Poker Online

Aperto da Deadario, 17 Lug 2010, 03:35

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carib

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Citazione di: piscedda69 il 23 Lug 2010, 11:09
Questa premessa (che non condivido) è il nocciolo della questione. Mi stai dicendo che la facilità di accesso al gioco di azzardo oggi non abbia provocato nessun incremento nel numero di giocatori compulsivi?
Non capisco cos'è che non condividi. La storia, purtroppo, è questa. L'incremento del gioco d'azzardo non è dato dalla facilità di accesso al gioco (l'accesso al gioco d'azzardo è sempre stato facile), ma dall'aumento di un diffuso benessere economico. Inoltre, l'incremento che vediamo, cioè quello pubblicato dall'Aams se sommato alle stime del sommerso dà sempre una cifra praticamente identica negli anni (al netto dell'inflazione e dell'aumento di Pil pro-capite). Questo almeno fino al 2008, anno in cui ho "dovuto" smettere di occuparmi di queste cose  :D

Il giocatore compulsivo non esiste. Esiste la persona fortemente depressa che finisce di distruggersi andando a giocare alle slot o al poker. Se non ci fosse la slot o il poker costui si organizzerebbe in altro modo. Come del resto accade, ma fa meno notizia.

Insomma, la storiella dell'occasione che fa l'uomo ladro è bona per chi ci vuol credere. La realtà è esattamente l'opposto: quando uno diventa "ladro" va sempre a caccia di occasioni....


Che sia lo Stato a fornirgliele, per me questo è inaccettabile. Ma questa è un'altra storia, perché finché anche lo Stato crederà che sia l'occasione a fare l'uomo ladro non si preoccuperà mai di creare il terreno giusto per una seria prevenzione e/o cura della depressione (ricerca medico-scientifica, strutture, personale). Sono OT?   :)

piscedda69

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Citazione di: carib il 23 Lug 2010, 12:41
Non capisco cos'è che non condividi. La storia, purtroppo, è questa. L'incremento del gioco d'azzardo non è dato dalla facilità di accesso al gioco (l'accesso al gioco d'azzardo è sempre stato facile), ma dall'aumento di un diffuso benessere economico. Inoltre, l'incremento che vediamo, cioè quello pubblicato dall'Aams se sommato alle stime del sommerso dà sempre una cifra praticamente identica negli anni (al netto dell'inflazione e dell'aumento di Pil pro-capite). Questo almeno fino al 2008, anno in cui ho "dovuto" smettere di occuparmi di queste cose  :D

Il giocatore compulsivo non esiste. Esiste la persona fortemente depressa che finisce di distruggersi andando a giocare alle slot o al poker. Se non ci fosse la slot o il poker costui si organizzerebbe in altro modo. Come del resto accade, ma fa meno notizia.

Insomma, la storiella dell'occasione che fa l'uomo ladro è bona per chi ci vuol credere. La realtà è esattamente l'opposto: quando uno diventa "ladro" va sempre a caccia di occasioni....


Che sia lo Stato a fornirgliele, per me questo è inaccettabile. Ma questa è un'altra storia, perché finché anche lo Stato crederà che sia l'occasione a fare l'uomo ladro non si preoccuperà mai di creare il terreno giusto per una seria prevenzione e/o cura della depressione (ricerca medico-scientifica, strutture, personale). Sono OT?   :)

Si forse siamo OT, ma il tema è interessante comunque. Mi interessa sapere in che occasione ti sei occupato del tema. Raramente sono d'accordo con te, ma sei sempre una grande fonte di stimoli.  :D

Forse sono sottili distinzioni, ma il gioco d'azzardo patologico è ormai riconosciuto come una patologia a sé e se la depressione è una delle cause che trasforma un giocatore in un soggetto patologico non è né l'unica né la piu' evidente.

Riguardo alla diffusione del gioco d'azzardo in relazione all'incremento di soggetti patologici...non so a quali dati fai riferimento (le stime del sommerso? Chi le redige? Sulla base di cosa?).

Il dato certo ed incontrovertibile è che lo Stato sta incrementando - e di molto - gli investimenti e i proventi del gioco d'azzardo (che contempla anche giochi apparentemente innocui come i Gratta e Vinci, tra l'altro accessibili ahimé anche ai minorenni...con pubblicita' ingannevoli tipo "ti piace vincere facile"). A fronte di un sommerso (?) di cui valutare l'entità è cosa assai complicata.
Il numero di persone in cura presso i SERT in Italia sono circa 5000 e sono in aumento.

E alcuni studi affermano che la patologia, che attinge anche ad un disagio di natura sociale, si diffonde di piu' nei periodi di recessione, altro che benessere. Chi si rovina col gioco è in genere una persona che spera di cortocircuitare le proprie difficoltà economiche sperando che la prossima volta la dea bendata si ricordi di lui.



carib

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Citazione di: piscedda69 il 23 Lug 2010, 13:30
Si forse siamo OT, ma il tema è interessante comunque. Mi interessa sapere in che occasione ti sei occupato del tema. Raramente sono d'accordo con te, ma sei sempre una grande fonte di stimoli.  :D
un paio di anni d'inchiesta sul mercato delle slot machine prima e delle new slot poi. A un certo punto qualcuno mi ha bruciato la fonte.

CitazioneForse sono sottili distinzioni, ma il gioco d'azzardo patologico è ormai riconosciuto come una patologia a sé e se la depressione è una delle cause che trasforma un giocatore in un soggetto patologico non è né l'unica né la piu' evidente.
il gioco compulsivo è un sintomo, la patologia è, quando va bene, una depressione.

CitazioneRiguardo alla diffusione del gioco d'azzardo in relazione all'incremento di soggetti patologici...non so a quali dati fai riferimento (le stime del sommerso? Chi le redige? Sulla base di cosa?).
Non è una una questione di numeri ma di psicopatologia. E' il soggetto patologico a "cercare" l'attività che più gli è congegnale. Non è che uno diventa compulsivo perché è stato inventato il gioco d'azzardo. Se elimini le slot mica scompare la malattia.

E per gioco d'azzardo intendo poker e new slot. Nel modo in cui li hanno congegnati "ex lege", oggi sono questi giochi a soddisfare i compulsivi. Escluderei i gratta e vinci.

CitazioneIl dato certo ed incontrovertibile è che lo Stato sta incrementando - e di molto - gli investimenti e i proventi del gioco d'azzardo (che contempla anche giochi apparentemente innocui come i Gratta e Vinci, tra l'altro accessibili ahimé anche ai minorenni...con pubblicita' ingannevoli tipo "ti piace vincere facile"). A fronte di un sommerso (?) di cui valutare l'entità è cosa assai complicata.
Il dato incontrovertibile è che i proventi aumentano in rapporto alla diminuzione del gioco sommerso (la Finanza ha fatto fior d'inchieste, e pure alcune commissioni parlamentari). Il ragionamento che ha fatto il Governo nel 2001 è: la gente gioca uguale, tanto vale renderlo legale. Poi vabbé, per 7 anni il settore è stato praticamente terra di nessuno....Per una questione di incolumità personale - all'epoca eravamo in tre a scrivere di queste cose: uno ora si occupa di cemento, l'altro di rifiuti e io di preti pedofili :D - sorvolo sulla "battaglia" politica che c'è stata dietro la decisione di chiudere i rubinetti delle organizzazioni criminali e finalizzata a spartirsi la torta. Un epico tutti contro tutti.

CitazioneIl numero di persone in cura presso i SERT in Italia sono circa 5000 e sono in aumento.
vuol dire poco, vale il discorso fatto prima. Il gioco non è la causa, ma lo strumento per distruggersi.

CitazioneE alcuni studi affermano che la patologia, che attinge anche ad un disagio di natura sociale, si diffonde di piu' nei periodi di recessione, altro che benessere. Chi si rovina col gioco è in genere una persona che spera di cortocircuitare le proprie difficoltà economiche sperando che la prossima volta la dea bendata si ricordi di lui.
Ci sono gli innamorati delle statistiche e del Dsm che se la possono rigirare come vogliono. Ma anche se il sintomo cambia (quello che oggi è il poker 15 anni fa erano i cavalli, per dire), la patologia è sempre la stessa. Non mi risulta che in burkina faso (o a Cuba  :twisted:) ci sia un'ondata di suicidi, al contrario pare che nella scintillante scandinavia e nel nostro nord-est sia una strage quotidiana. Non esiste il disagio di natura sociale. Esiste la persona fortemente depressa che si brucia la vita. In questo come in tanti altri modi che, ripeto, fanno meno notizia.

Eagles77

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Per come la vedo io, il giocatore di poker va distinto tra chi i soldi li ha da buttare e non bada al risultato (ma frequenta i casino più che l'online)
In online si trova di tutto, dai ragazzi agli adulti, moltissime donne (che finora sono state tenute fuori dal discorso).
A poker non è solo questione di compulsività o di essere drogati ecc.
E' anche questione pura e semplice di giocare.
Personalmente gioco responsabilmente, non ho budget enormi, anzi, gioco poco e a bassi costi, a volte vincicchio pure.
Ma sono capace di limitarmi. Perchè lo vivo come un gioco.

Io credo che il poker online e quindi il giocatore di pokeronline, sia completamente diverso da chi va in bisca o chi gioca al poker nei bar.
Sono cose completamente diverse.
Alle slot machine sei tu solo contro il computer e li credo, perchè non c'ho mai giocato, vai a ruota...la partitella dura lo spazio di un cambio di carte.
Il poker online è completamente un'altra cosa.

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carib

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Citazione di: Eagles77 il 23 Lug 2010, 15:17
Per come la vedo io, il giocatore di poker va distinto tra chi i soldi li ha da buttare e non bada al risultato (ma frequenta i casino più che l'online)
In online si trova di tutto, dai ragazzi agli adulti, moltissime donne (che finora sono state tenute fuori dal discorso).
A poker non è solo questione di compulsività o di essere drogati ecc.
E' anche questione pura e semplice di giocare.
Personalmente gioco responsabilmente, non ho budget enormi, anzi, gioco poco e a bassi costi, a volte vincicchio pure.
Ma sono capace di limitarmi. Perchè lo vivo come un gioco.

Io credo che il poker online e quindi il giocatore di pokeronline, sia completamente diverso da chi va in bisca o chi gioca al poker nei bar.
Sono cose completamente diverse.
Alle slot machine sei tu solo contro il computer e li credo, perchè non c'ho mai giocato, vai a ruota...la partitella dura lo spazio di un cambio di carte.
Il poker online è completamente un'altra cosa.
ovviamente in tutti i miei interventi mi sono riferito esclusivamente a quelli che chiamano giocatori "compulsivi". Quindi sei OT  :D Però ho sbagliato quando ho scritto poker on line, intendevo videopoker. Quindi sono io OT  :D A quanto era dato il pareggio 1-1?

Eagles77

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Citazione di: carib il 23 Lug 2010, 15:37
ovviamente in tutti i miei interventi mi sono riferito esclusivamente a quelli che chiamano giocatori "compulsivi". Quindi sei OT  :D Però ho sbagliato quando ho scritto poker on line, intendevo videopoker. Quindi sono io OT  :D A quanto era dato il pareggio 1-1?

Non lo so, non ho visto le quote, non sono scommettitore compulsivo  :D

Comunque so sempre più OT io. Quindi mi gioco il 2-1 e vinco facile.

piscedda69

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Il gioco d'azzardo patologico (GAP) è patologia a tutti gli effetti ed è riconosciuta dall'OMS. Ed è "curata" secondo terapie e protocolli specifici.

I gratta e vinci possono dare dipendenza eccome ed esistono giocatori compulsivi con questa dipendenza. Basta frequentare qualsiasi bar.

E' certo che una quota parte di soggetti a rischio in passato avrebbero optato per l'alcolismo, i cavalli o altro. E' altrettanto possibile che persone deboli, con problemi economici (questo E' un disagio sociale) e ambientali, si avvicinino al mondo dell'azzardo come scorciatoia alle difficoltà. E oggi come oggi ci si possono avvicinare con una facilità sconcertante e questa è una con-causa evidente all'aumento di soggetti in cura.

E non è tanto la casalinga che 30 anni fa si faceva il cicchetto la mattina e ora va a giocare a bingo...quanto una nuova generazione che è bombardata di pubblicità ingannevoli della Lottomatica e spende tutto quel (poco) che ha nell'illusione di vincere.

carib

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Citazione di: Eagles77 il 23 Lug 2010, 15:17
Alle slot machine sei tu solo contro il computer e li credo, perchè non c'ho mai giocato, vai a ruota...la partitella dura lo spazio di un cambio di carte.
Il poker online è completamente un'altra cosa.
Sono parzialmente d'accordo. vediamo se riesco a spiegarmi.

Per quanto riguarda le new slot, se non sbaglio ora una partita dura max 4 secondi e quindi - considerando che sei tu contro il computer - nulla di più alienante e, quindi, di ricercato dalle persone "a rischio".
Il problema legato al poker on line e altri divertimenti più "ragionati" non è tanto il gioco in sé quanto la possibilità di poter giocare con la carta di credito. E' questa temo, la novità più pericolosa per i soggetti a rischio.

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carib

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Citazione di: piscedda69 il 23 Lug 2010, 15:43
Il gioco d'azzardo patologico (GAP) è patologia a tutti gli effetti ed è riconosciuta dall'OMS. Ed è "curata" secondo terapie e protocolli specifici.
E' una patologia a tutti gli effetti secondo il Dsm IV. Stiamo parlando di quel manuale che per esempio "classifica" dentro la stessa patologia il feticista di mutandine e un pedofilo che ha violentato un bimbo di 8 mesi. Fortunatamente questa bibbia dello psicofarmaco sta perdendo adepti ovunque.

CitazioneI gratta e vinci possono dare dipendenza eccome ed esistono giocatori compulsivi con questa dipendenza. Basta frequentare qualsiasi bar.
possono dare dipendenza anche le carote, basta frequentare qualsiasi supermercato

CitazioneE' certo che una quota parte di soggetti a rischio in passato avrebbero optato per l'alcolismo, i cavalli o altro. E' altrettanto possibile che persone deboli, con problemi economici (questo E' un disagio sociale) e ambientali, si avvicinino al mondo dell'azzardo come scorciatoia alle difficoltà. E oggi come oggi ci si possono avvicinare con una facilità sconcertante e questa è una con-causa evidente all'aumento di soggetti in cura.

E non è tanto la casalinga che 30 anni fa si faceva il cicchetto la mattina e ora va a giocare a bingo...quanto una nuova generazione che è bombardata di pubblicità ingannevoli della Lottomatica e spende tutto quel (poco) che ha nell'illusione di vincere.
l'età dell'adolescenza è quella più critica da quando il cavallo inventò l'uomo (.cit). L'adolescente che gioca "troppo" manifesta un "disagio" (parola assurda secondo me) né più né meno di quanto lo abbiano fatto gli adolescenti di tutto il mondo lungo tutto l'arco della storia umana.
E' pur vero che c'è una cultura (invero secondo me piuttosto pericolosa) che tende a demonizzare tutto ciò che è nuovo per soddisfare la propria sete (questa sì patologica) di controllo sulla realtà psichica altrui. Specie se è quella di un essere umano in formazione.

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Citazione di: carib il 23 Lug 2010, 15:44
Sono parzialmente d'accordo. vediamo se riesco a spiegarmi.

Per quanto riguarda le new slot, se non sbaglio ora una partita dura max 4 secondi e quindi - considerando che sei tu contro il computer - nulla di più alienante e, quindi, di ricercato dalle persone "a rischio".
Il problema legato al poker on line e altri divertimenti più "ragionati" non è tanto il gioco in sé quanto la possibilità di poter giocare con la carta di credito. E' questa temo, la novità più pericolosa per i soggetti a rischio.

guarda carib, per farla breve...io ho caricato 20 euro tipo 3-4 mesi fa, ancora campo di rendita e non ho più ricaricato.
E' lo stesso discorso che usare la carta per le scommesse online, e per tutto ciò che puoi farci con la carta di credito compreso comprarti film porno online o andare a "giocare" con le aste online ecc...
Chi è compulsivo, come dici tu, non usa la carta di credito, si indebita, usa i contanti, le monete, per come la vedo io il concetto di carta di credito legato al gioco d'azzardo è relativo.
Detto ciò, ovvio che il drogatone da online lo trovi ma il limite imposto dalla carta gli impedisce di indebitarsi per giocare, non puoi caricare la carta indebitandoti con la banca a vita...come, purtroppo, puoi fare con gli strozzini, ma qui vado OT e arrivo al 4-1 senza colpo ferire.

carib

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Da quel che so ,oggi, è proprio il prosciugamento della carta di credito il primo passo che porta alla richiesta di un prestito fuori dai circuiti - diciamo così - tradizionali

4-2 tié! fine primo tempo

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Citazione di: carib il 23 Lug 2010, 16:07
Da quel che so ,oggi, è proprio il prosciugamento della carta di credito il primo passo che porta alla richiesta di un prestito fuori dai circuiti - diciamo così - tradizionali

4-2 tié! fine primo tempo

inizio il secondo tempo andando sul 5-2...
Proprio andare fuori dai circuiti tradizionali implica il non poter giocare a pokeronline.
Tra l'altro nei siti di poker sottoscrivi un contratto, dei inviarlo e solo dopo puoi, eventualmente ritirare le vincite.
Tu ce li vedi questi ossessivi e senza soldi in banca giocare firmando contratti ecc...?
Non si può giocare online coi contanti.

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Citazione di: carib il 23 Lug 2010, 15:53
E' una patologia a tutti gli effetti secondo il Dsm IV. Stiamo parlando di quel manuale che per esempio "classifica" dentro la stessa patologia il feticista di mutandine e un pedofilo che ha violentato un bimbo di 8 mesi. Fortunatamente questa bibbia dello psicofarmaco sta perdendo adepti ovunque.
possono dare dipendenza anche le carote, basta frequentare qualsiasi supermercato
l'età dell'adolescenza è quella più critica da quando il cavallo inventò l'uomo (.cit). L'adolescente che gioca "troppo" manifesta un "disagio" (parola assurda secondo me) né più né meno di quanto lo abbiano fatto gli adolescenti di tutto il mondo lungo tutto l'arco della storia umana.
E' pur vero che c'è una cultura (invero secondo me piuttosto pericolosa) che tende a demonizzare tutto ciò che è nuovo per soddisfare la propria sete (questa sì patologica) di controllo sulla realtà psichica altrui. Specie se è quella di un essere umano in formazione.

I mangiatori compulsivi di carote, tutto sommato spendono meno e hanno una vista sorprendente rispetto alla vecchietta che appena ritira la pensione se la gioca in gratta e vinci.

Non sono cosi' addentro alle polemiche circa il DSM 4. Ma anche l'ICD 10 redatto dall'OMS la annovera tra le patologie. Vale oppure è una puttan.ata pure questo documento?

Riguardo la demonizzazione delle novità, mi pare che stiamo fuori strada. Mi preoccupa molto di piu' che lo Stato lucri sulle realtà psichiche altrui. Ripeto, con tanto di pubblicità INGANNEVOLE, ma tanto l'AGCM ha altro da fare.

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Citazione di: Eagles77 il 23 Lug 2010, 16:12
inizio il secondo tempo andando sul 5-2...
Proprio andare fuori dai circuiti tradizionali implica il non poter giocare a pokeronline.
Tra l'altro nei siti di poker sottoscrivi un contratto, dei inviarlo e solo dopo puoi, eventualmente ritirare le vincite.
Tu ce li vedi questi ossessivi e senza soldi in banca giocare firmando contratti ecc...?
Non si può giocare online coi contanti.
parlavo di circuiti "finanziari" non tradizionali a cui si ricorre per tappare la falla creata dal gioco con la carta di credito  :roll:

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Citazione di: carib il 23 Lug 2010, 16:23
parlavo di circuiti "finanziari" non tradizionali a cui si ricorre per tappare la falla creata dal gioco con la carta di credito  :roll:

ah ok, ma non pensare comunque che adesso i prestiti si facciano con facilità in generale.

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Citazione di: piscedda69 il 23 Lug 2010, 16:22
I mangiatori compulsivi di carote, tutto sommato spendono meno e hanno una vista sorprendente rispetto alla vecchietta che appena ritira la pensione se la gioca in gratta e vinci.
prima faceva la stessa cosa con il lotto, quella vecchietta. Ripeto, secondo me tu confondi la causa con l'effetto (proprio come fanno quelli dell'Icd)

CitazioneNon sono cosi' addentro alle polemiche circa il DSM 4. Ma anche l'ICD 10 redatto dall'OMS la annovera tra le patologie. Vale oppure è una puttan.ata pure questo documento?
stessa "cultura" psichiatrica. Che a me non convince punto (per non dire che la considero schizofrenica...).

CitazioneRiguardo la demonizzazione delle novità, mi pare che stiamo fuori strada. Mi preoccupa molto di piu' che lo Stato lucri sulle realtà psichiche altrui. Ripeto, con tanto di pubblicità INGANNEVOLE, ma tanto l'AGCM ha altro da fare.
Che per me sia inaccettabile questo modo di far cassa l'ho già detto. Ma se ti preoccupa l'inganno pubblicitario, puoi star tranquillo. Il compulsivo non ha bisogno della pubblicità per trovare il modo di farsi del male. E darei un po' più di fiducia alle capacità psichiche di giovani esseri umani in formazione. Passata la delusione per la cotta non corrisposta troveranno certamente altro da fare.

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Citazione di: Eagles77 il 23 Lug 2010, 16:25
ah ok, ma non pensare comunque che adesso i prestiti si facciano con facilità in generale.
una manna per i cravattari

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Citazione di: carib il 23 Lug 2010, 16:30
una manna per i cravattari

Appunto, torni al mio discorso degli strozzini

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cartesio

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Da http://www.gazzetta.it/Poker/27-07-2010/sera-tavolo-totti--71585370370.shtml

MILANO, 27 luglio 2010 - Anche gli assi piangono, nel calcio come nel Texas Hold'em. Francesco Totti, testimonial di Partypoker, se n'è dovuto rendere conto a sue spese ieri sera, quando è stato eliminato alla prima mano dello speciale torneo online "Media contro Totti": in pratica, nove giornalisti in rappresentanza di varie testate, compreso chi vi scrive, a fronteggiare il capitano della Roma. Ha vinto Marco Gorra di "Libero": un laziale, peraltro.

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Citazione di: cartesio il 27 Lug 2010, 14:51
Da http://www.gazzetta.it/Poker/27-07-2010/sera-tavolo-totti--71585370370.shtml

MILANO, 27 luglio 2010 - Anche gli assi piangono, nel calcio come nel Texas Hold'em. Francesco Totti, testimonial di Partypoker, se n'è dovuto rendere conto a sue spese ieri sera, quando è stato eliminato alla prima mano dello speciale torneo online "Media contro Totti": in pratica, nove giornalisti in rappresentanza di varie testate, compreso chi vi scrive, a fronteggiare il capitano della Roma. Ha vinto Marco Gorra di "Libero": un laziale, peraltro.

AA per il cappetano.
Raise preflop di 400
Lo vede uno con K8 cuori (bel fenomeno!)

al flop 3 cuori. Il pollastro parte subito di all-in
call e a casa


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