Citazione di: migdan il 07 Lug 2013, 20:42
Vero, ma non ha mai vinto Wimbledon. Me la prendo con un'erba che consente colpi di rimbalzo troppo regolari, e somiglia ormai troppo alle altre superfici. Mi disgusta che a fine torneo ci siano ben pochi segni di calpestio vicino alla rete, e che vinca una tennista che non sa giocare un colpo al volo neanche quando si sbaglia. Se avesse vinto Roland Garros non avrei avuto obiezioni.
Per quanto riguarda l'esultanza sugli errori avversari, la Bartoli è tristemente famosa, e ben poco apprezzata, per lasciarsi andare a manifestazioni particolarmente sgradevoli in questo senso, ben più della Sharapova o di qualsiasi atleta dotato di un minimo di fair play.
se vai a vedere i miei post precedenti, anche rispetto al Roland Garros vedrai che, in linea di massima, sul tipo di tennis che incarna il vero ideale di gioco siamo d'accordo. Così come sul vedere Wimbledon con l'erba intonsa sotto rete. (Non per niente il giocatore che detesto di più è nadal, da me definito più volte raccattapalle).
Ma detto ciò, ripeto che scrivere che la finale della bartoli sia un insulto è ingereoso verso un atleta, simpatico o meno, che lavora ogni santo giorno per il suo obiettivo.
il gioco della Bartoli non è tra i più godibili (così come non lo era quello della Hingis) ma la sua tecnica di aggressione è comunque interessante. (e' l'unica giocatrice del circuito che risponde SEMPRE con i piedi un metro dentro il campo sulle prime, di certo non la cosa più facile del mondo a livello tecnico).
Sul fatto dell'esultanza mi sembra una critica pretesuosa.
come ho già scritto fa parte della psicologia sul campo.
La Sharapova (icona per tutti di stile) quando chiude i suoi pugnetti lo fa talmente a lungo in modo che l'avversaria sia COSTRETTA a notarlo per tutto il tempo che la divina ritiene necessario. E' forse una modalità più nascosta, ma di certo non meno antipatica o di impatto.
Un'ultima cosa che tengo a dire: a posteriori, dopo aver letto sue dichiarazioni e articoli sul suo essere sovrappeso per volontà paterna (in modo che non avesse distrazioni amorose) e dopo aver sentito l'ignobile telecronaca fatta dalla BBC (che ha anche dovuto presentare le sue scuse ufficiali) sono ben felice che abbia vinto un'atleta normale.
Nel tennis non si deve essere top model.