Citazione di: piscedda69 il 23 Lug 2010, 13:30
Si forse siamo OT, ma il tema è interessante comunque. Mi interessa sapere in che occasione ti sei occupato del tema. Raramente sono d'accordo con te, ma sei sempre una grande fonte di stimoli. 
un paio di anni d'inchiesta sul mercato delle slot machine prima e delle new slot poi. A un certo punto qualcuno mi ha
bruciato la fonte.
CitazioneForse sono sottili distinzioni, ma il gioco d'azzardo patologico è ormai riconosciuto come una patologia a sé e se la depressione è una delle cause che trasforma un giocatore in un soggetto patologico non è né l'unica né la piu' evidente.
il gioco compulsivo è un sintomo, la patologia è, quando va bene, una depressione.
CitazioneRiguardo alla diffusione del gioco d'azzardo in relazione all'incremento di soggetti patologici...non so a quali dati fai riferimento (le stime del sommerso? Chi le redige? Sulla base di cosa?).
Non è una una questione di numeri ma di psicopatologia. E' il soggetto patologico a "cercare" l'attività che più gli è congegnale. Non è che uno diventa compulsivo perché è stato inventato il gioco d'azzardo. Se elimini le slot mica scompare la malattia.
E per gioco d'azzardo intendo poker e new slot. Nel modo in cui li hanno congegnati "ex lege", oggi sono questi giochi a soddisfare i compulsivi. Escluderei i gratta e vinci.
CitazioneIl dato certo ed incontrovertibile è che lo Stato sta incrementando - e di molto - gli investimenti e i proventi del gioco d'azzardo (che contempla anche giochi apparentemente innocui come i Gratta e Vinci, tra l'altro accessibili ahimé anche ai minorenni...con pubblicita' ingannevoli tipo "ti piace vincere facile"). A fronte di un sommerso (?) di cui valutare l'entità è cosa assai complicata.
Il dato incontrovertibile è che i proventi aumentano in rapporto alla diminuzione del gioco sommerso (la Finanza ha fatto fior d'inchieste, e pure alcune commissioni parlamentari). Il ragionamento che ha fatto il Governo nel 2001 è: la gente gioca uguale, tanto vale renderlo legale. Poi vabbé, per 7 anni il settore è stato praticamente terra di nessuno....Per una questione di incolumità personale - all'epoca eravamo in tre a scrivere di queste cose: uno ora si occupa di cemento, l'altro di rifiuti e io di preti pedofili

- sorvolo sulla "battaglia" politica che c'è stata dietro la decisione di chiudere i rubinetti delle organizzazioni criminali e finalizzata a spartirsi la torta. Un epico tutti contro tutti.
CitazioneIl numero di persone in cura presso i SERT in Italia sono circa 5000 e sono in aumento.
vuol dire poco, vale il discorso fatto prima. Il gioco non è la causa, ma lo strumento per distruggersi.
CitazioneE alcuni studi affermano che la patologia, che attinge anche ad un disagio di natura sociale, si diffonde di piu' nei periodi di recessione, altro che benessere. Chi si rovina col gioco è in genere una persona che spera di cortocircuitare le proprie difficoltà economiche sperando che la prossima volta la dea bendata si ricordi di lui.
Ci sono gli innamorati delle statistiche e del Dsm che se la possono rigirare come vogliono. Ma anche se il sintomo cambia (quello che oggi è il poker 15 anni fa erano i cavalli, per dire), la patologia è sempre la stessa. Non mi risulta che in burkina faso (o a Cuba

) ci sia un'ondata di suicidi, al contrario pare che nella scintillante scandinavia e nel nostro nord-est sia una strage quotidiana. Non esiste il disagio di natura sociale. Esiste la persona fortemente depressa che si brucia la vita. In questo come in tanti altri modi che, ripeto, fanno meno notizia.