Statue e Public History

Aperto da Lativm88, 13 Giu 2020, 00:12

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vaz

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Citazione di: Baldrick il 16 Giu 2020, 08:56
il lockdown ha fatto male a tutti, alcuni hanno proprio perso la brocca

Io non penso sia colpa del lockdown. Si scrivono le cose che si pensano senza girarci ancora troppo intorno.
È figlio dei tempi, dove si parla di fascismo e razzismo al contrario.

FatDanny

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Questo lo posto per Adler Nest e rinnovare il ricordo di "Montanelli negli anni '80".

https://www.facebook.com/photo?fbid=10220328767600928&set=a.10201133879180714

A scrivere è Claudia Pinelli.
Nel 1980 (non due giorni dopo, ma ben 11 anni dopo) si inventò di sana pianta rivelazioni che Pinelli avrebbe fatto a calabresi prima di Piazza Fontana e che, non sopportando il peso della delazione, si sarebbe suicidato dagli uffici della Questura.
Il "grande giornalista" contava sul fatto di non essere interrogato in merito a quanto dichiarato.
Quando invece ciò avvenne dovette ammettere di essersi inventato tutto, prendendosi pure lo stigma del Procuratore.
Ricapitoliamo: 11 anni dopo la strage di Piazza Fontana pur di riaccollare il fatto agli anarchici l' "uomo dalla schiena dritta" inventa di sana pianta una storia che come principale protagonista ha una persona morta in circostanze non chiarite cadendo giù dalla finestra della Questura, facendolo passare per delatore e suicida.
Che gran giornalista amici e amiche!

Questo senza contare quando ipotizzava colpi di Stato e bastonature in caso di vittoria elettorale delle sinistre:
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/12/19/quando-montanelli-tramava-con-america.html

Dove sarebbe la schiena dritta? Io qui vedo solo un servo leccapiedi amico del potere di turno.
Capace che se davvero ci fosse stata una rivoluzione si sarebbe reinventato pure comunista :lol:

Tarallo

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Mbeh, gnaa fai na statua?

TomYorke

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Citazione di: vaz il 16 Giu 2020, 09:08
Io non penso sia colpa del lockdown. Si scrivono le cose che si pensano senza girarci ancora troppo intorno.
È figlio dei tempi, dove si parla di fascismo e razzismo al contrario.

Razzista è chi difende delle categorie che si ritengono vittime di pregiudizi, perché difendendoli sottolinea i pregiudizi.

Magari me assumono come responsabile della comunicazione.

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syrinx

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È che siete rimasti a 40 anni fa.

Sonni Boi

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Tutta questa vicenda mi fa pensare a come la nostra società, totalmente priva di punti di riferimento e svuotata di qualsiasi ideologia (nel senso più neutro possibile del termine) abbia ancora terribilmente bisogno di figure e simboli cui attaccarsi, veri e propri simulacri da adorare.

In considerazione di ciò, più che abbattere o sfregiare statue, proporrei di apporvi di fianco delle belle targhe a specificare ciò che questi uomini abbiano pensato o fatto nella propria vita.

Per Montanelli, tanto per dire, si potrebbe ricordare la schifosa vicenda della bambina comprata e violentata, e le altrettanto luride frasi a sostegno del razzismo fascista.

Per Churchill, starebbero bene le frasi a supporto di Mussolini e della logica di dominio razziale sulle colonie, assieme al ricordo delle milioni di persone scientemente massacrate nelle suddette colonie.

Poi, ognuno si faccia la propria idea.

TomYorke

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Citazione di: Sonni Boi il 16 Giu 2020, 09:34
Tutta questa vicenda mi fa pensare a come la nostra società, totalmente priva di punti di riferimento e svuotata di qualsiasi ideologia (nel senso più neutro possibile del termine) abbia ancora terribilmente bisogno di figure e simboli cui attaccarsi, veri e propri simulacri da adorare.

In considerazione di ciò, più che abbattere o sfregiare statue, proporrei di apporvi di fianco delle belle targhe a specificare ciò che questi uomini abbiano pensato o fatto nella propria vita.

Per Montanelli, tanto per dire, si potrebbe ricordare la schifosa vicenda della bambina comprata e violentata, e le altrettanto luride frasi a sostegno del razzismo fascista.

Per Churchill, starebbero bene le frasi a supporto di Mussolini e della logica di dominio razziale sulle colonie, assieme al ricordo delle milioni di persone scientemente massacrate nelle suddette colonie.

Poi, ognuno si faccia la propria idea.

Guarda, credo di essere d'accordo.
Anche la veemenza con la quale si è collegata questa storia della statua di Montanelli con quello che sta accadendo negli U.S.A. secondo me è sintomatico di una buona dose di confusione nella "nostra" area politica.

carib

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Citazione di: FatDanny il 16 Giu 2020, 09:12


Dove sarebbe la schiena dritta? Io qui vedo solo un servo leccapiedi amico del potere di turno.
Capace che se davvero ci fosse stata una rivoluzione si sarebbe reinventato pure comunista :lol:
Aggiungo:

"Forcaiolo anarcoide, modello del fascista che in un fantasioso domino di date apocrife cancella il suo passato, reazionario travestito da vecchio saggio, abile nell'apparire controcorrente, italiano selvaggio e acuto, giornalista di arcani istinti, è riuscito a render credibile la favola di essere uno che gliela canta chiara ai potenti dei quali è al servizio". Corrado Stajano su Montanelli (da "La città degli untori", Garzanti, 2009)

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Adler Nest

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Citazione di: FatDanny il 16 Giu 2020, 09:12
Questo lo posto per Adler Nest e rinnovare il ricordo di "Montanelli negli anni '80".

https://www.facebook.com/photo?fbid=10220328767600928&set=a.10201133879180714

A scrivere è Claudia Pinelli.
Nel 1980 (non due giorni dopo, ma ben 11 anni dopo) si inventò di sana pianta rivelazioni che Pinelli avrebbe fatto a calabresi prima di Piazza Fontana e che, non sopportando il peso della delazione, si sarebbe suicidato dagli uffici della Questura.
Il "grande giornalista" contava sul fatto di non essere interrogato in merito a quanto dichiarato.
Quando invece ciò avvenne dovette ammettere di essersi inventato tutto, prendendosi pure lo stigma del Procuratore.
Ricapitoliamo: 11 anni dopo la strage di Piazza Fontana pur di riaccollare il fatto agli anarchici l' "uomo dalla schiena dritta" inventa di sana pianta una storia che come principale protagonista ha una persona morta in circostanze non chiarite cadendo giù dalla finestra della Questura, facendolo passare per delatore e suicida.
Che gran giornalista amici e amiche!

Questo senza contare quando ipotizzava colpi di Stato e bastonature in caso di vittoria elettorale delle sinistre:
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/12/19/quando-montanelli-tramava-con-america.html

Dove sarebbe la schiena dritta? Io qui vedo solo un servo leccapiedi amico del potere di turno.
Capace che se davvero ci fosse stata una rivoluzione si sarebbe reinventato pure comunista :lol:

Bene.
Butto nel cesso le mie convinzioni che vanno dai 15 anni ai 25  (oltre a qualche diottria) e vado avanti.
Grazie per avermi dato una angolazione di visine che non avevo.
E' probabile che il mio essere di destra di allora (e sottolineo di allora) fosse per una reazione  al fatto che avevo la maestra che ci faceva cantare bella ciao ogni mattina manco fosse l'inno d'Italia o che vedevi un punto nero bisognava sparare a vista.
Ho preso, allora, le parti di quelli che ritenevo più deboli (di nuovo, mia percezione) e posizione di allora.
Forse influenzato da storie familiari (ognuno di noi ha sfiorato o toccato pesantemente la tragedia della guerra) molto tristi (mio zio quindicenne fucilato a Cuneo l'8 maggio 1945 da una squadra di partigiani il cui capo divenne poi sindaco di Cuneo....).
Adesso mi sento libero di leggere, apprendere e guardare da tutte le angolazioni possibili e non c'è, in generale una sola verità che arriva da una sola parte.

italicbold

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Citazione di: Adler Nest il 16 Giu 2020, 10:28
[...]per una reazione  al fatto che avevo la maestra che ci faceva cantare bella ciao ogni mattina manco fosse l'inno d'Italia o che vedevi un punto nero bisognava sparare a vista.[...]

Non capisco la correlazione oppure la tua maestra cambiava le parole di Bella Ciao.
La mia maestra, negli anni 70, sorella di un magistrato nel mirino delle BR, ce la faceva cantare a squarciagola almeno un paio di volte al mese. Ce la fece cantare anche quella volta che venne a scuola il sindaco di Roma Giulio Carlo Argan. Mi sento di giocarmi una palla, due no ma una si, che non fosse una pericolosa comunista.
Anche nelle scuole elementari francesi é una canzone che viene insegnata da anni (ben prima di quella pettinata della casa di carta).
Assimilarla a punti neri a cui sparare a vista significa ignoranza. Non me ne volere, ma é ignoranza.

Se siamo arrivati a questo, la confusione é grande sotto questo cielo.


Adler Nest

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Citazione di: italicbold il 16 Giu 2020, 10:50
Non capisco la correlazione oppure la tua maestra cambiava le parole di Bella Ciao.
La mia maestra, negli anni 70, sorella di un magistrato nel mirino delle BR, ce la faceva cantare a squarciagola almeno un paio di volte al mese. Ce la fece cantare anche quella volta che venne a scuola il sindaco di Roma Giulio Carlo Argan. Mi sento di giocarmi una palla, due no ma una si, che non fosse una pericolosa comunista.
Anche nelle scuole elementari francesi é una canzone che viene insegnata da anni (ben prima di quella pettinata della casa di carta).
Assimilarla a punti neri a cui sparare a vista significa ignoranza. Non me ne volere, ma é ignoranza.

Se siamo arrivati a questo, la confusione é grande sotto questo cielo.
Mi sono spiegato male.
Sono cose disgiunte an he temporalmente.
Uno la maestra , poi , anni dopo, la guerra politica degli anni di piombo.

vaz

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ma perché dire che un fascio dovrebbe morire è sbagliato? il problema in Italia è che ne so morti pochi, e tanti graziati.

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Adler Nest

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Citazione di: vaz il 16 Giu 2020, 10:59
ma perché dire che un fascio dovrebbe morire è sbagliato? il problema in Italia è che ne so morti pochi, e tanti graziati.
Vaz, assassini e gente morta c'è ne stata da ambo le parti.
Troppe morti , troppo dolore.
In guerra e finita la guerra, e anche dopo.
Vallo dire alla mamma di Ramelli o a mia nonna.
Puoi essere il migliore uomo di scienza di questa terra, ma come persona quando  affermi quello che affermi sei di una banale crudeltà che non ti fa onore.

vaz

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non me ne frega una mazza.
questa cosa della morte da ambo le parti è usata come foglia di fico da troppi decenni.
dovrei essere comprensivo verso collaborazionisti e/o militanti neofascisti? e per quale motivo?
c'è una parte giusta e una sbagliata e uno sceglie dove essere.

TomYorke

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Citazione di: Adler Nest il 16 Giu 2020, 11:18
Vaz, assassini e gente morta c'è ne stata da ambo le parti.
Troppe morti , troppo dolore.
In guerra e finita la guerra, e anche dopo.
Vallo dire alla mamma di Ramelli o a mia nonna.
Puoi essere il migliore uomo di scienza di questa terra, ma come persona quando  affermi quello che affermi sei di una banale crudeltà che non ti fa onore.

C'è una riflessione bellissima di Barbero sulla questione della Storia/memoria.
Te la consiglio, la trovi facile.

Adler Nest

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Citazione di: TomYorke il 16 Giu 2020, 11:27
C'è una riflessione bellissima di Barbero sulla questione della Storia/memoria.
Te la consiglio, la trovi facile.
Grazie la leggerò volentieri.
Ho la fortuna di sentirmi libero e non condizionato.
E non sono assolutista.

LaFonte

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Citazione di: pan il 16 Giu 2020, 00:51
Lafonte, certo che basta un niente e non tutti nasciamo eroi. ma il discorso di montanelli è diverso, lui non si è in seguito discolpato, non ha compreso il male fatto, ha continuato imperturbabile a narrare i suoi ricordi non perché coraggioso ma proprio perché privo di valori che gli facessero vedere il male. nessun pudore. per lui quella bambina era una cosa, un animale,  (tanto per rimanere in tema di scimmie), erano gli anni 30, ma poi sono arrivati i'40, i '60, gli '80 e lui ha continuato a dire che "lì si poteva fare" dando dimostrazione di non avere avuto nemmeno un'evoluzione come uomo, come persona. lo stesso montanelli di quando era quasi trentenne. troppo comodo il paravento del tempo di guerra per porcherie simili. avrei voluto vedere  lui, se un suo nemico di guerra gli avesse violentato la figlia di 12 anni, fatto descrizioni su fatti anatomici/sessuali. avrebbe fatto spallucce con la faccia ilare come in quella trasmissione televisiva?
tra l'altro non sono nemmeno convinta del discorso familiare che influisce necessariamente su valori così importanti e basici. quando in ballo ci sono cose così grosse non c'è nemmeno la giustificazione dell'imprinting culturale e familiare, se no tra fratelli saremmo uguali pure nella nostra, personalissima etica. e non è così.

Sulla prima parte del tuo discorso perfettamente d'accordo. Sulla seconda, bisogna viverla per poterne essere sicuri. Per tornare a temi più leggeri e propri di questo forum, quanto è normale-naturale che uno allevato riomanista poi da adulto maturi una coscienza laziale? O viceversa?   :)

FatDanny

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Citazione di: Adler Nest il 16 Giu 2020, 11:18
Vaz, assassini e gente morta c'è ne stata da ambo le parti.
Troppe morti , troppo dolore.
In guerra e finita la guerra, e anche dopo.
Vallo dire alla mamma di Ramelli o a mia nonna.
Puoi essere il migliore uomo di scienza di questa terra, ma come persona quando  affermi quello che affermi sei di una banale crudeltà che non ti fa onore.

in queste poche corrette righe hai spiegato molto meglio di mille pipponi perché la memoria storica non può essere condivisa e perché chi parla di "memoria condivisa" è un cialtrone (es. l'ex onorevole Violante) o uno che non vuole condividere, ma ridefinire la Storia.

Vanno distinte ricostruzione storica (o Storia) e memoria storica.
La ricostruzione prova a ricostruire i fatti nella loro compiutezza, la memoria storica è invece soggettiva e dipende dalla PROPRIA storia.
Non ci può né ci deve essere memoria condivisa su fenomeni quali la Resistenza.
Perché sarebbe illegittimo tanto negare la memoria di chi liberò Cuneo e visse quel passaggio come Liberazione quanto la memoria di tua nonna che visse quel passaggio come l'omicidio del figlio.
Non c'è sintesi tra queste due memorie, restano distinte e non componibili.
La memoria è quindi un qualcosa di politicamente segnato e per definizione divisiva, che non è una brutta parola, ma semplicemente un dato di fatto.

EDIT:
leggo solo ora che TY mi ha preceduto, ecco il passaggio a cui faceva riferimento


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TomYorke

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Citazione di: Adler Nest il 16 Giu 2020, 11:30
Grazie la leggerò volentieri.
Ho la fortuna di sentirmi libero e non condizionato.
E non sono assolutista.

E però vedrai che Barbero la sua convinzione ce l'ha eccome.Comunque non è un libro, cerca su youtube Barbero, Storia e Memoria.

Adler Nest

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Citazione di: TomYorke il 16 Giu 2020, 11:35
E però vedrai che Barbero la sua convinzione ce l'ha eccome.Comunque non è un libro, cerca su youtube Barbero, Storia e Memoria.
Ringrazio ancora. Ho ascoltato e mi ci ritrovo in pieno e anche nelle parole di FD.
Detto questo, scusate se ho citato un episodio personale che evidentemente ha influenzato molto la mia vita e memoria e come tale parte del mio essere.

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