Citazione di: anderz il 30 Lug 2010, 13:09
Non si può assolutamente difendere la Corea del Nord. Stiamo parlando di un regime disumano, anti-individuo, anti-idee. Il trionfo del culto della personalità imposto.
Calma e un bel respiro profondo. Non è difficile: si tratta solo di capire la differenza tra "difendere" (aggiungerei "per partito preso", perché alla luce di provocazioni e attacchi strumentali mi sento di difendere anche la legittima sovranità un governo che mi sta sulle balle) il regime nord-coreano e contestare la veridicità di certe pseudo-notizie diffuse artatamente dai mezzi d'informazione telecomandati da paesi nemici di Pyongyang.
Meglio un esempio così è più semplice: se contesto certe radio del piffero e il loro modo di parlare della Lazio devo necessariamente essere bollato come "lotitiano"? È per forza necessario schierarsi o da una parte o dall'altra e in quest'ottica ammettere che tutto è lecito?
Io e qualcun altro abbiamo semplicemente espresso un po' di sano scetticismo di fronte a questa ennesima, "strana" notizia a effetto che insiste sulla follia e sulla disumanità della Corea del nord: non si tratta né di difenderne la politica né di incensare Kim Jong-Il.
Detto questo, aspetto almeno della documentazione fotografica. Ricordo infatti che a rigor di logica l'onere della prova non sta a chi deve confutare...
Già che ci siamo vorrei anche ricordare che durante gli ultimi mondiali abbiamo anche avuto il "giallo" dei giocatori nordcoreani scomparsi, poi rivelatasi una balla montata dai giornali occidentali:
http://www.corriere.it/sport/speciali/2010/mondiali-calcio-sudafrica/notizie/18-giugno-nord-corea_8f0103fa-7aac-11df-aa33-00144f02aabe.shtmlMa d'altra parte se anche arrivasse domani la smentita del "fatto" di cui stiamo discutendo, la pubblicherebbe un decimo dei giornali che hanno invece prontamente pubblicato la presunta notizia, e sarebbe comunque dimenticata in un lampo.
Infine, mi piacerebbe sapere se alla pubblica "umiliazione" hanno partecipato anche i calciatori che vivono e giocano all'estero, quelli che hanno
scelto di giocare con la nazionale nordcoreana, le cui lacrime di commozione all'esordio sono state
vergognosamente utilizzate da molti media come immagine a commento di questa vicenda.
Citazione di: anderz il 30 Lug 2010, 13:09
consiglio a tutti la visione di questo documentario e la lettura di Pyongyangreportage a fumetti di Guy Delisle.
No, dai, ti prego. Il "reportage a fumetti" no...