E adesso FORZA BANCHE, seppelliteli....

Aperto da FABER67, 16 Mag 2010, 18:44

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zorba

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Dal Corsport di oggi.

«Tra Unicredit e Italpetroli non c'è nessun accordo»

Un portavoce del gruppo bancario smentisce un'intesa con la holding romana per il rientro del debito

ROMA, 5 giugno - «Non c'è alcuna ipotesi di accordo». È quanto riferisce un portavoce di Unicredit in merito alle trattative con Italpetroli per il rientro del debito da parte della holding romana nei confronti della Banca di piazza Cordusio.

Murmur

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Si ma, voglio dire, succederà qualcosa in concreto? Sono almeno 3 anni che va avani sta storia, e non mi pare che questi ne stiano soffrendo granchè, a parte la cessione di Aquilani che però, a quel prezzo, è stata un vero bluff.
Vendono qualcuno? Abbassano il monte ingaggi? Si ridimensionano? Falliscono? Li assorbiamo noi? Totti ds della Lazio?
Insomma siamo a un punto di rottura, o andrà avanti il teatrino delle ultime stagioni?

Palo

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C'è una serie di considerazioni che mi rende ottimista ...

1) Geronzi è passato a Generali e non può più difendere la asrm
2) La situazione di generale crisi impedisce alla "politica" di fare "papocchi" (vedere anche il fatto che Berlusconi non può sbattere soldi a piacimento nel milan nello stesso tempo in cui il suo ministro Tremonti chiede sacrifici agli italiani)
3) Negli equilibri di governo il peso della lega è altissimo e nettamente superiore a quello degli ex AN

OT Politicamente sono da tutt'altra parte rispetto all'attuale governo ... ma se ci può tornare utile ... EOT

Detto questo credo che si possa (ottimisticamente) ipotizzare che la vicenda ItalPetroli verrà trattata con la giusta  severità.

Unicredit vorrà quindi i suoi soldi.

Come farà? Si fa dare dai Sensi gli asset che possano valere un po' di soldi per monetizzare.

La asrm è l'asset più importante in mano ai Sensi.

asrm passa in mano a unicredit che deve trasformarla in soldi (più soldi che si può). Ci sono due possibilità:

1) (soluzione tutto in blocco) vende asrm così com'è ad un compratore che deve presentarsi con diverse centinaia di milioni in bocca (quanti ne vedete all'orizzonte, con questi chiari di luna?)

2) (soluzione spezzatino) vende tutto quello che di asrm può essere venduto cercando di ricavarci il massimo e poi vende quello che ne resta ad un compratore con minori disponibilità.

Considerato che tutta la gestione della "monetizzazione" della asrm sarebbe data in mano ad un amministratore e non ad un manager calcistico, prego per la soluzione 2 ...

Palo

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Citazione di: Murmur il 05 Giu 2010, 11:08
... Totti ds della Lazio?

Totti bibbitaro in curva nord, se vuoi, alle dirette dipendenze di Tare

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Primus_Pilus

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Camel

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Citazione di: Palo il 05 Giu 2010, 13:12


2) (soluzione spezzatino) vende tutto quello che di asrm può essere venduto cercando di ricavarci il massimo e poi vende quello che ne resta ad un compratore con minori disponibilità.



e lì ci sarebbe da ridere. ma secondo me sono troppo protetti per finire così, ci sarebbero sicuro motivi di ordine pubblico  :shock:

poeta1964

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Citazione di: Camel il 05 Giu 2010, 17:24
e lì ci sarebbe da ridere. ma secondo me sono troppo protetti per finire così, ci sarebbero sicuro motivi di ordine pubblico  :shock:
Non esageriamo..non dimentichiamo che la Rubentus, una delle squadre più potenti d' europa è stata mandata in B..protetti de che? Da Marione? O dal Roma club Montecitorio? Ma fanno ridere. Se fossero veramente così mafiosi , avrebbero vinto lo scudetto ,  ed avrebbero già lo stadio. Forse non sono così potenti come vogliamo credere.
Un pò di ottimismo ragazzi.. :twisted:

romanoschi

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E qualche anno che va avanti sta storia Cragnotti l hanno fatto fuori subito con il defaul e la sslazio l hanno impoverita dal punto di vista tecnico in maniera scandalosa.
Loro so anni che devono far sta fine ma niente

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DeambuLazio85

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Citazione di: poeta1964 il 05 Giu 2010, 18:12
Non esageriamo..non dimentichiamo che la Rubentus, una delle squadre più potenti d' europa è stata mandata in B..protetti de che? Da Marione? O dal Roma club Montecitorio? Ma fanno ridere. Se fossero veramente così mafiosi , avrebbero vinto lo scudetto ,  ed avrebbero già lo stadio. Forse non sono così potenti come vogliamo credere.
Un pò di ottimismo ragazzi.. :twisted:

Con la sola differenza che i tifosi della merda, sarebbero capaci di mettere a ferro e fuoco Roma, cercando di radere al suolo il palazzo di Unicredit e della FIGC

Trippanera52

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Citazione di: poeta1964 il 05 Giu 2010, 18:12
Non esageriamo..non dimentichiamo che la Rubentus, una delle squadre più potenti d' europa è stata mandata in B..protetti de che? Da Marione? O dal Roma club Montecitorio? Ma fanno ridere. Se fossero veramente così mafiosi , avrebbero vinto lo scudetto ,  ed avrebbero già lo stadio. Forse non sono così potenti come vogliamo credere.
Un pò di ottimismo ragazzi.. :twisted:

Sei proprio ingenuo, ragazzo.

poeta1964

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Citazione di: DeambuLazio85 il 05 Giu 2010, 18:40
Con la sola differenza che i tifosi della merda, sarebbero capaci di mettere a ferro e fuoco Roma, cercando di radere al suolo il palazzo di Unicredit e della FIGC
I tifosi della Rubentus non sono da meno, fanno paura se si incazzano , e sono dieci volte i riommisti , eppure se sò attaccati alla ceppa...Non credo tra l altro che la barbarità dei giallozozzi possa influenzare una decisione. I soldi sono soldi  e le banche sono la vera mafia..non si faranno intimorire da quattro burini.

poeta1964

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fish_mark

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Citazione di: poeta1964 il 05 Giu 2010, 18:49
I tifosi della Rubentus non sono da meno, fanno paura se si incazzano , e sono dieci volte i riommisti , eppure se sò attaccati alla ceppa...Non credo tra l altro che la barbarità dei giallozozzi possa influenzare una decisione. I soldi sono soldi  e le banche sono la vera mafia..non si faranno intimorire da quattro burini.

Sono d'accordo con te, anzi mi complimento perché con questo post hai contestato il mito dell'invincibilità romanista, da certe parti inattaccabile.
Vorrei però vederli una volta nella storia dell'umanità al centro dun bello scandalo stile Calciopoli che gli infligga qualche punto di penalizzazione, qualche squalificato, magari una retrocessione almeno in primo grado, insomma una robetta da Lazio (noi sempre presenti, come ricorderai).


carib

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poeta1964

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Grazie per aver condiviso la mia eresia. A volte ho la sensazione che il nostro tifo tenda ad imitare quello dei cugini. Nel senso che rischiamo di essere poco obiettivi e vediamo complotti ovunque. Forse sarò ingenuo, ma voglio ancora credere che tutte le pagine oscure della nostra storia , dal calcio scommesse, ai meno nove , non sia stata frutto di un complotto, e se i cugini non hanno avuto a che fare con la giustizia sportiva , non significa che la loro potenza politica sia stata la causa della loro impunità. Voglio ancora credere che chi ha pagato è perchè ha sbagliato e chi non ha pagato , forse era al di fuori di certe porcherie, rolex a parte, ma qui dovremmo approfondire , senza illazioni.
Forse tra poco sapremo che fine farà l as Rioma, io mi auguro come tutti noi un epilogo giusto, equo. Se mi sbaglierò sarò il primo ad ammettere che i malpensanti ci avevano indovinato. Nel frattempo spero solo che la mia Lazio , la nostra grande Lazio, torni ai livelli che gli competono e vorrei vedere i cugini  piangere ai derby, per il resto sono caxxi loro.....

fish_mark

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Citazione di: poeta1964 il 06 Giu 2010, 13:43
... la nostra grande Lazio, torni ai livelli che gli competono e vorrei vedere i cugini  piangere ai derby, per il resto sono caxxi loro.....

Comincioa credere che quel momento sia più vicino di quanto pensiamo ...

Palo

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Citazione di: fish_mark il 06 Giu 2010, 14:23
Citazione di: poeta1964 il 06 Giu 2010, 13:43la nostra grande Lazio, torni ai livelli che gli competono e vorrei vedere i cugini  piangere ai derby, per il resto sono caxxi loro.....
Comincioa credere che quel momento sia più vicino di quanto pensiamo ...
Quale dei due momenti? Quello verde, quello marrone o tutti e due ?

Comunque sono d'accordo con te (su tutti e due ...)

Palo

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Pubblicato da Corriere della Sera | Categoria CALCIO
UNICREDIT NON SENTE RAGIONI: TUTTI I SOLDI. E SUBITO
Ma la famiglia Sensi non si arrende e cerca nuovi alleati...«Non c'è alcuna ipotesi di accordo. Allo stato non esiste alcuna trattativa tra le parti». Parola di Unicredit, creditore di circa 350 milioni di euro nei confronti di Italpetroli, che nel frattempo ha contrattaccato chiedendo 50 milioni di risarcimento danni più la cancellazione di altri 80 per anatocismo (calcolo degli interessi sugli interessi). Non è esattamente lo scenario che qualcuno aveva descritto venerdì, dopo le due ore di incontro tra i legali delle due parti negli uffici del professor Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale che tornerà a riunirsi il 23 giugno.

L'intenzione di Ruperto è che al nuovo incontro siano presenti anche Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit, e Rosella Sensi. Due presenze molto importanti, ma soltanto se nei prossimi giorni verranno fatti passi avanti nella trattativa. Passi avanti che, al momento, non ci sono.Unicredit, attraverso un suo portavoce, ha negato «le notizie apparse in merito alla cessione del 51% di Italpetroli dalla famiglia Sensi al gruppo Unicredit e o alla cessione della As Roma allo stesso gruppo bancario».

L'istituto di piazza Cordusio spiega inoltre che « il brevissimo rinvio dell'udienza arbitrale al 23 giugno è un atto previsto dallo stesso regolamento arbitrale». Cancellando così anche un altro particolare che, venerdì, aveva fatto pensare a una soluzione in vista: la vicinanza temporale tra il primo e il secondo incontro tra le parti.Ma perché è così difficile trovare un punto di contatto tra le richieste di Unicredit e la volontà di Italpetroli? Rosella Sensi, lo sanno tutti, è legata alla Roma in maniera viscerale.

La società giallorossa, per lei, non è soltanto una grande vetrina e un ottimo stipendio (da amministratore delegato). È l'eredità dell'amatissimo padre Franco, il presidente del terzo scudetto giallorosso, quello del 2001. La sua gestione della Roma — quattro volte seconda negli ultimi cinque campionati, vincitrice di due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana— ha abbinato i risultati a un ferreo autofinanziamento. Se il fair play finanziario che Michel Platini vuole per il calcio del futuro fosse già entrato in vigore, la Roma non avrebbe alcun problema.La gestione della situazione non è facile neppure per Unicredit. Ricevere la Roma (e altri assets di Italpetroli) come compensazione del credito porterebbe con sé almeno due gravi problemi: 1) Unicredit sarebbe costretta a un'Opa sul 33% del capitale sparso tra i piccoli azionisti della Roma (valore di circa 35 milioni); 2) gestire una società calcistica, anche solo temporanemente in attesa di un compratore, è un impegno gravoso per una banca.

Tanto più una società di vertice come la Roma, con una tifoseria appassionata e caldissima, Chi si occuperebbe, per esempio, della campagna acquisti? E a chi sarebbe data la colpa nel caso in cui uno dei grandi giocatori della Roma, spaventato dalla situazione di incertezza, chiedesse e ottenesse di essere venduto? Ecco perché, secondo alcuni, per Unicredit sarebbe preferibile la liquidazione di Italpetroli e la nomina di un curatore. Non esattamente lo scenario di un accordo. Da qui al 23 giugno il lavoro da fare è immenso.


Ecco, il curatore sarebbe il cuoco dello spezzatino.

A rischio di fare la fine di Ambrosoli ...

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GoodbyeStranger

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Citazione di: Palo il 06 Giu 2010, 17:58
Comincioa credere che quel momento sia più vicino di quanto pensiamo ...

Quale dei due momenti? Quello verde, quello marrone o tutti e due ?

Comunque sono d'accordo con te (su tutti e due ...)

perché l'hai fatto marrone quello dei "cugini" ?  :twisted:

Esprit Libre

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Se non trovano un accordo entro il mese, italpetroli dovrà portare i libri in tribunale.

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