Felipe Anderson (Topic ufficiale)

Aperto da T3d, 27 Giu 2013, 20:52

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Vincelor

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Citazione di: disappearingfs il 06 Mar 2018, 01:31
Io lo ammetto, mi trovassi a parlare con Anderson, non riuscirei mai a dirgli, ''Non è colpa tua, sono i tifosi che ti considerano più forte di quanto tu sia realmente'', però, ahimè, credo un po' sia così. Per ''forza'' non parlo di capacità di palleggio, quella è una qualità che, soprattutto nel calcio moderno, conta poco e niente. Non siamo in un videogioco, ecco, dove ci si diverte col doppio passo o il sombrero, fine a se stesso, a centrocampo. Felipe è, per me, un buon giocatore, dotato di grande velocità e ''visione'' nel dare il passaggio in zone che altri meno dotati non ''vedono''. Come qualcuno ha detto prima di me, è inutile chiedergli altro (di fare ciò che ha fatto Dybala, per esempio), perché lui è questo, nel bene e nel male. Spesso, leggendo le discussioni che lo riguardano, mi torna in mente Mauro Zàrate, altro giocatore talentuoso che, per discontinuità e carattere, potrebbe giustamente ricordare il brasiliano. Credo che Felipetto sia stato più fortunato di Maurito, capitato nel momento in cui la società stava cercando di imparare dagli errori del passato. Infatti è stato gestito bene, meglio, di sicuro, rispetto ad altri. Qualcuno lo avrebbe ceduto dopo 2 giorni. Altri ancora lo aspettano. Io credo, invece, dal mio non capirci nulla, che ci vorrebbe solo un po' d'equilibrio da parte di noi tifosi. E forza Lazio, ovviamente, cosa più importante :-)
Allora la capacità di palleggio non conta, la grande velocità nemmeno, il passaggio in zone che altri meno dotati che te lo dico a fare, il gol alla Dybala non li sa fare (sicuro?), è paragonabile a Zarate (come no, ma forse anche a Foggia, o Cupini), è solo fortunato e sarebbe stato meglio cederlo dopo due giorni. Mi scuso se il riassunto non è proprio fedele all'originale, però è un buon inizio del "verghino siori, sfogatevi contro Felipe Anderson e starete meglio!"

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Il problema è la mancanza di obiettività del tifoso (ma non è questa l'essenza del tifo, dico io?).

Del tifoso in genere, quello dalla Lazio poi si distingue per essere anche particolarmente cacacazzi.

E mi ci metto pure io.

disappearingfs

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Citazione di: Vincelor il 06 Mar 2018, 07:58
Allora la capacità di palleggio non conta, la grande velocità nemmeno, il passaggio in zone che altri meno dotati che te lo dico a fare, il gol alla Dybala non li sa fare (sicuro?), è paragonabile a Zarate (come no, ma forse anche a Foggia, o Cupini), è solo fortunato e sarebbe stato meglio cederlo dopo due giorni. Mi scuso se il riassunto non è proprio fedele all'originale, però è un buon inizio del "verghino siori, sfogatevi contro Felipe Anderson e starete meglio!"
La capacità di palleggio conta, se messa a servizio della squadra o utilizzata per arrivare a qualcosa. Muovo questa critica, infatti, anche a  ''SMS'' che, con i piedi che ha, potrebbe far di più rispetto al così dire ''suola e tacchetto'' in zone del campo non influenti alla manovra offensiva della Lazio. Felipe Anderson, i goal alla Dybala, no, non li sa fare. E non lo dico io, bensì dati e, ancor di più, il campo. E' paragonabile a Zàrate per debolezza di carattere e poca tenuta mentale. E' stato fortunato perché l'era (folle) in cui calciatori come Pandev e Ledesma (e Zàrate, ancora) venivan messi fuori è passata (si spera) e lui, grazie a Dio, è stato re-inserito nel ''progetto'' dopo 2 giorni. No, non sarebbe stato meglio cederlo dopo 2 giorni, questo non l'ho detto io. Come non ho detto che è un grande giocatore, frase che ho letto spesso qui e altrove. Il tuo riassunto è, ahimè, sbagliato, non poco fedele. Non a caso, se rileggi l'ultima riga, parlo di ''equilibrio'', ed è proprio su quello che è basata la mia precedente osservazione, perché spesso manca, anche a me, come a tutti i tifosi. Io non sono contro il nostro numero 10. Certo, mi fa rabbia che uno come lui provi 1 tiro in porta ogni 5 partite, però non mi permetterei mai di andar contro un calciatore che porta la nostra maglia. Io supporto Felipe Anderson ma, se ci aspettiamo che da solo vinca contro la Juventus, staremo qui a discutere per altre 500 pagine di thread. Non è quel tipo di giocatore. Prima lo si capisce, meglio è. Mi scuso se son sembrato portatore di odio gratuito, non è mia intenzione, assolutamente.

disappearingfs

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@StylishKid (non mi fa quotare...)

Sono d'accordo con te. E' proprio l'amore per questo sport (e questa squadra, in primis) che spesso ci spinge a recitar la parte degli allenatori quando le cose non vanno bene, eheh. L'importante è, come hai detto tu, esser obiettivi, o almeno provarci. Che poi, anche se forse non ce n'è bisogno, io lo dico: Anderson, non Anderson, Coppa Italia, non Coppa Italia... sempre forza Lazio, la cosa più (bella) importante :-)

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sergione

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Citazione di: disappearingfs il 06 Mar 2018, 01:31
Io lo ammetto, mi trovassi a parlare con Anderson, non riuscirei mai a dirgli, ''Non è colpa tua, sono i tifosi che ti considerano più forte di quanto tu sia realmente'', però, ahimè, credo un po' sia così. Per ''forza'' non parlo di capacità di palleggio, quella è una qualità che, soprattutto nel calcio moderno, conta poco e niente. Non siamo in un videogioco, ecco, dove ci si diverte col doppio passo o il sombrero, fine a se stesso, a centrocampo. Felipe è, per me, un buon giocatore, dotato di grande velocità e ''visione'' nel dare il passaggio in zone che altri meno dotati non ''vedono''. Come qualcuno ha detto prima di me, è inutile chiedergli altro (di fare ciò che ha fatto Dybala, per esempio), perché lui è questo, nel bene e nel male. Spesso, leggendo le discussioni che lo riguardano, mi torna in mente Mauro Zàrate, altro giocatore talentuoso che, per discontinuità e carattere, potrebbe giustamente ricordare il brasiliano. Credo che Felipetto sia stato più fortunato di Maurito, capitato nel momento in cui la società stava cercando di imparare dagli errori del passato. Infatti è stato gestito bene, meglio, di sicuro, rispetto ad altri. Qualcuno lo avrebbe ceduto dopo 2 giorni. Altri ancora lo aspettano. Io credo, invece, dal mio non capirci nulla, che ci vorrebbe solo un po' d'equilibrio da parte di noi tifosi. E forza Lazio, ovviamente, cosa più importante :-)
Continuare a paragonare FA con Zarate e' una fesseria che viene reiterata ormai da tempo come un mantra.
Zarate ha fatto un anno spaziale dopodiche', come ogni giocatore del campionato italiano, e' stato studiato e limitato.
A quel punto sono venuti fuori tutti i limiti mentali del giocatore che invece di reinventarsi si e' ostinato nelle sue solitarie serpentine che ormai erano diventate piu' prevedibili ed innocue delle barzellette di Belusconi.
FA ha fatto nell'annata 2014-2015 quelle famose 10 partite alla CR dopodiche' l'anno successivo si e' scontrato con la prova-maturita' (nel secondo anno di Pioli) dove ha incontrato difficolta' ma ha capito la necessita' del cambio dimostrando in molte partite l'intelligenza di sapere quando era il caso di cercare la giocata e quando era il caso di puntare sulla corsa e la quantita'.
Poi e' arrivato Inzaghi ed il 3-5-2 dove lui sempre con molta maturita' si e' sacrificato per il bene della squadra adattandosi in un ruolo non suo.
Quest'anno avrebbe dovuto essere l'anno della consacrazione con il suo impiego piu' avanzato, ha avuto la sfortuna del lungo infortunio e quando e' rientrato...... non c'era posto per lui.
Io mi metto nei panni del giocatore e penso: perche' dopo 4 anni mi si chiede ancora di dimostrare qualcosa? perche' non posso sbagliare una partita che vengo rispedito in panca?
FA non deve dimostrare proprio piu' niente, essere sempre sotto osservazione e' faticoso e fastidioso, se l'allenatore crede in lui lo fa giocare almeno una decina di partite TITOLARE, anche a costo di sacrificare qualcuno, e poi si tirano le somme.
Cosi' come sta facendo il mister non serve a niente, meglio venderlo.

JSV23

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Citazione di: Vincelor il 06 Mar 2018, 07:58
Allora la capacità di palleggio non conta, la grande velocità nemmeno, il passaggio in zone che altri meno dotati che te lo dico a fare, il gol alla Dybala non li sa fare (sicuro?), è paragonabile a Zarate (come no, ma forse anche a Foggia, o Cupini), è solo fortunato e sarebbe stato meglio cederlo dopo due giorni. Mi scuso se il riassunto non è proprio fedele all'originale, però è un buon inizio del "verghino siori, sfogatevi contro Felipe Anderson e starete meglio!"
Io però ti chiedo se l'apporto che Felipe sta dando alla squadra, quando parte da titolare o quando subentra, è quello del campione o del giocatore medio.
Perché, e l'ho già scritto, il punto è proprio quello.
La critica ad Anderson nasce proprio dal non considerarlo un Caicedo qualsiasi (senza nessuna offesa per Caicedo ovviamente).
Se Anderson lo consideriamo un campione allora non esiste dover leggere frasi tipo "che poteva fare? " oppure "la squadra era stanca" ecc...
Un campione è un campione, se non gioca e non determina come tale va criticato, senza inutili scuse.
Per determinare non intendo che deve prendere palla e saltare tutti gli avversari segnando di tacco.
Basterebbe tenere qualche pallone, rincorrere qualche avversario, provare qualche giocata decisiva con convinzione. Tutte cose che sa fare e fa quando entra in campo la sua versione migliore.

Se poi Felipe vale un Murgia o un Patric o un Bastos allora mettiamo 5,5 nelle pagelle e andiamo oltre.
Delle due però o l'una o l'altra.

Prima di rispondere tieni conto che io ero uno dei pochi imbecilli al mondo a considerarlo, quando era al Santos, più forte di Neymar.


disappearingfs

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Citazione di: sergione il 06 Mar 2018, 10:22
Continuare a paragonare FA con Zarate e' una fesseria che viene reiterata ormai da tempo come un mantra.
Zarate ha fatto un anno spaziale dopodiche', come ogni giocatore del campionato italiano, e' stato studiato e limitato.
A quel punto sono venuti fuori tutti i limiti mentali del giocatore che invece di reinventarsi si e' ostinato nelle sue solitarie serpentine che ormai erano diventate piu' prevedibili ed innocue delle barzellette di Belusconi.
FA ha fatto nell'annata 2014-2015 quelle famose 10 partite alla CR dopodiche' l'anno successivo si e' scontrato con la prova-maturita' (nel secondo anno di Pioli) dove ha incontrato difficolta' ma ha capito la necessita' del cambio dimostrando in molte partite l'intelligenza di sapere quando era il caso di cercare la giocata e quando era il caso di puntare sulla corsa e la quantita'.
Poi e' arrivato Inzaghi ed il 3-5-2 dove lui sempre con molta maturita' si e' sacrificato per il bene della squadra adattandosi in un ruolo non suo.
Quest'anno avrebbe dovuto essere l'anno della consacrazione con il suo impiego piu' avanzato, ha avuto la sfortuna del lungo infortunio e quando e' rientrato...... non c'era posto per lui.
Io mi metto nei panni del giocatore e penso: perche' dopo 4 anni mi si chiede ancora di dimostrare qualcosa? perche' non posso sbagliare una partita che vengo rispedito in panca?
FA non deve dimostrare proprio piu' niente, essere sempre sotto osservazione e' faticoso e fastidioso, se l'allenatore crede in lui lo fa giocare almeno una decina di partite TITOLARE, anche a costo di sacrificare qualcuno, e poi si tirano le somme.
Cosi' come sta facendo il mister non serve a niente, meglio venderlo.
Il mio paragone tra Felipe e Mauro è di tipo caratteriale. Per quanto mi riguarda il brasiliano è più giocatore ma l'argentino più attaccante, cosa che io preferisco visto che, bene o male, condividono lo stesso ruolo, la stessa funzione, insomma, in campo. La tua analisi delle stagioni di Anderson alla Lazio è veritiera, non sono d'accordo, però, quando dici che non debba dimostrare nulla. Quello lo si può dire per Nani, non per un ragazzo di 24 anni che di grande livello ha fatto solo pochi mesi. Poi condivido la questione psicologia, ruolo, infortunio e compagnia bella. Zàrate, per quel che ricordo, veniva messo in croce già il primo anno dopo mezzo dribbling errato. Poi ha fatto i suoi errori fuori dal rettangolo di gioco ma ciò, a mio a parere, non giustifica di certo la tortura mediatica da lui subita per mano di società e tifosi. Maurito in un terzo anno tribolato da ''Giochi'', ''Non giochi'', ''Forse'', ha realizzato comunque 10 goal e fornito 10 assist. Felipetto ha fatto meno ed è stato trattato (per fortuna, ripeto) meglio. E ne sono felice, perché i giocatori bravi, seppur problematici, per me van tenuti, aiutati e messi nelle condizioni di dare il loro contributo. Non voglio andare off-topic e fare l'avvocato difensore dell'argentino, ripeto solo che a mio avviso l'80% delle critiche (ingiuste) a Felipetto nascono da una considerazione surreale del suo potenziale. Questo, non a caso, porta a dargli addosso anche quando gioca bene senza far ''chissà cosa''.

gentlemen

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Le prestazioni di FA sono a dir poco mediocri, l'attenuante però che gli concedo è che non viene impiegato nel suo ruolo naturale.
Capisco il tentativo del Mister di volergli cambiare ruolo ma non sempre riesce con tutti, a quanto sembra con Felipe non sta riuscendo.

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disappearingfs

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Citazione di: gentlemen il 06 Mar 2018, 11:16
Le prestazioni di FA sono a dir poco mediocri, l'attenuante però che gli concedo è che non viene impiegato nel suo ruolo naturale.
Capisco il tentativo del Mister di volergli cambiare ruolo ma non sempre riesce con tutti, a quanto sembra con Felipe non sta riuscendo.
Esatto, notare quante volte si allarga sulle fasce a chieder il pallone che altrimenti non vede salvo rare occasioni. E' stato già detto, però il modulo penalizza anche Nani, ahimè, calciatore che all 99% andrà via a Giugno avendo potuto dare, per varie ragioni, poco e niente.

sergione

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Citazione di: disappearingfs il 06 Mar 2018, 11:00
Il mio paragone tra Felipe e Mauro è di tipo caratteriale. Per quanto mi riguarda il brasiliano è più giocatore ma l'argentino più attaccante, cosa che io preferisco visto che, bene o male, condividono lo stesso ruolo, la stessa funzione, insomma, in campo. La tua analisi delle stagioni di Anderson alla Lazio è veritiera, non sono d'accordo, però, quando dici che non debba dimostrare nulla. Quello lo si può dire per Nani, non per un ragazzo di 24 anni che di grande livello ha fatto solo pochi mesi. Poi condivido la questione psicologia, ruolo, infortunio e compagnia bella. Zàrate, per quel che ricordo, veniva messo in croce già il primo anno dopo mezzo dribbling errato. Poi ha fatto i suoi errori fuori dal rettangolo di gioco ma ciò, a mio a parere, non giustifica di certo la tortura mediatica da lui subita per mano di società e tifosi. Maurito in un terzo anno tribolato da ''Giochi'', ''Non giochi'', ''Forse'', ha realizzato comunque 10 goal e fornito 10 assist. Felipetto ha fatto meno ed è stato trattato (per fortuna, ripeto) meglio. E ne sono felice, perché i giocatori bravi, seppur problematici, per me van tenuti, aiutati e messi nelle condizioni di dare il loro contributo. Non voglio andare off-topic e fare l'avvocato difensore dell'argentino, ripeto solo che a mio avviso l'80% delle critiche (ingiuste) a Felipetto nascono da una considerazione surreale del suo potenziale. Questo, non a caso, porta a dargli addosso anche quando gioca bene senza far ''chissà cosa''.
Punto 1: anche io ho parlato dell'aspetto caratteriale e confermo che non esiste tra i due niente in comune
Punto 2: il fatto di avere 24 anni o 30 anni non c'entra niente col dover dimostrare qualcosa.
FA e' alla sua quarta stagione. O ci credi o non ci credi. Non deve assolutamente dimostrare niente. Lui e' cosi'.
Punto 3: le critiche a Zarate dal suo 2° anno in poi erano piu' che legittime perche' il ragazzo credeva di essere il salvatore della patria in mezzo a una massa di scarpari, si vedeva da come giocava. Quando ragioni cosi' puoi anche smettere di giocare.

disappearingfs

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Citazione di: sergione il 06 Mar 2018, 11:57
Punto 1: anche io ho parlato dell'aspetto caratteriale e confermo che non esiste tra i due niente in comune
Punto 2: il fatto di avere 24 anni o 30 anni non c'entra niente col dover dimostrare qualcosa.
FA e' alla sua quarta stagione. O ci credi o non ci credi. Non deve assolutamente dimostrare niente. Lui e' cosi'.
Punto 3: le critiche a Zarate dal suo 2° anno in poi erano piu' che legittime perche' il ragazzo credeva di essere il salvatore della patria in mezzo a una massa di scarpari, si vedeva da come giocava. Quando ragioni cosi' puoi anche smettere di giocare.
Punto 1: Non sono d'accordo. Sono entrambi molto umorali, capaci di una gran partita se riesce la prima giocata, di uscire dal campo dopo il primo pallone perso.
Punto 2: Appunto, ''Lui è così'', farlo passare per ciò che non è lo mette sotto accusa dopo ogni partita in cui non ha dimostrato ciò che non è. Se per ''non deve dimostrare'' vuoi dire, invece, che 3 mesi gli valgono il pallone d'oro da qui a quando smette, no, non è così, lo sai anche tu.
Punto 3: Le critiche vanno fatto a chiunque, Maurito, pur non avendone i mezzi, si sentì ''salvatore della patria'' soltanto per amore di questa squadra, nel tentativo di dimostrare a tutti che ci voleva bene. Ha sbagliato, come sbagliano tutti, senza mai, ahimè, venir perdonato. Tant'è che dal giorno che ha lasciato l'Olimpico non fa altro che parlare biancoceleste. Se Anderson fosse stato trattato come è stato trattato Zàrate. ora il brasiliano non sarebbe più alla Lazio, magari senza cause in tribunale, però comunque lontano da Roma. Se Zàrate fosse stato trattato come Anderson, invece, forse starebbe ancora qui, a darci una mano, magari senza venir buttato in prima pagina da Inzaghi (sempre sia lodato) dopo ogni partita.

disappearingfs

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Citazione di: sergione il 06 Mar 2018, 11:57
Punto 1: anche io ho parlato dell'aspetto caratteriale e confermo che non esiste tra i due niente in comune
Punto 2: il fatto di avere 24 anni o 30 anni non c'entra niente col dover dimostrare qualcosa.
FA e' alla sua quarta stagione. O ci credi o non ci credi. Non deve assolutamente dimostrare niente. Lui e' cosi'.
Punto 3: le critiche a Zarate dal suo 2° anno in poi erano piu' che legittime perche' il ragazzo credeva di essere il salvatore della patria in mezzo a una massa di scarpari, si vedeva da come giocava. Quando ragioni cosi' puoi anche smettere di giocare.
Altra cosa, spero che Felipe Anderson non legga mai il tuo Punto 2, nè tantomeno che qualcuno gli dica, prima o poi, qualcosa di simile. Altrimenti, citando te, può anche smetter di giocare. ''Dimostrare'' vuol dire decidere, vincere e far vincere. Se per te ''Dimostrare'' vuol dire giocar bene 3 mesi, allora vediamo il calcio in modo differente.

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disappearingfs

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Citazione di: sergione il 06 Mar 2018, 11:57
Punto 1: anche io ho parlato dell'aspetto caratteriale e confermo che non esiste tra i due niente in comune
Punto 2: il fatto di avere 24 anni o 30 anni non c'entra niente col dover dimostrare qualcosa.
FA e' alla sua quarta stagione. O ci credi o non ci credi. Non deve assolutamente dimostrare niente. Lui e' cosi'.
Punto 3: le critiche a Zarate dal suo 2° anno in poi erano piu' che legittime perche' il ragazzo credeva di essere il salvatore della patria in mezzo a una massa di scarpari, si vedeva da come giocava. Quando ragioni cosi' puoi anche smettere di giocare.
Il 90% dei tifosi lamenta il fatto che Felipetto entri in campo passeggiando. Se Inzaghi gli dicesse, ''Non devi dimostrare nulla'', il ragazzo scenderebbe sul rettangolo di gioco con tanto Di Caniolone, oltre che con le pantofole al piede.

disappearingfs

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Citazione di: disappearingfs il 06 Mar 2018, 12:19
Il 90% dei tifosi lamenta il fatto che Felipetto entri in campo passeggiando. Se Inzaghi gli dicesse, ''Non devi dimostrare nulla'', il ragazzo scenderebbe sul rettangolo di gioco con tanto Di Caniolone, oltre che con le pantofole al piede.
Il PC ha cambiato ''con tanto Di Caniolone'' con ''con tanto Di Caniolone'', bene... X'0

disappearingfs

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Citazione di: disappearingfs il 06 Mar 2018, 12:20
Il PC ha cambiato ''con tanto Di Caniolone'' con ''con tanto Di Caniolone'', bene... X'0
''di C A G N O L O N E''!!! Haha :-)

sergione

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Citazione di: disappearingfs il 06 Mar 2018, 12:15
Altra cosa, spero che Felipe Anderson non legga mai il tuo Punto 2, nè tantomeno che qualcuno gli dica, prima o poi, qualcosa di simile. Altrimenti, citando te, può anche smetter di giocare. ''Dimostrare'' vuol dire decidere, vincere e far vincere. Se per te ''Dimostrare'' vuol dire giocar bene 3 mesi, allora vediamo il calcio in modo differente.
Altro errore. Non tutte le persone sono uguali, c'e' chi ha bisogno di essere tenuto sempre sotto pressione per rendere al meglio, c'e' chi invece rende al meglio senza pressione.
I brasiliani, talentuosi, da che mondo e' mondo hanno bisogno di allegria, di gioia, quando scendono in campo, non li puoi far sentire in ogni partita come se andassero a fare una battaglia, non sono tedeschi.
FA ha bisogno solamente di sentire fiducia per poter fare con gioia cio' che gli riesce benissimo, giocare a pallone. Ogni partita giocata con gioia porta a fare bene ed ogni buona partita aumenta l'autostima.
Senza gioia non tenti il dribbling, non provi la giocata, non provi il tiro da fuori alla "Milinkovic" come contro il Sassuolo.
Questo un allenatore lo deve sapere altrimenti non e' un buon allenatore.
Pioli questo l'aveva capito, Inzaghi ancora no.
Credi che se Milinkovic (slavo e quindi caratterialmente simile ai brasiliani) venisse messo in discussione ogni partita storta, giocherebbe con la naturalezza e l'incoscienza (e' necessaria anche quella per fare certe cose) con cui gioca attualmente? Io credo proprio di no.


Vincelor

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Citazione di: JSV23 il 06 Mar 2018, 10:48
Io però ti chiedo se l'apporto che Felipe sta dando alla squadra, quando parte da titolare o quando subentra, è quello del campione o del giocatore medio.
Perché, e l'ho già scritto, il punto è proprio quello.
La critica ad Anderson nasce proprio dal non considerarlo un Caicedo qualsiasi (senza nessuna offesa per Caicedo ovviamente).
Se Anderson lo consideriamo un campione allora non esiste dover leggere frasi tipo "che poteva fare? " oppure "la squadra era stanca" ecc...
Un campione è un campione, se non gioca e non determina come tale va criticato, senza inutili scuse.
Per determinare non intendo che deve prendere palla e saltare tutti gli avversari segnando di tacco.
Basterebbe tenere qualche pallone, rincorrere qualche avversario, provare qualche giocata decisiva con convinzione. Tutte cose che sa fare e fa quando entra in campo la sua versione migliore.

Se poi Felipe vale un Murgia o un Patric o un Bastos allora mettiamo 5,5 nelle pagelle e andiamo oltre.
Delle due però o l'una o l'altra.

Prima di rispondere tieni conto che io ero uno dei pochi imbecilli al mondo a considerarlo, quando era al Santos, più forte di Neymar.
Ma guarda che sono quasi del tutto d'accordo con te. Io considero FA fortissimo e certo mi aspetto un contributo alla squadra da par suo, aspettative che non sempre vengono soddisfatte. Poi ci mancherebbe pure che non si possa criticare FA. Ma desidero chiedere a te, che leggo sempre con grandissimo interesse, ha senso paragonare Anderson a Zarate? A parte tutto, paragonare un giocatore della Lazio attuale con una delle più grandi m.erde che ha vestito la nostra maglia mi irrita profondamente. Ha senso leggere critiche feroci e insulti (ovvio che non mi riferisco ai tuoi commenti) dopo 20 minuti magari non brillanti? Se parliamo della partita con la Juve, anche io mi sarei aspettato di più. Senza volerlo giustificare, magari ci ha provato, ma la Juve ha una fase difensiva molto solida e non c'è riuscito. Oppure, come diceva un netter, Inzaghi gli ha dato il compito di seguire pjanic, o tutt'e due le cose. Certo che mi aspetto molto da Felipe e sono deluso quando non accade. Non trovo peraltro molto equilibrio nei giudizi di alcuni netter, che criticano a prescindere le sue prestazioni. Non accade solo a lui beninteso, Lulic, nel passato Radu, Mauri, il primo anno di Biglia, e molti altri ancora

SSL

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I mezzi tecnici e anche atletici aggiungo, sono ampiamente sopra la media.
Purtroppo manca della giusta applicazione, convinzione, voglia.
Purtroppo capita.
Professionisti dotati, che per altre ragioni (mancanza di determinazione, carattere, orgoglio, sacrificio) non diventano top è pieno il mondo, in ogni settore lavorativo.
Lui per me rientra in questa categoria.
Dunque non è un campione. Discreto giocatore (media di ottima tecnica e appena sufficienti tutto il resto).

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Kredskin

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Citazione di: Vincelor il 06 Mar 2018, 15:31
Ma guarda che sono quasi del tutto d'accordo con te. Io considero FA fortissimo e certo mi aspetto un contributo alla squadra da par suo, aspettative che non sempre vengono soddisfatte. Poi ci mancherebbe pure che non si possa criticare FA. Ma desidero chiedere a te, che leggo sempre con grandissimo interesse, ha senso paragonare Anderson a Zarate? A parte tutto, paragonare un giocatore della Lazio attuale con una delle più grandi m.erde che ha vestito la nostra maglia mi irrita profondamente. Ha senso leggere critiche feroci e insulti (ovvio che non mi riferisco ai tuoi commenti) dopo 20 minuti magari non brillanti? Se parliamo della partita con la Juve, anche io mi sarei aspettato di più. Senza volerlo giustificare, magari ci ha provato, ma la Juve ha una fase difensiva molto solida e non c'è riuscito. Oppure, come diceva un netter, Inzaghi gli ha dato il compito di seguire pjanic, o tutt'e due le cose. Certo che mi aspetto molto da Felipe e sono deluso quando non accade. Non trovo peraltro molto equilibrio nei giudizi di alcuni netter, che criticano a prescindere le sue prestazioni. Non accade solo a lui beninteso, Lulic, nel passato Radu, Mauri, il primo anno di Biglia, e molti altri ancora
Il problema con la juve, al di là della mancanza di giocate vincenti in avanti, è che non ha morso, non ha sudato, non ha dato manco un pezzetto di anima per portare a casa il risultato.

Mi da sempre di più l'impressione che non gli interessi davvero il risultato della Lazio, come se lui pensasse di fare il "suo", senza reali sacrifici per la squadra.

I campioni, Klose per citarne uno, te li trovi in area a difendere, a rincorrere, a fare la diagonale, a mordere le caviglia.

Vincelor

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Citazione di: Kredskin il 06 Mar 2018, 15:53
Il problema con la juve, al di là della mancanza di giocate vincenti in avanti, è che non ha morso, non ha sudato, non ha dato manco un pezzetto di anima per portare a casa il risultato.

Mi da sempre di più l'impressione che non gli interessi davvero il risultato della Lazio, come se lui pensasse di fare il "suo", senza reali sacrifici per la squadra.

I campioni, Klose per citarne uno, te li trovi in area a difendere, a rincorrere, a fare la diagonale, a mordere le caviglia.
Guarda, è proprio questi giudizi che non capisco, può darsi sia un mio limite, anche perché non sono suffragati da fatti. Per l'ennesima volta dico, quanti contrasti ha fatto e vinto l'anno scorso? Quante volte va a rincorrere l'avversario fino all'area di rigore? Altrimenti torniamo ai discorsi di Cana sempre ammonito, ecc.ecc.

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