Citazione di: Adler Nest il 18 Giu 2020, 09:10
Oggi non importa più.
non importa finche' qualcuno non lo tira fuori. io non lo so. veramente. per me, la storia e' un tale casino di contraddizioni, soprusi, manipolazioni e violenza che in tutta onesta' non so se avrei saputo dire, li' per li', c'e' una parte
chiaramente giusta e una
chiaramente sbagliata. forse nel 1942 l'avrei saputo fare. nel 1934 non so. nel 1924 ancora meno. fossi stato tedesco durante weimar che avrei fatto? ammiro e sono grato a chi fece la scelta giusta all'epoca, specie quando la fece subito, scelta di cui sono ben conscio di godere quotidianamente i frutti. ma posso giudicare gli altri? io? oggi? posso io tirare giu' la statua di rimbaud perche' faceva il mercante di schiavi? o di werner heisenberg? o di heidegger? o di qualcuno che ha combattuto nella guerra civile americana? secondo me riconoscere oggi il bene dal male (e smerdare chi oggi non lo riconosce) non equivale a smerdare chi (forse) non lo riconobbe allora, quale che sia il motivo (per convenienza o perche' ci credeva, fate voi). e' un discorso complicato per me da fare per iscritto, quando parlo di queste cose devo gesticolare. per farla brevissima, mi sa che sono piu' cinico di (alcuni di) voi. siccome non ho grandi ideali mi fido poco di me stesso e di cosa sarei stato io in quelle condizioni. carib ha scritto qualche pagina fa, argomentando, che la scelta a suo avviso non si fa fra una parte giusta e una sbagliata ma fra una parte umana e una disumana. io mi fermo ancora prima. per me e' umano scegliere una parte (e le due frasi di camus riportate qualche pagina fa di IB rispondono abbastanza, almeno per me, alla domanda di quale parte sceglierei io), ed e' disumano non farlo. il resto spesso e' un casino.
(spero sia chiaro che non sto dicendo che pansa e' un eroe del giornalismo...)