Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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Fiammetta

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Citazione di: mdfn il 11 Apr 2020, 21:06
Mi fa piacere. Il problema è saper riconoscere quando è retorica e quando non lo è. Lo dico a me per primo. Per me è difficile.
Mi dispiace se il mio intervento ti ha dato fastidio, ma forse era proprio ciò che volevo provocare (non ce l'ho con te, eh).
Va bene, ti sei opposta secondo le tue possibilità.
Hai fatto delle scelte, cioè hai valutato fin dove ti potevi e volevi spingere. Ti rispetto. Non mi permetto di giudicare.
Non la metterei in termini di 'dovere', bensì di 'potere'.
Volevo dire che non ci possiamo lamentare dei nostri politici. Possiamo fare politica anche noi.
Non lo so se le tue proteste abbiano avuto degli effetti positivi. E non ho idea di che tipo di protesta oggi possa essere efficace.
Scusa, integro quanto segue al mio intervento: politica non posso più farla, non posso nemmeno avere una vita per una serie di motivi che non sto qui a dirti  perché l'ho già scritto e non vorrei rompere oltre gli zebedei. Però, non so se qualcuno di voi sia mai stato talmente ossessionato dall'idea di capire il proprio antagonista, da andarsi a fare un corso sulla politica della durata di sei mesi, organizzato dal presidente della propria provincia, militante nel centrodestra e più nel dettaglio in Forza Italia. Beh, io ho fatto pure questo.
I nostri non esistono più. Forse è per questo che non ci capiamo. Esistono persone che talvolta mi colpiscono in positivo. Per te evidentemente esistono i nostri, per me no. Tu credi che io critichi la destra per giustificare una sinistra irrancidita che puzza di compromesso, perché evidentemente tu credi ancora ci sia una sinistra. Io no. Non ho nessuno da chiamare "mio".
Stavo per pubblicare e ho letto che stai andando. Buonanotte. La stanchezza è un tratto comune a molti.

pan

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mdfn, perché le loro scorrettezze non potrebbero essere replicabili senza sentirti una merda. se tu fossi un politico vero, con giusti propositi, non uno che se ne è andato alla ruota della fortuna uno, a doppio slalom l'altro, ti appiattiresti a farti seguire da guru del marketing, scegliere i vestiti da mettere per fare la diretta FB, vedere che dice il presidente del consiglio oggi per replicare dicendo l'opposto, cambiare idea domani  sullo stesso argomento perchè quell'altro si avvicina a quanto dicevi prima, metterti rosari tra le mani, recitare tutta la vita?
ma poi... di che parliamo? ieri conte lo ha fatto un piccolo atto di ribellione anti istituzionale, e non a cacchio come salvini/meloni, ma mirato, sincero, scaturito da attacchi feroci e recitati di cui sopra, e come vedi l'atto ha scatenato pareri divisivi, accolto con sdegno magari dagli stessi (vedasi mentana) che criticano la sinistra odierna perché inconsistente.


volerevolare

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Citazione di: olympia il 11 Apr 2020, 19:05
Io questo test lo farei anche a chi si candida alle elezioni.Anche il QI. E vorrei anche un titolo di laurea.   :=))
in pratica, reintrodurre il sistema ateniese, in cui votavano solo una piccola quota di cittadini (di sesso maschile) ed eleggevano il consiglio dei 500

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RG-Lazio

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Citazione di: volerevolare il 12 Apr 2020, 09:23
in pratica, reintrodurre il sistema ateniese, in cui votavano solo una piccola quota di cittadini (di sesso maschile) ed eleggevano il consiglio dei 500

Anche li la democrazia fini un pö a puttane. Aristotele del resto é ancora attuale e andrebbe studiato nella sua critica alla democrazia.

Il problema é che in questo momento se critichi la democrazia allora sei per la dittatura.

Personalmente la democrazia parlamentare basata su suffragio universale nazionale ha dei limiti e non é la migliore forma possibile.
Per me la democrazia é in primis un´etica. Dal punto di vista politico é fondamentale la partecipazione, altrimenti é teatro. Ovviamente piú l´istituzione é grande, meno sará possibile la partecipazione e dunque la democrazia. PEr questo USA, UE, Cina, Russia, Brasile difficilmente saranno istituzioni democratiche.
Dobbiamo ripensare le istituzioni e le connessioni tra queste...ma non é qualcosa per la nostra generazione. Noi non abbiamo utopia che possa darci fede per la battaglia. Ci resta solo l´etica


er polipo

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Citazione di: italicbold il 12 Apr 2020, 12:37
https://ilmanifesto.it/le-menzogne-il-censore-e-il-premier/?fbclid=IwAR3lcLcAKT3M87uHDVbiWicelf2Hejh9pcd-MeyjEsFFLyCYl-TXRebBaZs

Ottimo articolo, condivisibile al 100%. Chi vuole Salvini e la Meloni al governo, due persone senza arte né parte, che non hanno mai lavorato in vita loro, beate della beozia altrui, vuole solo una vis destruens fine a se stessa, totalmente avulsa dal patrimonio storico della destra politica. Conte può legittimamente non piacere, ma la destra e l'opposizione italiana meritano di più e di meglio che la distruzione dell'Italia operata dall'attuale rappresentanza politica, priva di contenuti che non siano il più becero populismo razzista, xenofobo, ultra-liberista.

neogrigio

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Citazione di: Fiammetta il 11 Apr 2020, 21:24
...
E da questo punto di vista ti riconosco il fatto che qualcuno di loro ci ha studiati, poi ci ha somministrati ai  propri sottoposti. Come si fa nel marketing. Conosci l'obiettivo, conosci il target e bombardalo. Non è politica, è marketing travestito da politica.  Io comincio a credere che ormai l'elettore sia trattato alla stessa stregua del consumatore: indotto verso bisogni che non ha, perché non veda più ciò che gli è davvero necessario.
...
Analisi perfetta

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kelly slater

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Per me l'attuale governo sta rischiando grosso.
Se alla fine gli eurobond non arrivano e si fa il MES travestito con qualche supercazzola
salta tutto e ci becchiamo qualcosa di anche peggio di salvini e meloni.
E attenzione che le critiche non stanno venendo solo dai borghi e bagnai e altri economisti di destra, ma anche da sinistra.

kelly slater

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per chi capisce di economia: dice cazzate Fassina su Huffpost?

Il pacchetto condiviso dall'Eurogruppo ieri sera per rispondere alle conseguenze del Covid-19 è, per l'Italia, una trappola: la trappola del Mes. Implica un lento soffocamento della nostra economia e dell'universo del lavoro legato alla domanda interna. Va bloccato dal Parlamento e dal presidente del Consiglio al vertice europeo dopo Pasqua.

Il senso politico delle misure di contorno, ricomprese nel testo lungamente negoziato, è coprire la trappola e distrarre l'opinione pubblica attraverso una campagna propagandistica insopportabile su trilioni di euro, inesistenti, e su una solidarietà fiscale, assente in quanto inibita dai Trattati Ue.

Entriamo nel merito del "Rapporto" inviato per la finalizzazione al Consiglio europeo di settimana prossima. Valutiamo prima i tre punti elaborati e definiti: 1. il "Sure", il fondo "fino a" 100 miliardi di euro annunciato dalla Commissione europea per il sostegno al reddito di lavoratrici e lavoratori disoccupati; 2. il programma di garanzie alle imprese alimentato dalla Banca europea per gli investimenti (Bei); 3. l'adattamento del Meccanismo europeo di stabilità (Mes). Infine, analizziamo il work in progress per il "Recovery Fund", la formula lessicale per richiamare surrettiziamente i famosi Eurobonds o a qualsivoglia denominazione di uno strumento comune di debito.

1. Il Sure è un grande bluff. Perché? Perché è ad adesione volontaria e viene avviato soltanto dopo che tutti gli Stati dell'Unione europea hanno aderito. È un prestito, quindi debito pubblico aggiuntivo, da ripagare. Per farlo decollare, ciascuno Stato dell'UE deve apportare garanzie irrevocabili, liquide e immediatamente esigibili affinché la Commissione possa emettere sul mercato i titoli necessari a raccogliere le risorse da prestare agli Stati in difficoltà. L'astuta terminologia "fino a 100" miliardi copre la possibilità di arrivare a un ammontare di risorse disponibili decisamente inferiore, poiché dipendente dalle garanzie volontariamente messe a disposizione da ciascuno degli Stati UE e dai limiti annui di impegno contenuti nelle norme istitutive: per avere a disposizione 100 miliardi da distribuire, sono necessarie garanzie per 25 miliardi, ma il massimo utilizzo complessivo annuo, per tutti gli Stati richiedenti può essere soltanto il 10% delle risorse mobilizzabili dal Fondo. In sintesi, per la fase più acuta della recessione, potremo avere a disposizione, nello scenario ottimale ma altamente improbabile, qualche centinaio di milioni in prestito, sui quali risparmiare qualche milione di spesa per interessi, ma dopo aver impegnato 2 o 3 miliardi in garanzie 'irrevocabili, liquide e immediatamente esigibili'. Un affarone.

2. Le garanzie messe a disposizione dalla Bei rientrano nella funzione ordinaria della banca dell'Ue, nata nel 1958 per svolgere la missione di sostegno, principalmente, al settore privato. Grazie al capitale già versato anche da noi, punta a generare per l'intera Ue, attraverso 25 miliardi di garanzie, crediti bancari per 200 miliardi. Da notare che, secondo il nostro governo, il "Decreto imprese" appena approvato, "produce" soltanto per l'Italia, 400 miliardi di crediti. Presentare il programma della Bei come una conquista strappata agli egoismi nordici è davvero irritante. Si sarebbe attivato anche senza l'accordo per ricorrere al Mes.

3. L'adattamento della "Linea di Credito a condizioni rafforzate" (Enhanced conditions credit line) del Mes per offrire il prestito "Pandemic crisis support" è la trappola. Il Mes senza condizioni non esiste in natura, almeno fino a quando: si riscrive radicalmente il testo di tale Trattato internazionale; si elimina il riferimento, contenuto all'art 136 del Trattato di Funzionamento dell'Ue, alle "strict conditionality" per i meccanismi di stabilità; si abroga larga parte del Regolamento europeo 472/2013 attuativo della normativa "Two Pack". È vero, come viene strombazzato, che nel Rapporto dell'Eurogruppo si prevede "come unico requisito di accesso alla linea di credito... l'utilizzo delle risorse per finanziare i costi  direttamente o indirettamente relativi alla Sanità, alle cure e alla prevenzione dovuti al Covid-19". Ma è scritto anche che: "Le norme del Trattato Mes devono essere seguite." e "Dopo [la fine dell'emergenza Covid-19], lo Stato membro [coinvolto nel programma] rimane impegnato a rafforzare i suoi fondamentali economici e finanziari, in coerenza con il quadro di coordinamento e di sorveglianza economica e di finanza pubblica dell'Ue." In chiaro, vuol dire che la Troika arriva appena termina la crisi sanitaria.

Infine, il Recovery Fund. Al punto 19 del Rapporto dell'Eurogruppo, viene indicato soltanto l'accordo raggiunto per "lavorare a un fondo per preparare e sostenere la ripresa, da finanziare attraverso il bilancio europeo". Negli obiettivi dell'Italia e degli altri 8 Governi dell'Eurozona firmatari della lettera del 25 Marzo scorso a Charles Michel, Presidente del Consiglio europeo, qui avremmo dovuto trovare, sufficientemente dettagliato, il piano per gli Eurobonds o Coronabonds scambiato con la resa politica al Mes per legittimare gli interventi della Bce.

È arrivata, invece, una formula senza impegni. Per avere idea dell'ordine di grandezza finanziaria in gioco per il prospettato Fondo, ricordiamo che il bilancio europeo vale circa l'1% del Pil dell'Unione e che l'approvazione della versione 2021-2026 è bloccata da oltre un anno a causa di conflitti asperrimi per qualche centesimo di punto percentuale. Ricordiamo anche che è una partita di giro, irrilevante in termini di impatto sull'economia reale della Ue, ma negativa per noi contributori netti.

In sintesi, siamo in trappola. Il nostro debito pubblico arriva su un sentiero insostenibile e il Mes con il connesso programma di aggiustamento macroeconomico e strutturale è il capestro politico per arrivare all'Outright Monetary Transaction, lo strumento predisposto dalla Bce nel 2012 per dare credibilità al "what ever it takes" di Mario Draghi. Il Governo dovrebbe parlare chiaro agli italiani: abbiamo dovuto piegarci perché non vediamo alternative migliori. Imbarazzante, invece, sentir ripetere che è "un ottimo compromesso" e che "noi il Mes non lo usiamo", neanche nella presunta versione light. Se fosse davvero così, non si comprenderebbe perché abbiamo dedicato tutto il nostro scarso capitale politico a negoziarlo. Purtroppo, la realtà è diversa: cadiamo in trappola.

Il Parlamento deve pronunciarsi. Il presidente Conte, al Consiglio europeo del 16 aprile prossimo, deve bloccare il Rapporto condiviso dall'Eurogruppo e portare al centro del confronto politico l'unico intervento sensato e decisivo per rendere sostenibile un debito pubblico superiore al 150% del Pil, nel contesto strutturalmente deflattivo dell'eurozona: gli acquisti della Bce per finanziare i maggior deficit necessari a combattere il Covid-19, alimentare la ricostruzione "post-bellica" e, contestualmente, sterilizzare i Titoli di Stato acquistati da ciascuna banca centrale nazionale nell'ambito del Quantitative easing.

È la strada percorsa da tutte le banche centrali degli Stati democratici. La Bank of England è andata persino oltre con la monetizzazione diretta dei deficit di bilancio del Regno Unito. Certo, è anche essa una strada in salita e impervia, ma di minore resistenza politica per salvare l'Italia e l'eurozona.

È comunque impraticabile? Allora, si prenda atto che è necessario recuperare, attraverso un "divorzio amichevole" (proposto da tempo da Joseph Stiglitz), l'autonomia monetaria sciaguratamente ceduta. Almeno possiamo tentare di evitare l'avvitamento economico dell'Italia, fratture territoriali e sociali sempre più profonde e una torsione autoritaria della nostra democrazia. Si aprirebbe uno scenario doloroso e rischioso, ma vi sarebbe la speranza di sottrarsi ad una lenta agonia.

Come ho sottolineato più volte, l'obiettivo non è uscire dall'Ue per approdare a un regime autarchico, isolazionista e nazionalista, ma rideterminare le basi dell'Unione europea: dal sempre più pericoloso miraggio federale, ad una confederazione di democrazie nazionali. Siamo ad un tornante storico. Il primo compito delle classi dirigenti è guardare in faccia la realtà. La sofferenza economica e sociale dell'Italia non ci consente più le colpose favole sui "passi avanti" verso gli Stati Uniti d'Europa.



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olympia

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Citazione di: volerevolare il 12 Apr 2020, 09:23
in pratica, reintrodurre il sistema ateniese, in cui votavano solo una piccola quota di cittadini (di sesso maschile) ed eleggevano il consiglio dei 500
Ma no, la laurea la deve avere chi si candida, oltre il test di intelligenza .  :=))

Davy_Jones

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Citazione di: olympia il 12 Apr 2020, 15:07
Ma no, la laurea la deve avere chi si candida, oltre il test di intelligenza .  :=))

"If voting made any difference, it would be illegal"

superaquila

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Ma allora fino ad ora perchè hanno votato anche i non laureati? ma poi con questi limiti non c'è più la democrazia, parlo di quella vera eh.

superaquila

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Poi ricordiamoci che uno può votare per uno schieramento, ma anche contro un altro schieramento dando potere virtuale al suo antagonista.

COLDILANA61

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La democrazia intesa come suffragio universale non si tocca .

Io non ricordo discorsi simili 30.40.50 anni fa .

Cosa e' cambiato ?

I modelli di riferimento .

All'interno di questa comunita' , mi permetto di dire , da dx a sn , ci si riconosce in valori che vanno oltre . Che sono il sapere , la cultura , la CONOSCENZA .

Il marketing di Fiammetta , oggi , vale per tutti .

L'importante e' vincere NON partecipare .

L'importante non sono le idee ma quello che mi fa vincere .

Il doping della politica .

L'errore della sinistra e' stato correre dietro alla destra NON avendone ne i mezzi ne le caratteristiche .

Perche' Votare PD quando gli originali stanno dall'altra parte .

Quale sara' il prodotto da vendere e quali venditori entreranno in scena dopo il Covid19 ?

Come diceva Gardini , Cragnotti avrebbe venduto ghiaccioli al polo nord .

Ma porcapupazza cosa passa per la testa di esquimese di oggi che vuole un ghiacciolo ?

Suo "nonno" col catso che comprava ghiaccioli .

mr_steed

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Papa Francesco, un salario universale per i lavoratori più poveri:
"Voi siete per me dei veri 'poeti sociali' "


Lo scrive il Pontefice in una lettera ai movimenti popolari, pubblicata online dal quotidiano Avvenire: "Voi che non avete uno stipendio stabile per resistere a questo momento e la quarantena vi risulta insopportabile" bisogna pensare a una forma di retribuzione "che riconosca e dia dignità ai nobili e insostituibili compiti che svolgete"

https://www.repubblica.it/vaticano/2020/04/12/news/papa_francesco_vaticano_salario_universale_lavoratori_poveri-253832218/?ref=RHPPLF-BL-I253814462-C8-P1-S1.8-T1

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: mr_steed il 12 Apr 2020, 19:49
Papa Francesco, un salario universale per i lavoratori più poveri:
"Voi siete per me dei veri 'poeti sociali' "


Lo scrive il Pontefice in una lettera ai movimenti popolari, pubblicata online dal quotidiano Avvenire: "Voi che non avete uno stipendio stabile per resistere a questo momento e la quarantena vi risulta insopportabile" bisogna pensare a una forma di retribuzione "che riconosca e dia dignità ai nobili e insostituibili compiti che svolgete"

https://www.repubblica.it/vaticano/2020/04/12/news/papa_francesco_vaticano_salario_universale_lavoratori_poveri-253832218/?ref=RHPPLF-BL-I253814462-C8-P1-S1.8-T1

La frase più potente è quella conclusiva. Adesso prenderà, come al solito, merda da destra e da sinistra.

In una lettera pubblicata online dall'Avvenire indirizzata 'ai fratelli e alle sorelle dei movimenti e delle organizzazioni popolari', il Papa ha lanciato un messaggio chiaro: "Voi, lavoratori precari, indipendenti, del settore informale o dell'economia popolare, non avete uno stipendio stabile per resistere a questo momento e la quarantena vi risulta insopportabile. Forse è giunto il momento di pensare a una forma di retribuzione universale di base che riconosca e dia dignità ai nobili e insostituibili compiti che svolgete; un salario che sia in grado di garantire e realizzare quello slogan così umano e cristiano: nessun lavoratore senza diritti. Voi siete per me dei veri 'poeti sociali', che dalle periferie dimenticate creano soluzioni dignitose per i problemi più scottanti degli esclusi".

giovannidef

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che poi basterebbero i 5 miliardi di arretrati IMU per aiutare parecchi poveri

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