Sono un po' basito...
Mi domando se esista l'allenatore perfetto.
In tanti anni ne abbiamo visti tanti,qualcuno ha azzeccato qualcosa,piccole cose,o grandi cose, come una stagione rimasta come stimmate,a Simone ho visto sbagliare scelte, non ho condiviso soluzioni, molte delle quali lo hanno visto vincente due secondi dopo i miei smadonnamenti, forse solo per fortuna o perché magari capisce qualcosa in più dei "capiscioni" (termine caro a mi nonna che da brava contadina non aveva manco la prima elementare) però una cosa la vedo,anzi, non la vedo, la sento:Traspira Emozioni e senso di appartenenza che non sentivo da anni, la Lazio può perdere ovunque, ma iniziare a guardare la partita,con chiunque,in ogni dove, e sapere che si è scesi in campo per vincerla...non è una cosa normale, non lo è stato per decenni. Neanche Eriksson, con tutto quel ben di Dio dava queste sensazioni,se non quelle di lasciare liberi di esprimersi i campioni che aveva, senza particolari impronte.
Simone Inzaghi, è il catalizzatore di una formula chimica che trova gli elementi giusti nel momento giusto, non so quale sarà il risultato, ma egli stesso in una realtà differente non ritroverà questa magica alchimia... alchimia che va protetta ed alimentata, purtroppo non durerà in eterno, ogni cosa chiude il suo ciclo, ma adesso è il momento di battere forte! insieme!
La Lazio è il suo trampolino di lancio? Non lo credo! Proprio perché in ogni altrove non avrebbe quei presupposti nelle radici, nella storia,nel vissuto, ma semmai fosse, intanto... ca@@o, carpe Diem!