Il mio parere, e lo voglio scrivere ora perchè non voglio farmi condizionare dall'esito della Finale di Coppa Italia, è che siamo arrivati a fine ciclo, anzi ad onor del vero per me il ciclo era bello che finito il 21 maggio scorso, e non tanto per il CROLLO di fine stagione, ma per come questo è avvenuto, ed a conferma di ciò c'è anche il modo con il quale è iniziata questa stagione.
Inzaghi ha dimostrato che non impara dalle situazioni e dagli errori, che sono stati tanti e simili per tempistiche e caratteristiche: ogni qualvolta la Lazio è stata chiamata all'ultimo passo ha sempre fallito, miseramente fallito...dobbiamo rielencare ?
Il problema non è la valutazione, che pure è importante e fondamentale, del risultato finale, ma valutare tante situazioni che abbiamo visto in questi 3 anni...premetendo sempre che il Mister ha avuto la direzione tecnica della Lazio dopo senza alcuna esperienza, da allenatore, nel calcio professionistico, provenendo dal settore giovanile biancoceleste, per cui certi errori gestionali, tattici e di scelte sarebbero anche normali, se non fosse che in questi anni Inzaghi non ha mai dimostrato di fare tesoro di errori o esperienze negative, mostrando invece una eccessiva tendenza alla testardaggine.
Sicuramente ha dei meriti, ci mancherebbe, ma ha anche evidenziato molti limiti:
poca ecletticità tattica, fissazione sullo stesso modulo, incapacità di integrare i nuovi acquisti in tempi ragionevoli, giocatori prima messi ai margini e poi inspiegabilmente impiegati più volte, continua rotazione della difesa titolare, difficoltà a trovare alternative, difficoltà a gestire momenti fondamentali della stagione...e poi la gestione di De Vrij nelle ultime 3 partite dello sorso anno, l'impiego nell'ultima (suicidio sportivo)....non adattare formazione e modulo per utilizzare i migliori in rosa e le loro caratteristiche, Felipe Anderson e Correa in primis....ma quello che a me, ripeto semplice tifoso, ha più colpito in negativo della Lazio di Simone Inzaghi è l'assoluta inaffidabilità della squadra...mi spiego meglio.....con i precedenti allenatori se la squadra giocava più o meno bene sapevi che avrebbe cmq mantenuto quel tipo di rendimento in partita, spostandosi gli esiti di un incontro, in negativo o positivo, per episodi o magari per la bravura dell'avversario....se vincevi 1-0 e non finalizzavi, come avviene ormalmente, magari subisci l'1-1, o mantieni la vittoria, se invece la squadra brillava avevi un esito più che positivo....questo ciclo di Simone Inzaghi è caratterizzato dal fatto che anche se la squadra è in formissima, fa una partita perfetta, in 10 minuti può buttare tutto all'aria....ha dei crolli mentali e tecnici che io non ricordo prima, almeno in questa misura...ed è un qualcosa che si è verificato spessissimo, lacune mentali e falle difensive clamorose, giocatori che assumono comportamenti che sembra siano capitati lì per caso a giocare....e se ciò può succedere quando la squadra, ma vale per tutte le squadre, sono in giornata negartiva, la Lazio di Inzaghi queste cose negative le fa succedere anche quando sembra andare tutto benissimo...una sindrome da dottor Jackil e Mr. Hyde che non può essere casuale, e che purtroppo finisce per buttare al vento tutto quanto di buono facciamo precedentemente.
Se per molti di voi questo tipo di andamento è normale non co sosa dire, magari mi sbaglierò, ma io una squadra così inaffidabile nel sue rendimento, così incoerente nelle sue prestazioni, faccio fatica a ricordarla.
Mi sembra giusto a fine stagione cercare un allenatore un pò più esperto e con maggiore personalità, duttilità tattica ed equilibrio, e che dia equilibrio alla squadra stessa, valorizzando, ed adattandosi, ai migliori giocatori di cui disponiamo.