Citazione di: Auparayo il 09 Giu 2017, 11:38
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vado per punti, partendo da una domanda: qual'è l'obiettivo di Daesh al netto della propaganda spiccia e il suo finto-islam (il perché del finto l'ho spiegato ennemila volte con precisi argomenti dottrinali che fanno dell'Islam di daesh una vera e propria abiura su cui non torno per economia del discorso)?
Per come la vedo io né più né meno di sempre: il potere
1) Daesh cambia strategia perchè capisce che non tiene sullo scontro militare diretto in Siria e Iraq.
Mosul è caduta, raqqa quasi.
Rafforza quindi il secondo dei suoi assi di costruzione, quello che fomenta la guerra di religione.
In tal senso gli attacchi in europa sono tutto fuorché atti di disperazione di un esercito in rotta.
Tutt'altro. A daesh serve come il pane, oggi più che mai, scatenare la guerra di religione per polarizzare i fronti. Se l'Europa si radicalizza contro l'Islam Daesh ne guadagna. E sta facendo di tutto, davvero di tutto, per ottenere questo.
La cosa bella è che ottiene i risultati maggiori non dove fa gli attentati, ma in Italia e nell'Est europa dove politicamente si è prodotta ormai una discarica di rifiuti. Basti pensare a cosa accade a Torino, ma più in generale al dibattito nazionale su questi temi o sui migranti, a cosa accade in Ungheria, etc.
2) Al contempo però non può del tutto eliminare il primo, altrimenti verrebbe meno la sua sfera d'influenza e soprattutto verrebbero meno i finanziamenti da Arabia Saudita e Qatar, interessate a mantenere alta la tensione regionale per un mero calcolo economico (la religione qui conta davvero zero).
Daesh non è solo pazzi che saltano in aria e video horror, questo è solo il lato che vediamo noi.
Daesh è anche (e soprattutto) stato organico, welfare state para-fascista, articolazione politico-sociale di una regione contro i "bambocci messi dall'occidente". Senza questa faccia perde credibilità, quindi consensi, quindi potere.
Come fare? Ma ovviamente spostando lo sforzo in un paese dove tradizionalmente risiedono gruppi fondamentalisti (da ben prima della fondazione di Daesh) e dove lo sforzo bellico è decisamente inferiore.
In Siria e Iraq Daesh se l'è dovuta vedere con una molteplicità di soggetti che vanno dall'Iran ai Curdi passando per i bombardamenti occidentali. Nelle filippine la situazione è ben diversa, perché la totalità dei soggetti in questione non ha alcun interesse economico e se ne sbatte di intervenire.
Hai fatto l'esempio perfetto pensando di cogliere la prova del contrario: se non si individuano gli interessi e gli scopi reali di Daesh e dei suoi alleati, quanto accade nelle filippine appare completamente inspiegabile.
3) In tutto questo non si considera né si cita un altro attore in campo che è in realtà la vera preoccupazione di USA (sarà contento AL che finalmente li cito) e dei suoi partner. La Cina.
Una Cina che si fa sempre più pressante sul piano internazionale e che non ha alcun problema a trattare e fare affari con alcuni degli stati che a Washington considerano "canaglia" (o pensate che davvero il problema di Trump in estremo oriente sia davvero un bamboccio paranoico che gioca a fare il dittatore e spara i razzi come se stesse giocando coi trenini?).
Daesh esiste/viene tenuta in vita in funzione anticinese? NO, sarebbe assurdo affermarlo.
Ho aggiunto questo punto per rendere l'idea di uno scacchiere internazionale in cui gli attori si muovono e fanno mosse guardando all'intero contesto e con un crescente timore l'uno degli altri.
Gli anni '80 so' belli che finiti.
In uno scacchiere così, duole dirlo, la vita di qualche sedicenne vale meno di un equilibrio altamente instabile, soprattutto se puoi giustificare tutto con i pazzi islamici.
4) di conseguenza il problema non è come trattiamo o meno quelli armati di AK47, che poi in realtà sono armati di banali coltelli.
Ma è comprendere che la restrizione degli spazi di libertà non attenuerà in alcun modo tutti i fattori che alimentano questa situazione e quindi anche ammettendo che abbia una qualche efficacia non porterà ad altro che ad un aumento della rotazione dei miliziani.
Esattamente come per la mafia: non sono gli arresti a fermarla, perchè i picciotti si sostituiscono facilmente. Solo la cosiddetta "antimafia sociale" (ciao peppì) può davvero puntare al cuore degli interessi che organizzano quell'associazione e dunque dissolverla per eliminazione della logica che l'ha costituita.
Al contempo oltre a non risolvere alcun problema, quanto si propone toglie tanto a noi stessi.
Galoppiamo a rapide falcate verso scenari che solo quindici anni fa sarebbero stati considerati una brutta novella cyberpunk il cui copione gira in tondo.
Io capisco che davanti al dolore possa venir voglia di sbattere la testa. Ma anche per semplice sopravvivenza ce se ferma prima della lesione cerebrale.