E adesso FORZA BANCHE, seppelliteli....

Aperto da FABER67, 16 Mag 2010, 18:44

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Kalle

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Bene, bene... Il Podestà Alemanno vigila perché una delle creazioni del suo referente politico storico non faccia una brutta fine...

Bene, bene....


:x

Chuppy

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Ultimatum e garanzie   
Giovedì 01 Luglio 2010 10:51


(Il Tempo) Un  passo in avanti  verso l'accordo. Dopo  due
ore  di  incontro  tra i  rispettivi  legali,  Unicredit e
Italpetroli   sembrano   più   vicine   a   un'intesa   da
sottoscrivere lunedì prossimo: la data che può cambiare il
futuro  della  Roma.  L'ipotesi  di  conciliazione  su cui
stanno  lavorando  la  holding  dei  Sensi  e  la   banca,
azionista al 49% e creditrice per 325 milioni di euro  più
interessi,  resta  immutata  rispetto  ai  giorni  scorsi:
passaggio sotto il controllo di Unicredit degli asset  del
gruppo, Roma compresa ed esclusi solo alcuni immobili,  in
cambio dell'azzeramento del debito. Sarebbe poi la banca a
dettare tempi e  modalità della cessione  dei beni e  alla
banca d'affari  Rotschild verrebbe  affidato il  mandato a
vendere il  club giallorosso.  Che, fino  all'arrivo di un
compratore (al momento non  c'è), andrebbe avanti con  gli
attuali dirigenti  a gestire  l'ordinaria amministrazione.
Non la Sensi: se firmerà l'accordo con Unicredit non vuole
essere lei a guidare  la fase di «transizione»,  così come
la banca non ha alcuna intenzione di occuparsi della Roma.
Ma  resta ancora  una differenza  nella valutazione  degli
asset (e quindi del numero  di beni da lasciare ai  Sensi)
da limare prima di presentarsi lunedì prossimo al collegio
arbitrale con un accordo.  Il presidente Cesare Ruperto  è
stato  irremovibile:  quel giorno  non  potrà esserci  più
trattativa ma solo le  firme, altrimenti si andrà  al lodo
arbitrale.

Ieri  pomeriggio  nello  studio  dell'avvocato  dei Sensi,
Agostino  Gambino, coadiuvato  da Antonio  Conte, si  sono
presentati i  legali di  Unicredit, Francesco  Carbonetti,
Marcello Villa e Valerio  Di Gravio. È stata  una riunione
molto tecnica, in cui  sarebbero stati messi per  iscritto
alcuni passaggi  dell'eventuale accordo  da sottoscrivere.
Un  accordo  che  per forza  di  cose  dovrà includere  la
vendita  della  Roma,  unico asset  dei  Sensi  dal valore
«rilevante»   rispetto   al   debito.   Nell'entourage  di
Italpetroli si parla di «passi  in avanti» e di «un  certo
avvicinamento  »,   mentre  fonti   di  Unicredit   vicine
all'operazione  continuano  a  frenare,  sottolineando una
«forte distanza su struttura e prezzo dell'operazione». La
trattativa  continua  e  già  domani  i  legali dovrebbero
tornare a riunirsi. In mattinata c'era stato  l'intervento
del  sindaco  Alemanno,  che  già  qualche  mese  fa aveva
tentato  una  mediazione  tra  le  parti.  «Mi  auguro  un
accordo:  nei  prossimi giorni  devo  sentire Unicredit  e
Rosella Sensi per seguire la situazione. Siamo arrivati al
nodo, vigilerò con grande attenzione affinché non ci siano
ripercussioni  sull'attività sportiva  della Roma.  Appena
avrò sentito le parti darò  il mio punto di vista  ma farò
di tutto affinché la squadra sia tutelata perché è un bene
prezioso per questa città».

Gli altri dirigenti della Roma si dividono tra l'ansia  di
conoscere il loro destino e la gestione ordinaria. Che  al
momento è soprattutto il mercato: oggi il ds Pradè  volerà
a  Milano  per  l'assemblea  di  Lega  ma  soprattutto per
incontrare l'Inter. In ballo c'è la riconferma di Burdisso
in  giallorosso,  stasera  o  (più  probabilmente)  domani
mattina Pradè  si vedrà  con il  ds nerazzurro  Branca. La
Roma vorrebbe  spendere non  più di  5,5 milioni,  l'Inter
chiede almeno  8,5 milioni.  Tutto lascia  pensare che  ci
sarà  un  rinvio  e che  le  società  si aggiorneranno  al
ritorno di Burdisso in  Italia, ad inizio agosto.  In quel
momento entrerà in scena  il giocatore e parlerà  chiaro a
Moratti: «Voglio solo la Roma». Uno che si rivedrà  sicuro
dalle parti di Trigoria è  Cicinho. Il San Paolo non  ha i
soldi  per   confermarlo,  sperava   di  tenerlo   per  la
Libertadores fino ad agosto ma dovrà «riconsegnarlo»  alla
Roma. Il club giallorosso  lo aspetta in ritiro  spera nel
frattempo  che qualcuno  bussi alla  porta per  acquistare
Cicinho.

est1900

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Citazione di: Kalle il 30 Giu 2010, 13:59
Bene, bene... Il Podestà Alemanno vigila perché una delle creazioni del suo referente politico storico non faccia una brutta fine...

Bene, bene....


:x

Che cosa avrebbe dovuto dire?
Un conto è dire, un altro è mettersi la sciarpa DELLA roma e dire che rappresenta LA CITTA' (W.V.).
Un conto è dire, un altro è rendere edificabili terreni non edificabili...(W.V).
La politica si sa, li ha sempre sostenuti. Qualche  politico ha fatto anche di più...


Tarallo

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Citazione di: Chuppy il 01 Lug 2010, 11:18
Ultimatum e garanzie   
Giovedì 01 Luglio 2010 10:51


(Il Tempo) Un  passo in avanti  verso l'accordo. Dopo  due
ore  di  incontro  tra i  rispettivi  legali,  Unicredit e
Italpetroli   sembrano   più   vicine   a   un'intesa   da
sottoscrivere lunedì prossimo: la data che può cambiare il
futuro  della  Roma.  L'ipotesi  di  conciliazione  su cui
stanno  lavorando  la  holding  dei  Sensi  e  la   banca,
azionista al 49% e creditrice per 325 milioni di euro  più
interessi,  resta  immutata  rispetto  ai  giorni  scorsi:
passaggio sotto il controllo di Unicredit degli asset  del
gruppo, Roma compresa ed esclusi solo alcuni immobili,  in
cambio dell'azzeramento del debito. Sarebbe poi la banca a
dettare tempi e  modalità della cessione  dei beni e  alla
banca d'affari  Rotschild verrebbe  affidato il  mandato a
vendere il  club giallorosso.  Che, fino  all'arrivo di un
compratore (al momento non  c'è), andrebbe avanti con  gli
attuali dirigenti  a gestire  l'ordinaria amministrazione.
Non la Sensi: se firmerà l'accordo con Unicredit non vuole
essere lei a guidare  la fase di «transizione»,
  così come
la banca non ha alcuna intenzione di occuparsi della Roma.
Ma  resta ancora  una differenza  nella valutazione  degli
asset (e quindi del numero  di beni da lasciare ai  Sensi)
da limare prima di presentarsi lunedì prossimo al collegio
arbitrale con un accordo.  Il presidente Cesare Ruperto  è
stato  irremovibile:  quel giorno  non  potrà esserci  più
trattativa ma solo le  firme, altrimenti si andrà  al lodo
arbitrale.

Ieri  pomeriggio  nello  studio  dell'avvocato  dei Sensi,
Agostino  Gambino, coadiuvato  da Antonio  Conte, si  sono
presentati i  legali di  Unicredit, Francesco  Carbonetti,
Marcello Villa e Valerio  Di Gravio. È stata  una riunione
molto tecnica, in cui  sarebbero stati messi per  iscritto
alcuni passaggi  dell'eventuale accordo  da sottoscrivere.
Un  accordo  che  per forza  di  cose  dovrà includere  la
vendita  della  Roma,  unico asset  dei  Sensi  dal valore
«rilevante»   rispetto   al   debito.   Nell'entourage  di
Italpetroli si parla di «passi  in avanti» e di «un  certo
avvicinamento  »,   mentre  fonti   di  Unicredit   vicine
all'operazione  continuano  a  frenare,  sottolineando una
«forte distanza su struttura e prezzo dell'operazione». La
trattativa  continua  e  già  domani  i  legali dovrebbero
tornare a riunirsi. In mattinata c'era stato  l'intervento
del  sindaco  Alemanno,  che  già  qualche  mese  fa aveva
tentato  una  mediazione  tra  le  parti.  «Mi  auguro  un
accordo:  nei  prossimi giorni  devo  sentire Unicredit  e
Rosella Sensi per seguire la situazione. Siamo arrivati al
nodo, vigilerò con grande attenzione affinché non ci siano
ripercussioni  sull'attività sportiva  della Roma.  Appena
avrò sentito le parti darò  il mio punto di vista  ma farò
di tutto affinché la squadra sia tutelata perché è un bene
prezioso per questa città».

Gli altri dirigenti della Roma si dividono tra l'ansia  di
conoscere il loro destino e la gestione ordinaria. Che  al
momento è soprattutto il mercato: oggi il ds Pradè  volerà
a  Milano  per  l'assemblea  di  Lega  ma  soprattutto per
incontrare l'Inter. In ballo c'è la riconferma di Burdisso
in  giallorosso,  stasera  o  (più  probabilmente)  domani
mattina Pradè  si vedrà  con il  ds nerazzurro  Branca. La
Roma vorrebbe  spendere non  più di  5,5 milioni,  l'Inter
chiede almeno  8,5 milioni.  Tutto lascia  pensare che  ci
sarà  un  rinvio  e che  le  società  si aggiorneranno  al
ritorno di Burdisso in  Italia, ad inizio agosto.  In quel
momento entrerà in scena  il giocatore e parlerà  chiaro a
Moratti: «Voglio solo la Roma». Uno che si rivedrà  sicuro
dalle parti di Trigoria è  Cicinho. Il San Paolo non  ha i
soldi  per   confermarlo,  sperava   di  tenerlo   per  la
Libertadores fino ad agosto ma dovrà «riconsegnarlo»  alla
Roma. Il club giallorosso  lo aspetta in ritiro  spera nel
frattempo  che qualcuno  bussi alla  porta per  acquistare
Cicinho.

Ma che signora, lei. Affonda la nave e lei scappa. Il segno di un grande Manager e' prendersi la responsabilita' di gestire le liquidazioni in prima persona e non da parte di terzi che non conoscono i dipendenti.
Codarda.

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Dentro le Mura

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Citazione di: Kalle il 30 Giu 2010, 13:59
Bene, bene... Il Podestà Alemanno vigila perché una delle creazioni del suo referente politico storico non faccia una brutta fine...

Bene, bene....


:x

Sai, Kalle.... io non ci vedo niente di strano.... Avrebbe detto le stesse identiche parole QUALSIASI sindaco....

rio2

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bene bene la nave affonda e i topi scappano.........:D :D :D

mansiz

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Citazione di: rio2 il 01 Lug 2010, 12:20
bene bene la nave affonda e i topi scappano.........:D :D :D

vedrai che la nave affonderà, i topi scapperanno e per salvarli arriverà un "transatlantico"..

Gio

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Io dico che, al di là delle nostre aspettative di tifosi, tocca sperare che la roma risolva il suo problema presto.
E bene.
Perchè se la roma finisce male, alla Lazio non può e non deve andare bene.
E se la roma non si sistema una volta per tutte alla Lazio non ci pensa nessuno.
Anzi una Lazio così dimessa fa comodo, mentre la roma è in difficoltà.

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tripleh

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Citazione di: Gio il 01 Lug 2010, 12:56
Io dico che, al di là delle nostre aspettative di tifosi, tocca sperare che la roma risolva il suo problema presto.
E bene.
Perchè se la roma finisce male, alla Lazio non può e non deve andare bene.
E se la roma non si sistema una volta per tutte alla Lazio non ci pensa nessuno.
Anzi una Lazio così dimessa fa comodo, mentre la roma è in difficoltà.

intanto mandali in b, poi vedemo...
e rosella si defila...che fa baraldi st'estate?

fede75

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eaglefly1978

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Citazione di: tripleh il 01 Lug 2010, 12:57
intanto mandali in b, poi vedemo...
e rosella si defila...che fa baraldi st'estate?

Il fatto che Rosella non voglia rimanere nella società a fare da testa di legno mi fa ben sperare almeno per questa estate: in attesa di un compratore prevedo un interregno all'insegna del "tiriamo a campare".

Intanto gli auguro una stagione di mer a.s.roma, poi al futuro ci si penserà...

Kalle

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Citazione di: est1900 il 01 Lug 2010, 11:21
Che cosa avrebbe dovuto dire?
Un conto è dire, un altro è mettersi la sciarpa DELLA roma e dire che rappresenta LA CITTA' (W.V.).
Un conto è dire, un altro è rendere edificabili terreni non edificabili...(W.V).
La politica si sa, li ha sempre sostenuti. Qualche  politico ha fatto anche di più...

Stai mischiando uin sindaco che avrà fatto pure qualche errore (e chi lo nega..) ma ha portato Roma ad essere rivalutata in tutto il mondo con uno che non è capace neanche di far approvare un bilancio e che è bono solo a prendello in quel posto dai capoccia della lega.

Per favore.


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Kalle

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Citazione di: Dentro le Mura il 01 Lug 2010, 11:46
Sai, Kalle.... io non ci vedo niente di strano.... Avrebbe detto le stesse identiche parole QUALSIASI sindaco....

si ma quando ALTRI sindaci le hanno dette gli abbiamo detto di tutto.

Adesso tocca a lui. Che oltetutto è pure un incapace.


DaMilano

*
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Registrato
www.ilmessaggero.it


Giovedì 01 Luglio 2010 09:08


(Il Messaggero) Restano distanti le posizioni fra Unicredit e i Sensi per trovare una conciliazione sui debiti di Italpetroli. Ieri la riunione fra gli avvocati presso lo studio Gambino, non avrebbe registrato un avvicinamento sulle valutazioni fatte nel corso dell'ultima udienza arbitrale. I legali dei Sensi (Agostino Gambino e Antonio Conte) insistono nella stima della As Roma di 315 milioni e di 150 milioni degli asset petroliferi. Francesco Carbonetti e Valerio Di Gravio per Unicredit non scendono da valori complessivi pari a 150 milioni circa. Ma anche sulle modalità dell'operazione ci sarebbero diversità di vedute.

DaMilano

*
Lazionetter
* 8.271
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www.leggo.it

UNICREDIT VUOLE TUTTO
NIENTE ACCORDO CON SENSI

                 

Ora è muro contro muro. Non sono bastate due ore di incontro serrato presso la sede legale dell'avvocato Gambino per stabilire un accordo fra i legali di Italpetroli e quelli di Unicredit sull'ormai annosa questione del debito contratto dall'azienda della famiglia Sensi con la banca. Gambino e Conte (gli avvocati della Sensi) sono usciti dall'incontro visibilmente contrariati. «Sono cose delicate, non fatemi parlare. Arrabbiati? Non posso parlare, forse uscirà un comunicato», ha dichiarato l'avvocato Conte mentre i legali di Unicredit uscivano a testa bassa da via dei Tre Orologi.
La via crucis sulla conciliazione non è quindi terminata. E mancano appena 4 giorni all'arbitrato decisivo. Il nodo centrale riguarda proprio la cessione dell'As Roma. Rosella Sensi infatti è intenzionata più che mai a mantenere l'azienda più redditizia e più amata dalla sua famiglia. E per questo è disposta a rinunciare a tutti gli altri asset. Unicredit però non ci sta. Per coprire il debito servono tutti gli asset, compresa l'As Roma. O tutto o niente. Ed il niente equivale ad andare a sentenza. Se in queste ore infatti le due parti non troveranno un'intesa Ruperto sarà costretto a impugnare il lodo arbitrale. Un'eventualità rischiosa che porterebbe Unicredit e Italpetroli in Corte d'Appello e in secondo luogo in Cassazione. Il rischio per la Sensi in quel caso sarebbe il fallimento, mentre per Unicredit potrebbe essere il quasi totale annullamento del debito. Entro luglio si saprà se la Roma passerà in mano alla banca (che avrebbe già trovato un acquirente) o se rimarrà ai Sensi in attesa di una battaglia legale che potrebbe necessitare di mesi, forse anni. Intanto il sindaco Alemanno fa sapere che «vigilerà» sul futuro della Roma.
In attesa del 5 luglio, il mercato sembra proseguire. Pradè oggi sarà a Milano per risolvere la questione Burdisso mentre per Mexes alla Juventus sembra essere solo questione di ore.

GoodbyeStranger

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L'asriomma passerà ad unicredit che venderà ad
Angelini al prezzo che voleva lui non a quello che
voleva la sensola.


Chuppy

*
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Registrato
Citazione di: Kalle il 01 Lug 2010, 13:37
Stai mischiando uin sindaco che avrà fatto pure qualche errore (e chi lo nega..) ma ha portato Roma ad essere rivalutata in tutto il mondo con uno che non è capace neanche di far approvare un bilancio e che è bono solo a prendello in quel posto dai capoccia della lega.

Per favore.

OT

1 - "Kalle che palle!" non vedo perché tu debba, appena ne hai la possibilità, introdurre un disquisizione politica in  un qualsiasi topic.

2 - il sindaco e la sua giunta che vai difendendo, pochi giorni fa sono stati "cazziati" dalla CORTE DEI CONTI, (mica un micio micio bau bau), per una insana e scellerata amministrazione che ha portato un buco di  decine di MILIARDI di euro nel bilancio del nostro comune.

detto ciò mi ritiro in ordine e non risponderò ad un eventuale risposta perché QUESTO non è il topic per farlo.

EOT

est1900

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Registrato
Citazione di: Kalle il 01 Lug 2010, 13:37
Stai mischiando uin sindaco che avrà fatto pure qualche errore (e chi lo nega..) ma ha portato Roma ad essere rivalutata in tutto il mondo con uno che non è capace neanche di far approvare un bilancio e che è bono solo a prendello in quel posto dai capoccia della lega.

Per favore.
Non è il topic adatto per buttarla in politica e non era mia intenzione farlo col post precedente.
Però almeno una cosa fammetela chiedere:
Cosa ha fatto Veltroni??!?!?! L'ha fatta rivalutare in tutto il mondo?
Strano però che il novello Kennedy der Nomentano non sia stato capace di vincere le elezioni in Italia (pur avendo consensi planetari...)

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Dentro le Mura

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* 1.243
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Citazione di: Kalle il 01 Lug 2010, 13:38
si ma quando ALTRI sindaci le hanno dette gli abbiamo detto di tutto.
Adesso tocca a lui. Che oltRetutto è pure un incapace.

nuntescordà che dissero qualcosa anche in nostro favore.... è il ruolo che lo impone, a prescindere dalla capacità o meno di governare.

OT
Ieri ha detto che sfascerebbe con la macchina l'eventuale casello sul GRA...... ma se neanche arriva ai pedali...  :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
EOT

gentlemen

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Citazione di: Gio il 01 Lug 2010, 12:56
Io dico che, al di là delle nostre aspettative di tifosi, tocca sperare che la roma risolva il suo problema presto.
E bene.
Perchè se la roma finisce male, alla Lazio non può e non deve andare bene.
E se la roma non si sistema una volta per tutte alla Lazio non ci pensa nessuno.
Anzi una Lazio così dimessa fa comodo, mentre la roma è in difficoltà.
Io, sportivamente parlando, li detesto, quindi spero che siano costretti a smobilitare.

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