come superano il confine.....

Aperto da corebiancazzurro, 14 Ago 2010, 00:13

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andyco

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Citazione di: Rainman il 17 Ago 2010, 09:37
Ha pure un giocatore del Liverpool come nick. No, dico, Liverpool...  :P

Questo ha coraggio, mi piace... benvenuto!  :)

Giocatore del Liverpool?

Angelini se compra la rioma e je regala Gerrard che non ce lo sapevi?

colosseo2000

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Citazione di: Rainman il 17 Ago 2010, 09:37
Ha pure un giocatore del Liverpool come nick. No, dico, Liverpool...  :P

Questo ha coraggio, mi piace... benvenuto!  :)

Beh!....un minimo de riconoscenza per una squadra che j'ha regalato 20 cucuzze per una mezzasega e pure rotta.....

BiancoAzzurro

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Citazione di: andyco il 17 Ago 2010, 11:18
Angelini se compra la rioma e je regala Gerrard che non ce lo sapevi?
Che ovviamente farà panchina vicino a Drogba.

Eagles77

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Citazione di: Zoppo il 15 Ago 2010, 23:05
Ma come fate a non capire?!? Parlavano delle sue performance a tavola.  :twisted:

Nelle ripetute a pranzo è sempre il primo a sedersi e l'ultimo ad andarsene!

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Rainman

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Citazione di: colosseo2000 il 17 Ago 2010, 11:23
Beh!....un minimo de riconoscenza per una squadra che j'ha regalato 20 cucuzze per una mezzasega e pure rotta.....

In effetti....  :lol:

Citazione di: andyco il 17 Ago 2010, 11:18
Giocatore del Liverpool?

Angelini se compra la rioma e je regala Gerrard che non ce lo sapevi?

Errore mio!  :oops:

colosseo2000

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NOOOO, ve prego, diteme che la gazzetta se l'è inventata :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Da gazzetta.it

cerci, che brutta avventura! — Per Alessio Cerci, 23 anni, romano, deve essere proprio un momento no. Prima di essere messo nel gruppo degli eslusi da Ranieri, l'attaccante ha vissuto una curiosa disavventura estiva. Il romanista è stato infatti costretto a passare la notte per strada a Capri per colpa dello skipper dello yatch Ferretti che aveva noleggiato per 10mila euro insieme a degli amici. Secondo quanto riferiscono i Carabinieri, dopo avere accompagnato in barca nel pomeriggio Cerci e il suo gruppo a Capri, lo skipper si è diretto al vicino porto turistico di Marina di Stabia con l'impegno di andarli a riprendere ad una certa ora della notte. Quando alle due il calciatore lo ha chiamato per essere ripreso, lo skipper, un trentenne romeno, gli ha risposto che voleva dormire e che sarebbe andato a riprenderli la mattina seguente. Vana la ricerca di un albergo (a Capri c'era il tutto esaurito) e così hanno dovuto dormire per strada, non prima di aver esposto la situazione alla Capitaneria di Porto. La mattina seguente il gruppetto ha raggiunto in aliscafo il porto di Marina di Stabia per proseguire la crociera a Ponza. Ma tra Cerci e lo skipper è nata una discussione dai toni decisamente accesi, tanto che l'uomo ha preso i bagagli degli ospiti e li ha sbarcati dallo yacht dicendo che non avrebbe proseguito la crociera. Per calmare gli animi ed evitare che la situazione degenerasse, sono intervenuti i Carabinieri del servizio navale che hanno provato a convincere lo skipper a continuare il viaggio. Ma il romeno è stato irremovibile. A Cerci e ai suoi amici non è restato quindi che raggiungere sconsolati Mergellina dove hanno preso l'aliscafo per Ponza.


Zoppo

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Citazione di: colosseo2000 il 17 Ago 2010, 15:12
NOOOO, ve prego, diteme che la gazzetta se l'è inventata :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
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Da gazzetta.it

cerci, che brutta avventura! — Per Alessio Cerci, 23 anni, romano, deve essere proprio un momento no. Prima di essere messo nel gruppo degli eslusi da Ranieri, l'attaccante ha vissuto una curiosa disavventura estiva. Il romanista è stato infatti costretto a passare la notte per strada a Capri per colpa dello skipper dello yatch Ferretti che aveva noleggiato per 10mila euro insieme a degli amici. Secondo quanto riferiscono i Carabinieri, dopo avere accompagnato in barca nel pomeriggio Cerci e il suo gruppo a Capri, lo skipper si è diretto al vicino porto turistico di Marina di Stabia con l'impegno di andarli a riprendere ad una certa ora della notte. Quando alle due il calciatore lo ha chiamato per essere ripreso, lo skipper, un trentenne romeno, gli ha risposto che voleva dormire e che sarebbe andato a riprenderli la mattina seguente. Vana la ricerca di un albergo (a Capri c'era il tutto esaurito) e così hanno dovuto dormire per strada, non prima di aver esposto la situazione alla Capitaneria di Porto. La mattina seguente il gruppetto ha raggiunto in aliscafo il porto di Marina di Stabia per proseguire la crociera a Ponza. Ma tra Cerci e lo skipper è nata una discussione dai toni decisamente accesi, tanto che l'uomo ha preso i bagagli degli ospiti e li ha sbarcati dallo yacht dicendo che non avrebbe proseguito la crociera. Per calmare gli animi ed evitare che la situazione degenerasse, sono intervenuti i Carabinieri del servizio navale che hanno provato a convincere lo skipper a continuare il viaggio. Ma il romeno è stato irremovibile. A Cerci e ai suoi amici non è restato quindi che raggiungere sconsolati Mergellina dove hanno preso l'aliscafo per Ponza.

:rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:

Palo

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Be', posso immaginare che il comportamento di Cerci edei suoi amici non sia stato proprio inappuntabile ...

Uno skipper professionista queste cose mica le può fare ... quindi i casi sono due:

o lo skipper non era "tutto a posto", lo yacht rubato e la cifra non proprio pari ai citati 10mila€, oppure l'allegra brigata "cerci & C" si è comportata come si comportano i suoi tifosi e ha fatto uscire dalla grazia di Dio lo skipper.

Potrete accusarmi di essere lombosiano ma avendo visto la faccia di cerci mi viene da pensare che la seconda sia quella buona ...

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Gerrard

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Citazione di: poeta1964 il 16 Ago 2010, 15:00
OT : una curiosità..ma che ce fai qui a lazionet? Masochismo o riomista atipico? Comunque benvenuto ;)

Tre anni fa, l'anno che "vincemmo lo scudetto morale", ero entrato qui dentro con l'intenzione di prendervi in giro. Poi non
scrissi nulla.  Comunque continuai a frequentare il forum per curiosità perché iniziaste a sorprendermi.
Su certe battute, sui difetti dei romanisti, ci rido su anch'io. Certo, le offese non fanno piacere, ma, essendo ospite, non rispondo
agli insulti.
Anche voi di difetti ne avete: siete un po' ossessivi sul complotto politico-mediatico pro-Roma e un po' ripetitivi sulle varie accuse sul
presunto "mito" Corvino, sugli attacchi al Milan ladro del '99, ecc. ecc.
Poi, a forza di distinguervi dai difetti di  "noi" romanisti, rischiate di apparire quasi "anti-romani" perché si sa quello che rinfacciate
ai romanisti sono i difetti del "romano medio".

Per quanto riguarda Gerrard, per me è un idolo calcistico: ottima tecnica, determinazione e poche chiacchiere.

Se avessi potuto scegliere un calciatorie della Roma, avrei scelto Falcao ("giocava con la giacca" disse Junior di lui).



Dusk

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Citazione di: Gerrard il 20 Ago 2010, 16:48

Poi, a forza di distinguervi dai difetti di  "noi" romanisti, rischiate di apparire quasi "anti-romani" perché si sa quello che rinfacciate
ai romanisti sono i difetti del "romano medio".


Con il dovuto rispetto, vorrei farti notare che c'è una contraddizione semantica in quanto scrivi qui sopra. A mio avviso, infatti, essere contrario ai difetti tipici del romano medio, non vuol dire essere anti-romano. Tutt'altro. Essenzialmente vuol dire avere voglia di vedere Roma associata ad un'immagine diversa, meno stereotipata e, nel contempo, anche più civile e degna dello status di Capitale Europea.

(ti direi anche meno romanista e più laziale, ma... vabbè, sarebbe quasi banale. :) )

Gerrard

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Citazione di: Dusk il 20 Ago 2010, 17:10
Con il dovuto rispetto, vorrei farti notare che c'è una contraddizione semantica in quanto scrivi qui sopra. A mio avviso, infatti, essere contrario ai difetti tipici del romano medio, non vuol dire essere anti-romano. Tutt'altro. Essenzialmente vuol dire avere voglia di vedere Roma associata ad un'immagine diversa, meno stereotipata e, nel contempo, anche più civile e degna dello status di Capitale Europea.

(ti direi anche meno romanista e più laziale, ma... vabbè, sarebbe quasi banale. :) )

Vedi, il tuo intervento conferma quanto ho affermato io. Tu vorresti che il "romano-medio" fosse qualcosa di diverso da quello che è oggi nella sua "maggioranza" e/o dal quello che, nell'immaginario collettivo, ne è lo stereotipo classico.
In parole povere, con l'intento di "migliorarlo", lo vorresti "stravolgere" uniformandolo in qualcos'altro. Intanto ne prendi le distanze e infatti tifi Lazio anche come simbolo ulteriore di "distinzione". Distinzione ribadita sin dalla nascita della AS Roma (per decreto fascista, mettila come vuoi tu), rifiutando di perdere la propria identità al tentativo ambizioso di fondare una squadra che rappresentasse tutta la città, grazie al nome, ai colori, alla lupa capitolina.
Avete infatti preferito tenere i colori ellenici e la propria diversità.
Quindi magari "anti-romani" è un'affermazione estremizzata o esagerata ma è questa la vostra tendenza di "non-romani-medi".

castroman77

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caro Gerrard, posto che fare sociologia o filosofia sul pallonismo c'ha poco senso, per risponderti parlerei di indole.
Vedi, noi laziali non disprezziamo quello che tu chiami "romano medio", piu' che altro lo riconosciamo come figura presente nella nostra citta' ma assolutamente non rappresentativa ne' degna di stima. Il romano caciarone e volgare, pieno di se' e colla battuta greve pronta all'uso e' un immagine vanziniana a cui a molti piace aderire in questi tempi televisivi. Ma l'indole romana e' diversa: nobile, un po' decaduta, sagace e raffinata, con quella bonarieta' data da esperienza antica a mitigare la perfida ironia. Testarda, orgogliosa delle proprie origini ma inesorabile nell'autocritica.
Ed e' con questi occhi che guardiamo al fenomeno del "romano medio", come lo chiami tu, o del romanista, per essere piu precisi. Che non nasce per decreto fascista o per naturale identificazione, ma piu' come prodotto mediatico che tenta di vendere un prodotto diverso del romano, piu' comico e quindi redditizio da vendere in televisione, una specie di napoletano 2.0 che in questa citta' e' comparso piuttosto recentemente.
Vedi, noi laziali non ci distinguiamo da nessuno, ne' abbiamo bisogno di simbologia onnipresente per ridefinire le nostre origini, perche' sono note a priori ed evidenti storicamente.
Il motivo per cui spesso sottoliniamo la differenza, e' che questo "romano medio", insieme alla sua quasi perenne associazione al tifo romanista, e' un messaggio fuorviante della nostra citta', molto spesso malizioso e amato al nord, un immagine finta che non ci appartiene e che in quanto romani dobbiamo rifiutare.
Essere laziali e' anche, per usare le tue parole, l'ambizione di tifare una squadra che rappresenti la vera romanita', per storia e tradizione. Per tutti gli altri, ci sono l'asroma e l'atletico roma.

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Gerrard

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Citazione di: castroman77 il 20 Ago 2010, 19:15
caro Gerrard, posto che fare sociologia o filosofia sul pallonismo c'ha poco senso, per risponderti parlerei di indole.
Vedi, noi laziali non disprezziamo quello che tu chiami "romano medio", piu' che altro lo riconosciamo come figura presente nella nostra citta' ma assolutamente non rappresentativa ne' degna di stima. Il romano caciarone e volgare, pieno di se' e colla battuta greve pronta all'uso e' un immagine vanziniana a cui a molti piace aderire in questi tempi televisivi. Ma l'indole romana e' diversa: nobile, un po' decaduta, sagace e raffinata, con quella bonarieta' data da esperienza antica a mitigare la perfida ironia. Testarda, orgogliosa delle proprie origini ma inesorabile nell'autocritica.
Ed e' con questi occhi che guardiamo al fenomeno del "romano medio", come lo chiami tu, o del romanista, per essere piu precisi. Che non nasce per decreto fascista o per naturale identificazione, ma piu' come prodotto mediatico che tenta di vendere un prodotto diverso del romano, piu' comico e quindi redditizio da vendere in televisione, una specie di napoletano 2.0 che in questa citta' e' comparso piuttosto recentemente.
Vedi, noi laziali non ci distinguiamo da nessuno, ne' abbiamo bisogno di simbologia onnipresente per ridefinire le nostre origini, perche' sono note a priori ed evidenti storicamente.
Il motivo per cui spesso sottoliniamo la differenza, e' che questo "romano medio", insieme alla sua quasi perenne associazione al tifo romanista, e' un messaggio fuorviante della nostra citta', molto spesso malizioso e amato al nord, un immagine finta che non ci appartiene e che in quanto romani dobbiamo rifiutare.
Essere laziali e' anche, per usare le tue parole, l'ambizione di tifare una squadra che rappresenti la vera romanita', per storia e tradizione. Per tutti gli altri, ci sono l'asroma e l'atletico roma.

Non mi sembra questa la sola impressione che date nel leggere il vostro forum.
Si nota in effetti l'orgoglio di sentirsi un'elite "superiore" ai romanisti ma traspare anche tanta frustazione nel ritrovarsi in perenne ed inesorabile minoranza, in una città "condannata" ai "rozzi" romanisti. Quindi tanto costruito, questo "romano-medio" non è.

E questa è la vostra contraddizione: non si può essere elite e popolo (bobbolo, come dite voi con disprezzo) contemporaneamente.

Infatti io ho sempre la sensazione che quando la Roma vince, vince anche la città con la sua gente. Ed è per questo che nel mio "immaginario", nell'ultimo campionato mi avete quaso dato la sensazione di "cospiratori" (sono di parte).
Di sicuro, quando la Roma perde, agli occhi del resto di Italia perde Roma città. Infatti spesso, non deridono semplicemente "romanisti" ma i romani interi.

Tarallo

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Gerrard per me ha assolutamente ragione.
Siamo inadatti a questa citta', sebbene ne rappresentiamo la storia molto meglio.
La roma ha involontariamente incarnato il futuro di Roma, e' diventata un tutt'uno con i cittadini e con questa cultura moderna del reality e dei cesaroni.
Inutile nascondersi dietro a un dito.
Se si dice Scozzesi in terra inglese un motivo ci sara'.
Il problema e' che noi, per diritto di nascita e per orgoglio, vogliamo riprenderci il posto che ci apparteneva e che le orde ci hanno sottratto, ma quel posto non e' piu' lo stesso - ne' rappresenta quello che rappresentava prima.
E' un orrendo amalgama di ignoranza e omogeneita' culturale, un bordello senza classe e senza talento.

Dura, la decisione, ma andarsene potrebbe non essere un disastro (so che c'e' chi la pensa molto diversamente).
A me non piacciono le battaglie contro i mulini a vento, e se devo battermi per una cosa maleodorante allora forse faccio meglio a limitare i danni e mantenere la mia dignita'.

castroman77

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Ti assicuro che parlare di frustrazione a dei laziali e' la cosa piu' ridicola che si possa fare. Vedi, come tu stesso dici, noi siamo una minoranza, e il laziale lo e' stato in genere fin dalle elementari, in classi dove ci si trovava ad essere laziali in pochi quando non da soli. Un bambino laziale, nelle eta' in cui l'omologazione e' quasi un percorso educativo, e' diventato Laziale e ha imparato a difendere il suo amore. Non sara' mai un frustrato, il debole si sarebbe aggregato alla maggioranza. Vale per tutte le cose della vita.

E non e' vero che quando vince (quando?  :D) l'asroma vince Roma. Nella citta' il dualismo e' noto all'interno e all'esterno. Fa pero' comodo commercialmente sintetizzare, come dicevo, romanari e romanisti, e quindi e' per questo che i vanzini o tg5 del caso spingono su questo. Non confondere poi il momento storico con la storia, in questo periodo siete piu' forti, e quindi ti sembra che la citta' sia piu' triste per le vostre sconfitte. Non molti anni fa, con le vittorie cragnottiane, eravate praticamente spariti e a Roma si respirava gioia e allegria.

castroman77

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Citazione di: Tarallo il 20 Ago 2010, 20:09
Gerrard per me ha assolutamente ragione.
Siamo inadatti a questa citta', sebbene ne rappresentiamo la storia molto meglio.
La roma ha involontariamente incarnato il futuro di Roma, e' diventata un tutt'uno con i cittadini e con questa cultura moderna del reality e dei cesaroni.
Inutile nascondersi dietro a un dito.
Se si dice Scozzesi in terra inglese un motivo ci sara'.
Il problema e' che noi, per diritto di nascita e per orgoglio, vogliamo riprenderci il posto che ci apparteneva e che le orde ci hanno sottratto, ma quel posto non e' piu' lo stesso - ne' rappresenta quello che rappresentava prima.
E' un orrendo amalgama di ignoranza e omogeneita' culturale, un bordello senza classe e senza talento.

Dura, la decisione, ma andarsene potrebbe non essere un disastro (so che c'e' chi la pensa molto diversamente).
A me non piacciono le battaglie contro i mulini a vento, e se devo battermi per una cosa maleodorante allora forse faccio meglio a limitare i danni e mantenere la mia dignita'.

Io me ne sono andato ma la Lazio e' il mio modo per sentirmi ancora Romano, incarna tutto cio' che amo di Roma. Anche tu, non confondere il momento storico con la storia, la Lazio ha delle radici che continueranno sempre a far innamorare le persone. Le fiction, le mode, e le banche bonaccione prima o poi finiscono.

Tarallo

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Citazione di: castroman77 il 20 Ago 2010, 20:18
Ti assicuro che parlare di frustrazione a dei laziali e' la cosa piu' ridicola che si possa fare.

Io il fatto della frustrazione neanche l'ho commentato, non ci crede neanche lui.

corebiancazzurro

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Citazione di: Gerrard il 20 Ago 2010, 20:02
Non mi sembra questa la sola impressione che date nel leggere il vostro forum.
Si nota in effetti l'orgoglio di sentirsi un'elite "superiore" ai romanisti ma traspare anche tanta frustazione nel ritrovarsi in perenne ed inesorabile minoranza, in una città "condannata" ai "rozzi" romanisti. Quindi tanto costruito, questo "romano-medio" non è.

E questa è la vostra contraddizione: non si può essere elite e popolo (bobbolo, come dite voi con disprezzo) contemporaneamente.

Infatti io ho sempre la sensazione che quando la Roma vince, vince anche la città con la sua gente. Ed è per questo che nel mio "immaginario", nell'ultimo campionato mi avete quaso dato la sensazione di "cospiratori" (sono di parte).
Di sicuro, quando la Roma perde, agli occhi del resto di Italia perde Roma città. Infatti spesso, non deridono semplicemente "romanisti" ma i romani interi.
inanzitutto voglio farti i complimenti perchè è rarissimo trovare un romanista col quale discutere senza finire ad insulti
ora,detto questo provo a fare un ragionamento con te e spero che mi segui
il fatto di volerci distinguere,come dice bene castroman77
'Ed e' con questi occhi che guardiamo al fenomeno del "romano medio", come lo chiami tu, o del romanista, per essere piu precisi. Che non nasce per decreto fascista o per naturale identificazione, ma piu' come prodotto mediatico che tenta di vendere un prodotto diverso del romano, piu' comico e quindi redditizio da vendere in televisione, una specie di napoletano 2.0 che in questa citta' e' comparso piuttosto recentemente'
mi sorprende come questo a voi non dia fastidio perchè ne conosco di romanisti non "bori"
non vedo come potete essere daccordo e fieri (da romani) di essere rappresentati da una squadra che,nell'immaginario collettivo mondiale (film,pubblicità,fiction ecc ne sono la prova) viene vista come covo di "bori,cafoni e maleducati"
non capisco come fate ad accettare il fatto di essere visti come Angelo Bernabucci e Maurizio Mattioli in "Tifosi" perchè è così.
Di conseguenza tutto questo si allarga e oltre a dire "i romanisti sono cosi" si finisce a dire "i romani sono così".
Li entriamo in campo noi che rivendichiamo la nobiltà di Roma,la vera Roma.
Secondo te perchè voi siete così tanto pubblicizzati e noi no?
pensi per forza in campo o trofei?non credo sia fattibile questo visto che da sempre è cosi anche quando in campo non c'erano confronti (togli sti ultimi anni e vedi tu).
bensì siete "commercializzati" così tanto perchè avete sempre accettato di essere visti come "i spacconi-cafoni" d'Italia e questo vende.
A questo punto io preferisco essere visto come un "estraneo" a casa mia, Roma,pur essendo sempre fiero di essere romano fino al midollo, fino a che questa visione del romano non viene cambiata o almeno limitata al romanista perchè non rappresenta me e la storia di questa gloriosa città

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Citazione di: Tarallo il 20 Ago 2010, 20:09
Dura, la decisione, ma andarsene potrebbe non essere un disastro (so che c'e' chi la pensa molto diversamente).

So che non accadrà mai, ma dovesse succedere, io e gli altri "nordici" vi accoglieremmo a braccia aperte.  :D

poeta1964

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Citazione di: corebiancazzurro il 20 Ago 2010, 20:34
inanzitutto voglio farti i complimenti perchè è rarissimo trovare un romanista col quale discutere senza finire ad insulti
ora,detto questo provo a fare un ragionamento con te e spero che mi segui
il fatto di volerci distinguere,come dice bene castroman77
'Ed e' con questi occhi che guardiamo al fenomeno del "romano medio", come lo chiami tu, o del romanista, per essere piu precisi. Che non nasce per decreto fascista o per naturale identificazione, ma piu' come prodotto mediatico che tenta di vendere un prodotto diverso del romano, piu' comico e quindi redditizio da vendere in televisione, una specie di napoletano 2.0 che in questa citta' e' comparso piuttosto recentemente'
mi sorprende come questo a voi non dia fastidio perchè ne conosco di romanisti non "bori"
non vedo come potete essere daccordo e fieri (da romani) di essere rappresentati da una squadra che,nell'immaginario collettivo mondiale (film,pubblicità,fiction ecc ne sono la prova) viene vista come covo di "bori,cafoni e maleducati"
non capisco come fate ad accettare il fatto di essere visti come Angelo Bernabucci e Maurizio Mattioli in "Tifosi" perchè è così.
Di conseguenza tutto questo si allarga e oltre a dire "i romanisti sono cosi" si finisce a dire "i romani sono così".
Li entriamo in campo noi che rivendichiamo la nobiltà di Roma,la vera Roma.
Secondo te perchè voi siete così tanto pubblicizzati e noi no?
pensi per forza in campo o trofei?non credo sia fattibile questo visto che da sempre è cosi anche quando in campo non c'erano confronti (togli sti ultimi anni e vedi tu).
bensì siete "commercializzati" così tanto perchè avete sempre accettato di essere visti come "i spacconi-cafoni" d'Italia e questo vende.
A questo punto io preferisco essere visto come un "estraneo" a casa mia, Roma,pur essendo sempre fiero di essere romano fino al midollo, fino a che questa visione del romano non viene cambiata o almeno limitata al romanista perchè non rappresenta me e la storia di questa gloriosa città

Ineccepibile ...Pensiero comune di molti di noi. Non che in casa nostra non ci siano i  Bernabucci e i Mattioli , ne vedo di bori allo stadio..ma non sono rappresentativi. Credo che non siano rappresentativi neanche della tifoseria romanista, ma i media hanno imposto quest immagine, quindi oggi in Italia il boro romano è della Roma. Il problema è che alla tifoseria romanista questo non dispiace affatto, forse consapevoli del fatto che tutto sommato questi personaggi suscitano simpatia. Dobbiamo dire che per quanto ci riguarda , purtroppo , grazie alla nostra Curva e a qualche nostro ex calciatore, ed ai media che perpetuano i luoghi comuni, il Laziale medio in Italia ha un immagine molto meno pittoresca e di simpatia ne suscita molto meno.

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