Citazione di: Warp il 18 Ott 2016, 10:23
Su questo ti correggo perchè ho conoscenza diretta.
La città di Rotterdam vorrebbe (non so se hanno ufficializzato) candidarsi per l'expo 2025 mi pare.
Volevano fare uno stand all'expo di milano. Lo stato gli ha detto
"Lo stand se lo volete fare ve lo finanziate da soli e l'expo se la volete fare la finanziate da soli."
Viene tutto delegato ai sponsor privati, allo stato costa zero.
Mi rendo conto che fare un grande evento a Roma gestito da privati nunzepodì, speculatori a gogo, scioperi, cortei, no de qua e no dellà. Figurati.
Però ecco non diciamo che c'è una ricetta sola per i grandi eventi, dipende come si fanno i grandi eventi.
le olimpiadi di Atene e quelle di Londra hanno avuto un ben diverso impatto sui PIL dei rispettivi paesi.
Anche le olimpiadi di Londra hanno sofferto gli stessi problemi, perché questi riguardano meccanismi strutturali legati a liberismo e gestione del Grande evento. Se la percezione degli effetti non è la stessa è semplicemente perché l'economia inglese è ben più solida di quella greca.
Citazione di: Warp il 18 Ott 2016, 10:23
Sull'expo di milano concordo con Opale, i milanesi quando gli dici di expo ti rispondono con un grosso "masticatzi" l'expo è finito e io mi trovo la Darsena che è spettacolare, altre metropolitane e una città che è tornata in tutte le mappe europee e che l'anno scorso ha avuto più visitatori stranieri di Roma.
Si ma il fatto che lo dicano non significa che sia un discorso logico o intelligente.
Come dicevo è puro analfabetismo funzionale, perché non riesce a collegare causa ed effetti.
A parte che senza Expo si poteva avere comunque la Darsena e le nuove metro. Con quali soldi? Con un decimo dei soldi spesi dai milanesi per EXPO!!!
Legare in maniera indissolubile expo e certi investimenti è pura ideologia, serve a giustificare expo anche se sul piano logico non vi è alcuna necessità del primo al fine dei secondi.
Se si fosse fatte Darsena e metro senza Expo avresti avuto gli stessi servizi e molti meno debiti.
Per altro gli stessi milanesi che oggi te dicono sticatzi magari tra 3 anni dinanzi ad un taglio netto della sanità pubblica diranno che d'altronde il debito è colpa "nostra" e dunque è necessario tagliare.
Legittimando l'ennesimo taglio al welfare. Non è logico, ma qui il punto non è la logica.
Non si vota Sala per logica né si sostiene Expo per logica, ma per egemonia. Semplicemente il discorso della classe dirigente (quella che davvero guadagna su Expo o le olimpiadi) è egemone e quindi viene riprodotto anche dagli altri che non ci guadagnano nulla.
La classe dirigente non solo ci guadagna in termini di investimenti (quindi capitali pubblici che vengono spesi nelle loro belle imprese), ma con tutta probabilità non subirà nemmeno gli effetti tre anni dopo perché il welfare non è certo lei ad utilizzarlo. La classe dirigente va in clinica, mica in ospedale.
Se il milanese X pensa e vota come la classe dirigente non è perché sia stupido, ma nemmeno perché gli convenga, non scherziamo. Semplicemente subisce un discorso egemonico. Leggasi un certo Gramsci.
Ora, una forza politica di sinistra che voglia avere uno straccio di credibilità e soprattutto utilità non asseconda questo discorso egemonico, per il semplice dettaglio che è il discorso egemonico della controparte.
Al contrario dovrebbe costruire un discorso opposto con l'ambizione e l'obiettivo dichiarato di divenire egemonico a sua volta. E dunque battere l'altro. Perché in Politica non si vince sulla base della Verità, ma su quello dell'egemonia. E' l'egemonia ad assegnare la Verità.
Se invece una forza politica si attesta al discorso dominante, anzi lo rafforza perché ci si accoda, beh, già questo la connota come forza vicina al potere presente ed in alcun modo utile a produrre un'egemonia diversa e più vicina alle classi popolari.
Citazione di: Rugiule il 18 Ott 2016, 10:26
FD, sono d'accordo solo con il punto 4, la seconda frase in particolare. Ed è compito del comitato promotore redigere un progetto credibile e che porti benefici permanenti alla città. Ma è ovvio che io dò per scontato che tutto vada fatto tenendo sotto controllo ogni dettaglio, le spese, gli appalti, le possibilità di riutilizzo delle infrastrutture, in una parola lo sviluppo della città. Non è stato mai fatto? Male, è ora di farlo, se fossi io sindaco mi farei in quattro per far sì che il controllo ci sia e sia capillare, ma per nessuna ragione al mondo vi rinuncerei.
Se tali controlli fossero stati fatti per i mondiali di nuoto avremmo nuove vasche in ogni parte della città, anziché in tre soltanto, che comunque è meglio di niente, e magari Malagò ce lo saremmo tolto dalle palle già da un pezzo.
Il tuo discorso cade all'inizio perché parli di finanziamento pubblico, questa è una semplificazione estrema che forse ti serve per dare forza a tutte le tue motivazioni che invece credo siano ideologiche. E è una semplificazione far cadere sulle tasche dei cittadini romani (o italiani, me l'hai concesso) tutto l'onere delle Olimpiadi. Se il progetto è buono i cittadini romani avranno un ritorno estremamente positivo in termini di servizi, infrastrutture e turismo (vedi Barcellona, ma anche l'esempio più recente di Londra, che comunque è una città già viva di per sé). Ma soprattutto gran parte dei soldi non escono dalle tasche dei cittadini, primo perché ci sono finanziamenti del CIO e privati, che giustamente avranno dei ritorni, e secondo perché è troppo semplicistico assimilare un finanziamento pubblico a un semplice aumento di tasse, quando il governo ha facoltà di utilizzare anche altri meccanismi.
Sulle città del nord che non vogliono fare le olimpiadi che dire? Dimmi tu cosa ha Roma in comune con le città che citi, a parte il non voler partecipare alle olimpiadi. E dimmi per quale motivo Roma dovrebbe adottarle come modelli e non viceversa.
Se vogliamo giocare dobbiamo metterci in discussione, non dico che il grande evento sia la panacea di tutti i mali, tutt'altro, ma era un'occasione da cogliere, supportata da un bel progetto, per dare continuità all'Expo di Milano e per tenere l'Italia al centro di eventi pacifici internazionali.
E infine, dici che i soldi per le olimpiadi sarebbero spesi meglio per riqualificare zone che per le olimpiadi non toccheresti. In teoria non hai torto, ma non hai i soldi, zero, capito? ZERO!
Questa è la realtà pratica, purtroppo.
Rugiule continui a metterla sul piano del "fare buoni appalti", quando ho specificato perché non si tratta affatto di questo.
Barcellona ha avuto 1.5 MILIARDI in più di tasse. Altro che ritorno in turismo...
Grazie arcà che gli effetti sono visibili ad occhio nudo. Dai a Roma 1 MLD in più di soldi pubblici da spendere e poi vediamo se non se vedono gli effetti, senza alcuna olimpiade.
Ma sai quanti interventi mirati facevi con un quinto di quei soldi?
Ma perché dovete assumere il discorso egemonico della controparte senza nemmeno porvi qualche domanda spiccia in merito? Ma così fa una forza di sinistra,scusa?
Non si tratta di fare bene le cose al posto che male, esci da questo loop che ha poca attinenza con la realtà.
Così come non è vero che non ci siano i soldi. Lo vedi? Se dici "questa è la realtà pratica, purtroppo" è chiaro che rendi il ragionamento circolare. Se questa è la realtà --> non puoi che fare così.
Peccato che la realtà NON E' QUELLA!!!
I soldi ci sono eccome, tanto che riesci a buttarne in quantità nel grande evento.
Se nn ci fossero i soldi, come dici tu, non saresti in grado di organizzare alcunché.
Quindi anche questo è un discorso che denuncia analfabetismo funzionale, perché non vede la relazione tra due aspetti: se non hai i soldi ---> non organizzi le olimpiadi
Se ti candidi a organizzare le olimpiadi --> significa che i soldi ci sono, pure tanti, pronti a finire nelle tasche dei pochi che già si sfregano le mani (e che, paradosso dei paradossi, verranno considerati i benefattori che portano investimento e lavoro quando sono quelli che si intascano il malloppo. Misteri del capitale e della sua capacità di rovesciare la realtà per produrre egemonia).
Eppure si continua a dire: abbiamo bisogno di fare le olimpiadi perché non ci sono i soldi per gli interventi....

Se puoi fare le Olimpiadi i soldi ci sono eccome. Perché le imprese, estere e nazionali, che rendono possibile l'evento le pagano le istituzioni pubbliche con soldi pubblici. Non li portano le imprese.
Le imprese li PRENDONO, non li PORTANO. E' il contrario di quel che dici.
E' pura logica, fermati a ragionare al posto che dare per scontato quel che ti dicono e vedrai che te ne rendi conto.
La convinzione che non ci siano i soldi è un altro punto di egemonia perduta, che i cittadini subiscono.
E se lo subisce uno politicizzato come rugiule, figuriamoci il cittadino medio.
Gramsci, Gramsci, fortissimamente Gramsci.
Lettura quantomai utile in questi casi.
Anche perché scusami eh, basta guardare l'ultima legge di stabilità.
Ora che c'è un referendum da vincere, vedi come i soldi vengono fuori per tutto...