Sondaggio lazionettico - Referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026

Aperto da zorba, 14 Feb 2026, 09:46

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Cosa farai nelle date indicate come cittadino - elettore italiano?

Voto SI'
16 (19.8%)
Voto NO
52 (64.2%)
Non vado a votare
8 (9.9%)
Vado a votare ma metterò scheda bianca nell'urna o annullerò il voto scrivendo "libera la Lazio"
2 (2.5%)
Altro
3 (3.7%)

Totale votanti: 81

Le votazioni sono chiuse: 22 Mar 2026, 09:46

alenlalieno

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Lazionetter
* 7.937
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Citazione di: zorba il 19 Feb 2026, 22:55Forse volevi dire che a destra votano no, presumo.
ho fatto na caciara 😂😂😂😂 a dx votano si.
ho sbagliato a scrivere.
mejo che non voto manco io 😂😂

Maremma Laziale

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Lazionetter
* 21.716
Registrato
Citazione di: alenlalieno il 19 Feb 2026, 23:56ho fatto na caciara 😂😂😂😂 a dx votano si.
ho sbagliato a scrivere.
mejo che non voto manco io 😂😂
Il referendum sul divorzio e non capivamo perchè
Se vinceva il No il divorzio c'era, e se vinceva il Si non c'era (cit.)
:beer:



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Jack Ritchie

*
Lazionetter
* 33
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Tra l'altro ricordo che riduzione del numero dei parlamentari (fatto), separazione delle carriere dei magistrati (quasi fatta) e premierato (in programma) erano punti fondamentali della P2, "organizzazione criminale ed eversiva".

Gio

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Lazionetter
* 10.795
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Voterò Si dopo qualche incertezza, ad un certo punto ho anche pensato di astenermi.
Perchè è la Costituzione a chiedere che il giudice sia imparziale e con questo sistema non lo è di principio.
Inoltre ciò che si teme (l'intrusione della politica) è già uno dei più grandi problemi che ha la nostra magistratura e penso sia giusto fare qualcosa. Non è certamente ispirato alla Costituzione quello che avviene oggi.
Sul sorteggio ho qualche dubbio, ma certamente meglio del sistema attuale che premia gli "amici degli amici".
Inoltre, poichè di fatto il referendum sta diventando un voto sul governo e considero  questo un  uso distorto del referendum costituzionale, specie se fatto da chi, poi, si richiama alla Costituzione e teme per la sua sorte, ritengo che sia più utile che io non mi astenga e vada a votare.

hafssol

*
Lazionetter
* 12.290
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Citazione di: Gio il 21 Feb 2026, 12:38Voterò Si dopo qualche incertezza, ad un certo punto ho anche pensato di astenermi.
Perchè è la Costituzione a chiedere che il giudice sia imparziale e con questo sistema non lo è di principio.
Inoltre ciò che si teme (l'intrusione della politica) è già uno dei più grandi problemi che ha la nostra magistratura e penso sia giusto fare qualcosa. Non è certamente ispirato alla Costituzione quello che avviene oggi.
Sulle commistioni con la politica mi sono espresso nella mia prima risposta, ritenendo che non è certo una formula organizzativa a poterla scongiurare. Mi incuriosisce di più la prima affermazione circa l'imparzialità (rectius: indipendenza) della magistratura: ti va di argomentare quali contenuti della riforma possono rendere un giudice "più imparziale", e da chi, rispetto al sistema attuale? 
Ti ringrazio in anticipo del tempo che vorrai dedicare a rispondere.

Gio

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* 10.795
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Citazione di: hafssol il 21 Feb 2026, 12:51Sulle commistioni con la politica mi sono espresso nella mia prima risposta, ritenendo che non è certo una formula organizzativa a poterla scongiurare. Mi incuriosisce di più la prima affermazione circa l'imparzialità (rectius: indipendenza) della magistratura: ti va di argomentare quali contenuti della riforma possono rendere un giudice "più imparziale", e da chi, rispetto al sistema attuale?
Ti ringrazio in anticipo del tempo che vorrai dedicare a rispondere.
Grazie a te per la risposta. La Costituzione dice che il giudice deve essere "terzo e imparziale". Letterale. In questo sistema non  lo è di principio e direi che questo sia quasi un fatto più che un'opinione. Quindi non è che la riforma rende "più terzo o più imparziale", semplicemente realizza quello che la Costituzione chiede ed oggi non c'è per principio, poichè pm e giudici non sono tra loro terzi e, quindi, imparziali (l'imparzialità presuppone necessariamente l'equidistanza del giudice da tutte le parti). 
Poi che non sia una modifica organizzativa a poter garantire l'indipendenza lo condivido. Io, però, e questa è un'opinione, ritengo che oggi di indipendenza ce ne sia ben poca e che ci sia poco da salvare nel sistema attuale in cui i magistrati rispondono ai propri referenti politici prima che alla legge.  Ritengo quindi, dopo qualche riflessione,  che sia meglio provare cambiare che non fare nulla. 

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zorba

Sostenitore
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Lazionetter
* 13.594
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L'importanza "politica" che sta assumendo il referendum costituzionale dei prossimi 22 e 23 marzo, corre il rischio di farlo diventare importante quanto il referendum del 2 e 3 giugno del 1946 (quello per la scelta da parte degli elettori e le elettrici tra monarchia e repubblica, per intenderci).

Jack Ritchie

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Lazionetter
* 33
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Citazione di: Gio il 21 Feb 2026, 13:23Grazie a te per la risposta. La Costituzione dice che il giudice deve essere "terzo e imparziale". Letterale. In questo sistema non  lo è di principio e direi che questo sia quasi un fatto più che un'opinione. Quindi non è che la riforma rende "più terzo o più imparziale", semplicemente realizza quello che la Costituzione chiede ed oggi non c'è per principio, poichè pm e giudici non sono tra loro terzi e, quindi, imparziali (l'imparzialità presuppone necessariamente l'equidistanza del giudice da tutte le parti).
Poi che non sia una modifica organizzativa a poter garantire l'indipendenza lo condivido. Io, però, e questa è un'opinione, ritengo che oggi di indipendenza ce ne sia ben poca e che ci sia poco da salvare nel sistema attuale in cui i magistrati rispondono ai propri referenti politici prima che alla legge.  Ritengo quindi, dopo qualche riflessione,  che sia meglio provare cambiare che non fare nulla.

Se ho ben colto il nucleo della tua argomentazione, il vero problema della "parzialità" del giudice risiederebbe nella c.d. colleganza esistente tra magistratura giudicante e magistratura requirente che impedirebbe serenità ed autonomia di giudizio per il solo fatto di appartenere al medesimo ordine. Io penso che non lo sia, non solo perché le funzioni svolte sono diverse e ben distinte nella Costituzione (art.. 107, 108, 112), ma anche perché, se diamo per buono quell'assunto, allora non si capisce perché non vadano previste due carriere distinte per giudici di primo grado e giudici di appello (posto che il giudice di appello esercita una valutazione dell'operato del collega di primo grado), o - passando alla giustizia amministrativa - per TAR e Consiglio di Stato.

hafssol

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Lazionetter
* 12.290
Registrato
Citazione di: Gio il 21 Feb 2026, 13:23Grazie a te per la risposta. La Costituzione dice che il giudice deve essere "terzo e imparziale". Letterale. In questo sistema non  lo è di principio e direi che questo sia quasi un fatto più che un'opinione. Quindi non è che la riforma rende "più terzo o più imparziale", semplicemente realizza quello che la Costituzione chiede ed oggi non c'è per principio, poichè pm e giudici non sono tra loro terzi e, quindi, imparziali (l'imparzialità presuppone necessariamente l'equidistanza del giudice da tutte le parti).
La mia sfumatura tra indipendenza e imparzialità discende dalla constatazione che la riforma non incide, nemmeno a livello di principi, sulla posizione del cittadino e sul suo diritto a essere giudicato da un giudice terzo. Incide invece sugli organi che devono assicurare l'indipendenza del potere giurisdizionale rispetto agli altri poteri dello Stato (il CSM che viene sdoppiato e indebolito nella modalità di individuazione dei componenti) e non sembra un caso che lo faccia nell'ottica disciplinare nei confronti dei giudici piuttosto che in quella della rappresentanza e partecipazione democratica di una categoria. Non si capisce infatti in base a quale principio qualsiasi lavoratore possa scegliere liberamente, ad esempio, i propri rappresentanti sindacali nelle RSU mentre i magistrati, che incidentalmente sono un potere dello Stato, non possano scegliere la rispettiva componente all'interno del/dei CSM.

Sull'imparzialità, poi, fatico a capire la premessa stessa alla base della separazione tra magistratura requirente e giudicante, visto che peraltro i passaggi da un ruolo all'altro sono già ora molto limitati. Nel nuovo disegno, il PM sarà sempre più un "avvocato dell'accusa", non ci capisce in cosa separato dal giudice, col quale non condividerà più i passaggi di carriera ma condividerà senz'altro ancora il percorso di formazione e i meccanismi di selezione e, in generale, la forma mentis giuridica, che di per sé deve essere terza e abituata a ragionare dal punto di vista di tutte le parti.
Tutto questo è, in fondo, marginale come portata e possibilità di impatto effettivo della riforma, che invece sembra avere obiettivi più squisitamente politici, sia nel senso pratico di indebolire il corpus della magistratura, sia in quello "ideologico" di andare a toccare un punto niente affatto trascurabile dell'impianto della Costituzione repubblica, proprio in merito alle modalità attraverso le quali la stessa garantisce la separazione tra poteri.

Gio

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Lazionetter
* 10.795
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Citazione di: Jack Ritchie il 21 Feb 2026, 14:12Se ho ben colto il nucleo della tua argomentazione, il vero problema della "parzialità" del giudice risiederebbe nella c.d. colleganza esistente tra magistratura giudicante e magistratura requirente che impedirebbe serenità ed autonomia di giudizio per il solo fatto di appartenere al medesimo ordine. Io penso che non lo sia, non solo perché le funzioni svolte sono diverse e ben distinte nella Costituzione (art.. 107, 108, 112), ma anche perché, se diamo per buono quell'assunto, allora non si capisce perché non vadano previste due carriere distinte per giudici di primo grado e giudici di appello (posto che il giudice di appello esercita una valutazione dell'operato del collega di primo grado), o - passando alla giustizia amministrativa - per TAR e Consiglio di Stato.

Sui giudici è un argomento troppo tecnico non so risponderti, nè ho parlato di problema. Ho osservato che la Costituzione parla  di giudice terzo ed oggi non è terzo. La riforma lo rende terzo. Direi senza molti dubbi. 

Hassfol la tua tesi è ragionevole, fai bene a votare No. Io, però, penso che la magistratura persegue fini politici da anni e questo sia intollerabile. Bisogna fare qualcosa, anche se non il meglio. 

Non intendo convincere nessuno o fare comizi. Semplicemente ho risposto al sondaggio e spiegato il perchè della mia scelta.

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carib

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Lazionetter
* 30.516
Registrato
Pm e giudici sono reciprocamente terzi e imparziali per definizione.
Altrimenti si chiamerebbero entrambi "pm" o entrambi "giudici".

Terzietà e imparzialità sono confermate anche dai dati.
Se non esistessero, tutte le cause finirebbero allo stesso modo...

mr_steed

*
Lazionetter
* 11.068
Registrato
Tralasciando i discorsi più tecnici, vorrei ricordare solo che con il sì verrà creato un altro CSM e tutte le altre sedi territoriali sparse per l'Italia, ottimo modo per piazzare "fedelissimi" in posti apicali, altro che "sorteggio" (che peraltro sarebbe pilotato dato che i membri politici tra cui scegliere sarebbero sempre scelti dai politici).
Risultato: spesa tripla rispetto alla spesa attuale per il singolo CSM...

Allora, se bisogna proprio spendere di più, si dovrebbe farlo in maniera utile, per ruoli utili al cittadino, ossia più cancellieri e personale per i tribunali, più agenti delle forze dell'ordine, non spacciare la riforma per quello che non è e per coprire ruoli utili ai politici e ai loro amici...

Comunque i migliori testimoni per il NO restano Nordio e la Matone... :=))

La leghista Matone attacca le uscite "folli" di Nordio sul Referendum: "Lo pensiamo tutti ma non si può dire"
Il ministro della Giustizia Nordio ha fatto "dichiarazioni folli" sul referendum del 22 e 23 marzo, dicendo cose che "tutti noi pensiamo" ma che "non si possono dire pubblicamente", e così facendo ha causato la rimonta del No. È l'attacco che è arrivato dalla deputata della Lega Simonetta Matone, a un incontro direttivo del partito.


https://www.fanpage.it/politica/la-leghista-matone-attacca-le-uscite-folli-di-nordio-sul-referendum-lo-pensiamo-tutti-ma-non-si-puo-dire/

Sarcocaulon

*
Lazionetter newbie
* 14
Registrato
Voterò no è una riforma che serve esclusivamente a controllare "giudici scomodi" Basti pensare a cosa sarebbe successo nel 94 con questa riforma. Altro elemento che per me dirimente sono le persone che hanno scritto quegli articoli della costituzione e quelli che hanno scritto questa riforma.

sharp

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Lazionetter
* 29.435
Registrato
ma è talmente evidente a cosa punta questo governo,
secondo loro ogni sentenza che gli da contro è politica, perchè la loro linea per dire contro l'immigrazione è contrastata dalla magistratura, tradotto : la magistratura non segue la linea del governo , come se la magistratura fosse una parte del governo, secondo loro non devono applicare le leggi, loro hanno vinto le elezioni, e quindi devono poter fare quello che vogliono. 
La vicenda legata al risarcimento alla Sea Watch è indicativa di come ragionano,
la sentenza è prettamente tecnica (tra l'altro redatta da un giudice civile, che con i Pm non centra un cazzo), e inoppugnabile in punta di diritto

I proprietari di quella nave hanno subito un sequestro, hanno poi chiesto la restituzione dell'imbarcazione, come loro diritto, ma il prefetto non ha risposto entro i termini stabiliti, è scattato , dopo altro periodo il silenzio assenzo . Si è trattato di un'omissione della prefettura, che all'epoca dipendeva da Matteo Salvini. . Lo Stato quindi deve pagare i danni per averla trattenuta illegalmente. È una decisione di un giudice civile, come quella di una qualunque causa civile
e loro la spacciano come se (come in ogni cazzo di caso che la magistratura gli da torto) la magistratura politicizzata gli andasse contro, ma do ve ma quando , ripeto vogliono che la magistratura faccia ; contro la legge eh, quello che dicono loro 

sharp

Sostenitore
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Lazionetter
* 29.435
Registrato
Citazione di: carib il 21 Feb 2026, 15:24Terzietà e imparzialità sono confermate anche dai dati.
Se non esistessero, tutte le cause finirebbero allo stesso modo...
tra l'altro  !!!


ma il problema è che i giudici non emettono le sentenze come le vorrebbe il governo,
tra l'altro quando invece gli danno ragione : "ci sono anche giudici che fanno bene il loro lavoro" 
quindi se gli danno ragione , non sono politicizzati e sono degli ottimi giudici, se gli danno torto sono ploiticizzati e non fanno bene il loro lavoro . "Tra l'altro servirebbe anche alla sinistra quando andrà al governo" (Cit.nordio)

Pippo Jones

*
Lazionetter
* 206
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Non volevo votare ma credo che alla fine voterò SI tirandomi il naso (citazione.). La contrapposizione tra magistratura e politica, iniziata verso il1992, mi sembra degenerata in una lotta tra bande. Non credo che la riforma oggetto del referendum possa minimamente risolvere i problemi della Giustizia italiana, forse peggiorerà addirittura tempi e costi. Tenta però come ben argomentato da Gio di introdurre un principio di terzietà. Quello del Giudice dovrebbe essere un ruolo di assoluta indipendenza ed imparzialità non solo dagli altri poteri istituzionali, ma soprattutto interni. È un ruolo ben remunerato e di grande responsabilità. Dal basso della mia ignoranza giuridica, mi piacerebbe un sistema con un unico grado di giudizio serio e suscettibile di revisione solo in caso di nuovi elementi, con garanzia assoluta per l'imputato in caso di ragionevole dubbio ma certezza ed esecuzione immediata della pena in caso di condanna. Non vorrei più dover assistere allo scempio di 3 gradi di giudizio che diventano 5 processi in cui giudici diversi valutano gli STESSI elementi in modo diverso, spesso opposto, ribaltando sentenze o in rari casi fortunati sprecando solo soldi e tempo e rendendo pure  inappropriata la pena in caso di condanna. Che senso ha denunciare a piede libero uno scippatore colto in flagrante ed eventualmente se si fa beccare altre 5 volte, gli dice bene che non ammazza nessuna vecchietta, magari si redime e comincia a l⁶avorare, mandarlo in prigione 6 anni dopo? Questo attiene al disastro delle norme giuridiche introdotte dal primo Berlusconi (se avesse fatto nel 94 una sola legge, chiamiamola Marchese del Grillo, mi sarei inc..to ancora di più ma irmai sarebbe andato e avrebbe fatto certamente molto meno danno alla nazione). Torno in argomento. Vorrei che l'organismo che controlla l'operato dei giudici fosse DEL TUTTO indipendente dalla magistratura, altro che una quota di laici semidotteggiata. Non saprei come fare lo ammetto, non ho le competenze giuridiche. Mi limito a dire che se una sentenza viene ribaltata a fronte degli stessi elementi oggettivi, almeno uno dei giudici deve aver preso una cantona che è molto grave perché incide in maniera spesso drammatica sulla vita delle persone. Chi ha sbagliato ne dovrebbe rispondere e ciò non avviene mai. È come Roc⁵chi con l'AIA, non solo c'è una difesa corporativa della compagnia, ma se qualcuno si mette di traverso sei libero di trattarlo come si deve senza timore che qualcun altro te ne possa chiedere conto. Poi sono il primo a pensare che Nordio sia totalmente inadeguato al ruolo (d'altronde era un giudice), tutti gli sfondoni che ha profferito sono niente rispetto agli emendamenti in stile berlusconiano del (mi pare) 2024. Quelli sì che sono funesti per la vita sociale. Nell'ultima misera polemica avrebbe dovuto rispondere in maniera ben diversa all'inopportuna uscita di Gratteri, ma temo nel suo caso che sarebbe come chiedere a Lotito di essere umile. Mi sembra che ambedue dimostrano ben poco rispetto per il loro ruolo e per le istituzioni. Cosa che mi ha sorpreso non poco in senso negativo per Gratteri, che è persona che di norma stimo. Ecco, se lui si esprime così credo che in effetti un problema ben grosso all'interno della magistratura ci sia. Non mi parlino a sproposito di Falcone e Borsellino, persone eccezionali di un'altra epoca. Pensino ai Sica o ai Carnevale, il secondo vivo e vegeto ultranovantenne. Mi sembra che il mestiere di giudice grazie al cielo non sia più tanto rischioso come negli anni 80 e 90...

Scusate le parole in libertà, sto invecchiando e sopporto sempre meno le storture che vedo intorno a me

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Sarcocaulon

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Lazionetter newbie
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Citazione di: Pippo Jones il 22 Feb 2026, 00:51Non volevo votare ma credo che alla fine voterò SI tirandomi il naso (citazione.). La contrapposizione tra magistratura e politica, iniziata verso il1992, mi sembra degenerata in una lotta tra bande. Non credo che la riforma oggetto del referendum possa minimamente risolvere i problemi della Giustizia italiana, forse peggiorerà addirittura tempi e costi. Tenta però come ben argomentato da Gio di introdurre un principio di terzietà. Quello del Giudice dovrebbe essere un ruolo di assoluta indipendenza ed imparzialità non solo dagli altri poteri istituzionali, ma soprattutto interni. È un ruolo ben remunerato e di grande responsabilità. Dal basso della mia ignoranza giuridica, mi piacerebbe un sistema con un unico grado di giudizio serio e suscettibile di revisione solo in caso di nuovi elementi, con garanzia assoluta per l'imputato in caso di ragionevole dubbio ma certezza ed esecuzione immediata della pena in caso di condanna. Non vorrei più dover assistere allo scempio di 3 gradi di giudizio che diventano 5 processi in cui giudici diversi valutano gli STESSI elementi in modo diverso, spesso opposto, ribaltando sentenze o in rari casi fortunati sprecando solo soldi e tempo e rendendo pure  inappropriata la pena in caso di condanna. Che senso ha denunciare a piede libero uno scippatore colto in flagrante ed eventualmente se si fa beccare altre 5 volte, gli dice bene che non ammazza nessuna vecchietta, magari si redime e comincia a l⁶avorare, mandarlo in prigione 6 anni dopo? Questo attiene al disastro delle norme giuridiche introdotte dal primo Berlusconi (se avesse fatto nel 94 una sola legge, chiamiamola Marchese del Grillo, mi sarei inc..to ancora di più ma irmai sarebbe andato e avrebbe fatto certamente molto meno danno alla nazione). Torno in argomento. Vorrei che l'organismo che controlla l'operato dei giudici fosse DEL TUTTO indipendente dalla magistratura, altro che una quota di laici semidotteggiata. Non saprei come fare lo ammetto, non ho le competenze giuridiche. Mi limito a dire che se una sentenza viene ribaltata a fronte degli stessi elementi oggettivi, almeno uno dei giudici deve aver preso una cantona che è molto grave perché incide in maniera spesso drammatica sulla vita delle persone. Chi ha sbagliato ne dovrebbe rispondere e ciò non avviene mai. È come Roc⁵chi con l'AIA, non solo c'è una difesa corporativa della compagnia, ma se qualcuno si mette di traverso sei libero di trattarlo come si deve senza timore che qualcun altro te ne possa chiedere conto. Poi sono il primo a pensare che Nordio sia totalmente inadeguato al ruolo (d'altronde era un giudice), tutti gli sfondoni che ha profferito sono niente rispetto agli emendamenti in stile berlusconiano del (mi pare) 2024. Quelli sì che sono funesti per la vita sociale. Nell'ultima misera polemica avrebbe dovuto rispondere in maniera ben diversa all'inopportuna uscita di Gratteri, ma temo nel suo caso che sarebbe come chiedere a Lotito di essere umile. Mi sembra che ambedue dimostrano ben poco rispetto per il loro ruolo e per le istituzioni. Cosa che mi ha sorpreso non poco in senso negativo per Gratteri, che è persona che di norma stimo. Ecco, se lui si esprime così credo che in effetti un problema ben grosso all'interno della magistratura ci sia. Non mi parlino a sproposito di Falcone e Borsellino, persone eccezionali di un'altra epoca. Pensino ai Sica o ai Carnevale, il secondo vivo e vegeto ultranovantenne. Mi sembra che il mestiere di giudice grazie al cielo non sia più tanto rischioso come negli anni 80 e 90...

Scusate le parole in libertà, sto invecchiando e sopporto sempre meno le storture che vedo intorno a me
Staró invecchiando anch'io ma mi sembra che tu cerchi nel sistema giuridico un oracolo un potere che decide su tutto. In ognuno campo della vita, e per fortuna, quegli stessi elementi vengono valutati da più soggetti ( nel processo penale sono potenzialmente 4 imputato PM parte civile e giudicante.
Sono vecchio abbastanza per ricordare il 92 è tutto mi è sembrato tranne che magistratura contro politica. Semplicemente si è scoperchiato un sistema che era noto a tutti ed era illegale.
La costituzione ha previsto un bilanciamento dei poteri e creato sistemi di controllo sul potere giudiziario, per totalmente svincolato dalla magistratura  cosa intendi controllo attribuito al parlamento (ha già il 50%)? Al potere esecutivo ( neanche nelle monarchie solo nelle dittature? o a chi estraendo a sorte tra soggetti non dotati delle conoscenze tecniche? 
È il mio parere . 
In questo momento leggere e parlare di Lazio mi fa male.

Jack Ritchie

*
Lazionetter
* 33
Registrato

Citazione di: Pippo Jones il 22 Feb 2026, 00:51Quello del Giudice dovrebbe essere un ruolo di assoluta indipendenza ed imparzialità non solo dagli altri poteri istituzionali, ma soprattutto interni.
I sostenitori del NO ritengono che esista già questa indipendenza interna e lo dimostrerebbe la percentuale (circa la metà) di decisioni in sede giudicante difformi da quelle in sede requirente. Che poi, non dimentichiamo che il lavoro del pm, che si avvale della polizia giudiziaria per svolgere le indagini e trovare prove anche a discolpa dell'imputato (art. 358 c.p.p.), viene "supervisionato" (termine non tecnico ma che rende l'idea) dal GIP che valuta durante la raccolta delle prove la legittimità delle indagini, e poi, alla fine di queste, dal GUP che è chiamato a valutare il lavoro del PM e decide se mandare l'imputato a processo. In breve, prima che si svolga il processo esiste una filtrazione corposa che porta a processo casi già ampiamente valutati anche nel merito, sebbene in via preliminare. E ciononostante, metà delle sentenze differiscono dalle richieste del PM.
La riforma ribadirebbe qualcosa che nei fatti (e nella stessa Costituzione) esiste già, col rischio fondato però che il ruolo del pm venga ridefinito attraverso le già annunciate prossime riforme che questa maggioranza intende portare a compimento.

*Il tema mi sta particolarmente a cuore anche perché sono legato da una lontana parentela ad uno dei padri Costituenti che contribuì a formulare quegli articoli che la riforma intende cambiare.

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