Per me, con i giocatori che aveva a disposizione, ha fatto delle scelte ragionevoli.
A cominciare da Palombi. Serviva un attaccante che togliesse tutto il peso a Immobile, che impegnasse un difensore. Non ha funzionato, ma aveva senso.
Basta e soprattutto Lulic tendevano ad accentrarsi: ha cambiato gli esterni. Ha provato ad allargare il gioco, ma la squadra lo ha fatto con lentezza e male.
Tra l'altro, tutti e quattro i nostri esterni hanno il passo lungo, e nessuno ha il dribbling. Lanciano la palla e cercano di arrivare prima dell'avversario, ma se non c'è spazio c'è poco da fare. Inoltre i due della SPAL sono rapidi e scattanti, difficile superarli nell'uno contro uno.
Andavano serviti sulla corsa, gliel'abbiamo data quasi sempre sui piedi.
Ha avanzato Milinkovic e ancora prima aveva avanzato Luis Alberto (io l'ho visto giocare più da regista avanzato che davanti alla difesa).
Ha buttato dentro Caicedo.
Questi eravamo. Non sono d'accordo nemmeno sull'opportunità di cambiare modulo.
Ci siamo allenati tutta l'estate sul 352, abbiamo costruito la rosa su questo sistema. Volendo avrebbe potuto schierare un 4312 o 4321, ma di fronte avevamo una squadra chiusa che andava allargata. Già avevamo un centrocampo abbastanza inzeppato e poi, che facciamo, ci intasiamo ancora di più?
Voglio dire che la Lazio non ci sa giocare nello stretto, non ha proprio i giocatori adatti, tecnicamente e fisicamente.