Statue e Public History

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Offline Biafra

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Re:Statue e Public History
« Risposta #40 il: 14 Giu 2020, 18:17 »
Lo dovresti bruciare perché è na merda

150 euro e lo bruci tu.

Se poi pensi che davvero chi ballava negli anni 60  sta roba era razzista è un problema tuo, io la vedo molto diversamente.

Ma una volta che avrete buttato giù tutte ste statue il problema l'avrete risolto?

IL problema sta solo nelle regole d'ingaggio della polizia USA e nel fatto che i neri USA statisticamente delinquono più dei bianchi, gialli, hispanici etc etc

Più che sprecare giorni a buttare giù statue di razzisti o presunti tali vissuti qualche secolo fa,
mi preoccuperei di riformare oggi la polizia USA, i meccanismi di selezione e le procedure d'ingaggio.
Ma soprattutto cercherei di capire per quali ragioni economiche e sociali  i neri USA delinquono più delle altre etnie...perchè i dati dicono questo

Poi se vi piace questa masturbazione mentale, continuate pure a buttare giù le statue, magari sarà la soluzione, i ghetti neri scompariranno, i neri non delinqueranno più e la polizia USA recluterà gente idonea senza il grilletto facile...

Online Tarallo

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Re:Statue e Public History
« Risposta #41 il: 14 Giu 2020, 18:18 »
Déjà-vu.
Re:Statue e Public History
« Risposta #42 il: 14 Giu 2020, 18:20 »
io però quando si dice contestualizzare mica lo capisco tanto eh.
sembra si parli di duecento anni fa... io me li ricordo mio nonno, mia nonna, i discorsi che gli anziani facevano e, per quanto le differenze sociali, culturali, di stile, le mode è ovvio che ci siano, non esagererei a collocarli un un tempo lontano, distante anni luce, in un tempo spazio/temporale a noi inconcepibile. ahò, erano uguali a noi eh, e nessuno in quegli anni lì trovava normale farsi una bambina di 12 anni. tanto meno, visto che la famosa trasmissione televisiva con montanelli è degli anni 60, fare credere ai giovani di oggi che "a quei tempi" ancora non ci si scandalizzava, ma che state a dire? gli anni sessanta sono due minuti fa, non ci provassero a riscrivere la storia per salvare idoli di fango.


personalmente non mi riferisco agli anni 60. mia nonna era del 1912 e lei non era uguale a noi manco per niente. con il metro di oggi era una razzista della peggior specie, puro e semplice. fra l'altro veniva da una famiglia molto buona e aveva studiato, cosa rara per l'epoca. mio nonno non era cosi' ma aveva passato meta' della vita in sudamerica. e comunque non era come noi manco lui. quando mio nonno mori', una famiglia del luogo diede a mia nonna una 12enne per tenerle compagnia. viveva con lei. con l'occasione, visto che lasciava casa, la fecero anche fidanzare con un 25 enne, che ha poi sposato (ancora minorenne) appena mia nonna mori'. questo succedeva nei primi anni 80 in campania e non era fuori dalla norma.

(per inciso montanelli sposo' una 14enne in africa secondo la legge eritrea, come fecero moltissimi altri soldati su suggerimento dei comandi italiani. dopo la guerra la "diede" in sposa a un eritreo, secondo il costume eritreo, come fecero moltissimi altri. se conta quello, i cimiteri italiani sono pieni di montanelli)

Online vaz

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Re:Statue e Public History
« Risposta #43 il: 14 Giu 2020, 18:29 »

Più che sprecare giorni a buttare giù statue di razzisti o presunti tali vissuti qualche secolo fa,
mi preoccuperei di riformare oggi la polizia USA, i meccanismi di selezione e le procedure d'ingaggio.
Ma soprattutto cercherei di capire per quali ragioni economiche e sociali  i neri USA delinquono più delle altre etnie...perchè i dati dicono questo

Poi se vi piace questa masturbazione mentale, continuate pure a buttare giù le statue, magari sarà la soluzione, i ghetti neri scompariranno, i neri non delinqueranno più e la polizia USA recluterà gente idonea senza il grilletto facile...

fatto sta che in USA qualcosa sta cambiando, grazie alle proteste.
poi ao il fatto che noi bianchi siamo quelli che dettano l'agenda fa pensare.

Offline Biafra

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Re:Statue e Public History
« Risposta #44 il: 14 Giu 2020, 18:40 »
fatto sta che in USA qualcosa sta cambiando, grazie alle proteste.
poi ao il fatto che noi bianchi siamo quelli che dettano l'agenda fa pensare.

Scusa Vaz,
solo per discutere, sta storia delle statue mi manda ai matti e  mi ricorda quella della diatriba sul termine "negro".

Allora, se chiamo uno con la pelle scura "negro" sono razzista, se lo chiamo "nero" è accettabile, se lo chiamo "di colore" è ok.

Secondo questa "logica", la canzone dei watussi è razzista e tutti gli ormai vecchietti che la ballavano lo sono perchè cantavano degli "altissimi negri".

Ma non ti sembra un'enorme stronzata? Il termine "negro" usato nel 900 non ha mai avuto un'accezione razzista, derivava semplicemente dal latino niger, nigri, nigro, nigrum...nella penisola si utilizza da almeno un paio di millenni..

Qualche ritardato mentale italiano appartenente alla solita corrente del (non)pensiero unico, ha pensato che siccome il termine inglese "nigger" è usato come dispregiativo, bisognava cancellare anche il termine italiano "negro" in nero o di colore..

Ma vi rendete conto di quali cazzate ha partorito st'antirazzismo di facciata italiano? Mio nonno se vedeva uno "di colore" lo chiamava negro e v'assicuro non era razzista...per lui, negro era un aggettivo come biondo, magro, moro, grasso, alto, giallo e basso...





Online Tarallo

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Re:Statue e Public History
« Risposta #45 il: 14 Giu 2020, 18:42 »
E si, continuiamo a decidere noi.

Offline Splash

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Re:Statue e Public History
« Risposta #46 il: 14 Giu 2020, 18:54 »
Premesso che la connotazione delle parole cambia con il passare degli anni, ed e` quindi possibile che la stessa parola abbia un`accezione diversa in epoche diverse, gran parte dei nostri predecessori erano razzisti e sessisti. Il razzismo viene dall`ignoranza, non e` mica una malattia mortale.

Nel caso della parola "negro", credo spetti ai neri decidere il termine piu` adatto e se "negro" sia offensivo o meno.

Offline FatDanny

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Re:Statue e Public History
« Risposta #47 il: 14 Giu 2020, 18:54 »
2 anni dopo l’Italia promulgava le odiose leggi razziali.
Basta andare su Internet per leggere ovunque nel mondo il fastidio verso gli ebrei quanti fosse evidente.
Il 1936 è preistoria.
Il voto alle donne è arrivato dopo la guerra, il divorzio negli anni 70, negli anni 60 c’erano ancora i bagni, i posti, separati tra bianchi e neri.
L’umanità è evoluta, per fortuna.

Tac. Precisa.
Ecco qui l'esempio del problema in oggetto.
Scusa Adler, ma era esattamente la risposta che cercavo nel pubblicare questo brano.
Lo stesso vale per Anderz naturalmente e per quell'altro pezzo di fango di Eugenio Scalfari. I due giornalisti più sopravvalutati della storia d'Italia, che io avrei visto bene a scrivere gli annunci su Porta Portese più che editoriali. Saremmo stati di sicuro un paese migliore.

Perché dimostra un modo di vedere o di rappresentare l'andamento della nostra cultura/società assolutorio: come se fosse normale pensare certe cose in Italia nel 1936. Come se tutti lo pensassero. Come se non ci fosse dietro una deliberata scelta. se era naturale la responsabilità individuale è ridotta (o dovremmo dire contestualizzata?).
Questa cosa viene fatta sistematicamente con gli esponenti della cultura dominante. Sistematicamente, ma vale solo per loro.

Nel 1936 Matteotti era stato ammazzato da più di un decennio. Nel 1936 tante persone erano state pestate, ammazzate, incarcerate, esiliate dall'Italia per combattere gente di merda come Indro Montanelli. Che ha fatto la sua libera scelta (di merda) e in questi termini va ricordato. Non generalizzando e naturalizzando quella scelta.
La responsabilità enorme di quella scelta (di comodo o di convinzione, nel suo di convinzione proprio) a differenza di tanti altri che ne hanno fatta una opposta pagandone il prezzo, gli va accollata in toto.
L'umanità non è evoluta naturalmente da allora, è cambiata. Ed è cambiata perché la società che Montanelli aveva scelto è stata annientata, sconfitta E umiliata. abbattimento dei simboli inclusi. Azione armata inclusa in tal caso.
Questo ha fatto la nostra fortuna, non un'evoluzione naturale come pare da quello che scrive chi "contestualizza".
La civiltà è andata oltre (non uso il termine "avanzare" perché la storia non è una passeggiata lineare) grazie a ciò che oggi state considerando incivile.
La società è andata oltre perché a quelli come Montanelli gli abbiamo messo una fredda canna di ferro in bocca facendogli cacare in sciorta anche i bulbi oculari.

Fosse stato per Montanelli e i suoi simili avrebbe vinto la barbarie.
E basti vedere cosa scriveva non nel 1936, ma anche nel 70, nel 90 e fino a che, grazie al cielo, ci ha lasciati.

Era tecnicamente bravo a scrivere? Peccato allora che Hitler fosse un mediocre pittore o avrebbe avuto anche lui la via alla redenzione.
Re:Statue e Public History
« Risposta #48 il: 14 Giu 2020, 18:55 »
Secondo la mia modestissima opinione quello che succede in USA è ultralegittimo e giustificato da un razzismo che ha un impatto vero, evidente, pesante, sulla vita delle persone che ne sono vittime.
In Italia si fanno tante polemiche sull'uso di un termine oppure di un altro che possono anche dar fastidio ma a volte mettersi a sindacare su queste cose a mio avviso invece di contribuire ad eradicare il razzismo lo moltiplica.
Perché io che sono io se qualcuno mi dice che essere chiamato negro oppure giallo gli da fastidio quel termine non lo uso più, se mi dicono che gli ululati infastidiscono io non ululo, ma ci sono persone a cui da' fastidio essere ripresi per questo tipo di questioni e che per reazione, sempre secondo me, si ritraggono e diventano veramente razzisti.
La maestrina col dito puntato (come ce ne sono molte in Italia) non ottiene alcun risultato.
Invece se mi dici che ci sono persone sfruttate, che lavorano a nero solo perché non hanno diritti, ecco, lì bisognerebbe lottare.

Offline FatDanny

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Re:Statue e Public History
« Risposta #49 il: 14 Giu 2020, 18:59 »

. se conta quello, i cimiteri italiani sono pieni di montanelli)

Avoja, infatti è risaputo che l'Italia è probabilmente il paese europeo che meno ha fatto i conti col suo passato coloniale.
Siamo la merda della merda a riguardo. Nelle scuole non c'è un abbozzo di studi postcoloniali manco a pagarli oro, in confronto la Francia è un paese illuminato (e non lo è). E si, i nostri nonni meritavano torture inenarrabili nei luoghi in cui andavano a cacare il cazzo. Peccato che mio nonno non le abbia ricevute, se le sarebbe meritate tutte.

E, caro Biafra, io mi inizierò a domandare come mai i neri delinquono di più il giorno in cui i maschi bianchi inizieranno a domandarsi perché hanno praticamente l'esclusiva dei serial killer. E le conclusioni che dovremmo trarne da questo fatto inoppugnabile.
Fino a quel giorno credo che i maschi bianchi non dovrebbero cacare il cazzo ai neri su sto tema manco per sbaglio e di sfuggita.
Re:Statue e Public History
« Risposta #50 il: 14 Giu 2020, 19:06 »
Imbrattare una statua è un gesto stupido, ma se la "contestualizzo" .. appunto..mi lascia almeno indifferente e mi sorprendo ad una inconscia simpatia per gli autori.



Bravo. Ricordavo questa intervista ma non sapevo come ritrovarlo.

Piccolo dettaglio: Indro l’aveva pagata. L’aveva comprata e ne era proprietario. Ma di che parliamo? Finiamola qui che è meglio, sulla persona Montanelli.


Sul resto, sugli idoli, sui totem, sull’iconoclastia dalla Costantinopoli protocristiana al daesh moderno parliamone pure.

Ma lasciamo stare i pedofili fuori dalla discussone. Lui, nel ‘69, non era in Africa e non aveva più 25 anni. Ma 60. Ma di cos parliamo?

Offline Biafra

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Re:Statue e Public History
« Risposta #51 il: 14 Giu 2020, 19:16 »

E, caro Biafra, io mi inizierò a domandare come mai i neri delinquono di più il giorno in cui i maschi bianchi inizieranno a domandarsi perché hanno praticamente l'esclusiva dei serial killer. E le conclusioni che dovremmo trarne da questo fatto inoppugnabile.
Fino a quel giorno credo che i maschi bianchi non dovrebbero cacare il cazzo ai neri su sto tema manco per sbaglio e di sfuggita.

Non è questione di pelle, a titolo di esempio conoscendo bene entrambe le città, sono certo che se a Napoli o a Cracovia quelli di Scampia o Nova Huta avessero la pelle verde, ora ci sarebbero rivolte contro la brutalità della polizia contro i verdi...

IL casino attuale non ha senso, è solo ricchi contro poveri, zone ad alto tasso di criminalità popolate da neri, poliziotti umani che hanno paura e sparano
La polizia USA è inadeguata, dovrebbero riformarla, cambiare i meccanismi di selezione...

Poi sbaglierò, ma noto che c'è chi ha tutto l'interesse a soffiare sul fuoco ora, con un presidente con seri problemi psichiatrici e uno staff imbarazzante,
Qualche potenza estera sta facendo leva sui bifolchi armati dell'estrema destra e sugli antifa come te nella speranza di un kaos che sicuramente non gioverà a nessuno (tantomeno ai neri) se non a chi lo alimenta.

Comunque visto che scrivo sempre lo stesso concetto, la pianto qua, tanto il mio punto di vista è chiaro e non m'importa di convincervi, occhio con la fisica quando tirate giù le statue...perchè pesano... :)

Offline pan

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Re:Statue e Public History
« Risposta #52 il: 14 Giu 2020, 19:38 »
appunto, il programma televisivo è del 1969. ora, se vogliamo dire che quella è antichità e certe cose non si capivano...
discorso watussi... e certo che pure io da bambina dicevo negro, con candore e sempicità, certo, cantavamo pure le canzoncine a scuola perché tutti i bambini del mondo sono tutti uguali, pure i negretti. poi arriva un giorno in cui ti spiegano che corretto non è. pace. amen. ne prendi atto. perchè dovrei tornare indietro? o indignarmi perché prima mi era possibile farlo o, peggio ancora, riscontrare ipocrisia nel fatto che negli anni 70 era lecito farlo e ora per colpa dell'"ipocrita" politically correct non ho più licenza di vomitare parole in libertà? si chiama presa di coscienza, non ipocrisia. si chiama ragionare sui fatti, non politically correct.

Offline pan

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Re:Statue e Public History
« Risposta #53 il: 14 Giu 2020, 19:44 »

personalmente non mi riferisco agli anni 60. mia nonna era del 1912 e lei non era uguale a noi manco per niente. con il metro di oggi era una razzista della peggior specie, puro e semplice. fra l'altro veniva da una famiglia molto buona e aveva studiato, cosa rara per l'epoca. mio nonno non era cosi' ma aveva passato meta' della vita in sudamerica. e comunque non era come noi manco lui. quando mio nonno mori', una famiglia del luogo diede a mia nonna una 12enne per tenerle compagnia. viveva con lei. con l'occasione, visto che lasciava casa, la fecero anche fidanzare con un 25 enne, che ha poi sposato (ancora minorenne) appena mia nonna mori'. questo succedeva nei primi anni 80 in campania e non era fuori dalla norma.

(per inciso montanelli sposo' una 14enne in africa secondo la legge eritrea, come fecero moltissimi altri soldati su suggerimento dei comandi italiani. dopo la guerra la "diede" in sposa a un eritreo, secondo il costume eritreo, come fecero moltissimi altri. se conta quello, i cimiteri italiani sono pieni di montanelli)

bah, io di tutti sti matrimoni con 12enni non ne sentivo parlare, anche in sacche più popolari, se succedevano analoghi casi non venivano presi come qualcosa di normale ma come qualcosa di atipico e di sconcio.

Online vaz

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Re:Statue e Public History
« Risposta #54 il: 14 Giu 2020, 21:29 »
dire che è ricchi contro poveri è mancare clamorosamente il bersaglio.
ci sono casi di afroamericani con conto in banca abbastanza corposo assaltati senza motivo. alcuni molto famosi, inoltre. si va da Miles Davis al recentissimo caso di Thabo Sefolosha (https://theundefeated.com/features/nba-atlanta-hawks-thabo-sefolosha-gets-real-on-race-racism-and-police-brutality/).

Offline TomYorke

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Re:Statue e Public History
« Risposta #55 il: 14 Giu 2020, 21:46 »
dire che è ricchi contro poveri è mancare clamorosamente il bersaglio.
ci sono casi di afroamericani con conto in banca abbastanza corposo assaltati senza motivo. alcuni molto famosi, inoltre. si va da Miles Davis al recentissimo caso di Thabo Sefolosha (https://theundefeated.com/features/nba-atlanta-hawks-thabo-sefolosha-gets-real-on-race-racism-and-police-brutality/).

Però fa molto comodo.

Offline Biafra

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Re:Statue e Public History
« Risposta #56 il: 14 Giu 2020, 22:04 »
dire che è ricchi contro poveri è mancare clamorosamente il bersaglio.
ci sono casi di afroamericani con conto in banca abbastanza corposo assaltati senza motivo. alcuni molto famosi, inoltre. si va da Miles Davis al recentissimo caso di Thabo Sefolosha (https://theundefeated.com/features/nba-atlanta-hawks-thabo-sefolosha-gets-real-on-race-racism-and-police-brutality/).

questo n'ha violentate una cinquantina...ma visto che qualche soldo l'aveva tirato su, si fa tre anni



poi questo, il numero uno degli assassini ricchi a piede libero



vabbè, amen raccontatevi le favole che volete, anche se credo siate un po cresciutelli per le favole

uomo bianco cattivo perseguita uomo nero buono

uomo bianco buono distrugge uomo bianco cattivo, spacca bottilia saccheggia negozio, brucia statue di uomo bianco cattivo, e non dice mai la parola "negro"..
uomo bianco buono chiede di disarmare la polizia cattiva,
se qualcuno poi gli piomba in casa armato, tanto  se la cava da solo

una volta saccheggiato tutto, una volta abbattute tutte le statue, il mondo sarà meraviglioso

il ricco nero accoglierà il povero bianco e lo rifocillerà,
la stessa cosa farà il ricco bianco con il ricco nero...

giuro ultimo post... fate una tristezza, tutti uguali, sembrate programmati stile scientology...
anche se sembrate più scemology...

e si Tom York, so proprio quelli come te che fanno comodo..



Online Tarallo

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Re:Statue e Public History
« Risposta #57 il: 14 Giu 2020, 22:12 »
Sottolineare solo la differenza di status sociale è come dire che la Lazio segna un botto de gol perché ci danno un sacco di rigori, e fare vedere i filmati di tutti i rigori a sostegno della teoria. Senza far vedere un gol su azione.

Offline pan

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Re:Statue e Public History
« Risposta #58 il: 14 Giu 2020, 22:38 »
solo per dire a Biafra che dice scemology, ma anche altre volte ha sottolineato che noi che la pensiamo così siamo tutti uguali, programmati e bla bla...
anche tu non sei tanto differente da questo ipotetico sistema, basta andare sui social, sei l'altra parte della medaglia, anche tu fai parte di un noi, quelli che la pensano come te sono un botto, non ti credere così diverso, originale, produttore di pensieri o verità mai ascoltate.

Offline Biafra

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Re:Statue e Public History
« Risposta #59 il: 14 Giu 2020, 22:49 »
solo per dire a Biafra che dice scemology, ma anche altre volte ha sottolineato che noi che la pensiamo così siamo tutti uguali, programmati e bla bla...
anche tu non sei tanto differente da questo ipotetico sistema, basta andare sui social, sei l'altra parte della medaglia, anche tu fai parte di un noi, quelli che la pensano come te sono un botto, non ti credere così diverso, originale, produttore di pensieri o verità mai ascoltate.

te pensa che l'unico cd "social" che frequento è Lazionet oltre a un paio di forum di finanza non italiani...e un account twitter farlocco che non uso mai

Ma a parte questo, nel merito cosa hai da dirmi?
Secondo te, ricco/povero > bianco/nero o no?  se sbaglio spiegami...spiegatemi...per ora leggo solo aria fritta...gente che dal divano di casa gode a vedere saccheggi...gente che sogna l'abolizione della polizia usa o applaude alle zone indipendenti a seattle...

e pensare che la fattoria degli animali c'ha 75 anni....

 

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