i rilievi che mi sento di muovere a inzaghi sono sostanzialmente due:
1. vado a memoria, quindi potrei sbagliare, ma tra i gol realizzati dalla sua Lazio nelle quindici partite disputate finora, non ne ricordo neppure uno segnato con un tiro da fuori area. più generalmente, credo si possa dire che i centrocampisti e gli attaccanti della Lazio (candreva a parte, lo scorso anno) da quando c'è lui in panchina abbiano smesso o quasi di tentare il gol con tiri da fuori area. qualche volta, anch'essi però assai raramente, tentano il tiro i difensori (radu, hoedt, patric); ma si tratta, quando capita, di scelte dettate dalla impossibilità di far proseguire l'attacco in altro modo
servirebbero schemi capaci di portare al tiro da fuori biglia, cataldi, parolo, felipe, immobile. avremmo un'arma in più per aprire le difese avversarie. le qualità a me sembra ci sarebbero
2. dopo chievo-Lazio inzaghi disse che birsa è uno specialista dei calci piazzati e che pur conoscendolo la Lazio aveva fatto molta fatica a contrastare le traiettorie dei suoi cross (contrasto zero, direi, i veneti avevano costruito tutte le proprie palle gol in seguito a palle inattive calciate da birsa); domenica a battere la punizione c'è andato verdi: dalla stessa posizione, più o meno, da cui lo scorso anno, a Carpi, aveva calciato due punizioni che avevano portato a un gol di mbakogu (segnò lui? si scrive così?) e pochi minuti dopo a una traversa piena
trovare soluzioni per neutralizzare, il più possibile almeno, le qualità più importanti dei giocatori avversari è uno dei compiti principali di un allenatore. su questo credo si debba crescere molto. e molto in fretta