Comunque facendo un giretto sul profilo twitter della disegnatrice l'impressione generale é di una stupidotta abbastanza superficiale, non certo una sommità dal punto di vista sia del disegno che dei contenuti. Molto "caca pipi" come dicono qui in Francia.
La storia di Charlie Hebdo, aldilà di ogni riflessione sugli attentati é la storia di un giornale che ha i suoi migliori giorni dietro di se. Come ho già avuto modo di scrivere a inizio topic, l'attentato ha avuto l'effetto di decapitare il meglio del meglio che c'era tra i disegnatori e redattori. Accompagnato anche alla morte (precedente all'attentato) di alcuni dei fondatori storici, come Cavanna.
Perdere in un pomeriggio (aldilà della tragedia) gente come Charb, Cabu, Wolinski e Tignous non é una cosa semplice. Lo stesso Luz, che ha disegnato la copertina subito dopo la tragedia, ha deciso di partire qualche mese dopo (per ragioni personali e per divergenze con la direzione che il giornale ha preso). In un'intervista lo stesso Luz si domandava se il giornale non si stesse attorcigliando attorno alla propria immagine di giornale martire, in qualche modo.