Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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Dissi

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Si Porga, non si può fare di tutta un'erba un fascio neanche al contrario.

Io sono un lavoratore dipendente quindi non sono particolarmente toccato, almeno per ora, da un eventuale lockdown ma visto che parliamo di casi personali il bar/mensa sotto il mio ufficio (che fa SEMPRE lo scontrino e se tu lasci i soldi e te ne vai fa lo scontrino e poi lo butta o te lo da quando torni) ha più di metà persone in cassa integrazione che da fine ottobre verranno licenziate, gente da 1000 euro al mese.
Se un imprenditore non paga le tasse va bastonato senza pietà, ci mancherebbe, ma io credo che dobbiamo aiutarci tutti in questo periodo, soprattutto favorendo le piccole attività di vicinato e non.


naoko

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tom però io alle elementari ero in una classe di 32 alunni e al liceo, in primo, eravamo 28! poi che siamo arrivati in V in 16 è un altro discorso, però il sovraffollamento c'è da un po' a roma eh..

TomYorke

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Ma le scuole elementari vennero riformate proprio in questo senso, e per anni abbiamo avuto un modello di scuola invidiato in tutta Europa (penso ad esempio alle compresenze).
Tutta roba che poi venne aggredita al grido di "tremesidevaganzaaaa" "ameritograziaaaa" "Ergrembbiuleeee"

Slasher89

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ES

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Citazione di: naoko il 14 Ott 2020, 10:53
io però non capisco quali scuole romane, cioè penso siano poche perché amiche prof e figli di amici studenti vanno tutti a scuola..

Scusa, ho una memoria di melma.
Non ricordo i nomi delle scuole.
Tacito, Seneca, Kennedy, altre, ovviamente non ricordo nome.
Spero di non confondere nomi.
Zona Roma nord.
La maggior parte alterna dad presenza.
Quella di mia figlia, Roma centro, risulta presenza, ma da lunedì prossimo farà alternanza.
Che zona sei, tu?

ES

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Citazione di: TomYorke il 14 Ott 2020, 11:04
Detto questo, per motivi personali, anche io ad oggi preferirei la DAD, ma questo non sposta il problema.
Parliamo del problema scuola perché il personale scolastico non è sufficiente, parliamo di sovraffollamento delle classi perché la politica ha scelto di creare classi da 28 alunni, parliamo di trasporto pubblico che collassa appena riaprono le scuole perché il traporto pubblico è indecente, etc. etc. etc.
Che l'unica risposta possibile a tutto questo sia lo sforzo privato che si richiede con la DAD è desolante.

Scusami Tom, ma il fatto è che oggi il problema dobbiamo proprio spostarlo in qualche maniera.

Sul delitto perpetrato ai danni della scuola pubblica con me sfondi portone aperto, certo.
Uguale discorso sanità.
Uno stato deve essere in grado di garantire almeno scuola e sanità.
Per potersi definire tale.
Senza demandare.
Necessario ma non sufficiente.

Ma oggi credo sia inutile parlare di questo.

TomYorke

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E va bene, è inutile.
Rimane grave che, come diceva vaz, non si sia lavorato su un accesso sicuro ad un diritto fondamentale come l'istruzione.

vaz

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Citazione di: naoko il 14 Ott 2020, 11:14
tom però io alle elementari ero in una classe di 32 alunni e al liceo, in primo, eravamo 28! poi che siamo arrivati in V in 16 è un altro discorso, però il sovraffollamento c'è da un po' a roma eh..

si parla di 30 anni fa eh ele. le scuole italiane sono fatiscenti. e parliamo di roma.

Citazione di: ES il 14 Ott 2020, 11:42
Scusami Tom, ma il fatto è che oggi il problema dobbiamo proprio spostarlo in qualche maniera.

Sul delitto perpetrato ai danni della scuola pubblica con me sfondi portone aperto, certo.
Uguale discorso sanità.
Uno stato deve essere in grado di garantire almeno scuola e sanità.
Per potersi definire tale.
Senza demandare.
Necessario ma non sufficiente.

Ma oggi credo sia inutile parlare di questo.

e sono d'accordo. adesso si raccolgono i cocci. fa pensare che gli stessi che hanno contribuito a "rompere" ora alzano la voce al grido delle cose scritte da TY.

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naoko

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Citazione di: vaz il 14 Ott 2020, 12:02
si parla di 30 anni fa eh ele. le scuole italiane sono fatiscenti. e parliamo di roma.
vaz sei crudele  :s
sottolineo le elementari 30 anni fa, non il liceo  :s

naoko

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Citazione di: ES il 14 Ott 2020, 11:37
Scusa, ho una memoria di melma.
Non ricordo i nomi delle scuole.
Tacito, Seneca, Kennedy, altre, ovviamente non ricordo nome.
Spero di non confondere nomi.
Zona Roma nord.
La maggior parte alterna dad presenza.
Quella di mia figlia, Roma centro, risulta presenza, ma da lunedì prossimo farà alternanza.
Che zona sei, tu?

ah ok sono tutte scuole superiori dunque, ci può stare. Se parli ad amici che hanno i figli alle elementari di didattica a distanza si sparano :lol:

vaz

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si mi riferivo alle elementari  :). personalmente il discorso si basa sulla scuola dell'obbligo che è cruciale nel formare le persone dal pdv sociale e educativo/culturale.

TomYorke

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E comunque es, voglio proprio vedere ad emergenza finita se il sostegno alle istituzioni pubbliche come scuola e sanità torneranno al centro del dibattito politico, o se saranno usate come sempre per tagliare spesa pubblica...mesà che magno tranquillissimo.

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TomYorke

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Citazione di: naoko il 14 Ott 2020, 12:10
ah ok sono tutte scuole superiori dunque, ci può stare. Se parli ad amici che hanno i figli alle elementari di didattica a distanza si sparano :lol:

Beh, pensa che lezioni può fare un ragazzino di 6 anni in DAD.
Altro che spararsi, uno se incazza proprio.

Thorin

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Citazione di: TomYorke il 14 Ott 2020, 11:04
Detto questo, per motivi personali, anche io ad oggi preferirei la DAD, ma questo non sposta il problema.
Parliamo del problema scuola perché il personale scolastico non è sufficiente, parliamo di sovraffollamento delle classi perché la politica ha scelto di creare classi da 28 alunni, parliamo di trasporto pubblico che collassa appena riaprono le scuole perché il traporto pubblico è indecente, etc. etc. etc.
Che l'unica risposta possibile a tutto questo sia lo sforzo privato che si richiede con la DAD è desolante.

L'unica risposta seria e alternativa alla DAD è la macchina del tempo. Setta tu l'anno, 20 o 30 anni fa, per non far andare le cose in questo modo.

Io andavo alle superiori 20 anni fa e se si rompeva una tapparella restava rotta almeno fino all'anno successivo.
I lavori di manutenzione venivano fatti se e solo se inevitabili, e per andare e tornare da scuola viaggiavo su autobus straripanti, dei veri carri bestiame.

Immagino che le cose non siano migliorate in questi 20 anni, durante i quali, tra l'altro, la mia scuola superiore è stata chiusa.
In 7 mesi non riesci neanche a dare una romanella, nella situazione attuale...

Almeno nella sanità sono state fatte assunzioni, c'è voluta una pandemia ma hanno assunto personale.

Thorin

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Citazione di: TomYorke il 14 Ott 2020, 12:11
E comunque es, voglio proprio vedere ad emergenza finita se il sostegno alle istituzioni pubbliche come scuola e sanità torneranno al centro del dibattito politico, o se saranno usate come sempre per tagliare spesa pubblica...mesà che magno tranquillissimo.

Ad emergenza finita scommetto che diranno "non serve più investire, tagliamo."
100%

vaz

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a forza de taglià rimanemo nudi.

e manco abbiamo iniziato a parlare di università

FatDanny

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Citazione di: LaFonte il 14 Ott 2020, 10:24
OT
Da dipendente pubblico pure io, ho vissuto un'esperienza totalmente diversa. Perchè il pubblico non è UNO, ma TANTI e a seconda (nell'ordine) dei soldi disponibili, delle capacità dei dirigenti, delle capacità dei lavoratori, della buona volontà di questi ultimi, i risultati che raggiungi sono infinitamente diversi.
Ecco, io ho la sfiga di lavorare in un ente grosso ma senza soldi e con dirigenti che Dio ci aiuti.
Il risultato è che da noi si lavora in sw con pc di casa e col cellulare personale (e chi aveva il pargolo che doveva fare scuola lavorava di notte) senza un cent di rimborso, senza uno straccio di circolare o anche solo mail di istrusioni sulla sicurezza informatica, che non esistono procedure in cloud a parte il protocollo, che si gira con chiavette o hd esterni (spesso personali in cui copi dentro anche i file di lavoro) e se ti sei scordato di copiarci su qualcosa sei fermo.
Poi ci sono gli enti piccoli senza soldi che non hanno nulla in cloud e in cui uno dei 3 dipendenti è tornato al paesello al sud per il lockdown e metà delle procedure si sono incagliate.
Poi ci sono le PA che hanno procedure eccellenti e che sarebbero perfettamente in grado di girare sui telefonini aziendali le chiamate ai centralini di lavoro ma chissà perchè non lo fanno, con uffici che in questi mesi sono diventati totalmente irraggiungibili e le pratiche bloccate (e ne ho provati a contattare di grossi sia a Milano che in Emilia).  E come mi sono incazzata io si sono incazzati i privati e giustamente, che non puoi avere l'Agenzia delle Entrate che non c'è quando hai bisogno ma si fa viva quando vuole i tuoi soldi!
Poi, c'è anche quello che giustamente dici, sta cosa che i dipendenti pubblici devono mantenere gli esercenti dei centri storici. Ma non raccontiamoci che la PA ha tutta sta capacità reattiva, che ci sono disparità clamorose tra enti e enti, figli e figliastri e come sempre nessuno ha voglia di sporcarsi le mani andando a guardare ufficio per ufficio, responsabilità per responsabilità, e capire chi ha troppo e chi non ha nulla, e redistribuire risorse umane e materiali secondo le necessità e non secondo quanto è stato deciso 30 anni fa (la stramaledetta spesa storica).
Mi piacerebbe molto confrontarmi con te su questi aspetti, magari in pvt per non tediare gli altri. Mi sa che forse ci conosciamo pure.
EOT

hai ragione che la PA non è una cosa sola e ancora più ragione rispetto alla mobilità.
io sarei a favore di una mobilità totale interna alle PA nel rispetto dei livelli contrattuali, del mansionamento e al fatto che non te mandino a lavorà a 400 km di distanza (ma credo siano criteri tutti facilmente rispettabili vista la quantità di forza lavoro interessata).

Specifico in rapporto allo scambio tra Porga e Dissi: il mio passaggio su Peppino il barista non voleva essere in alcun modo colpevolizzante della sua situazione. Anzi, comprendo assolutamente la difficoltà del momento e mi dispiace. Ha meno senso che il criterio del ritorno in ufficio sia legato a questo, magari con un conseguente aumento del carico sui mezzi pubblici.
Aggiungo pure che se questa roba cambiasse i connotati dei centri storici e li restituisse alle città (al momento solo Napoli ha un centro storico popolare) a me non farebbe affatto schifo.
Che la City di londra si sia svuotata io so' contento. Ma mica significa che so' contento per le molteplici attività che hanno chiuso, poracci, quelli dovrebbero avere gli adeguati ammortizzatori sociali per riuscire a sopravvivere e ripartire.
Sono contento perché non penso che la struttura urbana odierna possa considerarsi immutabile perché altrimenti Peppino deve chiude e spero che questa struttura cambi radicalmente e i centri storici tornino ad essere qualcosa di più di vetrine e servizi per turisti e lavoratori del centro.

ES

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Citazione di: vaz il 14 Ott 2020, 12:32
a forza de taglià rimanemo nudi.

e manco abbiamo iniziato a parlare di università

Stanno nascendo,  anzi già prosperano, dei magnifici laureifici che al confronto i diplomifici di oggi impallidiscono.
Che bisogno c'è dell'università pubblica?
Demandare, demandare...😊

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vaz

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ma demandare de che. l'istruzione deve essere pubblica.

se non fosse stata pubblica io corcazzo che ce sarei potuto andare, ad esempio.

TomYorke

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Voi mette con una bella laurea all'università della strada?

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