Citazione di: Aregai il 21 Dic 2021, 10:28
nn è detto affatto...nn sarebbe il primo nè l'ultimo che si ricontagia.
tornando al "campo", peccato dell'indisponibilità ma c'è da dire che ultimamente tra una cosa e un'altra nn è che si era allenato granchè...quindi speriamo che da un male venga un bene, che si negativizza in fretta, si riposa, si riprende dagli ultimi acciacchi e a gennaio torna tirato a lucido per nuove purghe!
Certo che potrebbe essersi ricontagiato. Io invoco la sfortuna, visto che si è contagiato già una volta, secondo alcuni, e dopo si è vaccinato.
Comunque, dal CDS di oggi:
Il professor Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario del Galeazzi di Milano, nelle sue conclusioni scrisse che «la valutazione dei plurimi test molecolari e sierologici mi fanno ritenere il tampone eseguito il 26 ottobre un presumibile test falso positivo e quindi una condizione di salute e non contagiosità del tesserato Immobile nell'occasione dell'incontro del primo novembre e che nessuna manchevolezza sia ascrivibile alla società Lazio». Francesco Bondanini, direttore UOC, laboratorio Hub 2, rispetto al caso Immobile (falso positivo per la Lazio) scrisse che «la negatività agli anticorpi IgM, congiuntamente al criterio di laboratorio "test molecolare negativo" e al criterio clinico "assoluta assenza di sintomi riferibili a Covid-19" escludeva che la patologia Covid-19 fosse in corso mentre la negatività degli anticorpi IgG escludeva la patologia pregressa». Il dottor Patrizio Rossi, sovrintendente sanitario centrale Inail e specialista in Medicina del Lavoro, sul piano medico-legale riscontrò «evidenti discrepanze dei risultati degli esami condotti sul giocatore il 26 ottobre 2020... Ciò che emerge nell'epicrisi medico-legale del caso è la maggiore probabilità che il soggetto non fosse positivo».