è pieno di attaccanti non forti, ma stratosferici, che in nazionale hanno faticato o, addirittura, manco sono stati convocati. Se rimaniamo a casa nostra, lo stesso Mancini ha avuto un rapporto più di odio che di amore con la nazionale, Vieri ha fatto poco o nulla, Giordano prima di loro, Signori faceva il terzino di spinta con Sacchi, Zola...lo stesso Messi, prima di imbroccare una Coppa America (che come prestigio non vale secondo me nemmeno la metà di un Europeo), è sembrato sempre un giocatore normale (o pure peggio) in nazionale. Semplicemente, coma ha detto qualcuno, i selezionatori scelgono di giocare nella maniera che è loro più funzionale: a Mancini non interessa una sega di provare a fare tanti gol lanciando Immobile in profondità, a lui interessa non prenderle e tenere più palla e, come osservato da qualcun altro, se tieni palla un quarto d'ora a centrocampo e non hai la capacità chirurgica di passaggi verticali filtranti, hai praticamente neutralizzato il potenziale offensivo di Immobile. A Mancini questo sta bene perché, d'altra parte, trova un giocatore ben disposto a sacrificarsi per mantenere la pressione sulla difesa avversaria mentre qualcuno la dietro decide di prendere palla, portarsi al limite e tirare oppure entrare in area. A Mancini serviva una torre tattica oppure, in alternativa, un rapinatore d'area.
Per quanto riguarda l'accanimento, non mi ricordo proprio un attacco sistematico di questo tipo a nessun giocatore, forse un pelo a Tontey prima che il decollato facesse partire la campagna di beatificazione.