E adesso FORZA BANCHE, seppelliteli....

Aperto da FABER67, 16 Mag 2010, 18:44

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adiutrix

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Citazione di: Palo il 06 Giu 2010, 18:15
Pubblicato da Corriere della Sera | Categoria CALCIO
UNICREDIT NON SENTE RAGIONI: TUTTI I SOLDI. E SUBITO
Ma la famiglia Sensi non si arrende e cerca nuovi alleati...«Non c'è alcuna ipotesi di accordo. Allo stato non esiste alcuna trattativa tra le parti». Parola di Unicredit, creditore di circa 350 milioni di euro nei confronti di Italpetroli, che nel frattempo ha contrattaccato chiedendo 50 milioni di risarcimento danni più la cancellazione di altri 80 per anatocismo (calcolo degli interessi sugli interessi). .


anatocismo...   :) :) chi più di loro?

ian

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Comunque, è incredible la sordina mediatica.

geddy

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Questa dell'anatocismo è una fregnaccia galattica. Gli interessi vengono calcolati uan volta all'anno oramai da dieci anni e non più ogni tre mesi come prima, quando effettivamente si calcolavano interessi su interessi.

Ed è strano che i giornalisti si accontentano di riportare la notizia, la ip contesta l'anatocismo, senza andarea vedere se la contestazione può avere un fondamento. Mica gli interessi li calcola fantozzi nello sgabuzzino, vengono calcolati nello stesso modo che appare sugli estratti conto che arrivano a casa. Bastava portare il loro da un avvocato, che si fa una risata.

geddy

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Non credo che Unicredit abbia interesse nella liquidazione di italpetroli. L'interesse sta nella ripresa di Italpetroli, non nel cederla aqualche compagna estera che licenzierebbe dipendenti. Non posson prendersi una responsabilità del genere. Fa comodo ai Sensi che l'attenzione del pubblico sia spostata sulla roma. Se continuiamo a dire che la roma è l'unica azienda sana del gruppo è la più appetibile diciamo una panzana. Se Ip poteva vendere la roma a 200 milioni lo avrebbe fatto. Rientrava parzialmente e poteva concertare con la banca una qualche strategia volta al risanamento. Il petrolio e la benzina si continueranno a vendere per un bel pezzo ancora.
Il problema è che sti duecento milioni salterebbero fuori solo con la vendita di piattaforme  deposit etci, quelli qualcuno se li compra, non con la vendita della roma. Poi ad unicredit resta niente. Oltre che gli verrebbe rinfacciata la perdita di posti di lavoro, di esserne la causa. E la cessione di De rossi e pizarro.

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Esprit Libre

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Italpetroli è tecnicamente fallita già da un paio d'anni, nessuno sano di mente metterebbe un centesimo in una società che è un vero buco nero. I bilanci furono approvati solo a condizione che Italpetroli rispettasse il piano di rientro, cosa che non ha mai fatto, per cui il bilancio 2009 non è certificabile, con tutte le conseguenze del caso.
Per rientrare del credito, anche se solo parzialmente, Unicredit può solo sperare nella vendita dei vari asset a chi ne fosse interessato.
La banca però, non vuole gestire la squadra di calcio in prima persona, per varie ragioni, e sta tentando di convincere la Sensi a vendere lei l'aesse, così tutto sarebbe molto più semplice, concedendo un consistente sconto alla famiglia sui debiti maturati.

Sirius

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Citazione di: Palo il 06 Giu 2010, 18:15
negli uffici del professor Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale

Cesare Ruperto...
Cesare Ruperto.......

Uhm...

Questo nome non mi e' del tutto nuovo... :roll:

Ho la vaga sensazione di averlo gia' sentito durante Calciopoli...

BiancoAzzurro

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MTL

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Domanda a chi ne sa più di me: Ruperto Cesare non è simpatizzante della SS Lazio?

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GoodbyeStranger

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Ma nun se potrebbe comprà tutto Moratti... IP e
aesseriom e poi vende tutti i giocatori e finalmente
chiude questo scempio perpetuato dal 1927???

:roll:


carib

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ITALPETROLI,AL MOMENTO NESSUNA IPOTESI ACCORDO UNICREDIT (AGI) - Roma, 7 giu. - "Allo stato, nessuna ipotesi di accordo e' stata definita con Unicredit e, qualora il tentativo di conciliazione non avesse esito positivo, all'udienza del 23 p.v. Il procedimento arbitrale avrebbe la sua normale prosecuzione con la trattazione del merito della causa". E' quanto fa sapere l'Italpetroli Spa con un comunicato in riferimento alle notizie sul procedimento arbitrale esperito dalla stessa Italpetroli nei confronti dell'istituto di credito. Il riferimento e' in particolare - sottolinea la nota - all'udienza del Collegio arbitrale tenutasi venerdi' 4 giugno e ad un incontro previsto il 23 giugno tra Rosella Sensi e i rappresentanti di Unicredit "per trovare una soluzione in merito all'esposizione debitoria di Compagnia Italpetroli Spa, nonche' alle indiscrezioni aventi ad oggetto ipotesi di accordo tra Unicredit e Compagnia Italpetroli". La nota aggiunge che "su espressa richiesta della Consob" si precisa che il tentativo di conciliazione delle parti "e' un passaggio previsto dal regolamento della Camera arbitrale presso la Camera di Commercio di Roma e in tale contesto s'inquadra l'udienza prevista per il 23". La nota si chiude rilevando che l'udienza prevista "non interferisce con le normali scadenze societarie, ivi compresi la convocazione dell'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio di Compagnia Italpetroli Spa e gli adempimenti connessi". (AGI) Com/Vic

Kalle

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Citazione di: Palo il 05 Giu 2010, 13:12
C'è una serie di considerazioni che mi rende ottimista ...

1) Geronzi è passato a Generali e non può più difendere la asrm
2) La situazione di generale crisi impedisce alla "politica" di fare "papocchi" (vedere anche il fatto che Berlusconi non può sbattere soldi a piacimento nel milan nello stesso tempo in cui il suo ministro Tremonti chiede sacrifici agli italiani)
3) Negli equilibri di governo il peso della lega è altissimo e nettamente superiore a quello degli ex AN

OT Politicamente sono da tutt'altra parte rispetto all'attuale governo ... ma se ci può tornare utile ... EOT

Detto questo credo che si possa (ottimisticamente) ipotizzare che la vicenda ItalPetroli verrà trattata con la giusta  severità.

Unicredit vorrà quindi i suoi soldi.

Come farà? Si fa dare dai Sensi gli asset che possano valere un po' di soldi per monetizzare.

La asrm è l'asset più importante in mano ai Sensi.

asrm passa in mano a unicredit che deve trasformarla in soldi (più soldi che si può). Ci sono due possibilità:

1) (soluzione tutto in blocco) vende asrm così com'è ad un compratore che deve presentarsi con diverse centinaia di milioni in bocca (quanti ne vedete all'orizzonte, con questi chiari di luna?)

2) (soluzione spezzatino) vende tutto quello che di asrm può essere venduto cercando di ricavarci il massimo e poi vende quello che ne resta ad un compratore con minori disponibilità.

Considerato che tutta la gestione della "monetizzazione" della asrm sarebbe data in mano ad un amministratore e non ad un manager calcistico, prego per la soluzione 2 ...

soluzione 3 pignoramento dei diritti televisivi e/o quota ripartizione CL

Esprit Libre

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Lazionetter
* 16.858
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Unicredit non può vendere i singoli giocatori per rientrare del credito, sarebbe distrazione di capitale. L'unica soluzione è la vendita della società.

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Biafra

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Lazionetter
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Se fossi la Sensi, ragionerei così..

Visto che:
- Il mio gruppo ha 300 milioni di debiti con Unicredit;
- Gran parte del patrimonio di famiglia, dato in garanzia, è andato;
- Mi restano i 3 o 4 milioni di euro l'anno che io e la mia famiglia  prendiamo dall'unica società del gruppo che  riesce a fare dei lievi utili (asriomma);
- Facendo qualche acquisto strano con pagamenti estero su estero arrotondo pure il gruzzoletto;
- Unicredit però potrebbe prendersi l'as riomma, e io e la mia famiglia perderemmo sia i milioni annui di stipendio sia la possibilità di fare i giochetti con i pagamenti estero su estero;

Allora faccio così:

- Stipendio varie aradio marioniche molto popolari tra ampie masse di ritardati riommici. Faccio pure minacciare casini per l'ordine pubblico nel caso Unicredit pensi di esercitare i suoi diritti. Lo faccio presente pure a Gianni Letta. E poi Unicredit dovrebbe pure accollarsi l'opa obbligatoria sul 33% detenuto da molti aradiocomandati..
- Rendo l'acquisto della aesseriomma sempre più sconveniente al potenziale acquirente (suppostaro) stipulando contratti esosissimi e di lunga durata a ultra 35 enni, obesi, alcolisti..taddei etc...
- Nel frattempo vivacchio, facendo circolare le solite cazzate sui complotti, er palazzo...

Fantascienza? :lol:


 

rio2

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si ma tira tira la corda si spezza pero'..........................

chi li protegge da sempre oramai e' ultranovantenne, anche augurandogli lunga vita mica campa in eterno (oddio con LUI tutto puo' succedere......), quelli dopo sono ben poca cosa secondo me rispetto a lui.

umanoide69

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* 6.111
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Ecco perché non accadrà mai nulla di ciò che molti qui si augurano. Essi sono intoccabili:

http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2010/06/10/news/adriano_il_giorno_dopo-4729738/

«[...] Da Palermo, il presidente rosanero Maurizio Zamparini ha lanciato accuse pesanti alla dirigenza della Roma. Il numero uno del club siciliano, ha reagito violentemente alla squalifica di sei mesi a suo carico decisa dalla Corte Federale, per plusvalenze fittizie da 60 milioni di euro tra il Palermo e la Roma, relative all'anno 2002. "Il Palermo viene condannato nella mia persona  -  ha attaccato Zamparini  -  mentre la posizione della Roma viene archiviata. La Roma quell'anno ha fatto 60 milioni di plusvalenze, però il condannato sono io". Poi, Zamparini è passato alla difesa: "La Guardia di finanza ha archiviato questa vicenda. Non do le dimissioni né dal calcio né da questo Paese, che ha bisogno di gente come me". Da Trigoria, nessuna replica. Ancora.»

GoodbyeStranger

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Citazione di: umanoide69 il 11 Giu 2010, 10:08
Ecco perché non accadrà mai nulla di ciò che molti qui si augurano. Essi sono intoccabili:

http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2010/06/10/news/adriano_il_giorno_dopo-4729738/

«[...] Da Palermo, il presidente rosanero Maurizio Zamparini ha lanciato accuse pesanti alla dirigenza della Roma. Il numero uno del club siciliano, ha reagito violentemente alla squalifica di sei mesi a suo carico decisa dalla Corte Federale, per plusvalenze fittizie da 60 milioni di euro tra il Palermo e la Roma, relative all'anno 2002. "Il Palermo viene condannato nella mia persona  -  ha attaccato Zamparini  -  mentre la posizione della Roma viene archiviata. La Roma quell'anno ha fatto 60 milioni di plusvalenze, però il condannato sono io". Poi, Zamparini è passato alla difesa: "La Guardia di finanza ha archiviato questa vicenda. Non do le dimissioni né dal calcio né da questo Paese, che ha bisogno di gente come me". Da Trigoria, nessuna replica. Ancora.»

ringraziassero er cielo che nun se so' dichiarati parte lesa....

ian

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Citazione di: Biafra il 08 Giu 2010, 21:56
Se fossi la Sensi, ragionerei così..

Visto che:
- Il mio gruppo ha 300 milioni di debiti con Unicredit;
- Gran parte del patrimonio di famiglia, dato in garanzia, è andato;
- Mi restano i 3 o 4 milioni di euro l'anno che io e la mia famiglia  prendiamo dall'unica società del gruppo che  riesce a fare dei lievi utili (asriomma);
- Facendo qualche acquisto strano con pagamenti estero su estero arrotondo pure il gruzzoletto;
- Unicredit però potrebbe prendersi l'as riomma, e io e la mia famiglia perderemmo sia i milioni annui di stipendio sia la possibilità di fare i giochetti con i pagamenti estero su estero;

Allora faccio così:

- Stipendio varie aradio marioniche molto popolari tra ampie masse di ritardati riommici. Faccio pure minacciare casini per l'ordine pubblico nel caso Unicredit pensi di esercitare i suoi diritti. Lo faccio presente pure a Gianni Letta. E poi Unicredit dovrebbe pure accollarsi l'opa obbligatoria sul 33% detenuto da molti aradiocomandati..
- Rendo l'acquisto della aesseriomma sempre più sconveniente al potenziale acquirente (suppostaro) stipulando contratti esosissimi e di lunga durata a ultra 35 enni, obesi, alcolisti..taddei etc...
- Nel frattempo vivacchio, facendo circolare le solite cazzate sui complotti, er palazzo...

Fantascienza? :lol:





Realtà.

Forza Lazio
ian

MTL

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Per stare sempre sul pezzo, come si dice in gergo giornalistico, leggere questo articolo tratto da Repubblica.it

Italpetroli-Unicredit verso l'accordo

Segnali confortanti in vista dell'udienza arbitrale del prossimo 23 giugno. Attesa intanto per la relazione che il revisore dei conti dell'ammiraglia della famiglia Sensi presenterà a breve

di MATTEO PINCI

La resa dei 'conti'. Dove per resa si intende la relazione che la società Bdo, revisore dei conti di Italpetroli, presenterà oggi, in giornata, all'azienda ammiraglia di casa Sensi. Il primo tassello di un mosaico ancora indecifrabile, ma che già dalle prossime ore inizierà a prendere forma. Anche il Collegio Sindacale della holding petrolifera, in queste ore, farà pervenire il proprio report. Tutto in funzione dell'assemblea degli azionisti, fissata in prima istanza per il 29 giugno (festivo) e in seconda per il 30, termine ultimo per l'approvazione del bilancio 2009 da parte di Bdo. Non c'è dubbio che arrivare al D-Day di fine mese con una relazione favorevole da parte della società di revisione rappresenti un vantaggio notevole. I segnali che arrivano parlano di una possibile approvazione (con riserva, come per gli ultimi due esercizi) improntata su offerte già ricevute e in fase di valutazione per alcuni asset (tra cui non ci sarebbe la Roma), a cominciare dai depositi petroliferi.
In questo calendario va ad inserirsi un'altra data significativa: il 23 giugno, a sette giorni dall'assemblea degli azionisti che dovrà approvare l'esercizio 2009, è in programma l'udienza arbitrale tra Italpetroli e Unicredit, rinviata lo scorso 4 giugno dal presidente del collegio arbitrale Cesare Ruperto per consentire alle parti di provare a raggiungere un accordo. Anche in questo caso "ottimismo" è la parola più usata circa la possibilità che all'accordo si arrivi già nei prossimi giorni (senza quindi aspettare fino al 23) con reciproca soddisfazione. Su che basi? Presto per saperlo. In settimana tra Unicredit e Italpetroli non mancheranno contatti. Anche in questo senso, l'approvazione del bilancio potrebbe essere un elemento "costruttivo". Arrivare alla stretta di mano entro il 23 è fondamentale: non dovesse esserci, si proseguirà nella discussione arbitrale, che avrà termine comunque entro fine luglio. Da entrambe le parti c'è una ferma volontà di brindare all'intesa, anche se  -  argomento da non sottovalutare  -  una volta ricevuta l'approvazione al bilancio, la famiglia Sensi potrà presentarsi con maggiore forza al tavolo della discussione, potendo rivendicare (come fatto in un recentissimo comunicato) la "declaratoria di riduzione delle pretese della banca per anatocisimo". Anche per questo la settimana che inizia oggi potrebbe riservare novità.

C'è qualche dissonanza tra il titolo e l'articolo à mon avis...

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mapalla

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Citazione di: MTL il 15 Giu 2010, 10:37
Per stare sempre sul pezzo, come si dice in gergo giornalistico, leggere questo articolo tratto da Repubblica.it

Italpetroli-Unicredit verso l'accordo

Segnali confortanti in vista dell'udienza arbitrale del prossimo 23 giugno. Attesa intanto per la relazione che il revisore dei conti dell'ammiraglia della famiglia Sensi presenterà a breve

di MATTEO PINCI

La resa dei 'conti'. Dove per resa si intende la relazione che la società Bdo, revisore dei conti di Italpetroli, presenterà oggi, in giornata, all'azienda ammiraglia di casa Sensi. Il primo tassello di un mosaico ancora indecifrabile, ma che già dalle prossime ore inizierà a prendere forma. Anche il Collegio Sindacale della holding petrolifera, in queste ore, farà pervenire il proprio report. Tutto in funzione dell'assemblea degli azionisti, fissata in prima istanza per il 29 giugno (festivo) e in seconda per il 30, termine ultimo per l'approvazione del bilancio 2009 da parte di Bdo. Non c'è dubbio che arrivare al D-Day di fine mese con una relazione favorevole da parte della società di revisione rappresenti un vantaggio notevole. I segnali che arrivano parlano di una possibile approvazione (con riserva, come per gli ultimi due esercizi) improntata su offerte già ricevute e in fase di valutazione per alcuni asset (tra cui non ci sarebbe la Roma), a cominciare dai depositi petroliferi.
In questo calendario va ad inserirsi un'altra data significativa: il 23 giugno, a sette giorni dall'assemblea degli azionisti che dovrà approvare l'esercizio 2009, è in programma l'udienza arbitrale tra Italpetroli e Unicredit, rinviata lo scorso 4 giugno dal presidente del collegio arbitrale Cesare Ruperto per consentire alle parti di provare a raggiungere un accordo. Anche in questo caso "ottimismo" è la parola più usata circa la possibilità che all'accordo si arrivi già nei prossimi giorni (senza quindi aspettare fino al 23) con reciproca soddisfazione. Su che basi? Presto per saperlo. In settimana tra Unicredit e Italpetroli non mancheranno contatti. Anche in questo senso, l'approvazione del bilancio potrebbe essere un elemento "costruttivo". Arrivare alla stretta di mano entro il 23 è fondamentale: non dovesse esserci, si proseguirà nella discussione arbitrale, che avrà termine comunque entro fine luglio. Da entrambe le parti c'è una ferma volontà di brindare all'intesa, anche se  -  argomento da non sottovalutare  -  una volta ricevuta l'approvazione al bilancio, la famiglia Sensi potrà presentarsi con maggiore forza al tavolo della discussione, potendo rivendicare (come fatto in un recentissimo comunicato) la "declaratoria di riduzione delle pretese della banca per anatocisimo". Anche per questo la settimana che inizia oggi potrebbe riservare novità.

C'è qualche dissonanza tra il titolo e l'articolo à mon avis...
Basta quanto sottolineato, il resto è pura fuffa, da dare in pasto al popolo bue.
Ma se a loro sta bene così... :roll:

leomeddix

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Lazionetter
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Forse non c'entra niente, ma questa notizia mi fa pensare che nelle alte sfere già stanno pensando ad una alternativa per il dopo-AS Riomma... :D

Cisco  e nuovo look, ecco l'Atletico Roma

Uno storico traguardo per la Cisco Roma, con la Prima Divisione raggiunta grazie ai Play-Off. Per il terzo club della capitale, dopo i colossi Roma e Lazio è un'enorme soddisfazione, oltre che un risultato per molti impensabile.
Ma ora ci saranno importanti novità, a cominciare dal nuovo nome. Infatti, dopo il concorso indetto dal club per identificare meglio la squadra capitolina, ecco che per la prossima stagione si passerà da Cisco Roma ad Atletico Roma. Una nuova denominazione che è stata in ballottaggio - come ci ha spiegato l'addetto stampa Alfredo Cocco - con il nominativo Urbe Capitolina, che per pochissimi voti non è riuscito a spuntarla.
Cambieranno anche i colori sociali, per passare dal biancorosso al giallo/blu, prendendo spunto dal giallorosso della Roma e dal biancoazzurro della Lazio.
In quasi quarant'anni di storia (il club è nato nel 1972 come Lodigiani), prima il passaggio a Cisco Roma (nel 2003) e ora, con la promozione in Prima Divisione, ecco nascere l''Atletico Roma.

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