Citazione di: disappearingfs il 06 Mar 2018, 01:31
Io lo ammetto, mi trovassi a parlare con Anderson, non riuscirei mai a dirgli, ''Non è colpa tua, sono i tifosi che ti considerano più forte di quanto tu sia realmente'', però, ahimè, credo un po' sia così. Per ''forza'' non parlo di capacità di palleggio, quella è una qualità che, soprattutto nel calcio moderno, conta poco e niente. Non siamo in un videogioco, ecco, dove ci si diverte col doppio passo o il sombrero, fine a se stesso, a centrocampo. Felipe è, per me, un buon giocatore, dotato di grande velocità e ''visione'' nel dare il passaggio in zone che altri meno dotati non ''vedono''. Come qualcuno ha detto prima di me, è inutile chiedergli altro (di fare ciò che ha fatto Dybala, per esempio), perché lui è questo, nel bene e nel male. Spesso, leggendo le discussioni che lo riguardano, mi torna in mente Mauro Zàrate, altro giocatore talentuoso che, per discontinuità e carattere, potrebbe giustamente ricordare il brasiliano. Credo che Felipetto sia stato più fortunato di Maurito, capitato nel momento in cui la società stava cercando di imparare dagli errori del passato. Infatti è stato gestito bene, meglio, di sicuro, rispetto ad altri. Qualcuno lo avrebbe ceduto dopo 2 giorni. Altri ancora lo aspettano. Io credo, invece, dal mio non capirci nulla, che ci vorrebbe solo un po' d'equilibrio da parte di noi tifosi. E forza Lazio, ovviamente, cosa più importante :-)
Continuare a paragonare FA con Zarate e' una fesseria che viene reiterata ormai da tempo come un mantra.
Zarate ha fatto un anno spaziale dopodiche', come ogni giocatore del campionato italiano, e' stato studiato e limitato.
A quel punto sono venuti fuori tutti i limiti mentali del giocatore che invece di reinventarsi si e' ostinato nelle sue solitarie serpentine che ormai erano diventate piu' prevedibili ed innocue delle barzellette di Belusconi.
FA ha fatto nell'annata 2014-2015 quelle famose 10 partite alla CR dopodiche' l'anno successivo si e' scontrato con la prova-maturita' (nel secondo anno di Pioli) dove ha incontrato difficolta' ma ha capito la necessita' del cambio dimostrando in molte partite l'intelligenza di sapere quando era il caso di cercare la giocata e quando era il caso di puntare sulla corsa e la quantita'.
Poi e' arrivato Inzaghi ed il 3-5-2 dove lui sempre con molta maturita' si e' sacrificato per il bene della squadra adattandosi in un ruolo non suo.
Quest'anno avrebbe dovuto essere l'anno della consacrazione con il suo impiego piu' avanzato, ha avuto la sfortuna del lungo infortunio e quando e' rientrato...... non c'era posto per lui.
Io mi metto nei panni del giocatore e penso: perche' dopo 4 anni mi si chiede ancora di dimostrare qualcosa? perche' non posso sbagliare una partita che vengo rispedito in panca?
FA non deve dimostrare proprio piu' niente, essere sempre sotto osservazione e' faticoso e fastidioso, se l'allenatore crede in lui lo fa giocare almeno una decina di partite TITOLARE, anche a costo di sacrificare qualcuno, e poi si tirano le somme.
Cosi' come sta facendo il mister non serve a niente, meglio venderlo.