Real-Roma, Spalletti duro con i suoi: "Deboli mentalmente, non miglioriamo"
Dopo la sconfitta di Madrid l'intervistatore di Mediaset lo introduce così: "Spalletti, complimenti...". E lui: "Complimenti per cosa?". Non è soddisfatto il tecnico toscano, nonostante le tante occasioni importanti create dalla sua Roma al Bernabeu: "Non si può che prendere atto della realtà, e non rotolarsi in altri discorsi: noi si è perso 2-0, gli altri sono discorsi. E io non partecipo ai rotolamenti. Quando si è giocato la partita di andata ero convinto che potevamo giocarcelo il passaggio del turno. Possiamo anche farli i complimenti, se vogliamo: però dobbiamo crescere come cattiveria, convinzione. Siamo deboli: alla prima difficoltà non riusciamo a essere la squadra che dobbiamo essere. Il Real non sta attraversando un momento bellissimo, in questo momento non è una cosa irresistibile. Nainggolan lo avrei inserito se ci fosse stato, ma modulo e atteggiamento sarebbero stati questi. Probabilmente è vero, la partita di andata è arrivata troppo presto: essere tranquilli e soddisfatti di aver perso due partite 2-0 è una cosa che mi angoscia. Bisogna prendere atto della realtà velocemente, altrimenti la strada è ancora più dura: non va bene, bisogna fare meglio. Bisogna fare dei balzi, non dei passettini in avanti, perché la Roma ha i giocatori per fare di più. Pensare che la Roma possa essere contenta perché gli faranno i complimenti, è una cosa che mi crea un malessere difficile da spiegare. Stasera secondo me c'è andata bene: dopo il primo e il secondo gol temevo uno di quei risultati che si ricordano: non siamo migliorati come forza mentale, non siamo migliorati per niente. Queste partite sono scorciatoie per importi all'attenzione mondiale, e dovevamo giocarcela. E noi non abbiamo fatto questo, in queste due partite".
Florenzi in ginocchio: Real Madrid-Roma finisce così, con il 2-0 che qualifica gli spagnoli ai quarti.