Non credo di avere ientaltro da aggiungere a quello (non credo sia molto) che ho già scritto. Voglio solo sottolineare due cose. Lo scorso anno, e prima ancora, si parlava dei "tre tenori". La Lazio, ancora oggi, non può rinunciare a più di uno dei tre. Altro che vendere (ricavandoci briciole) tutti e ripartire da zero. Sto cazzo! Dobbiamo gestire con estrema cura il rinnovamento. Necessario, doloroso, amaro e per niente gratuito. Ma leggere che LA, FA Ciro, Zaccagni, Lazzari e chi sa quanti altri devono essere "alienati", "rottamati", "mannati in Arabia" (o in Siberia) eccetera, è una roba che manco con le risorse del ManCity si riuscirebbe a fare. È pure miopia. È una reazione "de panza" che manco il pizzicarolo può avere.
La seconda cosa che voglio sottolineare è che mei termine fu più sbagliata di "tottismo". Ciro, come Piola, come Chinaglia, come Signori, giordano (minuscola non casuale), come Nesta (e mi scordo qualcuno) fanno tutti parte della storia della Lazio. Giusto o sbagliato che sia, li amiamo ed abbiamo amati incondizionatamente (resta la minuscola su giordano). Mai idolatrati. Fino a prova contraria il laziale ha qualche neurone in più del romanista.