO. E' il contrario di quel che dici.
E' pura logica, fermati a ragionare al posto che dare per scontato quel che ti dicono e vedrai che te ne rendi conto.
La convinzione che non ci siano i soldi è un altro punto di egemonia perduta, che i cittadini subiscono.
E se lo subisce uno politicizzato come rugiule, figuriamoci il cittadino medio.

Gramsci, Gramsci, fortissimamente Gramsci.
Lettura quantomai utile in questi casi.

Anche perché scusami eh, basta guardare l'ultima legge di stabilità.
Ora che c'è un referendum da vincere, vedi come i soldi vengono fuori per tutto...

Monsieur Opale

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Ma poi, giovanotti, i soldi che chiede la Raggi al Governo, quella stessa pioggia di miliardi che serve da dove verrebbe?
Spirito Santo?

E infine: perchè gli appalti delle Olimpiadi non si possono fare per via dei palazzinari criminali e mafiosi e quelli (molti) che ha prospettato Frongia si?

mah?




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aldilà di quanto pensiamo e di tutti i voli pindarici e pippe mentali, stiamo sul pezzo

http://quifinanza.it/soldi/raggi-chiede-fondi-olimpiadi-per-roma-governo-replica-vanno-a-parigi-o-los-angeles/85384/

29 Settembre 2016 - (Teleborsa) – "Se attendiamo sempre i grandi eventi per sistemare la città vuol dire che non siamo dei buoni amministratori. Se pensate che dobbiamo sempre aspettare un grande evento per offrire servizi abbiamo una diversa visione di ciò che gli amministratori devono fare". Dopo il gran rifiuto ad ospitare le Olimpiadi di Roma 2024, prosegue la polemica a distanza fra il sindaco della capitale, Virginia Raggi, e il Governo.
Oggetto del contendere, i fondi chiesti dalla Raggi per amministrare la città tutti i giorni. "Chiederemo dei fondi al governo per la città di Roma, per tutti i giorni. Io credo che il governo dovrà sottoscrivere un patto per Roma, poi ci sono gli sponsor, i soldi ci sono e li troveremo", ha detto in audizione in commissione Sport al Senato. Quanto al 'no' alle Olimpiadi, spero che nessuno provi a fare di questa scelta un ricatto politico ed economico dicendo se non ti candidi ai giochi ti tolgo anche quei soldi che ti avevo promesso per i giochi perché Roma è capitale d'Italia anche senza i giochi. Chiederemo formalmente al governo di impegnare i fondi che pensava di investire sulla città di Roma per le Olimpiadi, di impegnarli sulla città a prescindere dalle Olimpiadi perché Roma immaginiamo rimarrà in piedi da qui alle Olimpiadi e i romani continueranno a vivere qui".
Pronta la replica del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, che ha messo le cose in chiaro sulla situazione della capitale, non senza una vena polemica nei confronti del sindaco: "Il Comune di Roma è il Comune più aiutato dallo Stato italiano, grazie ai soldi per il debito, fatto dai romani e pagato dagli italiani. Se il sindaco Raggi non riesce ad averne contezza può agevolmente chiedere al suo assessore al bilancio. O a chi per lui. Siamo pronti al Patto per Roma – ha proseguito il sottosegretario – ma il sindaco Raggi non pensi di bluffare con noi: i soldi che sarebbero arrivati su Roma per le Olimpiadi andranno a Parigi o a Los Angeles. Aver rinunciato alle Olimpiadi toglierà perciò risorse alle periferie romane".
Numeri alla mano, le Olimpiadi avrebbero avuto un costo complessivo vicino ai 10 miliardi di euro, cifra dalla quale scalare i 5,5 miliardi previsti per l'investimento e la spesa programmata per le infrastrutture nei programmi pubblici per gli stessi anni (2017-2023) per Roma e il Lazio. Per i sostenitori del sì, le Olimpiadi avrebbero avuto un impatto positivo sui redditi e sui consumi delle famiglie per circa 3 miliardi di euro, con benefici vicini ai 2 miliardi per le imprese, con effetti sulle entrate fiscali a livello centrale e locale per 1 miliardo.
Il no della Raggi è stato motivato dal fatto che "alla luce dei costi oggi Roma non può permettersi le Olimpiadi. Partendo da una situazione compromessa non ce la siamo sentita di gravare la nostra città e l'Italia di questi costi. Non ce la siamo sentita, sarebbe stato da irresponsabili, avremmo continuato a togliere soldi a servizi essenziali che lo Stato e gli enti locali devono erogare".


aldilà di tutto l'ottimismo dei sostenitori del SI, due cose emergono:

1 - la Raggi non ha bloccato le Olimpiadi per via dei problemi di mafia capitale (se volete vi posto una sua dichiarazione più precisa) ma per via del debito di Roma.

2 - però chiede soldi al governo che risponde: ..il Comune di Roma è il Comune più aiutato dallo Stato italiano, grazie ai soldi per il debito, fatto dai romani e pagato dagli italiani (ora non è importante chi ha fatto sto debito. Sto debito c'è). Per cui, altro debito pubblico pagato dagli italiani.
In sintesi? La Raggi vuole soldi dal governo e da privati che è esattamente quanto sarebbe accaduto con il si alle Olimpiadi


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Citazione di: Monsieur Opale il 17 Ott 2016, 20:59
Intanto registro che in nome della honestá abbiamo buttato a mare una occasione come le Olimpiadi che avrebbero versato fiumi di denaro su Roma.

Su Roma.    :o

Su Roma?     :S

Casomai sul comitato organizzatore delle Olimpiadi.    :x

Che li avrebbe spesi come gli conveniva, quasi sicuramente scaricando sulla collettività una quantità di costi, come già avvenuto in altre occasioni, in altre località.

Ma veramente pensi che i fondi per le Olimpiadi sarebbero serviti a riorganizzare il sistema dei trasporti di Roma o lo smaltimento dei rifiuti? 

E allora ti pare saggio/onesto distrarre risorse da impieghi fondamentali per fare megaimpianti sportivi?



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buona parte dei soldi per le olimpiadi, la pioggia di miliardi, sono soldi PUBBLICI, derivanti dalla fiscalità ordinaria. Come per Londra, barcellona, atene, ecc.
Quindi sono soldi che ci sono, per il semplice fatto che li diamo noi.

Le imprese che costruiscono con le olimpiadi non portano soldi, li PRENDONO (e tre).
Il fatto che vengano rappresentati come soggetti che portano soldi è pura ideologia.
Sono soggetti che prendono i soldi pubblici e li rendono opere. Come per Expo.
Ma non hanno portato, hanno preso.
Se a livello pubblico quegli stessi soldi li utilizzi per interventi di maggiore rilievo per i cittadini hai un effetto addirittura più rilevante che quelli previsti per un grande evento, ad un costo addirittura inferiore.
Proprio perché il costo sarebbe inferiore (quindi inferiore sarebbe il profitto) che un discorso così non lo sentirai mai da parte della classe dirigente.
Questo sarebbe un discorso da fare in contrasto al discorso egemone.
Questo sarebbe un discorso su cui provare a fare egemonia. Peccato che manchi il soggetto politico in grado di farlo e anche qui chi si ritiene di sinistra subisce il discorso egemone piuttosto che tentare di farne un altro.
Si chiede che modello di città vorrei e attraverso quali iniziative politiche:
ecco vorrei una forza politica che fosse in grado di spiegare questa banalità e farne proposta politica. Numeri e proposte alla mano ci sarebbero tutte le condizioni per produrre un discorso pubblico in grado di produrre attorno a sé un'egemonia diversa, quindi una politica diversa, invece che rincorrere quella della controparte.
Altrimenti se non si fa questo mi spiegate in quale modo dovrebbe ricostruirsi una sinistra?
Con la "serietà al governo"? Ossia con slogan vuoti mentre si accetta e subisce in toto la logica della controparte? Ma è proprio così che invece è andata distrutta. Esattamente così.


Gli appalti per le Olimpiadi non si dovrebbero fare non per una questione di palazzinari criminali e mafiosi, non è ciò che ho detto.

Monsieur Opale

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3,2 miliardi di euro da sponsor, Cio e ticket
e poi migliaia di posti di lavoro, soldi non per i palazzinari ma per chi non lavora
e infine una sistemata a sta città che cade a pezzi

tutto qui. tre righe tre

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