No vabbè davvero devo precisà?
Ma chi ha detto che Lebron è una sega?
Ho detto che Lebron, confrontandolo con Michael Jordan (+Magic+Bird), quindi con quella manciata di giocatori che "siedono alla destra del Padre", manca di una componente di comprensione del gioco che questi altri avevano e lui no. Non sto confrontando la velocità del primo passo o quanto salta rispetto agli altri. Tantomeno la % da tre (MH, se allenassi Lebron, davvero vorresti che tirasse principalmente da tre?) Sto osservando (ed è chiaro che è una sensazione soggettiva ma...... fidateve der vecchio) la sua capacità di possedere le chiavi del gioco.
Miami era stra-favorita. Quest'anno, come gli altri da quando hanno formato i big three.
Il primo anno ha perso contro Dirk e Kidd che hanno preso l'ultimo treno della carriera, poi ha vinto con OKC, lo scorso ha vinto per un pelo di buoi e quest'anno ha perso ancora da favorito. Solo oggi viene fuori che Wade è finito, Bosh è fuori ruolo e il resto sono 4 pippe nere o poco più.
La realtà è che a Miami non sono riusciti ad essere "consistenti" nell'arco di questi quattro anni, il che vuol dire che se hai un vantaggio fisico e tecnico (con LBJ e gli altri due) e lo metti in un contesto armonico, Tim Duncan a 38 anni con i figli ci gioca sul divanetto di casa, no accanto a Adam Silver.
Invece hanno dato sempre una speranza agli avversari, che qualche volta hanno avuto la capacità di coglierla e qualche altra no. Si tratta di un percorso di crescita. Jordan esce dal draft nell'84. Ci mette 5/6 anni prima di ambire al titolo. Prima va a scuola ed impara ad essere letale nel triangolo di Winter. E' una trasformazione che avviene a scapito di qualche punto in meno nelle statistiche personali. Ma quando Jordan capisce come si vince, non smette più (I've failed over and over and over again in my life and that is why I succeed). Nei famigerati 90's, quando Chicago arrivava in finale, non avevo il minimo dubbio su chi alla fine potesse alzare il trofeo e accendere il sigaro. Ad oggi ne ho più di uno (ho imparato anche a coltivarli in verità...

, nonostante LBJ sia una spanna sopra a qualsiasi altro giocatore Nba (come lo era Jordan nella sua epoca).
Ho dato poi uno sguardo anche alle statistiche individuali. Jordan segnava di più, ma Lebron gli è superiore in molte voci. Anche riguardo alle statistiche di efficienza. C'è un'unica statistica dove il vantaggio di MJ è abbastanza netto: le "Win shares", ossia una stima del contributo del singolo giocatore alle vittorie della squadra, offensive, difensive e totali. Non ho visto bene come è costruita (c'è un libro... mo' me lo compro), ma ho letto la critica principale "One criticism of this metric is that players who play for teams that win more games than expected, based on the Pythagorean expectation, receive more win shares than players whose team wins fewer games than expected." Questo potrebbe spiegare la distorsione in favore di MJ, il fatto che, prendendo per verosimile questo indicatore di aspettativa di vittoria (un rapporto tra punti segnati e punti subiti, qualcosa del genere), Chicago vinceva anche quando "giocava male".
Ma ora mi chiedo (a parte che ho smesso di lavorare da un pezzo)... ma perché proprio su Lazionet 'ste discussioni???
Oh, se (me) volete (tirà) una birra, dalle parti di pontemollo, io ci sto, per davvero (ma non so come si organizzano 'ste cose).