Inchiesta Juventus: Lombardo, la valigetta segreta e le accuse al sistema Paratici
TORINO — Una busta chiusa, consegnata di persona da Cesare Gabasio al 4° piano di via Rosellini 4 a Milano: la sede della Lega Calcio. Luogo insolito per dare al consigliere neo eletto Stefano Campoccia la side letter che celava il patto occulto con l'Udinese di cui lui è il vicepresidente. Ma il 19 luglio 2018 il legale della Juventus aveva fretta di consegnargli l'impegno di riacquisto. Ne chiedono conto i pm che hanno messo sotto scacco la Juve a Maurizio Lombardo, l'ex segretario generale che si occupava dei contratti, prima di essere fatto fuori dopo 9 anni "in 5 minuti", quando il 29 ottobre 2020 gli dicono: "Paolo Morganti è più manager di te". Il 17 febbraio, in procura, Lombardo attacca gli ex colleghi. Così su Paratici: "Aveva smanie di onnipotenza, voleva acquistare giocatori anche tramite altre squadre per ostacolare le altre". E si trasforma nel teste chiave: spiega che alcune società hanno fatto "da banca" per permettere alla Juventus di fare le plusvalenze. Ed era proprio lui a custodire le side letter "in una valigetta, sempre con me, anche a casa", perché poteva capitare "anche di notte" di essere chiamato da Paratici. "C'erano quelle del Cagliari, dell'Atalanta.. senza dubbio firmate", gli dicevano "tienile tu" perché "era meglio che non uscissero". Fa importanti ammissioni ai pm che gli chiedono di Cerri, Mandragora, Orsolini, Demiral, Traorè, Mulè, Audero, Peeters. Con l'Atalanta snocciola precisi i debiti: "14,5 milioni: 4 per Mattiello, 4 per Muratore, 3,5 per Caldara, 3 per Romero". I calciatori sapevano degli accordi? "Sì, le scritture erano rassicurazioni". Il testo "era predisposto" da Gabasio, "il cui ruolo è cresciuto dopo Marotta, che era più prudente. Dopo di lui non c'era più un'operazione che teneva". Ma il nuovo gruppo di lavoro con "Agnelli, Nedved, Cherubini, Paratici e Gabasio" l'aveva estromesso: "All'epoca ci stavo male, ma oggi ringrazio il cielo".
Juventus e l'obbligo di recompra per Mandragora
Le side letter non venivano depositate in Lega: "Altrimenti non si poteva registrare la plusvalenza". Erano uscite nuove regole. "Tutti i direttori sportivi volevano una recompra. Ma non poteva essere registrata la plusvalenza fin tanto che non scadeva la condizione". La spia si accese "con Mandragora all'Udinese per 20 milioni: si rendono conto che con questa recompra non potevano più registrarla subito". Un contratto "strano": "Era ancora il periodo di Marotta e io chiesi: perché ce lo riprendiamo che non giocherà mai nella Juventus? Mi dissero che avevamo un obbligo". Racconta anche delle manovre stipendi: "Per la prima, avevo preparato le buste, 2 per ogni calciatore, in una la riduzione, l'altra per rimetterla firmata". Non tutti sono stati pagati. E anche Dybala l'ha confermato: "La Juve mi deve 3 milioni per gli stipendi del 2021. Ad aprile 2023 ha l'ultima opportunità per pagarli" altrimenti il suo avvocato procederà "anche se io non voglio fare nessuna causa e uscire sui giornali, evitando problemi per me e per la Juventus".
è un po calato il silenzio su questa vicenda, oggi qualche trafiletto sulla Juve che ha presentato ricorso, ogni tanto esce un articolino, poca roba, su cosa punta la difesa della Juve....io dico che se non se sbrigano a fare un bel po di punti rischiano seriamente la B perche gli arrivera' un altra tranvata di penalizzazione...